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MoVimento 5 Stelle

Crotone - 

COMUNICATO STAMPA


Il Sindaco gioca con le poltrone dei dirigenti
violando il T.U.E.L.

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E' un caso quantomeno singolare che per quattro Dirigenti del Comune di Crotone sia stata disposta l'assegnazione d'ufficio delle ferie ovvero siano stati collocati forzatamente e contemporaneamente in ferie, in virtù di un provvedimento a firma del Sindaco di Crotone.

Sotto il profilo giuridico, appaiono sussistere evidenti motivi di illegittimità del provvedimento sindacale per cui si può affermare che l'iniziativa del Sindaco Pugliese risulta essere un caso più unico che raro.

La disciplina di riferimento prevede che la competenza per l'autorizzazione di ferie in favore dei dipendenti spetti ai Dirigenti di Settore, anche per le proprie ferie.

Troviamo discutibile il provvedimento del Sindaco, ma forse è il preludio di un'imminente macchinazione finalizzata, secondo indiscrezioni, all'assunzione di due dirigenti della Provincia, la dott.ssa Timpano (moglie dell'attuale Presidente del Consiglio comunale) e l'ing. Germinara, entrambe persone di fiducia del Sindaco Pugliese e di Sculco. Non è nemmeno il caso di ricordare che l'ingegnere suddetto è indagato in quanto coinvolto nelle ultime vicende giuridiche di Scifo.

Il Sindaco Pugliese, nella veste di capo dell'amministrazione comunale, anteponendo questa vicenda ad altre situazioni di conclamato disagio, sempre in materia di funzionamento dei servizi e degli uffici comunali ( il riferimento è alla scandalosa carenza di personale), con Direttiva n.3079 del 27.12.2016 - nel bel mezzo delle vacanze natalizie ed esautorando arbitrariamente il Segretario comunale - ha ritenuto opportuno invitare i competenti Dirigenti di Settore a predisporre in tempi brevi il Piano Ferie per l'anno 2017, per la fruizione delle proprie ferie nonché per l'assegnazione delle stesse al personale dipendente, al fine di evitare "disfunzioni organizzative o interruzioni del Servizio con pregiudizio al buon andamento dell'attività amministrativa".

Successivamente, in data 26.01.17, rilevata l'inerzia dei dirigenti nonché "la continua segnalazione delle loro presenze non autorizzate " presso gli uffici comunali, è stata ordinata l'assegnazione in congedo d'ufficio con decorrenza immediata, cioè senza preavviso, nei confronti dei quattro Dirigenti di Settore.

Troviamo ridicolo il fatto che il provvedimento finale di assegnazione d'ufficio sia stato disposto nei confronti dei soli Dirigenti di Settore e non anche di tutto il personale dipendente di diversa qualifica funzionale ma con analoga ipotesi di accumulo patologico di ferie, come se lo scopo concreto di questo intervento a gamba tesa del Sindaco non fosse quello di rimuovere detta situazione patologica (quindi evitare un pregiudizio al buon andamento dell'amministrazione), quanto quello di estromettere dalla macchina amministrativa soggetti forse scomodi, dissenzienti rispetto alle prossime scelte della Giunta, insomma di epurare gli uffici comunali - anche solo temporaneamente - da quelle figure apicali cui compete in via esclusiva la gestione dell'Ente.

L'art. 107 del T.u.e.l. stabilisce che i poteri di indirizzo politico-amministrativo spettano agli organi di governo (Consiglio, Giunta, Sindaco), mentre la gestione finanziaria, amministrativa e tecnica è attribuita ai Dirigenti e da essi esercitata mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo ( a titolo esplicativo spetta esclusivamente ai Dirigenti la presidenza delle commissioni di gara, delle commissioni di selezione del personale, degli atti comportanti impegni di spesa, degli atti di gestione del personale, dei provvedimenti di autorizzazione e concessione, oltre il rilascio dei PARERI OBBLIGATORI di regolarità tecnico-amministrativa e di conformità economico-finanziaria per le Delibere del Consiglio Comunale nonché della Giunta ex art.49 Tuel. La logica di fondo del provvedimento sindacale in oggetto potrebbe essere facilmente comprensibile: cambiare durante la corsa, anche solo temporaneamente, i responsabili della gestione amministrativa, tecnica e finanziaria del Comune, consentirebbe all'attuale Giunta un più ampio spazio di manovra per conseguire obiettivi non espressamente indicati nel programma elettorale.

Ci auguriamo di tutto cuore che il sindaco Pugliese annulli i provvedimenti intrapresi e provveda ad attenersi con scrupolo alle norme e i regolamenti, così da avere un ente più efficiente e trasparente a vantaggio di tutta la cittadinanza crotonese.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia


GAP - non solo annunci


Crotone - 

COMUNICATO STAMPA


Contro il Gioco d'Azzardo Patologico
non limitiamoci agli annunci

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Crotone - Una partecipazione sentita quella di domenica pomeriggio, nella sala Auditorium della Parrocchia Santi Cosma e Damiano, all'incontro promosso dal M5S e dal meetup Amici Beppe Grillo di Crotone.
Ci si è confrontati sul Gioco d'Azzardo Patologico o ludopatia, il gioco che diventa, inconsapevolmente, dipendenza, impoverimento spirituale ed economico.
A Crotone, come in tutta Italia, da qualche tempo i luoghi di "gioco" spuntano come funghi, ovunque! Uomini, donne, lavoratori, disoccupati, casalinghe, pensionati, studenti "sfidano la fortuna" e rischiano di "giocarsi la vita". Assistiamo quotidianamente a capannelli di persone incollate per ore davanti ai display delle tabaccherie, nell'attesa spasmodica di una vincita.
Il presidente di "Vivere In", Antonio Leo, ha testimoniato, per esperienza diretta, di conoscere famiglie distrutte economicamente e negli affetti a causa del "gioco d'azzardo" e per questo ha sottolineato che, oltre a promuovere campagne informative, soprattutto per i giovani, è importante parlarne insieme per essere consapevoli ed informati, per evitare queste trappole ed aiutare chi è psicologicamente più fragile.
In città esistono alcuni centri d'ascolto e d'aiuto che possono dare un sostegno valido, come il SerT dell'ASP, riferimento importante nel nostro territorio.
I consiglieri Andrea Correggia e Ilario Sorgiovanni hanno presentato il regolamento nelle Commissioni Permanenti da presentare al Consiglio Comunale per la sua adozione, in modo da intervenire al più presto a difesa e tutela della salute dei cittadini. Un regolamento ad hoc, che disciplina le modalità di gestione delle attività relative all'esercizio di giochi leciti, stabilendo precise fasce orarie di apertura e vietando l'ubicazione degli esercizi nei pressi di luoghi sensibili come le scuole. Si auspica che al proficuo lavoro svolto con il contributo anche di esperti dell'ASP e associazioni di settore nella terza Commissione Consiliare, in cui ricade la competenza specifica, al più presto, senza falsi pretesti, questo regolamento venga approvato.
I cittadini presenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con i Consiglieri sulle problematiche del quartiere come la sicurezza della circolazione stradale, relativa al semaforo presente nei pressi della Parrocchia, la scarsa illuminazione ed i conseguenti rischi per l'incolumità di pedoni ed automobilisti.
Il tour proseguirà in altri quartieri, dove saranno affrontate altre tematiche perché i principi del M5s si fondano sulla democrazia dal basso e la partecipazione attiva dei cittadini. Incontrarsi e confrontarsi è sempre costruttivo, invitiamo perciò i cittadini a riappropriarsi della "politica" partecipando numerosi.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia





Crotone - 

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Crotone - 

EVENTI



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Domenica 12 Febbraio 2017, dalle ore 17 alle ore 19, si svolgerà il terzo incontro del Meetup "Amici Beppe Grillo Crotone" e dei consiglieri comunali del M5s, con i cittadini di Tufolo, presso la sala-convegni della Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, di fronte al Comando dei Vigili del Fuoco. I cittadini saranno messi al corrente dell'attività svolta dai suddetti consiglieri all'interno del Consiglio e delle Commissioni Comunali, in particolare, si parlerà delle azioni attuate per contrastare il G.A.P. (Gioco d'Azzardo Patologico).

