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MoVimento 5 Stelle

Ciampino - 

Il Comune di Ciampino non è un debitore affidabile: lo dimostrano, purtroppo, i dati ufficiali dell'"Indicatore Tempestività dei Pagamenti" (D.P.C.M. Del 22.09.2014) accessibili, per obbligo di legge, sul sito internet del nostro Comune dove è possibile consultare cifre e tempi dei pagamenti a ditte e professionisti da parte dell'amministrazione ciampinese. Questi dati smentiscono le dichiarazioni fatte sulla stampa locale (Il Caffè n.365, giugno 2015), dall'allora Assessore al Bilancio Alessandro Savi, soddisfatto per la presunta eliminazione di buona parte dei residui passivi relativi agli anni precedenti con la quale si consentiva all'Ente - il nostro Comune - di prevedere una diminuzione sempre maggiore dei termini medi di pagamento, diminuzione che sarebbe stata visibile già nel 2016. Scorrendo le informazioni relative agli ultimi anni, infatti, il cittadino che volesse un riscontro sulle promesse e proiezioni dichiarate ai giornali rimarrebbe piuttosto deluso nel riscontrare che l'anno 2014 si era chiuso con il pessimo risultato medio di pagamento dei nostri fornitori di beni e servizi di giorni 160 e il successivo, il 2015, con una media effettiva di 87 giorni a fronte dei 57 giorni dichiarati dall'ex Assessore Savi, media che sembrerebbe condizionata in positivo da un documento ufficiale che certifica una strabiliante quanto irrealistica performance di pagamenti effettuati a 3,76 giorni nel 4° trimestre, documento che non mostra però alcun calcolo effettivo che possa legittimare cotanta incoraggiante media.

E veniamo ad oggi: l'anno 2016 si è chiuso con una media dei pagamenti attestatasi in 82 giorni ma con un trend negativo che ha visto il pagamento dei fornitori comunali addirittura salire a 106 giorni nel 4° trimestre. Alla luce di questi dati, il sindaco Terzulli, rappresenta un Ente che ha tutte le carte in regola (almeno quelle) per venir classificato come ''cattivo pagatore''.

Non sono solo le cifre a preoccupare ma il quadro generale che emerge ossia quello di una amministrazione incapace a rispettare le normative di legge che impongono di liquidare i fornitori degli enti locali a 30 giorni o, solo in casi particolari - e da giustificare adeguatamente - a 60 giorni. Emerge, di conseguenza, come l'Amministrazione Terzulli renda un pessimo servizio alle imprese ed ai professionisti suoi fornitori in un contesto di crisi economica generale che dura ormai da anni acuendo le difficoltà di sopravvivenza delle stesse.

Ma c'è di più: la gestione attuale del nostro Comune non rende Ciampino solo un debitore inaffidabile ma inadempiente anche verso i propri cittadini guidati da una squadra di governo fallace che prova ad ''addolcire'' la gravità di questi dati attraverso una costante opera di differimento nel tempo dei debiti comunali che a volte vengono magicamente trasformati in improbabili "transazioni" (è il caso del contenzioso che ha originato la variante urbanistica di Via Reverberi), altre volte derubricati in "passività potenziali" evitando, al momento, di effettuare i pagamenti ed a volte addirittura dilazionandoli anno dopo anno "a piccole dosi" come nel caso delle parcelle degli avvocati che hanno assistito l'Ente fin dagli anni novanta.

Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle e i cittadini che rappresenta in Consiglio intende con questa nota portare nuovamente all'attenzione la violazione cronica del principio di "veridicità ed attendibilità" del bilancio comunale perseguita dall'Amministrazione Terzulli. Non è tollerabile accettare che l'attuale Sindaco si sottragga alle proprie responsabilità in perfetta continuità con i suoi predecessori gettando le basi per consegnare la Città in macerie al primo cittadino che lo succederà, chiunque esso sia, con i conti drammaticamente fuori controllo sulla falsariga di quanto avvenuto per il Comune di Roma.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti e gli attivisti tutti.

Indicatori di tempestività dei pagamenti


Ciampino - 

È stata presentata dalla nostra portavoce al Senato, Elena Fattori, un'interrogazione sulle presunte irregolarità nella procedura di affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti per 12 Comuni dei colli Prenestini e Ciampino. La questione è stata sollevata dal gruppo consiliare 5 Stelle di Ciampino fin dall'inizio, ovvero da Dicembre 2015 quando i portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti presentano una pregiudiziale alla proposta di deliberazione per l'affidamento con il sistema "in house providing", mettendo in guardia l'amministrazione sulle difficoltà, sui rischi e sulla già dubbia valutazione che aveva portato alla prima proposta di affidamento.

Ciò che maggiormente preoccupa è comprendere quali siano i reali motivi - che al momento ci è dato solo ipotizzare - che hanno spinto il Sindaco Terzulli a procedere senza esitazione su questa strada impervia. Impervia perché il numero di Comuni coinvolti detengono una quota sociale risibile rispetto al valore della gestione e che potrebbero, in caso di mancato rispetto dei pagamenti, creare non poche difficoltà all'azienda, e in secondo luogo perché la normativa è chiara: i requisiti devono sussistere al momento della presentazione della domanda e non costruiti ad hoc successivamente per ovviare le regole, a dimostrazione che l'affidamento diretto è una possibilità solo per quelle situazioni di affidamento già consolidate nel tempo e non modo per bypassare il confronto con la concorrenza ed il mercato così come previsto dal codice degli appalti. Inoltre una cosa curiosa che ci fa pensare è che molti dei comuni ultimamente acquisiti e divenuti per incanto soci, erano precedentemente serviti dalla Lazio Ambiente nella quale ha operato come DG il Sig. Demetrio De Stefano, ex Amministratore delegato proprio della nostra AET che curiosamente si è trovato prima come Aministratore Delegato a firmare gli inviti recapitati a questi comuni per passare al servizio della AET e poi come DG in Lazio Ambiente quando quest'ultima accettava la rescissione anticipata dei contratti con gli stessi.

Quali sarebbero, dunque, i motivi che hanno spinto in questa direzione e soprattutto quali vantaggi hanno i cittadini di Ciampino se AET gestisce la raccolta rifiuti per tutti questi comuni? Che vantaggio hanno i cittadini se AET gestisce un fatturato di oltre 25 milioni di euro l'anno per Comuni che detengono quote in AET inferiori allo 0,1% alcuni dei quali in passato si sono dimostrati anche cattivi pagatori?

Sarebbe stato più logico affidare direttamente al solo Comune di Ciampino lasciando altre piazze al mercato, invece in questo modo dovremmo pensare che l'AET tiene in particolare ai Comuni precedentemente serviti da Lazio Ambiente e che si senta molto la presenza di un certo partito visto che nel CDA per 2/3 sono presenti suoi elementi fidati, indovinate quale partito è?!

Intanto chiediamo al Ministro di fare chiarezza su questa procedura di affidamento colossale, poi forse capiremo i veri motivi, ma una cosa è certa: se il Sindaco Terzulli avesse messo lo stesso impegno per acquisire l'IGDO oggi il nostro comune anziché vantarsi della gestione dei rifiuti di Valmontone avrebbe potuto (ri)costruire un'identità culturale cittadina con l'acquisizione di un complesso immobiliare che racconta la Storia della nostra CIAMPINO!


