I soggetti che raccolgono ed inviano a riciclo i rifiuti devono essere totalmente separati ed in concorrenza con i soggetti che attuano lo smaltimento. Questo è un punto cardine del nostro programma ispirato alle migliori esperienze che si stanno avviando verso Rifiuti Zero. Il Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it con i consiglieri Giovann Favia ed Andrea Defranceschi si batterà nell'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia Romagna per affermare questo principio anche attraverso l'adozione di apposite norme. Una battaglia dove pero' non siamo soli. Come dimostra il convegno "Azzerare i rifiuti per rilanciare l'economia" svoltosi a Sasso Marconi sabato 29 maggio sta nascendo infatti un fronte trasversale di amministratori ed imprenditori Emiliano Romagnoli e Veneti impegnai sul tema. Ascoltate nel video le interviste realizzate da Matteo Incerti a Pierpaolo Collarin, capogruppo del Comune di Ponte nelle Alpi (Belluno) 86% di raccolta differenziata, Pierpaolo Lanzarini assessore all'ambiente del Comune di Sasso Marconi (Bologna) 75% di raccolta differenziata, Carla Poli imprenditrice del Centro Riciclo Vedelago (Treviso) , Gianni Righi, della GF Automazioni-Cna Bologna.
Maggio 2010
In seguito a una segnalazione di un cittadino, che ci informava dell'esistenza di un reattore nucleare a Montecuccolino, sulle colline bolognesi ad un paio di chilometri da porta S.Mamolo, abbiamo dato incarico al nostro alacre attivista Massimo Bugani di indagare la questione.
In un momento in cui il governo, trascurando senza alcuno scrupolo l'esito del referendum del 1987, progetta il ritorno al nucleare per il fabbisogno energetico nazionale, ci sembrava nostro dovere non trascurare la segnalazione e dare la giusta informazione ai cittadini fino a oggi ignari.
Le prime ricerche effettuate in internet e gli articoli di Legambiente ci confermavano l'esistenza del reattore. Massimo Bugani ha poi scoperto che dal 1962 nel Centro Ricerche di Montecuccolino, si sono portati avanti studi e sperimentazioni che sono culminati con la creazione di 3 piccoli reattori nucleari: prima l'RB1 (Reattore Bologna 1), affiancato poi dal RB2 e infine dall'ultimo e più recente RB3 risalente al 1970, con soli scopi di studio.
Questo ultimo reattore ha operato a pochi passi dal centro di Bologna fino al 1992. Oggi il sito nucleare gestito da ENEA risulta ufficialmente ancora attivo per motivi essenzialmente, pare, burocratici. Mentre doveva essere invece dismesso da anni, successivamente alla richiesta del 1998 di disattivazione da parte della stessa ENEA .
Non possiamo dire se il nostro interesse delle ultime settimane abbia accelerato, dopo 12 anni di inattività istituzionale, i processi burocratici di dismissione, ma i responsabili ci hanno confermato che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare dal Ministero la documentazione atta a certificare, con atti formali, la totale assenza di materiali radioattivi e la chiusura effettiva dell'RB3.
Ci stupisce dover constatare che dal 1967 ad oggi, se si esclude una visita dell'allora Presidente Leone, nessun politico nazionale, regionale e comunale, nonostante i ripetuti inviti, si sia mai interessato di un reattore nucleare a ridosso dei viali di Bologna. Abbiamo assistito a 43 anni di disinformazione e silenzio nei confronti dei cittadini bolognesi.
Oggi nel Centro è presente un'apparecchiatura per il controllo delle radiazioni sul corpo umano, usata in passato anche per i bambini di Chernobyl, un laboratorio universitario, strumentazioni per tarare gli strumenti di misurazione della radioattività e si conducono studi sul radon e altri gas e la loro connessione con l'attività sismica. Una struttura pubblica quindi di alto livello che potrebbe fornire utili servizi a aziende pubbliche e private, ma che la mancata disattivazione del sito nucleare, impedisce, a detta degli stessi responsabili, una corretta pubblicizzazione e un utilizzo al 100%.
Ringraziamo il Responsabile del Sito Dr. Gessi e con lui tutto il suo staff, per la disponibilità e la professionalità con cui hanno esaudito le nostre curiosità e preannunciamo un'Interrogazione in Regione per invitare la Giunta a verificare e a sollecitare il Ministero a concludere celermente la pratica. Riteniamo infatti che la dismissione, anche burocratica del sito nucleare, possa tranquillizzare i cittadini e permettere di sfruttare al meglio il potenziale del Centro Enea, costruito e finanziato coi denari dei cittadini.
Giovanni Favia - Andrea Defranceschi
consiglieri regionali
Gruppo Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa
Regione Emilia-Romagna

I Consiglieri del Gruppo Assembleare MoVimento 5 Stelle Andrea Defranceschi e Giovanni Favia prendono atto dell'amarezza espressa dall'Amministratore Delegato di Hera SpA, Maurizio Chiarini, per "certi giudizi sparsi fondati sulla disinformazione" - a suo dire - provenienti dal mondo della politica.
«Che si abitui alle critiche» - dice Giovanni Favia - «perché Hera è un'azienda che svolge un servizio pubblico e, come tale, è soggetta al controllo e alla critica dei cittadini ovvero, della politica. Ne abbiamo avuto un ultimo esempio questa mattina, quando - davanti alla sede della Provincia di Bologna - i cittadini hanno fatto sentire le proprie ragioni, facendo quello che dovrebbe fare la politica.»
