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MoVimento 5 Stelle

Dicembre 2010

"Umberto Magno" scritto dal giornalista ed editore Leonardo Facco per Aliberti , è un libro inchiesta per capire l'inganno della Lega Nord partito che in 26 anni di vita non ha realizzato nulla di ciò che prometteva via via: dal federalismo, all'autonomia, alla devolution, alla chimera della secessione, per non parlare degli sprechi in politica e la riduzione dei suoi costi....
Eppure questo partito, è già stato anche al governo a Roma (quella tanto detestata...a parole) per una decina di anni (primo governo Berlusconi, governo Dini, secondo e terzo Governo Berlusconi) oltre che in diverse Regioni e città.
Il libro recentemente è stato presentato anche a Reggio Emilia in una serata organizzata dal Movimento 5 Stelle reggiano.
La Lega agli occhi di molti cittadini, annebbiati dall'informazione in mano ai partiti (Lega inclusa, che ha ampiamente occupato la Rai contro la quale inveisce...a parole), appare oggi qualcosa di "diverso" dal piu' deleterio berlusconismo. Ma è una illusione ottica, un inganno. E' per molti la scusa di dire: "non voto Berlusconi, voto Lega". Cosa cambia ? Sono la stessa cosa. In realtà il partito di Bossi è una costola sia di Berlusconi che del sistema partitocratico piu' deleterio, con l'aggiunta che dal 1998 in poi questo movimento ha decisamente sferzato verso politiche xenofobe e razziste.
Negli anni la Lega, si è trasformata ed involuta in una idrovora di soldi pubblici dei contribuenti in primis delle regioni del nord. Quelli che a parole dice di difendere. Ricordiamo che la legge che istituito nuovamente il finanziamento pubblico ai partiti nel 1999 (dopo che il Carroccio nel 1993 aveva sostenuto il referendum per abolire tale finanziamento...), porta la prima firma di un esponente della Lega. L'oggi deceduto deputato Balocchi allora tesoriere leghista. Il massimo rappresentante e artefice di tutto questo inganno verso i cittadini, in primis delle regioni del nord è il condannato per finanziamento illecito ai partiti Umberto Bossi, padre padrone del movimento che ha piazzato prima il figlio Riccardo ed il fratello Franco anni fa come assistenti al Parlamento Europeo, poi ha fatto avere da Roma finanziamenti pubblici per 800mila euro alla scuola privata "Bosina" (Varese) della moglie signora Marone in Bossi. infine ha fatto eleggere Renzo "Trota" Bossi in Regione Lombardia. Intanto inveisce contro gli stranieri ma la legge Bossi-Fini ha fatto aumentare gli illegali. Per non parlare delle lottizzazioni leghiste nelle banche, nelle fondazioni ed i fallimenti con sfondi penali dell'affare Eurocredit nord. Chicca finale...lo sapete che nel 2001 Berlusconi si è comprato l'usufrutto del logo elettorale della Lega Nord ? In pratica senza il suo benestare non puo' essere utilizzato...da qui si spiega come la Lega sia la costola del regime berlusconiano. Tutto questo ed altro ancora in un libro da non perdere.
LEZIONE DEL LIBRO SU COME E' DEGENERATA LA LEGA: Questo libro ci fa capire che politiche, comportamenti individuali e proposte devono essere adottate affinchè il Movimento 5 Stelle, come qualsiasi altro movimento politico e l'intera politica non degeneri come è degenerata la Lega al pari degli altri partiti. Si possa quindi provare a cambiare in meglio la politica e con essa la società in cui viviamo.
Fondamentale: non candidare persone con precedenti penali e condanne (la Lega le ha candidate), mettere un limite ai mandati (massimo 10 anni - 2 legislature non cumulabili tra Comuni,Regione, Parlamento) , rinunciare ai finanziamenti pubblici ai partiti (rispetto di un referendum), ridurre i costi della politica autoriducendosi lo stipendio ed eliminare i privilegi, non lottizzare-occupare società partecipate-pubbliche, essere coerenti sempre con le proprie idee e progetti (ed internet "avendo memoria" aiuta a tener la schiena dritta).

Matteo Incerti

2332vign.gifAll'Ospedale Bellaria è comparso un volantino anonimo di denuncia sulla situazione di "degrado" dell'ospedale, "abbandonato" dalla Direzione e dalle istituzioni.
Ci troviamo, ormai ogni settimana, a ripetere all'Assessore alla Salute Carlo Lusenti le stesse cose, evidentemente inascoltati: apra gli occhi, vada negli ospedali, parli con medici e infermieri e affronti i problemi: la smetta di nascondersi dietro al mito dell'eccellenza della sanità emiliano-romagnola. Come ogni mito, ha dentro un po' di realtà e tanta finzione. La realtà è che la situazione generale è in peggioramento da molti anni, sia dal punto di vista delle risorse investite che per quanto riguarda i servizi erogati. Non è colpa dell'Assessore di oggi ma la sua sordità ai segnali di malessere potrebbe essere causa di un ulteriore aggravamento della situazione. Sappiamo bene che la stragrande maggioranza dei lavoratori della sanità pubblica si fa in quattro per garantire il meglio ai cittadini: non sprechiamo questa passione e questo capitale umano! Proprio perché non vogliamo che si faccia di tutta l'erba un fascio a gennaio riprenderemo il lavoro di approfondimento sui casi di alcuni decessi nella gastroenterologia del Maggiore: il risultato della Commissione d'inchiesta non ci soddisfa e ci rifiutiamo di lasciare cadere la questione.

