
L'ex Primario dell'Unità Operativa Complessa del Bellaria, Professor Liguori, non è andato in pensione: ha preferito continuare la sua professione presso la clinica privata di Villa Toniolo. Forse lì saranno più flessibili in quanto agli orari: "Abbiamo pronta un'interrogazione per chiedere che si faccia chiarezza su alcuni aspetti torbidi. Per esempio quello di un verbale in cui si registra la presenza del Prof. Liguori in sala operatoria quando invece il suo cartellino magnetico dice il contrario" - attacca durissimo Giovanni Favia, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle - "Abbiamo ricevuto varie segnalazioni di violazioni, anche gravi, delle procedure. Vogliamo andare fino in fondo. Ci lascia anche perplessi che Liguori lasci il suo ruolo in... buone mani: quelle della moglie, la Dott.ssa Cristina Cucchi". Questi nuovi elementi si vanno ad inserire in un affaire, quello del trasferimento al Maggiore della chirurgia del Bellaria, già molto complicato. La Cucchi, ora in carica come "facente funzione", è in pole position per diventare il nuovo Primario, dato che era già a capo dell'Unità operativa Semplice di senologia. Ora, infatti, il piano prevede di creare una "Breast Unit" d'eccellenza al Bellaria. Peccato, purtroppo, che le norme Europee dicano che per fregiarsi del titolo di "eccellente", un'unità operativa debba ospitare al suo interno tutti i passaggi curativi. La diagnostica invece rimarrà appannaggio dell'Ospedale Maggiore o dell'Ospedale di Budrio, creando disagio ai pazienti oncologici che diventano veri e propri pendolari della sanità . "La Chirurgia Addominale del Bellaria era veramente un'unità di eccellenza: lì il paziente era seguito attentamente in ogni passaggio, dalla diagnosi al recupero post-operatorio" - dice Nunzio Diana, della Lista Civica a 5 Stelle di Castenaso, e membro del Comitato "io scelgo il Bellaria" - "ora invece il tentativo, evidente, è quello di caricare il Servizio Sanitario Nazionale delle operazioni più complicate e meno redditizie, e di lasciare ai privati quelle più semplici e più remunerative." "Il problema più evidente è la mancanza di informazione per i cittadini" - dice Andrea Defranceschi, Capogruppo Regionale del Movimento 5 Stelle - "le decisioni sono tutte prese dalla Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria, ed eseguite dall'ASL. Peccato che nella Conferenza, presieduta dall'Assessore Provinciale Barigazzi, decidano solo alcuni Comuni capofila, e gli altri siano esclusi - e si auto-escludano - per disinteresse, dal processo decisionale. Insomma, tantissimi Sindaci ignorano ciò che poi la Conferenza promuove. Ed è assurdo, perché così i cittadini sono disinformati. Questo è il motivo per il quale il Comitato "io scelgo il Bellaria" s'è formato tardi: se la gente fosse stata a conoscenza del progetto forse si sarebbe potuto fare di più. Ora comunque" - chiude Defranceschi - "stiamo studiando una mozione per chiedere che i Sindaci abbiano l'obbligo di discutere e approvare in Consiglio Comunale le decisioni della Conferenza."
Andrea Defranceschi · Giovanni Favia
Gruppo Movimento 5 Stelle - Beppegrillo.it
Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna








Ottima denuncia, avevo visto questo video che sta girando da giorni in internet: http://www.youtube.com/watch?v=nUEHZtYwH0o ma non sapevo fosse opera vostra. Girandolo avete fatto due denunce in una: no al bavaglio e quella del Bellaria. Le malefatte negli ospedali riguardano tutti i cittadini, non ̮̬ cosa da poco. Quindi Lorenzo Alberghini avanti cosÃÆÃ¬!!
Quella denuncia non ̮̬ stata fatta dal MoVimento a cinque stelle, non ̮̬ nostra, ma grazie, sei molto simpatico!
p.s. le segnalazioni di azioni virtuose non sono sicuramente vietate in questo sito, e si possono fare anche senza ironia.
Scusami, non ho capito un'acca allora. Io ho letto l'articolo su Repubblica, nella nostra pagina, e ho collegato il video che avevo visto qualche giorno prima su intenet. Nessuna ironia. Ho dato per scontato che fosse il Movimento 5 stelle.
Piuttosto vorrei capire: la vostra denuncia nasce da questo video? Oppure ̮̬ solo un caso?
ok, malinteso!
