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MoVimento 5 Stelle

Castelvetro di Modena - 

comunicatostampa.gifIl sindaco Fabio Franceschini risponde all'interrogazione in consiglio presentata dal moVimento 5 stelle riguardo della nomina dell'addetto stampa.
La stessa risposta fornita dal sindaco e sottoposta al Prefetto di Modena

obbliga il responsabile di settore a mettersi in autotutela;
obbliga il Comune ad annullare la determinazione che assegnava il servizio;
obbliga il Comune a richiedere all'addetto stampa una dichiarazione asseverante l'assenza di conflitto di interessi.

L'amministrazione PDdina conferma quindi la vecchia tradizione delle amministrazioni del passato (Balugani/Maleti/Montanari): piuttosto che rispettare i principi di trasparenza e pari opportunità ha valutato più corretto dimezzare gli importi ed il tempo del servizio stampa.

Mai e poi mai l'amministrazione avrebbe accettato di assegnare il servizio tramite una gara a cui possano partecipare più soggetti magari sconosciuti e non frequentanti i prati estivi delle feste di partito.

L'aria che tira a Solignano


Castelvetro di Modena - 

aria.jpg
Sul sito della Regione Emilia Romagna campeggia questa scritta in prima pagina in materia di AIA.

Autorizzazione Integrata Ambientale:

"L'Unione europea ha adottato nel 1996 la direttiva IPPC (96/61/CE del Consiglio), oggi sostituita dalla direttiva 2008/01/CE. In Italia tale direttiva è stata recepita con il D.Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59, ora abrogato dal Dlgs 128/10 e ricompreso con modifiche nel Dlgs 152/06, che disciplina il rilascio, il rinnovo e il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) degli impianti coinvolti. La Regione in attuazione della Direttiva IPPC ha approvato la L.R. 21/2004 con la quale ha attribuito il ruolo di "Autorità competente" alle Province e si è riservata un ruolo di indirizzo con la emanazione di direttive applicative. La normativa IPPC è basata su tre cardini fondamentali: - L'approccio integrato, che implica che le autorizzazioni devono prendere in considerazione l'impatto ambientale nella sua interezza, comprendendo emissioni in aria, acqua e suolo, produzione di rifiuti, utilizzo di risorse, efficienza energetica, rumore, radiazioni, vibrazioni, prevenzione degli incidenti e ripristino del sito dopo la chiusura, con lo scopo di conseguire un'elevata protezione dell'ambiente nel suo complesso; - Le BAT (best available techniques). Le condizioni delle autorizzazioni devono essere basate sulle migliori tecniche disponibili (MTD); - Le condizioni locali. Le autorità competenti, per il rilascio delle autorizzazioni, tengono conto delle caratteristiche tecniche dell'impianto, della localizzazione geografica e delle condizioni ambientali locali. La normativa IPPC prevede inoltre un'ampia partecipazione del pubblico poichè la popolazione ha diritto di partecipare al processo decisionale ed essere informata delle conseguenze; in linea anche con i principi della convenzione di Aarhus, la Regione Emilia-Romagna cura la pubblicazione on-line delle autorizzazioni di competenza regionale e prevede di implementare la pubblicazione dei report periodici inviati dai gestori degli impianti e dei rapporti delle ispezioni di ARPA.
Sono 18 a Castelvetro le AIA pubblicate sul sito ERMES AMBIENTE di cui sopra riporto la esatta dicitura della Regione , 18 dislocate quasi tutte a Solignano ( 16 ) ,e di cui il comparto ceramico fa la parte del leone.

Questi sono anni di crisi e di pulizia , sono gli anni difficili nei quali restano e superano la crisi solo quelle che godono di elevata tecnologia e che effettuano investimenti nel settore , altrimenti soccombono sotto il peso della concorrenza straniera .

L'impatto devastante che le ceramiche hanno avuto in termini ambientali al loro sorgere è stato certamente sottostimato in quanto gli anni del boom economico hanno fatto dimenticare che esistesse l'acqua, l'aria e la terra. Si privilegiò allora l'aspetto produttivo e occupazionale relegando quello ambientale ad appendice e nulla più.

Ora la presa di coscienza, in ritardo rispetto ad altri paesi europei , delle problematiche ambientali , coscienza che non è innata come per altri popoli.

