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MoVimento 5 Stelle

Crotone - 

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Non si può garantire la Sicurezza della città se, in primis, i poliziotti ed i carabinieri sono costretti a lavorare in strutture non idonee e con gravi problemi di salubrità.

Il consigliere comunale del M5S di Crotone Sorgiovanni dichiara: "Bisogna provvedere ad una sede idonea per la caserma della Polizia di Stato e per quella dei Carabinieri".

Già nel marzo del 2015, su sollecitazione degli attivisti del meetup Amici Beppe Grillo Crotone, il deputato Paolo Parentela ha incontrato il Prefetto di Crotone Vincenzo De Vivo per approfondire i temi caldi della Città e della Provincia di Crotone, affrontando anche l'annoso problema della Questura di Crotone, che aspetta da anni di essere trasferita in una sede più consona alle importanti funzioni che le competono. Il Prefetto aveva assunto l'impegno per una rapida risoluzione del probema, ma da allora nulla è cambiato. Anche all'attuale Amministrazione comunale sembra che la questione non interessi.

Il consiglieri comunali del M5S prosegue: "Da sempre spingiamo per la costituzione di una Cittadella della Sicurezza. La proposta avanzata qualche tempo fa dal Sap di realizzarla nell'area originariamente destinata al comando dei Carabinieri ci trova d'accordo, tanto che è stata una delle priorità inserite nel nostro programma amministrativo della città".

Il portavoce Sorgiovanni conclude: "L'auspicio è che l'annosa questione possa risolversi presto. Non è dignitoso che una città come Crotone ospiti le proprie Forze dell'Ordine, il cui compito è proprio relativo alla sicurezza ed all'incolumità dei cittadini, in ambienti dannosi per la salute dei lavoratori e dei fruitori dei servizi. Ci stiamo adoperando per trovare una soluzione ai problemi di carattere burocratico che stanno bloccando il progetto, perciò, a breve, inviteremo tutti i sindacati e le rappresentanze del Comparto Sicurezza ad un confronto "carte alla mano".

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni



L'hotspot: una risorsa?


Crotone - 

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"Tutte le città sul fronte mediterraneo farebbero a gara per averlo..."

Con questo articolo si intende rispondere a chi ha definito "chiacchiericcio da bar" il democratico dibattito sugli hotspot, una questione di estrema rilevanza per tutta la popolazione. Ci rivolgiamo al Segretario del SAP, Sindacato della Polizia, dott. Giuseppe Veltri, che ha utilizzato questa definizione in un suo intervento giornalistico ed a tutti coloro i quali difendono gli hotspot, come lo stesso Sindaco di Crotone che pure, all'inizio, si era detto contrario. Si ricorda che, per la clausola di salvaguardia (Dir. Min. 11 ottobre 2016) , i Comuni che appartengono alla rete SPRAR sono esentati da ulteriori forme di accoglienza, quindi il Sindaco si sta assumendo delle responsabilità enormi con questa sua decisione, in quanto a lui spetta la governance del suo territorio. Hotspot, tradotto in italiano significa "punto caldo " e non "posto di sbarco organizzato", tant'è che l'istituzione di questo ibrido giuridico ha consentito all'Italia e alla Grecia di bloccare la procedura d'infrazione gia'avviata nei loro confronti dall'UE, per l'omessa