La nostra denuncia arriva da segnalazioni cittadine ed istituzionali (dai comuni limitrofi).
Caro Sandro, noi M5stelle da settimane ci occupiamo di questa vicenda inerente il bellaria, insieme a tante altre. Devi sapere che le storie intorno al signor Liguori sono come il segreto di pulcinella. Le nostre denunce e la nostra partecipazione anche a serate pubbliche, ̮̬ ben antecedente al video, come antecendeti al video sono le dichiarazioni delle "gole profonde" interne all'ospedale sugli orari e via discorrendo. Il video ̮̬ meritevole ma di inchiesta non c'̮̬ nulla, anzi il video usa i contenuti del comitato che si sta interessando alla vicenda.
Gentilissimo Favia.
Le sottopongo un'argomento piuttosto spinoso,ma molto importante,che riguarda la sanitÃÆÃÂ pubblica.
Sono un'operatore che opera nell'ambito delle prenotazioni nel territorio di Bologna e provincia e con questa lettera
sono certo di rappresentare il pensiero di tutti i miei colleghi,che ogni giorno hanno sotto gli occhi lo scempio
delle migliaia di prestazioni prenotate ,non eseguite e mai disdette.
Questo fa si che miriadi di prestazioni importanti e per le quali a volte si attendono mesi o addirittura anni vengano
semplicemente mandate a buca,senza dare la possibilitÃÆÃÂ a qualcuno di coprire quei posti.
Infatti un malcostume radicato ̮̬ quello di non dare mai la disdetta dell'appuntamento,creando cosÃÆÃ¬ una cattiva
gestione delle risorse sanitarie.
Molto frequentemente accade che la persona si ripresenti allo sportello per prenotare ogni tipo di esame o visita
(tac,risonanze,esami di laboratorio ecc)senza avere disdetto l'appuntamento prenotato precedentemente e senza dover
rincorrere in nessun tipo di sanzione.
Corre voce che a Ferrara,come molto probabilmente in altre cittÃÆÃÂ ,venga fatto pagare il ticket della prestazione
anche a chi non si presenta senza disdire l'appuntamento.A Bologna e provincia,posso garantire, questo non accade.
Io mi domando come l'azienda USL,che fra le altre cose viene attaccata molto spesso per i lunghi tempi di erogazione
delle prestazioni,non si sia mai posto il problema o faccia finta di non vedere.
Molto spesso noi operatori, che siamo a nostra volta pazienti e cittadini,ci troviamo increduli per quanta risorsa viene
gettata via,creando vuoti nelle erogazioni e mancati introiti per la sanitÃÆÃÂ che mette a disposizione comunque specialisti e
strumenti anche per chi non si presenta affatto.
L'unica cosa di positivo che ho visto fare in tutti questi anni ̮̬ stata l'applicazione di una buchetta nei punti di prenotazione
dove le persone che non possono recarsi agli appuntamenti introducono le disdette,che vendono rimesse nel circuito dagli operatori
ogni giorno e anche piÃÆÃ¹ volte al giorno.
Come cittadini siamo veramente infastiditi
1) Dall'atteggiamento di menefreghismo degli utenti che se ne fregano.
2)Dall'indifferenza della sanitÃÆÃ che ̮̬ benissimo al corrente della situazione ma non si preoccupa minimamente di arginare il
problema.
Un esempio banale: la scorsa settimana ho portato mia figlia ad una visita endocrinologica pediatrica presso il S.Orsola
di Bologna,visita per la quale si attendono alcuni mesi,i nominativi chiamati mancanti erano tantissimi nell'ordine di 4 mancanti ogni 6.
̮̬ giusto questo?
Eppure la ricetta sarebbe molto semplice,sarebbe sufficiente applicare una sorta di cauzione all'atto della prenotazione
se l'utente si reca all'appuntamento,viene restituita se esente o viene scalata dal pagamento del ticket dovuto,altrimenti
viene incamerato dalla sanitÃÆÃÂ per coprire il costo comunque sostenuto.
Sono pronto a scommettere che nel giro di pochissimo tempo sarebbero disponibili in rete tante di quelle prestazioni
regolarmente disdettate da accorciare sensibilmente i tempi di attesa.
Per evitare problemi sul posto di lavoro,visto l'argomento abbastanza delicato,sono costretto a scriverle in forma anonima,
pregando un amico di inoltrarle questa lettera al posto mio.
Sono convinto che questo accorgimento potrebbe essere di grande aiuto.
Grazie ,buon lavoro.