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MoVimento 5 Stelle

Ciampino - 

5 Maggio 2017

Il 2 Maggio scorso durante la seduta del Consiglio Comunale è stato approvato il bilancio di previsione che prelude ad un nuovo biennio di ristrettezze frutto di anni di bilanci evidentemente mal gestiti - in continuità politica con l'attuale governo di Ciampino - che hanno determinato l'attuale situazione nella quale si fatica a sostenere la spesa corrente con le entrate ordinarie ed il documento unico di programmazione che la stessa maggioranza definisce "tecnico".
I dubbi sollevati dal M5S sono numerosi a partire dall'omesso accantonamento delle quote a garanzia del capitale sociale della Società AET S.p.A. in adempimento di un preciso requisito (disposto dal D.L. 138/2011) che prevede da parte degli enti che scelgono la formula del 'in-house providing' di mettere da parte una somma proporzionale al valore economico dei servizi svolti dall'azienda con lo scopo di evitare l'erosione del capitale sociale: somme importanti, insomma, per il fatto che il nostro Comune detiene oltre il 99% delle quote a fronte di più di una dozzina di Comuni soci per i quali AET svolge il servizio di igiene urbana e per i quali si assume il rischio d'impresa!
Tale adempimento tuttavia fa parte di una norma la cui applicabilità sembrerebbe interpretabile, a discrezione dell'ente e nel caso di Ciampino - neppure a dirlo - la discrezione è stata talmente profonda da non prenderla neppure in considerazione.
Ma molti altri dubbi sono emersi sulla validità di questo bilancio che fa intravedere realtà ben peggiori di quanto rappresentato nel documento di previsione, come le discordanze crediti/debiti con una delle due partecipate. Il Movimento 5 stelle Ciampino ha presentato per queste e altre considerazioni una pregiudiziale alla discussione del bilancio di previsione (chiedendone l'annullamento della discussione e quindi della votazione) ovviamente bocciata dalla maggioranza senza troppe spiegazioni.
I conti, comunque, non tornano anche se la maggioranza porta a casa l'approvazione di un bilancio previsionale a un giorno dalla scadenza della diffida prefettizia e sfata per il momento un commissariamento che non sembra molto lontano esattamente come il fondo del barile delle nostre risorse ormai tirato a lucido tanto è stato raschiato in questi anni: una bella ''vittoria di Pirro'' per tutta la città indebitata per oltre nove milioni di euro - fatta salva la somma discordante con la partecipata; quella città che oggi stenta mentre doveva ripartire «rinnovandosi e consolidando la propria identità (...)», secondo l'accattivante programma del Sindaco Terzulli, già a conoscenza in qualità di assessore al bilancio della situazione delle casse comunali ai tempi della sua campagna elettorale.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti


Ciampino - 

Con l'ultimo provvedimento che rinnova i contratti dei dipendenti comunali, il MoVimento 5 Stelle a Roma compie un ulteriore passo in avanti nel cammino di risanamento ed efficientamento della macchina amministrativa cominciato con lo sblocco del concorsone e del salario accessorio a dimostrazione di quanto sia importante il ruolo e il lavoro dei dipendenti pubblici nel funzionamento e nella valutazione corale della stessa.


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Con lo sblocco del salario accessorio - quella parte aggiuntiva di retribuzione salariale relativa alla produttività -e il nuovo approccio premiante le performance generali di un servizio piuttosto che di un solo soggetto, si supera la logica delle erogazioni a pioggia che ha permesso e permette ancora in molti comuni italiani tra cui Ciampino che il salario accessorio sia appannaggio dei pochi, validato anche delle regole di "spending review", assegnato con strumenti e secondo motivazioni non parametrizzabili, fuori controllo e dunque nella loro discrezionalità non trasparenti (come invece l'attività amministrativa dovrebbe essere) che determinano conflitti interni agli uffici con comprensibili ripercussione sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il personale comunale è una risorsa essenziale nel funzionamento della macchina amministrativa e non può essere trattato come un problema bensì come una risorsa da alimentare in modo efficiente attraverso sistemi premianti atti al miglioramento generale delle performance ed efficienza delle risorse umane dove gli obiettivi sono riconosciuti al lavoro di tutta la struttura e non solo alla dirigenza e ai pochi eletti.

Link all'articolo sul rinnovo del contratto dei dipendenti comunali del Comune di Roma.