identificazione di tutti i migranti, situazione che ha consentito a questi ultimi di circolare liberamente nello spazio Schengen. L'Italia con la realizzazione degli hotspots si è impegnata ad assumersi quelle responsabilità che secondo l'attuale legislazione europea spettano agli Stati di prima linea e che si concretizzano nello svolgimento, dopo lo screening sanitario, delle attività di preidentificazione e separazione dei 'richiedenti protezione internazionale' dai 'migranti economici'. L'impegno assunto dalle autorità italiane non ha però trovato piena attuazione, in considerazione della forte resistenza opposta dalle amministrazioni locali delle città individuate quali sedi per queste strutture. Allo stato, infatti, in Italia sono presenti solo 4 hotspots (Lampedusa, Trapani, Pozzallo e Taranto) rispetto ai 6 previsti, con una capacità complessiva di circa 1.500 posti; dei quattro hotspots solo tre sono attualmente operativi in quanto già funzionanti come centri di primo soccorso e accoglienza, per cui hanno soltanto cambiato la denominazione. Crotone sta già fornendo da anni un enorme contributo nella gestione del fenomeno migratorio, con la presenza nel suo territorio del Centro di Accoglienza di Isola Capo Rizzuto che, come noto, avendo una capacità ricettiva di quasi 2.000 posti, è il secondo più grande d'Europa (il primo è il famigerato C.A.R.A. di Mineo). Nonostante tutte le evidenti problematiche ad esso connesse (accattonaggio, prostituzione, strade adibite a dormitori e bagni pubblici), i cittadini di Crotone hanno sempre manifestato solidarietà verso gli extracomunitari, ma ora la misura è' colma! Come mai solo a Crotone si sta pensando di realizzare un hotspot con addirittura 800 posti, ovvero il più grande d'Italia? Lo stesso ministro dell'Interno afferma ripetutamente che l'integrazione è possibile solo attraverso un'equa parcellizzazione dei migranti su tutto il territorio nazionale. Forse Crotone può garantire un lavoro sicuro, un adeguato servizio sanitario, cure gratuite e veloci per tutti, cittadini crotonesi e stranieri? Quali sono i costi per questi centri e chi paga se non sempre e solo i cittadini contribuenti, già abbondantemente vessati per servizi inesistenti? E dove andranno a mangiare e a dormire gli stranieri che dopo l'esame della domanda di protezione internazionale riceveranno lo status? Verranno estromessi dal centro S. Anna e buttati per strada ad ingrossare le fila degli emarginati, di coloro che vivono di accattonaggio o, ancor peggio, diventano oggetto di reclutamento da parte della criminalità locale? O, come sta succedendo in altre città italiane, saranno costretti ad occupare case e fabbriche abbandonate? Infine, dopo l'identificazione negli hotspots, i richiedenti la protezione internazionale verranno distribuiti nei vari centri nazionali, mentre i migranti economici probabilmente rimarranno a vagare per le vie di Crotone, creando seri problemi di ordine pubblico, come già accaduto a Trapani e Pozzallo. Allora, mentre noi continuiamo il nostro "chiacchiericcio da bar", chi sostiene la 'convenienza' e la 'necessità' degli hotspot risponda ai vari quesiti evidenziati, confutando in maniera efficace e convincente la sua argomentazione con quanto da noi messo in luce.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni




Crotone - 

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A Crotone governa Ubu re col suo esercito di palotini

La situazione di Crotone è ormai cristallizzata. Tutto resta immobile, nessuna prospettiva di crescita e sviluppo all'orizzonte.
Indietro tutta! L'isolamento culturale, il degrado etico e sociale, l'abbandono istituzionale, la svendita del territorio sono il frutto di scelte sconsiderate e di colpevole inerzia che si protraggono ormai da decenni.
L'attuale quadro politico della città è desolante: il potere decisionale ed esecutivo è accentrato in un governo ombra, presieduto da un patriarca e dalla sua erede, entrambi senza identità politica e ideologica.
L'incapacità di una visione chiara e lungimirante di questa Amministrazione si misura sullo stato in cui versano i problemi più urgenti della città, Bonifica, Depuratore, Raccolta differenziata, Servizio porta a porta nei siti di interesse turistico, Aeroporto, Porto, che nei fatti non trovano soluzione.
L'unico attivismo evidente risulta essere quello delle nomine e dell'acquisizione in house di società partecipate, che sono già in deficit, come nel caso di 'Crotone Sviluppo', che ha un passivo di oltre 141.000 euro.

L'elenco delle azioni deleterie non è completo:
deficit amministrativo, approssimazione nelle procedure, improvvisazione nelle attività svolte, interesse solo per la sistemazione di nuove e vecchie poltrone, sfilza di incarichi attribuiti sotto soglia con affidamento diretto di tipo fiduciario.
L'ultimo Consiglio comunale presentava punti all'ordine del giorno non approfonditi nelle competenti commissioni, censurati dal Segretario Generale, revocati per deficit istruttorio all'ultimo momento e sostituiti con altri punti. Ci sono debiti fuori Bilancio per transazioni svantaggiose per il Comune a rischio Corte dei Conti, approvati in extremis in seconda convocazione consiliare ed in assenza dello stesso assessore al Bilancio. Chi, nella maggioranza, ha timidamente provato ad eccepire alcuni dei debiti fuori Bilancio, per opportunità si è ritirato in buon ordine ed ha votato a favore.
C'è un clima di sudditanza in cui anche chi possiede indiscusse competenze e valore si chiude in un'attonita rassegnazione.
La nomina dell'assessore all'Urbanistica, che presenta profili evidenti di incompatibilità, come rilevato dal Segretario Generale dott. Bruno Rosaspina e dall'avvocato comunale dottoressa Rosa Russo, è l'ultima decisione ostinata ed 'obbligata' che conferma che tutto risponde ad una stessa cabina di regia.
Questa Giunta, poi, presenta situazioni di conflitto di interesse di vario genere e dirotta con leggerezza i finanziamenti delle Royalties, destinati allo sviluppo, all'occupazione ed al miglioramento ambientale, ad attività ludiche casuali, che avvantaggiano i "soliti noti", designati sempre con procedure non trasparenti. Queste iniziative, che non derivano da una programmazione coerente che valorizzi la cultura, le tradizioni, le maestranze artigianali ed artistiche locali,non hanno avuto nemmeno un buon riscontro nella città sia per mancato gradimento generale sia per lo scarso ritorno economico degli esercenti. In questo contesto l'unica opposizione seria, scevra da ogni tipo di compromesso,rimane quella del M5S, in quanto anche l'azione dei restanti gruppi consiliari di minoranza non si concretizza in alcun modo, a conferma del vuoto assoluto della politica e dell'omologazione di un Consiglio quasi interamente allineato al pensiero unico, per scelte opportunistiche e personali, dove non sono rese praticabili le forme democratiche del confronto, della sana opposizione e della costruzione sinergica.

Quale speranza per una città che paga lo scotto di non avere nemmeno una significativa e valida rappresentanza a livello regionale e nazionale, se i cittadini non decidono di riprendersi in mano il proprio futuro e pretendere ciò che spetta non come fosse un favore ma 'come fosse una vera città con una vera DEMOCRAZIA'?

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Ilario Sorgiovanni




Crotone - 

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La nomina dell' Avv. Salvatore De luca ad Assessore all'Urbanistica, Programmi Complessi e Società Partecipate, conferma le strategie ed i criteri seguiti da questa amministrazione per individuare i propri collaboratori. Sarebbe stato opportuno, al di là delle appartenenze politiche, che nel ruolo di Assessore all'Urbanistica, delega fondamentale per delineare e coordinare le linee dello sviluppo economico e strutturale del nostro territorio, in particolare in questa fase di discussione del nuovo PSC, fosse stato nominato un tecnico di comprovata esperienza nel settore.

E' evidente a tutti che i criteri adottati non si ispirano ai principi della buona amministrazione, dell' imparzialità e della competenza, ma seguono altre logiche ed altri interessi reconditi. Inoltre per l'avv. De luca si prefigura un imbarazzante conflitto d'interessi nell'esercizio delle sue funzioni essendo stato fino a qualche giorno fa Amm.re Delegato della Cross Legal Consulting società destinataria di una onerosa consulenza legale per conto del Comune di Crotone. In considerazione di quanto detto, ci chiediamo quale sarà la prossima mossa del Sindaco Pugliese, chi sarà nominato assessore all'Ambiente ora che è stato costituito L'ATO della provincia di Crotone?


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni




Crotone - 

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ColoriAmo Crotone a discapito della collettività

Le attività promosse da questa Amministrazione, per l'estate 2017, peseranno 200.000 € sulle Royalties dell'anno 2013.
Soldi che dovrebbero essere diretti allo sviluppo dell'occupazione e delle attività economiche e al miglioramento ambientale.
Eppure, con Delibera di Giunta n.210 del 13.07.2017, questa Amministrazione ha deciso, per poter coprire i costi del cartellone delle attività estive, di rimodulare i fondi delle Royalties, per recuperare altri 200.00€, sottraendo:
50.000 alla manutenzione strade
50.000 alla manutenzione edifici
50.000 ai progetti per l'occupazione rivolti alla cultura

Inoltre altri 100.000 sono stati sottratti ai progetti per l'occupazione rivolti allo #sviluppo #sociale, per essere trasferiti ai "servizi di vigilanza urbana ed ambientale" Lascio a voi cittadini le opportune considerazioni.

A mio avviso, questa Amministrazione, dopo più di un anno dall'insediamento, dimostra di essere incapace nel programmare l'utilizzo delle risorse a propria disposizione, perseguendo un uso d'emergenza e clientelare.

Purtroppo, i ticket elettorali vanno pagati.

