C'è voluto un esposto della Casa della Legalità , l'osservatorio contro la mafia ed i reati ambientali per sollecitare l'intervento del NOE, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Bologna, a mettere chiarezza sull'area dell'ex zuccherificio di Finale Emilia, nel modenese. L'osservatorio ha lanciato l'allarme in seguito all'avvistamento di diverse e poco sospette aree riempite di rifiuti dai mezzi cingolati. "In quest'area non c'è terra, ma polveri grigie che rendono difficile la respirazione, vi sono plastiche di sacchi e copertoni di camion, vi sono detriti edili e pezzi di sacche che normalmente vengono utilizzati per sigillare amianto, vi sono bombole e tubature, mezzi interrati e mezzi a cielo aperto."
Ma anche i grillini finalesi (http://modena5stelle.it/), già nello scorso aprile, avevano denunciato una situazione poco chiara per via della gestione dell'area. Il loro comunicato, come purtroppo spesso accade, era rimasto senza riscontro da parte dei media. Eppure conteneva anche questa scheda, che ci fa capire qualcosa in più sulla situazione.
DI CHI STIAMO PARLANDO: ecco chi è la Eco.Ge
La Eco.Ge srl è una delle maggiori imprese italiane nel campo delle demolizioni e delle bonifiche, ha circa 150 dipendenti e fattura quasi 25 milioni di euro all'anno.
Ha sede a Genova ed ha come Amministratore unico Gino Mamone, figlio di Luigi Mamone, il calabrese intraprendente venuto al nord, in Liguria, negli anni '60, per avviare una lucrosa attività nel campo dell'edilizia.
RELAZIONE SEMESTRALE DELLA D.I.A.
Direzione Investigativa Antimafia - 2 vol. 2 semestre 2002
[...] Presenze significative sono state individuate anche in Liguria, ove la criminalità calabrese, presente sin dagli anni '60, si è manifestata tanto in ambito microcriminale, attraverso l'esercizio dello spaccio di droga al minuto, quanto in importanti settori economici quali l'edilizia, la ristorazione e, soprattutto, lo smaltimento dei rifiuti.
Le consorterie censite sul territorio sono riconducibili alle famiglie ROMEO, NUCERA, RAMPINO, MAMONE, FOGLIANI, FAMELI e FAZZARI.
[...] La famiglia MAMONE, proveniente dalla Piana di Gioia Tauro (RC) e collegata ai MAMMOLITI di Oppido Mamertina (RC), si è insediata a Genova, ove è titolare della società "F.lli MAMONE & C. di MAMOME Luigi" aggiudicataria di un cospicuo numero di appalti pubblici.
Di recente anche la Finanza, nelle sue indagini sui Mamone del 2007/2008, ribadisce: «Gino Mamone è stato segnalato per i suoi legami con la cosca della 'ndrangheta calabrese dei Mammoliti... E dalle telefonate emergono inequivocabilmente i rapporti con Vincenzo Stefanelli, detto Cecé, esponente della criminalità organizzata di stampo mafioso, titolare di un'impresa edile».
L'imprenditore titolare della Eco.Ge, Gino Mamone, è finito nel mirino degli inquirenti del resto più volte, principalmente per reati ambientali legati allo smaltimento dei rifiuti.
Nella inchiesta sugli affari del porto di Genova, di inizio 2008, si arriva al sequestro di tutti gli atti di concessioni e lavori affidate alla sua Società , per verificarne la regolarità .
Ma l'indagine ultima della magistratura di Genova, l'"Operazione Pandora", di giugno 2009, è la più pesante. Settanta perquisizioni in tutto il Nord Italia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, corruzione e false fatturazioni. Capofila del cartello di 13 imprese, tra cui le principali aziende italiane ed europee nei settori dell'edilizia e delle bonifiche, è proprio Gino Mamone.
Un cartello di imprese che vinceva sempre, e di cui faceva parte anche la "Flli. Baraldi spa" di S. Prospero."
Ci sembra che sia una situazione meritevole di approfondimento: in ballo ci sono svariati milioni di euro, la tenuta di un tessuto agro-economico come quello della bassa modenese, nonché la legalità contro la sempre più pesante infiltrazione della malavita in quella realtà economico-sociale. Stiamo studiando quindi un'interrogazione, da presentare alla Giunta, perché sulla vicenda si vada sino in fondo.
Grazie al nostro Gabriele e a tutti quelli che hanno lavorato per far emergere la questione.
IL MESE A 5 STELLE LO TROVI ANCHE SUL WEB! Scarica i primi due numeri e diffondili!
Il Mese a 5 Stelle, numero 2, Luglio 2010
Il Mese a 5 Stelle, numero 1, Giugno 2010









Ciao,vero, brutta storia, i Mamone e Co.,vediamo che sviluppi ci saranno, puÃÆÃ² anche finire nel nulla come sempre succede quÃÆÃ¬ a Genova.
Come possiamo usare questi fatti per fare scoppiare un vero e proprio "caso discarica/e",i Mamone non devovo essere i soli, indicati come "capro espiatorio",devono uscire i nomi dei "contatti" nelle discariche,di certo i Mamone la "merdazza" che trasportano non possono sempre e comunque "farla sparire",da soli,non credi?
E' noto quÃÆÃ¬ a Genova che la famiglia sÃÆÃ un sacco di cose avendo lavorato per L'AMMINISTRAZIONBE PUBBLICA per 30 anni,trasportando e sotterrando veleni in tutta Italia dalle bonbofiche della Stoppani a Iplom, ILVA, ecc...
Se mettiamo insieme tutte le porcherie che stanno venendo fuori possiamo finalmente puntare al "bersaglio grosso":
Il SEQUESTRO DELLA DISCARICA,( per infiltrazioni mafiose...̮̬ giÃÆÃ successo un sacco di volte,ovunque)guarda che cosa stÃÆÃ succedendo a Napoli la nomina di un commissario, LE DIMISSIONI DI TUTTO IL C D A DI AMIU ( scoprire chi sÃÆÃ e favorisce e chi si becca il grano) IL BLOCCO DI QUALSIASI PROGETTO DI IMPIANTO DI INCENERIMENTO,e LA LIMITAZIONE SOLO AI MEZZI DELLA MUNICIPALIZZATA FINO A CHE NON SARA' FATTA COMPLETA CHIAREZZA.( o finalmente per sempre)
Il percolato che continua a finire in mare,la sindaco continua a firmare delibere per lo scarico,anche in questo caso "disastro ambientale" questi delinquenti PDIOSSINI non possono piÃÆÃ¹ stare al loro posto
I MAMONE SONO SOLO UNO DEI PROBLEMI DI GENOVA