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a Piazza Miraglia abbiamo organizzato una giornata di donazione sangue collettiva, dalla quale sarà possibile anche l'iscrizione al registro italiano di donatori di midollo osseo.
DOVE ?
1° Policlinico, Seconda Università di Napoli - Settore per la Donazione di Sangue
(locali ubicati in prossimità del parcheggio, basta chiedere alle guardie giurate all'entrata,ci si arriva facilmente sia da Montesanto sia da piazza Cavour)
Il nostro caro candidato a presidente della regione Roberto Fico sarà in prima fila per donare 400cc di sangue (in genere ci vogliono appena 7min per la donazione) oltre ovviamente a tutti i candidati a consigliere regionale e a tutto lo staff organizzativo.
In questa giornata possiamo accendere i riflettori su un grosso problema che affligge la nostra regione: pochi donatori di sangue... pochissimi iscritti al registro italiano di donatori di midollo osseo (appena 3.000 in tutta la regione)
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La Campania è il fanalino di coda italiano per i donatori di midollo osseo. Circa 3200, ultima regione in classifica.
Tutti voi immaginate che donare vuol dire farsi una puntura ossea, piccola ma con dolore e fastidio, e dal fondo del vostro buon cuore dite: "... no grazie!".
Vi sbagliate.
La scienza medica ha messo a punto un trattamento farmacologico innocuo, che il donatore assume per due giorni, per cui un semplice prelievo del sangue al terzo giorno consente di prelevare e purificare le cellule che servono.
Servono a fare che? A salvare uno dei tanti (centinaia) di bambini con patologie oncologiche del sangue e del midollo osseo. Malattie mortali in cui la Campania ha percentuali sopra la media. (E' una cosa che in Campania succede spesso: tanti riceventi, pochi donatori...)
Due compresse e un prelievo. E voi non lo sapevate.
Siamo in contatto con i professori di ematologia dei policlinici campani, e stiamo sostenendo il più possibile questa battaglia, anche per altri due motivi, prettamente di gestione politico-sanitaria
Il primo è che i laboratori in grado di selezionare le cellule adatte al singolo bambino malato sono troppo pochi, ancora meno di quelli che risultano sulla carta. E' necessario investire in questi laboratori per tecnologia e per formazione. Usando i fondi regionali per questa emergenza vera.
Il secondo è monetario. Per ridurre la spesa pubblica e i passaggi burocratici, è necessario che la maggior parte delle donazioni (di midollo e di sangue) non sia fatta da donatori occasionali ma da donatori regolari e residenti.
Questo crea una trasparenza maggiore, un'affidabilità del sangue donato maggiore, una certa riduzione dei costi di controllo e soprattutto una spesa minore di trasporti e passaggi (volete mettere un'ambulatorio con la banca ematica in loco, rispetto ai costi del caro furgoncino che deve girare e poi trasportare e stoccare con autista+medico+infermiere?).
E quindi? Campani, nun jettate 'o sang! Donatelo regolarmente...















