MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Meno Acqua e più Cemento


Carpi - 

A Carpi abbiamo imparato a conoscere Roberto Fazioli nel 2008, durante la campagna referendaria comunale contro la cessione ad Hera (una delle più grandi società multiservizi dell'Emilia-Romagna, quotata in borsa), di parte della società
che qui gestisce acqua, gas e rifiuti. Insegna Finanza degli Enti locali a Ferrara, è un esperto di società patrimoniali e in house, e si occupa di gestione dei servizi non solo dal punto di vista accademico, ma sul campo, visto che nel tempo ha contribuito a creare e dirigere diverse aziende di gestione servizi in house.
Consultarlo per questioni legate alla gestione dei servizi pubblici locali è divenuto
una sorta di appuntamento fisso.
Abbiamo ritenuto necessario farlo anche ora, in occasione del via al decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti, per sapere da lui quali crede saranno gli effetti delle liberalizzazioni sull'economia dei servizi pubblici locali, e soprattutto per fare il punto
della situazione sull'esito dei referendum sull'acqua del 2011, a qualche mese di distanza dal verdetto referendario.
Stavolta ci ha spinto soprattutto la preoccupazione per quanto sta avvenendo nel nostro capoluogo di provincia, dove un'Amministrazione spregiudicata sta portando avanti 2 progetti di espansione edilizia sui pozzi dell'acquedotto di Modena (di proprietà Hera), e su quelli che servono l'acquedotto di Carpi ed altri Comuni del comprensorio Aimag (società che gestisce acqua in 21 Comuni, con un bacino utenti di oltre
250.000 persone), mettendo a serio rischio l'approvvigionamento futuro d'acqua.
Non è un caso allora, come si capisce perfettamente dalle parole di Fazioli, che contestualmente a questi progetti che comprometterebbero in maniera irreversibile uno dei più grandi campi pozzi della regione, Hera avanzi l'idea di potabilizzare l'acqua del fiume Secchia.
O meglio, quello che resta del fiume Secchia, che è per la maggior parte dell'anno un rigagnolo d'acqua putrescente, e che comunque è alimentato da acque troppo salate per pensare ad una potabilizzazione a costi ragionevoli.
Evidentemente l'idea di un grosso e costoso impianto di potabilizzazione potrebbe risolvere qualche problema di svalutazione borsistica.
Nella città di Modena governa un comitato di affari, lo ha detto apertamente Ezio Righi, architetto ed ex-direttore del settore urbanistica della città, all'ultimo incontro dei Comitati di Modena. In questa provincia che non conosce alternanza politica dal dopoguerra ad oggi, il livello d'indifferenza civica, stupidità amministrativa, arroganza politica, sta per produrre la quadratura del cerchio delle speculazioni, la speculazione delle speculazioni:
quella che unisce ad un inutile e dannoso spreco di suolo, la pregiudizievole decisione di metter a rischio l'approvvigionamento idrico futuro di un'intera provincia, nel più totale sfregio dell'esito referendario e delle rivendicazioni dei tanti Comitati spontanei di cittadini di Modena, unitisi in un Forum per contrastare l'espansione edilizia.
CI VEDIAMO IL 31 GENNAIO ALLE ORE 21 PRESSO SALA CONGRESSI IN VIA PERUZZI, per parlare del progetto di VIA ARISTOTELE E DELL'ACQUEDOTTO AIMAG con esperti e informare la cittadinanza.
A Carpi e in nessuno dei 21 Comuni di Aimag si è parlato di cosa s'intende fare sui pozzi dell'acquedotto, né l'ha fatto Aimag, E' UNA VERGOGNA!!!
L'assemblea pubblica è convocata dal Comitato Referendario e Beni Comuni di Carpi, di cui la nostra Lista Civica è parte attiva.


