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MoVimento 5 Stelle

Cernusco sul Naviglio - 

All'indomani del consiglio comunale scrivo la mia consueta relazione.

DOMANDE INTERROGAZIONI

Il consigliere Gargantini interroga il sindaco rispetto alla vicenda appena intercorsa sull'argomento minori tolti alle famiglie - Le iene (la trasmissione televisiva). L'argomento con ogni probabilità sfocerà in un contenzioso e noi, come gruppo, abbiamo scelto di non parlarne esclusivamente nell'interesse dei minori. E' un argomento delicato: non si va in televisione a parlarne. Punto. Gli organi competenti fanno e faranno il loro corso, nei limiti di competenza e legalità.

Arriva la risposta all'interpellanza depositata lo scorso 09/03, visionabile quì. La risposta verrà integrata in un ordine del giorno del consiglio, il successivo, a titolo "Scissione parziale di CAP Holding".

IL CONSIGLIO COMUNALE

Presenti i vertici di CAP danno la loro risposta tecnica (visionabile quì e quì). Il Sindaco fa fatica ad ammettere  che le informazioni si sono perse negli uffici comunali: secondo le nostre indagini tra la segretaria del sindaco stesso e l'ufficio tecnico. Rammento al Sindaco (n.2 del comitato di controllo di Cap Holding) che perdite d'informazioni come queste non dovrebbero avvenire. Pretendiamo che su questi temi vitali ci sia la massima attenzione da parte di tutti e precisiamo che, andare in delibera "in differita" ci sembra molto strano. Tutto andava fatto entro il 17/03/2014 dato che la documentazione era in possesso degli uffici comunali da Gennaio 2014. Votare una delibera il 31/3/2014 in riferimento ad un decisione presa il 17/3/2014 è un mero esercizio amministrativo. Ci sentiamo autorizzati a pensare che tale delibera sia stata fatta esclusivamente per "accontentare" noi altri.

Successivamente si discute della mozione "Tariffa puntale" a firma del sottoscritto, del M5S. E da che siedo in questo consiglio è la prima volta che lo vedo accendersi in quel modo. La mozione è stata bocciata perchè "tanto l'amministrazione sta già andando in quella direzione"; "Voi del M5S volete metterci il cappello"; "la mozione e il consiglio non sono i luoghi dove discutere di queste cose"; "avreste dovuto collaborare". Tutte fantasie. Vediamo:

  • Perché avremmo dovuto collaborare. Già un anno fa tentai di lanciare alla maggioranza la strategia "rifiuti zero" proponendo eventi e la raccolta firme. Di eventi manco a parlarne. Sapete quante firme hanno raccolto per la strategia? 1, sì una. Per fortuna che non siamo nati ieri e le firme le abbiamo raccolte anche attraverso i nostri canali, dando il nostro contributo all'arrivo del disegno di legge in Parlamento. E non grazie a loro che hanno bellamente ignorato la cosa. Ho organizzato poi, nel tempo, un incontro con l'Assessore all'ambiente col comitato "Rifiuti zero" e mostrato lui le criticità della nostra realtà. Gli abbiamo parlato della "Tariffa puntuale" come unico metodo già sperimentato per superare la soglia del 65% di differenziata, mentre in questo comune è in essere un metodo punitivo: se sbagli a differenziare ti multo, mentre il metodo che suggeriamo noi altri è se raccogli bene, paghi di meno. Poi prima della commissione in cui ho presentato la mozione ho sentito direttamente tutti i consiglieri di minoranza e dopo la commissione ho inviato la mozione (con una settimana di anticipo rispetto al consiglio) a tutti i capigruppo. Nessuno ha detto niente. Anzi in commissione il capogruppo del Pd disse: "bella mozione, ben scritta". Invito le persone che ho menzionato a dimostrare che le cose sono andate diversamente.

  • Perché la mozione e il consiglio non sono luoghi dove discutere queste cose: e dove allora?

  • Perché noi vogliamo metterci il cappello. In più occasioni ho modificato progetti e mozioni per renderle "digeribili", ritirato atti cercando sinergie. Più volte, forse anche una decina. Senza contare il numero di volte che abbiamo votato a favore in consiglio: il tutto nell'ottica non ci interessa chi porta avanti le cose, purchè vadano avanti.

  • Stiamo già andando in questa direzione. Si? E come? Non è scritto da nessuna parte e quando il Pd di Cernusco parla di raccolta differenziata la immagina al 70% mentre questo metodo la porta inevitabilmente oltre 80% - 90%. Cernusco verde ha raggiunto il suo plateu, la soglia di differenziabile, da alcuni anni e guarda caso stagna lì. Secondo voi stanno andando in quella direzione?