Bocciati ma contenti?

Oggi l'Assemblea Legislativa Regionale è stata impegnata nell'approvazione del Bilancio. Abbiamo presentato 5 emendamenti alla Legge Finanziaria, e uno alla Legge di Bilancio.
Gli emendamenti sono stati bocciati, nonostante vari Consiglieri della Maggioranza si siano dichiarati concordi in linea di principio (sic!), siamo intervenuti sull'aumento delle tariffe per le aziende che prelevono ed imbottigliano acqua di sorgente, l'incremento delle tariffe sul materiale da cava estratto dal sottosuolo, la lotta contro le barriere architettoniche per i disabili e il loro diritto a non vedere calcolare l'assegno di invalidità nel coefficiente ISEE.
Ancora una volta ci hanno contestano la presentazione degli emendamenti in aula, nonostante sia prevista e normata ai sensi del regolamento interno.
Aldilà dell'arroganza della maggioranza, su molte delle nostre proposte è arrivato un chiaro segnale di interesse. Allora non capiamo. Perché bocciano pregiudizialmente i nostri emendamenti se ritengono i temi importanti?
Comunque il nostro pungolo ha riacceso i riflettori su temi di grande rilevanza, di cui, passata la legge finanziaria, legifereremo in sede ordinaria.
Perché però, i tanti Consiglieri di Maggioranza, con l'ausilio dei tecnici dei quali si avvalgono, in questi mesi non sono riusciti ad avanzare proposte su Acqua, materiale estrattivo, tutela dei disabili? Noi abbiamo lavorato in questi ultimi giorni fino a notte fonda su metri cubi di carta e siamo stati accusati di facile propaganda solo per aver seguito il regolamento che consente la presentazione degli emendamenti direttamente in aula. Crediamo che il Consiglio non debba essere un parco buoi, dove recarsi solo ad alzare la mano come degli automi a seconda della propria casacca, ma pensiamo che debba essere un luogo di confronto serio e nel merito. Pare, come successe per la legge contro le infiltrazioni mafiose, che questi politici non amino molto la discussione pubblica in consiglio, così affezzionati come sono ai lavori a porte chiuse di commissione, che si svolgono appunto al riparo dai taccuini dei giornalisti e dalle dirette streaming...

aula.jpg


Oggi l'Assemblea Legislativa Regionale ha licenziato, all'unanimità (44 sì, 0 no, 0 astenuti), il Progetto di Legge di riduzione dei costi della politica. C'è però, purtroppo, ben poco da festeggiare. Tutto nasce all'indomani della nostra elezione in Consiglio regionale quando insieme al Consigliere Defranceschi, in nome e per conto di voi tutti abbiamo depositato e firmato una proposta di legge per far tornare la politica un servizio alla collettività e non un modo per arricchirsi enormemente e senza meriti.
Ovviamente, con astuzie da commissione, la nostra proposta di legge è stata tenuta sei mesi in un cassetto e poi, recentemente, cestinata dal PD per lasciar spazio ad un loro testo di legge, scritto in risposta al nostro, ma estremamente più blando e ben poco efficace. Oggi la legge è arrivata in aula. Come MoVimento abbiamo trasformato il nostro vecchio testo in otto emendamenti, tutti sistematicamente bocciati da PD PDL SEL IDV Lega UDC e Rifondazione Comunista. A favore ha votato, oltre al sottoscritto, il solo Matteo Riva, libero perchè ormai con un piede fuori da IDV.

Abbiamo comunque votato a favore del Progetto di Legge finale, seppur blando, non è possibile votare contro a una riduzione dei costi della politica. Crediamo però che sia giunto il momento di smetterla di cullarci nella superiorità della Regione Emilia-Romagna: non siamo i più virtuosi d'Italia, ma semplicemente i meno scandalosi. Anche se non abbiamo avuto i numeri per modificarla crediamo che questa legge sia la conferma dell'utilità del nostro lavoro. Un lavoro certosino, di proposta e di pungolo costante. Certo, la riduzione degli stipendi sarà del 10% e non del 50% come noi chiedavamo, il vitalizio verrà abrogato dalla prossima legislatura e non da quella in corso (a proposito, come diceva lo scalatore Ricucci, facile fare i f... con il cu... degli altri) ma comunque è una vittoria, almeno culturale. Li abbiamo costretti alla nostra discussione.
Mesi fa, quando parlavamo di abolizione dei vitalizi, sembravamo dei marziani, ci chiamavano demagoghi e populisti sui giornali. Ora PD e PDL, pronti a prendersi meriti e lodi per questa loro micro-riduzione, hanno invece convenuto con noi, davanti ai taccuini dei giornalisti, che i vitalizi sono dei privilegi "porcata", ma nessuno ci ha ancora chiesto scusa....