Carpi - 


"...in questa regione". In verità il dictat va esteso a tutto il paese, ma in questo caso il virgolettato riferisce le parole nette e perentorie del, all'epoca, candidato alla presidenza regionale: l'immarcescibile Errani, solido al suo posto, come il cemento che, durante le sue legislature, ha invaso questa regione al ritmo di 1mq al secondo, 8 ettari al giorno.
Dati che riporta un mensile della regione stessa: Agricoltura, nel numero di settembre 2011
(lo potete consultare qui: http://www.ermesagricoltura.it/Informazioni/Agricoltura/SETTEMBRE-2011-anno-39-n.9
l'articolo dal titolo:"Il consumo del suolo è una minaccia inarrestabile").
Errani si dev'esser galvanizzato quando, dopo aver lanciato con enfasi la promessa: "Basta consumare territorio in questa regione", ha strappato applausi a scena aperta tra i presenti, i più sentiti in assoluto, nella giornata d'apertura alla campagna elettorale.
Tanto galvanizzato che poi, non contento, è andato ripetendo lo stesso discorso in tutti i comizi e le piazze della regione. L'ha detto anche a Carpi e quando l'ho sentito, non potevo credere alle mie orecchie.
Ma chi ha consumato il territorio in questa regione? A chi si rivolge Errani quando monita? A se stesso e al suo partito, forse?
Vinte le elezioni, il tema del consumo del suolo è sparito dall'agenda politica; qualcuno dubitava del contrario?
Ho fatto un video per segnalare la presenza, al 1° dicembre 2011, di ben 30 gru a Carpi
(http://www.youtube.com/watch?v=RkGO9fOoTPI), ed ho aperto un sito su crowdmap, piattaforma open source che consente di creare mappe geolocalizzate in maniera collaborativa, per inviare segnalazioni di nuovi casi di consumo di suolo in Emilia-Romagna, a partire proprio dalla data del 1° dicembre 2011.
Il video che vedete sopra è una guida che spiega come inoltrare segnalazioni.
Il sito è:
https://consumoterritorioemiliaromagna.crowdmap.com/
Spero aderiate numerosi a questa iniziativa, che richiede solo il tempo di compilare un form online ed inviare una foto.
La lista civica Carpi 5 Stelle s'impegna a portare i risultati della mappatura ad Errani, entro fine primavera 2012.

PS
Due parole per spiegare cos'è crowdmap.
Crowdmap è una costola di Ushahidi, che nasce in africa "...grazie alla passione per la rete e all'indignazione politica di un gruppo di giovani kenyani che, durante i disordini scoppiati dopo le elezioni del 2007, hanno scelto di non arrendersi alla solita 'amnesia'
che circonda i conflitti africani. L'idea è scaturita da Ory Okolloh, avvocatessa trentenne nata a Nairobi e cresciuta in giro per il mondo [...]. Mentre nel paese infiammavano gli scontri etinici e i media nazionali cercavano di insabbiare la vera portata del dramma, Ory e i suoi amici afropoliti (un neologismo che definisce gli africani cosmopoliti) sono riusciti a documentare omicidi, violenze e soprusi, grazie alle testimonianze di cittadini reporter che hanno inviato sms, foto e video". La cosa incredibile è che il tutto è stato messo in piedi da qualche blogger, lavorando a distanza ed in poche settimane. La piattaforma è stata poi usata da Al Jazeera per raccontare quello che accadeva nella Striscia di Gaza durante l'operazione Piombo fuso, visto che i giornalisti venivano bloccati alle porte della Striscia, ed ha rivelato tutto il suo potenziale durante il terremoto di Haiti
". (Fonte 'La Scimmia che vinse il Pulitzer')