Insomma la mozione è stata bocciata perchè l'abbiamo presentata noi e non sia mai che un progetto che cambierà realmente la vita dei cittadini cernuschesi venga dal M5S. Comunque, intenzionalmente, la mozione è stata scritta ricca di dettagli. L'hanno bocciata; che la portino avanti attraverso la loro strada: nel documento ci sono scritti tutti i dettagli. Non ci interessa (cappelliiiii???). Quello che ci interessa è che a Cernusco arrivi questo metodo perchè permetterà ai cernuschesi di risparmiare (stimati 400.000 mila euro all'anno) realmente sulla bolletta, perchè manderemo meno robaccia negli inceneritori che finiscono nei nostri polmoni, nei nostri orti. Comunque vada, vinciamo noi!

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Cernusco sul Naviglio - 

Rieccoci qua. Chi nutre fiducia in questo governo avrà di che ricredersi: non è alchimia ma una lucida analisi degli eventi. Useremo ancora stampa a cui non fa riferimento il M5S altrimenti sarebbe (ancora, sbuff!!) troppo facile.


La prima (menzogna), segreto di Pulcinella disgustoso ma tragicamente preoccupante: Renzi ha proposto al ministero della Giustizia Nicola Gratteri, Giorgio Napolitano ha detto "niet" e il decisionista Renzi ha baciato la pantofola.


La seconda è che il governo Renzi si regga sulla stessa maggioranza, Berlusconi c'è dentro con entrambe le mani, e non solo in quanto padre ri-costituente (il che è già un mostruoso oltraggio per la democrazia, da Renzi propiziato).


La terza menzogna è che questo sia un governo Renzi, mentre i fatti dicono che è un governo Napolitano/Renzi/Cencelli.


La quarta menzogna, che si articolerà in un bailamme di ipocrisie, omissioni, manipolazioni, a cominciare dalle dichiarazioni programmatiche, è che questo governo voglia affrontare le riforme strutturali indilazionabili per il paese. Per il rilancio dell'economia servono infatti cifre ingentissime, ma soprattutto (ecco la menzogna per omissione): queste risorse ingentissime ci sono. Decine e decine di miliardi annui di evasione fiscale (in gran parte ricettate all'estero), decine e decine di miliardi annui di corruzione, decine e decine di miliardi annui di profitti mafiosi. Perciò solo una politica che metta al primo posto una guerra senza quartiere ai grassatori di queste risorse può sperare di interrompere e invertire l'avvitamento del sistema economico-sociale sotto il profilo della recessione o stagnazione industriale, del devastante impoverimento della popolazione (tranne gli happy few di establishment e privilegio), del tracollo dei servizi pubblici e di welfare.

Fonte Repubblica.it (perchè nell'errore c'azzeccano pure loro)


Alfano, che Renzi voleva cacciare dal Viminale per l'affare Shalabayeva, resta a pie' fermo al Viminale. Lupi, che persino il renziano De Luca accusava di farsi gli affari suoi alle Infrastrutture, rimane imbullonato dov'è. Un altro formidabile conflitto d'interessi porta con sé Giuliano Poletti, ras delle coop rosse, al Lavoro. Notevole anche la Pinotti, genovese come Finmeccanica, alla Difesa. La catastrofe Lorenzin farà altri danni alla Salute. Il multiuso Franceschini passa dai Rapporti col Parlamento alla Cultura. La Giannini, segretaria di quel che resta di Scelta civica, va all'Istruzione. Il cerchietto magico renziano si aggiudica gli Esteri con la Mogherini, le Riforme con la Boschi, la Pubblica amministrazione con la Madia (avete capito bene: Madia). Un po' di fumo negli occhi con la sindaca antimafia Lanzetta alle Regioni, poi due figuranti come Martina all'Agricoltura e il casiniano Galletti che, essendo commercialista, va all'Ambiente. "Ora mi gioco la faccia", ha detto Renzi. Già fatto.

Marco Travaglio

Si ma.... Otto donne al governo?

