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MoVimento 5 Stelle

Crotone - 

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Sul futuro dell'aeroporto crotonese il Movimento 5 Stelle terrà una conferenza stampa lunedì 26 giugno, alle ore 10,30 nella sala del Consiglio comunale di Crotone. Interverranno le deputate Dalila Nesci e Federica Dieni, insieme ai consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia.
«Fallite - affermano i 5 Stelle - le esperienze del passato in merito alla gestione dello scalo, la Regione Calabria non ha fatto quanto poteva e doveva, rinunciando a investimenti solidi e a un'interlocuzione di progetto col governo e l'Europa. Serve una rivoluzione collettiva, di cui daremo conto ai giornalisti, per poi attuarla in concreto».
«Non è in alcun modo accettabile - concludono i 5 Stelle - che l'aeroporto di Crotone resti chiuso e che, tra chiacchiere, promesse, ricorsi e rinvii, ad oggi non ci sia alcuna certezza sulla ripresa dei voli, con gravissimo danno per la comunità locale, per l'economia e per lo sport».

MoVimento 5 Stelle
Le deputate Dalila Nesci e Federica Dieni
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia




Crotone - 

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Contrasto azzardopatia.png
Il gioco d'azzardo è la terza industria italiana, con il 3 per cento del prodotto interno lordo nazionale, 400.000 slot machine, 13.582 punti gioco autorizzati, frutto di un'industria di massa che coinvolge ormai più 20 milioni di giocatori abituali di cui oltre 2 milioni quelli a rischio patologico e circa 1 milione già malati. Gli adolescenti sono le categorie più vulnerabili: il 10-14 per cento è a rischio di diventare giocatore patologico. La liberalizzazione e la povertà hanno spinto molte persone a sfidare la sorte per cercare una soluzione alla perdita di reddito mentre la pubblicità palese ed occulta riesce ad esercitare una grande pressione su categorie sociali fragili economicamente ma anche su strati sociali intellettualmente e professionalmente elevati. Non si può accettare che lo Stato spinga le persone a giocare creando artificialmente la domanda di azzardo, quello stesso Stato che poi riconosce l'azzardopatia come una patologia da curare.
La domanda di gioco d'azzardo, in Italia, è stata costruita e creata artificialmente; si parla di 96 miliardi di euro di fatturato annuo, una delle più grosse "imprese" del sistema italiano. Intervenire non solo è doveroso, etico e civile ma necessario.
Il M5S nazionale ha proposto diverse misure contrastive del fenomeno come il divieto di sponsorizzazione diretta e indiretta, le campagne informative e di prevenzione nelle scuole, l'obbligo della cura, la trasparenza finanziaria delle società che operano per conto dello Stato in modo da consentire la tracciabilità, la registrazione delle somme giocate per ogni comune e la consultabilità dei dati per i cittadini, per comprendere quale sia il reale flusso di denaro che investe le loro comunità ed i loro territori. Importante anche assegnare più risorse alle forze dell'ordine, alla magistratura ed a nuclei specializzati contro l'illegalità del gioco d'azzardo, abolire i concessionari e fissare un tetto massimo all'azzardo, per dare maggior potere a regioni e comuni.
Crotone non presenta una situazione migliore di quella nazionale in relazione al problema dell'azzardopatia, in quanto le sale giochi proliferano giorno per giorno e la crisi economica della città aggrava notevolmente gli effetti di questa piaga sociale. Queste attività nascondono a volte operazioni illecite di evasione fiscale, usura e riciclaggio di denaro di dubbia provenienza.
Per questo motivo ci stiamo impegnando affinché anche a Crotone, come in tante altre città d'Italia, si adotti responsabilmente un regolamento che disciplini le modalità di gestione delle attività relative all'esercizio dei giochi leciti, gli orari e la dislocazione territoriale della rete di raccolta del gioco. Una proposta di Regolamento è stata presentata da parte del M5S locale nella Terza commissione comunale; essa ha incontrato molte remore e resistenze negli altri componenti che hanno addotto ragioni infondate e pretestuose, come quella che si debba attendere la conclusione dell'iter della discutibile legge delega approdata nella Conferenza unificata Stato -autonomie locali.

