Gheddafi - Berlusconi.jpgIl 30 agosto il leader libico Muhammar Gheddafi sarà a Roma, ospite di Silvio Berlusconi, per celebrare il secondo anniversario del Trattato di Bengasi. Le "gesta" del dittatore libico sono oramai note a tutti: violazioni di diritti umani, dittatura, corruzione dilagante.
Il Consigliere Regionale dell'Italia dei Valori, Matteo Riva, intrattiene rapporti di lavoro politico-economici con la Libia, nonostante le parole di Antonio Di Pietro, apertamente critico nei confronti di Gheddafi.
Lo scorso anno Matteo Riva, per conto di due organizzazioni presiedute da suo zio (l'ex senatore democristiano Guido Folloni) organizzò una trasferta d'imprenditori reggiani in visita presso il regime libico in concomitanza con la visita di Silvio Berlusconi. Alla trasferta partecipò anche la Presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini (PD).
La visita avvenne per conto dell'associazione d'amicizia e cooperazione Italo-Libica e di ISIAMED, l'Istituto Italiano per l'Asia ed il Mediterraneo che intrattiene rapporti politici ed economici con paesi come Libia, Iran, Corea del Nord, Egitto, Algeria, Libano, India, Tunisia. Matteo Riva è tra i partner economici di ISIAMED: http://isiamed.org/?page_id=32 tramite la sua società Riva & partner. Ci chiediamo se anche quest'anno il Consigliere Regionale di IDV Matteo Riva andrà a rendere omaggio al dittatore libico, magari sotto la famosa tenda.

Il rispetto dei diritti umani e della democrazia sono per il Movimento 5 Stelle una condizione imprescindibile per una economia sostenibile. Con i paesi dittatoriali non dovrebbe essere ammissibile fare affari. Su questo non si possono fare sconti.

Leggete questa illuminante intervista a Riva...

3 commenti

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    Dall'intervista linkata nell'articolo:
    "..il primo impatto con la Regione non è stato positivo. La sede è fuori dalla città, vicina alla tangenziale. Mette tristezza. Ci andrò lo stretto indispensabile..." Ma stiamo scherzando? Ma ti hanno votato in regione per farti i czz tuoi e andare a lavorare solo quando ti va e dove ti pare??? Che ipocrita di ..

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    Ah, i soldi.

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    In Libia esiste la schiavitù, le donne girano con una specie di burqa e vivono segregate.....e se girano senza (tipo donna occidentale) parte la sassaiola......ritornando alla schiavitù il libico ama farsi due o tre schiavi dell'africa nera....quale migliore occasione il fermarli e trattenerli prima che attraversino il mediterraneo per sbarcare in europa....si viene anche pagati per ciò...due piccioni con una fava...

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