Ciampino - 


13 Aprile 2017
La procedura per l'approvazione del "Piano di contenimento ed abbattimento del rumore dell'Aeroporto G.B. Pastine" gestita in sede della Conferenza Unificata per effetto del DPR 201/2015 con il quale l'aeroporto di Ciampino viene ricompreso nell'ambito degli aeroporti di interesse nazionale avanza, ed il prossimo passo è forse tra i più importanti anche per l'unicità dell'iter adottato.
Infatti anche se non dovuto dato il carattere nazionale dell'istruttoria, la Direzione Generale dei Rifiuti e L'Inquinamento (RIN) ha coinvolto direttamente i Comuni di Ciampino, Marino e Roma chiedendo loro - tramite una nota inviata il 29 Marzo u.s. - di fornire un "contributo istruttorio" al Piano entro il 18/04/2017.
Il MoVimento 5 Stelle, da sempre in prima linea sulla questione aeroportuale al fianco dei comitati di cittadini e delle espressioni politiche del territorio che chiedono il rispetto della legalità dello scalo e la salvaguardia della salute dei cittadini, ha presentato una nota al Sindaco Terzulli e all'Assessore Balmas nella quale si interroga l'Amministrazione comunale circa l'intenzione di presentare proprie osservazioni come auspicato dal Ministero e con quali contenuti.
Questa opportunità di carattere eccezionale non può essere mancata come è stato fatto nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e dovrà in questo caso rappresentare una chiara posizione dell'Amministrazione che speriamo sia di forte contrarietà riguardo le proposte avanzate dal gestore che risultano essere a nostro parere illusorie e inefficaci rispetto all'effetto che si spera di ottenere.
Nella Commissione congiunta Tecnica Urbanistica e AA.GG. di oggi, da noi fortemente voluta, l'Assessore Balmas ha riferito che le osservazioni verranno depositate entro i termini con le quali verrà richiesta l'attuazione del piano proposto da ADR al 2018 anziché 2021.
Di fatto, in questo modo l'amministrazione accetta:
• le nuove procedure di decollo che tutte le centraline di monitoraggio hanno dimostrato non essere efficaci;
• la modalità di calcolo del rumore proposta prendendo in considerazione le caratteristiche tecniche di un tipo di velivolo attualmente non ancora disponibile e certificato;
• i calcoli che dimostrano un abbattimento del numero di voli con calcoli falsanti in quanto assumono come riferimento medio annuale il volume dei voli nelle tre settimane di maggior traffico anziché la media giornaliera dell'anno di riferimento, in pratica due pesi e due misure che permetteranno, dati alla mano, di operare con una media di movimenti giornaliera uguale all'anno 2013;
• interventi di mitigazione direttamente sui ricettori, in parole povere: montaggio di infissi con doppi vetri.
Per quanto sopra esposto riteniamo totalmente inadeguata la posizione esposta dall'Assessore Balmas in quanto certificante un Piano totalmente inefficace. Al nostro primo garante per la salute pubblica, il Sindaco Terzulli, chiediamo di non perdere l'occasione di difendere i cittadini che rappresenta rivedendo la propria posizione, esprimendo chiaramente l'inadeguatezza del Piano con delle osservazioni approfondite e limitative in rappresentanza di una popolazione non più disposta ad accettare l'attività fuori controllo e dannosa dell'aeroporto G.B. Pastine.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti



Ciampino - 


13 Aprile 2017
La procedura per l'approvazione del "Piano di contenimento ed abbattimento del rumore dell'Aeroporto G.B. Pastine" gestita in sede della Conferenza Unificata per effetto del DPR 201/2015 con il quale l'aeroporto di Ciampino viene ricompreso nell'ambito degli aeroporti di interesse nazionale avanza, ed il prossimo passo è forse tra i più importanti anche per l'unicità dell'iter adottato.
Infatti anche se non dovuto dato il carattere nazionale dell'istruttoria, la Direzione Generale dei Rifiuti e L'Inquinamento (RIN) ha coinvolto direttamente i Comuni di Ciampino, Marino e Roma chiedendo loro - tramite una nota inviata il 29 Marzo u.s. - di fornire un "contributo istruttorio" al Piano entro il 18/04/2017.
Il MoVimento 5 Stelle, da sempre in prima linea sulla questione aeroportuale al fianco dei comitati di cittadini e delle espressioni politiche del territorio che chiedono il rispetto della legalità dello scalo e la salvaguardia della salute dei cittadini, ha presentato una nota al Sindaco Terzulli e all'Assessore Balmas nella quale si interroga l'Amministrazione comunale circa l'intenzione di presentare proprie osservazioni come auspicato dal Ministero e con quali contenuti.
Questa opportunità di carattere eccezionale non può essere mancata come è stato fatto nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e dovrà in questo caso rappresentare una chiara posizione dell'Amministrazione che speriamo sia di forte contrarietà riguardo le proposte avanzate dal gestore che risultano essere a nostro parere illusorie e inefficaci rispetto all'effetto che si spera di ottenere.
Nella Commissione congiunta Tecnica Urbanistica e AA.GG. di oggi, da noi fortemente voluta, l'Assessore Balmas ha riferito che le osservazioni verranno depositate entro i termini con le quali verrà richiesta l'attuazione del piano proposto da ADR al 2018 anziché 2021.
Di fatto, in questo modo l'amministrazione accetta:
• le nuove procedure di decollo che tutte le centraline di monitoraggio hanno dimostrato non essere efficaci;
• la modalità di calcolo del rumore proposta prendendo in considerazione le caratteristiche tecniche di un tipo di velivolo attualmente non ancora disponibile e certificato;
• i calcoli che dimostrano un abbattimento del numero di voli con calcoli falsanti in quanto assumono come riferimento medio annuale il volume dei voli nelle tre settimane di maggior traffico anziché la media giornaliera dell'anno di riferimento, in pratica due pesi e due misure che permetteranno, dati alla mano, di operare con una media di movimenti giornaliera uguale all'anno 2013;
• interventi di mitigazione direttamente sui ricettori, in parole povere: montaggio di infissi con doppi vetri.
Per quanto sopra esposto riteniamo totalmente inadeguata la posizione esposta dall'Assessore Balmas in quanto certificante un Piano totalmente inefficace. Al nostro primo garante per la salute pubblica, il Sindaco Terzulli, chiediamo di non perdere l'occasione di difendere i cittadini che rappresenta rivedendo la propria posizione, esprimendo chiaramente l'inadeguatezza del Piano con delle osservazioni approfondite e limitative in rappresentanza di una popolazione non più disposta ad accettare l'attività fuori controllo e dannosa dell'aeroporto G.B. Pastine.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti



Ciampino - 

Il Comune di Ciampino non è un debitore affidabile: lo dimostrano, purtroppo, i dati ufficiali dell'"Indicatore Tempestività dei Pagamenti" (D.P.C.M. Del 22.09.2014) accessibili, per obbligo di legge, sul sito internet del nostro Comune dove è possibile consultare cifre e tempi dei pagamenti a ditte e professionisti da parte dell'amministrazione ciampinese. Questi dati smentiscono le dichiarazioni fatte sulla stampa locale (Il Caffè n.365, giugno 2015), dall'allora Assessore al Bilancio Alessandro Savi, soddisfatto per la presunta eliminazione di buona parte dei residui passivi relativi agli anni precedenti con la quale si consentiva all'Ente - il nostro Comune - di prevedere una diminuzione sempre maggiore dei termini medi di pagamento, diminuzione che sarebbe stata visibile già nel 2016. Scorrendo le informazioni relative agli ultimi anni, infatti, il cittadino che volesse un riscontro sulle promesse e proiezioni dichiarate ai giornali rimarrebbe piuttosto deluso nel riscontrare che l'anno 2014 si era chiuso con il pessimo risultato medio di pagamento dei nostri fornitori di beni e servizi di giorni 160 e il successivo, il 2015, con una media effettiva di 87 giorni a fronte dei 57 giorni dichiarati dall'ex Assessore Savi, media che sembrerebbe condizionata in positivo da un documento ufficiale che certifica una strabiliante quanto irrealistica performance di pagamenti effettuati a 3,76 giorni nel 4° trimestre, documento che non mostra però alcun calcolo effettivo che possa legittimare cotanta incoraggiante media.

E veniamo ad oggi: l'anno 2016 si è chiuso con una media dei pagamenti attestatasi in 82 giorni ma con un trend negativo che ha visto il pagamento dei fornitori comunali addirittura salire a 106 giorni nel 4° trimestre. Alla luce di questi dati, il sindaco Terzulli, rappresenta un Ente che ha tutte le carte in regola (almeno quelle) per venir classificato come ''cattivo pagatore''.

Non sono solo le cifre a preoccupare ma il quadro generale che emerge ossia quello di una amministrazione incapace a rispettare le normative di legge che impongono di liquidare i fornitori degli enti locali a 30 giorni o, solo in casi particolari - e da giustificare adeguatamente - a 60 giorni. Emerge, di conseguenza, come l'Amministrazione Terzulli renda un pessimo servizio alle imprese ed ai professionisti suoi fornitori in un contesto di crisi economica generale che dura ormai da anni acuendo le difficoltà di sopravvivenza delle stesse.

Ma c'è di più: la gestione attuale del nostro Comune non rende Ciampino solo un debitore inaffidabile ma inadempiente anche verso i propri cittadini guidati da una squadra di governo fallace che prova ad ''addolcire'' la gravità di questi dati attraverso una costante opera di differimento nel tempo dei debiti comunali che a volte vengono magicamente trasformati in improbabili "transazioni" (è il caso del contenzioso che ha originato la variante urbanistica di Via Reverberi), altre volte derubricati in "passività potenziali" evitando, al momento, di effettuare i pagamenti ed a volte addirittura dilazionandoli anno dopo anno "a piccole dosi" come nel caso delle parcelle degli avvocati che hanno assistito l'Ente fin dagli anni novanta.

Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle e i cittadini che rappresenta in Consiglio intende con questa nota portare nuovamente all'attenzione la violazione cronica del principio di "veridicità ed attendibilità" del bilancio comunale perseguita dall'Amministrazione Terzulli. Non è tollerabile accettare che l'attuale Sindaco si sottragga alle proprie responsabilità in perfetta continuità con i suoi predecessori gettando le basi per consegnare la Città in macerie al primo cittadino che lo succederà, chiunque esso sia, con i conti drammaticamente fuori controllo sulla falsariga di quanto avvenuto per il Comune di Roma.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti e gli attivisti tutti.

Indicatori di tempestività dei pagamenti


Ciampino - 

È stata presentata dalla nostra portavoce al Senato, Elena Fattori, un'interrogazione sulle presunte irregolarità nella procedura di affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti per 12 Comuni dei colli Prenestini e Ciampino. La questione è stata sollevata dal gruppo consiliare 5 Stelle di Ciampino fin dall'inizio, ovvero da Dicembre 2015 quando i portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti presentano una pregiudiziale alla proposta di deliberazione per l'affidamento con il sistema "in house providing", mettendo in guardia l'amministrazione sulle difficoltà, sui rischi e sulla già dubbia valutazione che aveva portato alla prima proposta di affidamento.

Ciò che maggiormente preoccupa è comprendere quali siano i reali motivi - che al momento ci è dato solo ipotizzare - che hanno spinto il Sindaco Terzulli a procedere senza esitazione su questa strada impervia. Impervia perché il numero di Comuni coinvolti detengono una quota sociale risibile rispetto al valore della gestione e che potrebbero, in caso di mancato rispetto dei pagamenti, creare non poche difficoltà all'azienda, e in secondo luogo perché la normativa è chiara: i requisiti devono sussistere al momento della presentazione della domanda e non costruiti ad hoc successivamente per ovviare le regole, a dimostrazione che l'affidamento diretto è una possibilità solo per quelle situazioni di affidamento già consolidate nel tempo e non modo per bypassare il confronto con la concorrenza ed il mercato così come previsto dal codice degli appalti. Inoltre una cosa curiosa che ci fa pensare è che molti dei comuni ultimamente acquisiti e divenuti per incanto soci, erano precedentemente serviti dalla Lazio Ambiente nella quale ha operato come DG il Sig. Demetrio De Stefano, ex Amministratore delegato proprio della nostra AET che curiosamente si è trovato prima come Aministratore Delegato a firmare gli inviti recapitati a questi comuni per passare al servizio della AET e poi come DG in Lazio Ambiente quando quest'ultima accettava la rescissione anticipata dei contratti con gli stessi.

Quali sarebbero, dunque, i motivi che hanno spinto in questa direzione e soprattutto quali vantaggi hanno i cittadini di Ciampino se AET gestisce la raccolta rifiuti per tutti questi comuni? Che vantaggio hanno i cittadini se AET gestisce un fatturato di oltre 25 milioni di euro l'anno per Comuni che detengono quote in AET inferiori allo 0,1% alcuni dei quali in passato si sono dimostrati anche cattivi pagatori?