Carpi - 

Il primo dicembre ho contato (e fotografato) 30 gru nella mia città. 30 gru che si portano via un'altra fetta di Carpi. Non ho contato quelle presenti nelle frazioni, non ho contato i cantieri aperti senza gru, non ho contato quelle usate per ristrutturazioni. Carpi è un immenso cantiere aperto da 10 anni, una città della quale una volta si diceva 'a misura d'uomo', e che oggi è un esempio tipico di sprawl urbano. La definizione di Wikipedia calza a pennello:
"La dispersione urbana è caratterizzata da molti utilizzi del terreno che si presentano contemporaneamente. Le aree commerciali, residenziali ed industriali sono separate le une dalle altre. Grandi porzioni di terreno sono destinate allo stesso tipo di utilizzo. Le aree sono separate tra loro da strade, zone verdi, o altri tipi di barriere. Come risultato, i posti dove le persone vivono, lavorano, acquistano e si divertono sono necessariamente separate tra loro.
La dispersione urbana consuma molta più terra rispetto al normale sviluppo urbano se le nuove aree son create con una bassa densità abitativa. Gli edifici hanno solitamente meno piani e sono separati dagli altri attraverso siepi, giardini, strade o parcheggi. Gli edifici sono lontani tra loro e a causa dell'alto utilizzo di automobili molto spazio è riservato ai parcheggi. Il risultato dello sviluppo a bassa densità in molte comunità è che lo sviluppo e l'"urbanizzazione" del terreno prosegue ad un tasso superiore rispetto all'incremento della popolazione. In alcuni posti la popolazione che cresce dell'uno o due per cento può causare un incremento dell'uso del terreno fino al trenta per cento".
A Carpi nessuno sa quanti alloggi sfitti ci siano, c'è chi dice 2500, chi 4000, chi addirittura 5000 e passa. Non è dato saperlo, l'amministrazione non ha una mappatura degli sfitti. Mi chiedo: cosa significa amministrare una città?Come si può amministrarne il territorio, senza conoscerlo? E' una follia.
Un'ubriacatura lunga 10 anni che ha messo d'accordo tutti:
politici, amministratori, cooperative, imprenditori, liberi professionisti, cittadini,
tutti a rivendicare il proprio pezzo di piano regolatore.
Il risultato di questa grande abbuffata è una città che ha cambiato faccia, che non ha più una faccia, non ancora perlomeno, ma di cui si vede già che è più vecchia, più brutta e più povera.
Una consapevolezza diffusa, che ha portato quasi 5000 cittadini a chiedere a gran forza che l'ultimo angolo di campagna sopravvissuto alla speculazione, venga risparmiato da un'espansione senza senso.
Per difendere quell'area, già idealmente chiamata 'Parco Lama', si è addirittura costituita un'associazione, ma a testimonianza di quanto sia difficile sradicare una mentalità incrostata di cemento, il direttivo dell'associazione è ormai impegnato a disegnare e progettare quanto sarebbe bello costruire tutt'attorno al futuro parco, piuttosto che costruirci in mezzo.
Pirandello in "Uno, nessuno e centomila" racconta così la campagna:
"La campagna! Che altra pace, eh? Vi sentite sciogliere. Sì, ma se mi sapeste dire dov'è? Dico, la pace.[...] Io qua vedo soltanto, con licenza vostra, ciò che avverto in me in questo momento, un'immensa stupidità, che rende la vostra faccia, e certo anche la mia, di beati idioti; ma che noi pure attribuiamo alla terra e alle piante, le quali ci sembra che vivano per vivere, così soltanto come in questa stupidità possono vivere. Diciamo dunque che è in noi ciò che chiamiamo pace. Non vi pare? E sapete da che proviene? Dal semplicissimo fatto che siamo usciti or ora dalla città; cioè, sì, da un mondo costruito: case, vie, chiese, piazze; non per questo soltanto, però, costruito, ma anche perché non ci si vive più così per vivere, come queste piante, senza saper di vivere; bensì per qualche cosa che non c'è e che vi mettiamo noi.[...] Ecco intanto qua un vero uccellino come vola. L'avete visto? La facilità più schietta e lieve, che s'accompagna spontanea a un trillo di gioia. Pensare adesso al goffo apparecchio rombante e allo sgomento, all'ansia, all'angoscia mortale dell'uomo che vuol fare l'uccellino! Qua un frullo e un trillo; là un motore strepitoso e puzzolente, e la morte davanti. Il motore si guasta; il motore s'arresta; addio uccellino!
-Uomo,- dite voi, sdraiati qua sull'erba, -lascia di volare! Perché vuoi volare? E quando hai volato?
Bravi. Lo dite qua, per ora, questo; perché siete in campagna, sdraiati sull'erba. Alzatevi, rientrate in città e, appena rientrati, lo intenderete subito perché l'uomo voglia volare.
Qui, cari miei, avete veduto l'uccellino vero, che vola davvero, e avete smarrito il senso e il valore delle ali finte e del volo meccanico. Lo riacquistereste subito là, dove tutto è finto e meccanico, riduzione e costruzione: un altro mondo nel mondo: mondo manifatturato, combinato, congegnato; mondo d'artificio, di stortura, d'adattamento, di finzione, di vanità; mondo che ha senso e valore soltanto per l'uomo che ne è l'artefice".