Perché insistere sul fatto che la figura femminile sia migliore, eccezionale, fantastica a prescindere, è come dire che fai un presidente nero e ti aspetteresti meraviglie. Ci sono lotte che sono state fagocitate - ed ecco perché bisogna riprendersele - da un pezzo di realtà donnista e borghese che poi le mette a servizio di poteri e neoliberismi vari. Così ecco la legge sul femminicidio in cui si legittima la repressione per i NoTav. Ecco leggi e decreti in cui ogni volta che si parla di donne spunta fuori la sorpresa repressiva, la miseria istituzionale, il trucco che ci viene propinato senza che a nessuno si dia modo di dibatterne.
Certe donne sono la prima linea che difende i potenti, qualunque sesso abbiano. Sono lo scudo che non si può criticare, spostare, a loro non puoi opporti, perché appena tenti di farlo arrivano brandendo il MIO dolore, la MIA sofferenza, la MIA precarietà, quella violenza che IO ho subito, e dopo aver silenziato ME e quelle come me, diranno che è in mio nome che loro agiscono. Ed è così che in tante, ME compresa, siamo state espropriate, sovradeterminate. Questo è lo scippo atroce che hanno compiuto. Questo è quello che continuano a fare. Questo è quello che mi fa incazzare più di tutto. Perché quella lotta è mia e me la riprendo. Non tollero che in un'epoca in cui è perfino inutile definirsi in termini biologici giacché siamo persone di genere indistinto, a nostra scelta, senza discriminazione alcuna, il termine "donna" diventi status dietro il quale si nascondono queste dinamiche di potere.

Fonte Micromega


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Cernusco sul Naviglio - 

All'indomani del consiglio comunale sono quì per la consueta relazione.

DOMANDE - INTERROGAZIONI

Sinistra per Cernusco interroga il suo Assessore rispetto alle polemiche che si sono create verso la mensa scolastiche. Preciso che ho depositato una richiesta di accesso ad atti vari (visualizza) per capire quanto c'è di vero in queste polemiche, per vedere con i nostri occhi.

Interrogazione andamento rifiuti (visualizza).  La nostra interrogazione depositata il 15/1 ha portato alla pubblicazione da parte dell'amministrazione dei dati richiesti, visionabili quì. Diventa lecito pensare che se non avessimo mai chiesto questi dettagli quei dati sarebbero rimasti sempre nel cassetto, e pubblicati in seguito (anni?) dall'arpa. Questi dati saranno utili al nostro gruppo consiliare per affrontare al meglio la questione Cernusco Verde, suggerendo migliorie al servizio. Restatiamo, restate, sul pezzo!

Interrogazione autovelox. O meglio la domanda di attualità (visualizza) chiedeva delucidazioni rispetto alla situazione che si è venuta a creare. Abbiamo fatto notare ampiamente come ci sia stato un significativo difetto di gestione nella comunicazione rispetto a quest'iniziativa dell'amministrazione. quì e quì la scansione delle risposte ricevute che vi consigliamo di leggere.

La lega presenta una domanda di attualità del tutto simile alla nostra.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Poi gli ordini del giorno scorrono lineari fino alla votazione del Regolamento per lo svolgimento dei referendum comunali. Facciamo notare che il nostro gruppo, e il sottoscritto, siamo stati tra i più influenti (e di questo ringraziamo il Presidente del Consiglio Comunale per averlo ricordato durante lo svolgimento dei lavori) e tra i più determinanti per fare in modo che questo comune si doti di questo strumento. Strumento che è rimasto nel "limbo" da circa un decennio. REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEI REFERENDUM COMUNALI

Poi si procede ancora linearmente fino all'odg 7 e 8 dove presentiamo due nostre mozioni. Progetto "raccatta la carta" e "piantumazione alberi per bambini neonati o adottati".

Il progetto "raccatta la carta" crea le condizioni affinchè la scuola raccolga carta anche attraverso gli studenti e la rivenda ai consorzi direttamente. La mozione da come è stata presentata ha dovuto subire una modifica di forma (che poi avrà un seguito nella sostanza): in breve ho dovuto riformulare l'impegno verso sindaco e giunta, chiedendo a loro di esplorare questo progetto in concerto con le parti interessate (Scuola e Cernusco Verde). La mozione è stata quindi votata all'unanimità ( e non senza resistenze varie, sia chiaro!!!!)

Per quanto riguarda invece la piantumazione di alberi per i nuovi neonati, l'abbiamo ritirata. Perchè? Premesso che la mozione è stata presentata difettosa in quanto priva di un'analisi tecnica in quanto gli uffici di competenza (l'ufficio tecnico) ha ignorato le mie domande. Questo dettaglio, da non sottovalutare, è specificato nella mozione. (visualizza)  Poi nella discussione viene fuori che il Sindaco ha un' idea assimilabile: donare una pianta (con lunga prospettiva di vita) ad ogni famiglia con nuovo bambino. Appoggiamo quest'idea e ritiriamo la mozione.

Nel complesso, per il nostro gruppo, il consiglio comunale si chiude quindi favorevolmente.

Una precisazione a margine: la diretta streaming. Il servizio è carente perchè ha un audio inascoltabile e perchè dal sito comuale non c'è nessun riferimento ai server che fanno suddetto streaming. Voto alla webcam: 4-.

Alla prossima seduta.