Presa di coscienza legata soprattutto al fatto che ormai molti studi affermano la vita media essersi allungata, ma si contraggono patologie in anticipo rispetto solo a 20 anni addietro e in cui l'ambiente gioca un ruolo determinante, modifica il rapporto con la produzione dei beni .

Se andiamo ad analizzare la frase della Regione soprariportata ma che non è altro che l'accordo di Aarhus, notiamo per chi si addentra nei meccanismi una profonda diversità tra il dichiarato e l'effettiva capacità di avere una chiara idea dell'inquinamento prodotto, e cioè il realizzato.

Impianto Ragione Sociale categoria IPPC Ultima procedura --------------------------------------------------------------------------------------------------------------
ABK ABK SIR PRODUCTION - S.P.A (3,5) Agg. AIA per modifica non sostanziale

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Az. Agr. AGRIRICO SOCIETA' AGRICOLA DI FERRI MARCO E C. S.S (6.6(b), 6.6(c)) Rinnovo AIA

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CER. ASCOT (BICO) CERAMICHE ASCOT S.P.A (3.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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CER. ASCOT (GRES) CERAMICHE ASCOT S.P.A. (3.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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CER CCV STAB CAST.VETRO CERAMICHE CCV CASTELVETRO S.P.A. (3.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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CER.DAYTONA CERAMICHE DAYTONA - S.P.A. (3.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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CER GAMBARELLI CERAMICHE GAMBARELLI S.P.A.IN LIQUIDAZIONE (3.5) Prima AIA per impianto esistente
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COOP LEGNO COOP LEGNO SOCIETA' COOPERATIVA (6.7) Rinnovo AIA
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CER ELIOS ELIOS CERAMICA S.P.A. (3.5) Rinnovo AIA
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EMILCERAMICA EMILCERAMICA S.P.A. (3.5) Nuova autorizzazione a seguito di revoca
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FIMAR CARNI FIMAR CARNI S.P.A. (6.4(b)) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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CER (NAXOS) FINCIBEC S.P.A. (3.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
CER ( ASTOR) GRUPPO BETA S.P.A.(3.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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INALCA INALCA INDUSTRIA ALIMENTARE CARNI SPA (6.4(a), 6.4(b), 6.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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Az. Agr La Fortezza s.s. SOCIETA' AGRICOLA LA FORTEZZA S.S.(6.6(b),6.6(c)) Rinnovo AIA
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LION S.PA. LION S.PA. (3.5) Impianto da dismettere
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CER PIEMME INDUSTRIE CERAMICHE PIEMME S.P.A.(3.5) Agg. AIA per modifica non sostanziale
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SUINCOM S.P.A. SUINCOM S.P.A. (6.4(b)) Rinnovo AIA
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Dal sito ERMES AMBIENTE della Regione Emilia Romagna Ottobre 2014 risultati impianti (18)

Tre aziende su nove del comparto ceramico di Solignano trattano rifiuti ceramici in AIA ed una quarta lo effettua in AUA, nuova sigla destinata alle PMI dal 2013, ma che ha luci ed ombre ed è in via sperimentale.

Ecco cosa emerge dall'elenco dei materiali trattati nel ciclo di macinazione ad umido delle materie prime per la preparazione dell'impasto da utilizzare come supporto per piastrelle ceramiche :

CER 080202 codice che indica fanghi da processi di lavorazione; CER 080203 codice che indica sospensioni acquose contenenti materiali ceramici e CER 101299 codice che indica sfridi e scarti di ceramica con smalto crudo.

A questi si aggiungono i gres , i materiali cotti e altro per un totale anno di circa 200.000-250.000 ton.

Il peso che sopporta il territorio in termini ambientali è notevole e anche se il comparto ceramico di Solignano appare come una appendice di Sassuolo e Fiorano, in termini emissivi e produttivi non è certamente da meno e questo si riflette nelle tabelle ARPA ,alla sezione aria , nel quale la correlazione sforamenti PM10 e Nox e SOV è similare se non peggiore dei comuni limitrofi ( nelle relazioni AIA delle ditte che trattano rifiuti a Solignano la zona viene identificata con 90 gg di sforamenti / anno contro i 35 che l'Europa ci impone e i 60 di Sassuolo).

Facciamo anche noi parte del SIN ora SIR del comparto Sassuolo Scandiano ( 57 meno 40 ora 40 SIR e 17 SIN )nel quale l'ISS e il MINSAN ogni anno sforna dati di correlazioni positive tra le patologie e l'ambiente , principali responsabili sono i metalli pesanti, pb , zinco etc , in aria ,acqua, terra , e il boro nelle falde profonde ( ARPA ).

