regionalino.JPGContinua la battaglia del Movimento 5 Stelle a favore dei pendolari dell'Emilia Romagna sacrificati sull'altare della Tav. Sarà depositata una interepellenza a risposta orale presentata da Favia e Defranceschi, basata su dati del comitato "Fuori Servizio" di Reggio. Ecco il testo: "Il comitato dei pendolari "Fuori Servizio" di Reggio nell'Emilia ha denunciato che l'accordo da parte della Regione con Trenitalia che introduce le fermate intermedie anche nelle stazioni di Comuni non capoluogo di provincia per il treno regionale R6485, che unisce Parma a Bologna, passando per Reggio e Modena, ha creato diversi disagi ai pendolari. Disagi che in particolare si registrano per coloro che di prima mattina utilizzano questo treno salendo nelle stazioni dei Comuni capoluogo (Parma, Reggio, Modena) in direzione Bologna.

- prendendo come esempio la tempistica relativa alla percorrenza tra Reggio e Bologna, secondo i dati registrati dal comitato "Fuori Servizio" si è passati da 37 minuti di media ad una media di oltre 50 minuti.
-Sempre tenendo come punto di riferimento la stazione di Reggio Emilia, Il treno regionale R6485 in questa maniera se prima partiva alle 8.21 per arrivare a Bologna alle 8.58 (37 minuti di percorrenza con ritardi accettabili, secondo le 64 rilevazioni annue del comitato pendolari "Fuori Servizio", con ritardo che se superava i 5 minuti poteva essere sanzionato dalla Regione a Trenitalia) , ora partendo alle 8.16 (orario quasi mai rispettato secondo le rilevazioni di febbraio-marzo-aprile del comitato pendolari "Fuori Servizio" di Reggio) arriva mediamente alle 9.08 con tempo di percorrenza medio di 52 minuti.

-Secondo i dati del comitato "Fuori Servizio" sempre relativi alla corsa del R6485 si registra un tempo reale di percorrenza tra Anzola e Bologna di 17 minuti. In questo modo, con quello che per il comitato puo' risultare un "escamotage", Trenitalia riesce ad evitare multe da parte della Regione in caso di ritardi. Il tutto, come denunciato dai comitati dei pendolari, per garantire specie in futuro le tempistiche dei treni ad alta velocità sulla tratta Bologna-Milano a discapito pero' dei viaggiatori pendolari sui treni regionali.

Si chiede alla Giunta regionale di conoscere:

-Cosa intende fare la Regione per garantire servizi piu' efficienti ai pendolari del treno R6485, molto utilizzato da chi si reca al lavoro a Bologna e piu' in generale per tutti i treni regionali.

-Se sono stati rilevati i dati di quante persone utilizzano il treno regionale R6485 salendo nelle stazioni intermedie rispetto alla maggior parte delle persone che lo utilizza partendo dalle stazioni dei comuni capoluogo.

-Qual è lo stato del rispetto dei patti sottoscritti da parte della Regione con i comitati pendolari anche sul fronte dei servizi offerti per i treni regionali di ritorno da Bologna verso Modena, Reggio, Parma nel pomeriggio.

6 commenti

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    Forse è quello che prendo io. Non vorrete mica eliminarlo vero?

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    Pendolari del treno, venite in A1 anche voi a riempire ben bene il tratto Bologna Parma...

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    Io proporrerei una metropolitana leggera almeno da Reggio E. a Piacenza, sfruttando la famigerata strada usata per la costruzione della TAV, dando la possibilità di chi lavira nei quartieri arigianali a ridosso della TAV e Autostrada, (sono un enormità di fabbriche seminate lungo l' Autostrada)

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    vi sembra normale che uno studente universitario come me che da fidenza al campus di parma (NB 30 km!!!!!! non 200, 30!!!!) tutte le mattine ci metta 50 min in automobile o 1 ora in treno più bus perchè hanno pensato bene di fare il campus nella parte opposta rispetto alla stazione ferroviaria??? risultato? confrontando il consumo di benzina e il gudangno di tempo rispetto alla convenienza esigua di abbonamento di treno e bus più la perdita di tempo e ritardi vari, tutti i mesi spendo il 90% di quello che guadagno lavorando il weekend solo per gli spostamenti ed esercitare il mio diritto allo studio!!!!

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      Il treno e l'autobus dovrebbero essere gratuiti per gli studenti che non hanno entrate. Come si può pretendere che gli studenti paghino se ancora, di fatto, non creano ricchezza?

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    La proposta alternativa qual'è? Che chi abita nei piccoli centri prenda la macchina, si infili nei centri dei capoluoghi di provincia, parcheggi non si sa bene dove, solo per prendere il treno?!
    Sicuramente un'idea innovativa con grandi vantaggi ecologici.

    I treni regionali frequenti che fermano nei piccoli centri possono essere una valida alternativa all'auto e lo sono già per sempre più persone, altrimenti come diceva Matteo l'unica alternativa è l'autostrada. Continuiamo ad intasarla sempre più e l'unica soluzione sarà aggiungere un altro paio di corsie!

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