Sarebbe stato più logico affidare direttamente al solo Comune di Ciampino lasciando altre piazze al mercato, invece in questo modo dovremmo pensare che l'AET tiene in particolare ai Comuni precedentemente serviti da Lazio Ambiente e che si senta molto la presenza di un certo partito visto che nel CDA per 2/3 sono presenti suoi elementi fidati, indovinate quale partito è?!

Intanto chiediamo al Ministro di fare chiarezza su questa procedura di affidamento colossale, poi forse capiremo i veri motivi, ma una cosa è certa: se il Sindaco Terzulli avesse messo lo stesso impegno per acquisire l'IGDO oggi il nostro comune anziché vantarsi della gestione dei rifiuti di Valmontone avrebbe potuto (ri)costruire un'identità culturale cittadina con l'acquisizione di un complesso immobiliare che racconta la Storia della nostra CIAMPINO!


Ciampino - 

"La giornata odierna è cruciale per la vita e per il futuro delle famiglie che lavorano in ASP così come è decisiva per le sorti di quest'azienda che per molteplici scelte nefaste e per gestioni a dir poco discutibili si trova oggi nelle condizioni a noi tutti note. Le decisioni che verranno prese in questa seduta di consiglio però, interessano tutti i cittadini ciampinesi che ormai da troppo tempo pagano ingiustamente per tutti gli sbagli, gli oscuri sbagli, delle gestioni che si sono succedute e saranno altrettanto decisive anche e soprattutto per le sorti del Comune di Ciampino e quindi di tutti i ns. concittadini.
Di riflesso, anche se ovviamente ciò è molto meno importante, è una giornata cruciale anche per Lei Sindaco, per il suo futuro sia amministrativo che politico. E' un banco di prova per Lei e per la sua Amministrazione ineludibile. Una sorta di resa dei conti cui Lei ha già dimostrato più che di non volersi di non potersi sottrarre.
Questa azienda Sig. Sindaco è malata della malattia infettiva della mala politica, delle colpevoli e vergognose scelte che hanno gettato al vento milioni di euro di tutti i cittadini, è un malato terminale verso il quale si sta praticando il cosiddetto "accanimento terapeutico". E' un'azienda malata a causa di quella politica che soffoca l'autonomia aziendale, che si ingerisce fin troppo nelle sue scelte strategiche e che negli anni l'ha trasformata da un'azienda modello quale era ad una azienda fallita perché sig. Sindaco l'ASP è già fallita e da molti anni.
Milioni di Euro dei cittadini ciampinesi persi negli anni iscritti nei debiti della società, che ammontano a circa 23 milioni di euro, cause perse come quella della Sorgente Appia che ha determinato in primis l'attuale e gravissima situazione del bilancio della partecipata pari a euro 1.250.000,00 euro, per non parlare poi dei continui ricorsi ad affidamenti di consulenze esterne e mancate, purtroppo volute, acquisizioni di servizi, come quella della gestione delle soste a pagamento, regalati a ditte esterne togliendo linfa vitale alla società e a tutti i suoi dipendenti.
Vogliamo poi parlare sig. Sindaco dei metodi con quali i consiglieri di amministrazione venivano selezionati? Non di certo metodi basati su principi di meritocrazia e preparazione né tantomeno quello della chiamata pubblica. No. I metodi utilizzati sono stati quelli del vecchio e ben collaudato sistema conosciuto come "Manuale Cencelli". Una sorta di "groviglio armonioso" che ha raggiunto l'apice allorquando i precedenti Sindaci, del suo schieramento, fecero accomodare sulle sedie del Consiglio di Amministrazione i rampolli dei due ex senatori ciampinesi. Il primo, che è stato anche Sindaco di Ciampino negli anni ottanta, con il garofano all'occhiello ed il secondo senatore ed ex sottosegretario di stato azzurro e berlusconiano di ferro. L'immagine plastica della 1° e della 2° repubblica che speriamo esserci messi definitivamente alle spalle.
Furono esperienze devastanti più che per i due rampolli per l'A.S.P. e su cui oggi forse è bene stendere un velo di pietoso silenzio. Poi, pochi anni fa, con l'eliminazione del C.D.A. e la nomina dell'Amministratore Unico si è consumato il salto di qualità. Un "uomo solo al comando" nominato dal Sindaco ed appannaggio esclusivo del suo Partito che da sempre è stato "l'azionista di riferimento" delle amministrazioni comunali fin qui succedutesi a Ciampino, ovvero, quello in cui lei stesso milita.
Di una sola cosa il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle oggi pubblicamente la prega: La prega di assumersi coraggiosamente e dignitosamente tutta la responsabilità per la situazione estremamente critica in cui oggi versa l'azienda poiché è Lei e i suoi lungimiranti predecessori siete i principali responsabili del baratro in cui si trova l'ASP non potendo negare che le forti difficoltà aziendali hanno avuto inizio circa 5/6 anni or sono Le imputiamo la massima responsabilità di questo stato di cose poiché in questi anni è Lei che sta ricoprendo il ruolo chiave di Sindaco, dal giugno 2014 ad oggi, ed ha ricoperto quello altrettanto importante di Assessore al Bilancio ed al Controllo delle Società Partecipate nel triennio che ha preceduto questa consiliatura.
Non possiamo però non riconoscere l'impegno che da mesi sta assicurando al capezzale dell'azienda; non si è affatto risparmiato commissionando diversi nuovi piani industriali aziendali che forse sarebbe più onesto definire "piani di salvataggio aziendali" affidandosi al medesimo "guru fiorentino" (Pozzoli, n.d.r.) del diritto dei servizi pubblici locali che sull'altro fronte, quello dell'altra società partecipata Ambiente, vi ha spinto in una ambiziosa quanto velleitaria e spregiudicata opera di accaparramento di appalti di rifiuti solidi urbani. Ha inventato quello che ormai comunemente possiamo definire il "Programma Pozzoli 2016" che sintetizziamo in con queste parole:"...i requisiti per ricevere gli appalti diretti in house a danno della concorrenza e del mercato oggi non li abbiamo ma ce li andiamo a cercare!" . Programma che purtroppo per voi si scontra con i recenti pareri espressi dal Garante per la Concorrenza ed il Mercato proprio sulle avventure aziendali di Ambiente.