Ho l'impressione che qualcuno stia battendo cassa


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

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CROTONE - Fa molto discutere la notizia dell'impegno di spesa di 100000 euro da parte del comune di Crotone per il concerto dei Litfiba.

Correggia premette: "Non discutiamo se il cachet degli artisti sia adeguato o no, anche perché stanno facendo un tour di successo in tutto lo stivale. Se ci confrontiamo con altre realtà dove la storica band ha suonato, però, scopriamo che con con qualcosa in più il concerto è stato gratuito ed ha attirato migliaia di persone!"

L'esempio in questione è la notte Rosa di Rimini, un evento che ha avuto la capacità di esaltare il carattere di ospitalità che contraddistingue quella terra, dove il sistema turismo è il motore dell'economia!

Li, il concerto dei Litfiba si è tenuto in una cornice composta da altri eventi, che hanno dato colore a una manifestazione durata tutto un week end, portando nei locali e nelle strutture ricettive della città romagnola migliaia di persone

Correggia conclude: "Se pensiamo alla location in cui il comune di Crotone vuole fare il concerto è facile capire del valore diverso che quella spesa in termini di ritorno per la città può avere... Ho la netta impressione che questo concerto voglia essere una medaglietta da appende sul petto il nostro assessore Frisenda. Una "questione" personale, senza i ritorni che in realtà potrebbe avere tutta la città!"

Che dire? "Lo spettacolo, deve ancora cominciare..."


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia


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Molto rumore per nulla


Crotone - 

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AUTORETE dell'Amministrazione Pugliese

Il Comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Crotone giustifica il blitz di venerdì 14 luglio nei confronti delle attività commerciali del Lungomare, classificandolo come un "controllo di routine senza alcun intento vessatorio".
In una città in cui l'unica risorsa è il turismo, risorsa peraltro limitata ad un lasso di tempo piuttosto condensato, creare panico, terrorismo psicologico, disordine nel cuore di un caldo venerdì sera di luglio, in cui molti crotonesi e turisti si sono recati sul lungomare per cercare un refolo d'aria, viste le temperature proibitive, è stato un atto ingiustificabile.
I cittadini e gli esercenti hanno subito un'azione ingiusta ed indiscriminata nei modi, nei contenuti e nella tempistica, con grave danno economico dei commercianti e disagio psicologico degli stessi e degli avventori. Il panico è stato causato anche dalla naturale suggestione che si sta vivendo in questo periodo per via dei numerosi attacchi terroristici.
Entrando nel merito dell'accaduto, cerchiamo di chiarire gli aspetti essenziali della questione.
Akrea, che dal 2009 svolge in convenzione per il Comune di Crotone il servizio di accertamento e riscossione della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, riceve ed inoltra le richieste degli esercenti al Comune e ne attende i permessi relativi per procedere poi alla riscossione corrispondente.
Nella maggioranza dei casi sanzionati venerdì sera, come riportato nel Comunicato Stampa del Comune, l'iter procedurale della richiesta di concessione era stata avviata. In questi casi specifici Akrea non ha atteso il completamento dell'iter burocratico ma ha comunque riscosso anticipatamente la tassa suddetta, procurando negli esercenti menzionati la convinzione di una presunta regolarità.
Tali incongruenze, dunque, sono dovute soprattutto all'inadempienza da parte degli uffici comunali preposti per il rilascio del provvedimento concessorio ed alla riscossione 'indebita' di Akrea.
Se a queste palesi inadempienze si aggiunge la risposta evasiva e perplessa del Sindaco, che ha dichiarato di aver appreso l'accaduto da Facebook, si ha la sensazione di trovarsi in una città-Limbo, dove i diritti vengono messi in discussione e le Leggi vengono applicate in modo confusionario e plateale, non per garantire la legalità ma per ingenerare giustizia sommaria, anche a scapito di chi vuole seguire le regole e sacrifica il proprio lavoro e la propria esperienza per servire la città, darle lustro, farla apparire accogliente ed efficiente agli occhi dei turisti, farla amare dai suoi stessi cittadini.
Sarebbe stato opportuno verificare prima le diverse situazioni e procedere con controlli mirati e discreti, rispettosi anche di chi, pur essendo in regola, è stato "coinvolto" da quest'azione eclatante.

Il Sindaco si occupi delle reali situazioni gravi di impellente pericolo a tutela della salute dei cittadini e della sicurezza in contesti degradati come le periferie ed il centro storico. Igiene, abusivismo diffuso, raccolta dei rifiuti, depurazione, bonifica, aeroporto...
Mille incresciosi problemi tutti irrisolti, mentre si interrompe in modo terroristico il sereno ritmo di una serata estiva sul lungomare...