Accogliendo tutti i nostri emendamenti si poteva far capire che la politica è un servizio civile e non la via facile per l'arricchimento. Non volevamo certo impoverire il mandato elettivo, ma arricchirlo di valori e passione. Le nostre proposte avrebbero garantito comunque un reddito netto di 3-4 mila euro a consigliere, più che dignitoso direi. Anzi siamo stati troppo generosi, ma non volevamo lasciargli alibi.

In risposta ci siamo sentiti dire che essere pagati molto è garanzia di incorruttibilità (sic!) Questa è una dichiarazione grave (ovvero se mi paghi tanto non mi faccio corrompere, se no si!), oltre che un falso storico.
Maggioranza e Opposizione in aula sono stati ben uniti nel mantenere i propri privilegi, mi hanno tacciato nuovamente di demagogia, paventando apocalittici scenari e indicandomi come il "demolitore della macchina democratica" questo per aver dichiarato che stipendi tra i 6.600 ed i 12.000 euro netti al mese sono un po' troppi in tempo di crisi per un Consigliere regionale. Tutto il contrario insomma. Ho avuto i brividi quando ho sentito il Consigliere Mario Mazzotti (Pd) sostenere che i vitalizi non sono un privilegio': sembrava serio mentre lo diceva.

Questa mattina, durante il question time, abbiamo chiesto all'assessore ai trasporti Alfredo Peri quale sia la posizione della Regione Emilia-Romagna sul brutto pasticcio del Civis di Bologna, all'indomani del sequestro dei mezzi. Peri ha risposto che i contributi regionali previsti ammontano a 4.472.000 euro, precisando però che la "regione è in attesa": i finanziamenti, cioè, saranno erogati solamente all'indomani del giudizio della Commissione ministeriale, cui la regione partecipa. Siamo contenti di capire, dalle parole dell'assessore, che quindi che tecnicamente dunque i soldi non sono ancora stati impegnati. Ciò significa che se il Civis sarà bocciato la Regione non ci perderà nulla.

sassuolo-treno.jpgA partire da lunedi', 13 dicembre, saranno soppresse sulla linea Modena-Sassuolo ben 19 corse, quasi la metà!

Già il servizio sulla ferrovia Modena - Sassuolo è scarso, e per questo poco utilizzato; grazie alle nuove cancellazioni previste, è condannato a morire definitivamente.
Invece di incentivare lo sviluppo di mezzi pubblici tra cui il treno, come era stato promesso in Regione, la dirigenza del servizio di trasporto pubblico intensifica i tagli alle corse...; e questo, nonostante i soldi che in parte sono già stati spesi, e che in parte verranno spesi per costruire 8 nuovi sottopassi lungo la ferrovia, per ovviare al problema dei passaggi a livello, e quindi per migliorare il servizio stesso.
Infatti da poco sono stati inaugurati una nuova fermata in località Bertola e il primo sottopasso (ciclopedonale) nella medesima zona.
Ci chiediamo come mai non manchino i soldi per i sottopassi (spesa prevista 80 milioni di euro), i quali tra l'altro porterebbero, durante il periodo di costruzione, all'interruzione di alcune strade per parecchio tempo, forse anni, comportando un notevole disagio per i cittadini; mentre sembrano mancare i soldi per tenere attive le attuali corse, con riduzioni che dilateranno i tempi di attesa tra un treno e l'altro fino a due ore!
A questo punto ci si domanda anche la funzionalità di un investimento previsto, 80 milioni di euro appunto, che, oltre a prevedere nuovi sottopassaggi, includerà l'interramento delle due stazioni ferroviarie di Sassuolo (Sassuolo-Modena e Sassuolo-Reggio Emilia) in un unico blocco, nonchè l'interramento di un tratto di binario fino a piazzale Manzoni.
Da un lato si investono denari pubblici in opere necessarie al miglioramento dell'impatto viario della ferrovia Modena-Sassuolo, dall'altro si aboliscono corse indispensabili per la mobilità pendolare in provincia: esiste un ragionevole nesso tra due azioni così lampantemente contraddittorie?