«Sono stanco» - ha proseguito il Capogruppo regionale - «delle finte verità della multiutility Hera. Li sento parlare con enfasi di risparmi per le famiglie in settori come energia e gas, dove però lavora in concorrenza, minimizzando invece i rincari su acqua e processo di raccolta e smaltimento dei rifiuti, dove svolge funzione pubblica monopolistica. Spero che per le prossime gare di raccolta e smaltimento le amministrazioni locali sappiano scegliere cercando di rompere lo schema che vede lo stesso soggetto aziendale raccogliere e smaltire. Questo conflitto di interessi ci impedirà sempre di infrangere il muro del 70% nella raccolta differenziata al netto degli assimilati, semplicemente perché non è interesse economico degli impianti di incenerimento Hera non ricevere più materiale indifferenziato da bruciare. Noi vorremmo che si ragionasse sui dati VERI della raccolta dei rifiuti solidi urbani, evitando la mistificazione delle cifre aggiustate con l'inserimento di scarti artigianali o industriali, i cosiddetti "assimilati". Per quanto riguarda l'affermazione del Presidente che gli impatti di Hera abbiano un ridottissimo impatto ambientale la trovo imbarazzante: sappiamo tutti che gli agenti contaminanti monitorati e normati non esauriscono l'insieme degli inquinanti che un impianto diffonde nell'ambiente. La nostra critica è proprio su quelle sostanze non normate come le nanoparticelle, pericolosissime per i cittadini.»
Andrea Defranceschi · Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle - Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
Un'altra Hera, la nostra era, quella dei cittadini virtuosi! Anche il Movimento 5 Stelle aderisce alla campagna pacifica "un'altra Hera" per riaffermare i diritti degli utenti a servizi equi per tutti attraverso la cultura del risparmio e del riciclo. Per questo convinti delle ottime ragioni dei proponenti, venerdì aderiremo al presidio davanti alla Provincia di Bologna. Pentolone in mano e webcam, per diffondere il piu' possibile questa forma di protesta a servizio di tutti i cittadini. I consiglieri regionali Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi in versione rumorosa chiederanno ai sindaci e alla Provincia di Bologna di respingere le decisioni di Hera Spa . Si chiede anche che la stessa azienda la smetta di portare avanti la sola logica del profitto comportandosi come una qualunque società privata nella gestione dell'energia, dell' acqua e dei rifiuti.
I FATTI - Un mese fa circa, Hera ha pensato bene di comunicare alla Provincia di Bologna e a tutti i Comuni del territorio la propria intenzione di un aumento medio del 4,5% sulle tariffe (e quindi sulle bollette) dell'acqua. Questo per compensare, a termini di legge, il mancato introito di 10 milioni di euro nel biennio 2008/2009 a causa della diminuzione dei consumi - causata dalla crisi - da parte delle utenze aziendali. Tutto questo avveniva in presenza di una grave crisi economica e di una diminuzione, da parte dell'Azienda, degli investimenti migliorativi dei servizi. "E' veramente un controsenso - spiegano i consiglieri Favia e Defranceschi - non si possono far pagare i cali dei consumi idrici ed i mancati servizi migliorativi a tutti i cittadini. Inoltre i Comuni fanno campagne anche lodevoli per il risparmio idrico ed energetico. Il messaggio culturale che Hera Spa da è quello delle peggiori multinazionali. Una logica che non è accettabile in una società che deve tornare ad essere quella del risparmio e del buonsenso". Nella riunione dell' Ato (Ambito Territoriale Ottimale) pare ci sia stata non poca discussione e non tutti i sindaci si sono piegati al volere di Hera. Qualche sindaco ha fatto il suo dovere di rappresentante dei cittadini opponendosi agli aumenti ed a questa logica deleteria portata avanti dalla multiutiltiy. Lo stesso fa il Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it aderendo alla campagna "Per un'altra Hera". La partita non è chiusa e venerdì prossimo si dovrà riunire Ato 5 che dovrà prendere una decisione. L'incontro avverrà nella sede della Provincia in via Zamboni 13 ed anche il Movimento 5 Stelle con i consiglieri regionali Favia e Defranceschi saranno presenti al presidio. Andiamo a dare manforte ai sindaci anti-aumento con pentole e webcam in mano. L'appuntamento in via Zamboni 13 è dalle 9.30!
Gruppo consiglio regionale
Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
www.emiliaromagna5stelle.it
Sono giorni di numeri e proclami altisonanti che serpeggiano in una classe politica smarrita e confusa, che, non essendo in grado di dare risposte coerenti, cerca fino all'ultimo di non dover rinunciare a privilegi accumulati per anni a spese dei cittadini, ma al contempo ha bisogno di gettare fumo negli occhi.
E' notizia di oggi che l'Assemblea Legislativa vuole eliminare i vitalizi dei consiglieri. Siamo felici e ringraziamo il Presidente Richetti per aver accolto una proposta da noi formulata molte settimane fa. Una volta noti i dettagli, ne esamineremo tempi e modi e valuteremo eventuali emendamenti.
Noi restiamo fedeli alle promesse fatte ai nostri elettori e depositiamo oggi tre proposte di legge che mirano a un immediato risparmio dei costi della politica regionale.
Nel complesso portano alla riduzione del 50% degli stipendi di consiglieri, presidenti di giunta, assemblea e commissioni, vicepresidenti di giunta e assessori. Si eliminano le indennità per vicepresidenti dell'assemblea e delle commissioni, segretari, questori e capigruppo.
Vengono poi eliminati i rimborsi forfettari, sostituiti, come avviene in tutte le aziende private, da rimborsi spese a piè di lista (cioè con la presentazione delle ricevute), che compensano la reale attività dei nostri politici. Eliminate completamente inoltre le indennità di missione di consiglieri e assessori in Italia e all'estero, che già fruiscono del rimborso totale delle spese e vanno quindi considerate come parte integrante della normale attività lavorativa.
Con queste leggi di riforma la politica può tornare ad essere un servizio e non un mestiere con cui cercare di arricchirsi. Si da una risposta tangibile, forte e coraggiosa al clima di sfiducia e sospetto verso le istituzioni. Siamo consapevoli che il lavoro per tagliare i costi della politica deve essere fatto su più livelli, partendo dalle consulenze delle P.A., passando per le auto blu e per la "de-burocratizzazione" della macchina amministrativa, fino ad arrivare alle riforme istituzionali per abolire le province ed accorpare i comuni sotto i 5000 abitanti e non solo.