Tra i compiti del Sindaco e di una amministrazione degna di questo nome vi è anche quello di tutelare la salute dei propri concittadini, di garantire la legalità e di contribuire all' educazione attraverso un messaggio etico valido ed univoco.

Per sollecitare l'amministrazione comunale ad intervenire tempestivamente ed arginare il dilagante fenomeno, il meet up "Amici di Beppe Grillo - Crotone", ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento sulla partecipazione popolare, ha promosso una petizione popolare con raccolta di firme depositate il 27 maggio u.s. La disciplina prevede che il Sindaco, entro il termine massimo di trenta giorni, ponga la petizione all'ordine del giorno del Consiglio comunale e, se ciò non avvenisse, qualsiasi consigliere comunale potrebbe chiedere al Sindaco che tale punto venga inserito all'odg nel primo Consiglio utile. Con la petizione si chiede al Sindaco di sottoscrivere il "Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo" e di emettere un'ordinanza d'urgenza che sospenda, nelle more dell'adozione del relativo Regolamento, su tutto il territorio comunale l'apertura di nuove sale giochi nonché di nuove collocazioni di apparecchi con vincita in denaro presso gli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del T.U.L.P.S. R.D. 773/1931 e negli esercizi commerciali ove è consentita la loro installazione.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni




Crotone - 

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Che la raccolta differenziata a Crotone non sia iniziata è sotto gli occhi di tutti. Che il servizio venga pagato da quasi un anno lo sanno in pochi.

Rocco Gaetani, presidente di Akrea, un anno fa ha firmato il contratto per aggiungere il servizio della raccolta differenziata a quello della indifferenziata, con un aumento di circa 1,4 milioni di euro ed un ammontare complessivo di 6 milioni di euro all'anno.

Un buon Manager è colui che riesce a fare di più rispetto agli obiettivi aziendali, un discreto manager è colui che rispetta gli impegni presi dall'azienda, quello pessimo invece è colui che non riesce a rispettare gli impegni presi nei contratti firmati.
Rocco Gaetani, ri-confermato da Pugliese, ha dimostrato di non essere capace di adempiere al contratto e di non essere stato in grado di avviare la raccolta differenziata. Tutto questo, nonostante il servizio sia regolarmente pagato, difatti,la raccolta differenziata dovrebbe essere un servizio "ordinario" e pagato con i tributi locali. Un'amministrazione che aspetta il contributo "straordinario" della regione Calabria per avere risultati soddisfacenti è un'amministrazione che si autodichiara incapace di gestire un servizio scontato come appunto, quello della raccolta differenziata.

Per quanto descritto sopra, chiedo le dimissioni di  Rocco Gaetani dalla presidenza di Akrea, che il Sindaco ne prenda atto e lo sostituisca con chi ha volontà di ottemperare al proprio dovere per il quale viene pagato. Akrea pecca anche di carenza di trasparenza e più che una società in house, sembra una società privata nelle mani del suo presidente.

Ai consiglieri comunali di maggioranza chiedo di battere i pugni e lavorare per il bene della città, pretendendo che un servizio pagato da noi cittadini venga effettuato. A tal proposito ricordo a tutti che in consiglio comunale hanno votato il Bilancio di previsione del 2017 dove è prevista la quota nel canone in AKREA sulla differenziata, quindi chi ha votato quel bilancio è responsabile dei soldi che vengono dati per un servizio che non viene erogato.