Ma partiamo raccontando le cose dall'inizio:
STORIA (RIQUALIFICAZIONE DELLA FERROVIA)
QUALCHE MESE FA:
I Comuni di Sassuolo-Formigine-Modena d'accordo con FER ed AMO, vogliono sopprimere 12 passaggi a livello e sostituirli con 8 sottopassi sulle maggiori arterie stradali nei vari comuni, più l'interramento delle stazioni ferroviarie di Sassuolo (S-Mo - S-Re) creando un'unica stazione e l'interramento di un tratto di ferrovia fino a piazza Manzoni (stazione piccola).
http://modena5stelle.it/2010/10/si-alla-monorotaia-no-sottopassaggi/
Spesa prevista 80 milioni di euro!!!
E L'ACCORDO E' ANCORA VALIDO... INFATTI ECCO IL 1° SOTTOPASSO CICLOPEDONALE APPENA COSTRUITO:
http://www.comune.formigine.mo.it/cms/pagina.do?task=show&idpagina=66627
ED ECCO LA NUOVA FERMATA APPENA COSTRUITA ALLA BERTOLA:
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2010/10/24/news/bertola-nuova-fermata-per-il-treno-2596287
E ORA CHE FANNO? (art gazzetta, 9 dicembre 2010):
Da lunedì prossimo saranno soppresse 19 corse su 55, novità che ancora non è stata comunicata all'utenza - Amo (Agenzia per la mobilità) e Provincia di Modena prendono in mano la situazione scrivendo un'ulteriore lettera indirizzata alla Regione, parlando di tagli inaccettabili.
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2010/12/09/news/treno-dimezzato-parte-la-protesta-2932431
Anche l'assessore all'urbanistica di Sassuolo (con la quale ci eravamo incontrati per la questione monorotaia) dice la sua:
Severi: «I tagli al treno per Modena sono inaccettabili e gravissimi»
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2010/12/09/news/severi-i-tagli-al-treno-per-modena-sono-inaccettabili-e-gravissimi-2932157
Insomma... si mettono d'accordo per spendere 80 milioni per migliorare il servizio, e poi sopprimono più di 1/3 dei treni.
mah...

Michele Dell'Orco - Lista civica Formigine 5 stelle

irisbus.jpgSi trascina da oltre un anno la questione dei mezzi Irisbus, fra inadeguatezze tecniche e dubbi sulla sicurezza. La messa sotto sequestro dei veicoli è l'ennesima, e forse definitiva, puntata di una soap opera scadente, dove tutti hanno sostenuto una parte e l'esatto contrario. Gli unici punti fermi sono stati l'opposizione dei cittadini al progetto, le perplessità degli autisti Atc e la nostra continua opposizione a questo colossale spreco di denaro. Ora, se i mezzi risulteranno, come probabile, impossibilitati a circolare su strada, cosa faremo? I cittadini saranno costretti a spendere altri soldi per adattarli? Oppure dovremo spendere ancora denaro pubblico per rimodificare la viabilità e la rete elettrica, cambiati in nome del Civis? In alternativa la prospettiva è quella di doverci rivolgere a mezzi più tradizionali, che comunque non avrebbero avuto bisogno di infrastrutture così costose. Insomma tutte le possibilità portano, tanto per cambiare, ad una conclusione: con questo tipo di amministrazione, al tavolo verde il cittadino perde sempre!
Il Movimento 5 Stelle sta predisponendo un'interrogazione da presentare alla Giunta regionale per avere tutte le risposte del caso sui tanti milioni di euro investiti dall'Emilia-Romagna nel progetto.

Oggetto 864 - Interrogazione del consigliere Favia, a risposta immediata in Aula, circa il progetto di Trasporto Pubblico a Guida Vincolata tra Bologna e San Lazzaro, ed i relativi contributi:

Scritta_Offensiva_Sanguineda.jpgLa conferenza stampa di venerdì scorso, nella quale Andrea Defranceschi aveva denunciato lo scandalo dei 31 edifici abusivi in località Sanguineda (Vergato), ha sortito i suoi primi effetti. Purtroppo non sono quelli sperati. Domenica mattina sono infatti comparse scritte offensive nei confronti del Consulente Tecnico di uno dei due abitanti nell'unica casa regolarmente autorizzata della zona, che ha avuto il coraggio di denunciare gli abusi. Le scritte sono ben visibili dalla strada che porta proprio alla Sanguineda, a meno di duecento metri dal bivio della Porrettana. Sul posto si è immediatamente recata una volante dei Carabinieri che ha fatto i rilievi del caso.
"Scritte simile, prontamente denunciate, erano già comparse nel 2007" - ricorda Defranceschi, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione - "Purtroppo la famiglia in questione è sin troppo abituata alle minacce e aggressioni, con esiti che hanno portato anche al Pronto Soccorso, ma questo non deve farci pensare che sia normale. Mi preoccupa la superficialità del Sindaco Sandra Focci, che a mezzo stampa dichiara che 'la situazione è monitorata dal 2005'. Proprio un bel monitoraggio, la realtà è che non si è fatto assolutamente nulla per raddrizzare una situazione intollerabile di attacco all'ambiente e alle casse della comunità. E' evidente che gli interessi in gioco siano altissimi" - ammonisce Defranceschi - "e che il clima sia piuttosto teso. Non aspettiamo però che succeda qualcosa di più grave per intervenire. Facciamo qualcosa subito."