Fino al 2003 a Solignano era presente una centralina rilevamento polveri totali dell'ARPA, non saprei dire da quanti anni ma ricordo solo che un giorno incontrai i tecnici ARPA al bar ( 2003 circa ) e mi fecero vedere i dischetti bianchi che erano diventati neri e ricordo mi dissero: "....siamo come a Fiorano!"

Per inspiegabili motivi la centralina fu tolta dal piazzale comunale e non fu richiesto fino al 2009 (fonte ARPA ) alcun mezzo rilevamento mobile di inquinamento da parte del comune di Castelvetro nonostante si fosse a conoscenza del grave inquinamento ceramico , come afferma anche ora a ritroso la Provincia ( sic ):

".... non capisco come si possa riuscire a "conoscere il rapporto rifiuti ceramici e territorio" dalla semplice elencazione di tali ditte o anche dalla lettura delle AIA. L'impatto ambientale complessivo si legge dai dati ARPA relativi al complesso del territorio (aria, acqua, ecc) e le anticipo che la situazione è notevolmente migliorata (rispetto a qualche anno fa ha chiuso il 10% delle ceramiche e tantissime altre ditte quindi abbiamo tante emissioni in meno)..."

Sei anni senza una centralina di rilevamento inquinamento atmosferico, +3 con la centralina in via Palona a Castelvetro , +1 a febbraio 2012 con la gelata che durò un mese, possiamo dire 10 anni di vuoto, con 16 industrie ceramiche a pieno regime ( allora ) di cui 4 che recuperavano rifiuti ceramici e senza che nessuno si assumesse la responsabilità di informare la popolazione se non con la pubblicazione ARPA ma riferita a Maranello.

Dal sito ARPA si può notare che , ad esempio , il comune di Castelnuovo Rangone ha utilizzato la centralina fin dal 2003.

Non saprei dire se per mie rimostranze o per altro ma dal 2009 vi è stato questo percorso di rilevamento anche a Castelvetro dopo 6 anni di buio totale

Dati ARPA Modena


Campagna di monitoraggio della qualità dell´aria - Castelvetro di Modena fraz. Solignano - febbraio
anno 2014 - Via del Centenario fraz. Solignano - Castelvetro di Modena


Campagna di monitoraggio della qualità dell´aria - Castelvetro di Modena fraz. Solignano febbraio
anno 2012 - Via del Centenario fraz. Solignano - Castelvetro di Modena


Campagna di monitoraggio della qualità dell´aria - Castelvetro di Modena maggio-giugno 2011
anno 2011 - Via Palona - Castelvetro di Modena


Campagna di monitoraggio della qualità dell´aria - Castelvetro di Modena giugno 2010
anno 2010 - Via Palona - Castelvetro di Modena


Campagna di monitoraggio della qualità dell´aria - Castelvetro di Modena giugno 2009
anno 2009 - Via Palona - Castelvetro di Modena

A parte il 2013 , che c'è stato il vuoto incomprensibile ( dimenticanza ? ), sorge un dubbio:

per quale motivo stazionare la centralina a Castelvetro in via Palona davanti le scuole chiuse, quando il polo industriale con le 18 AIA è a Solignano ( 5 km )? Certamente la centralina in collina sulla strada che porta a Vignola ha rilevato una qualità dell'aria migliore che non quella di un polo ceramico che tratta recupero rifiuti, dato che non vi sono aziende in AIA sul territorio del capoluogo.

Dei due anni di Solignano uno fu il freddo inverno del 2012 con un metro di neve , strade
ghiacciate per giorni , automezzi fermi , e aria che sembrava quella della Val Badia.

Se si cerca di applicare la bellissima frase che campeggia sul sito della Regione in merito alla trasparenza AIA , ci si accorge che non è così semplice la sua applicazione.

In essa traspare il cittadino come fulcro e cardine del diritto , diritto di conoscere in forma privata o associata gli eventuali pericoli che un AIA comporta , in quanto industrie spesso altamente inquinanti e alle quali le istituzioni pongono dei limiti da norme europee ( 152/06 spesso ).

Nel 2007 chiesi al Comune di Castelvetro come cittadino l'inquinamento rilevato dal comparto ceramico di tipo aeriforme , mi fu risposto con un allegato ARPA del 2006, centralina di Maranello.

