E' una vera e propria beffa nella beffa il progetto della centrale a "Biomasse" di Russi (Ravenna). Un progetto beffa contro il quale il Movimento 5 Stelle si opporrà . Le nostre ragioni sono parte di una lunga battaglia che parte da quelle dei comitati sul territorio.
In sintesi vediamo alcuni aspetti negativi del progetto:
a) Ogni volta che si brucia sostanza contenente lignina, in quanto contenente cloro, si produce diossina, senza contare poi che in una centrale come quella di Russi è previsto come combustibile, in teoria, biomassa legnosa come cippato di pioppo, legname da forestazione, manutenzione del verde, ma essendo l'impianto a griglia vibrante questo consentirebbe di bruciare anche altro materiale oltre al legname (rifiuti e altro), come peraltro spesso accade in altri impianti di questo tipo, dove l'approvvigionamento della biomassa è praticamente infattibile e si aggiunge rifiuto urbano visto che l'obbligo alle biomasse riguarda solo il 51% del combustibile in entrata.
b)Non solo, la ditta proponente è la POWERCROP che è una joint venture fra Actelios e Seci. Actelios è attiva nel campo delle biomasse, ma anche (e c'è poco da stupirsi) nel campo dei rifiuti.
c)L'impianto è da 30 MW elettrici, quindi circa 90 MW termici e ha un costo approssimativo di 120 milioni di euro e gode di sussidi per lo smantellamento dello zuccherificio e per la produzione di energia da fonti cosiddette "rinnovabili" anche in virtù del fatto che il materiale dovrebbe provenire da aziende collocate entro i 70 km. Ma ecco il trucco.In realtà Powercrop dichiara che all'interno dei 70 km ci sono le sedi legali, ma in realtà devono essere le sedi operative, quelle in cui si coltiva la biomassa.
Se non ci fossero questi incentivi a falsarne la redditività , una centrale a "biomasse" (si fa per dire) sarebbe senz'altro in perdita anche perché per produrre la biomassa, non essendo in prevalenza un prodotto di scarto, è necessario il 50% in più di energia rispetto a quanto se ne produca bruciandola. Il biocombustibile quindi rappresenta una perdita di energia netta.
Fra l'altro la combustione di biomasse e dei rifiuti rischia di assorbire la maggior parte degli incentivi previsti per le fonti rinnovabili vere (sono infinite e non hanno impatto significativo sull'ambiente e sulla salute).
La Regione dovrebbe impedire che si posanno costruire questi impianti che non soddisfano nessun bisogno reale di produzione di energia, ma che rappresentano solo un investimento redditizio per pochi alle spalle della collettività tutta in termini patrimoniali (gli incentivi vengono dalle tasche dei cittadini) e in quelli sanitari (ricordiamo che oltre alle polveri e agli inquinanti che ritroviamo in aria e che ingeriamo anche con il cibo, oltre che con il respiro, dovremo smaltire le ceneri, circa 96.000 tonn/anno, in discariche speciali).
PIU' TRAFFICO - Ci sarà anche un cospicuo aumento del traffico veicolare pesante. Sono previsti 33.000 camion in più per il trasporto del combustibile. Si fanno i blocchi del traffico, ma questi impianti vengono autorizzati senza nessuna remora. Come dice la dott.ssa Gentilini, una centrale a biomasse è come una sigaretta in grande (la sigaretta è costituita da carta e da materiale vegetale che bruciano) e dalla combustione della sigaretta si formano almeno 4.000 sostanze chimica tossiche, cancerogene e teratogene. Perché una centrale a biomasse specialmente di quelle dimensioni non dovrebbe essere pericolosa? DANNI AGRICOLTURA - Oltre che non aver nessun senso dal punto di vista del fabbisogno energetico non ne ha per il territorio agricolo. Sostituire terreno deputato alla produzione di cibo con terreno deputato alla produzione di materiale per la combustione non ha senso dal punto di vista energetico, come abbiamo visto, non porta a captazione di CO2, anzi, e non ha nessun senso logico avere poi necessità di far giungere da altre zone d'Italia o del mondo il cibo che potremmo produrci a poca distanza.