Ciampino - 

"La giornata odierna è cruciale per la vita e per il futuro delle famiglie che lavorano in ASP così come è decisiva per le sorti di quest'azienda che per molteplici scelte nefaste e per gestioni a dir poco discutibili si trova oggi nelle condizioni a noi tutti note. Le decisioni che verranno prese in questa seduta di consiglio però, interessano tutti i cittadini ciampinesi che ormai da troppo tempo pagano ingiustamente per tutti gli sbagli, gli oscuri sbagli, delle gestioni che si sono succedute e saranno altrettanto decisive anche e soprattutto per le sorti del Comune di Ciampino e quindi di tutti i ns. concittadini.
Di riflesso, anche se ovviamente ciò è molto meno importante, è una giornata cruciale anche per Lei Sindaco, per il suo futuro sia amministrativo che politico. E' un banco di prova per Lei e per la sua Amministrazione ineludibile. Una sorta di resa dei conti cui Lei ha già dimostrato più che di non volersi di non potersi sottrarre.
Questa azienda Sig. Sindaco è malata della malattia infettiva della mala politica, delle colpevoli e vergognose scelte che hanno gettato al vento milioni di euro di tutti i cittadini, è un malato terminale verso il quale si sta praticando il cosiddetto "accanimento terapeutico". E' un'azienda malata a causa di quella politica che soffoca l'autonomia aziendale, che si ingerisce fin troppo nelle sue scelte strategiche e che negli anni l'ha trasformata da un'azienda modello quale era ad una azienda fallita perché sig. Sindaco l'ASP è già fallita e da molti anni.
Milioni di Euro dei cittadini ciampinesi persi negli anni iscritti nei debiti della società, che ammontano a circa 23 milioni di euro, cause perse come quella della Sorgente Appia che ha determinato in primis l'attuale e gravissima situazione del bilancio della partecipata pari a euro 1.250.000,00 euro, per non parlare poi dei continui ricorsi ad affidamenti di consulenze esterne e mancate, purtroppo volute, acquisizioni di servizi, come quella della gestione delle soste a pagamento, regalati a ditte esterne togliendo linfa vitale alla società e a tutti i suoi dipendenti.
Vogliamo poi parlare sig. Sindaco dei metodi con quali i consiglieri di amministrazione venivano selezionati? Non di certo metodi basati su principi di meritocrazia e preparazione né tantomeno quello della chiamata pubblica. No. I metodi utilizzati sono stati quelli del vecchio e ben collaudato sistema conosciuto come "Manuale Cencelli". Una sorta di "groviglio armonioso" che ha raggiunto l'apice allorquando i precedenti Sindaci, del suo schieramento, fecero accomodare sulle sedie del Consiglio di Amministrazione i rampolli dei due ex senatori ciampinesi. Il primo, che è stato anche Sindaco di Ciampino negli anni ottanta, con il garofano all'occhiello ed il secondo senatore ed ex sottosegretario di stato azzurro e berlusconiano di ferro. L'immagine plastica della 1° e della 2° repubblica che speriamo esserci messi definitivamente alle spalle.
Furono esperienze devastanti più che per i due rampolli per l'A.S.P. e su cui oggi forse è bene stendere un velo di pietoso silenzio. Poi, pochi anni fa, con l'eliminazione del C.D.A. e la nomina dell'Amministratore Unico si è consumato il salto di qualità. Un "uomo solo al comando" nominato dal Sindaco ed appannaggio esclusivo del suo Partito che da sempre è stato "l'azionista di riferimento" delle amministrazioni comunali fin qui succedutesi a Ciampino, ovvero, quello in cui lei stesso milita.
Di una sola cosa il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle oggi pubblicamente la prega: La prega di assumersi coraggiosamente e dignitosamente tutta la responsabilità per la situazione estremamente critica in cui oggi versa l'azienda poiché è Lei e i suoi lungimiranti predecessori siete i principali responsabili del baratro in cui si trova l'ASP non potendo negare che le forti difficoltà aziendali hanno avuto inizio circa 5/6 anni or sono Le imputiamo la massima responsabilità di questo stato di cose poiché in questi anni è Lei che sta ricoprendo il ruolo chiave di Sindaco, dal giugno 2014 ad oggi, ed ha ricoperto quello altrettanto importante di Assessore al Bilancio ed al Controllo delle Società Partecipate nel triennio che ha preceduto questa consiliatura.
Non possiamo però non riconoscere l'impegno che da mesi sta assicurando al capezzale dell'azienda; non si è affatto risparmiato commissionando diversi nuovi piani industriali aziendali che forse sarebbe più onesto definire "piani di salvataggio aziendali" affidandosi al medesimo "guru fiorentino" (Pozzoli, n.d.r.) del diritto dei servizi pubblici locali che sull'altro fronte, quello dell'altra società partecipata Ambiente, vi ha spinto in una ambiziosa quanto velleitaria e spregiudicata opera di accaparramento di appalti di rifiuti solidi urbani. Ha inventato quello che ormai comunemente possiamo definire il "Programma Pozzoli 2016" che sintetizziamo in con queste parole:"...i requisiti per ricevere gli appalti diretti in house a danno della concorrenza e del mercato oggi non li abbiamo ma ce li andiamo a cercare!" . Programma che purtroppo per voi si scontra con i recenti pareri espressi dal Garante per la Concorrenza ed il Mercato proprio sulle avventure aziendali di Ambiente.
Abbiamo quindi il timore, anzi la certezza di dover presto, e solo in termini negativi, tornare a parlare in aula consiliare di questo argomento. Il piano industriale di cui dibattiamo oggi è evidente che non sembra aver superato a pieni voti l'esame degli uffici comunali preposti al controllo sugli atti delle società partecipate e del Collegio dei Revisori dei Conti. E' stato quindi portato in aula da Lei sprovvisto dei dovuti "pareri favorevoli".
C'è da ammettere però che Lei Sindaco, è anche sfortunato perché, a differenza del passato, il piano industriale è stato esaminato prima da tecnici comunali rivelatisi molto autorevoli e con la schiena dritta e poi da revisori dei conti sorteggiati dalla Prefettura e non più nominati dal Consiglio comunale e quindi dalla sua maggioranza e di alto profilo professionale.
Di un'altra cosa La preghiamo e cioè di non sottoporre a noi il patetico quanto stucchevole appello al "senso di responsabilità". Un appello che, semmai ce lo volesse inviare, respingeremo al mittente poichè, noi non abbiamo mai amministrato né il Comune di Ciampino né tanto meno le sue aziende partecipate. Noi non abbiamo mai condiviso nulla, nella nostra breve vita di amministratori locali, del suo operato nell'attività societaria di ASP spa ed ancor meno di Ambiente spa. Noi non abbiamo aperto tanti anni fa quel costosissimo giocattolo ubicato in Via Mura dei Francesi 164 comunemente denominato "Centro Benessere PANACEA", ulteriore grave fatto di sperpero di danaro pubblico con una perdita di euro.... A questo proposito Le chiediamo: "perché non ha mai commissionato ai vertici aziendali di Asp un "bilancio stralcio" della sola vicenda "PANACEA"?
Doveva farlo Sindaco, può ancora farlo, affinché possa essere chiaro a tutti i cittadini ciampinesi quanto questa scelta dei suoi predecessori abbia gravato per anni sulle casse aziendali, drenando ingenti risorse dagli utili che venivano prodotti dalle farmacie comunali. Non siamo stati noi, anni addietro, a licenziare in tronco un Vice Sindaco responsabile solo di aver provato a ficcare il naso nell'amministrazione dell' ASP ed in particolare nell'affare della vendita delle quote societarie delle fontanelle della Sorgente Appia.
Dossier curato dall'allora top manager ASP, poi Direttore Generale di Ambi.En.Te. spa ed ora a capo di Lazio Ambiente in quel di Colleferro, il sempre presente Dott. Demetrio de Stefano persona che ci piacerebbe ci raccontasse e ci spiegasse nei minimi dettagli i fatti che ci hanno portato a questa situazione. Da quella vicenda e da quegli errori discende il conto salatissimo che ci deriva dalla sentenza di fine 2015 che oggi tutti i ciampinesi, fatta eccezione di chi ha effettivamente sbagliato, sono chiamati a finanziare. Lo stesso intoccabile top manager protagonista di quella disastrosa quanto dispendiosa avventura imprenditoriale intrapresa anni addietro in A.T.I. con A.M.A. International per raccogliere la spazzatura a Dakar, invece di occuparsi di ciò per cui Ambiente nasce e cioè garantire il tanto sbandierato servizio di eccellenza della raccolta dei rifiuti. Non abbiamo votato noi la scissione societaria di alcuni anni fa che ha fatto nascere Ambi.En.Te spa con la distinzione tra "appalto forte" dell'igiene ambientale perchè obbligatoriamente coperto al 100% dalla TARI dei ns. concittadini e quelli degli "Appalti dei Servizi Deboli", quei servizi a domanda individuale fondamentali per la cittadinanza: mense scolastiche, pulizie degli uffici, servizio scuolabus, asili nido che invece di custodire gelosamente avete svenduto ai privati. Non abbiamo bocciato di certo noi, al termine della precedente consiliatura, la proposta di deliberazione di iniziativa popolare mediante la quale operatrici degli asili nido, genitori dei bambini e semplici cittadini si sono battuti come leoni contro il vs. fin troppo evidente disegno di privatizzazione dei servizi educativi i cui effetti deleteri per le operatrici e per l'utenza sono ormai sotto gli occhi di tutti. Non abbiamo fatto nominare noi gli attuali Direttori Generali di Asp e di Ambiente in violazione delle leggi che impongono l'avviso pubblico invece della "promozione sul campo" dei vs. fidatissimi managers.
Non abbiamo affidato noi, per anni, quelle tante consulenze esterne che più che arricchire l'Azienda ne hanno impoverito le sue casse.
Sig. Sindaco Lei e la sua maggioranza devono oggi dimostrare a tutti di essere davvero maggioranza con una prova netta di autosufficienza sia politica che amministrativa. Se riuscirete a salvare l'Azienda, e quando diciamo salvare intendiamo fare uscire definitivamente dal tunnel nel quale con la vs. pessima gestione l'ha cacciata ve ne renderemo merito con quell'onestà intellettuale che dovrete comunque riconoscerci. In caso contrario non pensate minimamente di imputarci una sorta di "concorso di colpa" nel Vs. fallimento. Noi invocate a noi il senso di responsabilità. Non provate a coinvolgerci in ciò che è il risultato del vostro e solo del vostro operato. Con la massima sincerità sig. Sindaco ci auguriamo che prevalga la prima ipotesi perché anche a noi, e non certo solo a voi, stanno a cuore le sorti dei lavoratori ASP e delle loro famiglie.
Prendetevi le vostre responsabilità e di fronte ai cittadini e alle famiglie dei dipendenti ASP riferite la verità: questa azienda non dobbiamo salvarla noi oggi, dovevate non affondarla voi fino a ieri."