I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno già fatto la loro parte rinunciando a quasi 1 milione di euro di rimborsi elettorali, auto-riducendosi lo stipendio e decidendo di pubblicare online tutte le spese che sosterranno. Tutto senza perdersi in tante chiacchiere.
Ci attendiamo che i partiti tradizionali lavorino nella stessa ottica di trasparenza e in aula votino a favore delle nostre proposte, in caso contrario si assumeranno singolarmente la responsabilità di ciò di fronte a i cittadini, che noi provvederemo tempestivamente attraverso il megafono della rete.
Andrea Defranceschi
Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa
Regione Emilia-Romagna
Insieme a Marco Travaglio contro la legge bavaglio. Venerdi 4 giugno dalle 18 alle 20 in piazza Nettuno a Bologna il giornalista sarà ospite del Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it per presentare il suo ultimo libro "ad personam". Sarà l'occasione per protestare pacificamente contro la legge-bavaglio approvata in Commissione Giustiza al Senato che inciderà profondamente sulle libertà costituzionali di manifestazione del libero pensiero (art. 21) ed impedirà a noi cittadini di conoscere molti illeciti e limiterà l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche, il mezzo di ricerca della prova piu' efficace nel perseguimento dei fatti di reato. La protesta gandhiana e pacifica avverrà imbavagliandoci con una bandana-fazzoletto bianco che chiediamo a tutti di portare venerdi 4 giugno alle 18 in piazza Nettuno a Bologna. Sarà un gesto di solidarietà per magistrati e giornalisti e la libertà di stampa.
Il Movimento 5 Stelle di nuovo all'attacco sul fronte delle inchieste che colpiscono Hera Spa. La lista civica certificata "5 stelle" Destinazione Forlì, tramite la consigliera Raffaella Pirini, ha richiesta una commissione comunale su Hera, anche alla luce delle ultime vicende giudiziarie che coinvolgono la multiutility. "E' dall'inizio del mandato, cioe' dal 2 novembre 2009, "che ho chiesto una commissione conoscitiva su Hera per porre alcune domande e sto ancora aspettando" spiega Raffaella Pirini." Adesso pero' basta - attacca- la commissione s'ha da fare, visto che la Procura di Bologna ha inviato sei avvisi di fine indagine a quattro funzionari della multiutility e a due imprenditori. Sono accusati di turbativa di gara e rivelazione di segreto d'ufficio, e, per una persona, anche abuso d'ufficio e falso". La Pirini, dopo le ultime notizie su possibili appalti truccati per vincere le gare di appalto di Hera ("apprese da internet, perche' sui giornali locali non c'e' quasi traccia della notizia"), ora vuole vederci chiaro. E non
accetta la tesi dei funzionari di Hera, "che hanno sostenuto che l'azienda opera in regime privato e non e' tenuta a rispettare la procedura prevista per gli appalti pubblici". Questo, si arrabbia Pirini, "ripropone l'intollerabile voltafaccia che si ripete continuamente: quando fa comodo Hera e' una societa' pubblica e quando fa comodo e' privata".
Il Consigliere Bignami cita i finti comuni montani dello Ionio e l'inefficienza delle Comunità Montane, per giustificare i tagli del suo Governo ai Comuni dell'Appennino, senza spiegare cosa abbiano a che fare col decreto del Governo. PDL e Lega alla prima frana si precipitano a denunciare il degrado della montagna. Entrambi i partiti hanno speso tutta la campagna elettorale in false promesse che il decreto non avrebbe danneggiato i veri Comuni montani dell'Appennino Emiliano-Romagnolo. Ma presi i voti lasciano queste zone al loro destino.
L'atteggiamento dei rappresentanti locali della maggioranza di Governo offende i cittadini dell'Appennino, cui hanno sferrato, assieme al disinteresse di anni da parte dell'Amministrazione Regionale di sinistra, l'ultimo colpo mortale. Le zone montane della nostra Regione senza lavoro, senza una seria copertura internet, senza una viabilità decente, senza un reale impulso alla grande risorsa del turismo, con costi superiori al resto della Regione, sono destinate allo spopolamento e a un'inesorabile declino.
In Regione il Movimento 5 Stelle si batterà perché, perse le agevolazioni statali, si individuino forme di sostegno, rilancio e sviluppo che salvaguardino il fondamentale patrimonio del nostro Appenni.
Andrea Defranceschi
consigliere regionale Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Nella scelta di Trenitalia di chiudere l'OGR non riusciamo a leggere alcuna motivazione industriale o propositi di razionalizzazione. Nell'Officina di Bologna si opera la manutenzione di ETR e treni regionali, entrambi settori strategici e in crescita per il trasporto ferroviario. Si rischia, con il loro spostamento in altre sedi, la dispersione di personale qualificatissimo e la successiva esternalizzazione, nonché di creare un danno per la sicurezza dei passeggeri e di noi tutti. Il disastro di Viareggio dovrebbe farci guardare con altri occhi all'officina bolognese dove vengono utilizzati macchinari unici in Italia, come quelli per la manutenzione dei carrelli. In tutto questo non si capisce il ruolo della Regione che, quale contraente di Trenitalia per il trasporto regionale e acquirente di nuovi mezzi leggeri da utilizzare per il trasporto regionale, dovrebbe opporsi in maniera netta e decisa a questa scelta. A meno che non si preferisca l'ennesima succulenta speculazione immobiliare su un'area 120.000 metri quadrati.
