Sviluppo economico locale
Il nostro futuro è lo sviluppo senza consumo.
Il nostro territorio è la nostra risorsa. Valorizzare i prodotti che ci offre e le persone che se ne occupano è la prerogativa principale per la costruzione di un nuovo equilibrio economico all'interno di esso. È necessaria quindi un'idea di sviluppo intelligente, volta all'incremento di forze lavorative che puntino ad utilizzare le energie e le risorse rinnovabili nella nostra terra.
Riteniamo che il valore cardine per una nuova fioritura economica si trovi nella fertilità del nostro territorio, nell'operosità delle persone che vi lavorano, nell'intraprendenza delle piccole aziende che in tutti i settori si prodigano per innovare i metodi produttivi senza distogliere lo sguardo dal valore sociale e culturale che esse stesse rappresentano per la città.
A questi soggetti va dunque rivolta l'attenzione dell'amministrazione comunale, che ne deve incentivare lo sviluppo e il consolidamento, rafforzando in questo modo gli anelli produttivi dell'economia reale, troppe volte subordinata alle esigenze di un mercato finanziario/speculativo.
Per rilanciare l'economia della città è necessario favorire e incentivare le imprese ed i produttori locali, al fine di conservare energia e capitali in un flusso circolare costante all'interno del nostro territorio.
Il concetto di riferimento che deve stare alla base degli interventi strutturali è quello della cosiddetta "filiera corta", intesa come il favorire l'incontro fra la domanda e l'offerta, riducendo il più possibile i passaggi di intermediazione. I vantaggi più evidenti sono:
- elevata qualità del prodotto
- minor costo dei prodotti per il consumatore, grazie all'abbattimento della spesa legata alla distribuzione
- giusto compenso per i produttori
- riduzione dei costi ambientali dovuti alla distribuzione
- maggiore tracciabilità dei prodotti
- rivalutazione del proprio territorio e di ciò che esso è in grado di offrire
- preservazione dell'immenso patrimonio di conoscenze di cui i produttori locali sono depositari
I nostri obiettivi:
- introdurre piani di educazione rivolti ai cittadini che li indirizzino all'acquisto del prodotto che "si trova sotto casa";
- creare spazi dove poter fare incontrare domanda e offerta (es.: mercati rionali, ritrovi per gruppi di acquisto, circuiti di ristorazione a km zero);
- concedere sgravi fiscali per le aziende che riportano le produzioni sul territorio comunale;
- concedere sgravi fiscali per le aziende che commerciano in prodotti locali;
- consentire ai produttori agricoli locali di vendere direttamente ai consumatori i loro prodotti;
- promuovere gite scolastiche e incontri didattici volti alla scoperta delle arti e dei mestieri del nostro territorio.
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I candidati a Cesena
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Adamo Moscatelli -
Alessandro Bagnolini -
Giulio Aloisi -
Ivan Brunetti -
Marco Dallamora -
mauro molari -
Natascia Guiduzzi -
Stefania Bartolini

a mauro cimatti il fatto che non venga rilasciato scontrino non equivale a reddito nero,le aziende agricole sono tassate sul reddito fondiario,in quanto all'equazione morti per impiego di fitofarmaci uguale scarsa salubrita' dei prodotti non corrisponde al vero e non è corretta.la sensibilità ambientale dei nostri agricoltori,unita allo spauracchio dei controlli ove ve ne fosse bisogno,fa si che dai campi romagnoli escano prodotti di gran lunga piu salubri di quelli che viaggiano per centinaia di km.
Lo scopo della pubblica amministrazione in questo caso, deve essere quello di promuovere l'incontro fra domanda e offerta.
La convenienza maggiore per l'una o l'altra parte viene determinata dalla capacitÃÆÃÂ e dalla voglia di contrattare.
Acquistare prodotti locali, comporta lasciare il denaro sul nostro territorio invece di consegnarlo ad aziende con sede in altre cittÃÆÃÂ , quindi probabilmente, ma non sicuramente, verrÃÆÃÂ rispeso sul nostro territorio stesso.
Tutto bello e corretto quanto scritto, peccato che per i cittadini che non arrivano alla fine del mese comprare dai produttori agricoli locali non cambia nulla, anzi....
Quando viene data la possibilitÃÆÃ al contadino di vendere in proprio il prodotto viene fatto pagare ben piÃÆÃ¹ che al supermercato....
Provato di persona, nonostante non venga neanche rilasciato uno scontrino ( quindi vendita in nero)...
Per quanto riguarda la qualitÃÆÃ non ci giurerei, visto che in Romagna fra gli agricoltori c'̮̬ la maggior percentuale di morti per i veleni usati in agricoltura in Europa.
Grazie