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Cernusco sul Naviglio - 

Rieccoci quà. Abbiamo già citato il post spiacevole, ricco di falsità, del nostro sindaco. Afferma che la nomina di Renzi ha portato all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

FALSO!

Per spiegarlo non useremo i link del Movimento, perchè sarebbe troppo facile. Usiamo contenuti da altre fonti, wikipedia e stampa.

Un pizzico di storia

Perchè senza memoria siamo niente. I radicali, sopra tutti, si sono battuti su questo tema dagli anni '70. L'apice della loro battaglia arriva nel '93 dove, con un quesito referendario, il 90.3% dei votanti (un plebiscito) vota per l'abrogazione del finanziamento. I partiti rispondo prontamente cambiando il titolo alla legge: da quel giorno diventa "rimborsi elettorali". La ruberia continuerà fino al 2013, dove un super Letta supera se stesso (ma non era stato Renzi?).

La truffa del finanziamento pubblico ai partiti


L' interpretazione universale è che, dal 2017, i partiti non prenderanno più un euro dallo Stato, e dovranno sopravvivere solo con contributi privati. Questa interpretazione è falsa: vediamo perché.

La prima cosa da notare è che i soldi ricevuti dai partiti attraverso il 2 per mille non sono un regalo deciso da privati: sono a carico di tutti i contribuenti. Il motivo è che il 2 per mille è di fatto una detrazione al 100 percento dall' imposta dovuta. Se lo stato raccoglieva 10.000 euro in tasse per pagare sanità e pensioni, e ora un contribuente destina 1 euro a un partito attraverso il 2 per mille, tutti i contribuenti nel loro complesso dovranno pagare 1 euro di tasse in più per continuare a pagare pensioni e sanità.

L' art. 12, comma 12 della legge autorizza una spesa massima per il 2 per mille ai partiti pari a 45 milioni dal 2017. E' plausibile che venga toccato questo tetto? Gli iscritti totali ai partiti sono probabilmente circa 2 milioni (nel 2011 gli iscritti al PdL erano 1 milione, quelli al PD mezzo milione). Non tutti gli iscritti ai partiti pagano l' Irpef, e non tutti sceglieranno il 2 per mille. Tuttavia, dall' esperienza analoga dell' 8 per mille sappiamo che, quando il costo è zero, una percentuale notevole dei contribuenti esercita la scelta. Una stima prudenziale suggerisce quindi che il gettito del 2 per mille potrebbe essere tra i 20 e i 30 milioni. (1)

L' art. 11 della legge, comma 9, prevede che le detrazioni per erogazioni liberali siano di circa 16 milioni a partire dal 2016. Si noti che la legge consente di detrarre anche il 75 percento (!) delle spese per partecipazioni a scuole o corsi di formazione politica.

C' è poi un meccanismo molto complicato, ed egualmente insensato (e quasi certamente non compreso neanche da chi ha scritto e votato la legge). Per il comma 11 dell' art. 11, se le detrazioni per elargizioni liberali sono inferiori a 16 milioni, la differenza verrà aggiunta al tetto di spesa per il 2 per mille. Quindi di fatto in questo caso il tetto massimo del 2 per mille può arrivare a 61 milioni invece di 45. Poiché non sappiamo come reagiranno i contribuenti alla opzione del 2 per mille, questo è un modo per assicurarsi che, se c'è molta richiesta per il 2 per mille e poche elargizioni liberali, la richiesta del 2 per mille non vada "sprecata" dal tetto di 45 milioni.

Si noti infine che le detrazioni per erogazioni liberali sono pratica comune, ed esistono già anche in Italia. Ma i partiti si sono elargiti detrazioni quasi doppie di quelle consentite, per esempio, per le erogazioni a università e centri di ricerca (che sono al 19 anzichè al 37 percento). Inoltre questa legge, senza che questo sia stato notato da nessuno, innalza l'aliquota di detraibilità già presente nella legge Monti.

Concludendo

Affermare che l'arrivo di Renzi (o in ogni caso il Partito Democratico) ha portato all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è profondamente falso: denota o una completa disinformazione degli eventi o una completa malafede. Nella prossima "puntata" parleremo di un'altra amenità: la legge elettorale del duo condannato (uno definitivo e l'altro di primo grado).

Fonti:

wikipedia, internazionale.it , ilfattoquotidiano.it , gadlerner.it , huffingtonpost.it , micromega.it , e molti altri

 

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Cernusco sul Naviglio - Abbiamo deciso di creare questa rubrica. La chiamamo "Mi scappa la smentita", perchè quando scappa scappa. Avrà una cadenza irregolare: smentirà, argomentando, ciò che avviene nella politica locale con ampio respiro però, trattando anche argomenti regionali e nazionali.

Per inaugurare la Rubrica si è deciso di partire dal post del Sindaco Comincini pubblicato il primo febbraio. Andiamo con ordine, partendo dall'inizio del post, ci fermiamo alla prima falsità scritta. Citando la frase

""Di questioni politiche dirimenti e importanti finalmente non solo se ne parla ma si decide.
Agli occhi di molti italiani non sembra vero che finalmente si giunga a chiudere questioni aperte da tempo.""

Il parlamento, da che si è insediato - da 9 mesi -  ad ora non ha ancora fatto una sola legge, ha sempre e solo parlato (e votato) di decreti che vengono dal Governo. Questo è un palese sintomo di un parlamento non rappresentativo, di un parlamento svuotato della sua funzione primaria: discutere  e fare le leggi. Il potere legislativo spetta al Parlamento ai sensi dell'art. 70 della Costituzione.

Vi invitiamo a dimostrarci che ci stiamo sbagliando.

Per ora ci fermiamo, alla prossima smentita.... parleremo della frase, palesemente falsa, sempre in quel post citato

"abolizione del finanziamento pubblico ai partiti"

perchè quando scappa, scappa!

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Cernusco sul Naviglio - 

La prossima settimana sarà una settimana importante.

Andranno in commissione due regolamenti voluti dal Movimento 5 Stelle Cernusco sul Naviglio.

  • Appuntamento lunedì 9/12/13 con la Commissione Affari Istituzionali. Argomento: Regolamento Referendum Comunale. Il bisogno è stato espresso dalla cittadinanza in alcune occasioni e noi abbiamo fatto tutte le pressioni del caso nelle vie istituzionali.
  • Secondo appuntamento martedì 10/12/13 con la Commissione Educazione e Cultura. Argomento: regolamento commissione mensa. Anche in questo caso il bisogno è scaturito dalla cittadinanza. L'interrogazione fu depositata il 14 Aprile scorso, visualizza. L'assessorato di riferimento si attivò per arrivare ad un regolamento condiviso coi docenti e genitori. Nell'incontro di martedì si discuterà di suddetto regolamento, finalmente in sede istituzionale.

La libertà non è star sopra un albero. Ce lo hanno cantato. I passaggi istituzionali prendono forma e insieme faremo diventare quei presupposti una realtà.

Partecipate alle commissioni, venite a vedere, chi fa che cosa!


pirati3p

Cernusco sul Naviglio - 

Sono pervenute risposte a due interrogazioni:

  • La prima, a proposito dello stato dei lavori sul biglietto unico della metropolitana. Riassumendo il Sindaco ci dice che Milano ha enormi difficoltà a far quadrare i conti e che ci sono stati incontri in vista della nascente (?) Città Metropolitana. Ne consegue che i cittadini di tutto l'interland pagheranno questa difficoltà economica milanese fino a che non si verrà a formare la Città Metropolitana Milano, dove le tariffe dovrebbero essere maggiormente eque. Aspettiamo e paghiamo. E restiamo svegli.
  • La seconda, a proposito di acqua pubblica sui profitti delle tariffe. L'argomento quì è più articolato e l'ATO ci fa sapere che il piano tariffario previsto dalla provincia approvato nel 2005 non aveva  previsto la "remunerazione del capitale investito". L'AEEG (autorità per l'energia elettrica e il gas) ha avviato un procedimento concluso nel giugno 2013 finalizzato alla determinazione della eventuale componente tariffaria da restituire agli utenti finali. L'ATO ha aggiornato il suo stato prevedendo l'obbligatorietà della destinazione ad investimento nel servizio idrico integrato di evenutali utili. Il Sindaco, e su questo punto rigraziamo, si è dato disponibile nell'organizzare un incontro istituzionale con i dirigenti ATO: saremo lieti di partecipare a quest'incontro in data da destinarsi. Vi faremo sapere.

Quindi torniamo al Consiglio Comunale.

Rispetto alle variazioni di bilancio sulla completa incertezza dei dati imu e all'accertamento dell'equilibrio di bilancio, questo è stato il mio intervento.

Il mio intervento sarà anche una dichiarazione di voto. Voterò infatti favorevole a queste variazione e assestamento esclusivamente come forma di riconoscimento degli sforzi che l'ufficio dell'area economico - finanziaria sta facendo per far fronte alle continue variazioni governative. Tengo molto infatti a fare questa distinzione poichè quest'assestamento non può trovare risposte sul piano meramente economico ma deve essere letto anche in chiave politica; questo perchè è la classe dirigente politica che obbliga le amministrazioni comunali a lavorare in affanno. Più ho compresione della questione economica, più questi fatti mi sono chiari. Qui infatti mi rivolgo al Pd e al (fu) Pdl. Vero è che il partito che governa questo paese, nel senso di Cernusco, non è formato dalle stesse persone che formano il partito che governa questo paese, nel senso di italia. Ma è altrettanto vero che sono la stessa squadra e questo scollamento va quantomeno attribuito ad una mancata comunicazione tra i diversi livelli della stessa forza politica. La base di questi partiti, verosimilmente, non comunica con il suo apice e questo, a nostro avviso, può essere solo sintomo di un forze politica lontana e distaccata dai bisogni reali delle persone. E l'astesionismo crescente al voto ne è la prova più evidente.

A niente può valere una risposta comune che sento anche tra gli amministratori che siedono anche in questo consiglio: potevate governare voi, m5s, con il pd. Questa osservazione infatti non ha nessun tipo di supporto logico perchè non solo il movimento non è stato votato per andare a fare alleanze coi partiti complice della disfatta del nostro paese, disfatta politico - economico e sociale che trova le sue basi nel berlusconismo; ma inoltre gli stessi leader del pd (ormai dismessi) hanno dichiarato in diverse occasioni che mai e poi una forza come il pd avrebbe collaborato con il m5s, dichiarazioni di cui la rete è piena sia in scritti che video. Basta solo informarsi. Dichiarazioni che badate bene son state fatte alcuni mesi dopo la formazione del cossiddetto partito unico

Invero a poco può essere utile l'ANCI, l'associazione dei comuni, come forma di strumento per fare pressione sul governo e portare avanti istanze che vengono quanto meno disattese. Difatti l'associazione non è più efficace, se mai lo è stata, e qualche volta è addirittura asservita al potere centrale ed ha contribuito a incrementare quello scollamento tra istituzioni e popolo. Basta vedere chi è il presidente della suddetta associazione, cosa ha fatto in passato da parlamentare e cosa sta facendo oggi da sindaco della città di Torino.

Andrei fuori tema se mi mettessi ad elencare cosa ha fatto questo e cosa non ha fatto quello pertanto invito chiunque sta ascoltando a cercare informazioni rispetto a quanto sto dicendo, ritornando al senso del mio intervento.

Voto favorevole perchè chi lavora in queste condizioni rischia la schizofrenia e ottenere un assesstamento di bilancio oggi con le leggi che vengono create, modificate, annullate, ri-annunciate e quindi annullate nuovamente merita davvero rispetto.

Questo voto però deve essere chiaro alla classe politica anche di Cernusco: è la dirigenza della vostra forza politica che ha combinato questo ennesimo casino, e sembra, che molti di voi si sentano lontano da chi ci governa. Dite che volete cambiare le cose standone all'interno: e io vi voglio credere. Fate qualcosa, aumentate la vostra pressione verso i vostri dirigenti. Fate qualcosa perchè noi, il movimento, lo stiamo già facendo.

  • interviene Pozzi, in qualità di segretario del Pd di Cernusco, brevemente: vero e ci stiamo lavorando.

INFINE...

... rispetto ad una Sentenza di Condanna subita dal Comune di Cernusco per un ritardo nell'evadere dei documenti ho sollevato una riflessione: è corretto che tutti i cittadini paghino per un mero errore di un funzionario? Mentre il Sindaco ha deciso di non rispondere la dirigente Negroni precisa: inoltreremo la documentazione alla Corte dei Conti che valuterà se c'è un danno economico per l'Ente.

Assemblea chiusa, al prossimo consiglio.

nice zombie



Cernusco sul Naviglio - 

Apriamo con la risposta a due interrogazioni:

  • la prima depositata il 18/8 (quasi due mesi fa!!!) che era un epilogo di un anno di attività consiliare M5S. Per un difetto nel regolamento di presentazione delle interrogazioni o per un mero caso si è discusso di domande poste due mesi fa che hanno già trovato risposte nella vita comunitaria di Cernusco. Ho sollevato la questione "temporale": trovo infatti imbarazzante argomentare questioni in enorme ritardo, ma soprattutto argomentare questioni già risolte.

  • la seconda verteva sulla card "Valore in comune". La domanda fu posta perché non si capiva come un Comune potesse applicare logiche d'investimento con sconti così bassi per la clientela. La risposta è stata esaustiva: "valore in comune" non è un'iniziativa comunale, ma dei commercianti, che si sono appoggiati al comune solo per il lancio dell'iniziativa stessa. Questo spiega perché solo 1% di sconto e perché si applicano metodi della grande distribuzione.

Poi il consiglio scorre lineare con le votazioni di varianti a servitù (passaggi pedonali) e una permuta di aeree. Per arrivare quindi al vero argomento di questo consiglio: il piano di diritto allo studio 2013/2014.

L'assessore Zecchini, con il supporto del Dirigente Cazzaniga, espongono esaustivamente il piano preposto e si apre quindi il dibattito. Sono stato il secondo a prender parola con il seguente intervento:

Felice di poter partire proprio da Piero Calamandrei (già nominato a titolo nel piano di diritto allo studio) che definì finanziare le scuole private con denaro pubblico il metodo più pericoloso attraverso cui si installa una larvata dittatura. Correva l'anno 1950.

"questo dunque il punto. il punto più pericoloso del metodo. denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito".

Con questo spirito e tenendo ben presenti queste parole che affermo che il finanziamento alla scuola non comunale rappresenta l'unico ed enorme neo di questo piano di studio, come il precedente, come il precedente e il precedente ancora; per arrivare probabilmente fino agli inizi degli anni 90.

Quel finanziamento è senza dubbio discutibile ma, soprattutto, è spropositato. Paragoniamo, nel merito, quanto spendiamo noi per la scuola privata e quanto si spende in altri comuni. Scopriremo così che, in molti casi, nella nostra realtà paghiamo più del doppio. nel dettaglio le spese relative alle scuole private:

*

Bimbo/ANNO


Nr. Abitanti

Quante volte paga in + un
abitante di Cernusco rispetto
ad altri comuni

Cernusco

866

32400

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Pioltello

415

37100

2,4

Gorgonzola

232

19500

2,2

Lissone

636

44200

1,9

Torino

272

894500

87,9

Bologna

588

384000

17,5

*i dati sono frutto di elaborazioni  e letture dei documenti programmatici scolastici dei comuni citati

Vero è che va valutato l'utilizzo del denaro dato; è che parliamo di costi talmente differenti che anche qualora la spesa fosse giustificata sarebbe comunque eccessiva per un comune (Cernusco) con poco più di 30.000 abitanti. (Bologna spende 588 ed ha 378.000 abitanti)

E' con questo spirito e tenendo ben presenti le parole di quel giurista di indiscusso spessore che metto sul tavolo tre emendamenti. tutti e tre chiederanno nuovi servizi alla cittadinanza. due di questi chiederanno di spostare soldi da una voce in cui non ci dovrebbero essere a voci dove la pratica e l'etica ci dicono che ci devono essere.

Il primo emendamento chiedeva di rafforzare economicamente il servizio di supporto psicopedagogico, liberando poco più di 4000 euro dal finanziamento alla scuola privata.

Il secondo emendamento chiedeva di costruire un servizio di assistenza ai genitori (ai loro figli) quando questi (i genitori) frequentano la scuola per ragioni non scolastiche: incontri coi docenti, consigli di classe e attività simili.

Il terzo emendamento chiedeva di rafforzare economicamente l'assistenza ai disabili liberando 56.000 euro dal finanziamento alla scuola privata.

Dunque il secondo fu bocciato perché di prima istanza "non vorremmo diventare come il telefono ... " (citazione del dirigente) poi dopo un po di resistenza l'argomento diventò di interesse e l'Assessore si impegnò personalmente a valutarne l'effettiva messa in pratica con accordi piuttosto che con la messa in chiaro di un servizio di difficile gestione (a detta loro).

Il primo e il terzo sono stati bocciati perché hanno fatto leva su una voce economica frutto di una proroga e non di una convenzione. Ho pagato la mia inesperienza. Come dissi in consiglio, e qui ribadisco, questa argomentazione regge adesso, ma non reggerà tra un anno e allora saremo proprio curiosi di vedere che succederà (anzi già dalle prime commissioni previste nei prossimi mesi).

Tutti e tre bocciati dal dirigente, non sono stati nemmeno votati, ne tanto meno nessuno di nessuna forza politica commentò (nel bene o nel male) nel merito le proposte. Quest'ultimo dettaglio è quello che ci ha lasciato più sconfortato di tutta l'intera storia.

Restiamo sul pezzo con l'amara sensazione che siamo l'unica forza politica a cui interessi, profondamente, la scuola pubblica.

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Cernusco sul Naviglio - 

Apriamo con la risposta a due interrogazioni:

  • la prima depositata il 18/8 (quasi due mesi fa!!!) che era un epilogo di un anno di attività consiliare M5S. Per un difetto nel regolamento di presentazione delle interrogazioni o per un mero caso si è discusso di domande poste due mesi fa che hanno già trovato risposte nella vita comunitaria di Cernusco. Ho sollevato la questione "temporale": trovo infatti imbarazzante argomentare questioni in enorme ritardo, ma soprattutto argomentare questioni già risolte.