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni




Crotone - 

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CROTONE - Nel mese di maggio è stata depositata la richiesta di convocazione di un'assemblea pubblica a firma di 715 cittadini crotonesi per discutere della Bonifica dell'area SIN di Crotone. Ricordo che l'assemblea pubblica è uno strumento di partecipazione popolare, previsto dal regolamento comunale, quindi, invito Ugo Pugliese a leggere l'art.15 dello statuto e l'art.51 del regolamento riguardo la "Partecipazione dei cittadini", visto che ancora non è stata convocata.

Questa grave violazione del regolamento, che mette a disposizione dei cittadini un importante strumento di democrazia partecipata, sorprende in negativo se la leghiamo alle vicende che si stanno susseguendo relativamente agli incarichi di due dirigenti a tempo determinato al Comune di Crotone (uno di area tecnica e l'altro di area amministrativa...)

Le assunzioni di dirigenti ai sensi dell'articolo 110 del D. Lgs 267/2000, pur non avendo natura concorsuale, sono sottoposte ai principi di imparzialità, trasparenza e par condicio come si denota dalle competenti indicazioni sui principi e criteri gia' da tempo emanate dal segretario generale per cui è necessario operare scelte ancorate a parametri quanto più possibili oggettivi.

I candidati papabili sembrerebbero la moglie del Presidente del Consiglio Comunale, dott.ssa Maria Teresa Timpano, ed il dott. Giuseppe Germinara, già coinvolto nelle indagini riferite alla vicenda giudiziaria di Scifo.

Quindi, consigliamo al sindaco Pugliese di leggersi anche l'art. 97 della costituzione che recita "I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione."

Questa imparzialità sembra mancare visto che appare una intolleranza da parte del sindaco nei confronti del segretario generale, anche responsabile dell'anticorruzione. Nella sua ultima osservazione sulla vicenda, lo stesso segretario invita il responsabile del personale a procedere all'annullamento della determina n.998 del 15/05/2017, poiché, scrive lo stesso Dr. Rosaspina, "la determinazione risulta inficiata da illegittimità per vizio di incompetenza e violazione alla delibera della giunta del fabbisogno ( che aveva istituito in organico un posto e che non si puo' modificare con una determina, nonche' vizio per eccesso di potere per " contraddizione tra atti " ( altro che vizi di forma o di procedure...); queste regole basilari un responsabile f.f. dirigente dovrebbe conoscerle....; basta leggere nel sito trasparenza sezione corruzione sui diversi rilievi perché si possa comprendere l' azione messa da sempre in atto dal segretario a garanzia della legalita' dell'azione dell' ente; per cui non dovrebbe stupire il controllo del segretario che ha il diritto di esercitare in ogni tempo ancorche' quando a conoscenza di operazioni illegittime; ben venga quindi il suo controllo senz'altro tempestivo (anche rispetto ai tempi regolamentari, altro che tardivo come qualche sprovveduto potrebbe dire) per evitare un danno all'ente, certo non potendosi fare un controllo sulla moltitudine delle determine prodotte giornalmente dai diversi settori che si rivelerebbe impossibile ; quindi ottima e tempestiva la sua azione a tutela della legalita'; allora di fronte alla evidenza della legalità' dell'opera del segretario ci si chiede come sia possibile, come si leggerebbe dalle stampe locali, che l'amministrazione comunale possa allontanare un tale professionista che si ricorda e' un dirigente ministeriale responsabile dell'anticoruzione.

Intolleranza manifestata in altre occasioni , come si legge dalle stampe e quotidiani locali, dai quali si evince che il sindaco sembra stia chiedendo addirittura al segretario di lasciare il suo incarico, come sembra aver fatto addirittura in tal senso anche l'amministrazione di Crotone Sviluppo, Leo Pedace, in un'altra occasione che ha definito un "ospite" il segretario generale che e' dirigente del ministero interno garante della legalita' e addirittura in una intervista pare si appelli a che si "prendano provvedimenti..."

Condanniamo fortemente questo atteggiamento nei confronti di chi dovrebbe tutelare l'azione amministrativa verificando la conformità degli atti alle leggi e che ha anche funzioni di controllo in relazione alla prevenzione della corruzione come indicato dall'art.147 del TUOEL.