Abbiamo quindi il timore, anzi la certezza di dover presto, e solo in termini negativi, tornare a parlare in aula consiliare di questo argomento. Il piano industriale di cui dibattiamo oggi è evidente che non sembra aver superato a pieni voti l'esame degli uffici comunali preposti al controllo sugli atti delle società partecipate e del Collegio dei Revisori dei Conti. E' stato quindi portato in aula da Lei sprovvisto dei dovuti "pareri favorevoli".
C'è da ammettere però che Lei Sindaco, è anche sfortunato perché, a differenza del passato, il piano industriale è stato esaminato prima da tecnici comunali rivelatisi molto autorevoli e con la schiena dritta e poi da revisori dei conti sorteggiati dalla Prefettura e non più nominati dal Consiglio comunale e quindi dalla sua maggioranza e di alto profilo professionale.
Di un'altra cosa La preghiamo e cioè di non sottoporre a noi il patetico quanto stucchevole appello al "senso di responsabilità". Un appello che, semmai ce lo volesse inviare, respingeremo al mittente poichè, noi non abbiamo mai amministrato né il Comune di Ciampino né tanto meno le sue aziende partecipate. Noi non abbiamo mai condiviso nulla, nella nostra breve vita di amministratori locali, del suo operato nell'attività societaria di ASP spa ed ancor meno di Ambiente spa. Noi non abbiamo aperto tanti anni fa quel costosissimo giocattolo ubicato in Via Mura dei Francesi 164 comunemente denominato "Centro Benessere PANACEA", ulteriore grave fatto di sperpero di danaro pubblico con una perdita di euro.... A questo proposito Le chiediamo: "perché non ha mai commissionato ai vertici aziendali di Asp un "bilancio stralcio" della sola vicenda "PANACEA"?
Doveva farlo Sindaco, può ancora farlo, affinché possa essere chiaro a tutti i cittadini ciampinesi quanto questa scelta dei suoi predecessori abbia gravato per anni sulle casse aziendali, drenando ingenti risorse dagli utili che venivano prodotti dalle farmacie comunali. Non siamo stati noi, anni addietro, a licenziare in tronco un Vice Sindaco responsabile solo di aver provato a ficcare il naso nell'amministrazione dell' ASP ed in particolare nell'affare della vendita delle quote societarie delle fontanelle della Sorgente Appia.
Dossier curato dall'allora top manager ASP, poi Direttore Generale di Ambi.En.Te. spa ed ora a capo di Lazio Ambiente in quel di Colleferro, il sempre presente Dott. Demetrio de Stefano persona che ci piacerebbe ci raccontasse e ci spiegasse nei minimi dettagli i fatti che ci hanno portato a questa situazione. Da quella vicenda e da quegli errori discende il conto salatissimo che ci deriva dalla sentenza di fine 2015 che oggi tutti i ciampinesi, fatta eccezione di chi ha effettivamente sbagliato, sono chiamati a finanziare. Lo stesso intoccabile top manager protagonista di quella disastrosa quanto dispendiosa avventura imprenditoriale intrapresa anni addietro in A.T.I. con A.M.A. International per raccogliere la spazzatura a Dakar, invece di occuparsi di ciò per cui Ambiente nasce e cioè garantire il tanto sbandierato servizio di eccellenza della raccolta dei rifiuti. Non abbiamo votato noi la scissione societaria di alcuni anni fa che ha fatto nascere Ambi.En.Te spa con la distinzione tra "appalto forte" dell'igiene ambientale perchè obbligatoriamente coperto al 100% dalla TARI dei ns. concittadini e quelli degli "Appalti dei Servizi Deboli", quei servizi a domanda individuale fondamentali per la cittadinanza: mense scolastiche, pulizie degli uffici, servizio scuolabus, asili nido che invece di custodire gelosamente avete svenduto ai privati. Non abbiamo bocciato di certo noi, al termine della precedente consiliatura, la proposta di deliberazione di iniziativa popolare mediante la quale operatrici degli asili nido, genitori dei bambini e semplici cittadini si sono battuti come leoni contro il vs. fin troppo evidente disegno di privatizzazione dei servizi educativi i cui effetti deleteri per le operatrici e per l'utenza sono ormai sotto gli occhi di tutti. Non abbiamo fatto nominare noi gli attuali Direttori Generali di Asp e di Ambiente in violazione delle leggi che impongono l'avviso pubblico invece della "promozione sul campo" dei vs. fidatissimi managers.
Non abbiamo affidato noi, per anni, quelle tante consulenze esterne che più che arricchire l'Azienda ne hanno impoverito le sue casse.
Sig. Sindaco Lei e la sua maggioranza devono oggi dimostrare a tutti di essere davvero maggioranza con una prova netta di autosufficienza sia politica che amministrativa. Se riuscirete a salvare l'Azienda, e quando diciamo salvare intendiamo fare uscire definitivamente dal tunnel nel quale con la vs. pessima gestione l'ha cacciata ve ne renderemo merito con quell'onestà intellettuale che dovrete comunque riconoscerci. In caso contrario non pensate minimamente di imputarci una sorta di "concorso di colpa" nel Vs. fallimento. Noi invocate a noi il senso di responsabilità. Non provate a coinvolgerci in ciò che è il risultato del vostro e solo del vostro operato. Con la massima sincerità sig. Sindaco ci auguriamo che prevalga la prima ipotesi perché anche a noi, e non certo solo a voi, stanno a cuore le sorti dei lavoratori ASP e delle loro famiglie.
Prendetevi le vostre responsabilità e di fronte ai cittadini e alle famiglie dei dipendenti ASP riferite la verità: questa azienda non dobbiamo salvarla noi oggi, dovevate non affondarla voi fino a ieri."