La Regione Emilia Romagna dovrebbe piuttosto preoccuparsi di far sì che vengano elargiti i fondi molto cospicui che l'Unione Europea aveva stanziato per l'agricoltura biologica (17 miliardi di euro per l'Italia) e che stanno per essere persi perché non sono stati fatti dei piani adeguati per la richiesta di tali fondi, perché le regioni non si sono comportate in maniera conseguente agli indirizzi dell'Unione Europea. Ancora la Regione deve dare risposta alle amministrazioni che hanno fatto richiesta di essere coinvolte nel procedimento, visto che la Regione stessa, con un atto poco limpido aveva tenuto fuori dalla procedura i Comuni e le Province limitrofe e quelle interessate dall'approvvigionamento del materiale oltre che dal passaggio dei camion.
La partita della centrale a biomasse di Russi è complessa, va avanti da molto tempo e grazie agli interventi dei cittadini (osservazioni, ricorsi al TAR, raccolte firme) ha avuto una battuta di arresto. Ora il Movimento 5 Stelle è pronto a portare le ragioni dei cittadini anche in Regione. DEFICIT LAVORATIVO - Non vogliamo che si usi poi il ricatto occupazionale, visto che si sa che gli impiegati in questa centrale saranno circa 25, e presumibilmente presi dall'azienda già con esperienze nella gestione di inceneritori, mentre i lavoratori dell'Eridania erano almeno 150 e all'inizio di questa odissea non si è accettato di farli assumere da un'azienda che aveva bisogno di nuovi dipendenti e che sarebbe stata in grado di assorbirli tutti.
INCONTRO PUBBLICO: Per contrastare il progetto della centrale a biomasse di Russi partecipero' all'assemblea promossa dalla lista civica LiberaRussi, giovedì 10 giugno alle ore 21 presso il Giardino della Rocca.
Giovanni Favia
consigliere regionale
Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Raffaella Pirini
consigliere comunale
Destinazione Forlì-Lista civica 5 Stelle-beppegrillo.it
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Non so come andrÃÆÃ a finire, ma questa ̮̬ una bella esperienza.... grazie ragazzi e grazie Beppe.
Sono disgustato per come, per l'interesse di poche persone, si calpestino i diritti e le ragioni di tutti i cittadini. Lo sono percḫ̬ l'amministrazione comunale di Russi, di sinistra, si comporta alla medesima maniera di quel governo Berlusconi che quotidianamente la sinistra critica. Arroganza del potere, rifiuto del confronto e decisioni prese senza tener conto dei cittadini. La costruzione di questa centrale/inceneritore a 1 Km dal centro cittadino comporterÃÆÃ nel tempo l'aumento di tumori. Vi sarÃÆÃ inquinamento acustico e olfattivo, senza contare l'andirivieni di camion. E sorgerÃÆÃ a poche centinaia di metri da due gioielli per la cultura di Russi, il sito archeologico della Villa Romana (IÃâð sec.) e il Palazzo di S.Giacomo (XVIIÃâð sec). Palazzo che proprio il Comune, non senza notevoli sforzi, ha contribuito a restaurare e valorizzare. Vero ̮̬ che in questo fine settimana vi saranno due spettacoli musicali del Ravenna Festival e che probabilmente saranno gli ultimi qui, se dovesse andare in porto questo sciagurato progetto. Da ultimo, ma non meno importanti gli allevamenti e i prodotti agricoli. Le terre di produzione di vino Burson sono a un tiro di schioppo. In fondo ha ragione Grillo: PDL o PD meno L uguali sono! Forza ragazzi continuate cosÃÆÃ¬!!!!!!!!!
Grazie ragazzi percḫ̬ ci siete, per quanto state facendo, tutto qui.
Quando leggo queste notizie, mi viene in mente il fotovoltaico italiano e quello che si sarebbe potuto e dovuto fare giÃÆÃÂ da 10 anni (vedi Germania) per creare in Italia una filiera per produrre celle solari. Con 120 milioni di euro si possono acquistare 4 linee complete per celle solari (totale 120 Mwattpicco ogni anno) e il silicio per farle.
