Questa mattina mi capita fra le mani Il Giornale e vedo una foto di Beppe Grillo in prima pagina.

Leggo e scopro che Beppe vuole i rimborsi elettorali! Confesso di esserci rimasto male...

Poi leggo meglio e scopro che siamo proprio NOI dell'Emilia-Romagna a volerli! Ci sono rimasto malissimo...

Poi leggo meglio e capisco. E' il solito articolo confezionato con agenzie di stampa (vecchie di quattro giorni fa, tanto da chiedersi se sia un quotidiano o un settimanale) e ricco di illazioni e informazioni parziali.

Sono quegli articoli che non fanno altro che confermarci che il V-day 2 di qualche anno fa non fu mal speso... Sulla professionalità di certi giornalisti e sulla credibilità di queste testate meglio sorvolare... Evidentemente il caso-Boffo non ha insegnato nulla al Direttore Feltri e a Il Giornale.

Mi sono sentito in dovere di fare questa smentita perché non voglio che sul Movimento, e su tutte le persone che credono in questo sogno, venga gettato fango. non staremo fermi a guardare.

Riportiamo sotto cosa abbiamo trasmesso alla Redazione de Il Giornale.

***

Disinformazione a mezzo stampa: il finto giallo dei rimborsi elettorali
Il Movimento 5 Stelle è l'unica forza politica a non volerli, eppure arrivano attacchi fuori tempo massimo
Il Giornale e il suo Direttore Feltri non hanno imparato nulla dal caso-Boffo?

Il Gruppo Assembleare del Movimento 5 Stelle desidera rettificare le lacunose informazioni riportate nell'articolo a pagina 7 del quotidiano Il Giornale datato 27 Luglio 2010.
Evidentemente Paolo Bracalini ha preferito limitarsi ad un copia/incolla di agenzie di stampa (ovviamente, solo quelle che facevano il proprio gioco) anziché svolgere una vera attività giornalistica. Pazienza, rimediamo noi.
La nostra richiesta di ricevere i rimborsi elettorali, inviata presso la Segreteria del Presidente della Camera e datata 5 marzo 2010, era stata fatta preventivamente in attesa delle decisioni dell'Assemblea degli Attivisti. In effetti prima delle elezioni pensavamo di ritirare i rimborsi per poi darli in beneficenza, per evitare che venissero spartiti fra le altre forze politiche. La nostra richiesta era a puro scopo cautelativo essendo stata spedita priva di dati di accreditamento che potessero consentire l'erogazione dei rimborsi. È fondamentale capire come tale richiesta non avrebbe mai e poi mai portato al versamento dei contributi. A meno che un incaricato della Camera non si fosse presentato direttamente negli uffici della Regione con una carriola colma di banconote. Naturalmente, Il Giornale ha preferito soprassedere su quest'informazione essenziale.
A differenza di quanto orgogliosamente affermato con orgoglio corporativo, l'intervento della stampa non ha cambiato assolutamente nulla: noi, quei soldi, non li volevamo, non li avremmo comunque ricevuti e non li riceveremo.
La Legge 157/3 giugno 1999, che regola l'assegnazione dei rimborsi elettorali, specifica chiaramente che sia necessario farne richiesta "pena di decadenza" (art. 1 comma 2). E così, in seguito alla nostra decisione di rinunciare ai rimborsi, è stato fatto: abbiamo lasciato decadere la richiesta evitandone la corretta compilazione ed invio formale con ricevuta di ritorno.
La somma di 193.258,87 € è effettivamente indicata in una delibera che assegna i fondi che, però, non sarebbero mai stati trasferibili per mancanza delle coordinate bancarie come ci ha confermato la Presidenza della Camera.
In data 23 Luglio 2010 abbiamo provveduto ad inviare un fax per ribadire la nostra intenzione di rinunciare ai rimborsi elettorali, per quest'anno e per gli anni a venire. A questa rettifica alleghiamo anche i fax con tanto di rapporto di trasmissione, visto che Il Giornale ama mettere nelle proprie pagine l'immagine di documenti. Sconfessiamo così anche l'inutile abstract in cui il virgolettato di Favia dice "faremo rinuncia scritta". Il verbo al futuro è sbagliato. "Abbiamo fatto rinuncia scritta" sarebbe stato più corretto.
La notizia è l'occasione per ribadire la vergogna di una classe politica che accetta la refurtiva elettorale, in barba al referendum popolare che nel 1993 abrogò, con il 90,3%, il finanziamento pubblico ai partiti. Che facciano come noi e, con rispetto della volontà popolare e delle difficoltà economiche del Paese, rimettano quel denaro alla disponibilità dell'Erario Pubblico.
Il vero scoop è che noi siamo gli unici a rinunciare a questi soldi. Mentre gli altri partiti con una mano ci additano a cattivo esempio e con l'altra se li intascano.
Ma passiamo al capitolo riguardante lo stipendio di Giovanni Favia. Anche qui è chiaro che fosse troppo faticoso alzare la cornetta per informarsi adeguatamente. Il giornalista ha preferito servirsi di notizie di terza mano.
Effettivamente è vero che Giovanni Favia disse, prima delle elezioni, che con 1300/1400 avrebbe vissuto benissimo. Quella era, più o meno, la cifra che percepiva da Consigliere Comunale e gli era sufficiente. Non ha però mai detto che avrebbe percepito proprio tale somma, sempre ripetendo che "a decidere sarebbero stati gli elettori e i sostenitori del Movimento". E così è stato: il suo stipendio e quello del collega Defranceschi, attraverso una sperimentazione politica mai avvenuta prima in queste terre, è stato fissato in 2.500 € da una riunione aperta a tutta la Regione, dove gli attivisti hanno deciso come pagare i loro eletti, convocata per il 17 Giugno 2010. Tante persone hanno potuto esprimere liberamente e pubblicamente il proprio parere.