I consiglieri
Marilena Checchi
Marco Bartolucci
Daniele de Sisti


I link agli atti prinicipali:

Bilancio ASP
https://drive.google.com/drive/u/0/search?q=bilancio%20asp%202015

Piano industriale 2017/2019

https://drive.google.com/drive/u/0/search?q=piano%20industriale

Parere dei Revisori dei Conti
https://drive.google.com/drive/u/0/folders/0B_ZK4JcASt2-cFZOMDQzeGY3LVk

Parere del Dirigente III Settore (Ufficio Controllo di gestione interno e strategico e Società Partecipate)
https://drive.google.com/drive/u/0/search?q=bilancio%20asp%202015

Parere Segretario Generale Comune di Ciampino
https://drive.google.com/drive/u/0/folders/0B_ZK4JcASt2-cFZOMDQzeGY3LVk


Ciampino - 

Replichiamo al comunicato della maggioranza sui presunti attacchi strumentali dell'opposizione relativi al tema "TEMPIO CREMATORIO". Il comunicato PD uscito su ilmamilio.it il 18 Novembre u.s. si articola su tesi di complotto e speculazione politica ed in particolar modo nei confronti del MoVimento 5 Stelle Ciampinese accusato di ipocrisia se considerata la situazione del Comune di Civitavecchia, impegnato nella decisione se procedere o meno con un progetto simile.

Ebbene cominciamo proprio da quest'ultima realtà, che comunque interessa un territorio molto meno antropizzato del nostro, nel quale la giunta neo eletta si è dovuta confrontare con delibere emesse dalla precedente amministrazione esponendo economicamente la successiva amministrazione, quella guidata appunto dal M5S, che si trova ora di fronte l'ardua decisione di dover, nel caso di ritiro delle delibere adottate, resistere ad un'azione legale milionaria non percorribile con le esigue finanze a disposizione delle casse comunali. La Giunta di Terzulli sa bene che ad impugnare decisioni prese nel passato si rischia il tracollo economico di un intero comune: proprio loro, infatti, sono ricorsi a questa riflessione in casi analoghi come i Piani di Zona 167, la vicenda del Superghino, il Piano Integrato di Via Reverberi, tanto per citarne alcuni, sui quali non si è intervenuto, secondo le spiegazioni fornite dalla maggioranza, appunto, per non incappare nella soccombenza risarcitoria alla quale si sarebbe andati incontro; con la piccola differenza però che a Ciampino le precedenti Giunte e l'attuale hanno lo stesso colore politico. Quindi, se capiamo bene, nel caso si valuti rischioso annullare delibere impegnando economicamente il Comune in battaglie legali siamo di fronte ad un atteggiamento prudente se si tratta di passaggi da giunte PD a giunte PD, come nel caso di Ciampino, mentre siamo costretti a sentir parlare di incoerenza se davanti a tale decisione si trova una giunta a 5 Stelle che deve fare i conti con scellerate deliberazioni prese in precedenza da altri partiti. Chi legge non vede nella prudenza del PD ciampinese una scusa ben argomentata per seguitare in progetti di comodo ed una eccellente prova di speculazione politica nel citare Civitavecchia nella faccenda del Tempio Crematorio?

Bipolarismo a parte, l'aspetto preoccupante del comunicato PD è il taglio dato alla dichiarazioni espresse in esso che tentano di mischiare le carte in tavola riconducendo il tutto ad aspetti tecnici accusando le opposizioni di uso strumentale dell'opinione pubblica attraverso argomentazioni PENALMENTE RILEVANTI. La maggioranza evidentemente non ha ben chiaro che siamo ancora in uno stato democratico dove ognuno può esprimere le proprie opinioni anche se in forte contrasto con la maggioranza. Nel nostro ultimo comunicato la posizione M5S è stata espressa focalizzando l'attenzione principalmente sugli aspetti politici di questo progetto. La nostra critica si basa sull'esame dei dati economici del comparto cimiteriale che mostrano una situazione positiva dei capitoli di entrata e che quindi non giustificano il cattivo stato in cui versa il cimitero a causa del fatto che le economie, che andrebbero impegnate nella manutenzione ordinaria dello stesso, sono state invece reindirizzate in altre spese almeno negli ultimi cinque anni (che vedono Terzulli prima in veste di Assessore al Bilancio e ora Sindaco), almeno questo risulta dalla risposta parziale degli uffici alla nostra interrogazione.

È necessario ricordare che la realizzazione dell'impianto non rientra nel programma elettorale del Sindaco Terzulli pertanto, a fronte di una situazione potenzialmente sostenibile dei servizi cimiteriali, ed in assenza di uno stato di crisi per incapienza, sarebbe stato democratico sottoporre preventivamente la proposta ai cittadini attraverso strumenti partecipativi o decisionali degni di nota. Dunque la decisione di accettare la proposta delle due aziende è una evidente SCELTA POLITICA dell'attuale giunta che rischia di impegnare soldi pubblici (come da delibera per la stesura del piano di fattibilità da parte di consulenti esterni) ancor prima di sapere se la cittadinanza ne condivida e avalli l'idea (altra cosa sarebbe stata se nel programma di Terzulli fosse stato previsto). Ci sembra evidente che il ricorrere alle relazione dei tecnici altro non sia che un semplice stratagemma per evitare il confronto sul piano politico.

Condividiamo l'idea che a Ciampino si possa avere la possibilità di utilizzare un servizio come quello della cremazione e che ognuno abbia il diritto di scelta sui propri cari estinti, ma questo progetto non si propone come servizio ai cittadini ciampinesi per alcune decine di cremazioni l'anno (potenzialità del bacino di utenza ciampinese), ma propone un impianto che si rivolge ad un bacino ben più ampio che a regime andrebbe ad effettuare 8 cremazioni al giorno, ben 2400 l'anno delle quali potenzialmente solo 90 saranno per i cittadini di Ciampino: una vera e propria attività industriale rivolta ad un territorio vasto (per il quale sarebbe necessario il piano regionale di coordinamento Art. 6 L. 130/2001 non ancora approntato per meglio individuare le aree più idonee) e considerando i casi di indagine effettuati in diversi Comuni italiani, nei quali la magistratura è dovuta intervenire per reati di varia natura su questa tipologia di impianti sovrasfruttati e non correttamente gestiti, la cosa suscita una legittima preoccupazione che dovrebbe essere meglio valutata da chi ci amministra.

A riveder le Stelle!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

CimiteroCiampino1.png


Ciampino - 

È ormai entrata nel vivo la battaglia contro lo sconsiderato progetto dell'Amministrazione Terzulli di privatizzare il cimitero comunale e di realizzare al suo interno il "Polo della Cremazione" a servizio di un'area molto vasta e demograficamente molto popolosa che include tutto il bacino di Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud.
La posizione M5S sul progetto è stata espressa chiaramente nel comunicato 2016-011 pubblicato lo scorso 11 Novembre, ma preme tornare subito sull'argomento per completezza di informazioni alla cittadinanza e per invitare nuovamente il Sindaco Terzulli ad una maggiore trasparenza.
Tale trasparenza aiuterebbe a dissipare ogni dubbio sulla vera natura del progetto che sembra sempre più connesso alla gestione delle risorse e ai dati relativi al bilancio comunale. Temiamo che con la giustificazione della mancanza di denari nelle casse pubbliche - quella a cui il Sindaco ama ricorrere ogni volta che un pezzetto del suo programma diventa carta straccia - si proceda all'implementazione di questo scellerato progetto del Polo della Cremazione con annessa gestione privata del Cimitero. Eppure, dietro lo stato pietoso in cui versa la struttura cimiteriale - una volta vanto della Città di Ciampino per la sua qualità architettonica e la sua posizione - a noi sembra di vedere una verità diversa e sicuramente scomoda che l'Amministrazione tenta, invano, di oscurare. Ci riferiamo agli ingenti esborsi che i ciampinesi versano nelle casse comunali tradotti in servizi assolutamente inadeguati all'impegno economico cui siamo chiamati ad ottemperare come utenti: veramente non ci sono mai i soldi per occuparsi dei beni comuni? E in cosa vengono impiegati allora gli introiti provenienti dai nostri contributi derivanti dalle concessioni e servizi cimiteriali?
Il Gruppo Consiliare 5 Stelle di Ciampino tenta dal 19 settembre di avere un riscontro dal Sindaco in risposta ad un'interrogazione https://drive.google.com/open?id=0B2hsQhBDR-ehdC1JQzBUMlNkd3c con la quale si chiedeva conto di quanto avesse incassato il nostro Comune nel periodo 2010 - 2015 e, soprattutto, sul come fossero state utilizzate tali risorse frutto delle tasse dei cittadini.


Nessuna argomentazione ufficiale dal Sindaco o dall'Assessore al Bilancio ma solo dati ricevuti dagli uffici comunali che, pure se parziali, risultano interessantissimi: contrariamente a quanto afferma un comunicato ufficiale reso di recente alla stampa dall'Amministrazione comunale in cui si sottostimavano clamorosamente i dati (si dichiaravano incassi per servizi cimiteriali di circa 300.000,00 e di 70.000,00 annui per le concessioni), la realtà ci parla di una cifra pari a € 4.652.395,70 nel periodo 2010 / 2015. In sostanza, dunque, oltre 775.000,00 euro annui che si teme siano stati dirottati su altri capitoli di spesa per far quadrare i disastrati bilanci comunali e solo in minima parte impiegati nella manutenzione del Cimitero comunale. Quello che l'amministrazione vuol far passare come un ottimo investimento altro non celerebbe se non un reimpiego di risorse che penalizza i servizi ai cittadini per chissà quali altre spese creando un'emergenza di fondi a disposizione da affrontare con la costruzione di un impianto la cui attività ci avvelenerebbe due volte, come cittadini raggirati e condannati ad ogni tipo di fattore inquinante sul proprio territorio.
Aspettiamo quindi di conoscere come l'Amministrazione Terzulli abbia utilizzato gli incassi del Cimitero comunale nel medesimo periodo 2010 / 2015 anziché impiegarli per il decoro e la manutenzione cimiteriale. Questo chiarimento si dovrà necessariamente aggiungere alla previa concertazione pubblica atta a valutare la reale opportunità offerta dal progetto alla luce delle osservazioni che associazioni, comitati e cittadini hanno presentato e presenteranno in merito alla costruzione di un impianto crematorio come solo un giusto processo partecipativo può fare ancor prima di incaricare consulenti tecnici pagati dai cittadini per giudicarne la fattibilità. Quindi chiediamo prima di tutto una consultazione pubblica.
Altro fatto da non sottovalutare è che il servizio proposto non sarà un servizio esclusivo o principalmente destinato alla cittadinanza ciampinese, ma interesserà tutti i potenziali "utenti" nell'area di 60' di distanza da Ciampino quindi del bacino Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud i quali saranno i principali "fruitori" del servizio, quindi un'industria cimiteriale. Quanto ancora dobbiamo aspettare affinché termini questa gestione aziendale dei servizi pubblici? Una gestione mirata al profitto dei privati a scapito della salute dei cittadini? A chi gioverà questo impianto? Secondo noi esclusivamente alle banche e alle aziende concessionarie ma non di certo ai cittadini ciampinesi che invece dovranno subirne le conseguenze ambientali e l'ulteriore incremento di traffico veicolare da attraversamento per ogni cremazione extracomunale, col rischio di ritrovarsi dopo 30 anni di gestione privata, un impianto sfruttato fino all'osso da ricondizionare e un territorio inquinato dalle 2400 cremazioni annue. A tal proposito ci sono molte rilevazioni ambientali fatte su impianti esistenti che ne dimostrano i danni ambientali provocati.


In nome della trasparenza, Il Sindaco Terzulli riferisca a tutti cittadini e non al chiuso dell'aula consiliare in che modo vengono impiegati i proventi cimiteriali e dia risposta all'interrogazione M5S che pubblichiamo integralmente con la speranza che il primo cittadino voglia fare altrettanto attraverso la rapida pubblicazione della sua risposta dalla quale potrebbe facilmente emergere l'inutilità se non la sconvenienza dell'opera per le caratteristiche del nostro territorio.
A riveder le stelle.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti


Ciampino - 

29 Ottobre 2016

"Errare è umano, perseverare è diabolico".

Ci affidiamo alla saggezza popolare per dare il la all'ennesimo comunicato di denuncia che siamo costretti a pubblicare sul tema dell'aeroporto, sperando sia uno degli ultimi di una lunga serie.

L'Amministrazione comunale, infatti, dimostra ancora una volta poca chiarezza nella gestione della cosa pubblica, mancanza particolarmente grave considerando la delicatezza dell'argomento in oggetto. Nella fattispecie si tratta della totale assenza di trasparenza in relazione ai lavori in corso presso lo scalo aeroportuale ciampinese.

Il M5S non indietreggia di un passo, portando avanti - insieme a varie associazioni del territorio ed al CRIAAC - una dura battaglia sulla questione aeroportuale su diversi fronti: quello nazionale e quello locale.

Il Gruppo Consiliare M5S di Ciampino ha presentato, infatti, una segnalazione ad ARPA Lazio a seguito del rumore provocato dai lavori e al fine di verificare se fosse lecita un'attività che sta creando non pochi disagi ai cittadini che vivono a ridosso del perimetro aeroportuale. Di pochi giorni fa, la comunicazione che ARPA Lazio ha aperto a seguito di questa segnalazione un'indagine sulle procedure seguite. Unitamente all'interrogazione urgente depositata dai consiglieri Bartolucci, Checchi e De Sisti, la verifica che ci si aspetta dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dovrebbe finalmente fare chiarezza sulle responsabilità dei nostri amministratori che, sordi alle richieste dei cittadini e noncuranti della regolamentazione di questa tipologia di interventi, hanno dimostrato una mancanza gravissima nei confronti della popolazione ignorando, sembrerebbe, la normativa vigente a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, alcuni dei quali avevano peraltro presentato al Comando dei Vigili Urbani una verifica della correttezza delle autorizzazioni necessarie richieste e delle procedure adottate dal gestore aeroportuale per l'inizio dei lavori.

È di pochi giorni fa, poi, la presentazione di due interrogazioni indirizzate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero dell'Ambiente da parte della portavoce pentastellata alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto e di portavoce al Senato tra cui Elena Fattori. All'interno dei documenti si chiede non solo di fare chiarezza sulla natura e sulle finalità degli interventi urbanistici in corso d'opera, sulla nuova conformazione che assumerà la struttura aeroportuale e sulle relative conseguenza di impatto acustico. Si chiede inoltre di riferire sulle motivazioni che giustifichino perché tali lavori non siano stati sottoposti alla VIA, la procedura di valutazione d'impatto ambientale relativa al masterplan dell'aeroporto di Ciampino presentato da ENAC e AdR presso il Ministero dell'Ambiente stesso, nonostante la presenza di decine di migliaia di tonnellate di sabbia e altri materiali accumulati e dell'enorme impianto di conglomerati bituminosi costruito in un angolo della area. Si cerca altresì di comprendere come mai non sia stata esposta alcun tipo di cartellonistica, obbligatoria secondo la normativa vigente, che indichi, in prossimità del cantiere, i titoli autorizzativi per gli interventi di prossima realizzazione.

Contestualmente, il M5S è arrivato alla creazione di un tavolo di lavoro su più livelli istituzionali tra portavoce pentastellati, che vede la partecipazione dei consiglieri romani, ciampinesi, marinesi, della Regione Lazio e delle parlamentari Spessotto e Fattori, uniti nell'intento di limitare e abbattere gli effetti negativi di un traffico aereo fuori controllo sui territori del circondario, riportando la struttura a funzionare entro i termini previsti dalla legge e dalle direttive europee.il Comune di Marino, a firma del Sindaco Colizza, ha spedito al Ministero dell'Ambiente un sollecito sulle osservazioni alla VIA presentate che, ricordiamo, invece la nostra amministrazione non ha ritenuto opportuno presentare.

Concludiamo osservando come sembri che il Sindaco Terzulli e la sua giunta dimentichino troppo spesso quanto le criticità legate all'Aeroporto siano di portata tale da mettere in serio rischio la salute della cittadinanza, manifestando una forte incapacità nella gestione del bene sociale, o in alternativa una preoccupante indifferenza nei confronti dell'interesse pubblico.
Per questo continueremo a vigilare ed a combattere, per difendere la salute di tutti e non il tornaconto di pochi.

Il gruppo consiliare M5S e gli attivisti tutti.


I link alle interrogazioni

Interrogazione portavoce al Senato Elena Fattori
Atto n. 4-06568
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=992859

Interrogazione portavoce alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto
Atto n. 4/14545
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14545&ramo=CAMERA&leg=17


Ciampino - 

La conclusione del comunicato del Partito Democratico, Lista civica La città che vorrei, Lista civica Ciampino guarda avanti che con le parole: "Esprimiamo, pertanto, il nostro sdegno e la nostra più ferma e assoluta condanna per un gesto che niente ha a che fare con la democrazia e il senso di civiltà che deve stare alla base di ogni vertenza, anche la più dura."con le quali si stigmatizzano gli accadimenti del Consiglio Comunale del 18 Ottobre ci troverebbe in principio d'accordo con loro.

Ma dobbiamo comprendere i fatti e il perché si è arrivati ad una tale esasperazione; perciò si rende necessario fare un breve riassunto di quanto accaduto. Il Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle di Ciampino ha portato l'ordine del giorno urgente sulla questione dell'Aeroporto che poneva al centro del dibattito la sofferenza che i cittadini di Ciampino e del VII Municipio stanno vivendo a causa della portata dei lavori in corso nello scalo "G.B. Pastine".

Nel dispositivo proposto si chiedeva all'Amministrazione l'impegno a: richiedere al soggetto gestore dell'aeroporto tutti gli atti riguardanti le opere e tutte le misure adottate a tutela della sicurezza e salute dei cittadini; la richiesta immediata all'ARPA di un monitoraggio ambientale; se necessario denunce all'autorità giudiziaria nei confronti dei soggetti responsabili qualora si fossero ravvisate omissioni o mancanze nelle procedure previste causa di danno alla cittadinanza ed a relazionare nel più breve tempo possibile al Consiglio Comunale sull'esito di tali interventi.

Nel condividere l'atto con il Consigliere Guglielmo Abbondati, abbiamo accolto la sua proposta di aggiungere l'impegno del Presidente del Consiglio Comunale Marcello Muzi a
prendere in esame e sottoporre all'attenzione della conferenza dei capigruppo la richiesta
firmata da alcune decine di cittadini di convocare un Consiglio Comunale aperto sul tema
aeroportuale (richiesta già protocollata ed in attesa di valutazione) dopodiché anche i
Consiglieri Ivan Boccali (Gente Libera), Elio Addessi (UDC) e Mauro Testa (Punto a Capo)
hanno accettato di aderire firmando quest'atto politico.

Intanto dalla mattina alle 8:30 un gruppo di cittadini già aspettava speranzoso il dibattito certi di trovare nell'Amministrazione Comunale un alleato pronto a difendere i propri diritti ed anche approfittando per raccontare ai nostri Consiglieri il disagio che stanno vivendo. Ma alle 12 e 30 la discussione verteva ancora sul terzo punto dell'ordine del giorno ritardando, così, il confronto tra amministrazione e cittadini i quali avrebbero dovuto attendere ancora la disamina di ulteriori quattro punti in agenda se il M5S non avesse
chiesto ed ottenuto di dare priorità al tema anticipando la discussione in sostituzione della
propria Mozione sulla raccolta degli olii esausti, iniziata quindi alle ore 13:00.

Fin dalle prime battute la maggioranza, e subito dopo il Consigliere Testa (contrariamente a quanto sottoscritto), si sono dichiarati ostili alla proposta di Abbondati classificandola semplicemente come inutile ma che invece rappresentava per noi del M5S una semplice e chiara dimostrazione di volontà nell'affrontare il tema con i cittadini. Gli animi si sono però accesi quando, dopo ampio dibattito ed in conclusione degli interventi, la nostra Consigliera Marilena Checchi ha fatto richiesta di voto tramite appello nominale, richiesta bocciata dalla maggioranza.

L'esito del voto ha infiammato gli animi e il gruppo dei cittadini ha cominciato ad esprimere caldamente ai Consiglieri di maggioranza la loro contrarietà ad una posizione politica che nulla ha a che fare con le problematiche del territorio, e dopo qualche parola di troppo è accaduto ciò che non sarebbe mai dovuto succedere in nome del diritto alla pluralità e alla democrazia, d'obbligo anche in casi come questo dove chi reclama e chi viene contestato rischia di oltrepassare il limite della ragione e del rispetto reciproco: il consigliere di maggioranza Franco Piccari, sentendosi offeso, si è alzato minaccioso dal suo scranno di rappresentante dei cittadini e si è scagliato contro quelle persone pretendendo rispetto, dopodiché si è scagliato urlando verso il Consigliere Abbondati e per poi essere allontanato, invitato alla calma dall'Assessore Perandini. La confusione è stata tanta e sono seguiti attimi concitati nei quali anche il sindaco Terzulli è intervenuto nel parapiglia generale alzando la voce e pretendendo il rispetto dell'istituzione che lui rappresenta. Per fortuna l'intervento della Polizia Locale prima e dei Carabinieri poi hanno ristabilito in breve tempo l'ordine e la calma.

Anche noi del M5S, dunque, ci sentiamo in dovere di esprimere sdegno: lo sdegno verso i
fatti che vedono un Consigliere Comunale scagliarsi prepotentemente contro dei cittadini al di fuori dall'emiciclo che seppur irrispettosi, comunque immeritevoli di atteggiamenti minacciosi e chiaramente intimidatori.

Neanche per noi la violenza rappresenta civiltà e democrazia ma da qualsiasi punto la si
guardi, sia dalla parte di chi subisce un'offesa che dalla parte di chi la pratica, la violenza in quanto tale va condannata a prescindere da chi la pratica senza nascondersi dietro gli
atteggiamenti provocatori.

Ciò che rimane oggi di quanto accaduto è il rammarico per un'occasione persa dove chi
amministra ha avuto l'occasione di guardare con gli occhi di chi vive quotidianamente i
disagi e che invece guarda con gli occhi di chi antepone una posizione politica di orgoglio alle problematiche dei cittadini che dovrebbe difendere.

Ciò che rimane oggi di quanto accaduto è l'imbarazzante dilemma di non sapere se credere che queste scene vergognose siano accadute a causa di un dispetto politico nei confronti di un ex collega di maggioranza oppure per paura di doversi impegnare in un confronto pubblico con i cittadini su un tema scottante come quello dell'aeroporto.

Ciò che rimane oggi è la paura che i lavori in corso concretizzeranno un potenziamento dello scalo che ci sommergerà sotto quantità insopportabili di decibel di rumore e tonnellate di inquinanti atmosferici.

Ciò che rimane oggi negli occhi di altri cittadini è il senso di impotenza nei confronti di una
macchina politica autoreferenziale e completamente sorda che a chiacchiere si erge a
difesa della salute dei cittadini ma nei fatti non trova alcun riscontro credibile!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti


Ciampino - 

Lo scorso 3 agosto il Consiglio Comunale ha approvato le delibere di "assestamento generale" e di "salvaguardia degli equilibri" del Bilancio. Ma si sa come sono i bilanci, nel ginepraio dei conti molte cose possono risultare poco chiare. E semplicemente considerando: lo stato di degrado in cui versa la nostra cittadina; la solita litania "non ci sono i soldi" che segue ogni richiesta di intervento manutentivo e di gestione ordinaria assente; e tutte le motivazioni che ci hanno portato a votare contro le delibere di cui sopra; temiamo che la situazione finanziaria del nostro Comune non sia così rosea come il Sindaco, l'Assessore al Bilancio e tutta la maggioranza cercano di rappresentarla. I motivi nudi e crudi per affermare ciò si possono così riepilogare:

I debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro solo a volte vengono riconosciuti e liquidati nel rispetto del TUEL, a volte invece vengono occultati, altre volte vengono trasformati in "passività potenziali" come i debiti per i compensi legali che ogni anno ne spuntano nuovi facenti sempre riferimento ad annualità precedenti oltre quello in consuntivo, mentre in un caso, il più eclatante, vengono spacciati per "transazioni" o "rinunce tombali" dei creditori che fungono da alibi per la "fine del contenzioso" dietro il quale nascondersi per giustificare ed approvare ad esempio la maxi variante urbanistica di Via Reverberi (per noi devastante dal punto di vista urbanistico e della viabilità);

Molte cartelle Equitalia SpA (quelle che tolgono il sonno ai ciampinesi) vengono recapitate in Comune per centinaia di migliaia di euro a causa di evidenti debiti non onorati nel qual caso sarebbe da domandarsi a causa di chi non sono stati onorati, di chi è la responsabilità e perché visto che i cittadini le tasse le pagano regolarmente, i cittadini dovrebbero pagare interessi per ritardati pagamenti non per causa loro;

Montagne di parcelle legali mai pagate solo di recente cominciano ad uscire dai cassetti nei quali erano nascoste e solo dopo che gli avvocati "di fiducia" sono stati costretti ad intentare causa al Comune per essere retribuiti, perché solo ora escono fuori? A cosa è servito tenerle nel cassetto?

Il livello d'indebitamento è ai massimi storici ma nonostante ciò è rimasto inutilizzato un mutuo da € 2.500.000 contratto dal 2012 per ampliare il Cimitero e che inspiegabilmente l'Amministrazione Terzulli non ha voluto utilizzare per acquistare l'I.G.D.O. per il quale scopo è stata data delega speciale che non è servita a niente visto che che è stato ammesso pubblicamente che mai è stata percorsa la strada per l'acquisizione del bene così come tanto decantato in campagna elettorale e scritto nero su bianco nel programma elettorale del Sindaco il cui scopo era ridisegnare il centro di Ciampino e fare dell'I.G.D.O. il nuovo fulcro culturale e sociale della città, di proprietà dei cittadini;

Le risorse investite nei servizi pubblici per la cittadinanza sono ai minimi storici (il verde pubblico è abbandonato a se stesso, con una manutenzione inesistente che va dagli impianti di irrigazione che oramai servono a formare pozze inutili nei parchi al taglio dell'erba annuale e delle potature improbabili, le strade sempre più malridotte abbandonate a pose in opera della fibra ottica senza il ripristino del tappetino bituminoso, la situazione del cimitero è un'autentica vergogna);

Le società partecipate A.S.P. ed Ambi.En.Te continuano ad essere "fabbriche di debiti" (per ASP ancora non è stato presentato il bilancio consuntivo 2015 né approvato il preventivo 2016) Mentre Ambi.En.Te SpA "vanta" un attivo di €. 90.000 grazie a una richiesta extra al Comune di Ciampino di circa 1,7 Milioni di euro senza la quale... fatevi due conti. E se non bastasse, nonostante l'affidamento in house providing novennale, la nostra partecipata Ambi.En.Te. SpA dispensa minaccie di denunce nei confronti della proprietà per ottenere l'annullamento del bando di gara europeo indetto dalla stessa, sacrosanto, attaccandosi alle clausole sociali che essa stessa non rispetta negli altri comuni;

Ma la cosa più grave politicamente è che la "Commissione consiliare di Studio sull'Indebitamento" insediata dall'Amministrazione Terzulli solo dopo molta insistenza delle opposizioni, è stata boicottata dalla maggioranza stessa non essendo più convocata da mesi e non potendo così concludere i suoi lavori, e anzi peggio, nonostante la suddetta commissione ci siamo ritrovati a deliberare passività potenziali e debiti fuori bilancio non esaminati in quella sede ad esse preposta.

Quello che vogliamo è che venga fatta chiarezza e rigore; vogliamo far emergere tutta la verità sui conti comunali ed obbligare l'attuale maggioranza a quell'opera di risanamento che, a meno di auspicabilissime sorprese, dovrà impegnararla per tutta la seconda metà della consiliatura 2014/2018.

L'attuale Sindaco, che ricordiamo essere stato Assessore al Bilancio negli anni 2011/2014, si prenda le sue responsabilità e pensi a chiudere tutti i conti in sospeso in questa consiliatura con l'obiettivo di evitare di effettuare il "passaggio di consegne" al prossimo Sindaco, chiunque esso sia, con le casse prosciugate ed il livello d'indebitamento fuori controllo.

I Portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.


Ciampino - 

E quando ci si era abituati, quasi affezionati, all'epiteto di populista, ecco che il PD ciampinese esce con un nuova nota sul loro blog dove con uno strepitoso upgrade socio-politico-faunistico, i consiglieri e gli attivisti del MoVimento 5 Stelle vengono definiti una setta di pappagalli fondamentalisti, incapaci di mantenere l' educazione in seduta consiliare, quella dello scorso 19 luglio, nel caso specifico.

Verrebbe quasi voglia di non rispondere, di alzare le mani e arrendersi davanti al blaterare delirante di una maggioranza che si ostina imperterrita a distrarre l'attenzione gettando fumo negli occhi dei loro stessi elettori invece di prendersi chiaramente le responsabilità nel aver scelto un'eredità politica fallimentare - quella del Partito Democratico - che diabolicamente insistono a voler perseguire.

Verrebbe voglia di non perdere ancora tempo a rispondere agli aridi attacchi del carrozzone di maggioranza ma c'è un limite alla decenza retorica e alla dignità intellettuale di ogni singolo attivista M5S che non ci permette di non replicare.

''La politica è dialogo e costruzione di precisi e concreti obiettivi per la città e per tutti i cittadini'', recita il brillante scritto piddino. Ecco, bravi, appunto: quando ci onoreranno i signori del PD della pubblicazione di un comunicato che abbia un contenuto politico, delle risposte alle nostre interrogazioni o agli appelli dei cittadini invece che disamine comportamentali?! Quando si decideranno ad attuare una delle centinaia di mozioni con le quali il M5S ha proposto attività e progetti condivisibili, approvati su carta ma mai implementati dall'amministrazione?

Francamente, la lezione di morale ed etica politica non ci sentiamo di accettarla da una compagine politica che ha dimostrato ripetutamente la chiusura a qualsivoglia tipo di confronto con l'opposizione, in primis, e con i cittadini che dovrebbero rappresentare e difendere con ''l'osservanza delle leggi ed il buon esempio nella gestione della nostra città''. Con quale coraggio si indirizzano a noi le accuse di intenti distruttivi, debolezza e incapacità al confronto politico quando il diniego al dialogo è sempre palesemente e unilateralmente arrivato dalle file del PD e della Giunta? Vogliamo fare degli esempi così da evitare che le critiche vengano confuse con una ''macchina del fango''? Tavolo di lavoro sul TTIP: abbiamo lavorato mesi all' organizzazione di un evento-confronto sul tema del Trattato di libero scambio esattamente come ci era stato richiesto in consiglio in modo da dare alla cittadinanza una visione globale e non di parte; evento annullato dalla segreteria del sindaco a pochi giorni dalla data prevista per ''impegni improrogabili''.
Vogliamo ricordare l'incontro su salute ed aeroporto con il CRIAAC e i nuovi interlocutori istituzionali dell'ultima tornata elettorale? In sala c'erano il Sindaco di Marino e il Presidente del VII municipio, verosimilmente le nostre controparti territoriali competenti ma di Giovanni Terzulli e dei suoi 'uomini all' Avana' (o in Brasile?) nemmeno l' ombra, nemmeno uno straccio di nota per declinare l'invito.
Via Reverberi? l' amministrazione ha ricevuto osservazioni al Piano da quattro diverse realtà politiche e sociali: ignorate completamente, rigettate al mittente, altro che ''soddisfacimento dei bisogni del cittadino'' e la promozione di ''quella crescita comune nella salvaguardia dei diritti e degli interessi della collettività''.
E poi ci sarebbero le nostre proposte rispetto alle aliquote IRPEF, il registro tumori, ulteriori centraline per il monitoraggio ambientale, il baratto amministrativo, il decoro urbano, il riassetto della viabilità, il progetto Lumière...e soprattutto l'infinità di accessi agli atti che stanno a significare mancanza di comunicazione da parte dell'amministrazione...e allora, chi non collabora?

Ma il problema, certo, è che sbuffiamo e siamo arroganti, e che Paola Taverna parla romano e che Beppe Grillo urla e che parliamo solo per slogan che riempiono i vuoti della nostra coscienza politica. No, cari signori, il problema è che ''Renzi abusivo'' non è uno slogan, ma la triste realtà che neppure voi alle primarie avevate scelto e a casa, continueremo fino a ribadirlo fino a sfinirvi, ci dovrebbe tornare di corsa, in attesa, semmai, di essere eletto - possibilmente con una legge elettorale non considerata incostituzionale - dimostrando che gli italiani lo vogliono come primo ministro. Magari nel frattempo, aspettando le elezioni, potrebbe occuparsi con alternanza scuola-lavoro e studiare un pochino la Costituzione e l'inglese così da evitare le continue figuracce che fa fare a tutto il popolo italiano.

Quanto alle nostre confuse ''ansie'': grazie infinite del supporto psicologico ma a ciascuno il proprio lavoro, anche se capiamo quanto il concetto della ''persona giusta al posto giusto'' sia di difficile comprensione. Difatti, non ci sentiamo mica tanto rasserenati dalle rosee delucidazioni sugli ottanta euro, sul reddito di cittadinanza, sul favoloso mondo del Job Acts.

Cominciamo dalla fine. Per fornire uno scenario realistico sul mondo del lavoro nel nostro paese, gli incoraggianti risultati numerici dell'ISTAT magnificati dai signori del PD andrebbero analizzati e contestualizzati: i dati del lavoro a tempo determinato e i numeri degli inoccupati che un lavoro hanno proprio rinunciato a cercarlo, per esempio, ridimensionano notevolmente l'entusiasmo dei fautori del Job Acts, concepito tra l'altro in modo da compromettere progressivamente e seriamente il concetto stesso di stabilità del contratto a tempo indeterminato con l'abolizione dell'articolo 18 ossia la possibilità di reintegro del lavoratore per licenziamento illegittimo, ultimo baluardo sociale a tutela dei lavoratori che neppure la 'cattivissima' Fornero era riuscita ad intaccare. Tra i numeri ecco che si staglia minaccioso il dato più importante di tutti, la precarietà che non permette di condividere il plauso ad una delle riforme del lavoro meno incoraggianti di sempre. Aspettate, dunque, a costruire ancora consumando gli ultimi centimetri di suolo rimasto che non è cosi scontato che tante ragazze e ragazzi potranno ''finalmente accendere un mutuo (...) grazie alla stabilità ottenuta''.

Quanto al reddito di cittadinanza: tutte storie, un' arma di distrazione di massa, il PD è stato chiaro, non è altro che un ''bluff assistenzialista''. Molto ma molto meglio il loro 'DDL povertà' approvato dalla Camera qualche giorno fa, per il quale risulta riduttivo persino usare, nella sua accezione negativa, il termine assistenzialismo dato l'obiettivo proposto che rasenta livelli di misure caritatevoli -1,5 miliardi annui per far fronte alle famiglie in difficoltà che sono aumentate di circa un terzo dal 2005 - a dir poco insufficienti per contrastare i dati ISTAT (tanto cari alla maggioranza ciampinese) sulla povertà, misure che lasciano perplessi veramente tutti dal Presidente dell'Inps Boeri fino alla Caritas.

Ironia a parte, invitiamo tutti i cittadini interessati ad approfondire, soprattutto rispetto alle possibili coperture finanziare da reperire, il tema del reddito di cittadinanza che abbraccia aspetti delicati di questa società e merita di essere trattato e perseguito con serietà e risolutezza. Come saprete ci si può confrontare con quei ''papagalli smorfiosi '' degli attivisti e dei portavoce che ogni santo sabato stanno per strada a disposizione dei cittadini.
Contestualmente invitiamo al PD che ha tanta premura di fare chiarezza sui temi nazionali ad occuparsi con altrettanto alacre impegno nel fornire risposte e chiarimenti sui loro progetti, in particolare quelli sul territorio e, ancora più in dettaglio, quelli andati perduti nel passaggio tra la stesura del programma elettorale e la loro realizzazione pratica: perché il PD non tenta di curare le nostre ansie chiarendo, per esempio, come mai abbiamo un Assessore per l'IGDO che ha candidamente ammesso di aver appreso dell'asta pubblica dal quotidiano ''Messaggero'' quando invece doveva impegnarsi, come da programma, a rilevare il complesso per farne il cuore pulsante di Ciampino? Perché continua a redigere comunicati su quanto siamo brutti, sporchi e cattivi noi del M5S invece di rendicontare puntuali i loro elettori sull'aumento delle tasse per l' igiene urbana, sempre per esempio, anche se siamo un comune virtuoso, ci dicono? Perché i debiti delle società partecipate non vengono sanati con tagli a spese superflue invece che con il blocco degli straordinari (alla faccia del Job Acts che funziona!)? Perché non riusciamo ad avere una risposta esaustiva sui lavori a ridosso dell' aeroporto, sui debiti fuori bilancio vantati da personaggi che sono al tempo stesso creditori, finanziatori di campagna elettorale e amministratori della società che si sta occupando della variante di Via Reverberi? Perché non raccontano come l'amministrazione stava per procedere, in assoluto conflitto programmatico, con la realizzazione di una 167 su una delle aree più importanti dal punto di vista paesaggistico, archeologico e naturale del nostro territorio se non fosse stato per la grande mobilitazione di associazioni cittadine e di opposizione del M5S e adesso se ne va a spasso tra i comitati di quartiere sostenendo la realizzazione di un parco pubblico? Perché continuano a non dare risposte sul loro operato?
E se proprio si sentisse la necessità di voler screditare i progetti altrui invece di chiarire i propri, come il reddito di cittadinanza, almeno l'onesta di dire la verità ossia che questo è un progetto veramente perseguibile se si procede con tagli agli sprechi generati dalle pensioni d'oro, per esempio, o relativi alle spese militari, che per un paese che ''ripudia la guerra'' - lo dice la Costituzione che il PD intende massacrare - dovrebbe essere esercizio praticabile e ben auspicabile. Peccato che non siamo il Costa Rica ma l'Italia dove la classe politica ha tutto l'interesse a usare il proprio patrimonio naturalistico come discarica tramutando la terra più bella del mondo in una profusa terra dei fuochi, dove si investe sulle armi, invece che sulla pace e l'istruzione, perché fare le guerre equivale a creare emergenze umanitarie che a loro volta creano massicci fenomeni di immigrazione che a loro volta creano le condizioni perfette affinché spuntino cooperative come la 29 Giugno di Buzzi a lucrare su esseri umani sfiniti dalle nostre bombe (e dal razzismo dei popoli che accolgono nel frattempo diseducati alla riflessione sociale e politica), cooperative che, poi, guarda un po', si ritrovano a fare affari con il primo anello di questa miserevole catena, la classe politica. Si parli con estrema onestà del reddito di cittadinanza ammettendo che fa paura, perché se si attuasse come succede in numerosissimi paese europei dove è già realtà verrebbe meno il ricatto sociale del voto di scambio, una piaga diffusa soprattutto a livello locale, fenomeno che la rete ci dice fortemente legato proprio al partito di governo... basta digitare ''voto di scambio'' su un qualsiasi motore di ricerca per avere una lunga, preoccupante, lista di episodi conclamati.