E' una questione di scelte.
Ogni anno, con 120 milioni di euro ̮̬ possibile quindi produrre celle solari per 120 Mwattp e quindi, dopo 5 anni, si avranno prodotte celle solari per una potenza installata 5 volte superiore a quella installata con la orrenda centrale a biomasse.
Questo creando non meno di 100 posti di lavoro.
Ho partecipato a diversi progetti e tentativi, negli anni scorsi, per far partire la filiera fotovoltaica in Italia con interlocutori ai massimi livelli (ricercatori, politici etc..) senza risultato nel senso che in Italia non esiste ancora 'la filiera fotovoltaica' che parta dal silicio metallurgico e arrivi a produrre le celle solari.
Con un quinto del costo di una centrale nucleare EPR (quelle che vuole fare il governo) si puÃÆÃ² far partire, in Italia, una completa filiera fotovoltaica che, partendo dal silicio metallurgico (l'Italia ̮̬ uno dei massimi produttori mondiali) arrivi alle celle solari che possono essere assemblate nei pannelli. Si potrebbero cosÃÆÃ¬ produrre 1,2 Gwattpicco all'anno di celle. Ogni 4 anni, da un punto di vista energetico, ̮̬ come se si costruisse una centrale nucleare. Dopo 8 anni 2 centrali e cosÃÆÃ¬ via. In Italia il sole non manca.
L'Italia ̮̬ un paese strano, le scelte sono sempre una 'questione di gusti'.
Il governo opta per il nucleare ma troverÃÆÃÂ , per quello che conterÃÆÃÂ , lo sbarramento di molti. Uno sbarramento fatto di dati, di ragionamenti, di informazione.
Sono pronto assieme ad altri a dare un contributo in proposito. Un contributo fatto di alternative al nucleare, un contributo di proposte e di ipotesi pienamente realizzabili.
Guardate, le centrali a biomasse di grosse dimensioni sono soltanto un fallimento: basterebbe vedere il caso di Argenta (o quella del Pollino) per mettersi il cuore in pace (attualmente importa la materia prima dal veneto e dal friuli, ̮̬ giÃÆÃ passata di mano in 8 anni a 4 societÃÆÃ diverse per via della difficoltÃÆÃ di gestione economica ed ambientale, dell'indotto economico ed occupazionale non ne esiste traccia visto che le maestranze nell'arco degli anni sono state ridotte a poche persone) e addiruttura se ne vogliono fare ancora di piÃÆÃ¹ grandi (Copparo, Ostellato, Bondeno)...questo ̮̬ il futuro che ci aspetta..
Dice il testo:
" Se non ci fossero questi incentivi a falsarne la redditivitÃÆÃ , una centrale a "biomasse" (si fa per dire) sarebbe senz'altro in perdita anche percḫ̩ per produrre la biomassa, non essendo in prevalenza un prodotto di scarto, ̮̬ necessario il 50% in piÃÆÃ¹ di energia rispetto a quanto se ne produca bruciandola. Il biocombustibile quindi rappresenta una perdita di energia netta ".
Un tema da approfondire sarebbe quindi quello di capire chi sono i politici che approvano ingenti finanziamenti a progetti inefficienti dal punto di vista tecnico e del percḫ̬ lo fanno.
Da laureato in chimica (scandaloso che nel corso di laurea in chimica non si approfondiscano questi argomenti di interesse ambientale...va be) ho seguito la questione emissione dovute alla combustione.....cosa ne esce ̮̬ un mix di IPA, furani,) (idrocarburi policiclici aromatici), aldeidi (formaldeide), ossidi di azoto, diossine, metalli pesanti (nel legno o residui ce ne sono e si liberano nella combustione)polveri sottili PM10 e PM2.5 ecc......siamo di fronte quasi alle emissioni di un inceneritore.