Per chiudere sarò lapidario, i fatti si commentano da soli:
come si vede nel video, Errani in campagna elettorale nel 2010, strappava applausi a scena aperta, quando prometteva di bloccare il consumo di suolo in regione. Lo è andato ripetendo in lungo ed in largo in tutte le piazze dell'Emilia-Romagna, salvo poi cancellarlo dall'agenda politica non appena eletto.
L'amministrazione di Modena vuole costruire sui pozzi dell'acquedotto di Modena e di Carpi:
210 appartamenti sugli acquiferi di Hera, 400 e oltre, su quelli di Aimag.
A Modena per fortuna è montata per tempo la protesta dei cittadini, in difesa del territorio e dell'acqua, ma nè i vertici Aimag, nè nessuno dei 21 sindaci del comprensorio di Aimag, ha speso la benché minima parola per evitare questo scempio nello scempio.

Per mandare un promemoria ad Errani, la sua giunta e tutte le amministrazioni comunali di questa regione, andate su:
https://consumoterritorioemiliaromagna.crowdmap.com/
ed inviate le segnalazioni di nuovi casi di consumo di suolo in Emilia-Romagna a partire
dal
1 dicembre 2011.
Basta consumare territorio in questa regione.


Carpi - 

fregatura.png

Ieri mio figlio, che frequenta la quinta elementare, mi ha allungato 2 avvisi della scuola.
In genere ricevo 1 avviso su 3, perché vengono intercettati quasi sempre dalla madre.
Il problema sarebbe di facile soluzione, se al posto di stampare carta, coi relativi costi, si mandasse un'email. Già l'email! Questo oggetto misterioso per la scuola italiana. Figurarsi parlare di una mailing list di genitori ed insegnanti, impossibile!
E quindi, via di fotocopie, che sono tra l'altro, una delle voci di spesa maggiori per la scuola.
Stavolta gli avvisi arrivano a me, ed uno è veramente straordinario, lo riporto in foto, ma per maggior chiarezza trascrivo il testo:

'OGGETTO: Progetto di Coop Estense "LA SCUOLA SIAMO NOI".

Cari genitori, con la presente vogliamo informarVi dell'iniziativa con la quale Coop
Estense ha pensato di sostenere attività didattiche e progetti nelle nostre scuole primarie.
Tale iniziativa si avvale dei punti che i soci accumulano con la spesa e che possono devolvere a favore di tale progetto. Questi punti verranno poi tramutati in
buoni spesa che ci consentiranno di acquistare strumentazioni ad uso degli alunni
per favorirli nell'apprendimento scolastico.
Questa comunicazione non vuole certo essere una pubblicità a Coop Estense e neppure un incentivo a frequentare i supermercati di questa catena, ma ha lo scopo di informarvi sull'opportunità che ci è stata offerta di avere sostegno economico, in un momento di notevole difficoltà finanziaria che la scuola sta attraversando.
Ci preme inoltre sottolineare il valore di questa collaborazione che dimostra attenzione e solidarietà al mondo della scuola primaria, coinvolgendo le famiglie e i cittadini in modo indiretto, ma altrettanto significativo.
Donando questi punti potrete quindi essere parte attiva nella realizzazione delle nuove generazioni.
Chi desiderasse ricevere maggiori informazioni sul progetto può rivolgersi al personale del supermercato di Via Magazzeno o visitare il sito della Coop Estense:
www.estense.e-coop.it'.