IMAG0234.jpgIn località Sanguineda, Comune di Vergato, da venticinque anni si consumano abusi edilizi. Il territorio è incluso nella Rete Europea Natura 2000, ed è indicato come zona di pregio nel Piano Territoriale Paesaggistico regionale. Nonostante questo, dal 1985, in quella porzione di territorio sono sorti 31 edifici completamente abusivi, con un danno ambientale ed economico enorme per Vergato (stimato in circa 10 milioni di euro!).
il nostro Capogruppo Regionale, Andrea Defranceschi, ha intrapreso alcune azioni legali per fermare il fenomeno: "Chi non vive alcune realtà dell'Appennino può avere una visione irreale, quasi romantica dei paesini di montagna. Purtroppo a volte non è così."

UN SISTEMA DI CONNIVENZA
"Nel caso di Vergato, ad esempio, ormai da 25 anni la connivenza fra amministrazione comunale e ufficio tecnico consente di calpestare le ricchezze del territorio e l'interesse economico della comunità. A Sanguineda, da centinaia di anni, c'era una sola casa, più qualche stalla o deposito per attrezzi. Null'altro, fino al 1985. Poi è cominciato un processo speculativo gravissimo, protagonista il capo dell'ufficio Tecnico, Geometra Ivano Nanni. Che concede ad amici e parenti di costruire, con il comune che chiude tutti e due gli occhi. Le baracche vengono trasformate in villa con piscina, le stelle in palazzine in sasso o calcestruzzo armato. Il tutto senza uno straccio di documento che certifichi il cambio di destinazione d'uso perché, ovviamente, il tutto è stato fatto in maniera completamente abusiva" - ha spiegato Defranceschi - "visto che la zona dal 1923 è zona a tutela idrogeologica, dal 1970 zona agricola e boschiva, dal 1986 area a tutela amb ientale, dal 1993 Sito di Interesse Comunitario e dagli anni Novanta oasi naturalistica dal 2003, su richiesta dello stesso Comune di Vergato. Nelle case abusive non c'è l'acqua? Nessun problema, il comune manda un'autocisterna e rimedia consentendo allacciamenti truffaldini all'acquedotto privato dell'unica casa regolare."

ESPOSTI E RICORSI PER FERMARE LO SCANDALO
"Ora non possiamo tollerare oltre, e stare a guardare quest'azione criminale nei confronti dell'ambiente e delle casse del comune" - continua Defranceschi - "Per questo motivo abbiamo consegnato un esposto in Procura per denunciare gli abusi edilizi e richiesto la convocazione del Sindaco Sandra Focci in Commissione regionale. Inoltre abbiamo già pronto il ricorso alla Corte Europea per le violazioni nei confronti di un sito di interesse comunitario e l'esposto alla Corte dei Conti per denunciare il buco di 10 milioni di euro che la mancata regolarizzazione degli immobili ha causato nelle casse del Comune di Vergato: per un paese che ha un bilancio di 11 milioni di euro... Un bel colpo... Fra l'altro l'amministrazione è stata costretta a chiedere dei prestiti, su cui ora paga dei forti interessi. Se avesse 10 milioni in più in cassa forse non ne avrebbe avuto bisogno... Ai cittadini di Vergato questo non dà alcun fastidio?"

bussi.jpgCon un emendamento aggiuntivo alla Legge Finanziaria Regionale presentato a sorpresa stamane in Commissione si prevede che la scomparsa di ATC all'interno di una fusione con FER. Un regalo di Natale che si sono fatti da soli, ai danni dei bolognesi. Qui in pochi hanno deciso tutto a tavolino e il Consiglio di Amministrazione di ATC (che ha ratificato) lo ha fatto nonostante sia in parte politicamente delegittimato, essendo emanazione di un Sindaco decaduto. Con che serietà in questo contesto la Regione forza la mano? Perché, ci chiediamo, tutta questa fretta? Stanno forse approfittando del fatto che il Comune di Bologna sia commissariato per evitare il dibattito che, inevitabilmente, si sarebbe scatenato in Consiglio? Per ora non si sa nulla di come verrà gestita la fusione, dei bilanci patrimoniali in gioco e del piano industriale. Ci pare proprio di rivedere il brutto film delle grandi aggregazioni in materia di acqua e rifiuti, che ha partorito mostri come Hera ed Iren. Qui sembra che vogliano far passare il concetto che 'grande è bello' quando invece il risultato di questa fusione sarà un allontanamento dell'azienda dai cittadini e uno smarcamento nei confronti della funzione di controllo puntuale dei Consiglieri comunali, già oggi piuttosto complicato. Un danno gravissimo per tutta Bologna.