Gli attivisti del M5s ed i loro consiglieri hanno acceso i riflettori su una tematica scottante che riguarda cittadini di ogni estrazione sociale e che spesso causa difficoltà economiche e crisi familiari. I costi sociali ed economici del Gioco d'Azzardo Patologico sono altissimi. Ad oggi, in Italia, è ancora poca la consapevolezza sociale della pericolosità di questo fenomeno e della sua ampia diffusione trasversale per ceto sociale, età, sesso.

Durante l'incontro, inoltre, sarà presentata la piattaforma Rousseau, un sistema fondato sul principio di democrazia orizzontale a disposizione di tutti i cittadini, già attiva da tempo sul blog di Beppe Grillo.

I cittadini saranno invitati ad un confronto sulle problematiche quotidiane del quartiere attraverso un dialogo interattivo con attivisti e consiglieri.

Lo scopo dell'iniziativa é riavvicinare i cittadini alla partecipazione attiva ed alle scelte del futuro della nostra città. Non si può più solo delegare ed aspettare da meri spettatori la soluzione dei problemi.
NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO
TUTTI DEVONO PARTECIPARE

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia


NO Santa Marina


Crotone - 

COMUNICATO STAMPA


No alla discarica di Santa Marina

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Ancora una volta si vuole trasformare il territorio crotonese in una discarica. Mentre la Regione Calabria approva il piano regionale dei rifiuti con l'obiettivo "discariche zero'', nel territorio di Scandale, al confine con i comuni di Crotone e Rocca di Neto, si riesuma il progetto della discarica di Santa Marina.

Il M5S di Crotone chiede al Sindaco di Crotone Ugo Pugliese, in rappresentanza di tutti i cittadini, di far sentire il NO dei cittadini alla realizzazione di ulteriori impianti ad alto impatto e rischio ambientale, in un comprensorio già disseminato di mezzi di trattamento rifiuti e di siti inquinati.

Per la tutela della nostra salute e per la valorizzazione di prodotti che hanno conseguito la registrazione di marchi collettivi DOP con indicazione dell'origine geografica o di prodotti di nicchia come il pecorino crotonese, dobbiamo difendere a tutti i costi i territori minacciati dalla volontà espressa di realizzare questa discarica.

Ecco il nostro appello accorato:
"Egregio Sindaco, non si può aspettare che sia troppo tardi! Ti chiediamo di far sentire in maniera chiara e decisa il NO dei crotonesi all'ennesima discarica".


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia



Randagismo malgestito


Crotone - 

aggiornamento dalle Commissioni Comunali


Randagismo malgestito

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Sapevate che nel 2016 il comune di Crotone ha speso circa 500.000 euro per il randagismo?

E che la maggior parte di questa somma non era destinata alla prevenzione, ma a mantenere i cani nelle strutture (canili)? Di questi, circa 450 mila euro sono andati a una struttura privata e solo 50 mila euro al canile comunale.
E' facile capire che c'è qualcosa che non và!
Se poi consideriamo che negli ultimi 8 anni il numero dei randagi a Crotone è praticamente raddoppiato, vuol dire che l'amministrazione non ha affrontato il problema come andava affrontato e ora ci troviamo davanti a un emergenza su cui intervenire!

In questi giorni nelle secondo e terza commissione, su sollecitazione del M5S stiamo discutendo del problema del randagismo a Crotone, il percorso è lungo ma si può fare, ecco in breve le nostre proposte:
  • Programma di Sterilizzazione da realizzare ad opera del preposto Servizio Veterinario previo accordo con il comune dopo aver realizzato un cronoprogramma degli interventi
  • Campagna di sensibilizzazione per l'adozione di un cane, con apposito regolamento approvato dalla Giunta Comunale per la concessione di un contributo economico in favore dei cittadini che decidono di adottare un cane ricoverato presso la struttura convenzionata con il comune, tra quelli rinvenuti nel territorio del nostro Comune.
  • Ampliamento del canile comunale, per riuscire ad ospitare un maggior numero di esemplari e diminuire gli sprechi (i soldi ci sono poiché previsti da tempo, vanno solo spesi)
  • Istituzione albo comunale delle associazioni per la protezione degli animali, poiché la collaborazione tra amministrazione e associazioni sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del piano
Il M5S da sempre porta avanti battaglie per il rispetto dei diritti degli animali ed è promotore della cultura contro il maltrattamento degli stessi.
Una buona amministrazione deve essere rigorosa nel far rispettare le leggi di tutela gli animali.

