circo-animali.jpgUn mese fa il Consiglio comunale di San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, ha approvato un regolamento che vieta la sosta ai circhi con animali esotici e a rischio estinzione. Perchè la Regione non si impegna a convincere anche gli altri Enti a farlo? Questo l'obiettivo cui punta l'ultima Risoluzione depositata da Capogruppo e consigliere del Movimento 5 Stelle in Regione, Andrea Defranceschi e Giovanni Favia. La risoluzione, che verrà discussa in una delle prossime sedute dell'Assemblea legislativa, chiede che il parlamentino di viale Aldo Moro lavori per impegnare Giunta e assessore competente "ad attivarsi affinchè tutte le competenti istituzioni comunali presenti sul territorio emiliano- romagnolo provvedano a dotarsi di appositi regolamenti" e, soprattutto, "facciano divieto alla sosta nel territorio regionale di circhi e mostre viaggianti con esemplari delle seguenti specie al seguito: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni". Il tutto, ricordano Defranceschi e Favia nella risoluzione, anche alla luce di una delibera di Giunta datata 2007, dove si raccomanda che, "nell'ambito dell'attività circense, in futuro non vengano più detenute le specie in via di estinzione o il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile". Nello stesso anno, ricostruiscono i consiglieri regionali a cinque stelle, la Regione aveva recepito le linee guida d'indirizzo della Commissione scientifica CITES (Commissione scientifica per l'applicazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione). Un documento in cui, sul mantenimento di animali in circhi e mostre itineranti, si sottolineava che "...le indicazioni inerenti i requisiti minimi non devono essere considerate come una giustificazione o invito a mantenere determinate specie nei circhi". Perchè, allora, non fare proprio il buon esempio del Comune dell'hinterland bolognese avviando una battaglia a tappeto di sensibilizzazione?

Risoluzione proposta dai consiglieri Defranceschi e Favia per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte a contrastare, dal punto di vista normativo, l'utilizzo di varie specie animali nell'ambito dei circhi e delle mostre viaggianti (documento in data 16 11 10):

2 commenti

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    L'ennesima ottima battaglia. Bravi

  • Caro Giovanni,
    ti scrivo queste mie con la stessa schiettezza e spontaneità con cui ti abbraccio la domenica sotto la statua di Garibaldi. Rispondimi come sempre hai fatto, con la stessa sincerità:

    La risoluzione da voi proposta contro il Circo, quello con gli animali come il Circo Medrano ospite del Comune di San Lazzaro nel mese di Novembre, da dove viene? Qual'è la battaglia? Per chi e per cosa?

    Questo lo stralcio del Rapporto CITES che tu sottolinei: "...le indicazioni inerenti i requisiti minimi non devono essere considerate come una giustificazione o invito a mantenere determinate specie nei circhi".
    Il Circo Medrano, come gli altri 5 circhi nazionali riconosciuti dallo Stato, osserva e rispetta quei requisiti indicati, altrimenti non avrebbe potuto aprire il tendone al pubblico. Quei requisiti che sono stati indicati e rispettati hanno permesso due cose: la prima, che ad esibirsi c'erano animali (3 elefanti) NATI e cresciuti nello zoo del Circo Medrano, a testimonianza che le loro condizioni di vita, anche grazie al rispetto delle indicazioni del CITES, gli permettono di riprodursi. Cosa che non farebbe se fossero in condizioni disagiate. Cosa che permette, quindi, la riproduzione di specie in via di estinzione.
    La seconda, è che di fronte alle foche, agli elefanti e alle giraffe, oltre ai cavalli e ai cammelli, sotto il tendono del Circo Medrano c'erano le bocche aperte dei bambini, dei ragazzini e ti assicuro anche di alcuni genitori, molti stranieri.
    Quelle bocche, caro Giovanni, sono la risposta alla seconda parte della frase che tu citi e su cui basi la tua proposta (..non devono essere considerate come una giustificazione o invito a mantenere determinate specie nei circhi. In particolare, si raccomanda che in futuro non vengano più detenute...") che è si scritta da esperti, ma che è una personale presa politica, non un requisito di una commissione scientifica; e' una posizione Politica che i bambini, e gli stranieri fortunati che vanno al Circo, esprimono con il sorriso.
    Perchè non hanno voce loro, come gli animali del Circo.

    Qual'è la battaglia, Giovanni? Per chi e per cosa?
    Dimmi una verità, Giovanni, a cui posso credere come credo ai sorrisi dei bambini, della gente del Circo e anche a quello degli elefanti che si inchinano per prendere lo zuccherino.
    Altrimenti mi viene in mente il barboncino tra le braccia dell'Animalista: di fronte al camino, con 30 gradi e il cappottino di pelliccia di pecora addosso..

    Un abbraccio,

    Adriano

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