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Carpi - 

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L'Ordine del Giorno promosso dalla Conferenza dei Capigruppo che verrà discusso in Consiglio Comunale il 7 giugno, contiene un invito specifico alla Regione a rimodulare il proprio piano investimenti, così come anche la Provincia si è impegnata a fare, per destinare tutte le risorse possibili all'emergenza e soprattutto alla ricostruzione post terremoto.
La richiesta alla Regione viene da una proposta del gruppo consiliare Carpi 5 Stelle e Rifondazione Comunista, accettata con modifiche da parte degli altri gruppi consiliari, e per quanto ci riguarda è ovviamente indirizzata almeno a rinviare (se non proprio a impedire) la spesa di centinaia di milioni di euro di risorse regionali, previsti per diverse infrastrutture stradali, destinate ad attraversare le zone oggi devastate dal sisma.
Senza un chiaro impegno della Regione a rimodulare il proprio piano investimenti, rischiamo di vedere procedere l'iter per la costruzione delle autostrade:
Cispadana, Campogalliano-Sassuolo, Ti-Bre,
e di vedere correre queste stesse autostrade in mezzo a distretti industriali morti e terreni devastati.
Dopo avere ricostituito il tessuto economico e sociale di questi territori, potremo tornare a confrontarci sull'utilità o meno di questi investimenti, ma riteniamo che neanche chi ne sosteine la "necessità" per l'economia delle nostre terre, possa pensare che possano essere utili in presenza di distretti economici così gravemente danneggiati.
Ci auguriamo che l'appello che viene dal Comune di Carpi a riconsiderare il piano investimenti sia correttamente interpretato dalla Regione e appoggiato dagli altri comuni colpiti e trovi il supporto delle forze politiche presenti in consiglio regionale.

di Lorenzo Paluan (cons. comunale gruppo Carpi 5 Stelle - Rif. Comunista)


Carpi - 

E' comparsa su FaceBook e facciamo nostra la proposta di un consigliere d'opposizione di Novi, di destinare all'emergenza e alla ricostruzione per i comuni colpiti dal terremoto di domenica, i soldi della regione previsti per l'autostrada Cispadana:
Ci pare una proposta del tutto sensata e contiamo che siano molti i consiglieri regionali che decidano di appoggiarla.
Del resto anche il Presidente della Provincia di Modena, Sabattini, ha già annunciato che destinerà risorse prelevandole appunto da altri interventi previsti dal piano investimenti, che potranno essere rimandati.
Data la scarsità di risorse degli enti locali, non sarebbe male se anche la Regione
intervenisse in questo senso.

(il video è l'intervento di Ivan Cicconi, direttore dell'Associazione Nazionale ITACA-Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale www.itaca.org , registrato a Novi di Modena durante un convegno organizzato dal Coordinamento Cispadano No Autostrada)


Carpi - 

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Rendiamo pubblica, per completezza d'informazione, la determina del settore Finanze, con la quale si è deciso l'acquisto di 9 iPad e 10 schede sim dati della Telecom per la Giunta di Carpi, la trovate qui: https://docs.google.com/file/d/0B49B7noJRM-YSmVCcGctX1B6MzQ/edit?pli=1
Dopo la pubblicazione della nostra video denuncia, i comunicati stampa di Giunta ed assessore Tosi, in risposta alla marea di critiche sulla questione, mostrano la corda;
il primo riporta almeno 2 precisazioni errate e fuorvianti:
_infatti si scrive che la scelta degli iPad Apple "...non è stata dettata da motivi diversi dalle semplici valutazioni legate al costo e alla qualità del prodotto, tra le diverse soluzioni messe a disposizione da Consip", FALSO, visto che sulla determina è scritto che "...non è attiva alla data odierna alcuna Convenzione stipulata da Consip, avente ad oggetto la fornitura richiesta [...] nell'ambito della Convenzione... non sono presenti i Tablet";
_inoltre nel comunicato si parla di "noleggio", mentre nella determina non si capisce se si tratta di noleggio o acquisto tout court, anche se è chiaramente scritto: "...determina di provvedere all'acquisto, con formula rateale, di tablet iPad con relative micro sim dati per i componenti della Giunta".
Quanto al comunicato dell'assessore Tosi, la miglior risposta viene indirettamente dal nostro cons. Paluan, che dopo l'ultima seduta di Consiglio sul Bilancio consuntivo, aveva scritto:

"Possiamo occuparci della delega alla comunicazione, che oltre ad un
assessore vede anche un incaricato con relativa indennità /ad personam/,
per fare il clamoroso flop della giunta 2.0, che incapace di gestire le
critiche deve chiudere la propria pagina facebook e i commenti al blog
della giunta e alla fine l'unica cosa che fa è esattamente la stessa da
forse un quarto di secolo: il giornalino del comune."