Andrea Correggia
MoVimento 5 Stelle di Crotone



Affrontiamo il randagismo


Crotone - 

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La Giunta Comunale di Crotone vanifica il lavoro della terza commissione.
Dopo numerose riunione e discussioni sul tema del RANDAGISMO, a cui hanno partecipato dirigenti del servizio veterinario dell'ASP di Crotone e rappresentanti delle associazioni animaliste, è stato individuato un percorso condiviso per avviare una seria campagna di prevenzione. In commissione consiliare il M5S ha proposto:
  • Un programma di sterilizzazione da realizzare ad opera del preposto Servizio Veterinario, previo accordo con il comune, dopo aver predispostto un cronoprogramma degli interventi;
  • Una campagna di sensibilizzazione per l'adozione, disciplinata da apposito regolamento Comunale che riconoscerebbe un contributo economico o sgravio fiscale in favore dei cittadini che decidano di adottare un cane ricoverato presso la struttura convenzionata con il comune;
  • Istituzione dell'albo comunale delle associazioni per la protezione degli animali, con cui avviare una collaborazione, indispensabile e fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del piano;
Sembra che la problematica del RANDAGISMO non interessi questa Amministrazione Comunale che, proseguendo nel solco tracciato dalla giunta Vallone, continuerà a sperperare ingenti denari, come accaduto nel corso degli ultimi dieci anni, arrecando un danno enorme alle casse comunali.

Prevedo che, a fine anno, per il randagismo, il Comune di Crotone si renderà conto di aver speso circa 600 mila euro, senza neanche provare a risolvere il problema.

Il randagismo, con le dovute proporzioni, è da considerare come un "business"", al pari di quello consumato sui poveri immigrati, o di quello dei rifiuti.
In costante emergenza, si sprecano risorse senza tentare di risolvere il problema.

Il risultato è, in tutti i casi, lo stesso: si svuotano le casse pubbliche per ingrassare quelle dei privati che lucrano sulle problematiche mai risolte, ai danni dei cittadini.

L'Amministratore pugliese ancora una volta sembra che tuteli gli interessi di pochi piutosto che quelli di noi crotonesi, da parte nostra continueremo a chiedere alla commissione di affrontare il problema poiché su questo argomento di civiltà non molleremo un attimo


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia



Un nuovo stadio per tutti


Crotone - 

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Lo Stadio deve trovare una sistemazione definitiva, atta ad accogliere agevolmente tutti i tifosi, a garantire la Sicurezza pubblica e a restituire alla città i beni archeologici presenti nell'attuale sito.

Ricordiamo che il Consiglio comunale il 30 luglio 2017, con Delibera n.19, si è impegnato, come richiesto dalla Sovrintendenza per il rilascio del nulla-osta, a smontare tutte le installazioni relative al progetto autorizzato entro due anni dalla data del 19 luglio 2016.
La Sovrintendenza, con lo stesso atto autorizzativo condizionato (335/F), auspicava un cronoprogramma che prevedeva la demolizione dell'attuale stadio e la sua delocalizzazione, per liberare tutte le aree soggette a vincolo archeologico, con conseguente programma di riqualificazione e valorizzazione urbanistica. L'Amministrazione, in quell'occasione, si impegnava a far realizzare, nell'arco del proprio mandato, un'altra struttura in luogo più idoneo e previsto dal nuovo PSC, proposta deliberata all'unanimità dal Consiglio Comunale.
Il presidente Gianni Vrenna, nei giorni scorsi, ha dichiarato che la Società Crotone Calcio ha concluso una transazione con la Clarin per l'acquisto della tribuna e che intende installare la relativa copertura che sarà realizzata fra il 31 luglio ed il 5 agosto pp.vv.
Data la Delibera di cui sopra, la concessione "sub condicione" della Sovrintendenza e la votazione all'unanimità del Consiglio comunale, l'Amministrazione individui, in tempi ristretti, l'area da destinare alla nuova costruzione dello Stadio e la Società si faccia carico della realizzazione dello stesso, viste le considerevoli risorse economiche a sua disposizione e dato che, in passato, non ha mai versato alcuna retta né canone d'affitto per l'utilizzo dello Stadio. Il Comune realizzi le relative opere di urbanizzazione, per assicurare ai cittadini crotonesi ed alla tifoseria la risoluzione dell'annoso problema in tempi ristretti, salvaguardando i beni archeologici presenti "in situ", che potranno diventare polo turistico attrattivo di notevole interesse storico e culturale.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni



Crotone - 

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Il sindaco Ugo Pugliese, ad un anno dalla sua elezione, non solo continua a trattenere per sé le deleghe più importanti dell'Amministrazione Comunale, relative all'Assessorato all'Urbanistica ed all'Ambiente, ma si occupa in maniera poco trasparente e non conforme alle norme previste dal DI 90/14, che ha modificato l'art. 110 del Tuel, degli incarichi dirigenziali nel Settore 'Affari generali'ed in una generica 'Dirigenza Tecnica'.

Nella fattispecie, il Legislatore ha introdotto un'innovazione rappresentata dalla previsione normativa relativa alla procedura da seguire per il conferimento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. La norma contempla i seguenti aspetti:

Possesso dei requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire;

Attuazione di una Selezione pubblica;

Accertamento del possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico.

Lo spirito della legge è quello di rafforzare il principio di trasparenza, imparzialità ed efficienza nell'organizzazione dei pubblici uffici, come stabilito nell'art. 97 della Costituzione, limitando la discrezionalità del Sindaco nella scelta dei candidati. Anche la Corte dei Conti (Puglia, Abruzzo, Piemonte) ha ribadito la necessità di distinguere tra le funzioni di indirizzo e controllo, spettanti agli Organi di Governo, e le funzioni di gestione amministrativa, spettanti alla Dirigenza, esprimendo un orientamento restrittivo nei confronti della dirigenza fiduciaria' e privilegiando il ricorso a procedure selettive pubbliche secondo criteri oggettivi previsti dal Regolamento.

A buon diritto, il Segretario comunale Rosaspina ha stigmatizzato l'incongruenza e la non conformità della determina dirigenziale (975 con Rettifica 998 del 15 maggio) a firma del responsabile del procedimento Ape Emilio, che con un avviso pubblico di procedura comparativa, quindi non "selettiva", come indica il Decreto, ma del tutto "discrezionale", determina emanata al fine di assumere a tempo pieno e determinato due dirigenti, rispettivamente con incarico agli Affari Generali ed alla "Dirigenza Tecnica". I candidati papabili sembrerebbero la moglie del Presidente del Consiglio Comunale, dott.ssa Maria Teresa Timpano, ed il dott. Giuseppe Germinara, già coinvolto nelle indagini riferite alla vicenda giudiziaria di Scifo. Già lo scorso febbraio, lo scrivente in un articolo profeticamente dichiarava: "Troviamo discutibile il provvedimento del Sindaco di sottoporre a ferie forzate alcuni dirigenti del Comune, ma forse è il preludio di un'imminente macchinazione finalizzata, secondo indiscrezioni, all'assunzione di due dirigenti della Provincia".

Nello stesso articolo si denunciava tale decisione spettante di diritto, come ribadito dalle sentenze della Corte dei Conti di cui sopra, agli organi di governo e non a quelli amministrativi. Il segretario comunale, garante della regolarità delle procedure, dell'efficienza, dell'interesse comune dei cittadini, secondo quanto stabilito dalla Costituzione e dalle disposizioni normative, non ha voluto sottrarsi alle sue specifiche competenze e responsabilità ed al suo obbligo morale e con una lettera al Sindaco ha espresso la sua disapprovazione, parlando di una generica selezione, senza quei criteri di valutazione oggettivi che avrebbero limitato la discrezionalità tecnica ed avrebbero garantito una selezione rispondente agli interessi pubblici.

Si rileva, infine, che la nuova impostazione normativa prevista dal DI 90/14 ha avuto effetti immediati in alcuni Enti, che hanno attivato specifiche procedure come:

la revisione del Regolamento dei Concorsi;

la previsione di un avviso pubblico;

la nomina di una Commissione tecnica per l'accertamento del possesso dei requisiti, della comprovata esperienza pluriennale e della specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico;

la definizione di un Elenco di idonei all'esito dei lavori della Commissione.

Tutte procedure avulse dall'azione del nostro Sindaco.

E il buongiorno si è visto dal mattino, sin dagli esordi del suo mandato, quando lo stesso, perpetrando i vizi e le deformazioni delle precedenti Amministrazioni, ha assegnato incarichi nelle Partecipate senza un'attenta valutazione dei curricula e la formulazione di una graduatoria rispondente a specifici criteri.

Invece di annunci sterili, propaganda denigratoria contro chi denuncia le evidenti forzature e strategie volte ad interessi personali, campagne mediatiche costose che hanno lo scopo di distrarre dai reali problemi che affliggono quotidianamente la città, il Sindaco pensi a governare in modo fattivo e senza vincoli, si occupi di ciò che gli compete e si impegni per dare una soluzione ai problemi impellenti di Crotone, come la Bonifica, l'Aeroporto, la Ferrovia, la Depurazione, la tutela dell'Ambiente e della Salute. Non interferisca nelle scelte tecnico-amministrative, permetta una selezione rigorosa e imparziale delle figure dirigenziali, sottraendosi responsabilmente ad ogni diktat esterno. Ci dimostri, per una volta, la sua autonomia e responsabilità, tutelando concretamente gli interessi di tutti i cittadini e non solo di "alcuni".


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni



Crotone - 



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Il 23 maggio, questa Amministrazione Comunale, sempre in vena di autoelogio, con l'assessore alle Attività Produttive Sabrina Gentile e Rocco Gaetani, presidente di Akrea, hanno "insolitamente", tenuto una conferenza stampa per esporre il "report" delle attività per la Fiera Mariana.

L'assessore ha sottolineato che quest'anno è stato impresso un cambiamento di rotta rispetto al passato, improntato sul criterio di legalità e che "tutti gli espositori hanno pagato l'occupazione suolo sia per le installazioni in fiera sia per le giostre e tutti erano in regola con la documentazione". A conti fatti, l'assessore ha evidenziato che la Fiera è costata €65.000 e, avendo incassato 64.000€, per l'occupazione del suolo pubblico e 11.000 € per le giostre, non è gravata sulle casse comunali.

Nel comunicato stampa del Comune viene ribadito più volte che c'è stato il rispetto delle regole e che tutti, espositori e giostrai erano in regola con le documentazioni.

Proprio nel rispetto delle regole e della trasparenza di cui tanto si è fregiata l'assessore, metto in evidenza alcuni aspetti che, forse, potrebbero passare inosservati, rispetto a tanta gloria.

Il 9 maggio , la Giunta Comunale affida ad Akrea SpA la gestione di tutti i servizi per lo svolgimento della fiera, impegnando ed affidandole 65.000 €. Ricordando che Akrea SpA è una società "in house" e che pertanto, deve agire come se fosse il Comune, per trasparenza noi cittadini dovremmo sapere come sono stati spesi quei soldi e con quali modalità sono stati scelti i fornitori di servizi e strumenti. Siamo sicuri che il presidente Gaetani sempre attento a quello che dice la legge e alla trasparenza ci fornirà tutta la documentazione appena gli verrà richiesta.

Il 15 maggio, la Giunta ha integrato l'elenco degli espositori ammessi alla fiera ed ha "consentito" che, oltre gli autorizzati con apposita domanda al comune, a completamento i posti rimasti liberi, Akrea SpA li avrebbe assegnati a chi si fosse presentato sul posto della fiera, a condizione di essere in possesso della prevista documentazione. Sempre per trasparenza, oltre agli elenchi degli ammessi e degli esclusi, allegati alla Delibere di Giunta n.138, vorremmo che fosse reso noto l'elenco di chi ha effettivamente utilizzato i 210 stalli, indicati dall'assessore. Ricordando che i posteggi messi a disposizione, in totale, erano 350, vorremmo capire inoltre dove si trovavano i 140 posti che sarebbero dovuti restare inoccupati. Ad occhio, non ne abbiamo visti. Qualcuno li avrà occupati abusivamente?

Riguardando le somme citate nel comunicato stampa dell'assessore, non posso che fare i complimenti a chi è riuscito a prevedere quanto si sarebbe incassato, facendo quadrare i conti, quasi alla perfezione. Infatti, sono stati incassati 64.000 € dagli espositori e spesi 65.000 € per la fiera; incassati 11.000 € dai giostrai e spesi, d'urgenza e con affidamento diretto, 12.000 € per i lavori di ripristino buche e sconnessioni delle strade cittadine comprese tra le aree fiere e giostre.

Non posso che affermare che i conti tornano ma i numeri non sappiamo da dove vengono e dove sono andati. anche se, chi ha fatto i conti si è "perso" l'imprevista esigenza di pulire il percorso della processione. Per lo sfalcio dell'erba, sempre d'urgenza e con affidamento diretto, sono stati spesi 8.800 €, c'è da osservare che i soldi spesi con "somma urgenza" dovrebbero essere usati per eventi imprevisti, e quindi si giustifica la mancata richiesta di più preventivi per fare una migliore valutazione costi/benefici.

Per concludere, non posso non sottolineare che, oltre la mancanza di trasparenza, ancora una volta questa Amministrazione ha dimostrato di peccare di programmazione, a discapito delle casse del Comune e, quindi, a nostre spese. La Fiera e la processione sono eventi di eccezionale importanza per tutta la città. E' assurdo far diventare ciò che è ordinariamente prevedibile e programmabile, un' emergenza a cui far fronte, con aggravio di costi e senza chiarezza.

Tornando alla Deliberazione della Giunta comunale n.134 del 09.05.2017, relativamente alla Fiera Mariana 2017, in cui sono state individuate le aree ed affidati tutti i servizi per lo svolgimento delle attività fieristiche alla Società partecipata Akrea S.p.a., impegnando 65.000 € per far fronte alle spese che la Società avrebbe sostenuto per assicurare il corretto ed ottimale svolgimento dell'evento, come da Convenzione approvata con il medesimo atto, a me sembra spropositata la cifra rispetto ai servizi richiesti, che tra l'altro non sono neanche troppo dettagliati.
In sostanza, la Società "A.K.R.E.A. S.p.A." avrebbe dovuto provvedere a: 1. sistemazione dell'area con eventuale posizionamento di apposita segnaletica orizzontale in esecuzione del Piano consegnato dall'Amministrazione Comunale; 2. rilascio dell'atto autorizzativo come da graduatoria formulata ai competenti uffici del Settore Attività Economiche e Produttive; 3. posizionamento degli operatori commerciali sulla base del progetto planimetrico redatto e fornito dall'Amministrazione Comunale, da effettuarsi sotto la supervisione dei Vigili Urbani; 4. pagamento delle fatture relative ai contratti per le ambulanze, per i Vigili del Fuoco e per le Associazioni di Volontariato, nonché alla sorveglianza dei servizi comuni; 5. servizi inerenti i bagni chimici; 6. servizi di vigilanza privata.
Se consideriamo che la segnaletica orizzontale è stata effettuata con un banalissimo spay bianco, imbrattando i marciapiedi, che la stampa delle autorizzazioni date dal comune non sono un'attività complicata, che di bagni chimici ne ho contatti solo 6 (se erano di più erano ben nascosti), il cui noleggio per qualche giorno sarà costato circa 3.000 euro, che i costi per le due autoambulanze e la presenza dei vigili del fuoco per pochi giorni di fiera non saranno stata una spesa spropositata. Insomma, occorre capire bene come sono stati spesi questi soldi per soli tre giorni di fiera.

Quando si spendono soldi pubblici occorre farlo con la massima oculatezza e senza nessuna approssimazione, specie in un territorio come quello Crotonese.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 




Ieri in Consiglio Comunale mi aspettavo di sentire qualcosa di nuovo e straordinario. Invece, abbiamo assistito ad all' autoproclamazione di questa amministrazione, come se avesse qualche merito sull'avvio della bonifica, omettendo il ruolo del commissario sulla bonifica e del ministero.

La bonifica è un diritto dei cittadini e non può essere un pretesto da usare come slogan

Avrei voluto ascoltare l'annuncio di convenzioni con qualche università per qualche centro di ricerche o studi, vista l'eccezionalità dell'intervento da effettuare. Oppure, l'annuncio di qualche imprenditore che volesse investire sull'area, una volta bonificata. Invece, niente di tutto ciò è stato proposto.

È stato ripetuto ciò che aveva già riportato la stampa, ovvero, il sacrosanto diritto dei crotonesi di avere un territorio sano.

Il sindaco Pugliese non può ignorare la volontà dei cittadini che sentono la necessità di essere protagonisti in questo percorso, necessità esplicata con la richiesta di un'assemblea pubblica come previsto dal regolamento comunale. Soprattutto dopo i recenti arresti per 'ndrangheta.
Sappiamo benissimo che il nostro territorio non è nuovo ad infiltrazioni mafiose, in modo particolare quando si tratta di appalti milionari. Quindi, i migliori controllori non possono che essere i cittadini.

Questa amministrazione ha ampiamente dimostrato di essere incapace di gestire le piccole cose, immaginiamo cosa potrebbe succedere su una questione così importante come la Bonifica.

Pertanto, noi non daremo fiducia a questo modo di agire.

Siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini, quindi, come già ribadito, abbiamo il sacrosanto diritto di poterci confrontare in un'assemblea pubblica, e di poterlo fare il prima possibile!


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 





Mentre il Sindaco Pugliese e l'Assessore Rizzo "litigano", continuiamo a constatare e ribadire, ahimè, che anche per questa estate il depuratore cittadino non funzionerà.

Quanto ci è costato negli ultimi mesi questo impianto?

Con Deliberazione della Giunta comunale n.251, il 22.09.2015, l'amministrazione Vallone approvava il piano per gli interventi di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani. Per un impegno totale pari a € 371.000.
Al depuratore sito in località "Papaniciaro", all'epoca chiuso, sarebbero stati spesi 153.000 €, destinati alla rifunzionalizzazione e allo smaltimento dei fanghi. I restanti 185.000 € sono stati utilizzati per le pompe degli impianti di sollevamento della rete. Come da progetto approntato dalla fallita Soakro SpA.
In questi giorni, mentre il depuratore è ancora fermo, sono stati impegnati altri 600.000 €, per farlo ripartire.

Da cittadini continuiamo ad assistere a rimpalli di responsabilità ed accuse tra Comune e Regione, nella persistente assenza di trasparenza.
La cosa certa è che, anche per questa estate, il depuratore non funzionerà e la rete cittadina, nonostante gli interventi alle pompe, con molta probabilità, continuerà ad inondare di liquami strade e spiagge, in pieno stato emergenziale.

Questa amministrazione, in continuità con la precedente, manca di programmazione degli interventi ed agisce nell'emergenza con sperpero di denaro pubblico.

Dopo l'acclarata incapacità di gestione della Soakro possiamo solo sperare che Congesi sappia far meglio.
Infatti, non basta che gli impianti siano funzionanti, sarà necessario che qualcuno sia capace di farli funzionare.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

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Crotone - Sembra uno scherzo e invece è vero!
Questa amministrazione ci informa che al prossimo consiglio comunale il sindaco ci riferirà sulla bonifica!

Quasi come se fosse una cosa eccezionale!
Qualcuno spieghi a Ugo Pugliese che è un suo dovere informarci sulla bonifica!

Ciò che forse non riesce a capire è che i cittadini hanno chiesto un'assemblea pubblica a norma di regolamento.

L'assemblea pubblica è uno strumento di partecipazione popolare, previsto dal regolamento comunale, utile alle determinazioni di soluzioni, relative a specifiche problematiche della città ampiamente condivise con i cittadini.

Ugo Pugliese vada a leggere l'art.15 dello statuto e l'art.51 del regolamento riguardo la "Partecipazione dei cittadini".

Viviamo nel paese della "Terra dei fuochi" e non sono lontani i tempi in cui nella vicina Campania la criminalità organizzata ha arrecato danni incalcolabili al paesaggio, al territorio, ai cittadini, alla loro Salute ed alla loro Economia.

Non è forse logico pensare al rischio che anche la 'ndrangheta voglia mettere le mani sulla nostra bonifica?

In questo frangente l'unità e la partecipazione dei cittadini sono fondamentali, perché sono loro i migliori controllori di una fase delicata come questa!

Il movimento 5 stelle non ha paura a confrontarsi con i cittadini!
Anzi,la partecipazione è la linfa vitale del Movimento.

Il sindaco non abbia paura del confronto con i Crotonesi.



MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




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