Vi invitiamo a pubblicare integralmente la presente replica, dandole risalto pari a quello che ha avuto l'articolo di oggi richiamato in prima pagina.

Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna
Andrea Defranceschi - Giovanni Favia

10 commenti

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    Ragazzi troppe parole avete scritto al Giornale, sarebbero bastate poche ma incisive parole.


    feltri testa di cazzo

    (NON PER OFFENDERLO, MA SOLO PERCHè LA SUA TESTA, SECONDO ME ASSOMIGLIA TANTO A QUELL'ORGANO, QUINDI NO UNA OFFESA MA UNA SOMIGLIANZA NOTATA)

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    Poveracci quelli del Giornale.
    Anche io ho visto il faccione di Beppe in prima pagina, e sapevo già che era una cazzata...e difatti.

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    Fatemi capire, vale anche per i giornali la cosa che se non pubblicano la smentita entro 2 giorni devono pagare una multa? Facciamo una bella denuncia querela se non lo fanno e ci bechiamo quei soldi che a me personalmente sarebbero molto graditi!

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    A guardate bene chi ha scritto l'articolo per il Giornale.. paolo bracalini, guardate qua: http://www.pieroricca.org/2010/01/21/paolo-bracalini/

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    Il giornale ha la stessa credibilità di goebbels

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    Beh stupirsi sarebbe ingenuo, ringrazio ancora e non smetterò certo di farlo Giovanni, Nik e tutti i ragazzi coinvolti per il costante lavoro di controllo della situazione, si aggrappano alle palle per renderle verità e voi state reggendo alla grande.

    Mi astengo da fare commenti su Feltri, è già stato detto tutto quello che si poteva dire, coniare nuove definizioni sarebbe impossibile!

  • Siamo anche su DagoSpia
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-17603/1.htm

    Peccato, facendo come i piemontesi si poteva evitare questo attacco (il problema a quanto pare è che siamo stati messi tra i beneficiari dalla camera).
    La cosa ridicola è che comunque è chiaro che i soldi non li prendiamo, ed è quella la vera notizia....

  • Siamo vicini... lo sento... e a qualcuno tutto ciò fa paura. Chi ha il potere tra le mani e crede di tenere in mano un giornale come "Il Giornale" affermando che il Movimento 5 Stelle ha tradito i suoi elettori perché Beppe Grillo beneficia dei contributi, mi fa capire che non smentirà mai nemmeno se li portano in tribunale per querela. D'altronde qualcuno fa "LO SBORONE" perché questo qualcuno crede di tenere in mano l'opinione pubblica che gli darà sempre ragione.
    INTERNET E' INCONTROLLABILE DA QUALSIASI PARTE DOVE PROVIENE IL POTERE, PASSA DI TUTTO DALLE NOTIZIE DEI TG A QUELLI SEGNALATI DA GENTE COME NOI DA QUELLE CREDIBILI A QUELLE NON CREDIBILI. SOLO CHI NON HA L'ACCESSIBILITA' NON HA DAVVERO POSSIBILITA' DI AMPLIARE LA PROPRIA CONOSCENZA E L'INFORMAZIONE (QUESTO AVVIENE NEI PAESI A REGIME TOTALITARIO).

    ALLE PROSSIME ELEZIONI SONO SICURO CHE RAGGIUNGEREMO VOTI PERCENTUALI ELEVATI... E DOVRANNO PARLARE DI NOI DI QUANDO C'è IN QUESTO LAVORO DI GRUPPO FORMATO SEMPLICEMENTE DA CITTADINI SEMPLICI E NON DA POLITICI DI CASTA E POLITICANTI FANNULLONI CHE HANNO IDEE E NON IDEOLOGIE E CHE E' UN MOVIMENTO E NON UN PARTITO E CHE OGNUNO VALE UNO E NON VALE UN (BEH' QUELLO INSOMMA) ! ! !

  • Avete preso in considerazione di querelare Il Giornale per diffamazione?

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    Si, gradirei una smentita scritta dal sig. Feltri. Anche perche' mi sono sentita in forte imbarazzo davanti ad una persona cretina che non vedeva l'ora di sbattermi sul muso che anche il mio Movimento è come tutte le altre forze politiche. Credo che la stessa persona dovrebbe ricevere notizia, sia dalla stampa che dalla tv, che la notizia era stupidamente falsa.

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