Gentile assessore Tosi, visto che lei, come ci informa, è l'assessore più tecnologico della Giunta e si occupa di comunicazione, a meno che lei non giudichi scarsa l'intelligenza dei cittadini, dovrebbe aver ben chiaro che questo processo di dematerializzazione dei documenti, passando da carta a file, non solo può contribuire a migliorare il vostro lavoro di amministratori, ma può (e secondo noi deve) tradursi in maggior trasparenza degli atti, resi pubblici in rete, e di conseguenza permettere una maggior partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della città.
Troppo facile e scontato rispondere, come fa lei, che l'acquisto degli iPad "...fa gridare allo scandalo chi non ha motivazioni politiche più serie della sterile polemica strumentale"; se le determine, come questa con cui sono stati acquistati gli iPad, fossero chiaramente accessibili via internet (noi che non siamo tecnologici come lei, sull'Albo Pretorio online non siamo stati in grado di trovarla, chiunque ci riesca è pregato di segnalarcelo), non ci sarebbe bisogno di un formale accesso agli atti da parte di un consigliere per fare una dovuta opera d'informazione, e siamo sicuri che lei e la Giunta, dovendo render conto direttamente ai cittadini, sareste costretti anche ad alzare di livello la qualità delle risposte a mezzo stampa.
Quindi orsù assessore, faccia il suo dovere, dia fondo alle sue doti di addetto alla comunicazione e contribuisca, con senso civico, a render chiaro il Bilancio del Comune per i cittadini, e trasparenti tutte le voci di spesa via internet, è facile come usare un iPad... volendo.


Carpi - 


Meglio spendere 1 milione e mezzo per lo stadio o per acquistare case da destinare ad edilizia popolare?
Meglio 300.000 euro da pagare a un privato per un pezzo di terra o 200.000 per non cacciare dalla Biblioteca Loria i lavoratori in appalto?
Meglio fare la festa in piazza per i bambini o acquistare 9 iPad per gli Assessori?
In tempo di crisi c'è chi fa sacrifici e chi no, e ci sono tagli e tagli.
Per il bilancio 2012 noi abbiamo presentato le nostre proposte, confrontandoci con i cittadini che hanno voluto dire la loro... e non è che l'inizio!

Nel 2009 appena entrati in Consiglio Comunale, uno dei primi nostri ordini del giorno fu la richiesta della diretta web delle sedute consiliari, accolta e passata all'unanimtà.
Si adottò una soluzione provvisoria, con cameraman e telecamera professionale al seguito, ma siccome siamo in Italia e ciò che è provvisorio, si sa, finisce col diventare
definitivo, le riprese delle sedute di Consiglio sono andate avanti così fino all'autunno scorso, quando si è ritenuto che la spesa non fosse più giustificata dal numero di fruitori del servizio.
Gli spettatori, infatti, pare siano passati da una media di 300 all'inizio, a meno di una trentina nel 2011, perciò l'amministrazione ha deciso che il gioco non valeva più la candela ed ha optato per mantenere la sola diretta audio, rendendone disponibili anche le registrazioni (a proposito, quanti le seguono?).
Il presidente del Consiglio Comunale, in un'occasione informale, ha risposto alle nostre critiche sull'argomento suggerendoci scherzosamente di bandire una lotteria per raccogliere fondi da destinare alla diretta web.
Mi ero ripromesso di dimostrargli, quanto prima, che con una breve ricerca in rete non sarebbe stato difficile documentarsi e trovare esempi di Comuni dove la diretta web delle sedute funziona, a costi contenuti, con riprese di qualità e un seguito da parte dei cittadini.
Impiegai meno di mezz'ora per trovare alcuni esempi di questo tipo, ma scelsi di portare a modello, il servizio offerto da un Comune molto più piccolo del nostro:
Rosà, poco più di 14.000 abitanti in provincia di Vicenza.
In questo Comune hanno speso solo 2.000€ per una telecamera, che il loro Presidente di Consiglio controlla comodamente dal suo posto, con un telecomando che possiede
già 6 preset (ma che può anche spostare e zoomare manualmente) ed un monitor Lcd attraverso cui segue le inquadrature.
Con un account Ustream, poi, offrono la possibilità di vedere anche le registrazioni delle sedute, regolarmente archiviate da maggio 2009 senza aver ancora raggiunto il limite di spazio web gratuito. Dalle statistiche delle visualizzazioni su Ustream, sebbene risulti anche lì un calo degli spettatori della diretta streaming, si dimostra che le persone che vanno a vedersi le registrazioni delle sedute, magari limitandosi a cercare la parte di loro interesse, sono in costante aumento.
Non ho mai sottoposto l'esempio del Comune di Rosà al nostro Presidente di Consiglio, ne approfitto ora, che apprendo dell'acquisto di 9 iPad e 10 schede sim dati di Telecom per la Giunta, e immagino anche per il Presidente e qualche dirigente.
Quest'apertura alle nuove tecnologie, a nostre spese (ufficialmente acquistati nell'ambito di un progetto per la dematerializzazione ed informatizzazione dei flussi
documentali) ci fa ben sperare che in un futuro non troppo lontano potremo riavere anche a Carpi la diretta web e le registrazioni delle sedute:
in fondo basterebbe che il Presidente di Consiglio, il Sindaco, o uno qualunque degli Assessori presenti, puntasse la telecamera dell'iPad in direzione del Consiglio, sfruttando la connessione dati della sim Telecom.

Andrea Losi

PS

Il Presidente del Consiglio Comunale di Carpi fa sapere che non ha un iPad... potrebbe sempre provare ad organizzare una lotteria per pagarselo.


Carpi - 

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!!!ATTENZIONE APPUNTAMENTO SPOSTATO in SALA CONGRESSI Via Peruzzi (presso stazione corriere), stesso giorno, 21 MARZO, stessa ora 21.00!!!

...e noi ci impegniamo a sottoporla alla discussione in Consiglio Comunale come emendamento al Bilancio previsionale 2012. Replichiamo così l'iniziativa analoga che abbiamo tenuto in ottobre dell'anno scorso, quando ancora immaginavamo di dare corso ad una serie di incontri analoghi in giro per la città, per raccogliere le proposte dei cittadini, impegno rimandato oltremodo per via dei continui cambiamenti della finanziaria, che hanno ritardato la presentazione del Bilancio comunale.
!!!ATTENZIONE APPUNTAMENTO SPOSTATO in SALA CONGRESSI Via Peruzzi (presso stazione corriere), stesso giorno, 21 MARZO, stessa ora 21.00!!!
Il cons. com. Lorenzo Paluan esporrà la documentazione relativa al Bilancio 2012 nella prima mezz'ora dell'incontro, ed il resto della serata sarà dedicato a raccogliere le proposte dei cittadini, che verranno raccolte e messe ai voti seduta stante, per decidere a quali dare priorità e dedicare più attenzione.
Mettiamo a disposizione di tutti online la documentazione relativa al Bilancio:
(CLICCA I LINK SOTTOSTANTI)
Bilancio di previsione 2012
Bilancio pluriennale 2012 - 2014
Relazione Previsionale Programmatica 2012 -2014
Rel. Prev. Prog. Relazione Tecnica

!!!ATTENZIONE APPUNTAMENTO SPOSTATO in SALA CONGRESSI Via Peruzzi (presso stazione corriere), stesso giorno, 21 MARZO, stessa ora 21.00!!!

Tecnici - NOTAV


Carpi - 

Purtroppo oggi e domani noi della Lista Civica Carpi 5 Stelle non riusciremo ad esser in piazza, rimedieremo la prossima settimana, durante la quale daremo notizia anche di nuove iniziative relative alla discussione sul Bilancio Comunale, perciò stay tuned.
Pubblichiamo questo video che vuole esser il nostro modesto contributo al Tam Tam di questa due giorni NOTAV, promossa dal blog di Grillo, con l'auspicio che tante altre voci di tecnici NOTAV si aggiungano in rete al nostro video, per colmare quel vuoto di informazione dei media, sulle ragioni prettamente tecniche ed economiche pro e contro l'opera e la totale assenza di un dibattito che resti nel merito di quelle ragioni.


Carpi - 

C'è un Comune, quello di Modena, che ha portato avanti 2 progetti di urbanizzazione, rispettivamente di 200 e 400 appartamenti e passa, all'interno della fascia di protezione del campo pozzi dell'acquedotto di Modena, gestito da Hera, e del campo pozzi di Aimag, che fornisce acqua a 21 Comuni della provincia di Modena e qualcuno nel mantovano.
Tutti i pozzi attingono dall'acquifero di Cognento, una frazione di Modena.
Due progetti che hanno fatto molto discutere ed hanno portato alla nascita spontanea di un movimento critico di cittadini, che hanno dato vita dapprima ad un Comitato, e addirittura, oggi, ad un Forum di Comitati in tutta Modena, tali e tante sono le proteste rispetto a come sta crescendo la città.
Il 28 dicembre, durante le feste natalizie, zitto zitto, cacchio cacchio, il Piano Particolareggiato per via Aristotele, ovvero per gli oltre 400 appartamenti che insisteranno sul campo pozzi di Aimag, viene depositato nel Comune di Modena.
A partire da quella data inizia perciò a decorrere il periodo utile per fare osservazioni
al piano.
Da allora ci sono stati il parere contrario di Arpa e Ausl e quello di Aimag (espressi, a dire il vero, con una certa prudenza, quasi a non urtare la sensibilità degli amministratori modenesi), e di molti tecnici di primo livello, che sostengono pareri diametralmente opposti rispetto alle argomentazioni portate avanti dal Comune di Modena, per bocca dei suoi assessori all'urbanistica Sitta e all'ambiente Arletti in primis.
Purtroppo, al di fuori di questi soggetti, non si è sentito un parere, che fosse uno, da parte di un qualunque rappresentante dei Comuni del comprensorio Aimag.
Gli unici a portare l'attenzione sulla questione siamo stati noi della Lista civica Carpi 5 Stelle, seguiti dalla Lista civica Bomporto 5 Stelle, per il resto silenzio di tomba.
E meno male che, da quando il tema acqua è diventato centrale nel dibattito politico sul significato e l'importanza dei beni comuni, si sente ripetere ad ogni buona occasione, dai pubblici amministratori in genere, che i cittadini devono stare tranquilli perché,
qualunque sia il tipo di affidamento, pubblico, privato o misto, il controllo dell'efficenza e dell'efficacia della gestione, fa capo all'Ato, dove siedono e decidono i Sindaci dell'ambito territoriale.
Ecco, qui abbiamo un limpido esempio di cosa sia, tradotta in concreto, la garanzia che offrono i sindaci in Ato:
a Carpi la maggioranza PD-IdV ha votato un odg in cui si dichiara che, se si costruisce in quell'area, si può stare tranquilli, perchè a protezione delle falde c'è uno strato di argilla di 70mt.
Lo strato in realtà vai dai 9 ai 18mt, il che è tutto dire!
Il caso dimostra una cosa molto semplice:
i Sindaci in Ato non garantiscono un bel niente,
i cittadini informati, sono l'unica garanzia.


Carpi - 

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Il Movimento 5 Stelle di Carpi organizza una serata di confronto e dibattito sul tema della crisi economico-finanziaria. Parole come Spread, Bund, Swap, Deficit, Debito pubblico, Credit Crunch, ecc... sono entrate prepotentemente a far parte della nostra vita quotidiana, si rende perciò necessario partire dal conoscere il linguaggio di chi opera nel mondo della finanza, per riuscire a comprendere meglio l'informazione (più spesso disinformazione) finanziaria. Per questo appuntamento, che dovrebbe esser il primo di una serie, abbiamo chiamato in qualità di esperti, gli operatori dello studio di consulenza finanziaria indipendente "Q Consulenze Finanziarie" di Reggio Emilia, che hanno già tenuto seminari informativi di questo tipo presso università e circoli nelle province di Reggio Emilia e Modena. Saranno anche trattati i temi relativi all'attuale solidità dello stato italiano, l'affidabilità degli istituti di credito, i rischi e le attuali opportunità presenti sui mercati finanziari. Lo studio si rende inoltre disponibile a rispondere a eventuali domande, dubbi e perplessità del pubblico presente, il tutto basandosi su informazioni libere da conflitti di interesse.

L'incontro è gratuito ed ovviamente aperto al pubblico e si terrà Martedì 21 Febbraio dalle 21.00 alle 22.30, presso la Sala Oratorio Cittadino in via Santa Chiara, 18 (purtroppo in contemporanea con la riunione provinciale, ma stavolta è andata così).

Vi aspettiamo!

Meno Acqua e più Cemento


Carpi - 

A Carpi abbiamo imparato a conoscere Roberto Fazioli nel 2008, durante la campagna referendaria comunale contro la cessione ad Hera (una delle più grandi società multiservizi dell'Emilia-Romagna, quotata in borsa), di parte della società
che qui gestisce acqua, gas e rifiuti. Insegna Finanza degli Enti locali a Ferrara, è un esperto di società patrimoniali e in house, e si occupa di gestione dei servizi non solo dal punto di vista accademico, ma sul campo, visto che nel tempo ha contribuito a creare e dirigere diverse aziende di gestione servizi in house.
Consultarlo per questioni legate alla gestione dei servizi pubblici locali è divenuto
una sorta di appuntamento fisso.
Abbiamo ritenuto necessario farlo anche ora, in occasione del via al decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti, per sapere da lui quali crede saranno gli effetti delle liberalizzazioni sull'economia dei servizi pubblici locali, e soprattutto per fare il punto
della situazione sull'esito dei referendum sull'acqua del 2011, a qualche mese di distanza dal verdetto referendario.
Stavolta ci ha spinto soprattutto la preoccupazione per quanto sta avvenendo nel nostro capoluogo di provincia, dove un'Amministrazione spregiudicata sta portando avanti 2 progetti di espansione edilizia sui pozzi dell'acquedotto di Modena (di proprietà Hera), e su quelli che servono l'acquedotto di Carpi ed altri Comuni del comprensorio Aimag (società che gestisce acqua in 21 Comuni, con un bacino utenti di oltre
250.000 persone), mettendo a serio rischio l'approvvigionamento futuro d'acqua.
Non è un caso allora, come si capisce perfettamente dalle parole di Fazioli, che contestualmente a questi progetti che comprometterebbero in maniera irreversibile uno dei più grandi campi pozzi della regione, Hera avanzi l'idea di potabilizzare l'acqua del fiume Secchia.
O meglio, quello che resta del fiume Secchia, che è per la maggior parte dell'anno un rigagnolo d'acqua putrescente, e che comunque è alimentato da acque troppo salate per pensare ad una potabilizzazione a costi ragionevoli.
Evidentemente l'idea di un grosso e costoso impianto di potabilizzazione potrebbe risolvere qualche problema di svalutazione borsistica.
Nella città di Modena governa un comitato di affari, lo ha detto apertamente Ezio Righi, architetto ed ex-direttore del settore urbanistica della città, all'ultimo incontro dei Comitati di Modena. In questa provincia che non conosce alternanza politica dal dopoguerra ad oggi, il livello d'indifferenza civica, stupidità amministrativa, arroganza politica, sta per produrre la quadratura del cerchio delle speculazioni, la speculazione delle speculazioni:
quella che unisce ad un inutile e dannoso spreco di suolo, la pregiudizievole decisione di metter a rischio l'approvvigionamento idrico futuro di un'intera provincia, nel più totale sfregio dell'esito referendario e delle rivendicazioni dei tanti Comitati spontanei di cittadini di Modena, unitisi in un Forum per contrastare l'espansione edilizia.
CI VEDIAMO IL 31 GENNAIO ALLE ORE 21 PRESSO SALA CONGRESSI IN VIA PERUZZI, per parlare del progetto di VIA ARISTOTELE E DELL'ACQUEDOTTO AIMAG con esperti e informare la cittadinanza.
A Carpi e in nessuno dei 21 Comuni di Aimag si è parlato di cosa s'intende fare sui pozzi dell'acquedotto, né l'ha fatto Aimag, E' UNA VERGOGNA!!!
L'assemblea pubblica è convocata dal Comitato Referendario e Beni Comuni di Carpi, di cui la nostra Lista Civica è parte attiva.