I consiglieri
Marilena Checchi
Marco Bartolucci
Daniele de Sisti


I link agli atti prinicipali:

Bilancio ASP
https://drive.google.com/drive/u/0/search?q=bilancio%20asp%202015

Piano industriale 2017/2019

https://drive.google.com/drive/u/0/search?q=piano%20industriale

Parere dei Revisori dei Conti
https://drive.google.com/drive/u/0/folders/0B_ZK4JcASt2-cFZOMDQzeGY3LVk

Parere del Dirigente III Settore (Ufficio Controllo di gestione interno e strategico e Società Partecipate)
https://drive.google.com/drive/u/0/search?q=bilancio%20asp%202015

Parere Segretario Generale Comune di Ciampino
https://drive.google.com/drive/u/0/folders/0B_ZK4JcASt2-cFZOMDQzeGY3LVk


Ciampino - 

Replichiamo al comunicato della maggioranza sui presunti attacchi strumentali dell'opposizione relativi al tema "TEMPIO CREMATORIO". Il comunicato PD uscito su ilmamilio.it il 18 Novembre u.s. si articola su tesi di complotto e speculazione politica ed in particolar modo nei confronti del MoVimento 5 Stelle Ciampinese accusato di ipocrisia se considerata la situazione del Comune di Civitavecchia, impegnato nella decisione se procedere o meno con un progetto simile.

Ebbene cominciamo proprio da quest'ultima realtà, che comunque interessa un territorio molto meno antropizzato del nostro, nel quale la giunta neo eletta si è dovuta confrontare con delibere emesse dalla precedente amministrazione esponendo economicamente la successiva amministrazione, quella guidata appunto dal M5S, che si trova ora di fronte l'ardua decisione di dover, nel caso di ritiro delle delibere adottate, resistere ad un'azione legale milionaria non percorribile con le esigue finanze a disposizione delle casse comunali. La Giunta di Terzulli sa bene che ad impugnare decisioni prese nel passato si rischia il tracollo economico di un intero comune: proprio loro, infatti, sono ricorsi a questa riflessione in casi analoghi come i Piani di Zona 167, la vicenda del Superghino, il Piano Integrato di Via Reverberi, tanto per citarne alcuni, sui quali non si è intervenuto, secondo le spiegazioni fornite dalla maggioranza, appunto, per non incappare nella soccombenza risarcitoria alla quale si sarebbe andati incontro; con la piccola differenza però che a Ciampino le precedenti Giunte e l'attuale hanno lo stesso colore politico. Quindi, se capiamo bene, nel caso si valuti rischioso annullare delibere impegnando economicamente il Comune in battaglie legali siamo di fronte ad un atteggiamento prudente se si tratta di passaggi da giunte PD a giunte PD, come nel caso di Ciampino, mentre siamo costretti a sentir parlare di incoerenza se davanti a tale decisione si trova una giunta a 5 Stelle che deve fare i conti con scellerate deliberazioni prese in precedenza da altri partiti. Chi legge non vede nella prudenza del PD ciampinese una scusa ben argomentata per seguitare in progetti di comodo ed una eccellente prova di speculazione politica nel citare Civitavecchia nella faccenda del Tempio Crematorio?

Bipolarismo a parte, l'aspetto preoccupante del comunicato PD è il taglio dato alla dichiarazioni espresse in esso che tentano di mischiare le carte in tavola riconducendo il tutto ad aspetti tecnici accusando le opposizioni di uso strumentale dell'opinione pubblica attraverso argomentazioni PENALMENTE RILEVANTI. La maggioranza evidentemente non ha ben chiaro che siamo ancora in uno stato democratico dove ognuno può esprimere le proprie opinioni anche se in forte contrasto con la maggioranza. Nel nostro ultimo comunicato la posizione M5S è stata espressa focalizzando l'attenzione principalmente sugli aspetti politici di questo progetto. La nostra critica si basa sull'esame dei dati economici del comparto cimiteriale che mostrano una situazione positiva dei capitoli di entrata e che quindi non giustificano il cattivo stato in cui versa il cimitero a causa del fatto che le economie, che andrebbero impegnate nella manutenzione ordinaria dello stesso, sono state invece reindirizzate in altre spese almeno negli ultimi cinque anni (che vedono Terzulli prima in veste di Assessore al Bilancio e ora Sindaco), almeno questo risulta dalla risposta parziale degli uffici alla nostra interrogazione.

È necessario ricordare che la realizzazione dell'impianto non rientra nel programma elettorale del Sindaco Terzulli pertanto, a fronte di una situazione potenzialmente sostenibile dei servizi cimiteriali, ed in assenza di uno stato di crisi per incapienza, sarebbe stato democratico sottoporre preventivamente la proposta ai cittadini attraverso strumenti partecipativi o decisionali degni di nota. Dunque la decisione di accettare la proposta delle due aziende è una evidente SCELTA POLITICA dell'attuale giunta che rischia di impegnare soldi pubblici (come da delibera per la stesura del piano di fattibilità da parte di consulenti esterni) ancor prima di sapere se la cittadinanza ne condivida e avalli l'idea (altra cosa sarebbe stata se nel programma di Terzulli fosse stato previsto). Ci sembra evidente che il ricorrere alle relazione dei tecnici altro non sia che un semplice stratagemma per evitare il confronto sul piano politico.