Ci dispiace constatare che questa amministrazione chiuda le porte ai cittadini non convocando l'assemblea pubblica e apra un portone all'illegalità diffusa chiedendo le dimissioni di chi sorveglia sulla legalità all'interno del comune.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

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CROTONE - Il consigliere comunale del M5S Andrea Correggia, con una interrogazione a risposta scritta, ha chiesto al Sindaco Ugo Pugliese di fare chiarezza sulla mancanza di trasparenza nella gestione di Akrea e sull'assenza di controlli da parte del Comune sull'operato della società partecipata.

Correggia chiede perché perdura la situazione di grave irregolarità dell'Akrea sulla mancata attuazione degli obblighi di trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. "Infatti", prosegue il portavoce del M5S, "gli uffici comunali competenti, mensilmente, liquidano ad Akrea euro 516.666,67, come da contratto, ma non risulta che Akrea trasmetta la prescritta rendicontazione dei servizi erogati"

La rendicontazione dei servizi erogati è uno di quegli strumenti di controllo che il Comune dovrebbe esercitare sull'attività della società partecipata. Dal 01.06.2016, data di sottoscrizione del contratto, nonostante i pagamenti siano stati effettuati con regolarità, il servizio di raccolta di carta e cartoni, multimateriale e vetro è iniziato a maggio 2017; Un grave disservizio a discapito dei cittadini, che pagano ingenti tasse sulla raccolta dei rifiuti e dovrebbero usufruire di regolari servizi da parte di Akrea. Considerato che Il comune liquida ad Akrea soldi pubblici (e quindi provenienti dalle tasche dei cittadini) per servizi non forniti dalla società partecipata, Correggia conclude: "Il Sindaco ha intenzione di chiedere ad Akrea il rimborso di quanto indebitamente pagato ad Akrea per i servizi non erogati? Quali azioni o sanzioni porrà in essere nei confronti di Akrea affinché la trasparenza non sia una chimera ma ogni cittadino abbia il diritto sancito dalla legge di poter controllare l'operato della pubblica amministrazione e delle partecipate a controllo analogo?"

Il M5S continua a ribadire che dove non c'è trasparenza si annida la corruzione e per questo non abbasserà mai la guardia ma terrà il fiato sul collo di chi vuole gestire la cosa pubblica in modo opaco.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

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CROTONE - Lo stato di abbandono delle periferie crotonesi e l'occupazione abusiva sono i problemi segnalati da Andrea Correggia, consigliere comunale del M5S, in una lettere indirizzata all'assessore ai lavori pubblici Tommaso Sinopoli.

Questi problemi, causati da una politica assente, mirano a rifunzionalizzare lo spazio urbano, fornendo un senso di comunità ai cittadini che vi risiedono.

Ciò è possibile solo concertando soggetti pubblici e privati con l'obiettivo di recuperare le aree urbane abbandonate della città.

Correggia afferma che rigenerare le periferie significa lanciare una vera e propria rivoluzione culturale che parte dai bisogni e dalle richieste dei cittadini, valorizzando le idee che essi stessi stanno maturando in virtù della convivenza nelle periferie, in termini di sostegno, innovazione sociale e intervento dal basso.
Il consigliere, infatti, propone la partecipazione alla manifestazione d'interesse per la RIQUALIFICAZIONE DI 10 AREE PERIFERICHE promossa dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del MiBACT e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che riserva a 10 giovani progettisti (under 35) l'opportunità di presentare proposte ideative sulle aree periferiche selezionate da sottoporre a interventi di riqualificazione urbana.

Alla proposta di partecipazione alla manifestazione d'interesse, Andrea Correggia affianca la proposta di predisporre un bando per la vendita di immobili da parte di privati a beneficio del Comune, con vantaggi per il settore edilizio e per le tante famiglie in attesa di ricevere un alloggio.
E' un progetto, questo, che permette di incrementare il patrimonio immobiliare comunale, di risparmiare suolo e di dare una mano al settore dell'edilizia e, soprattutto, potrebbe essere finanziato da risorse comunitarie, regionali e comunali.
Si creerebbe, così, una rete diffusa di alloggi, evitando ghettizzazioni in specifiche aree o complessi residenziali, giovando sia ai privati che ai cittadini e permettendo l'integrazione sociale.
Il consigliere pentastellato Correggia si augura che le sue proposte vengano accolte, instaurando un dialogo costruttivo e propositivo.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




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