Politica energetica e gestione del territorio
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Una città moderna che voglia coniugare la sostenibilità ambientale con il fabbisogno di energia deve interrogarsi sulla qualità dell'ambiente attuale e su quello che intende lasciare alle generazioni a venire.
Nel nostro territorio comunale abbiamo, già da anni, una crescita demografica pressoché nulla (tasso di crescita di circa 1,5‰ annuo). Questo elemento, se riflettiamo in un'ottica di razionalizzazione del territorio e quindi più in generale dell'ambiente, ci porta alla conclusione che, se l'aumento di popolazione è pressoché zero, pressoché zero deve anche essere la nuova cementificazione del territorio.
Parallelamente, sul fronte della riqualificazione edilizia, si dovranno favorire e incentivare interventi per la razionalizzazione del consumo energetico del nostro patrimonio immobiliare così da fornire un importante impulso ad un settore attualmente in difficoltà come quello edilizio.
Sul piano del risparmio energetico sono molteplici gli aspetti da affrontare e fra questi al primo posto va inserita la necessità di dotare l'Amministrazione Comunale di un Piano Energetico Comunale (P.E.C.) volto alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare (l'Amministrazione Comunale come esempio per i privati)
La politica energetica va indirizzata prioritariamente verso la riduzione dei consumi, che per più del 50 per cento sono costituiti da sprechi, e verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili. In questo modo i risultati perseguibili sono:
- aumento della possibilità di soddisfare il fabbisogno energetico;
- recupero di quantità di denaro che può essere reinvestito
Queste le linee essenziali:
- introdurre vincoli di progettazione per favorire la costruzione di edifici (pubblici e privati) a basso consumo di energia, su tutto il territorio comunale, promuovendo la realizzazione di impianti volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, eolico, geotermico, biomasse);
- recepire la direttiva europea sul rendimento energetico degli edifici (Direttiva 2002/91/CE). Tale certificazione garantirà il valore dell'immobile proporzionalmente ai requisiti ottenuti;
- stendere un piano pluriennale per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici;
- favorire il recupero di edifici civili già esistenti e di aree industriali dismesse, previa destinazione di una parte di esse a verde pubblico.
Ciò favorirà una riattivazione del mercato edile ormai saturo.
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I candidati a Cesena
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Adamo Moscatelli -
Alessandro Bagnolini -
Giulio Aloisi -
Ivan Brunetti -
Marco Dallamora -
mauro molari -
Natascia Guiduzzi -
Stefania Bartolini

Mi piacerebbe inserire nel discorso anche gli sprechi idrici.
La sostituzione di eventuali tubazioni contenenti amianto.
Tenete inoltre presente che tutte queste iniziative deono partire dalla formazione del cittadino.
Se il cittadino non ̮̬ convinto che la cosa gli sia conveniente, non aderirÃÆÃ alle iniziative.
Ci vuole il blocco delle licenze per costruzione di nuovi edifici ed una tassa sugli immobili non affittati.
Con questi soldi finanziare Arre verdi e attivitÃÆÃÂ sociali