  • la seconda verteva sulla card "Valore in comune". La domanda fu posta perché non si capiva come un Comune potesse applicare logiche d'investimento con sconti così bassi per la clientela. La risposta è stata esaustiva: "valore in comune" non è un'iniziativa comunale, ma dei commercianti, che si sono appoggiati al comune solo per il lancio dell'iniziativa stessa. Questo spiega perché solo 1% di sconto e perché si applicano metodi della grande distribuzione.

Poi il consiglio scorre lineare con le votazioni di varianti a servitù (passaggi pedonali) e una permuta di aeree. Per arrivare quindi al vero argomento di questo consiglio: il piano di diritto allo studio 2013/2014.

L'assessore Zecchini, con il supporto del Dirigente Cazzaniga, espongono esaustivamente il piano preposto e si apre quindi il dibattito. Sono stato il secondo a prender parola con il seguente intervento:

Felice di poter partire proprio da Piero Calamandrei (già nominato a titolo nel piano di diritto allo studio) che definì finanziare le scuole private con denaro pubblico il metodo più pericoloso attraverso cui si installa una larvata dittatura. Correva l'anno 1950.

"questo dunque il punto. il punto più pericoloso del metodo. denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito".

Con questo spirito e tenendo ben presenti queste parole che affermo che il finanziamento alla scuola non comunale rappresenta l'unico ed enorme neo di questo piano di studio, come il precedente, come il precedente e il precedente ancora; per arrivare probabilmente fino agli inizi degli anni 90.

Quel finanziamento è senza dubbio discutibile ma, soprattutto, è spropositato. Paragoniamo, nel merito, quanto spendiamo noi per la scuola privata e quanto si spende in altri comuni. Scopriremo così che, in molti casi, nella nostra realtà paghiamo più del doppio. nel dettaglio le spese relative alle scuole private:

*

Bimbo/ANNO


Nr. Abitanti

Quante volte paga in + un
abitante di Cernusco rispetto
ad altri comuni

Cernusco

866

32400

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Pioltello

415

37100

2,4

Gorgonzola

232

19500

2,2

Lissone

636

44200

1,9

Torino

272

894500

87,9

Bologna

588

384000

17,5

*i dati sono frutto di elaborazioni  e letture dei documenti programmatici scolastici dei comuni citati

Vero è che va valutato l'utilizzo del denaro dato; è che parliamo di costi talmente differenti che anche qualora la spesa fosse giustificata sarebbe comunque eccessiva per un comune (Cernusco) con poco più di 30.000 abitanti. (Bologna spende 588 ed ha 378.000 abitanti)

E' con questo spirito e tenendo ben presenti le parole di quel giurista di indiscusso spessore che metto sul tavolo tre emendamenti. tutti e tre chiederanno nuovi servizi alla cittadinanza. due di questi chiederanno di spostare soldi da una voce in cui non ci dovrebbero essere a voci dove la pratica e l'etica ci dicono che ci devono essere.

Il primo emendamento chiedeva di rafforzare economicamente il servizio di supporto psicopedagogico, liberando poco più di 4000 euro dal finanziamento alla scuola privata.

Il secondo emendamento chiedeva di costruire un servizio di assistenza ai genitori (ai loro figli) quando questi (i genitori) frequentano la scuola per ragioni non scolastiche: incontri coi docenti, consigli di classe e attività simili.

Il terzo emendamento chiedeva di rafforzare economicamente l'assistenza ai disabili liberando 56.000 euro dal finanziamento alla scuola privata.

Dunque il secondo fu bocciato perché di prima istanza "non vorremmo diventare come il telefono ... " (citazione del dirigente) poi dopo un po di resistenza l'argomento diventò di interesse e l'Assessore si impegnò personalmente a valutarne l'effettiva messa in pratica con accordi piuttosto che con la messa in chiaro di un servizio di difficile gestione (a detta loro).

Il primo e il terzo sono stati bocciati perché hanno fatto leva su una voce economica frutto di una proroga e non di una convenzione. Ho pagato la mia inesperienza. Come dissi in consiglio, e qui ribadisco, questa argomentazione regge adesso, ma non reggerà tra un anno e allora saremo proprio curiosi di vedere che succederà (anzi già dalle prime commissioni previste nei prossimi mesi).

Tutti e tre bocciati dal dirigente, non sono stati nemmeno votati, ne tanto meno nessuno di nessuna forza politica commentò (nel bene o nel male) nel merito le proposte. Quest'ultimo dettaglio è quello che ci ha lasciato più sconfortato di tutta l'intera storia.

Restiamo sul pezzo con l'amara sensazione che siamo l'unica forza politica a cui interessi, profondamente, la scuola pubblica.

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I candidati a Cernusco sul Naviglio

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    Lorella Villa