Giovanni Favia-Andrea Defranceschi
consigliere regionale
Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Ieri Giovanni Favia ha fatto uscire un lancio d'agenzia in merito alla conclusione delle indagini prelimiari che riguardano Hera Spa. Il quadro che ne è esce è allarmante, i quattro indagati a quanto pare saranno tutti rinviati a giudizio e sono uscite intercettazioni (che con la proposta di legge del governo sul tema sarebbero state impossibili) dove l'abuso d'ufficio è inequivocabile. Funzionari di Hera Spa che aprivano prima le buste e le leggevano alle aziende concorrenti.... Senza parlare del "taroccamento" del rinvenimento di rifiuti tossici altra bella inchiesta. Hera Spa è la più grossa società partecipata di questa regione e gestisce di fatto dei servizi che sono pubblici (anche se gli avvocati degli indagati sostengono che non ci può essere turbativa d'asta perchè l'azienda è in realtà privata!) . Non si conoscono ancora i motivi per cui i funzionari favorissero alcune aziende. Non si capisce ad esempio se lavorassero per un proprio guadagno o magari per ordini precisi....Riportiamo qui il lancio che praticamente non è stato pubblicato sui giornali di oggi se si esclude qualcosa sul Corriere di Bologna e sulla voce di Romagna. Ora tocca a noi farlo sapere in giro. Blog, mailing list, siti passaparola e Facebook. Condividete questo post- (ER) HERA. FAVIA: LE INDAGINI CONFERMANO LE NOSTRE CRITICHE "CURIOSO CHE SI INDICHI AZIENDA IN GARA, NEL PUBBLICO NON SI PUÒ" (DIRE) Bologna, 17 mag. - Il Movimento a cinque stelle torna a contestare Hera. A prendere la parola e' il consigliere regionale Giovanni Favia, alla luce delle vicende giudiziarie che vedono nel mirino della Procura di Bologna cinque presunti appalti 'truccati' oltre che una segnalazione tardiva su rifiuti tossici emersi durante uno scavo. "Quello che e' avvenuto- sostiene Favia- conferma le preoccupazioni e le critiche del Movimento a cinque stelle al sistema Hera e piu' in generale alle societa' a capitale pubblico, che alla fine servono a creare delle aziende che lavorano in funzione pubblica ma che si muovono con eccessiva disinvoltura e che sono difficilmente controllabili dall'azione ispettiva". Favia si concentra in particolare su un aspetto emerso nell'indagine. "E' curioso che nelle gare ci fosse sempre un'azienda consigliata ed e' altrettanto curioso che quest'azienda nell'80-90% dei casi fosse quella che poi si aggiudicava la gara", dice il grillino riferendosi a quanto emerse dallo screening della Guardia di finanza. Ovvero il fatto che, in 93 gare su 131, l'azienda indicata dagli uffici tecnici di Hera nell'avviare la procedura di gara fosse poi anche la vincitrice dell'appalto. "Questo non avviene nelle gare che organizza una pubblica amministrazione- incalza Favia- il servizio che offre Hera e' di fatto un servizio pubblico e dovrebbe osservare le stesse norme previste per il controllo e la trasparenza". Infine, sui rifiuti tossici segnalati tardivamente (e secondo la Procura alterando la data per coprire il consapevole ritardo), dice: "Dopo l'affaire Cosentino- conclude Favia- ecco il ritrovamento dei rifiuti tossici con data truccata e l'avviso di fine indagine che ne consegue. Hera ne esce sempre peggio, seguiremo gli sviluppi con attenzione".
BOLOGNA -Nelle ultime due settimane, diversi attentati incendiari ad auto d'imprenditori edili a Reggio Emilia ed arresti legati al fenomeno dell'usura, hanno fatto emergere con forza come il fenomeno delle penetrazioni della malavita organizzata nel tessuto sociale ed economico dell'Emilia Romagna, sia sempre piu' allarmante. Un fenomeno quello del radicamento del crimine organizzato nella nostra Regione già denunciato da rapporti della Dia. Il Movimento 5 Stelle si batterà attraverso proposte di legge che verranno depositate all'Assemblea legislativa nelle prossime settimane, per far approvare una serie di norme ispirate ad azioni già attuate ad esempio dalla Camera di Commercio di Reggio ed enti locali di Reggio.
LE PRIME TRE PROPOSTE:
EDILIZIA - La Camera di Commecio di Reggio Emilia in autonomia ha attuato in mancanza di una regolamentazione nazionale e regionale, una autoriforma che rende piu' restrittive le norme per l'iscrizione di imprese edili, in primis quelle individuali, chiedendo documenti aggiuntivi non previsti dalla legge. Prepareremo una proposta di legge regionale in tal senso in maniera che in Emilia Romagna diventi legge tale prassi piu' restrittiva.
AUTOTRASPORTI - Sul settore degli autotrasporti, è stato evidenziata l'importanza di invididuare la sede operativa effettiva delle ditte. Sede che non sempre coincide con quella legale . Quest'ultima a volte è risultata fittizia. A tal fine viene suggerita una interpretazione chiara della legge regionale 1/2010 relativa all'Albo delle imprese artigiane. Interpretazione che ribadisca il concetto della competenza della sede operativa. Questo permetterebbe maggiori controlli sul settore, invididuando imprese fittizie a tal fine invitiamo la Regione Emilia Romagna ad agire dal punto di vista legislativo.
TRASPARENZA- Fondamentale è poi inoltre la massima pubblicità sulle composizioni societarie (visure camerali) delle aziende che partecipano e si aggiudicano appalti pubblici Regionali, provinciali e Comunali. Tutto va messo in rete in un portale internet accessibile a tutti.
Giovanni Favia, Andrea Defranceschi -
consiglieri regionali Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Matteo Olivieri
consigliere comunale Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it
REGGIO EMILIA - La manifestazione contro la 'ndrangheta cui ha aderito anche il Movimento 5 Stelle si è trasformata nell'ennesimo show della Presidente della Provincia Sonia Masini. A fronte di un innocuo cartello, la Presidente si è scagliata contro i nostri simpatizzanti inveendo e urlandone di tutti i colori, compresi gravi insulti. Chi se la sarebbe mai aspettata un'aggressione da parte della Presidente Masini al presidio anti mafia di Reggio 5 Stelle? Presidio pacifico senza contestazione e con manifesti antimafia.
"A Reggio non c'è la mafia, vero Sonia ?......." è un cartello di cui Reggio 5 Stelle Beppe Grillo rivendica la paternità : le querele le minacciamo noi, cara Masini!! E rimontiamo il video di un anno fa, a scanso di equivoci quando la presidente Sonia Masini polemizzò con il procuratore antimafia Nicola Gratteri che denunciava il rischio omertà nel reggiano ed in Emilia. GUARDATE QUI COSA UN ANNO FA SONIA MASINI DISSE CONTESTANDO NICOLA GRATTERI. I fatti e come tutta risposta si beccò in faccia la stroncatura del criminologo internazionale Antonio Nicaso (vedi video).Alle ore 14.30, il corteo dei simpatizzanti della Lista Civica Reggio 5 Stelle si muove da Piazza Casotti a Piazza Prampolini. Tanti fischietti per far sentire alla città che Reggio reagisce ai tremendi atti di intimidazione messi in piedi dalla 'ndrangheta.
Giunti di fronte al Municipio, parla Delrio e ascoltiamo in silenzio, parla la Masini e ascoltiamo in silenzio, parla Enrico Bini presidente della Camera di Commercio e scrosciano gli applausi.
Due gli striscioni: uno di 6 metri con la scritta "Fuori le Mafie da Reggio", uno di 50 centimetri con scritto "A Reggio non c'è la mafia? vero Sonia.......".
Il primo rivendica un impegno in cui tutti gli aderenti alla manifestazione di oggi di riconoscono : dire no a 'ndrangheta e simili. Il secondo un evidente sfottò per l'atteggiamento tenuto nella scorsa campagna elettorale dalla presidente Masini, ben riassunto nel video che avete visto.
Peraltro anche pubblicamente abbiamo seguito ed approvato il percorso intrapreso dall'Amministrazione Provinciale per il varo dell'Osservatorio Antimafia, proposto almeno 2 anni e mezzo fa e poi recepito dall'Amministrazione Provinciale.
Ciò dimostra che la presunta ostilità della nostra Lista 5 Stelle nei confronti della Masini è una falsità . Solo ricordare che contro le mafie non si può perdere tempo a fare filosofie, bisogna agire, senza sottovalutare il problema.
A QUEL PUNTO L'AGGRESSIONE DELLA PRESIDENTE MASINI AL NOSTRO PRESIDIO.
La Presidente si è avvicinata con fare bellicoso ed ha cominciato ad apostrofare un nostro simpatizzante, quello con il cartello di "Sonia", dandogli dell'ignorante ed accusandolo di ogni sorta di nefandezze. Dopo una serie prolungata di insulti la Presidente ha preso il cartello e l'ha strappato, sancendo un'aggressione di cui dovrà rendere conto, essendo stato tutto video registrato- Questo il polso di una rappresentante delle istituzioni così altolocata.
ANCOR PIU', RIVOLGENDOSI AL CARTELLO "Fuori le Mafie da Reggio", la Presidente ha dichiarato : "voi con questi manifesti favorite la 'ndrangheta".
Su questo annunciamo immediata verifica coi nostri legali, perchè riteniamo estremamente offensive le parole della Presidente. Ci si è avvicinato un cittadino e ci ha chiesto: questi sono i democratici? Cara Masini, calmati! Le querele le minacciamo noi ed il ricavato andrà ad associazioni come Libera ed altre che lottano contro le mafie!!
Continua la battaglia del Movimento 5 Stelle a favore dei pendolari dell'Emilia Romagna sacrificati sull'altare della Tav. Sarà depositata una interepellenza a risposta orale presentata da Favia e Defranceschi, basata su dati del comitato "Fuori Servizio" di Reggio. Ecco il testo: "Il comitato dei pendolari "Fuori Servizio" di Reggio nell'Emilia ha denunciato che l'accordo da parte della Regione con Trenitalia che introduce le fermate intermedie anche nelle stazioni di Comuni non capoluogo di provincia per il treno regionale R6485, che unisce Parma a Bologna, passando per Reggio e Modena, ha creato diversi disagi ai pendolari. Disagi che in particolare si registrano per coloro che di prima mattina utilizzano questo treno salendo nelle stazioni dei Comuni capoluogo (Parma, Reggio, Modena) in direzione Bologna.
- prendendo come esempio la tempistica relativa alla percorrenza tra Reggio e Bologna, secondo i dati registrati dal comitato "Fuori Servizio" si è passati da 37 minuti di media ad una media di oltre 50 minuti.
-Sempre tenendo come punto di riferimento la stazione di Reggio Emilia, Il treno regionale R6485 in questa maniera se prima partiva alle 8.21 per arrivare a Bologna alle 8.58 (37 minuti di percorrenza con ritardi accettabili, secondo le 64 rilevazioni annue del comitato pendolari "Fuori Servizio", con ritardo che se superava i 5 minuti poteva essere sanzionato dalla Regione a Trenitalia) , ora partendo alle 8.16 (orario quasi mai rispettato secondo le rilevazioni di febbraio-marzo-aprile del comitato pendolari "Fuori Servizio" di Reggio) arriva mediamente alle 9.08 con tempo di percorrenza medio di 52 minuti.
-Secondo i dati del comitato "Fuori Servizio" sempre relativi alla corsa del R6485 si registra un tempo reale di percorrenza tra Anzola e Bologna di 17 minuti. In questo modo, con quello che per il comitato puo' risultare un "escamotage", Trenitalia riesce ad evitare multe da parte della Regione in caso di ritardi. Il tutto, come denunciato dai comitati dei pendolari, per garantire specie in futuro le tempistiche dei treni ad alta velocità sulla tratta Bologna-Milano a discapito pero' dei viaggiatori pendolari sui treni regionali.
Si chiede alla Giunta regionale di conoscere:
-Cosa intende fare la Regione per garantire servizi piu' efficienti ai pendolari del treno R6485, molto utilizzato da chi si reca al lavoro a Bologna e piu' in generale per tutti i treni regionali.
-Se sono stati rilevati i dati di quante persone utilizzano il treno regionale R6485 salendo nelle stazioni intermedie rispetto alla maggior parte delle persone che lo utilizza partendo dalle stazioni dei comuni capoluogo.
-Qual è lo stato del rispetto dei patti sottoscritti da parte della Regione con i comitati pendolari anche sul fronte dei servizi offerti per i treni regionali di ritorno da Bologna verso Modena, Reggio, Parma nel pomeriggio.
L'altro ieri sera a Bologna tantissimi cittadini bolognesi insieme agli orchestrali e alle maestranze della fondazione lirica si sono riappropriati di un bene storico della città : il Teatro Comunale.
E' stato bellissimo vedere gli orchestrali suonare in jeans e maglietta ed un pubblico non in abito nero ma composto da cittadini qualunque, magari appena usciti dal lavoro o a passeggio con la famiglia.

La protesta dei lavoratori del Teatro che hanno occupato lo spazio per una sera, assolutamente pacifica e piacevole, era volta a criticare il decreto Bondi ed a condannare l'operato del Sovrintendente Tutino, il quale pare esser stato uno dei consiglieri occulti del ministro nella stesura del decreto.
Questo Tutino ha delle ottime credenziali.... Pubblico un articolo di qualche mese che scrissi quando come consigliere comunale mi occupai dei problemi del Teatro.
Stay Tuned
"Questa mattina, durante la seconda commissione "Bilancio", si è tenuta, su richiesta del gruppo consiliare beppegrillo.it, l'udienza conoscitiva in merito alla situazione dei lavoratori del Teatro Comunale.
Un passo indietro prima di tutto da cui partire. Ieri pomeriggio ho letto un'agenzia di stampa che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia. Il Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro, Marco Tutino, rispondeva alle critiche inerenti il suo oneroso compenso (165.000 euro annui) asserendo che gli orchestrali del Teatro guadagnano cifre che vanno dai 45000 ai 65000 Euro annui. Troppo a suo avviso.
Per diventare un componente dell'Orchestra del Teatro comunale di Bologna, bisogna studiare anni, essere altamente qualificati ed investire grossi capitali in formazione. Dietro c'è il lavoro di una vita ed una buona dose di talento.
Questa mattina ho iniziato il mio intervento presentando la busta paga di un orchestrale. 1692 Euro netti. Il contratto negli ultimi dieci anni è stato ritoccato di 128 Euro. In un momento di crisi, i sacrifici si fanno tutti insieme, non si possono chiedere solo ai lavoratori.
Il Sovrintendente ha diffuso dati falsi allo scopo di creare un clima ostile verso gli orchestrali del Teatro, unica realtà rimasta in città a difendere il futuro del Teatro.
Ora invece due informazioni sulla gestione Tutino, recentemente riconfermato dal sindaco Flavio Delbono.
LA SITUAZIONE DEL TEATRO ALL'ANNO 2005 NELL'ERA PRE TUTINO
- Il Teatro Comunale di Bologna si avvaleva di 280 dipendenti, il 30% in meno sulla media nazionale e con il costo del lavoro più basso d'Italia (-22% rispetto alla media nazionale)
- Rispetto l'anno precedente aveva diminuito di due milioni di euro (- 24%) le spese per la produzione artistica. Nonostante questo incrementa la produzione passando da 234 a 318 manifestazioni (+ 27%)
- Gli spettatori salirono del 33% e gli abbonati del 15% .
- Era legato ai maggiori festival internazionali portando all'estero una immagine qualificata della città .
- L'orchestra tenne uno storico concerto a Montecitorio, prima orchestra mai entrata nell'aula della Camera e venne insignita del premio come miglior orchestra al mondo nella interpretazione delle opere di Rossini.
LA SITUAZIONE DEL TEATRO COMUNALE ALL'ANNO 2009 AL TRAMONTO DELL'ERA TUTINO
- Il Teatro è a rischio di commissariamento
- Gli sponsor privati ad eccezione di Unipol hanno abbandonato il Teatro
IL SOVRINTENDENTE TUTINO:
- Si è reso complice di una condotta anti-sindacale nei confronti dei lavoratori
- Calunnia a mezzo stampa l'orchestra del Teatro, qualche anno prima esempio internazionale di eccellenza, ora rappresentata come parassitaria e causa del dissesto finanziario
- Ha programmato spettacoli (vedi allestimenti dell'opera "Il vampiro") non sostenibili dalla situazione di bilancio in contrasto con le attuali normative in materia di "fondazioni"
- Va spesso in televisione e invece di dare lustro al Teatro di Bologna, sponsorizza una sua creatura, la "scuola dell'opera" i cui bilanci e gli eventuali accordi con il Teatro, sono al momento oscuri.
- A differenza dei suoi predecessori ha creato un ulteriore ufficio stampa e un ufficio marketing, senza portare benefici alcuni al Teatro
Bene. Non è compito di una amministrazione comunale interferire all'interno di una trattativa sindacale.
Mi auguro però, che il sindaco di Bologna, la prossima volta che dovrà designare un manager pubblico da mettere a capo di una istituzione comunale, oltre al curriculum, possa considerare anche le capacità di relazione con i lavoratori della stessa. Ci mettiamo sempre di traverso tra sindacati e proprietà e poi non siamo capaci come comune di Bologna di impostare un dialogo costruttivo con i lavoratori di una nostra istituzione comunale.
Il comune di Bologna l'unica cosa che è riuscito a fare, è stato, durante la giunta Cofferati, conferire immobili al Teatro per aumentare la sua capacità di credito, o meglio la possibilità di indebitarsi fino all'inverosimile e durante la giunta Delbono riconfermare l'artefice della sua disfatta, Marco Tutino.
Ben fatto.
In chiusura di seduta, pur ribadendo la richiesta di dimissioni del Sovrintendente, vista la situazione alquanto delicata, ho preferito avanzare una proposta, chiedendo l'istituzione di una commissione di garanzia per una gestione del Teatro virtuosa, controllata e partecipata insieme ad una rappresentanza dei lavoratori stessi."
Giovanni Favia
RIMINI - La realizzazione della terza corsia dell'A14 e' "solo una parte del progetto che prevede anche la variante della Ss16 proprio a fianco dell'autostrada. Ora chiudete gli occhi e immaginate cosa verra' fuori: un bellissimo nastro di asfalto di ben 14 corsie a 1.200 metri dal centro di Rimini, meno di 200 metri dal centro abitato della zona fiera".
Il Movimento 5 stelle riminese contesta oggi alle istituzioni locali la mancanza di partecipazione sui principali progetti viari del territorio. Se l'ampliamento dell'autostrada "di per
se' e' un fatto positivo", i grillini di Rimini prendono di mira Regione, Provincia, Comune e societa' autostrade sul metodo parlando di "scandalo: decidono di intervenire sul territorio in
un modo che avra' importanti ripercussioni non solo su tutti coloro che avranno case e terreni espropriati, e sono tanti, ma su tutta la popolazione riminese che sara' costretta a respirare
aria ancora peggiore di quella attuale". Insomma, proprio a tre giorni di distanza dal nuovo appello del presidente della Provincia Stefano Vitali, che insieme con il presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli invitava i comitati a non mettersi di traverso sulla Ss16, il Movimento tira dritto e rilancia chiedendo agli enti locali "perche' le istanze dei cittadini non sono mai state ascoltate". Per tutti quelli che vogliono "saperne di piu'", i grillini riminesi danno appuntamento venerdi' alle 21 all'incontro che si terra' alla sala parrocchiale del Villaggio Primo Maggio.
Inizia con un inciucio tra PD e PDL il lavoro della nuova assemblea legislativa regionale dell'Emilia Romagna. Un inciucio denunciato dai consiglieri del MoVimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi.
Centrosinistra e centrodestra di fatto hanno escluso un movimento che ha avuto il 7% di consensi (161.056 voti) da qualsiasi ruolo di garanzia istituzionale nell'ufficio di presidenza. Un ruolo attraverso il quale sarebbe stato possibile avere un maggior accesso diretto per controllare le spese della Regione e far avanzare a livello legislativo le proprie proposte in Assemblea. "Dal ruolo di questore dell'ufficio di presidenza, dove abbiamo candidato Andrea Defranceschi - ha spiegato il consigliere Favia- avremmo proposto di mettere ogni conto e spesa di consiglieri e assessori online in modo tale da creare un controllo diretto da parte dei cittadini su ogni movimento di denaro pubblico. Forse è di questo che si ha paura visto quello che è successo ?". Una chiara allusione al "Delbono gate".
Diretto l'attacco al PD, senza risparmiare il PDL: "Chiede tanto il dialogo ma non si è certo mosso per tutelare le minoranze nel loro insieme, come invece aveva fatto qualche mese fa nel comune di Bologna a favore dell'UDC, anzi il PD ha preferito lasciare che il PDL facesse "man bassa" dei ruoli di garanzia e controllo previsti dallo statuto per le forze di opposizione, piuttosto che far entrare nell'ufficio di presidenza un consigliere a cinque stelle con le sue web cam".
E' poi intervenuto in aula anche il consigliere Andrea Defranceschi che ha ribadito "che la nostra non era una richiesta per una poltrona, ma per garantire trasparenza sui conti pubblici. Avremmo rinunciato ai benefit in piu' concessi per quel ruolo, come rinunceremo a gran parte dello stipendio che la Regione riconosce ai consiglieri considerandolo un privilegio assurdo".
Di fronte alle tragedie tutto è relativo.Onoriamo la vita traendo insegnamento dalle vite spezzate di chi non ne ha sopportato il peso. A volte, forse, basterebbe parlarsi, chiedere aiuto, non aver paura di dire agli amici di esser essere caduti a terra. Non aver paura a chiedere una mano per rialzarsi, aprirsi. Che questo dramma ci insegni a parlarci ed aiutarci l'un l'altro di piu' nel cammino delle nostre esistenze. Ciao Giorgio, che i tuoi sogni e progetti per un mondo piu' libero, giusto e pulito, che da 5 anni portavi avanti partendo dalla tua Modena, si realizzino su questa Terra ed in questa vita che con te è stata avara.
I tuoi amici del Movimento 5 Stelle e dei Meet Up dell'Emilia Romagna
Lunedì mattina i vostri Dipendenti Favia e Defranceschi andranno a timbrare il vostro cartellino per la prima volta in Regione. Andiamo carichi di ottimismo, di curiosità e voglia di cambiare il mondo. Andiamo a portare il nostro programma e a fare i cani da guardia degli interessi dei Cittadini.Saremo una voce che nasce da un coro e uno sportello aperto a tutti. Saremo un buon padre di famiglia e un amico. Saremo una scommessa e una speranza. Lunedì varcheremo quella soglia con il peso e l'orgoglio dell'immensa fiducia di 161.000 Cittadini. Lunedì però non saremo soli, saremo 2+161.000, perchè se entriamo noi entriamo tutti. E noi...stiamo arrivando!
AGENZIA DIRE -Dopo un primo appello in Rete del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna, in sole 24 ore, sono gia' giunte 143 segnalazioni di cittadini di tutte le province della Regione. Da vie scoperte nel centro di Parma, fino a tantissime zone del bolognese come Castelletto di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, zone di Casalecchio, per passare nel modenese a zone della bassa nel mirandolese o in appennino modenese nella zona turistica di Lama Mocogno. Nel reggiano disguidi nelle frazioni di Reggio di Rivalta, Coviolo, San Bartolomeo, Sabbione ad Arceto di Scandiano, Vezzano sul Crostolo e nello stesso comune la frazione di Pecorile, in Appennino Reggiano anche in zone turistiche come Febbio. Drammatica anche la situazione in Romagna specialmente specialmente in zone del riminese come l'Alta Valmarecchia, Santarcangelo di Romagna, Bordogno-Igea Marina. In provincia di Ravenna sono arrivate segnalazioni ad esempio di zone scoperte a Cotignola, Villanova di Bagnocavallo
mentre nel forlivese nella zona di Villagrappa e disservizi fortissimi in via Brugnola a dieci chilometri dal centro di Forli' con danni alle attivita' lavorative.
Il Movimento 5 Stelle con il gruppo consiliare regionale lancia l' OPERAZIONE BANDA LARGA. Ancora troppe zone dell'Emilia Romagna (pensiamo a tutta la fascia Appenninica ma non solo!), nonostante i proclami di Telecom, e le promesse e gli sforzi della Regione stessa non sono coperte dai servizi di banda larga oppure sono coperti con servizi lenti e scadenti.
Questo danneggia nel loro lavoro tantissime piccole e medie aziende, gli enti di promozione turistica locali, liberi professionisti. Danneggia altresì tutti i cittadini che attraverso internet vogliono muoversi liberamente nel campo dell'informazione e fare attività sociali etc. La BANDA LARGA E' UN DIRITTO DI TUTTI PER UNA REGIONE COME L'EMILIA ROMAGNA. Senza Banda Larga, senza internet veloce in ogni zona dell'Emilia Romagna non c'è futuro nè economico, che sociale e d'informazione libera! Azioni per rimediare al digital divide sono già state intraprese nel Comune di Reggio dal gruppo Reggio 5 Stelle . Ora si tratta di allargare l'azione ed alzare il tiro!
CHE FARE ?
"Il Movimento 5 Stelle Emilia Romagna propone che la Regione stanzi nei prossimi 5 anni almeno 200 milioni di euro per colmare il "digital divide" " spiega il consigliere comunale di Reggio Matteo Olivieri.
DOVE E COME AGIRE ? Con la Rete tutti possiamo agire. SCRIVETE ALLA MAIL :
operazionebandalarga@gmail.com
i vostri casi di malfuzionamento, danni economici-sociali derivati da mancanza di banda larga nel vostro Comune o nel vostro quartiere-frazione. Potete lasciare anche un commento ed un recapito qui sotto.
I consiglieri del Movimento 5 Stelle in Regione e nei Comuni presenteranno DIVISE PER PROVINCE O AREE TERRITORIALI, diverse distinte interpellanze ed interrogazioni alla Giunta Regionale o alle Giunte Comunali, portando in evidenza casi di malfunzionamento e mancata copertura da Banda Larga all'attenzione dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna e dei Consigli Comunali!
AGIAMO TUTTI IN RETE ! "OPERAZIONE BANDA LARGA"!
FERRARA- Il CVM ovvero Il cloruro di vinile deprime il sistema nervoso centrale; l'inalazione dei suoi vapori produce sintomi analoghi a quelli dell'intossicazione da alcol - mal di testa, stordimento, perdita di coordinazione dei movimenti - e nei casi più gravi allucinazioni, perdita di coscienza e morte per crisi respiratoria, guardate il video e capirete cosa hanno fatto a Ferrara....
Il nostro consigliere a 5 Stelle Valentino Tavolazzi ed Angelo Storari vi portano con Nik ilnero alla scoperto dell'ennesima follia umana perpetrata dal sindaco Pd di Ferrara. La Giunta Errani non è esente da colpe avendo finanziato opere pubbliche (asilo) che verranno costruite in zona. CONTINUA...
Dal Blog di Beppe Grillo: Le discariche abusive di amianto non sono più veramente abusive. Fanno ormai parte del paesaggio. Sono così evidenti che sfuggono solo agli occhi delle autorità , se fossero occultate forse le troverebbero. o almeno avrebbero una scusa per non averle viste. In Italia l'amianto è ovunque, per capirlo è sufficiente una ricerca su YouTube con la parola "amianto". Se il cittadino si deve sostituire alle autorità è spontaneo chiedersi a cosa servono le autorità .
"A seguito di una segnalazione da parte di alcuni cittadini di Ravenna riguardante rifiuti pericolosi scaricati abusivamente in un terreno vicino ad abitazioni, a un campo da calcio e a un'hotel abbiamo verificato immediatamente. Sopra i sacchi c'era la scritta: "Amianto". Abbiamo chiamato la polizia, la polizia municipale, e l'ARPA, che sono arrivati subito sul luogo, i rifiuti si trovano li da un anno (così dicono gli anziani del centro adiacente la discarica)." Nik il nero e Andrea Defranceschi, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle
E' Tristemente noto per il suo costo e per non essere ancora stato ultimato nonostante siano passati ormai 20 anni dalla posa della prima pietra. Stiamo parlando dell'ospedale di Cona che dovrebbe sorgere a circa 12 km dal centro di Ferrara servito da un...trenino diesel (viva l'inquinamento) con contestuale chiusura dell'altro ospedale cittadino ubicato nel centro abitato (alla faccia dei servizi accessibili)! Noi, con il consigliere comunale a 5 Stelle di Ferrara Valentino Tavolazzi ed Angelo Storari siamo andati a vedere lo stato delle opere in corso e ci siamo fatti qualche domanda ...guardate il video di Nikilnero. Questo è solo l'inizio della battaglia che arriverà anche in Regione con i dipendenti dei cittadini Giovanni Favia e Andrea Defranceschi !