"Questa comunicazione non vuole certo essere una pubblicità a Coop Estense"
è una frase che sconcerta per la sua ingenuità, ma l'effetto è sicuramente più
surreale del quadro di Magritte "Questo non è una pipa".
La crisi non è solo economica, se rende possibile un messaggio dalla direzione scolastica che invita famiglie in crisi, a consumare e spendere alla Coop, per aiutare la scuola dei propri figli, in crisi.
Quando ho trascritto l'avviso nella mailing list della nostra Lista Civica, Marco Ronzitti, uno che la crisi la guarda in faccia, ha risposto così:

"Purtroppo dobbiamo entrare nell'ottica che questo Paese è FALLITO! Non c'è più! Ok? Dovremo abituarci a queste "fantastiche" iniziative! Fra un po' sulla porta di ognuno di noi, saremo costretti a scrivere: " MANDA UN SMS AL 4557, CON 1 EURO SOSTIENI LA MIA FAMIGLIA".
Non si può pensare di sostenere le attività didattiche e progetti nella scuola primaria con dei punti accumulati con la spesa, scherziamo??? Più consumi e più finanzi i progetti della scuola? Ma qui siamo fuori di testa! Perchè i punti coop, come altri, sono nati per incentivare la spesa e quindi il consumo, e noi che facciamo? Non abbiamo i soldi per fare la spesa ma se spendiamo alla Coop, mio figlio può continuare a studiare! E io che alla Coop ci vado poco perchè tanti prodotti li prendo altrove dove si spende meno, cosa faccio, non permetto a mio figlio di continuare a studiare? La crisi c'è anche per me, (ed è pure grossa) non solo per il Comune! Io spese folli e inutili non le faccio, perchè se fossi nei panni di questa amministrazione, giusto per fare un esempio, non spenderei 1,5 milioni di euro per le curve dello stadio di Carpi, non spenderei 700 mila euro quest'anno e altri nei prossimi anni, per la piscina, queste non sono "urgenze"!
Ora esco, vado all'Eurospin, mi dispiace per mio figlio!

Marco Ronzitti

A Vedelago, in provincia di Treviso, il Centro Riciclo Vedelago paga le scuole fior di quattrini, come premio per l'ottima raccolta differenziata che fanno. Le paga perché guadagna sull'ottima qualità del materiale differenziato.
A Camigliano, in provincia di Caserta, l'ex-sindaco Cenname, ha introdotto gli EcoEuro, una moneta con cui premiare i bambini che portano a scuola i rifiuti da riciclare. Con gli ecoeuro possono fare acquisti di materiale scolastico nei negozi del paese.
In un mondo alla rovescia Vedelago e Camigliano rappresenterebbero la norma, in questo surreale, invece, la scuola di Carpi e Coop Estense, meritano un posto di tutto riguardo tra le pipe.

PS

(Per chi volesse approfondire il rapporto scuola-nuove tecnologie:
qualche mese fa abbiamo organizzato una bellissima iniziativa, che abbiamo chiamato
"Scuola Digitale", dedicata ad ebook, ereader e lavagne digitali e nonostante ci fossimo spesi per pubblicizzarla in lungo ed in largo, solo un esiguo numero di insegnanti e addetti ai lavori si è presentato.
Quest'anno mi son dovuto rassegnare all'idea di comprare a mio figlio un trolley, perché lo zaino pesa in media 8 kg. Fateci caso, ormai l'uscita dalla scuola ricorda l'arrivo di un volo lowcost).


Carpi - 


E' già capitato in altre circostanze che dedicassimo questo spazio ad una giusta causa, anche se non direttamente collegata con questioni d'interesse locale.
Questa volta ciò è vero in parte, perché non sono in grado di dire quanti, di Carpi, abbiano tratto beneficio dai video-tutorials e dalle guide online sul software libero, disponibili sul sito dell'Istituto Majorana di Gela. Io sono uno di quelli, e credo di esser in buona compagnia, visto che manuali e guide, fruibili in maniera assolutamente gratuita, vengono segnalati anche nei maggiori siti ufficiali di software libero:
ubuntu.it, gimpitalia.it, it.openoffice.org ecc...
e per sapere statistiche di visualizzazione del sito e rassegna stampa, vi basta fare un giro su:

www.istitutomajorana.it

Se non fosse stato per le video guide, difficilmente avrei iniziato ad usare Ubuntu e comunque, non essendo uno smanettone, avrei fatto molta più fatica.