acqua_rotondo.jpgIl PD si rifà la verginità con una doccetta d'acqua.Siamo stupefatti della facilità con la quale il Partito Democratico è riuscito a ricostruirsi una verginità sul tema dell'acqua pubblica. E' bastata una risoluzione, ed ecco che il PD diventa paladino dell'acqua pubblica. Nessuno si è accorto che il PD ufficialmente NON SOSTIENE il Comitato Acqua Bene Comune ed i suoi quesiti referendari, ovvero il comitato che ha raccolto oltre 1.400.000 firme perché l'acqua sia un bene universale gestito pubblicamente. Al Pd interessa abolire solo il decreto Ronchi, ma non è concorde con i tre quesiti referendari. Perché? Perché sono stati loro i primi a dare il via libera alle aziende a capitale misto che gestiscono l'acqua. Chi ha permesso la privatizzazione delle municipalizzate come Hera, ad esempio? Oggi, con la campagna elettorale più vicina, cercano di rifarsi una verginità, ma ormai è troppo tardi, i cittadini che vogliono l'acqua pubblica sanno da che parte stare.
Ancora più strano che nessuno abbia fatto notare che il Partito Democratico, NON ABBIA VOTATO la nostra risoluzione (presentata ben prima) che altro non era se non la proposta nazionale del Comitato Acqua Bene Comune. Siamo agli spot in cerca di consensi pubblici. Ma basterebbe fare una domanda secca ai Democratici, cui non saprebbero rispondere: volete che l'acqua sia amministrata da Società per Azioni con investitori privati e quotate in borsa, o preferite che sia gestita da Consorzi pubblici? Noi, appoggiando la linea del Comitato Acqua Bene Comune, vogliamo che l'acqua torni al 100% in mano pubblica, senza se e senza ma. Il solito PD ne carne ne pesce.

Giovanni Favia


Oggetto 812 - Risoluzione proposta dal consigliere Favia per impegnare l'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna a porre in essere azioni, in svariati settori, volte a costituzionalizzare e tutelare il diritto all'acqua (documento in data 01 12 10):

taschevuote.jpgSono passati nove mesi, ed ecco finalmente la proposta della Maggioranza sul taglio ai costi della politica. Una vera e propria gestazione, nove mesi, per un parto piuttosto deludente, a dire la verità. Noi non possiamo che essere contenti, da un punto di vista culturale, di aver dettato l'agenda, costringendoli, con la nostra proposta di legge, ad affrontare il tema. Per noi è una vittoria, però su stipendi e vitalizi Pd, Sel, IdV e Federazione della Sinistra hanno preferito non rinunciare a nulla, sia ben chiaro ai cittadini: le mani in tasca non se le sono messe!
Bene invece aver raccolto la nostra proposta dei rimborsi puntuali, a piè di lista, e non scandalosamente a forfait com'è stato finora. Per questa Legislatura, ci sarà solo un taglio del 10% degli stipendi d'oro della politica. Noi avevamo chiesto, in un momento in cui il paese sta andando economicamente a picco, che fosse del 50%: sarebbero rimasti più di 3000 euro al mese... Chi ha il coraggio di dire che con queste cifre non si viva bene? Sui vitalizi, invece ci chiediamo, forse un po' ingenuamente, perché non si possano eliminare subito... Le soluzioni tecnico-amministrative, che stanno diventando la foglia di fico del PD, ci sono eccome. Tant'è che dalla prossima Legislatura verranno aboliti, a meno che il prossimo Parlamentino non scelga di riattribuirseli con una bella retromarcia nel momento in cui il tema dovesse essere meno d'attualità... In ogni caso, a differenza della nostra proposta, non si vanno ad intaccare i privilegi di chi già li percepisce e nemmeno quelli di chi attualmente siede sui banchi dell'Assemblea (guarda un po'). Ci sembra la maniera di rimandare un problema che temiamo però esploderà come un bubbone dal 2014. La maggioranza di oggi si fa bella agli occhi della gente, ma sposta i problemi su chi verrà domani. Questo creerà un grosso buco nel bilancio della Regione visto che i firmatari non spiegano da dove prenderanno i soldi per pagare i quasi cinque milioni di euro di vitalizi che gli ex-consiglieri percepiscono e percepiranno. Chi tapperà la falla, se nessuno verserà più i contributi?

Oggetto 494 - Progetto di legge d'iniziativa dei consiglieri Favia e Defranceschi: "Modifiche alla legge regionale 14 aprile 1995, n. 42 "Disposizioni in materia di trattamento indennitario agli eletti alla carica di consigliere regionale"" (24 09 10):