Nel 2014 la cosa non cambia! L'azione di ricaduta di un inquinante (500 metri ) è proprio Solignano. La Provincia, interpellata, risponde che ARPA effettua i controlli , se esistono sforamenti vengono comunicati alla Magistratura , la stessa non comunica alla Provincia le decisioni....

Il cittadino rimane inerme e all'oscuro di tutto, in palese violazione di quello che la Regione scrive .

In sintesi i dati servono alle strutture preposte ma non vengono comunicati ai cittadini se non tabelle con sintesi a volte riferite a luoghi distanti 10 km dal punto emissivo.

Come sia possibile avere potere decisionale su tale AIA quando non vi sono dati di riferimento , resta un mistero .

Ad esempio apprendiamo dalle AIA che 2 aziende ceramiche utilizzano le Quote Patrimonio a Solignano per aumentare il livello emissivo del Fluoro ( da 4 a 5 ) e del Piombo trasferite da Sassuolo o altri Comuni , quindi oltre agli atomizzatori ceramici il comparto assorbe anche il trasferimento dell'inquinamento , ma a leggere bene cosa dice la prima pagina della Regione , non è esattamente così.

Se vogliamo leggere il rapporto tra ambiente e produzione in questo lembo di terra , certamente l'ambiente è stato utilizzato per creare reddito, relegandolo a luogo nel quale tutto o quasi era consentito.

Il contesto è quello di un torrente che veniva direttamente collegato con la ceramica a mezzo di un tubo di scarico lungo 350 metri e chiuso nel 2009! O della, ben nota, Frattina: discarica abusiva con 30000 mc di fanghi ceramici facente parte integrante del fiume con la sponda fatta di amianto e fanghi ceramici! O del rio Maldello , scarico fognario a cielo aperto di tutto il comparto in assenza, ad oggi , del collegamento alla rete fognaria .

Ne emerge un habitat nel quale l'ecosistema naturale è stato soppiantato da quello artificiale di tipo altamente inquinante come si legge dalla cartina.

Dal Tavolo Inquinanti della Regione ER 2012:

TAVOLO INQUINANTI.jpg

Se la Regione afferma : "... e prevede di implementare la pubblicazione dei report periodici inviati dai gestori degli impianti e dei rapporti delle ispezioni di ARPA...." mi aspetterei, come residente, di avere libero accesso via web all'informazione emissiva sia in acqua che in aria.
Vorrei sapere, ad esempio, se quel Fluoro trasportato da Sassuolo a Solignano con il piombo è presente nell'aria che si respira; perché aumentano i SOV; quanta polvere circola sospesa finemente in aria; di quali dimensioni; quanta Co2 viene emessa; quanti giorni di sforamento, e con quali particelle, vi sono in un anno. Vorrei sapere al fine di comprendere se l'Habitat è compatibile con l'uomo e la vita in modo da poter decidere liberamente se respirare a pieni polmoni o trasferirsi , senza dover attendere l'ulteriore blocco di studi a cascata dall'Europa (INEMAR)

"... una volta che sarà disponibile una versione evoluta dello strumento INEMAR per i
contaminanti di interesse si potrà in alternativa focalizzare l'attenzione, non più su singoli
impianti, ma su aree considerando complessivamente il carico delle diverse fonti presenti..."

Logicamente un territorio che sopporta una trasformazione di 250.000 ton / anno di rifiuti ceramici atomizzati in un lembo di terra , insieme a quello produttivo ceramico vero e proprio è sottoposto ad uno stress ambientale notevole , con i camini , con le polveri e con i relativi mezzi di trasporto.

Tale usura , se non ha un valido strumento di controllo, è destinata a ripercuotersi sull'habitat e sulla salute delle persone che qui vivono.

Il rispetto di quella frase pubblicata sul sito della nostra regione , ".....ampia partecipazione del pubblico....." ,dovrebbe essere il cardine di tutte le scelte future.

La nuova AIA, che dal 2016 dovrebbe prendere il posto dell'attuale, sposta sempre di più il peso decisionale sui cittadini che devono essere compartecipi e non subire passivamente le scelte spesso attuate in uffici pubblici con molte zone d'ombra, che hanno portato l' Emilia Romagna in 30 anni ad essere la Regione maggiormente inquinata in Europa, trasformando quella che era la terra fertile dell'Italia , terra di prodotti tipici e cultura contadina, in un ammasso di ciminiere e cemento .