Ieri sul sito dell'Istituto Majorana ho trovato questo scioccante appello:

Vogliono chiudere il Majorana: giù le mani

il minimo che si possa fare è raccoglierlo e unirsi alle richieste del prof. Cantaro, che chiede venga fatta luce, prima di tutto, sulle ragioni che hanno portato a questa improvvida decisione, presa da un presidente di provincia appena prima di dimettersi per via del suo doppio incarico.

Qui trovate l'Appello dell'Istituto Majorana
ed ulteriori spiegazioni.


Carpi - 


Grazie ai ragazzi del M5S provinciale, abbiamo il video della conferenza stampa del 29 ottobre.
Le alternative al piano provinciale rifiuti esistono e costano meno dell'inceneritore, oltre a fare meno male alla nostra salute.
L'inceneritore di Modena è, di fatto, il nostro ponte di Messina o il nostro Civis (ovvero un'opera inutile, dannosa e costosa, con la differenza che l'inceneritore lo hanno fatto, lo amplieranno e ce lo farannno pagare tutto).
Le organizzazioni che presentano questa proposta alternativa raccolgono migliaia e migliaia di cittadini, la Provincia li ascolterà?

Lorenzo Paluan

Non pagare il debito


Carpi - 


Debtocracy International Version di BitsnBytes


Ricordo che il titolo di questo film mi saltò all'occhio già tempo fa e poi, come capita quando si naviga in rete, dev'esser finito nel dimenticatoio, insieme a quel sacco di altre cose interessanti, cui si ripromette di tornare in seguito.
E' un documentario fantastico, che visto oggi, con i conti del nostro paese che passeranno ogni 3 mesi sotto la lente d'ingrandimento del FMI, acquista un sapore tutto speciale.
I media ed i politici nostrani stanno mettendo in campo tutto il loro armamentario di distrazione di massa, e il video illustra bene questo passaggio, che in grecia è avvenuto un po' prima che da noi.
La versione embed che trovate qui, parte dal punto in cui viene spiegato il concetto di 'odious debt' ed è proprio da questo concetto che prende le mosse una soluzione, che sarebbe auspicabile anche per l'Italia:
quando il debito non è giusto ed è stato contratto da una classe dirigente corrotta, non si paga.
Qualcosa in tal senso si sta già muovendo nel nostro paese:
il Centro Nuovo Modello di Sviluppo propone di sottoscrivere una petizione online con la quale chiedere il congelamento del debito http://www.cnms.it/campagna_congelamento_debito
Vien da sè che la classe dirigente di questo paese, dovrebbe andare tutta a casa in massa.
Nel video trovate le stesse persone che vengono intervistate nella bellissima inchiesta di Report
andata in onda la scorsa settimana, dal titolo: "Effetto Valanga".

Un particolare ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e diffusione del video che, come riporta il sito www.debtocracy.gr :

"For the first time in Greece a documentary produced by the audience. "Debtocracy" seeks the causes of the debt crisis and proposes solutions, hidden by the government and the dominant media. The documentary will be distributed free by the end of March without usage rights and broadcasted and subtitled in at least three languages."


La versione integrale del video la trovi anche qui:
http://www.debtocracy.gr/indexen.html


Carpi - 

L'organigramma del comune di Carpi rischia di trovarsi sempre più a
corto di figure professionali operative, esito incrociato del blocco del
turn over voluto dal governo nazionale e di scelte tutte locali a favore
dell'esternalizzazione di determinate progettualità e competenze.
Noi temiamo che questo possa portare in pochi anni ad un vero e proprio
depauperamento della "macchina comunale", con effetti non secondari su
come si vigila sulla realizzazione delle opere pubbliche e private e
sulla capacità di progettare e soprattutto mantenere le tantefunzioni
del territorio, dalla gestiosne degli edifici pubblici a quella del verde.
Di seguito il link ad un articolo con alcuni esempi di quello che
riteniamo un decadimento delle capacità della "macchina comunale" e con
l'invito all'amministrazione a valutare insieme gli esiti di queste scelte.
http://lorenzopaluan.blogspot.com/2011/08/carpi-una-macchina-comunale-destinata.html


Carpi - 

Si è scaldato sulla stampa locale il dibattito agostano sui destini dell'Unione Comunale Terre d'Argine.
Riassumiamo brevemente i termini della questione.

