MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Giugno 2010

Giovanni Favia vorrebbe capire quale sia la posizione della minoranza nel Parlamentino di Viale Aldo Moro, che però è maggioranza nel Paese: "Ci chiediamo quale siano la posizioni dei Gruppi Assembleari del Popolo della Libertà e della Lega Nord in Emilia-Romagna rispetto alla manovra finanziaria che penalizza fortemente le Regioni: stanno con la Conferenza delle Regioni oppure con il Governo Berlusconi-Bossi-Tremonti? Troviamo assurdo che, in un momento in cui viene addirittura nominato un nuovo Ministro per l'Attuazione del Federalismo, il federalismo stesso subisca una brusca battuta d'arresto a causa dei tagli imposti dalla manovra finanziaria correttiva. Il Governo con le parole spinge per il decentramento dei poteri e delle competenze, mentre con i fatti nega la possibilità di portare avanti tale decentramento. È ironico che succeda questo, con una Lega sempre più importante. Noi crediamo" - specifica Favia - "che Berlusconi e Tremonti debbano ascoltare la voce dei Presidenti delle Regioni, e modificare la ripartizione dei tagli. Davanti alla crisi non si può far finta di nulla, ma nemmeno scaricare tutto sugli Enti locali per poter dire di 'non aver messo le mani nelle tasche degli italiani'. Le Regioni hanno la responsabilità di erogare servizi importantissimi per i cittadini, e pensiamo che sempre più ne debbano avere: tagliare indiscriminatamente vuol dire penalizzare direttamente la gente. È una forma di tassazione anche questa. Siamo certi che ci siano voci sulle quali intervenire" - conclude il Consigliere del Movimento 5 Stelle - "e per tale motivo abbiamo avanzato e continueremo ad avanzare proposte in questo senso. Ma sempre tenendo ben presente l'obiettivo di non penalizzare gli emiliano-romagnoli."

tremonti-berlusconi.jpg

nucleare.jpgContinua la dura lotta del Movimento 5 Stelle contro il ritorno all'energia nucleare. I consiglieri Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi hanno depositato una risoluzione che verrà discussa nella prossima riunione dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna. Nel documento si ricorda "La risoluzione approvata dall'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna il 16 dicembre 2009 "per impegnare la Giunta regionale ad attivarsi, anche presso la Conferenza Stato-Regioni, contro la costruzione di una centrale nucleare in Emilia-Romagna e per sollecitare l'adozione di un piano energetico nazionale basato su una discussione democratica tramite il coinvolgimento delle Regioni, e per continuare a monitorare il completo smantellamento della Centrale di Caorso (PC)". Favia e Defranceschi ricordano che " il governo italiano, non tenendo conto di un referendum del 1987 che ha bocciato l' opzione nucleare sta riprendendo il proprio programma di sviluppo di tale fonte energetica;
ciò viene attuato senza assicurare una reale sostenibilità economica dell'operazione di ritorno all'energia nucleare, operazione che, quindi, ricadrebbe in gran parte sui finanziamenti pubblici". Inoltre "non viene data risposta alcuna su come risolvere il problema dello smaltimento e stoccaggio delle scorie, questione che rimane ancora irrisolta, a distanza di un quarto di secolo anche per le centrali nucleari presenti sul territorio della Regione".
Viene poi citata la posizione del Nobel Joseph Stiglitz che ha spiegato come "l'energia nucleare non rappresenta una opzione energetica sostenibile in primo luogo dal punto di vista della sostenibilità economica". Nella risoluzione che verrà messa ai voti si ribadisce
"il totale disaccordo e l'indisponibilità della Regione Emilia-Romagna all'installazione e attivazione di centrali nucleari sul territorio regionale o alla riattivazione della centrale nucleare di Caorso (PC)". Poi la parte propositiva dove i consiglieri del Movimento 5 Stelle propongono di "attuare un programma energetico per la Regione Emilia Romagna che al primo punto preveda l'efficienza ed il risparmio energetico delle utenze private e di quelle produttive arrivando a risparmi e riduzioni dei consumi dal 30% al 60% a seconda dei casi ed, in secondo luogo, lo sviluppo di filiere energetiche esclusivamente prodotte tramite fonti rinnovabili (solare, eolico, geotermico, sperimentazione moto ondoso lungo la costa, idroelettrico)" ed "attivarsi presso le istituzioni competenti affinché si provveda alla totale dismissione di ogni sito legato ad attività nucleari nella Regione Emilia-Romagna".

inquinamento.jpg"Enìa rileva che illazioni come quelle riportate dalla stampa non possono essere consentite. Enìa, pertanto, si tutelerà nelle sedi più opportune a fronte di questo gratuito e strumentale attacco diffamatorio". Così si conclude la replica di Enia Spa (che tra pochi giorni si fonderà in Iren con le multiutility di Torino e Genova ) alla nostra interrogazione scritta sull'appalto da 43,8 milioni di euro per opere civili e fabbricati relative alla costruzione dell'inceneritore di Parma. Gara che ha visto un solo partecipante e vincitore. Ma la risposta dei due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi non si è fatta attendere. "Siamo stupiti che da parte di Enia Spa, con fare intimidatorio, venga contestata a due Consiglieri Regionali la possibilità di svolgere il proprio ruolo di controllo sugli appalti pubblici di questa Regione. Nella nostra interrogazione non si fa alcuna illazione ma si chiede di tutelare la concorrenza ed il libero mercato" scrivono i due consiglieri del Movimento. "Chiunque abbia seguito nella massima trasparenza le procedure di assegnazione di un appalto non dovrebbe avere nulla da temere dall'interrogazione da noi presentata" ribadiscono Favia e Defranceschi.
"Come Consiglieri Regionali abbiamo chiesto solo spiegazioni in merito ad un appalto da 43,8 milioni di euro per opere civili come quello cui ha partecipato e che ha vinto un unico soggetto facente capo a CCC Soc.Coop" spiegano. "Nella nostra interrogazione si invita la Giunta a specificare - spiegano i due consiglieri regionali - 'quali provvedimenti intenda adottare affinché su gare d'appalto così importanti, relative ad opere che saranno poi autorizzate dalla Regione Emilia Romagna stessa sia garantita non solo la massima trasparenza ma anche al tempo stesso un vero libero mercato' ". "Tale richiesta, lo comunichiamo all'Ufficio Stampa di Enia, non è "lesa maestà" ma l'esercizio di un diritto dei cittadini che gli stessi esercitano attraverso i propri rappresentanti politici, in questo caso i Consiglieri Regionali, i quali vengono votati dal popolo e non nominati in un CdA" concludono Favia e Defranceschi.

I Consiglieri del MoVimento a 5 Stelle hanno votato a favore dell'Istituzione di una Commissione Assembleare d'inchiesta sulla gestione dei ricorsi e degli appalti presso le ASL e le aziende ospedaliere della Regione. La votazione ha però dato esito negativo (45 votanti, 16 SI e 29 NO), con la maggioranza unita nel voler negare la Commissione.
"Nel nostro intervento abbiamo voluto sottolineare l'importanza politica del voto di oggi. Da parte dell'Assessore Lusenti abbiamo sentito parole senza connessione con la realtà. Ci ha dipinto la Sanità regionale come un Paese delle Meraviglie, cosa che invece non è - e basta mettere il naso fuori dalla porta per capirlo. Credo che il negare l'esistenza di un problema o
accusare le opposizioni, come fatto dal Consigliere Mazzotti, di uso strumentale della questione, sia una direzione pericolosa. Dico pericolosa" ribadisce Defranceschi - "perché evidenzia la mancanza della volontà di vigilare. E vigilare per prevenire è fondamentale, perché chiudere la stalla quando i buoi stanno già scappando è tardi: l'ultima volta sono scappati con 50 milioni. C'è infine un dettaglio che mi dispiace molto" - conclude il
Presidente del Gruppo Assembleare 5 Stelle - "e cioè che proprio oggi, nel quale si discute di una questione tanto importante, non ci sia la trasmissione in diretta streaming della seduta, come invece accade di solito. Sarà un caso?"

inceneritore.jpgIl MoVimento 5 Stelle presenta un'interrogazione alla Giunta Regionale per fare chiarezza sulla procedura di assegnazione di appalti di particolare rilievo economico e infrastrutturale per la Regione Emilia-Romagna. "Il 2 aprile è stato aggiudicato in via definitiva l'appalto indetto da Enia per le opere civili, dei fabbricati, e dell'impiantistica civile relativa all'inceneritore da realizzare in zona Uguzzolo" - scrivono i Consiglieri Regionali Andrea Defranceschi e Giovanni Favia - "Evidentemente un'opera da 43,8 milioni di euro non è stata giudicata sufficientemente accattivante dal mercato, visto che si è presentato un solo partecipante al bando, naturalmente risultato quindi vincitore. E di chi si tratta? Vincitori" - continuano Favia e Defranceschi - "sono risultate le cooperative del CCC Consorzio Cooperative Costruttori di Bologna in consorzio temporaneo d'impresa con Sices Construction SpA, Mark ProjektSp.zo.o. (Polonia), Tecnopolis Soc.Coop. con 42.481.904 euro. All'interno del CCC ci sono cooperative già note a Parma perché insieme a Pizzarotti e CoopSette si erano aggiudicate anche l'appalto della metropolitana di Parma. Con una sola offerta ricevuta non è stata possibile una competizione economica che avrebbe potuto portare ad una riduzione degli altissimi costi di costruzione che, si ricorda, la normativa consentirà ad Enia di recuperare negli anni scaricandoli sulla tariffa rifiuti pagata dai cittadini" - ricordano i consiglieri del Movimento 5 Stelle. "Tra l'altro le opere civili sarebbero necessarie anche se al posto dell'inceneritore si costruisse un solo impianto di trattamento meccanico biologico ed un centro riciclo avanzato modello Vedelago: il massimo risparmio andava quindi garantito. Mi domando come sia possibile" - si chiede Favia - "che sempre più spesso alle gare su grandi appalti pubblici partecipi un solo offerente." L'interrogazione a risposta scritta interpella la Giunta su "quali provvedimenti intenda adottare affinché su gare d'appalto così importanti, relative ad opere che saranno poi autorizzate dalla Regione Emilia Romagna stessa sia garantita non solo la massima trasparenza ma anche al tempo stesso un vero libero mercato".
"Stiamo passando sotto la lente d'ingrandimento tutte le gare d'appalto d'Enia su questo tema per trovare anomalie tecniche e fare eventuali segnalazioni anche di sprechi. Stiamo lavorando con professionisti ad eventuali iniziative di carattere legale" - conclude Giovanni Favia.

Andrea Defranceschi · Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle - Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna

Rassegna stampa: Repubblica Parma online , Parmadaily,, Parma Ok

"Il presidente della Regione Emilia-Romagna lo lancia come un taglio clamoroso sui privilegi della Giunta regionale. Ma in realtà, il provvedimento annunciato, che mette Errani e la sua giunta in perfetta sintonia con i tagli voluti dal governo Berlusconi, fa scendere gli stipendi solo del 10 per cento. Il suo, di oltre 13mila euro mensili, non risentirà molto di questa presunta austerità, mentre noi abbiamo ridotto il compenso che percepiremo di oltre il 70%". Così il consigliere regionale del MoVimento 5 stelle Giovanni Favia replica all'annuncio di Errani di voler metter mano ai compensi dei politici in Regione. "Altra analogia con Berlusconi" -prosegue Favia- "è l'invadenza delle prerogative del parlamentino regionale. Errani è titolato a decidere per la giunta, non per l'Assemblea. Non è per il semplice fatto di aver scritto al presidente del'Assemblea, Matteo Richetti, che Errani può permettersi di decidere e comunicare un qualcosa che l'assemblea ancora non ha votato. l'Assemblea non è la Giunta, se ne faccia una ragione, non é l'imperatore di questa regione."
Quanto poi ai tagli sulle indennità giornaliere di missione, dice Favia, "ancora una volta il presidente della Regione ci insegue sulle proposte. Siamo contentissimi, a questo punto per il PD basterà votare la modifica di legge da noi recentemente depositata. Errani infatti si dimentica di dire che l'abolizione dell'indennità di missione, oltre ad essere nel nostro programma, è stata recentemente da noi formalmente depositata come proposta al protocollo generale.

Sulle dichiarazioni del coordinatore della segreteria regionale dei Democratici, Marco Lombardelli, che accusa i grillini di approccio ideologico, Favia replica: "Noi sappiamo bene cosa fare da grandi: abbiamo un programma chiaro e battaglie concrete su cui stiamo già lavorando. Piuttosto: è il Partito Democratico a non aver ancora deciso cosa vuol fare da grande, passando da tentativi di approccio con l'Udc sino al Pdci".
"Ci si può dire di tutto ma non che siamo ideologici - dice ancora Favia -: ci battiamo per cose molto concrete e mettiamo al centro le idee, non le ideologie". A proposito del programma di mandato, prosegue il consigliere, "abbiamo proposte concrete per una società non dipendente dal petrolio e per dei servizi pubblici effettivamente pubblici e non in mano alle Spa, per una democrazia sempre più partecipata e meno di delega. Cosa dice Lombardelli su queste cose? Noi non siamo legati ai sistemi d'impresa e lobby, e loro? Noi abbiamo una reputazione linda, loro non sono stati nemmeno in grado di fare una legge sul conflitto di interessi. Perchè dovremmo allearci con loro? per diventare come loro?"

agendaw.jpg

In data odierna abbiamo inviato agli Assessori Regionali Sabrina Freda (Ambiente), Tiberio Rabboni (Agricoltura) e Gian Carlo Muzzarelli (Attività Produttive) per chiedere loro di incontrare i cittadini di Russi e del territorio circostante in un faccia a faccia pubblico per rispondere alle domande sulla centrale a biomasse di Russi.

Ecco il testo della lettera inviata:

LETTERA APERTA

Alla c.a. Assessore Tiberio Rabboni,
Assessore Sabrina Freda,
Assessore Gian Carlo Muzzarelli.


Stimati Assessori Regionali Freda, Muzzarelli, Rabboni,
vorremmo chiederVi l'attenzione su un problema che ci sta molto a cuore.

Noi crediamo che concedere alla Powercrop di costruire una centrale a biomasse a Russi non sia una buona idea, sia dal punto di vista ambientale, che economico, che lavorativo. Le nostre ragioni le abbiamo già esposte tante volte pubblicamente.

Noi crediamo il via libera alla riconversione dello Zuccherificio Eridania in una centrale a biomasse che la Conferenza dei Servizi potrebbe dare a novembre 2010 sia una triste prospettiva.

Voi siete liberi di alzare le spalle e disinteressarvi delle nostre considerazioni. Potete prendere le nostre ragioni e buttarle via, andando avanti col progetto dell'incenerimento.
Ma non potete essere indifferenti a ciò che pensano i Vostri cittadini.

Noi crediamo, e vogliamo sperare che per Voi sia altrettanto, che in una democrazia la voce delle persone non possa rimanere inascoltata su un tema così importante e così impattante sulle loro vite e quella del loro Comune. Non siamo solo noi a dirlo, ma è lo stesso Presidente Errani ad averlo ricordato nel proprio discorso programmatico. Si trattava forse solo di promesse, di parole che non avranno seguito?

Noi crediamo che gli abitanti di Russi e dei territori limitrofi abbiano diritto di vedersi spiegare, occhi negli occhi, le ragioni di una simile operazione. Noi siamo convinti che i cittadini abbiano diritto a ricevere delle risposte dalla viva voce di chi sta deliberatamente scegliendo di modificare e condizionare le loro vite future.

Per questo siamo a chiederVi di fissare, nella prima data possibile, e comunque prima del 15 Luglio p.v., un incontro pubblico nel Comune di Russi (RA), aperto e di libero accesso, in cui i cittadini possano rivolgerVi tutte le domande del caso, con la certezza che otterranno da Voi delle risposte articolate e soddisfacenti.

Noi crediamo che questo lo dobbiate alla gente di Russi e del ravennate.

La Regione deve essere tra la gente.

Rimaniamo in attesa di una Vostra risposta,

Andrea Defranceschi · Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle - Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna

Bologna, 19 Giugno 2010

Questa mattina i Consiglieri Andrea Defranceschi e Giovanni Favia hanno presentato alla stampa la proposta del MoVimento 5 Stelle di abolizione del vitalizio per i Consiglieri Regionali dell'Emilia-Romagna. E' stato un passo in avanti nell'ottica del rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale.
"Crediamo che il vitalizio sia un privilegio inaccettabile" - dice Favia - "È una spesa che grava pesantemente sul bilancio regionale e sempre più andrà a pesare. Parliamo di oltre 4,2 milioni di Euro l'anno, destinati a crescere con il raggiungimento dei requisiti stabiliti da parte di altri Consiglieri. Consideriamo inoltre che dalle cifre in nostro possesso sono esclusi i Consiglieri attualmente in carica, quindi la cifra sarà ben superiore. Il vitalizio non è una pensione, per quella i contributi vengono versati separatamente, ma crea un buco di bilancio dovuto al fatto che i Consiglieri, in media, versano meno di quello che poi hanno indietro una volta superati i sessanta anni. Ora speriamo che Pd, PdL e IdV smettano di attuare una tattica attendista, e sottoscrivano e votino la nostra legge. Vi sembra sensato che, dal 2019, l'ex Vicepresidente ed ex Sindaco di Bologna Flavio Delbono vada ad intascare un vitalizio mensile di 2.600 €? O che parlamentari come Bersani, Giovanardi o Castagnetti ne potrebbero usufruire in futuro?".

La proposta prevede che chi già riceve l'assegno vitalizio non perda il privilegio acquisito, onde evitare possibili ricorsi legali. Non potranno accedervi però coloro i quali siano attualmente in carica o in attesa di maturare il requisito di età.
"Chiederemo lo scrutinio palese, e pubblicheremo su internet i risultati, voto per voto." - precisa Defranceschi - "Ma non è tutto. Il 28 maggio, abbiamo presentato anche tre proposte di Legge per la riduzione delle indennità spettanti ai Consiglieri. Abbiamo chiesto un taglio del 50%, oltre all'abolizione delle indennità extra per i Consiglieri questori, i Consiglieri Segretari, i Vicepresidenti di Assemblea e di Commissione" - ricorda Defranceschi -"In più, vogliamo l'abolizione dell'indennità di missione, che riteniamo non sia giustificata, in quanto le missioni sono parte integrante del lavoro. Noi stessi, attualmente, riceveremmo circa 8.600 € netti al mese. Le indennità costano ogni anno 4,5 milioni di Euro alla Regione. Ci sembra assurdo. Come ci sembra assurdo che i rimborsi spese siano forfettari, e non legati alla presentazione di scontrini o fatture.
Chiediamo che i rimborsi siano a piè di lista, come nelle aziende, per ridurre un'enorme spesa: solo di rimborsi la Regione spende 2,3 milioni di Euro l'anno."


Andrea Defranceschi · Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle - Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna

eurini.jpg

Il Movimento 5 Stelle attacca frontalmente la costruzione dell'inceneritore di Parma, senza esclusione di colpi alcuna. Una battaglia che ci vede da sempre sul campo tra i cittadini ed ora arriva in Regione con una interpellanza dei consiglieri Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi che evidenziano, come la procedura di assegnazione dell'opera violi la legge regionale 25/1999.
Il Movimento 5 Stelle non è solo contro. Propone in alternativa che la Regione finanzi l'estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutti i Comuni dell'Emilia Romagna per arrivare al 70% di differenziata in 5 anni ed incentivare la costruzione di impianti tipo Vedelago.
Leggi l'articolo ed il testo dell'interrogazione da Parmadaily, sulla Gazzetta di Parma online e Repubblica Parma online

A che servono altri 400.000 €/anno per riproporre la fotocopia di Promobologna?


I Consiglieri Andrea Defranceschi e Giovanni Favia desiderano ringraziare la Fondazione Carisbo per il suo cospicuo contributo per "comunicare meglio" Bologna. I Consiglieri del MoVimento 5 Stelle nutrono qualche perplessità, invece, sulla maniera di utilizzare i 400.000 € della Fondazione.
«L'idea di "ripensare un po' a come comunicare meglio Bologna perché forse sappiamo comunicarla poco" (Prantoni docet) arriva in ritardo di qualche anno, e nasce male indirizzata. Primo: da sei anni Bologna è comunicata da Promobologna, una società partecipata che costa molto alla collettività. Promobologna, lo ammette lo stesso Assessore Graziano Prantoni, non ha saputo fare il suo lavoro. Abbiamo buttato via soldi e tempo. E allora» - si domanda Giovanni Favia - «perché riproporre uno schema perdente? Prantoni e l'Assessore Regionale Melucci non hanno trovato nessuna idea migliore? Che il generoso contributo della Fondazione Carisbo confluisca sull'APT provinciale di Bologna, e si chiudano quelle società che hanno il solo scopo di creare posti di potere e incarichi da distribuire agli amici o agli aderenti ai partiti. Terzo» - chiosa Favia - «la Regione ha versato 10 milioni di € all'APT (Agenzia per il Turismo) regionale nell'assestamento di bilancio 2009: non dovrebbe occuparsi dello sviluppo del turismo sul territorio proprio l'APT, che ha anche sedi provinciali? Che funzione reale può svolgere questo nuovo soggetto a capitale misto privato/pubblico?»


Andrea Defranceschi • Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle - Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna


Il Movimento 5 Stelle cerca collaboratori. Per maggiori informazioni clicca qui

Melucci_Maurizio_1075.jpg

26GrazianoPrantoni500.JPG

logo1.jpg

Come Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna abbiamo deciso di organizzare un incontro aperto a tutti gli elettori del MoVimento Giovedi' 17 giugno 2010 , ore 21.00 presso la sala del Quartiere Savena, via Faenza 4 Bologna.

Durante l'assemblea relazioneremo sul nostro insediamento e sulle attività svolte fino a oggi dal gruppo consiliare. A seguire illustreremo i criteri che vorremmo adottare nei prossimi sei mesi, in merito all'assunzione del personale negli uffici in regione ed all'utilizzo dei fondi che spettano al gruppo consiliare. Criteri e proposte verranno sottoposti al voto dell'assemblea.

Per partecipare all'incontro bisognerà registrarsi all'entrata e dichiarare di non essere iscritti a partiti, aver votato per il MoVimento 5 Stelle ed inoltre non aver in nessun modo compiuto indegnità gravi nei confronti del MoVimento stesso. Per questo primo incontro, in attesa della registrazione sul portale che si sta predisponendo, la moderazione ed il controllo degli ingressi alla serata verrà affidata a Marco Piazza, organizzatore generale della lista civica di Bologna. La serata verrà video registrata e trasmessa in streaming sul sito www.emiliaromagna5stelle.it

Questa prima assemblea ha carattere sperimentale e procedura transitoria. Da ottobre in poi, mese in cui scadranno i nostri primi sei mesi di mandato ed in cui vi chiederemo di promuovere o bocciare il nostro operato, organizzeremo invece incontri su tutto il territorio regionale insieme alle realtà locali del MoVimento.

Vi aspettiamo numerosi.

Un saluto

Andrea Defranceschi & Giovanni Favia

P.S. Invitiamo chi ne avrà la possibilità, onde evitare ritardi causati dalla registrazione all'entrata, ad arrivare tra le 20.30 e le 20.45.

Il Movimento 5 Stelle cerca collaboratori. Per maggiori informazioni clicca qui


Il Movimento a 5 Stelle si schiera con le sue liste civiche dell'area nord del Modenese da San Prospero a Mirandola passando per Finale contro la realizzazione dell'autostrada Cispdana. Lo fa essendo anche al fianco del neocostituito comitato di S. Agostino (Ferrara) che si oppone anch'esso alla realizzazione di questa autostrada di 67 chilometri che vorrebbe collegare la bassa reggiana da Reggiolo fino a Ferrara.

Il consigliere regionale Giovanni Favia nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti del comitato di Sant' Agostino (Ferrara) e dell'Alto Ferraese ed il prossimo 15 giugno parteciperà all'assemblea pubblica promossa dallo stesso , appoggiando le ragioni del "no" netto a quest'opera. L'autostrada Cispadana non va spostata, non va fatta.

Perchè siamo contrari a questo progetto che riteniamo obsoleto e pensiamo siano da mettere in campo alternative.

a) E' anacronistico pensare di costruire un autostrada di cemento nell'epoca delle "autostrade digitali" e dell'economia delle idee con una Regione Emilia Romagna che non è ancora coperta al 100% dalla banda larga. Nuove colate di cemento che non faranno altro che aumentare il carico di gas nocivi in una delle zone piu' inquinate d'Europa e del Mondo.

b) se si vuole pensare ad un collegamento tra queste due aree si pensi ad una moderna rete ferroviaria, non nuovo cemento e trasporto automobilistico. Vogliamo trasformare la pianura padana in un reticolo di strade e cemento ?

c)Questo progetto inoltre fa altro che dimostrare l'allungamento dei chilometri di percorrenza attuali perché per esempio chi proviene da Nord direzione Verona può imboccare la superstrada s 434 "Traspolesana", con risparmio di 40 km, mentre per chi proviene da Nord Ovest, (che verrebbe dirottato all'altezza di Modena sulla A22 del Brennero fino a Reggiolo) può proseguire sulla stessa A1 Autostrada del Sole e in seguito dalla A14 Bologna - Padova con risparmio di 50 Km.

d) tornando sui temi ambientali, quest'opera contravviene il protocollo di Kyoto che prevede la riduzione delle emissioni gassose di cui il trasporto su gomma risulta essere tra le peggiori cause, con il suo 20% del totale della CO2. emessa solo in Europa.

e) Il territorio interessato è inoltre zona agricola già "violentata" da una cementificazione sconsiderata grazie ad una politica edilizia miope tesa solo all'introito di tributi e con la scusa di portare "ricchezza" all'area. Alcune aree nel ferrarese inoltre sono oggetto di possibile tutela da parte della Soprintendenza.

f) Da rilevare infine la vicinanza di detta autostrada ai centri abitati che porterebbe ulteriore inquinamento acustico contravvenendo così alla Direttiva 2002/49/CE del 25 giugno 2002 che pone particolare attenzione al problema. Stiamo parlando di un opera che porterà un traffico medio giornaliero di 50mila veicoli.

Aprendo il giornale di ieri scopriamo di avere ancora una volta dettato l'agenda... Come per i costi della politica, su cui il PD ci insegue ogni giorno, il Movimento 5 stelle registra ora persino l'interesse del PdL per la lotta biologica. Non sappiamo se preoccuparcene o esserne lusingati.

Che il collega Pollastri abbia tratto ispirazione dalla nostra risoluzione presentata in aula il 3 di giugno?
La coincidenza di certe parole è sorprendente.

Ci auguriamo che il Gruppo Assembleare PdL, voglia votare la nostra risoluzione per favorire il più ampio dibattito in Aula.

E' una vera e propria beffa nella beffa il progetto della centrale a "Biomasse" di Russi (Ravenna). Un progetto beffa contro il quale il Movimento 5 Stelle si opporrà. Le nostre ragioni sono parte di una lunga battaglia che parte da quelle dei comitati sul territorio.
In sintesi vediamo alcuni aspetti negativi del progetto:
a) Ogni volta che si brucia sostanza contenente lignina, in quanto contenente cloro, si produce diossina, senza contare poi che in una centrale come quella di Russi è previsto come combustibile, in teoria, biomassa legnosa come cippato di pioppo, legname da forestazione, manutenzione del verde, ma essendo l'impianto a griglia vibrante questo consentirebbe di bruciare anche altro materiale oltre al legname (rifiuti e altro), come peraltro spesso accade in altri impianti di questo tipo, dove l'approvvigionamento della biomassa è praticamente infattibile e si aggiunge rifiuto urbano visto che l'obbligo alle biomasse riguarda solo il 51% del combustibile in entrata.
b)Non solo, la ditta proponente è la POWERCROP che è una joint venture fra Actelios e Seci. Actelios è attiva nel campo delle biomasse, ma anche (e c'è poco da stupirsi) nel campo dei rifiuti.
c)L'impianto è da 30 MW elettrici, quindi circa 90 MW termici e ha un costo approssimativo di 120 milioni di euro e gode di sussidi per lo smantellamento dello zuccherificio e per la produzione di energia da fonti cosiddette "rinnovabili" anche in virtù del fatto che il materiale dovrebbe provenire da aziende collocate entro i 70 km. Ma ecco il trucco.In realtà Powercrop dichiara che all'interno dei 70 km ci sono le sedi legali, ma in realtà devono essere le sedi operative, quelle in cui si coltiva la biomassa.
Se non ci fossero questi incentivi a falsarne la redditività, una centrale a "biomasse" (si fa per dire) sarebbe senz'altro in perdita anche perché per produrre la biomassa, non essendo in prevalenza un prodotto di scarto, è necessario il 50% in più di energia rispetto a quanto se ne produca bruciandola. Il biocombustibile quindi rappresenta una perdita di energia netta.
Fra l'altro la combustione di biomasse e dei rifiuti rischia di assorbire la maggior parte degli incentivi previsti per le fonti rinnovabili vere (sono infinite e non hanno impatto significativo sull'ambiente e sulla salute).
La Regione dovrebbe impedire che si posanno costruire questi impianti che non soddisfano nessun bisogno reale di produzione di energia, ma che rappresentano solo un investimento redditizio per pochi alle spalle della collettività tutta in termini patrimoniali (gli incentivi vengono dalle tasche dei cittadini) e in quelli sanitari (ricordiamo che oltre alle polveri e agli inquinanti che ritroviamo in aria e che ingeriamo anche con il cibo, oltre che con il respiro, dovremo smaltire le ceneri, circa 96.000 tonn/anno, in discariche speciali).
PIU' TRAFFICO - Ci sarà anche un cospicuo aumento del traffico veicolare pesante. Sono previsti 33.000 camion in più per il trasporto del combustibile. Si fanno i blocchi del traffico, ma questi impianti vengono autorizzati senza nessuna remora. Come dice la dott.ssa Gentilini, una centrale a biomasse è come una sigaretta in grande (la sigaretta è costituita da carta e da materiale vegetale che bruciano) e dalla combustione della sigaretta si formano almeno 4.000 sostanze chimica tossiche, cancerogene e teratogene. Perché una centrale a biomasse specialmente di quelle dimensioni non dovrebbe essere pericolosa? DANNI AGRICOLTURA - Oltre che non aver nessun senso dal punto di vista del fabbisogno energetico non ne ha per il territorio agricolo. Sostituire terreno deputato alla produzione di cibo con terreno deputato alla produzione di materiale per la combustione non ha senso dal punto di vista energetico, come abbiamo visto, non porta a captazione di CO2, anzi, e non ha nessun senso logico avere poi necessità di far giungere da altre zone d'Italia o del mondo il cibo che potremmo produrci a poca distanza.
La Regione Emilia Romagna dovrebbe piuttosto preoccuparsi di far sì che vengano elargiti i fondi molto cospicui che l'Unione Europea aveva stanziato per l'agricoltura biologica (17 miliardi di euro per l'Italia) e che stanno per essere persi perché non sono stati fatti dei piani adeguati per la richiesta di tali fondi, perché le regioni non si sono comportate in maniera conseguente agli indirizzi dell'Unione Europea. Ancora la Regione deve dare risposta alle amministrazioni che hanno fatto richiesta di essere coinvolte nel procedimento, visto che la Regione stessa, con un atto poco limpido aveva tenuto fuori dalla procedura i Comuni e le Province limitrofe e quelle interessate dall'approvvigionamento del materiale oltre che dal passaggio dei camion.
La partita della centrale a biomasse di Russi è complessa, va avanti da molto tempo e grazie agli interventi dei cittadini (osservazioni, ricorsi al TAR, raccolte firme) ha avuto una battuta di arresto. Ora il Movimento 5 Stelle è pronto a portare le ragioni dei cittadini anche in Regione. DEFICIT LAVORATIVO - Non vogliamo che si usi poi il ricatto occupazionale, visto che si sa che gli impiegati in questa centrale saranno circa 25, e presumibilmente presi dall'azienda già con esperienze nella gestione di inceneritori, mentre i lavoratori dell'Eridania erano almeno 150 e all'inizio di questa odissea non si è accettato di farli assumere da un'azienda che aveva bisogno di nuovi dipendenti e che sarebbe stata in grado di assorbirli tutti.
INCONTRO PUBBLICO: Per contrastare il progetto della centrale a biomasse di Russi partecipero' all'assemblea promossa dalla lista civica LiberaRussi, giovedì 10 giugno alle ore 21 presso il Giardino della Rocca.
Giovanni Favia
consigliere regionale
Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Raffaella Pirini
consigliere comunale
Destinazione Forlì-Lista civica 5 Stelle-beppegrillo.it

Rimini-La_citta_che_vogliamo-Q1.jpgDomani martedì 8 giugno alle ore 21:00 presso la Sala del Buonarrivo in Corso d'Augusto 231 il MoVimento 5 Stelle organizza l'Assemblea Cittadina del Quartiere 1. Il MoVimento 5 Stelle di Rimini inaugura così un ciclo di incontri con i cittadini sui temi cruciali della città.
Il Town Meeting è un metodo democratico per discutere e deliberare su temi e problemi di città, territori e organizzazioni; un modo di prendere decisioni che permette di raccogliere le competenze e intelligenze della collettività, di ascoltare più voci, visualizzare e condividere i problemi. Tramite lo strumento del Town Meeting, il Movimento 5 Stelle intende dunque applicare e divulgare i principi della democrazia diretta e realizzare il proprio programma per le elezioni comunali del 2011 sulle basi delle idee e delle proposte suggerite direttamente dai cittadini dei vari quartieri di Rimini durante questi incontri.
Partecipare a queste assemblee costituisce un'occasione unica ed imperdibile per capire come dovrebbe funzionare una vera democrazia dei cittadini e soprattutto per intervenire direttamente sui problemi che attanagliano il proprio quartiere. Sarà possibile proporre temi, dare risposte ed esprimere la propria opinione secondo le regole della democrazia diretta.
Il MoVimento 5 Stelle di Rimini proporrà inoltre a tutti i cittadini di rispondere alle domande di un piccolo questionario per capire quali siano le reali esigenze, le idee e le aspettative dei riminesi.
Tale questionario può essere reperito sul sito www.rimini5stelle.it/questionario e consegnato durante la serata evento dell'8 giugno, oppure consegnato presso la sede dei Grilli Pensanti sita in Via Isotta 30 a Rimini.
L'appuntamento è dunque domani sera, Sala del Buonarrivo in Corso d'Augusto 231 con tutti i cittadini riminesi del Quartiere n°1.

"Non diamo fiducia a chi fa dei bei discorsi in aula, ma da dodici anni porta avanti politiche
bocciate dalla storia. Su molti dei punti ripresi dal Presidente non possiamo che essere d'accordo, anche perché sembrano proprio quelli di cui parliamo già da cinque anni" - dice Giovanni Favia -"Come possiamo confidare che a portarci fuori dalla crisi sia chi in questa situazione ci ha condotto? Comunque, se davvero Vasco Errani è stato folgorato sulla via di Damasco dalle idee del MoVimento 5 Stelle e farà seguire i fatti alle parole, noi siamo pronti a collaborare e fare un'opposizione costruttiva.
Purtroppo partiamo male: sul taglio tanto annunciato dei costi della politica Errani si è mostrato
inadeguato. Ridurre del 10% le indennità della Giunta non serve ad eliminare lo scandalo degli
stipendi d'oro. Infine" - ha concluso Favia - "manteniamo un'altra promessa. Siccome la legge è uguale per tutti, e l'indignazione contro le leggi a proprio uso e consumo è giustamente molto diffusa, venerdì presenterò in Procura ricorso contro la rielezione di Errani, come avevamo detto in campagna elettorale."

Il mese a 5 stelle
Newsletter
Trasparenza
RSS
Siti Amici
Iscriviti al MoVimento 5 Stelle
Archivi e categorie

   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons