Passeggi per Bologna e cosa trovi? Un sacchetto, appositamente sistemato e accuratamente collocato accanto al cassonetto, contenente AMIANTO. Con tanto di regolamentare bollino che ne certifica la pericolosità. Continua a leggere...
Passeggi per Bologna e cosa trovi? Un sacchetto, appositamente sistemato e accuratamente collocato accanto al cassonetto, contenente AMIANTO. Con tanto di regolamentare bollino che ne certifica la pericolosità. Continua a leggere...
L'amianto circola indisturbato da due anni nelle nostre valli dell'Appennino Emiliano: questo uno dei risultati degli scavi della galleria Sparvo nella Variante di valico.
Da due anni, gli scavi proseguono senza alcuna prevenzione per i lavoratori, né per l'ambiente circostante: pur consci della presenza dell'amianto - già rilevato in fase progettuale - i lavori sono andati avanti senza che nessuno chiedesse un campionamento del terreno.
Regione e autorità locali erano al corrente della dispersione delle fibre di amianto derivante dagli scavi e hanno nascosto questa grave realtà di cui ora dovranno rispondere in tutte le sedi opportune e annesse coscienze. Questo fatto è di una gravità inaudita. E ancor più grave è il fatto che oggi in aula l'assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, non abbia avuto nessuna difficoltà a confermare quanto denunciato.
Lo stesso Lusenti ha infatti riportato come l'amianto sia presente in quantità superiori fino a 70 volte i limiti previsti dalla legge. Vorrei ricordare che il contatto con l'amianto è dannoso per l'uomo a prescindere dalla quantità con la quale si entra in contatto. Anche una sola fibra di amianto può causare mesotelioma.
Non solo pagati meno, ma pagati anche a metà: vogliamo davvero fare a meno di loro?
I Vigili del Fuoco che durante l'emergenza terremoto hanno svolto il loro fondamentale lavoro, non risparmiandosi di fare straordinari come comprensibilmente la situazione richiedeva, dovranno tirare la cinghia ed essere clementi nei confronti dello Stato che non può permettersi di pagarli. Mentre sentiamo fare grandi promesse di governo su finanziamenti vari, contemporaneamente si chiede a un Corpo garante della nostra incolumità, di accontentarsi (per adesso) della metà della retribuzione Continua a leggere...
Si è concluso positivamente lo strano caso del lavoratore del centro ippico di Ferrara. Oggi, anche grazie all'intervento e la mediazione del Movimento 5 Stelle, si è trovato un accordo tra il lavoratore Valentino Bianchi e la Regione, nella sua veste di datore di lavoro.
La chiusura anticipata del centro ippico due anni fa, aveva comportato per i lavoratori stagionali la perdita non solo dell'impiego, ma anche delle prospettive di inserimento lavorativo.
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Come noto, il Movimento 5 stelle sta proponendo ormai da giorni l'istituzione delle Commissioni permanenti di Camera e Senato.
In questo periodo ci siamo divisi in gruppi iniziando il lavoro sullo studio delle proposte di legge allo stesso modo di come dovrebbe avvenire una volta istituite ufficialmente le Commissioni.
L'ostruzionismo da parte di alcune forze politiche in attesa di formare un nuovo Governo non trova riscontro in nessun riferimento legislativo.
In pratica, nulla vieta che le Commissioni vengano istituite ed inizino a lavorare.
Chiunque volesse scriverci può farlo attraverso le mail indicate.
Di seguito [...] Continua a leggere...
Ebbene si: la Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo è ancora viva e vegeta. Come?
Minimamente intaccata dai progetti di legge depositati che dovevano quantomeno dimezzarne i membri e preparare la strada alla dismissione di questo ente inutile, dalle decisioni assunte dalle Commissioni, nonché dal dimezzamento dei capitoli di bilancio, la Consulta è ancora lì, capitanata dall'orgogliosa presidente Silvia Bartolini (leggi), che continua a percepire il suo lauto stipendio.
La tenacia con cui la giunta pare fatichi a rinunciare a questo ente ci ha incuriositi, e siamo andati a ficcare il naso negli arichivi [...] Continua a leggere...
E' passato oltre un anno dalla petizione presentata da alcuni cittadini bolognesi, eppure in alcune zone della cintura bolognese le tariffe che Tper impone ai cittadini sono più alte. Il motivo? Non pervenuto.
L'anno scorso 710 cittadini residenti a Casalecchio di Reno, hanno presentato una petizione che chiedeva di applicare la tariffa urbana per il trasporto pubblico anche nelle zone di S. Biagio e Ceretolo, che si dà il caso rientrino nel Comune di Casalecchio. Petizione che fu presa in esame dalla competente commissione regionale nel luglio scorso, che a sua volta aveva confermato la possibile "disparità di trattamento".
Dopo la relazione dei tecnici, [...] Continua a leggere...