Fiacco.gifSul progetto dell'inceneritore di Parma arriva il colpo da ko del Movimento 5 Stelle.
Si tratta di una risoluzione depositata nei giorni scorsi dal consigliere Giovanni Favia e studiata con tecnici di valore internazionale nel campo della gestione rifiuti.
La risoluzione di Favia ricostruisce tutta la vicenda nei dettagli e mette in campo le alternative citando le normative nazionali ed europee.
Dai costi saliti in maniera inaccettabile ed inspiegabile dai 130 milioni di euro del 2007 a 315 di oggi, ai danni economici che produrrà alla "Food Valley" ed a marchi noti in tutto il mondo come Barilla Spa ed i suoi prodotti, ai danni e costi sanitari dell'inceneritore con tanto di studio dellaEcoles des Mines di Parigi.
Si parla poi del business per Iren Spa tramite contributi pubblici con "certificati verdi" pari a 6 milioni di euro l'anno bruciando fanghi di depurazione che potrebbero essere trattati diversamente senza bruciarli secondo la direttiva UE 86/278. Per proseguire poi con un piano provinciale che sembra fatto ad hoc per Iren Spa(ex Enia Spa) che prevede per la provincia di Parma il 56% di raccolta differenziata quando la legge italiana chiede il 65% entro il 2012. Si arriva poi alla mancata applicazione su tutto il territorio provinciale del porta a porta e impiantista alternativa all'incenerimento che farebbe sì che rimarrebbero da smaltire solo 26.000-30.000 tonnellate l'anno biostabilizzate e non piu' 130.000 tonnellate che si vogliono bruciare nell'inutile e costoso inceneritore. Con questa risoluzione il Movimento 5 Stelle chiede alla Regione di "mettere in campo iniziative affinchè sia raggiunto in provincia di Parma come in ogni Provincia dell'Emilia-Romagna l'obiettivo minimo di raccolta differenziata del 65% entro il 2012, promuovendo e finanziando i progetti di raccolta differenziata domiciliare privilegiando quelli con tariffazione puntuale per cittadini ed imprese". Inoltre tramite la Giunta e l'Assemblea dell'Emilia Romagna si "chiede alla Provincia di Parma di studiare una strategia di uscita dal progetto di costruzione dell'inceneritore di Uguzzolo, mettendo in campo politiche ambientali già sperimentate con successo in altri Comuni e prevedendo tutte le tecnologie necessarie per realizzare in un ciclo che preveda: impianti di compostaggio, digestione anaerobica, trattamento e depurazione fanghi in ossidazione a freddo, trattamento meccanico biologico finalizzato alla biostabilizzazione, centri riciclo con recupero tramite estrusione di scarti plastici-cartacei-imballaggi prima non riciclabili, evitando in questo modo l'incenerimento o invio a discarica anche di questa frazione secca che in precedenza diventava cosiddetto "combustibile da rifiuto-cdr" e che oggi, grazie ad innovazioni tecnologiche, puo' trasformarsi in materiale per l'edilizia o l'industria plastica senza essere bruciato". Proprio per questo si chiede infine alla Regione di " Sospendere, in attesa della risposta da parte della Provincia di Parma alla richiesta di una strategia di uscita dal progetto inceneritore, ogni iter autorizzativo di competenza regionale inerente l'impianto d'incenerimento di Uguzzolo (Parma)". Ora vedremo come i partiti, da Idv a SEL-Verdi ,al Pdl con il capogruppo Villiani (vice presidente Iren Spa che vuole il forno...), che a parole iniziano a contestare l'impianto , ma poi sul territorio i loro rappresentanti votano a favore negli enti dove sono in maggioranza. Saranno coerenti e voteranno questa risoluzione ? Al voto dell'Assemblea Legislativa eletta dai cittadini l'ardua sentenza.
SABATO 11 DICEMBRE : TUTTI A PARMA CON LA MARCIA CONTRO L'INCENERITORE E PER LE ALTERNATIVE RIFIUTI ZERO - Il Movimento 5 Stelle aderirà, senza bandiere, perchè salute, ambiente ed economia sana sono di tutti.

Oggetto 811 - Risoluzione proposta dal consigliere Favia per impegnare l'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna a porre in essere azioni volte a raggiungere l'obiettivo minimo di racolta differenziata di rifiuti pari al 65% entro il 2012, ricercando anche strategie alternative alla costruzione, in provincia di Parma, dell'inceneritore di Uguzzolo (documento in data 01 12 10):

acquamanif.png
Nei giorni scorsi abbiamo depositato in Regione una risoluzione per chiedere la Giunta di impegnarsi a far sì che l'acqua pubblica sia un diritto inviolabile e non soggetto a speculazione economica. [LEGGI LA RISOLUZIONE]
Con la risoluzione chiediamo anche una moratoria che blocchi le privatizzazioni fino a quando il referendum (appoggiato da 1.400.000 firme raccolte in Italia, 110.000 in Emilia Romagna con un grande contributo del Movimento 5 Stelle) non dica se il popolo le vuole o no. E questo esigiamo sia fatto anche in caso di scioglimento anticipato delle Camere, che normalmente prevederebbero il rinvio di un anno dei referendum. Il Parlamento infatti ha facoltà di derogare: c'è il precedente, tra l'altro positivo, del referendum contro il nucleare del 1987.

Non siamo i soli a muoverci per far valere il diritto all'acqua di tutti.

Per conquistare questi obiettivi e vincere la battaglia contro la privatizzazione dell'acqua, il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Pubblica ha dichiarato una giornata nazionale di mobilitazione su base regionale il giorno

SABATO 4 DICEMBRE 2010

Anche il Movimento 5 Stelle, senza bandiere, perché l'acqua è un bene di tutti, parteciperà alla manifestazione.

