terza-corsia-autostrada-rimini-cattolica_articolo.jpgRIMINI - La realizzazione della terza corsia dell'A14 e' "solo una parte del progetto che prevede anche la variante della Ss16 proprio a fianco dell'autostrada. Ora chiudete gli occhi e immaginate cosa verra' fuori: un bellissimo nastro di asfalto di ben 14 corsie a 1.200 metri dal centro di Rimini, meno di 200 metri dal centro abitato della zona fiera".
Il Movimento 5 stelle riminese contesta oggi alle istituzioni locali la mancanza di partecipazione sui principali progetti viari del territorio. Se l'ampliamento dell'autostrada "di per
se' e' un fatto positivo", i grillini di Rimini prendono di mira Regione, Provincia, Comune e societa' autostrade sul metodo parlando di "scandalo: decidono di intervenire sul territorio in
un modo che avra' importanti ripercussioni non solo su tutti coloro che avranno case e terreni espropriati, e sono tanti, ma su tutta la popolazione riminese che sara' costretta a respirare
aria ancora peggiore di quella attuale". Insomma, proprio a tre giorni di distanza dal nuovo appello del presidente della Provincia Stefano Vitali, che insieme con il presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli invitava i comitati a non mettersi di traverso sulla Ss16, il Movimento tira dritto e rilancia chiedendo agli enti locali "perche' le istanze dei cittadini non sono mai state ascoltate". Per tutti quelli che vogliono "saperne di piu'", i grillini riminesi danno appuntamento venerdi' alle 21 all'incontro che si terra' alla sala parrocchiale del Villaggio Primo Maggio.

8 commenti

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    Mi chiedo che bisogno c'è di incentivare ulteriormente l'asfalto e tutto quello che ci ruota attorno.
    Vogliono far arrivare più turisti ed evitare le code al casello? Bene, tolgano il pagamento del pedaggio, scommetto che avrebbe successo come iniziativa.

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    Penso che aggiungere la 3a corsia sia una cosa da fare!!!ma se proprio devono spendere i soldi per fare una muraglia cinese d'asfaldo,potrebbero spenderli per potenziare le piste ciclabili,e creare zone verdi!!Se invece di costruire la Ss16 fate fiancheggiare l'autostrada da più file di alberi..se proprio dovete costruire qualcosa!

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    Comunicato Stampa 11 maggio 2010

    Terza corsia e nuova SS16

    E non vogliono ammettere che stanno facendo un errore madornale, siamo in dittatura, non tengono conto minimamente del parere della cittadinanza, non rispondono alle osservazioni.
    Affidano gli appalti e devono ancora notificare gli espropri a molti proprietari, entrano nei terreni senza avvisare.

    Questo progetto distruggerà la zona di Covignano e San Martino Montelabate, aumenterà l’inquinamento, già adesso supera il limite consentito dalla Comunità Europea, abbiamo una percentuale altissima di tumori soprattutto nei bambini.

    Il costo sarà di 440 milioni per la terza corsia e 430 milioni per la nuova SS16.

    Non hanno fatto nemmeno un progetto alternativo per fare una comparazione, lo chiedeva la Regione, eppure continuano a lodare questo progetto.

    Alle categorie imprenditoriali che hanno partecipato all’incontro con l’amministrazione Provinciale, mosse da interessi specifici, forse non si sono resi conto della gravità di questa scelta e come modificherà il territorio Riminese.

    Se le amministrazioni Provinciali e Comunali in questi anni avessero preso in considerazione la sacrosanta richiesta di tale spostamento, in questo momento avremmo già una nuova autostrada e una statale sul sito dell’attuale A14.

    Se gli amministratori che si sono succeduti in questi anni avessero avuto la lungimiranza e la professionalità tale da difendere la salute e gli interessi dell’intera comunità Riminise, oggi non avremmo commentato l’ennesimo scempio che viene fatto sulla città di Rimini.

    La cittadinanza quando vedrà lo scempio si rivolterà, non sono questi i progetti condivisi.

    Autostrada e nuova Circonvallazione, 14 corsie che passano a pochi metri dal centro storico.

    Al comitato di cittadini che chiede da 20 anni lo spostamento a monte del tracciato autostradale e di declassare l’esistente in circonvallazione, non è mai stata data una risposta.

    Noi pretendiamo un incontro pubblico con il Sindaco Ravaioli e il Presidente della Provincia di Rimini Vitali, noi vogliamo discutere con le istituzioni, è un nostro diritto di cittadini.

    Il Comitato trasferimento A14 Rimini organizza un’assemblea pubblica e invita la cittadinanza, che si terrà venerdì 14 Maggio 2010, ore 21,00 presso Sala Parrocchiale del Villaggio 1° Maggio via Montescudo 30 – Rimini.

    COMITATO TRASFERIMENTO A14 RIMINI

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    "..ma su tutta la popolazione riminese che sara' costretta a respirare aria ancora peggiore di quella attuali"

    Questo non è corretto: a parità di traffico (le auto che passano sono sempre quelle) se il tempo di permanenza sul tratto è minore, l'inquinamento prodotto diminuisce.
    Sono le code che producono un'infinità di inquinamento, non solo quelle dell'autostrada, ma soprattutto quelle quotidiane della statale.

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      "Questo non è corretto: a parità di traffico (le auto che passano sono sempre quelle) se il tempo di permanenza sul tratto è minore, l'inquinamento prodotto diminuisce.
      Sono le code che producono un'infinità di inquinamento, non solo quelle dell'autostrada, ma soprattutto quelle quotidiane della statale."

      Leonardo Marotta, Dottore in Scienze Ambientali, laureato presso l'Università degli Studi di Bologna. Diploma di Studi Avanzato in Ingegneria Idraulica presso il Politecnico di Barcellona. Esperto di Valutazione di impatto ambientale, Ecologia Urbana, Gestione Integrata delle Coste. Responsabile del Consiglio Scientifico dell’Associazione Italiana delle Scienze Ambientali (AISA), socio dello IAIA (International Ass, dice che aumentare il numero delle corsie aggiungere una complanare all' autostrada a ridosso delle città ha i seguenti effetti: consumo di territorio pregiato (le are vicino all'autostrada si deprezzano e i campi agricoli hanno una fortissima riduzione delle rese; gli inquinanti dannosi per la salute dei cittadini inevitabilmente vanno a sommarsi e soprattutto non e' vero che aumentare il numero delle corsie riduce il numero degli ingorghi ( il caso della tangenziale di Mestre e' un chiaro esempio: sei mesi dopo che e' stata aperta e aver così raddoppiato la capacità di carico dell'asse autostradale Padova Trieste, gli ingorghi sono tornati a regime con la stessa frequenza)

      soluzioni di medio lungo periodo ci sono e devono essere pensati su più livelli: prima cosa, ridurre il numero di merci che viaggiano sulle autostrade potenziando il trasporto su rete ferroviaria e su nave, politiche nazionali; secondo, a livello locale, ripensare ed innovare il trasporto urbano attraverso una serie di servizi di trasporto pubblici e privati elettrici che facciano di Rimini una meta turistica in cui la gente possa muoversi senza auto, tutto questo con un livello minimo di infrastutturazione ulteriore (e a questo proposito e' stato illustrato il caso di zermatt in svizzera)

      il traffico autostradale ha un'incidenza significativa sulla qualità dell'aria. solo il traffico autostradale infatti incide per oltre il 30% sulla qualità dell'aria della città (con punte di oltre il 50% nelle città della pianura padana fino ad arrivare, in caso di ingorghi, a superare l' 80%). Una politica integrata di lotta alle polveri, di lotta all'inquinamento atmosferico non può prescindere quindi da una riduzione e da una rimodulazione del traffico autostradale soprattutto durante i momenti di picco.

      Dott. Ruggero Ridolfi medico chirurgo specialista in oncologia ed endocrinologia spiega che il traffico autostradale e' sicuramente una delle cause più importanti d'inquinamento del nostro ambiente. L'autostrada e' un produttore di polveri sottili che vanno a depositarsi nel più profondo dei nostri alveoli polmonari e da lì non escono più creando una serie di problemi respiratori invalidanti in particolare sui bambini che sono la fascia più fragile e meno protetta della popolazione (gli stessi limiti di legge per le polveri sottili non sono misurati tenendo conto delle caratteristiche fisiche dei bambini ma su gli adulti)

      L’Italia ha il triste primato del maggior aumento d'incidenze di tumori infantili (il 2% in più l' anno, quindi il 20% in pi nell'ultimo decennio, contro 1,1 dell'Europa e lo 0,6 degli Stati Uniti). Le leucemie sono in aumento del 1,6% anno, i linfomi del 4,6%, i tumori del sistema nervoso centrale (sempre dati relativi all'infanzia) 2,00% annuo. Dati allarmanti di cui non tenerne conto e' un gravissimo errore.

      Ha anche sottolineato i costi sociali che spesso non vengono valutati nel computo delle spese che un intervento di forte impatto ambienta ha sulla cittadinanza e soprattutto ha rimarcato le sofferenze che un malato deve sopportare, costi umani che non hanno prezzo. Ha poi ricordato che devono essere i cittadini a dover controllare e verificare che non ci siano connivenze tra controllori e controllati e che quando eleggono il sindaco devono ricordare che e' lui il responsabile principale per la salute dei cittadini e che non può esimersi da questo mandato che la legge gli impone.

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      Aldilà dei proclami in pompa magna sui giornali o in tv fatti quando le decisioni sono già state prese, i cittadini sono tenuti completamente all'oscuro di alcuni progetti che hanno un importantissimo impatto sulla vita di tutti i riminesi.

      Il comitato A14 sta seguendo la questione ormai da vent'anni, varie promesse sono state fatte dai politici sempre disattese, sono stati presentati progetti alternativi ed osservazioni che non sono stati neppure presi in considerazione, sono stati fatti ricorsi che procedono a rilento. E tutto questo solo per rivendicare un diritto intrinseco alla qualità di cittadino: quella di essere informato e coinvolto nelle decisioni che lo riguardano, non farlo è una violazione di tali diritti.

      Le cose sono ribaltate: non è l'amministrazione a chiedere collaborazione e appoggio al popolo, che ricordiamo è sovrano secondo la Costituzione italiana, ma è il popolo che supplica briciole di considerazione ai suoi amministratori, eletti con i propri voti e pagati con i propri danari.

      Così accade che i cittadini vengano a conoscenza di progetti già pronti dal 2002 a pochi giorni dall'avvio dei lavori; e senza essere minimamente informati sulle conseguenze di queste opere.

      Ma non c'è poi tanto da stupirsi visto che neppure tutti gli espropriati sono stati avvisati! E questa sarebbe la partecipazione tanto sbandierata nei discorsi pre-elettorali!

      Sono stati poi mostrati alcune interviste realizzate dal Movimento 5 Stelle.

      Una in particolare ha colpito il numeroso pubblico accorso alla manifestazione: l'intervento del professor Ruggero Ridolfi, oncologo presso l'ospedale di Forlì. Il medico ha spiegato come l'inquinamento atmosferico, di cui il traffico veicolare costituisce una parte rilevante, sia una delle principali cause dell'aumento dei tumori, particolarmente incidenti sui bambini; l'Italia ha il triste primato europeo d'incremento delle percentuali di tumori infantili al sistema nervoso centrale, linfomi e leucemie, quest'ultime con il 2% annuo corrispondente al 20% nell'ultimo decennio. Il prof. Ridolfi ha poi ricordato che deve valere il “principio di precauzione”: qualora un'attività sia suscettibile di creare danni alla popolazione, ancor più se si tratta di bambini, anche in caso di dubbio, si devono prender misure di precauzione pure se comportano maggiori spese.

      Considerazioni queste che per la loro gravità stridono con le dichiarazioni entusiastiche di Vitali che annuncia l'avvio dei lavori come un bene assoluto per tutta la cittadinanza.

      Forse che i nostri governanti non hanno approfondito la materia e non si rendono conto delle conseguenze sulla salute delle loro baldanzose scelte?

      Potrebbe anche essere visto che le valutazioni di impatto ambientale dell'autostrada e della nuova statale sono state fatte in maniera disgiunta, l'una senza considerare l'altra!

      Oppure si deve pensare che sono consci di tutto ma non lo ritengono un loro problema?

      C'è persino chi aveva creduto che avendo un sindaco oncologo ci sarebbero state più garanzie per la tutela della salute dei cittadini!


      Un'altra testimonianza è stata quella di Dott. Leonardo Marotta un esperto di valutazioni di impatto ambientale che ha sottolineato come aumentare le corsie di un'autostrada non porti ad una diminuzione di traffico e ad un aumento di scorrevolezza. Come dimostra anche il caso di Mestre, dopo poco tempo la situazione ritorna quella di congestione precedente alle opere. E deve essere proprio così visto che tra la nuova statale e la terza corsia dell'autostrada vengono lasciati 16 mt, proprio per poter un domani realizzare una quarta e una quinta corsia!

      Marotta inoltre ci ricorda che le soluzioni sostenibili al problema della viabilità esistono, e anche a Rimini sarebbero possibili se solo ci fosse una seria volontà da parte degli amministratori nel metterle in pratica.


      È seguito un dibattito dove sono intervenuti anche esponenti dell'opposizione riminese che hanno espresso il loro appoggio a queste rivendicazioni ed hanno promesso di farsi portavoce delle istanze dei cittadini intervenuti all'Assemblea.


      Rimarchevole è stata la partecipazione, non solo numerica, di tanti cittadini. Persone che vogliono far sentire la propria voce, che sono stanche di subire le decisioni e vogliono rivendicare il loro diritto di partecipare al governo del proprio territorio. Per questo sono allo studio azioni concrete per far conoscere anche al resto della cittadinanza lo stato delle cose.

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    Pare proprio che le amministrazioni non abbiano a cuore l'interesse e la salute dell'intera comunità.
    Il fatto ancora più grave è che restano sorde alle proteste dei cittadini e procedono con prepotenza nei loro assurdi progetti per i loro assurdi interessi.
    Asfalto, inquinamento,.... e vendita di aree verdi pubbliche attrezzate come sta accadendo in Via Ticino a Riccione. Dove ti giri, ti viene da urlare allo scandalo e mentre lo fai ti rispondono che tanto non serve a niente...

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    Gentili signori, ma meno male che questi addetti ai lavori tirano dritto, mi riferisco in particolare al commento del signor Francesco Costantini.
    Prima di aprire bocca imparare a leggere i dati: Provincia di Rimini ha d'inverno 380.000 Abitanti, che nei 3 mesi estivi diventano 3.500.000 persone, per la maggioranza insediate lungo 30 km, da Bellaria a Cattolica, dall'autostrada verso mare. Nel tratto autostradale, 2 corsie sono pericolose, ti sei mai trovato in mezzo ai camion insole due corsie ? Si sta un pò strettini...inoltre con tre corsie sull'autostrada il traffico è più scorrevole, meno intoppi e rallentamenti ci sono = Più traffico scorrevole = ABBASSAMENTO di concentrazione di Co - Co2 - Hcppm - ( polveri sottili per metro cubo di aria = Meno inquinamento. Capitolo statale: Io abito a Cattolica e lavoro a Rimini, e come migliaia di pendolari della riviera faccio su e giu cercando, spesso e volentieri invano, una strada un pò scorrevole che attualmente c'è solo a tratti, per evitare l'intasata attuale SS16, vado sul mare, poi rientro sulla via Roma, che finalmente hanno prolungato da Rimini verso Riccione ( peccato che a Miramare per 100 metri non hanno allargato la strada quindi senso unico....vai a capire chi ha bloccato l'allargamento di quei 100 metri di strada..mi piacerebbe conoscerlo tanto sapete ? ), in sostanza il traffico corre tutto sulla attuale statale che passa in mezzo ai centri abitati, con traffico perennemente rallentato, quindi maggior inquinamento, senza contare che, per evitare l'attuale SS16 molti vanno sui tratti del lungomare usandolo a velocità abbastanza sostenute, autovelox che beccano 9 volte su 10 un operaio che guadagna una merda al mese mà, siccome andava a 61 km orari..va punito, giusto ? Mi stà bene, mà ora basta, togliamo tutti i pendolare della provincia di Rimini dai centri abitati..indovinate come ? Costruendo la Tangenziale da Cattolica fino a Bellaria = Pendolari che vanno su una strada a scorrimento veloce in modo sicuro e regolare = Traffico scorrevole senza stop / semafori / attraversamenti pedonali = Come dicevo prima, i motori Endotermici più scorrono e meno polveri sottili per metro quadro rilasciano in atmosfera, inoltre, cosifacendo, nell'attuale SS16 si potrebbero costruire dei marciapiedi ai lati, dove non ci sono, magari anche una bella pista ciclabile, e meno automobili che hanno fretta circoleranno sul lungomare o sulla attuale Statale, che verrà giustamente declassata come strada, quindi, sarà trasformata a strada urbana ripeto con marciapiedi e almeno una pista ciclabile a fianco. Punto fine della storia. P.S. e per chi vorrebbe utilizzare i mezzi pubblici alternativi, io dico SI e ancora SIIIIIIIII alla Metropolitana di Costa..e cosi tutti saranno accontentati.

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