Carpi - 


"...in questa regione". In verità il dictat va esteso a tutto il paese, ma in questo caso il virgolettato riferisce le parole nette e perentorie del, all'epoca, candidato alla presidenza regionale: l'immarcescibile Errani, solido al suo posto, come il cemento che, durante le sue legislature, ha invaso questa regione al ritmo di 1mq al secondo, 8 ettari al giorno.
Dati che riporta un mensile della regione stessa: Agricoltura, nel numero di settembre 2011
(lo potete consultare qui: http://www.ermesagricoltura.it/Informazioni/Agricoltura/SETTEMBRE-2011-anno-39-n.9
l'articolo dal titolo:"Il consumo del suolo è una minaccia inarrestabile").
Errani si dev'esser galvanizzato quando, dopo aver lanciato con enfasi la promessa: "Basta consumare territorio in questa regione", ha strappato applausi a scena aperta tra i presenti, i più sentiti in assoluto, nella giornata d'apertura alla campagna elettorale.
Tanto galvanizzato che poi, non contento, è andato ripetendo lo stesso discorso in tutti i comizi e le piazze della regione. L'ha detto anche a Carpi e quando l'ho sentito, non potevo credere alle mie orecchie.
Ma chi ha consumato il territorio in questa regione? A chi si rivolge Errani quando monita? A se stesso e al suo partito, forse?
Vinte le elezioni, il tema del consumo del suolo è sparito dall'agenda politica; qualcuno dubitava del contrario?
Ho fatto un video per segnalare la presenza, al 1° dicembre 2011, di ben 30 gru a Carpi
(http://www.youtube.com/watch?v=RkGO9fOoTPI), ed ho aperto un sito su crowdmap, piattaforma open source che consente di creare mappe geolocalizzate in maniera collaborativa, per inviare segnalazioni di nuovi casi di consumo di suolo in Emilia-Romagna, a partire proprio dalla data del 1° dicembre 2011.
Il video che vedete sopra è una guida che spiega come inoltrare segnalazioni.
Il sito è:
https://consumoterritorioemiliaromagna.crowdmap.com/
Spero aderiate numerosi a questa iniziativa, che richiede solo il tempo di compilare un form online ed inviare una foto.
La lista civica Carpi 5 Stelle s'impegna a portare i risultati della mappatura ad Errani, entro fine primavera 2012.

PS
Due parole per spiegare cos'è crowdmap.
Crowdmap è una costola di Ushahidi, che nasce in africa "...grazie alla passione per la rete e all'indignazione politica di un gruppo di giovani kenyani che, durante i disordini scoppiati dopo le elezioni del 2007, hanno scelto di non arrendersi alla solita 'amnesia'
che circonda i conflitti africani. L'idea è scaturita da Ory Okolloh, avvocatessa trentenne nata a Nairobi e cresciuta in giro per il mondo [...]. Mentre nel paese infiammavano gli scontri etinici e i media nazionali cercavano di insabbiare la vera portata del dramma, Ory e i suoi amici afropoliti (un neologismo che definisce gli africani cosmopoliti) sono riusciti a documentare omicidi, violenze e soprusi, grazie alle testimonianze di cittadini reporter che hanno inviato sms, foto e video". La cosa incredibile è che il tutto è stato messo in piedi da qualche blogger, lavorando a distanza ed in poche settimane. La piattaforma è stata poi usata da Al Jazeera per raccontare quello che accadeva nella Striscia di Gaza durante l'operazione Piombo fuso, visto che i giornalisti venivano bloccati alle porte della Striscia, ed ha rivelato tutto il suo potenziale durante il terremoto di Haiti
". (Fonte 'La Scimmia che vinse il Pulitzer')

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