In Emilia Romagna si terrà una Manifestazione Regionale con corteo a BOLOGNA, con CONCENTRAMENTO alle ore 15.00 DAVANTI ALLA SEDE DI HERA SPA in viale Berti Pichat.

PARTECIPIAMO TUTTI!
PERCHE' SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA!

regalo.jpgCon una lettera inviata al Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani e al Presidente dell'Assemblea Legislativa Matteo Richetti il Movimento 5 Stelle, abbiamo chiesto che la Regione Emilia-Romagna invii un segnale di moderazione e sobrietà ai cittadini in previsione del Natale. Nella missiva abbiamo proposto che, vista l'attuale difficile situazione economica del Paese, i Presidenti evitino di fare regali, se non puramente simbolici, ad Assessori, Dirigenti, Direttori e Consiglieri, oltre che a terzi, per evitare sprechi di denaro pubblico. Inoltre, dopo aver chiesto sobrietà delle situazioni conviviali di scambi di auguri, abbiamo anche suggerito ai Presidenti che destinino tutti i regali ricevuti da Assessori, Consiglieri, Dirigenti e Presidenza da parte di terzi ad enti benefici o associazioni di volontariato, sommando a tale scopo anche i soldi eventualmente risparmiati dai doni non acquistati.

Ecco il contenuto della lettera, inviata in data odierna:

Stimato Presidente Vasco Errani,
Stimato Presidente Matteo Richetti,


La situazione economica e sociale dell'Italia e della nostra Regione è sotto gli occhi di tutti noi. Sia la Giunta regionale che l'Assemblea Legislativa hanno spesso discusso, e lavorato, per cercare di ridurre gli sprechi e tagliare le spese superflue, razionalizzando la spesa.
Inutile nasconderci che, come Movimento 5 Stelle, avremmo voluto fosse fatto di più, e ancora ci impegneremo in futuro per far sì che ciò sia possibile.

Ora, però, siamo qui per avanzarVi una proposta di buon senso che speriamo vogliate recepire per lanciare un segnale di responsabilità, sobrietà e moderazione a tutti i nostri concittadini.

In occasione delle festività natalizie è consuetudine che vengano inviati, da parte del Presidente della Giunta e del Presidente dell'Assemblea, una serie di regali di un certo valore destinati a Consiglieri, Assessori, Dirigenti e Direttori. Crediamo che, stante la situazione sopra indicata, sarebbe segno di serietà e rispetto evitare di compiere tali acquisti. Riteniamo sarebbe più opportuno limitarsi piuttosto ad un gesto simbolico, ad un pensiero che non incida sulla spesa di denaro pubblico.

In tal senso, giudichiamo auspicabile anche che i programmati momenti conviviali per gli scambi di auguri (di assessorato, dipartimento o generali) siano improntati alla massima austerità.

Da ultimo vi chiediamo uno sforzo per devolvere in beneficenza ad associazioni di volontariato, enti benefici o paracaduti sociali i moltissimi regali che organizzazioni terze sono solite destinare al Presidente della Giunta, al Presidente dell'Assemblea, agli Assessori, ai Consiglieri, ai Direttori e ai Dirigenti della Regione Emilia-Romagna. Anche i soldi risparmiati dai mancati regali effettuati potrebbero essere destinati a tale scopo. Un'iniziativa simile fu presa l'anno scorso dall'allora Presidente del Piemonte Mercedes Bresso, che devolse la voce di spesa per i presenti natalizi alle vittime della tragedia della ThyssenKrupp.

Crediamo, in tutta sincerità, che la messa in atto combinata di questi modesti suggerimenti sarebbe accolta dalla cittadinanza come un importante segnale di responsabilità e di sobrietà che, inoltre, potrebbe avere una ricaduta positiva anche sul tessuto sociale e associativo emiliano-romagnolo.

Augurandoci una vostra risposta,
porgiamo cordiali saluti.


ANDREA DEFRANCESCHI - GIOVANNI FAVIA
Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Emilia-Romagna

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Domani 3 dicembre, alle ore 17.00, il Capogruppo e il Consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Defranceschi e Giovanni Favia, hanno accettato l'invito ad un incontro rivolto dagli studenti del liceo scientifico "Augusto Righi" di Bologna. L'incontro sarà un'occasione per discutere dell'esperienza e dell'attività politica dei due consiglieri in Regione, e per esprimersi sulle ragion i della protesta studentesca contro la riforma Gelmini e sull'occupazione studentesca di scuole e università, sotto le due Torri come in tutto il Paese.

Importante incontro giovedì 2 dicembre a Forlì per discutere del problema dell'Amianto. Sarà presente anche il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi, moderatrice la Consigliera a 5 Stelle Raffaella Pirini.

VI INVITIAMO A PARTECIPARE!

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Manifestazione contro la riforma Gelmini a Bologna, e video intervento di Giovanni Favia.

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