amianto%20pericolo.jpgMa quale mistero: quello che stanno rimuovendo dai tetti dell'ospedale di Ravenna, negli anni attraversato da centinaia di pazienti e camici, è amianto. E quello del nosocomio romagnolo è solo uno dei 757 casi a rischio della nostra regione. Ieri è stata divulgata la notizia dell'"enigma" sui lavori di manutenzione dell'ospedale civile. Ma noi del Movimento 5 Stelle possiamo, purtroppo, dire con certezza che è proprio amianto quello che si sta rimuovendo, nel silenzio totale degli Amministratori. In queste settimane, stiamo passando al setaccio le carte sulle polveri killer negli immobili pubblici dell'Emilia-Romagna. "E possiamo dire - attacca il Capogruppo Andrea Defranceschi - che l'ospedale è uno dei 61 edifici, nella sola provincia di Ravenna, che andrebbero bonificati più o meno urgentemente". In tutta l'Emilia-Romagna, i numeri si gonfiano invece, e di molto: si tratta di 757 edifici pubblici e non: 198 nella provincia di Bologna, 90 a Ferrara, 77 a Forlì-Cesena, 73 a Piacenza, 85 a Parma, 131 a Modena, 35 a Rimini e 107 a Reggio Emilia. E questo elenco, che pubblichiamo integralmente sul nostro sito, fa venire i brividi perchè ci sono asili nido, scuole dalle materne alle superiori, campetti da calcio, palestre, parrocchie e chiese, ospedali e case di cura, cinema e centri commerciali, bocciofile e università. Tutti luoghi frequentati principalmente da bambini, anziani, persone malate, lavoratori o studenti. Dove ognuno di noi passa almeno un po' del suo tempo. C'è ancora molto da fare, quindi, per smaltire questo materiale cancerogeno dalle nostre teste. Per questo abbiamo pronte tre diverse interrogazioni sull'argomento amianto negli edifici pubblici, privati e nelle cave estrattive. Vogliamo capire come e in che tempi la Regione voglia occuparsene. Anche perchè, il sospetto è che questo elenco sia largamente incompleto. "Anche quella della nostra regione è una situazione sanitaria decisamente preoccupante e sottovalutata dalla classe politica - chiosa Defranceschi -, nonostante l'Organizzazione Mondiale della Sanità abbia dichiarato che non esiste una soglia minima limite per la concentrazione di amianto nell'aria che rappresenti un rischio per la popolazione. Chiederemo che l'Emilia-Romagna diventi una Regione completamente deamiantizzata".

MAPPATURA AMIANTO 2010.pdf

8 commenti

| Commenta
  • user-pic

    grazie, grazie, grazie !!!!!!!!!!

  • user-pic

    Qualcuno ha letto i commenti dei lettori all'articolo relativo all'amianto sul sito di "La Repubblica" di Bologna?

    E qualcuno ha tempo e voglia di replicare?

  • user-pic

    segnalo che per quanto riguarda la tabella pubblicata per gli edifici pubblici contenenti amianto, il sito nel comune di Novellara denominato Poliambulatori ex distretto 2, non è più esistente da diversi anni per effetto di intervento di abbattimento in seguito a un programma di riqualificazione urbana.

  • user-pic

    Anche la scuola elementare Don Milani di Parma ha il tetto interamente coperto da ethernit, ma nessuno lo dice.
    Vi sono circa 1000 (mille) bambini che studiano e alcune decine di lavoratori della scuola, oltre al fatto di essere in città.
    Di qualcosa bisogna pur morire, o no???

  • Dall'elenco, e questa e' una piccola specifica, mancano gli edifici militari. A Piacenza, un piccolo esempio, ci sono aree con lastre fibro amianto vicino al centro storico e soprattutto vicino ad aree verdi.
    Bravo Andrea ma soprattutto grazie.

  • user-pic

    Mi sembra giusto: la salute è una priorità. Chiediamo alla Regione di finanziare le opere di bonifica, ancora da eseguire, almeno quelle negli edifici pubblici e che si trovano in stato di degrado.

  • user-pic

    Sono venuto a conoscenza di questa vostra campagna dalle colonne della "Gazzetta di Parma" e sono pienamente d'accordo sul fatto che la salute dei cittadini deve essere salvaguardata; lo stesso dicasi per la salute dei lavoratori che - spesso - si trovano ad operare in ambienti fortemente contaminati da amianto.
    E' il caso degli ambienti del vecchio Coin di Parma (ove aprirà un'importante catena commerciale), nei quali è presente una massiccia quantità di amianto sparso un pò ovunque e di qualsiasi matrice (sia friabile che compatta, visto che la "Gazzetta di Parma" - con il benestare degli industriali - puntualizza che l'amianto "compatto non costituisce pericolo immediato per i cittadini")... Il rischio è che questo materiale venga maneggiato in maniera non corretta... Immaginiamo i rischi a livello ambientale e di salute!!!

  • Io abito a Cesenatico e mi sono trovato qualche anno fa nella difficile situazione di dover smaltire dell'amianto (una decina di metri quadrati di eternit).

    Questa la mia esperienza:
    - pochissime informazioni a riguardo; le poche che ho trovato (esplicative sul problema e che fornivano una soluzione) le ho trovate su un vecchio sito proprio della regione Emilia Romagna
    - *COMPLETA IGNORANZA* da parte delle persone che mi davano suggerimenti del tipo "Butta l'eternit nel cassonetto", "Buttalo nel canale", "spaccalo a pezzettini e gettalo in un fosso" ecc...
    - Qualche difficoltà nell'organizzare lo smaltimento con la società dei rifiuti (già inglobata da HERA) e poche informazioni (e confuse) da parte loro (qualche informazione su internet sul loro sito che non coincideva con quello che dicevano al call center che differiva ulteriormente da quello che mi dicevano in discarica)

    Ripescando il "problema eternit" con questo post mi sono accorto di:
    - le informazioni a riguardo su internet (per fortuna) sono un pò aumentate
    - non ho tastato nuovamente il livello di ignoranza (=conoscenza del pericolo) della gente a riguardo, so solo che nel mio quartiere sono stato l'unico a rimuovere l'eternit (tutti i miei vicini ce l'anno ancora li)
    - la discarica dove avevo portato l'amianto al tempo non lo smaltisce più; sul sito di HERA sono scomparse le informazioni a riguardo... >:-|

    Secondo me ci vuole più informazione e una maggiore sensibilizzazione delle persone; solo spingendo la gente a prendere coscienza del problema si può arrivare alla soluzione dello stesso...
    Di sicuro è scandaloso che HERA non fornisca informazioni specifiche in merito... e quì la Regione dovrebbe fare la voce grossa ed obbligare HERA (o a qualsiasi altra compagnia) a fornire ai cittadini le informazioni e l'assistenza necessaria per lo smaltimento dell'amianto.

Invia un commento

Il mese a 5 stelle
Newsletter
Trasparenza
RSS
Siti Amici
Iscriviti al MoVimento 5 Stelle
Archivi e categorie