Carpi -
Meglio spendere 1 milione e mezzo per lo stadio o per acquistare case da destinare ad edilizia popolare?
Meglio 300.000 euro da pagare a un privato per un pezzo di terra o 200.000 per non cacciare dalla Biblioteca Loria i lavoratori in appalto?
Meglio fare la festa in piazza per i bambini o acquistare 9 iPad per gli Assessori?
In tempo di crisi c'è chi fa sacrifici e chi no, e ci sono tagli e tagli.
Per il bilancio 2012 noi abbiamo presentato le nostre proposte, confrontandoci con i cittadini che hanno voluto dire la loro... e non è che l'inizio!
Nel 2009 appena entrati in Consiglio Comunale, uno dei primi nostri ordini del giorno fu la richiesta della diretta web delle sedute consiliari, accolta e passata all'unanimtà.
Si adottò una soluzione provvisoria, con cameraman e telecamera professionale al seguito, ma siccome siamo in Italia e ciò che è provvisorio, si sa, finisce col diventare
definitivo, le riprese delle sedute di Consiglio sono andate avanti così fino all'autunno scorso, quando si è ritenuto che la spesa non fosse più giustificata dal numero di fruitori del servizio.
Gli spettatori, infatti, pare siano passati da una media di 300 all'inizio, a meno di una trentina nel 2011, perciò l'amministrazione ha deciso che il gioco non valeva più la candela ed ha optato per mantenere la sola diretta audio, rendendone disponibili anche le registrazioni (a proposito, quanti le seguono?).
Il presidente del Consiglio Comunale, in un'occasione informale, ha risposto alle nostre critiche sull'argomento suggerendoci scherzosamente di bandire una lotteria per raccogliere fondi da destinare alla diretta web.
Mi ero ripromesso di dimostrargli, quanto prima, che con una breve ricerca in rete non sarebbe stato difficile documentarsi e trovare esempi di Comuni dove la diretta web delle sedute funziona, a costi contenuti, con riprese di qualità e un seguito da parte dei cittadini.
Impiegai meno di mezz'ora per trovare alcuni esempi di questo tipo, ma scelsi di portare a modello, il servizio offerto da un Comune molto più piccolo del nostro:
Rosà, poco più di 14.000 abitanti in provincia di Vicenza.
In questo Comune hanno speso solo 2.000€ per una telecamera, che il loro Presidente di Consiglio controlla comodamente dal suo posto, con un telecomando che possiede
già 6 preset (ma che può anche spostare e zoomare manualmente) ed un monitor Lcd attraverso cui segue le inquadrature.
Con un account Ustream, poi, offrono la possibilità di vedere anche le registrazioni delle sedute, regolarmente archiviate da maggio 2009 senza aver ancora raggiunto il limite di spazio web gratuito. Dalle statistiche delle visualizzazioni su Ustream, sebbene risulti anche lì un calo degli spettatori della diretta streaming, si dimostra che le persone che vanno a vedersi le registrazioni delle sedute, magari limitandosi a cercare la parte di loro interesse, sono in costante aumento.
Non ho mai sottoposto l'esempio del Comune di Rosà al nostro Presidente di Consiglio, ne approfitto ora, che apprendo dell'acquisto di 9 iPad e 10 schede sim dati di Telecom per la Giunta, e immagino anche per il Presidente e qualche dirigente.
Quest'apertura alle nuove tecnologie, a nostre spese (ufficialmente acquistati nell'ambito di un progetto per la dematerializzazione ed informatizzazione dei flussi
documentali) ci fa ben sperare che in un futuro non troppo lontano potremo riavere anche a Carpi la diretta web e le registrazioni delle sedute:
in fondo basterebbe che il Presidente di Consiglio, il Sindaco, o uno qualunque degli Assessori presenti, puntasse la telecamera dell'iPad in direzione del Consiglio, sfruttando la connessione dati della sim Telecom.
Andrea Losi
PS
Il Presidente del Consiglio Comunale di Carpi fa sapere che non ha un iPad... potrebbe sempre provare ad organizzare una lotteria per pagarselo.