Sabato 11 febbraio 2012
dal Movimento 5 Stelle di Salerno parte la raccolta firme per la democrazia partecipata.
CON UNA RACCOLTA FIRME WEB TV E REFERENDUM SENZA QUORUM IN CITTA'.
Cercando di descrivere in poche parole la politica Salernitana il quadro è desolante. In città oltre al fatto che mancano le occasioni di confronto democratico, si assiste spesso e volentieri ad una zuffa a mezzo stampa dove i contendenti si divertono a ragliare reciprocamente la "loro versione" di questo o quel problema, per non parlare della guerra dei manifesti abusivi tra partiti che è diventato uno scempio indecente fatto a carico e a danno dei cittadini derubati di rimborsi elettorali che sono in italia 3 volte superiori al necessario, oltre che abusivi grazie ai referendum del 1993.
Metropolitana, rifiuti, spese del comune, l'opposizione attacca e viene insultata puntualmente dal Sindaco che preferisce non dare risposte. In pratica mancano totalmente strumenti legislativi che possano dare le giuste informazioni ai cittadini, inoltre mancano strumenti che possano garantire la democrazia partecipata dei cittadini. Oltre ad essere una mancanza per i cittadini, anche i dipendenti eletti, chiusi nella stanza dei bottoni, non hanno spesso un punto di riferimento che rifletta l'opinione della cittadinanza.
Si scrive Democrazia, ma se si parla del rapporto tra cittadini ed istituzioni, si può declinare in diverse modi. Difatti, il metodo democratico, nato nella Magna Grecia, perde molto della sua efficacia se vengono meno occasioni di partecipazione dei cittadini, con il mancare di questi momenti di partecipazione diretta, il voto diventa un esercizio vuoto e perde molto della sua importanza. Sono lontani i tempi in cui c'erano 10 milioni di italiani iscritti ai partiti. Negli anni '90 si è celebrato il primo divorzio tra cittadini e partiti, che oggi, con il governo Monti è diventato separazione a tutti gli effetti.
E' successo però che nel frattempo la tecnologia sia andata avanti, sia nata la rete internet e grazie ad essa si manifesta di nuovo da parte di molti cittadini l'esigenza della partecipazione democratica.
Grazie alla rete nascono gruppi, comitati, eventi che hanno matrice sociale, addirittura partiti politici. L'esempio lampante è in Italia Il Movimento 5 Stelle, Movimento che vede la sua nascita in rete e che anche a Salerno conta tantissimi sostenitori.
Proprio in ragione di queste considerazioni il Movimento 5 Stelle Salernitano ha deciso di fare partire due petizioni in città, uno che possa consentire la diretta via web dei consigli comunali e uno che chiede l'attuazione dei regolamenti per poter celebrare i referendum cittadini.
"Sono strumenti già ampiamente utilizzati in città grandi e medie come Napoli, Venezia, Milano", afferma Andrea Cioffi Del Movimento 5 Stelle Di Salerno "i referendum poi anche quelli consultivi, decisi insomma dall'amministrazione comunale che si rivolgono ai cittadini e che riguardano spesso le politiche che vanno al di la della singola consiliatura, sono uno strumento utilissimo per ogni amministratore".







