(dal blog di MedicinAlternativa)
Si è svolta settimana scorsa, in una sala consiliare gremita, la riunione della Consulta Ambiente.
Al punto due era prevista la discussione sull'attuale situazione riguardante lo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare biomasse e fotovoltaico.
Il professor Leonardo Setti, presidente della Consulta e responsabile della pianificazione energetica di molti comuni della Regione tra cui Medicina, ha brillantemente illustrato il quadro entro cui ci muoviamo, ricordando a tutti come gli obiettivi che la comunità europea ci impone non siano più rimandabili, ribadendo un concetto già espresso più volte: i protagonisti dello sviluppo delle energie rinnovabili in Europa sono il Comune ed il cittadino.
Setti ci ha anche ricordato (come in altre occasioni) che se non si passa per un coinvolgimento diretto di tutta la popolazione la rivoluzione delle rinnovabili non potrà compiersi, ci ha ribadito come i concetti di rete, capillarità e condivisione sociale siano alla base di ogni scelta in questo campo.
Il vicesindaco Filippini (benché non abbia più le deleghe alle attività produttive) ci ha invece illustrato l'attuale situazione: a Medicina avremo a breve 6 impianti a biogas. Uno attivo (Cazzani ss), due già autorizzati (San Salvatore e Agrobioenergie) e altri tre in corso di autorizzazione. Per ciò che rigurada il fotovoltaico a terra invece avremo 6 impianti: tre da 0.999 MW, uno da 0.8 MW, uno da 0,615 MW e uno da 0,3 MW.
Al termine di questi due interventi i cittadini hanno preso la parola e, come era prevedibile, si è parlato del problema delle emissioni nauseabonde dell'impianto di Cazzani e del consumo insensato di terreno agricolo con pannelli fotovoltaici a terra. Molti sono stati i contributi e tutti hanno ribadito che lo sviluppo delle rinnovabili non è in discussione, ma lo è il modo di affrontare questo sviluppo.
Si è parlato di rispetto del suolo agricolo, di rispetto delle regole, di controlli e di tante altre cose che sulle pagine di questo sito abbiamo ampiamente analizzato in passato.
Quello che è emerso è un quadro preoccupante di speculazione finanziaria (per il fotovoltaico a terra soprattutto) e deregulation a livello nazionale che stanno producendo danni incredibili.
Il professor Setti ci ha aiutato a capire che stiamo facendo come quei paesi del mezzogiorno italiano dove prima si costruiscono le case, poi si fa una foto e con quella si redige il P.R.G.; qui stiamo facendo le centrali a biogas, quelle fotovoltaiche e tra due anni (quando queste saranno tutte attive) avremo il piano energetico comunale che dovrebbe regolarne lo sviluppo. E' il passato che torna!! D'altra parte siamo abituati, a Medicina si fanno già varianti al P.R.G. dopo che sono state costruiti i depositi di inerti (ricordate la variante 23?)
In questo quadro i cittadini, oltre ad esprimere tutta la loro rabbia per la qualità della loro vita distrutta dalla puzza insopportabile dell'impianto di via San Vitale (un abitante della zona addirittura ha mandato la moglie ed i figli a vivere ad Imola perché non sopportavano più i miasmi), si sono detti molto preoccupati per quello che accadrà quando avremo altri cinque impianti attivi. Qualche timido tentativo di far passare l'idea che si tratti di un po' di puzza di stalla è stato rispedito al mittente con forza dai presenti che hanno ricordato, a chi sosteneva questa tesi, che i vicini sono quasi tutti agricoltori e che hanno avuto la stalla nel cortile fino all'altro giorno.
Al termine degli interventi e del dibattito, che hanno descritto una situazione potenzialmente esplosiva per la nostra comunità , se gestita male, il Sindaco ha chiuso la serata con il suo intervento.
Dovremmo essere ormai abituati (frequentiamo il Consiglio Comunale da abbastanza tempo) al modo con cui il nostro primo cittadino tratta il resto del popolo, ma purtroppo riusciamo sempre a stupirci ogni volta che vediamo quell'atteggiamento di sufficienza scocciata di fronte a chi ha un'idea diversa. Anche ieri sera il nostro Sindaco ha perso un'altra occasione per essere un po' più modesto, mettersi in ascolto e fare bella figura gratis! Di fronte a settanta cittadini che erano stati, fino al quel momento, sì arrabbiati e netti nei loro giudizi ma pacati e aperti al dialogo (come si conviene alla miglior tradizione contadina del nostro paese) è riuscito a raccontare che poi una gran puzza non c'è, che l'area è produttiva e che chi va ad abitare in campagna lo sa; ha paragonato gli agricoltori confinanti con Cazzani a quelli che acquistano l'appartamento in piazza Garibaldi e si lamentano che non c'è parcheggio.
Invece di assumere il ruolo che gli compete, di difendere la sua gente (ed elettori), di dire una parola chiara a difesa delle regole, di rassicurare tutti che la puzza c'è, è reale ed insopportabile e dovrà cessare; invece di rasserenare il futuro rispetto a 6 (sei) impianti che sorgeranno a Medicina, ci ha fatto preoccupare ancor più di quello che non eravamo.
In perfetto stile PD si è nascosto dietro formalismi improbabili che gli impedirebbero di prendere posizione, ha messo in dubbio il fatto stesso che ci sia puzza, ha detto che chi abita in campagna deve convivere con queste cose.
Probabilmente, e di questo siamo molto preoccupati, il Sindaco e la Giunta non si sono accorti di essere seduti sopra una bomba ad orologeria che gli scoppierà in mano, bastava annusare lungo la San Vitale ieri sera a mezzanotte e mezza tornando a casa per accorgersene, altro che un po' di odore di stalla!!!
Infine un'ultima nota, nessuno ha spiegato dove smaltiremo le migliaia di tonnellate di liquami che i sei impianti produrranno...