Condividiamo l'idea che a Ciampino si possa avere la possibilità di utilizzare un servizio come quello della cremazione e che ognuno abbia il diritto di scelta sui propri cari estinti, ma questo progetto non si propone come servizio ai cittadini ciampinesi per alcune decine di cremazioni l'anno (potenzialità del bacino di utenza ciampinese), ma propone un impianto che si rivolge ad un bacino ben più ampio che a regime andrebbe ad effettuare 8 cremazioni al giorno, ben 2400 l'anno delle quali potenzialmente solo 90 saranno per i cittadini di Ciampino: una vera e propria attività industriale rivolta ad un territorio vasto (per il quale sarebbe necessario il piano regionale di coordinamento Art. 6 L. 130/2001 non ancora approntato per meglio individuare le aree più idonee) e considerando i casi di indagine effettuati in diversi Comuni italiani, nei quali la magistratura è dovuta intervenire per reati di varia natura su questa tipologia di impianti sovrasfruttati e non correttamente gestiti, la cosa suscita una legittima preoccupazione che dovrebbe essere meglio valutata da chi ci amministra.

A riveder le Stelle!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

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Ciampino - 

È ormai entrata nel vivo la battaglia contro lo sconsiderato progetto dell'Amministrazione Terzulli di privatizzare il cimitero comunale e di realizzare al suo interno il "Polo della Cremazione" a servizio di un'area molto vasta e demograficamente molto popolosa che include tutto il bacino di Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud.
La posizione M5S sul progetto è stata espressa chiaramente nel comunicato 2016-011 pubblicato lo scorso 11 Novembre, ma preme tornare subito sull'argomento per completezza di informazioni alla cittadinanza e per invitare nuovamente il Sindaco Terzulli ad una maggiore trasparenza.
Tale trasparenza aiuterebbe a dissipare ogni dubbio sulla vera natura del progetto che sembra sempre più connesso alla gestione delle risorse e ai dati relativi al bilancio comunale. Temiamo che con la giustificazione della mancanza di denari nelle casse pubbliche - quella a cui il Sindaco ama ricorrere ogni volta che un pezzetto del suo programma diventa carta straccia - si proceda all'implementazione di questo scellerato progetto del Polo della Cremazione con annessa gestione privata del Cimitero. Eppure, dietro lo stato pietoso in cui versa la struttura cimiteriale - una volta vanto della Città di Ciampino per la sua qualità architettonica e la sua posizione - a noi sembra di vedere una verità diversa e sicuramente scomoda che l'Amministrazione tenta, invano, di oscurare. Ci riferiamo agli ingenti esborsi che i ciampinesi versano nelle casse comunali tradotti in servizi assolutamente inadeguati all'impegno economico cui siamo chiamati ad ottemperare come utenti: veramente non ci sono mai i soldi per occuparsi dei beni comuni? E in cosa vengono impiegati allora gli introiti provenienti dai nostri contributi derivanti dalle concessioni e servizi cimiteriali?
Il Gruppo Consiliare 5 Stelle di Ciampino tenta dal 19 settembre di avere un riscontro dal Sindaco in risposta ad un'interrogazione https://drive.google.com/open?id=0B2hsQhBDR-ehdC1JQzBUMlNkd3c con la quale si chiedeva conto di quanto avesse incassato il nostro Comune nel periodo 2010 - 2015 e, soprattutto, sul come fossero state utilizzate tali risorse frutto delle tasse dei cittadini.


Nessuna argomentazione ufficiale dal Sindaco o dall'Assessore al Bilancio ma solo dati ricevuti dagli uffici comunali che, pure se parziali, risultano interessantissimi: contrariamente a quanto afferma un comunicato ufficiale reso di recente alla stampa dall'Amministrazione comunale in cui si sottostimavano clamorosamente i dati (si dichiaravano incassi per servizi cimiteriali di circa 300.000,00 e di 70.000,00 annui per le concessioni), la realtà ci parla di una cifra pari a € 4.652.395,70 nel periodo 2010 / 2015. In sostanza, dunque, oltre 775.000,00 euro annui che si teme siano stati dirottati su altri capitoli di spesa per far quadrare i disastrati bilanci comunali e solo in minima parte impiegati nella manutenzione del Cimitero comunale. Quello che l'amministrazione vuol far passare come un ottimo investimento altro non celerebbe se non un reimpiego di risorse che penalizza i servizi ai cittadini per chissà quali altre spese creando un'emergenza di fondi a disposizione da affrontare con la costruzione di un impianto la cui attività ci avvelenerebbe due volte, come cittadini raggirati e condannati ad ogni tipo di fattore inquinante sul proprio territorio.
Aspettiamo quindi di conoscere come l'Amministrazione Terzulli abbia utilizzato gli incassi del Cimitero comunale nel medesimo periodo 2010 / 2015 anziché impiegarli per il decoro e la manutenzione cimiteriale. Questo chiarimento si dovrà necessariamente aggiungere alla previa concertazione pubblica atta a valutare la reale opportunità offerta dal progetto alla luce delle osservazioni che associazioni, comitati e cittadini hanno presentato e presenteranno in merito alla costruzione di un impianto crematorio come solo un giusto processo partecipativo può fare ancor prima di incaricare consulenti tecnici pagati dai cittadini per giudicarne la fattibilità. Quindi chiediamo prima di tutto una consultazione pubblica.
Altro fatto da non sottovalutare è che il servizio proposto non sarà un servizio esclusivo o principalmente destinato alla cittadinanza ciampinese, ma interesserà tutti i potenziali "utenti" nell'area di 60' di distanza da Ciampino quindi del bacino Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud i quali saranno i principali "fruitori" del servizio, quindi un'industria cimiteriale. Quanto ancora dobbiamo aspettare affinché termini questa gestione aziendale dei servizi pubblici? Una gestione mirata al profitto dei privati a scapito della salute dei cittadini? A chi gioverà questo impianto? Secondo noi esclusivamente alle banche e alle aziende concessionarie ma non di certo ai cittadini ciampinesi che invece dovranno subirne le conseguenze ambientali e l'ulteriore incremento di traffico veicolare da attraversamento per ogni cremazione extracomunale, col rischio di ritrovarsi dopo 30 anni di gestione privata, un impianto sfruttato fino all'osso da ricondizionare e un territorio inquinato dalle 2400 cremazioni annue. A tal proposito ci sono molte rilevazioni ambientali fatte su impianti esistenti che ne dimostrano i danni ambientali provocati.


In nome della trasparenza, Il Sindaco Terzulli riferisca a tutti cittadini e non al chiuso dell'aula consiliare in che modo vengono impiegati i proventi cimiteriali e dia risposta all'interrogazione M5S che pubblichiamo integralmente con la speranza che il primo cittadino voglia fare altrettanto attraverso la rapida pubblicazione della sua risposta dalla quale potrebbe facilmente emergere l'inutilità se non la sconvenienza dell'opera per le caratteristiche del nostro territorio.
A riveder le stelle.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti


Ciampino - 

29 Ottobre 2016

"Errare è umano, perseverare è diabolico".

Ci affidiamo alla saggezza popolare per dare il la all'ennesimo comunicato di denuncia che siamo costretti a pubblicare sul tema dell'aeroporto, sperando sia uno degli ultimi di una lunga serie.

L'Amministrazione comunale, infatti, dimostra ancora una volta poca chiarezza nella gestione della cosa pubblica, mancanza particolarmente grave considerando la delicatezza dell'argomento in oggetto. Nella fattispecie si tratta della totale assenza di trasparenza in relazione ai lavori in corso presso lo scalo aeroportuale ciampinese.

Il M5S non indietreggia di un passo, portando avanti - insieme a varie associazioni del territorio ed al CRIAAC - una dura battaglia sulla questione aeroportuale su diversi fronti: quello nazionale e quello locale.

Il Gruppo Consiliare M5S di Ciampino ha presentato, infatti, una segnalazione ad ARPA Lazio a seguito del rumore provocato dai lavori e al fine di verificare se fosse lecita un'attività che sta creando non pochi disagi ai cittadini che vivono a ridosso del perimetro aeroportuale. Di pochi giorni fa, la comunicazione che ARPA Lazio ha aperto a seguito di questa segnalazione un'indagine sulle procedure seguite. Unitamente all'interrogazione urgente depositata dai consiglieri Bartolucci, Checchi e De Sisti, la verifica che ci si aspetta dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dovrebbe finalmente fare chiarezza sulle responsabilità dei nostri amministratori che, sordi alle richieste dei cittadini e noncuranti della regolamentazione di questa tipologia di interventi, hanno dimostrato una mancanza gravissima nei confronti della popolazione ignorando, sembrerebbe, la normativa vigente a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, alcuni dei quali avevano peraltro presentato al Comando dei Vigili Urbani una verifica della correttezza delle autorizzazioni necessarie richieste e delle procedure adottate dal gestore aeroportuale per l'inizio dei lavori.

È di pochi giorni fa, poi, la presentazione di due interrogazioni indirizzate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero dell'Ambiente da parte della portavoce pentastellata alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto e di portavoce al Senato tra cui Elena Fattori. All'interno dei documenti si chiede non solo di fare chiarezza sulla natura e sulle finalità degli interventi urbanistici in corso d'opera, sulla nuova conformazione che assumerà la struttura aeroportuale e sulle relative conseguenza di impatto acustico. Si chiede inoltre di riferire sulle motivazioni che giustifichino perché tali lavori non siano stati sottoposti alla VIA, la procedura di valutazione d'impatto ambientale relativa al masterplan dell'aeroporto di Ciampino presentato da ENAC e AdR presso il Ministero dell'Ambiente stesso, nonostante la presenza di decine di migliaia di tonnellate di sabbia e altri materiali accumulati e dell'enorme impianto di conglomerati bituminosi costruito in un angolo della area. Si cerca altresì di comprendere come mai non sia stata esposta alcun tipo di cartellonistica, obbligatoria secondo la normativa vigente, che indichi, in prossimità del cantiere, i titoli autorizzativi per gli interventi di prossima realizzazione.

Contestualmente, il M5S è arrivato alla creazione di un tavolo di lavoro su più livelli istituzionali tra portavoce pentastellati, che vede la partecipazione dei consiglieri romani, ciampinesi, marinesi, della Regione Lazio e delle parlamentari Spessotto e Fattori, uniti nell'intento di limitare e abbattere gli effetti negativi di un traffico aereo fuori controllo sui territori del circondario, riportando la struttura a funzionare entro i termini previsti dalla legge e dalle direttive europee.il Comune di Marino, a firma del Sindaco Colizza, ha spedito al Ministero dell'Ambiente un sollecito sulle osservazioni alla VIA presentate che, ricordiamo, invece la nostra amministrazione non ha ritenuto opportuno presentare.

Concludiamo osservando come sembri che il Sindaco Terzulli e la sua giunta dimentichino troppo spesso quanto le criticità legate all'Aeroporto siano di portata tale da mettere in serio rischio la salute della cittadinanza, manifestando una forte incapacità nella gestione del bene sociale, o in alternativa una preoccupante indifferenza nei confronti dell'interesse pubblico.
Per questo continueremo a vigilare ed a combattere, per difendere la salute di tutti e non il tornaconto di pochi.

Il gruppo consiliare M5S e gli attivisti tutti.


I link alle interrogazioni

Interrogazione portavoce al Senato Elena Fattori
Atto n. 4-06568
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=992859

Interrogazione portavoce alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto
Atto n. 4/14545
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14545&ramo=CAMERA&leg=17

I candidati a Ciampino