Noi ce la stiamo mettendo tutta!!!

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia


COMUNE INADEMPIENTE


Crotone - 

COMUNICATO STAMPA


COMUNE INADEMPIENTE
Il mancato invio del Questionario dei fabbisogni
fa perdere opportunità economiche e servizi alla cittadinanza

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Con molta preoccupazione apprendiamo che la Direzione Centrale della Finanza Locale, con un comunicato pubblicato il 27 gennaio, ha reso noto che nell'elenco dei Comuni inadempienti per il mancato invio del questionario dei fabbisogni standard entro la data del 23 gennaio 2017, c'è anche il Comune di Crotone. Cosa implica questa inadempienza?

Ai sensi del citato art. 5, comma 1, lett. c), del Dlgs. n. 216/10, Il Ministero applicherà come sanzione «il blocco, sino all'adempimento dell'obbligo di invio dei Questionari, dei trasferimenti a qualunque titolo erogati all'Ente Locale e la pubblicazione dell'Ente inadempiente nel sito internet del Ministero dell'Interno», per cui invitiamo il Sindaco a provvedere affinché si adempia questo importante atto amministrativo.

I fabbisogni standard esprimono il peso specifico di ogni Ente Locale in termini di fabbisogno finanziario, sintetizzando in un coefficiente di riparto i fattori di domanda e di offerta, il più possibile estranei alle scelte discrezionali degli amministratori locali, che meglio spiegano i differenziali di costo e di bisogno sul territorio nazionale.

A partire dal 2015 i fabbisogni standard dei Comuni, insieme alla stima della capacità fiscale, saranno funzionali al riparto di una quota del fondo di solidarietà comunale, consentendo così il graduale superamento del criterio della spesa storica ritenuto una delle principali cause d'inefficienza nella gestione della spesa da parte dei governi locali e d'iniquità nella distribuzione delle risorse lungo il territorio.

Il risultato del passaggio dalla spesa storica ai fabbisogni standard, cioè i parametri che dovrebbero misurare il "prezzo giusto" dei servizi locali, hanno rappresentato il punto cardine del nuovo assetto dei rapporti economico-finanziari tra lo Stato e le autonomie locali, come delineato dalla legge delega n. 42/2009 sul federalismo fiscale, incentrato sull'abbandono del sistema di finanza derivata e sull'attribuzione di una maggiore autonomia di entrata e di spesa a enti locali e regioni, nel rispetto dei principi di solidarietà e di coesione sociale.

Quante volte i sindaci hanno lamentato carenze e ritardi nell'erogazione da parte dello Stato centrale dei dovuti finanziamenti?

In questo caso non è solo colpa dell'inefficienza centrale, ma siamo di fronte a una grave mancanza da parte degli uffici comunali, situazione peggiorata dal fatto che 4 dirigenti comunali sono stati messi in ferie con un'assegnazione d'ufficio!

All'interno della macchina amministrativa manca un importante know how di chi lavora tutti i giorni con i problemi di finanza del Comune.

Il mancato versamento da parte dello Stato centrale dei contributi nelle casse comunali mette in ginocchio l'apparato amministrativo perché non potrà garantire i servizi fino a quando non si rimedierà a tale inadempienza; se ci aggiungiamo la chiusura dell'aeroporto, l'assenza di idee per la bonifica, la non impugnazione dei debiti illegittimi nei confronti di Sorical e tanto altro, si può a buon diritto affermare che l'amministrazione Pugliese è diventata una piaga per la comunità crotonese.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia



DEBITO SORICAL


Crotone - 

COMUNICATO STAMPA


TARIFFE ACQUA
IL DEBITO CON SORICAL E' LEGITTIMO?

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Crotone - Da tempo i cittadini crotonesi subiscono le abusive riduzioni della portata idrica imposte da Sorical. Un vero ricatto, giustificato dalla mancata riscossione del debito da parte del comune di Crotone, che si ripercuote su tutti i cittadini, soprattutto su tutti quelli che pagano regolarmente quanto dovuto.
Ma il debito dei comuni è legittimo?

La gestione della società So.Ri.Cal. S.p.A. ha avuto inizio il 1° novembre 2004 e con essa la fatturazione dei quantitativi di acqua erogati ai singoli Comuni calabresi, la Normativa vigente in materia stabiliva che gli adeguamenti tariffari dovessero essere determinati, laddove il sistema idrico non era integrato (come in Calabria,) dal C.I.P.E. indicando le modalità degli adeguamenti.

Il C.I.P.E. stabilì gli adeguamenti per l'anno 2004, con decorrenza 26 marzo 2009. Nonostante ciò a tutto il 31 dicembre 2008, ai Comuni, fu applicato l'aumento del 22%, per acqua fornita a gravità, e del 26%, per l'acqua pompata. Abbiamo stimato che Sorical a tutto il 31 dicembre 2008 ha preteso dal Comune di Crotone circa un milione di euro, per gli aumenti illegittimi delle tariffe. Soldi che pesano sulle casse del Comune, cioè di tutti noi cittadini.

La SORICAL, di fatto continua a gestire l'acqua come un prodotto commerciale, dimenticando che sta distribuendo un bene comune. L'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, ma è un diritto dell'uomo in quanto bene pubblico ed essenziale per la dignità del cittadino.

Noi del M5S chiediamo al Sindaco di adottare i provvedimenti necessari ad opporsi all'applicazione di tali tariffe, nonché far valere il diritto per quanto illegittimamente richiesto da Sorical, nonché attivarsi informando l'attuale ente competente sulle tariffe (A.E.E.G.) della situazione di irregolarità chiedendone immediati provvedimenti affinché non siano considerate legittime le attuali tariffe tariffe, imposte arbitrariamente da SORICAL SPA e Regione Calabria, informando tutto il Consiglio Comunale.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia



TARIFFE ACQUA


Crotone - 

INTERROGAZIONE


TARIFFE ACQUA
INTERROGAZIONE AL SINDACO

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Per fare chiarezza ed a tutela dei cittadini, oggi abbiamo protocollato questa richiesta al Sindaco di Crotone


All'attenzione
del Sindaco del Comune di Crotone


OGGETTO: Intervento urgente contro riduzione idrica minacciata da SORICAL e relativo debito nei confronti della società.

Da tempo i cittadini crotonesi subiscono l'abuso da parte di Sorical della riduzione della portata idrica in città, giustificando tale azione, con la mancata riscossione del debito da parte del comune di Crotone delle tariffe dell'acqua. A seguito di verifiche effettuate sul portale della società stessa , nella sezione "Calendario riduzioni comuni" si viene a conoscenza che la prossima riduzione prevista è il 07.02.2017.
Premesso che:
La SORICAL potrebbe far valere i propri diritti nelle sedi giudiziarie competenti , ma la società ha deciso di rinunciare agli strumenti previsti dalla legge per perpetrare il ricatto della riduzione della portata con la presunzione di vantare un credito che esso stessa stabilisce legittimo, mentre non lo è;
La gestione della società So.Ri.Cal. S.p.A. ha avuto inizio il 1° novembre 2004 e con essa la fatturazione dei quantitativi di acqua erogati ai singoli Comuni calabresi,la Normativa vigente in materia stabiliva che gli adeguamenti tariffari dovessero essere determinati , laddove il sistema idrico non era integrato (come in Calabria,) dal C.I.P.E. indicando le modalità degli adeguamenti.
Il C.I.P.E. stabilirà gli adeguamenti per l'anno 2004 con la delibera n.117 del 18/12/2008 e con decorrenza 26 marzo 2009,pertanto in data antecedente al 26 marzo 2009 nessun adeguamento tariffario poteva essere applicato ai Comuni calabresi; ciò nonostante al 31 dicembre 2008 l'aumento applicato ai Comuni calabresi è stato del 22% (acqua fornita a gravità) e del 26% (acqua fornita per sollevamento) ,in particolare per il Comune di Crotone è stimato un aumento di circa un milione di euro; aumento che ha pesato sulle casse del Comune e, quindi dei Cittadini che di fatto hanno pagato la tariffa dell'acqua del tutto illegittima!
La SORICAL, di fatto, ha gestito e continua a gestire l'acqua come un prodotto commerciale, dimenticando il delicato compito che le è stato affidato, cioè quello della forniture del bene comune acqua;
Nelle comunicazioni delle diffide ai comuni, SORICAL indica i giorni e le ragioni della riduzione, ma non indica le modalità in cui verrà assicurato il servizio nelle strutture sanitarie pubbliche, alle scuole di ogni ordine e grado, alle forze dell'ordine ed ai vigili del fuoco, al fine di garantire servizi costituzionalmente garantiti.

Considerato che:
L'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, ma è un diritto dell'uomo in quanto bene pubblico ed essenziale per la dignità del cittadino.
Il T.A.R. Calabria di Catanzaro con sentenza n.358 del 10-04-2012 stabilisce che: "Con la somministrazione di acqua, infatti, la Sorical fornisce una risorsa primaria ed essenziale della persona, afferente ad un diritto costituzionalmente garantito, quale il diritto alla salute, che non è nella sua disponibilità." per tali ragioni a nulla valgono le convenzioni sottoscritte dalle amministrazioni con la quale SORICAL giustifica la sua vile attività di ricatto;
Nel luglio del 2009 la Corte Costituzionale emette la sentenza n.246 con la quale ribadisce (rispondendo anche ad un ricorso della stessa Regione Calabria) che la disciplina della tariffa del servizio idrico integrato è "competenza legislativa esclusiva dello Stato e preclusa alle regioni" A questo punto è chiaro ed evidente come i decreti della Regione Calabria per l'adeguamento delle tariffe idriche stabilite negli anni, siano palesemente illegittime, e pur tuttavia non viene assolutamente ritirato nessun decreto!
Ed è la Corte dei Conti - Sezione Regionale di controllo per la Calabria nella relazione "La gestione delle risorse idriche e dei relativi impianti in Calabria anche con riferimento alla costituzione ed alle attività delle società miste" (approvata nell'adunanza pubblica del 5 dicembre 2011) ad evidenziare l'errata conversione della tariffa iniziale da Lire in euro e la mancata applicazione di una delibera regionale che avrebbe fissato la tariffa iniziale a prezzi più bassi di quelli previsti nella Convenzione di affidamento, con relativo "maggiore fatturato per la società"

Visto che

Il C.I.P.E. ha terminato la sua competenza nella determinazione delle tariffe idriche nell'anno 2009, proprio con la delibera n.117; nel dicembre del 2011 la funzione di regolazione tariffaria è stata posta in capo all'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G.); i successivi adeguamenti tariffari saranno competenza della nuova Autorità (A.E.E.G.)

L' Art. 2 del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 20.07.2012 : " Finalita' e principi ispiratori della regolazione del settore idrico "

1. Le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici trasferite all'Autorita' per l'energia elettrica e il gas sono da essa esercitate con i poteri e nel quadro dei principi, delle finalita' e delle attribuzioni stabiliti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione, nel rispetto degli indirizzi di politica generale formulati dal Parlamento e dal Governo. La regolazione del servizio idrico integrato, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, compresi i servizi di captazione e adduzione a usi multipli e i servizi di depurazione ad usi misti civili e industriali, persegue le seguenti finalita':
a) garanzia della diffusione, fruibilita' e qualita' del servizio all'utenza in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale;
b) definizione di un sistema tariffario equo, certo, trasparente, non discriminatorio; c) tutela dei diritti e degli interessi degli utenti;
d) gestione dei servizi idrici in condizioni di efficienza e di equilibrio economico e finanziario;

Tanto premesso, considerato e visto
I sottoscritti SORGIOVANNI Ilario e CORREGGIA Andrea, in qualità di Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle di Crotone, ai sensi dell'art. 26 dello Statuto Comunale esercitando le loro funzioni in rappresentanza dell'intera comunità Crotone
chiedono al Sindaco
Di accertare tramite gli uffici competenti quanto esposto , nell'esercizio delle funzioni e dei poteri a lei conferiti dalla legge.
Di adottare i consequenziali provvedimenti di competenza;
Di emanare un opportuna ordinanza con la quale si ordina alla SORICAL SPA di assicurare la fornitura idrica al comune di Crotone e quindi di annullare tutte le riduzioni di portata d'acqua previste dalle comunicazione della società
Di dare mandato agli uffici comunali di ricalcolare la tariffa stabilita secondo legge e quindi rivalutare il debito che SORICAL vanta con il nostro comune.
Di informare l'attuale ente competente sulle tariffe (A.E.E.G.) della situazione di irregolarità che si vive in calabria chiedendone immediati provvedimenti affinchè non siano considerate legittime le tariffe, imposte arbitrariamente da SORICAL SPA e Regione Calabria, attualmente in vigore;
Di volerci informare sugli sviluppi della presente vicenda in consiglio comunale.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia



ANCORA DISCARICHE A CROTONE


Crotone - 

COMUNICATO STAMPA


ANCORA DISCARICHE A CROTONE
Conferenza di Servizi per Santa Marina

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Scandale (KR) - Il prossimo 31 gennaio è stata convocata una Conferenza di Servizi inerente al procedimento autorizzativo della discarica da realizzarsi in località Santa Marina, nel Comune di Scandale.

Una vicenda, quella della discarica di Scandale, che ha assunto in questi lunghi mesi aspetti grotteschi.

Nel 2010 la Ecolsystema presenta alla Regione Calabria il progetto per la realizzazione di una discarica di rifiuti contenenti amianto, ma i cittadini di tutta la provincia oppongono una ferrea resistenza all'ennesima discarica sul territorio della provincia di Crotone, specie in una zona interessata da colture di pregio e biologiche, che è anche zona di pascolo di ovini per la produzione di formaggi a marchio DOP. La difesa dei cittadini per i prodotti agroalimentari che sono forza e motivo di riconoscimento per il nostro territorio vince sui progetti avallati dalla Regione Calabria che intendono trasformare l'intera area crotonese in una discarica quindi, nel 2013, il progetto viene accantonato.

Nel 2016 ricomincia l'epopea della discarica a Santa Marina di Scandale ed assistiamo, nel corso dei mesi, ad una politica schizofrenica della Regione Calabria e dell'Assessorato regionale all'Ambiente.

Ecolsystema chiede la trasformazione dei codici CER - identificativi della tipologia di rifiuti d'ingresso in discarica - e la ottiene, cosicché il vecchio progetto di discarica di amianto torna a nuova vita e si trasforma in quello di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi. Da quel momento in poi abbiamo assistito ad un ballo senza precedenti con conferenze di servizi fissate in pieno agosto, in un momento di probabile distrazione dei cittadini. Ma il Movimento 5 stelle e tanti cittadini non si fanno trovare impreparati e lo stesso portavoce alla Camera Paolo Parentela chiede all'assessore Rizzo spiegazioni su quello che sembra essere un altro regalo di parti di territorio a privati che hanno rilevanti interessi nel campo dello smaltimento dei rifiuti in Calabria.

Ricordiamo, infatti, che ancora oggi, nonostante la fine del commissariamento, si agisce sulla base del "contingibile ed urgente", fine e mezzo dell'eterna emergenza. In funzione di quel "contingibile ed urgente", vengono utilizzati gli impianti che non hanno l'Autorizzazione Integrata Ambientale , che funzionavano per i poteri speciali che aveva il commissario e continuano a lavorare senza neanche un minimo esercizio di manutenzione o ammodernamento e, per di più, senza permessi.

La situazione regionale di gestione dei rifiuti ancora oggi si fonda sul circuito privato (discariche di Celico, Crotone e Pianopoli), mentre la sola discarica pubblica disponibile assorbe solo il 4% della totalità degli scarti di lavorazione.

Per capire quanto consistente sia il business basti pensare che un imprenditore, con un sito dalla capacità di 650 tonnellate annue, ha un incasso di 50 milioni in dodici mesi. Ecco che la spazzatura per alcuni si trasforma in oro ed è questo il motivo di tanto impegno da parte della Ecolsystema.

La Regione Calabria e l'assessore Rizzo, dal canto loro, ad ogni accenno di contrarietà alla nuova discarica oppongono rassicurazioni fondate sulla L.R. n. 8/2016, emanata in attesa dell'approvazione del Piano Regionale per Gestione dei Rifiuti, che imporrebbe il principio "discariche zero".

Eppure, la tanto declamata legge, in vigore dal 16 febbraio 2016, non ha impedito ben tre conferenze di servizi convocate per il completamento dell'iter procedurale previsto per la realizzazione del progetto di Ecolsystema. Infatti, la L.R. n. 8/2016, benché effettivamente recepisca il principio "zero discariche", trova applicazione solo per i nuovi progetti e non anche per quelli, come la discarica in Santa Marina di Scandale, già precedentemente avviati. Perché è a questo che serve lo stratagemma del cambio dei codici CER: mutare il progetto in corso d'opera, di fatto progettare una discarica nuova e diversa rispetto all'impianto precedente, ma "godere" dei vantaggi di un procedimento in itinere.

E così passano i mesi, tra convocazioni di conferenze di servizi, acquisizioni di pareri dagli enti ed organismi interessati e comunicati stampa in cui l'assessore Rizzo urla al mondo il suo amore per il territorio che le ha dato i natali, amore che lei ricambia con il principio " discariche zero".

E se l'incoerenza politica non avesse raggiunto ancora l'apice, ci pensa il Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria che, con una nota inviata alla Provincia di Crotone, alla ASP, all'ARPACAL, al Dipartimento Agricoltura ed alla Ecolsystema convoca un'altra conferenza di servizi prevista per il prossimo 31 gennaio, il cui Odg comprende l'approvazione in consiglio regionale del nuovo PRGR, che fa venir meno la portata applicativa della legge " discariche zero".

Sul punto, però, corre l'obbligo di ricordare all'assessore Rizzo le sue stesse dichiarazioni che, da due mesi riempono le pagine dei giornali. La Rizzo, infatti, in tema di discariche di servizio per l'opera di bonifica dell'ex area industriale di Crotone, con fermezza ha ribadito che la creazione di una discarica ad hoc ai fini della bonifica fosse fuori discussione perché incompatibile con il principio "discariche zero", temporaneamente contenuto nella legge regionale n. 8/2016 e recepito nel Piano Regionale Gestione Rifiuti. Dunque, il PRGR prevede l'impossibilità di realizzare altre discariche, di fatto recependo i dettami della L.R. 8/2016 o no?

L'operato dei Dipartimenti regionali interessati è in contrasto anche con quanto disposto dall'articolo 16 della legge regionale 31 dicembre 2015, n. 40 che vieta, nelle aree agricole, ogni attività di deposito, smaltimento e lavorazione di rifiuti non derivante dall'attività agricola o da attività ad esse complementari, situate all'interno o in contiguità di zone agricole direttamente investite da coltivazioni di pregio con tutela o marchio di qualità, o da produzioni agroalimentari certificate.
Nella zona di Scandale sono numerose le aziende agricole che forniscono prodotti di eccellenza con marchio di origine riconosciuto dall'Unione europea, così come sono numerose le aziende agricole che operano nel biologico. Una discarica, l'ennesima in Calabria, che mette a rischio le attività economiche dei cittadini della zona; un vero e proprio attentato all'economia, già precaria, della nostra Calabria.

La confusione regna sovrana e mentre la Regione porta avanti il gioco delle tre carte i cittadini, ma soprattutto gli agricoltori di Scandale, vivono con una spada di Damocle sulla testa.

Se da una parte ci sono gli interessi di Ecolsystema, dall'altra parte ci sono gli interessi dei cittadini e di un territorio ormai esausto. La Regione scelga da quale parte stare, consapevole, però, che il M5s sarà sempre con i cittadini a difesa dei diritti, della Salute e del Bene Comune.


MoVimento 5 Stelle
Paolo Parentela
- Camera dei Deutati -
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia
- Consiglio Comunale di Crotone -