A questo punto, scusandoci con i lettori per la lungaggine, la domanda sorge come il sole al mattino: quali, precisamente, degli elementi del pietoso panorama delineato sopra dovrebbe indurci a condurre diversamente gli interventi in sala consiliare, sedendo mestamente in attesa che continuiate a depauperare la nostra comunità?

Ecco signori, per quanto sopra e per ancora tanti altri inaccettabili motivi maturati proprio grazie alla cultura politica che ognuno di noi si porta - eccome- stretta nella memoria, quello che leggete sui nostri volti non è un ghigno di ''odio politico'' ma l'espressione di disgusto per quello che rappresentate e di sdegno per come e con chi lo professate. Se a voi sta bene ciò che hanno fatto della tradizione italiana di sinistra, non siete dei folli visionari come noi ma complici, complici di un sistema che sta collassando.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti e gli attivisti tutti


''Stay hungry, stay foolish'' (and yes, please, be choosy!)


Ciampino - 

Dopo la seduta dello scorso 8 Luglio passata a svolgere un lavoro di revisione di 160
emendamenti del Regolamento sugli Animali che spettava alla commissione permanente
Affari Generali , alla quale evidentemente un anno di tempo non è bastato, il Consiglio ci ha
riprovato e si è riunito nuovamente in seduta straordinaria ieri pomeriggio.

All'ordine del giorno diversi temi scottanti, e grazie allo slittamento della discussione degli
atti della scorsa seduta, l'amministrazione ha potuto anteporre alla Mozione M5S sul ritiro
della Delibera 122/2015, la delibera con la presa d'atto delle osservazioni presentate dal
M5S, Officine Civiche, Città in Comune e dal Comitato di Quartiere Folgarella, alla Delibera
del Piano Integrato di Via Reverberi e la richiesta di riconoscimento di legittimità del
debito fuori bilancio relativo alla sentenza di condanna nel contenzioso relativo
all'esproprio dell'area Via Fratelli Spada, vicende strettamente correlate e che avranno
risvolti tangibili sul futuro operato dell'esecutivo e sulle tasche dei cittadini.

Con enorme soddisfazione dell'Assessore Verini, le uniche osservazioni parzialmente
accettate sono state quelle del MoVimento 5 Stelle, nella fattispecie la numero 2, quella in
cui si segnalava un mero errore nella legenda di una figura a cui si rimanda nella testo della Delibera. Peccato che dell'inesistenza di interesse pubblico dell'opera così come
presentata, della mancanza del principale obiettivo di un piano integrato - ovvero la
riqualificazione urbana - che in questo caso non migliora in alcun modo gli indici urbanistici
attuali del quartiere drammaticamente al di sotto degli standard previsti, delle violazioni
delle norme in materia di valutazione ambientale strategica, sembra invece non
interessare maggioranza e Assessore competente che rigettano così i commenti che buona parte della cittadinanza ha presentato in un lavoro partecipativo che ancora una volta è stato miserevolmente scavalcato dal potere del voto in aula mortificando la vita
democratica di una comunità.

Non stupirà, dunque, ma indignerà molti sapere che come naturale conseguenza anche la
Mozione M5S sul ritiro della Delibera di adozione dello stesso Piano Integrato di Via
Reverberi e il riconoscimento del debito fuori bilancio derivato dalla sentenza del TAR nel
contenzioso sull'esproprio dell'area Via Fratelli Spada è stata bocciata. Con l'ingegnoso
rendiconto 2015 l'amministrazione eludeva la regolamentazione imposta a tutti i Comuni
dal Patto di Stabilità Interno per tenere sotto controllo i conti pubblici facendoli quadrare
omettendo qualche piccolo debito, tra cui quello di 622.500,00 euro più somme accessorie.
E cosa c'entra con via Reverberi? La società proponente la variante di Via Reverberi,
approvata lo scorso Luglio, è subentrata con la cessione dei diritti da parte di Fratelli
Spada nella titolarità di questo credito che l'Amministrazione deve a seguito della
condanna del TAR del 2012: con una bella variante in deroga al Piano Regolatore, con la
quale l'amministrazione intende annullare il debito - che pur essendoci non è mai stato
iscritto a bilancio e quindi mai riconosciuto come ammanco delle nostre casse - senza
quantificarlo effettivamente e senza ammettere che non si avrà certezza di annullamento
fintantoché non si concluderà il tortuoso percorso di approvazione in Regione Lazio. Non
importa, comunque, se poi il piano proposto ed approvato non rispetta i criteri di
riqualificazione come lo strumento vorrebbe e non importa nemmeno se le istanze degli
abitanti della zona, bisognosi di servizi e verde pubblico, e le osservazioni presentate da
un'eterogena compagine sociale e politica del nostro territorio sono state completamente
ignorate. Questi sono solo dettagli per una giunta che rimane, nonostante tutto,
fermamente intenzionata a portare a termine questo progetto per non deludere le
aspettative del proponente del Piano di Via Reverberi, finanziatore della campagna
elettorale del Sindaco Terzulli, sorvolando sulle osservazioni ma al tempo stesso sollevando più di qualche forte dubbio sull'effettivo vantaggio che i cittadini trarranno da questa variante.

A completare il quadro di un'amministrazione sorda al concetto di cittadinanza attiva e
democrazia partecipativa, anche la Mozione M5S per istituire un ''Question Time'', ossia
uno spazio di confronto diretto tra cittadini e amministrazione, è stata rigettata con la
scusa di poterla esaminare più attentamente in commissione quando invece, visto il tempo
avuto a disposizione per valutarla (mozione presentata a Febbraio), si sarebbe potuta
adottare proponendo emendamenti allatto già redatto in perfetto spirito collaborativo.
Evidentemente né l'Assessore Fiorini, né i membri della maggioranza ritengono che la
partecipazione attiva dei cittadini consenta a chi amministra di migliorarsi raccogliendo
informazioni che servono per capire le priorità e i problemi di interesse pubblico e per
definire interventi concreti attraverso la conoscenza delle posizioni, le critiche, i
suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza.

Nonostante le sconfitte, c'è però un punto che l'amministrazione deve tenere a mente: a
Ciampino c'è un nuovo fermento politico, c'è voglia di trasparenza, di partecipazione, di
impegno, di legalità e correttezza dentro e fuori il consiglio e lo dimostrano le azioni
dell'opposizione M5S e le proposte popolari che arrivano da altre realtà politiche che la
maggioranza non può ignorare ma solo rimandare a Settembre.
Il MoVimento 5 Stelle occupa quei banchi con la dovuta serietà e con il rispetto del mandato che i cittadini hanno loro assegnato e finché l'amministrazione non darà prova di
condividere gli stessi intenti di buon governo - statene certi - sarà scontro politico e
richiamo agli organi di controllo a garanzia dei cittadini.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

I candidati a Ciampino