Dott. Roberto Monfredini

Consigliere M5S di Castelvetro di Modena


Castelvetro di Modena - 

8X1000.JPG


Castelvetro di Modena - 

europa.jpg
Nell'immaginario collettivo, per un popolo che è malato di esterofilia come il nostro, l'Europa si identifica come un luogo nel quale le leggi funzionano ed esiste etica e il rispetto altrui .

Nel Gennaio 2013 un report importantissimo realizzato proprio dall'Unione Europea di cui ne hanno parlato tutti i giornali, metteva in luce il lavoro incessante e continuo ai fianchi del potere lobbistico in sede comunitaria. Soprattutto nelle commissioni che lavorano per portare poi al parlamento le modifiche legislative, insieme a quei "poveri" parlamentari da 15.000 euro al mese che cedono sotto i colpi dei piccoli vantaggi personali, oltre ai burocrati che esistono ovunque e spesso sono a mani tese, con il palmo in su.

Analizzando il comportamento dell'Europa in materia di incenerimento rifiuti animali di cat 1 si resta sconcertati e si capisce come una norma a cascata si possa ripercuotere in maniera devastante su qualsiasi popolazione che abbia la sfortuna di trovarsi vicino ad un imprenditore che ora legalmente decida di incenerire rifiuti animali.

Dopo il 15 Luglio 2014 il regolamento 592 /2014 modifica il regolamento 142/2011 nel settore Veterinario dei SOA , sottoprodotti di origine animale , e inserisce i "grassi" cat 1( RIFIUTI ) nel materiale che può essere incenerito nel motore endotermico , nuova metodica che prima non era compresa nelle 4 approvate fino al 2011 con il regolamento 142.

Con i rifiuti, l'Europa ,dopo lo scandalo delle farine animali della Mucca Pazza negli anni '90 ,ci dovrebbe andare con i piedi di piombo ,e fino ad ora così è stato , ma il 5 Novembre 2012, la Commissione 7015MK , commissione veterinaria, si riunisce per elaborare una bozza che resta tale per 18 mesi. In questa bozza si autorizza a usare il motore endotermico , cioè dei pistoni come le nostre auto ma "leggermente" più grossi , per incenerire i rifiuti animali , compreso il materiale sospetto BSE.

Il 20 Febbraio 2014, 18 mesi dopo , la Commissione approva la bozza e la trasferisce alla Commissione Ambiente che approva con alcune modifiche dopo lungo dibattito , e il 3 Giugno 2014 prende il nome di reg 592 che modifica il reg 142/2011, proprio a cavallo di una fine legislatura e l'inizio dell'altra. Sarà un caso che la bozza sia restata nel cassetto per 18 mesi ed inserita a Marzo per l'approvazione alla Commissione Ambiente a 2 mesi dalle elezioni ?.

Avevamo compreso fin dal 2012 ( Giugno ) in che direzione si muoveva l'Europa!!

Avevamo compreso senza andare a Bruxelles che il potere delle lobbies era devastante , ma mai ci saremmo aspettati queste risposte dall'Europa.

Avendo intuito la strada intrapresa dall'Europa, in data 8 Maggio 2014 , subito dopo aver appreso che la commissione veterinaria gia' il 20 Febbraio 2014 si era espressa in merito alla combustione dei grassi SOA avevamo chiesto alcuni chiarimenti che riportiamo insieme alla risposta :

DOMANDA del 8 maggio 2014

"...Visto che tale modifica verrà inserita nel regolamento 142 /2011 , e renderà possibile trattare rifiuti animali( cani .gatti , animali da circo ,MSR etc ) in motore endotermico con temperature che lo stesso regolamento 142/2011 prevede essere normalmente più elevate ( 1100 - 850 °C ), e proprio le temperature maggiormente elevate sono il mezzo per garantire la minima diffusione di agenti tossici e inquinanti(diossina) ).
Visto che la normativa in questione fa riferimento all' art 20 del reg . 1069/2009, che dovrebbe significare sperimentazione presso EFSA, sono a chiederVi..."

RISPOSTA del 12 maggio 2014

"La ringraziamo per il Suo messaggio.

Il testo al quale lei fa riferimento nel suo messaggio è attualmente soggetto alla procedura di controllo del Parlamento e del Consiglio. Il testo è stato discusso con i colleghi della direzione generale - DG - dell'Ambiente. L'articolo 20 del regolamento 1069/2009 non è la base giuridica per questa modifica del regolamento 142/2011."

Quindi l'Europa afferma che ci siamo sbagliati , che l'art 20 del reg 1069/2009 non è la base giuridica per modificare il reg 142/2011 , e si dimostra cordiale e disponibile come si legge , ma poi ecco cosa scrive il 3 Giugno 2014 quando pubblica il nuovo regolamento 592 nella prima pagina primo rigo in testa:

"LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, visto il regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009...

E ancora ...

(1) Il regolamento (CE) n. 1069/2009 stabilisce norme sanitarie e di polizia sanitaria relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati al fine di evitare e ridurre al minimo i rischi per la salute pubblica e degli animali derivanti da tali prodotti. Esso suddivide questi prodotti in categorie specifiche che riflettono il livello di tali rischi e fissa prescrizioni per il loro uso sicuro e il loro smaltimento."

Al punto 11 in seconda pagina il reg 592 afferma :

"(11) Le norme di trasformazione descritte all'allegato IV, capo IV, sezione 2, lettera F, del regolamento (UE) n. 142/2011 per le caldaie sono state approvate come metodo alternativo conformemente all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 1069/2009. È possibile applicare tali norme, con gli adattamenti necessari, anche alla combustione di grassi animali come combustibili nei motori fissi a combustione interna."

Perché l'Eur.o.p.a. risponde in questo modo ??

È a tutti gli effetti la base giuridica della modifica che la Commissione Veterinaria, la Commissione Ambiente ed il parlamento Europeo hanno utilizzato per modificare il regolamento 142/2011!!

E allora perché hanno risposto dall'Europa in modo non veritiero ?

Alle successive repliche mandate dopo il 3 Giugno in tutte le sedi non abbiamo più avuto risposta da nessuno .

Proviamo ad entrare nel meccanismo legislativo , in sostanza hanno stabilito che è possibile incenerire rifiuti animali all'interno di pistoni definiti motore endotermico.

Hanno quindi sollevato gli imprenditori dall'obbligo di EQUIPARARE, (lettera F punto ii) la metodica caldaia a 1100 gradi , e quindi hanno avvallato questa metodica come la quinta approvata , già 4 sono presenti dal 2011 e inserite con le metodiche approvate nel reg 142, il motore endotermico è la quinta metodica smaltimento rifiuti cat 1.

Ma la Commissione Ambiente ha inserito due righe ( punto 2 ) che non erano presenti nella bozza originale della Commissione Veterinaria 7015 e sono le seguenti :

"reg 592/2014

Sezione 2 Condizioni di funzionamento degli impianti di combustione

1. Gli impianti di combustione devono essere progettati, costruiti, attrezzati e fatti funzionare in modo che, anche nelle condizioni più sfavorevoli, i sottoprodotti di origine animale e i prodotti derivati siano trattati per almeno 2 secondi a una temperatura di 850 °C o per almeno 0,2 secondi a una temperatura di 1 100 °C.

2. I gas prodotti dal processo sono portati, in modo controllato e omogeneo, per 2 secondi ad una temperatura di 850 °C o per 0,2 secondi ad una temperatura di 1 100 °C."

In un primo tempo approva la combustione e fissa i parametri dell'incenerimento rifiuti, cioè lo smaltimento inserendo le temperature elevate con i tempi di passaggio del combustibile rifiuto, ma nel punto 2 aggiunge l'incenerimento dei fumi in uscita con le temperature di sicurezza che le norme impongono .

Appare quindi una precauzione della precauzione.

Illogico da pensare e mai presente in nessuno delle altre 4 metodologie approvate con il regolamento 142 .

Tutti gli esperti del settore MCI , motori a combustione interna che devono funzionare 24 ore al giorno per 365 gg / anno sono a conoscenza che si tratta di motori freddi , che girano a 750 giri /minuto , che le temperature sono vicine ai 400-500 gradi max e che i tempi di passaggio sono vicini al 0,16 secondo , quindi siamo lontani 1200/100 dai limiti imposti .

In pratica il MCI non garantisce i tempi di passaggio richiesti dalla normativa e le temperature, ecco allora la commissione ambiente che ha inserito la clausola dell'incenerimento fumi con le stesse temperature.

Fino ad ora era intrinseco nella metodologia il raggiungimento delle temperature ideali per lo smaltimento rifiuti , i fumi in uscita con il post combustore a 1100 gradi sono spesso precauzioni imposte dai comuni o dalle Regioni qualora cittadini infuriati si sollevino contro la puzza o l'inquinamento.

A questo punto viene da porsi una domanda: ma allora perché approvare una metodica di questo tipo quando la stessa non permette il raggiungimento delle temperature di sicurezza al fine di non liberare diossina , IPA , Furani , anidridi etc nell'ambiente?

Quali sono state, ci si domanderebbe, le pressioni esercitate in sede di Commissione e perché non si è deciso inizialmente , già a Novembre 2012 di non attivare neppure una commissione di questo tipo in quanto risaputo che il motore endotermico non garantiva sicurezza proprio come metodologia intrinseca e lo si è approvato inserendo un incenerimento dei fumi ?

In sostanza la Commissione Ambiente appare come una Commissione che si è trovata davanti una imposizione e che per porre qualche argine al potere lobbistico che non trova alcuna giustificazione, ha dovuto approvare tale metodica mettendo dei paletti, al fine di non incorrere un giorno in problemi seri riguardanti la salute dei cittadini. Anche perché questo materiale cat 1 raggruppa tanta robaccia compreso il fatidico materiale a rischio BSE, che la legge prevede debba essere smaltito ad elevatissime temperature.

Non era certamente questa l'Europa che avevamo pensato, questa è la brutta Italia che volevamo cambiare con il vestito dell'EUR..O.P.A.


Roberto Monfredini

Consigliere M5S Castelvetro di Modena


Castelvetro di Modena - 

Dal punto di vista delle risorse naturali nel territorio di Castelvetro, osservando la tavola
relativa del PTCP di Modena, spuntano:
- il torrente Guerro, con le zone tutelate allo stesso immediatamente adiacenti
- la collina a nord, considerata elemento funzionale della rete ecologica come
connettivo ecologico diffuso ed in quanto tale regolato all'articolo 28 delle NTA,
- le zone forestali, sparse ma collocate prevalentemente a sud, di cui all'articolo 21 delle
NTA.
ptcp provincia 2009.png

I corsi d'acqua di Castelvetro

La natura con Castelvetro è stata benevola , ha voluto regalare strade di acqua
che potessero irrigare i campi, fare crescere vegetazione per quel inebriante
succo che si chiama ora grasparossa o Lambrusco conosciuto in tutto il mondo grazie al lavoro dei nostri contadini , ha voluto essere quell'acqua l'agar per la crescita spontanea di piante di ogni tipo , conosciuta Castelvetro fin dagli Etruschi per la sua nobiltà ambientale, per le sue prime dolci colline, tipici i cimiteri romani trovati nelle prime gobbe a rimirar la pianura, ha probabilmente vissuto
disastrosamente il periodo della industrializzazione , soprattutto quella selvaggia
,chiusa a riccio nei suoi dogmi post bellici ,non è riuscita probabilmente a disfarsi di
un passato troppo lontano e non è riuscita a capire il momento attuale, in questa
schizofrenia ha perso forse per ora la strada maestra.

Il Tiepido

il tiepido.png è il torrente tristemente noto per la Frattina, fa parte del conoide(vedi immagine successiva) che prende
il suo nome, il peggiore fra i tre della Provincia con acqua che filtra solo dal terreno , con
86 pozzi su cento in classe 4, la peggiore, e i restanti 14 in classe 3 .
Nessuno pesca nelle acque per la scarsa qualità delle stesse da questo conoide afferma la Regione , e possiamo dire tranquillamente che l'aiuto che le ceramiche hanno dato all'inquinamento del fiume e delle falde è stato notevole. Attualmente le sponde sono costituite da amianto e fanghi industriali proprio in corrispondenza del tratto di Solignano - Castelvetro, e lì deposte dal 1980, nonostante il ministero fin dal 1993 avesse dato ordini ben diversi , nonostante il divieto di allora ed i metalli pesanti per 40 anni hanno navigato in acque di falda superficiale compiendo 30 km .
Amianto nel Tiepido
Tiepido con Amianto.png

Rio Maldello

Spostandosi di 800 metri si arriva al RIO MALDELLO , piccolo fosso che si congiunge a valle
con il rio scuro per unirsi e arrivare nel Nizzola, il rio Maldello è una fogna a cielo aperto ,
riconosciuto da tutti gli Enti Arpa compreso e Provincia , a nulla sono valse le
raccomandazione della Provincia che ogni nuovo insediamento industriale nel corridoio
ecologico deve essere subordinato al risanamento fognario del rio Maldello ,da 40 anni e
oltre raccoglie le acque nere del comparto ceramico e le porta a valle nel Nizzola (vedi)
Su questa fogna il comune di Castelvetro realizza il parco fruibile ai cittadini , il parco
campagna, il polmone verde a protezione dell'abitato , il corridoio ecologico , ora si
chiama invece il parco delle ceramiche, sono vari nomi quelli lencati che sono stati
utilizzati dal Comune per giustificare le varianti con ampliamenti industriali nonostante i
dinieghi della Provincia fin dal 2004
riomaldello.png

Rio Scuro

Altro fosso a 400 metri dal Maldello intubato prima dell'abitato Solignano nel
2004 e veicolato sempre con intubamento sotto una industria, arriva sulla provinciale di
Solignano fondendosi con il Maldello e attraversando la Provinciale scende a fianco del
campo sportivo e si dirige verso il Nizzola portandosi dietro i liquami delle ceramiche

Rio Scuro intubato
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Il Nizzola

Ha visto come un pugno in un occhio ergersi una ceramica con tutto il suo
carico inquinante per alcune decine di anni proprio sulla sua sponda all'altezza della
località Bolognina , e logicamente ora a ceramica abbattuta resta solo il gravoso
compito della bonifica dei suoli per ripristinare con molto tempo l'habitat naturale per la
natura e chi la abita senza violentarla ancora, in quanto il famoso partito del mattone
non è mai morto ed è vivo e vegeto

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Il Guerro

Che tanto stupore e risate fa avere al turista di Castelvetro quando le strade si
identificano con sinistra , destra e oltre Guerro, torrente che taglia Castelvetro lo ha visto
tristemente noto per l'inquinamento possibile da rifiuti ferrosi di macchinari agricoli
deposti con autorizzazione proprio nell'alveo del torrente da decine di anni e oggetto di
denuncie della Guardia di Finanza. Se a questo associamo l'accettazione di sviluppi
aziendali in deroga alla legge Galasso , in contrasto con pareri provinciali per le zone di
rispetto e tutela da vincoli idrogeologici si comprende che difficilmente si riesce a tutelare
i nostri beni fluviali.
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Come emerge da questa sintetica situazione troviamo inquinamenti diffusi da 40 anni e oltre lungo tutti i corsi d'acqua del Comune.
Dall'amianto presente nel Tiepido con piombo , nichel cadmio cromo zinco rame etc. e altri fino al boro nelle acque profonde accertato dalla Regione da oltre 40 anni, ai coli fecali per essere buoni, insieme ai metalli pesanti nel Maldello, alla presenza certamente di inquinanti ceramici da decenni nel Nizzola e a quello di rifiuti ferrosi nel Guerro.
Che la situazione attuale non sia più sostenibile è certo , che le amministrazioni passate abbiano sottovalutato il problema ambientale appare evidente, e a nulla valgono le solite giustificazioni che l'industrializzazione porta a questo, non è vero, perché in moltissime altre realtà produttive questi livelli di inquinamento non sono presenti, avvengono esclusivamente quando vengono anteposti i diritti dell'imprenditore ai doveri dell'amministratore, cioè quando in sintesi il peso decisionale dell'amministratore pubblico è vicino allo zero assoluto, unico suo compito nel territorio è solo quello di non creare disturbo in quanto lì inserito da decisioni prese in altri contesti che conosciamo benissimo.
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Castelvetro di Modena - 

E' grazie all'instancabile azione di denuncia di Roberto Monfredini e Filippo Gianaroli, consiglieri comunali del M5S a Castelvetro, che la vicenda del sito inquinato "Frattina", presso Solignano Nuovo (comune di Castelvetro), è tornata di nuovo nell'attenzione delle istituzioni pubbliche.

Ecco qui l'estratto del TG Regione Emilia Romagna andato in onda il 18 agosto 2014 ore 14,-

In campagna elettorale ci hanno accusato di strumentalizzare. Ora la campagna elettorale e' finita e noi siamo ancora qua. Teniamo i riflettori accesi perche' stiamo aspettando la bonifica da oltre 30 anni!!!

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I candidati a Castelvetro di Modena