In piÃÆÃ¹ noto che a Russi non si ̮̬ nemmeno pensato al teleriscaldamento da abbinare alla produzione di energia elettrica...l'unica cosa che porterebbe qualche piccolo vantaggio......economico
il tutto condito da una direttiva CE chiarissima, 96/62/CE che parla di OBIETTIVO PRINCIPALE NEL "mantenere la qualitÃÆÃ dell'aria, laddove ̮̬ buona e migliorarla dove ̮̬ possibile".....applicato a questo caso mi trovate quale sarÃÆÃ il miglioramento?
Non sarÃÆÃÂ mantenuto nessun standard qualitativo dell'aria di ora che ci respireremo (abito a mordano per cui le emissioni si ripercuoteranno acneh qui), anzi aumenteranno solo i residui di IPA e diossine nelle catene alimentari, nei prodotti agricoli ecc....
Solo un imbecille o.....qualcuno che ha interessi altri poteva pensare di posizionare nel cuore della romagna una centrale a biomasse....
e perseverare ̮̬ diabolico.....
eppure, un impianto di cogenerazione a biomasse,fatto con criterio, dovrebbe essere una gran cosa poicḫ̬ c'̮̬ l'utilizzo di materiale "rinnovabile" e di scarto, ovvero sfalci, potature foglie e piante secche dei giardini, residui da lavorazione agricola (si pensi alle spighe del grano o ai gambi del mais) ecc...che non aggiungono co2 in atmosfera percḫ̬ l'han catturata durante la loro vita, e che, se non vengono bruciate nelle centrali, vengono comunque bruciate dai contadini stessi.
i quali non pongono sicuramente nessun filtro ai fumi, non recuperano l'energia termica e tantomeno ne creano di elettrica!
una centrale con collegato sistema di teleriscaldamento e generazione elettrica ha degli ottimi rendimenti, e se si bruciano SOLO biomasse e non rifiuti (questo ̮̬ importante) non credo che le ceneri debbano andare in discariche speciali (e cmq sia ribadisco che il contadino non ce le porta di certo!)
non capisco questa avversione a questa centrale, se non per il motivo che ̮̬ vicina a degli abitati e che forse utilizzerÃÆÃ² rifiuti...
l'esempio della sigaretta poi ̮̬ una vera minkiata, nelle sigarette c'̮̬ catrame nicotina ammoniaca e di tutto...eppure quanta gente che firma queste petizioni scommetto che fuma!!!
inoltre ̮̬ logico che se si coltiva apposta per alimentare la centrale il bilancio energetico ̮̬ in perdita! che ragionamento...infatti si deve bruciare solo roba di scarto ...
PERFAVORE NON DICIAMO SEMPRE NO PER PARTITO PRESO...OCCORRE ANCHE RAGIONARE SE UNA COSA PUO ESSERE VALIDA IN PARTE O CON QUALCHE MODIFICA (AD ESEMPIO SE LA CENTRALE COSI E TROPPO GRANDE FACCIAMOLA PIU PICCOLA E CHE LAVORA SOLO CON SCARTI, CHE AL MOMENTO SON BRUCIATI DAI CONTADINI,O FORSE IN ALCUNI CASI TRASFORMATI IN PELLET)
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Dai su ragazzi...proposta non protesta!!
se fa energia usando biomasse, usa certamente un ciclo Rankine orc! quindi dovrebbe essere costruito almeno vicino al mare, per avere acqua fredda in quantita'.
perche la produzione energetica non la da solo il calore, ma il DeltaT-ermico!!
e potrebbe funzionare con il solare termico almeno per i 6 mesi d'estate.
c'e da STUDIARE! qua , semplificato molto...
http://www.meetup.com/beppegrillo-195/messages/boards/thread/9274696
Questi del cosiddetto " 5 stelle"
Dovrebbero partecipare a dilettanti allo sbaraglio!!!
SOLO DEMAGOGIA.
va bene che la lignina ̮̬ una molecola complessa, ma dire che contiene cloro ... ̮̬ pura fantasia !!!
attenzione a bruciare i fogli di carta che rischi di intossicarti con le policlorodibenzodiossine ... ma smettetela di dire cazza..e !!!