"Enìa rileva che illazioni come quelle riportate dalla stampa non possono essere consentite. Enìa, pertanto, si tutelerà nelle sedi più opportune a fronte di questo gratuito e strumentale attacco diffamatorio". Così si conclude la replica di Enia Spa (che tra pochi giorni si fonderà in Iren con le multiutility di Torino e Genova ) alla nostra interrogazione scritta sull'appalto da 43,8 milioni di euro per opere civili e fabbricati relative alla costruzione dell'inceneritore di Parma. Gara che ha visto un solo partecipante e vincitore. Ma la risposta dei due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi non si è fatta attendere. "Siamo stupiti che da parte di Enia Spa, con fare intimidatorio, venga contestata a due Consiglieri Regionali la possibilità di svolgere il proprio ruolo di controllo sugli appalti pubblici di questa Regione. Nella nostra interrogazione non si fa alcuna illazione ma si chiede di tutelare la concorrenza ed il libero mercato" scrivono i due consiglieri del Movimento. "Chiunque abbia seguito nella massima trasparenza le procedure di assegnazione di un appalto non dovrebbe avere nulla da temere dall'interrogazione da noi presentata" ribadiscono Favia e Defranceschi.
"Come Consiglieri Regionali abbiamo chiesto solo spiegazioni in merito ad un appalto da 43,8 milioni di euro per opere civili come quello cui ha partecipato e che ha vinto un unico soggetto facente capo a CCC Soc.Coop" spiegano. "Nella nostra interrogazione si invita la Giunta a specificare - spiegano i due consiglieri regionali - 'quali provvedimenti intenda adottare affinché su gare d'appalto così importanti, relative ad opere che saranno poi autorizzate dalla Regione Emilia Romagna stessa sia garantita non solo la massima trasparenza ma anche al tempo stesso un vero libero mercato' ". "Tale richiesta, lo comunichiamo all'Ufficio Stampa di Enia, non è "lesa maestà " ma l'esercizio di un diritto dei cittadini che gli stessi esercitano attraverso i propri rappresentanti politici, in questo caso i Consiglieri Regionali, i quali vengono votati dal popolo e non nominati in un CdA" concludono Favia e Defranceschi.








E' una storia giÃÆÃÂ vista, come fece Hera contro i comitati di Ferrara (in quell'occasione, Hera perse in tribunale e dovette pagare anche i danni per causa ardita): la politica le fa, e poi le accoppia.
Forza ragazzi!!! A quando un'interpellanza su AREA spa, la multiutility dei rifiuti del basso ferrarese? Qui sta saltando fuori veramente di tutto..e per salvare la societÃÆÃÂ si inizia a parlare di "valorizzazione energetica del rifiuto"...abbiamo il timore che si voglia realizzare un inceneritore travestito da centrale a biomasse.
Io continuo a non vedere le dirette
Grazie, siete un'inestimabile fonte di soddisfazione. grazie veramente..
Viviamo in un Paese alal rovescia.
Qui si parla di una Multiutility, che ha al suo interno un nuvolo di societÃÆÃ , e quindi una Multigovernance, che perÃÆÃ² quando fa le gare di appalto diventa Uniqueappalt.
Le nostre non sono illazioni. Sono semplici domande che il Comune di Parma che ̮̬ uno dei propietari non si pone.
Ci raccontano sempre che i lprivato ̮̬ meglio del pubblico, che riesce ad essere piÃÆÃ¹ efficiente. Qui abbiamo dei manager che hanno trovato solo una societÃÆÃ per una gara di appalto europea da oltre 40 milioni di euro. Se in tutta Europa non troi almeno 5/10 societÃÆÃ significa che le gare di appalto non le sai pubblicizzare. Se fossero dei dipendenti di una mia societÃÆÃ gli direi, "grazie, ma possiamo fare a meno di voi".
Le domande danno fastidio a chi non sa come rispondere. Grazie per le vostre domande
Bravi stategli addossi a questi arroganti di Enia. Sono sempre piÃÆÃ¹ nervosi e in affanno percḫ̬ tutte le loro magagne stanno venendo alla luce. Gli stiamo preparando anche un'altra bella sorpresina.
cI SONO IMPRESE CHE HANNO SOLO PROTEZIONE POLITICA, non si puÃÆÃ² fare un appalto se non garantisce la concorrenzialitÃÆÃ , quindi ̮̬ giusto contestare questo come tanti altri appalti suddivisi in zone di INFLUENZA