Ad oggi l'Unione Comunale gestisce servizi quali istruzione, servizi sociali, polizia municipale, CED e altri (non ultimo il mitologico megainvestimento in fotovoltaico, in nome del quale abbiamo già perso un altro anno di contributi in conto energia).
Si tratta di una parte rilevantissima dei bilanci comunali e di servizi vitali per i cittadini dei quattro comuni.

Questo ente locale è governato da una giunta e un consiglio dell'Unione, eletti dai singoli comuni, secondo uno statuto che prevede per il comune di Carpi, la possibilità di eleggere 15 consiglieri, di cui 11 espressi dalla maggioranza (75% dei seggi con circa il 57% dei voti ricevuti dagli elettori...), 4 espressi dalle minoranze, il chè di fatto impedisce a due gruppi consiliari su sei del comune di Carpi di sedere nel consiglio dell'Unione per svolgere le funzioni per le quali sono stati eletti (gli esclusi sono Alleanza per Carpi e la coalizione Carpi 5 Stelle - Rifondazione Comunista).

Quindi ad oggi la situazione è: quattro consigli e quattro sindaci eletti direttamente dai cittadini, che hanno competenze sempre più limitate e un consiglio e una giunta di "seconda nomina" che gestisce la parte più rilevante dei servizi una volta comunali.

Da quando è nata l'Unione, Rifondazione Comunista, prima da sola, oggi insieme a Carpi 5 Stelle, ripete che questo ente creato per gestire in forma comune servizi, costituisce una lesione al concetto di democrazia.

Per il PD, l'Unione costituisce invece un importante strumento di efficienza, risparmi e innovazione nella cosa pubblica locale.
Siamo anche disposti ad accettare questo principio, ma l'Unione non è l'unico strumento per gestire in modo associato servizi, svuotando di senso e di significato l'esistenza di quattro consigli comunali e quattro giunte.

Se questo era lo scopo, l'Associazione di Comuni, senza bisogno di creare un quinto consiglio e una quinta giunta, frutto di equilibri fra comuni con dimensioni diversissime fra loro e con sistemi elettorali diversi, sarebbe stata più che sufficiente.

Dal PD (dai suoi alleati sul tema non si alza una voce, ma vabbè, sappiamo quale sia il loro peso relativo nelle decisioni che contano...) ci spiegano che le economie di scala non sono l'unico scopo, Dalle Ave (segretario PD) nell'ultimo comunicato stampa ci dice chiaramente che l'Unione Comunale "nasce con questa prospettiva" del comune unico, però non si dice mai né un come né un quando, ed è questo che a noi pare un assurdo logico.

Se c'è un percorso, mi pare un eccesso di arroganza e di tatticismo politico, tenerlo limitato alle poche elette teste d'uovo del PD, che evidentemente hanno già pianificato tutto, ma non si sentono in dovere di comunicarlo ai poveri mortali loro concittadini.
E verrebbe da chiedere se anche le amministrazioni targate PD degli altri comuni sono informati di questo piano segretissimo (e se sono d'accordo), o perlomeno se lo sono le sezioni del PD di quei comuni.

All'avvio di quest'amministrazione, al ribadire le nostre rimostranze circa la ferita alla rappresentatività portata dallo statuto dell'Unione, la maggioranza ha riconosciuto il problema, ma non ha poi voluto procedere ad un miglioramento minimo di quei meccanismi, in assenza dell'accordo con PDL e Lega, che a statuto vigente hanno il monopolio della rappresentanza delle opposizioni, partendo da programmi e proposte che sono antitetiche a quelle dei gruppi rimasti fuori (o almeno del nostro!).
E intanto hanno proceduto con il devolvere funzioni all'Unioìne.

C'è un evidente interesse condiviso di maggioranza e destra a mantenere lo status quo, per vari motivi.
Lega e PDL che hanno sempre contestato lo strumento dell'Unione, oggi non sapendo che pesci pigliare, a Carpi fanno il salto della quaglia e si dicono addirittura pronti per il comune unico. Fa piacere saperlo, ma da forze che sono rappresentate in tutti e quattro i comuni, forse sarebbe bene sapere se questa idea è condivisa oppure no, insomma, se su questo tema c'è un reale progetto o se l'importante è fare un po' di caciara a Carpi, mentre a Novi e Campogalliano, i medesimi partiti mandano segnali ben diversi..

Nel mentre, pur di non dover rinunciare ad un seggio nel consiglio dell'Unione per consentire a tutti i gruppi di essere rappresentati, PDL e Lega si sono guardati bene dal consentire allo Statuto di fare un passo avanti nel 2009, fornendo il facile pretesto al PD per non cambiare nulla.

Il PD in compenso, che tutto sa e tutto programma per il bene di noi sudditi, afferma a chiare lettere che continuerà progressivamente a svuotare i singoli comuni di funzioni, mantenendo poltrone assessorili e consiliari invariate, per due chiari ed evidenti vantaggi.

Il primo: perché mai rinunciare al vantaggio di questo Statuto ipermaggioritario? In questo momento, nei tre comuni "minori" vige un sistema elettorale a turno unico, che consente di governarli anche nell'ipotesi che PD e microalleati perdessero la maggioranza assoluta dei consensi, e che comunque impedisce l'emergere di alternative credibili ai due blocchi destra-centrosinistra.

Il secondo: fin che ci saranno quattro giunte e quattro consigli da gestire, benché di fatto esautorati dalle loro competenze per parti rilevanti del bilancio e servizi vitali per i cittadini, avranno un serbatoio per collocare il loro abbondante personale politico e soprattutto per fare i dovuti equilibri con i loro alleati, in crisi di consensi elettorali tanto che molti di loro non riescono neanche a eleggere consiglieri, ma senza il cui apporto, a Carpi, il PD rischio di non ottenere più la maggioranza al primo turno e ai quali quindi vanno garantiti posti in giunta (e se proprio alzano la testa, magari un sindaco dei comuni "minori", tanto per quello che conteranno a forza di deleghe all'Unione...)

A questo punto noi diciamo: se veramente l'Unione fa la forza, rendiamo espliciti obiettivi e aspirazioni di tutte le forze politiche a riguardo, in modo trasparente nei confronti degli elettori, e diciamoci quando e come questo processo avrà un suo esito.

E' venuto il momento di dire chi vuole che nel 2014 si vada a votare per il consiglio di un comune unico delle Terre d'Argine, e chi invece vuole continuare a gestire le cose in questo modo, godendo del vantaggio di mantenere tutte le leve del potere in capo ad un ente di fatto non rappresentativo dell'elettorato del suo territorio, e mantenere qualche decina di consiglieri e assessori di quattro comuni a parlare forse di dove collocare le panchine dei parchi, mentre le decisioni che contano vengono prese, per una popolazione di 100.000 persone, da amministratori di seconda nomina, eletti a loro volta da gente selezionata con sistemi elettorali diversi, che rendono diverso il peso del voto di un cittadino di Carpi da quello di uno di Novi, di Soliera o di Campogalliano.

Noi siamo pronti per procedere a questa fusione, eliminare quattro giunte e quattro consigli per farne uno e fare uno statuto che contempli ampi spazi di democrazia diretta (dal facilitare la possibilità per gruppi di cittadini di presentare mozioni e istanze, ai referendum abrogativi e propositivi senza quorum), in modo che anche le comunità di frazioni e comuni originari, possano far sentire direttamente la loro voce, senza la mediazione della mediazione della mediazione che è oggi il consiglio dell'Unione, senza manfrine e tatticismi e mitologiche questioni di "opportunità" che hanno come unico scopo, al momento, quello di allontanare i cittadini dalla gestione della cosa pubblica e lasciare alla maggioranza il suo serbatoio di poltrone e prebende per gestire i propri equilibri e i propri interessi.


   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons