Con delibera numero 2091 del 27 dicembre 2010, la Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha nominato Angelo Di Giansante Presidente dell'Azienda regionale per il diritto agi studi superiori Ergo. Una nomina, si legge nella delibera, alla quale si arriva verificata la presenza dei "necessari requisiti di onorabilità " e l'assenza di "alcuna causa di incompatibilità ". Peccato che, solo dieci mesi fa ed esattamente il 24 marzo 2010, Di Giansante sia stato condannato dalla Banca d'Italia ad una multa di 60mila euro come membro del Consiglio d'amministrazione di BER Banca, l'istituto di credito bolognese da tempo commissariato e finito sotto inchiesta penale per un buco di 170milioni. Lo stesso Di Giansante, come tutti i vertici di BER, risultano tutt'ora indagati dalla Procura di Bologna per il crack. Da parte sua, l'istituto di via Nazionale imputa al dirigente "carenze nell'organizzazione e nei controlli interni" e di "violazione della normativa in materia di contenimento del rischio". Quando, al tempo stesso, il codice deontologico del Cda Ergo pone come requisiti essenziali "rispetto della legalità , correttezza, trasparenza, onorabilità , salvaguardia degli interessi aziendali, imparzialità , buona amministrazione, efficacia, efficienza, responsabilità e partecipazione". Senza dimenticare che, mentre viale Aldo Moro parla di assenza di cause di incompatibilità , l'imprenditore edile Di Giansante risulta (attraverso la Costruzioni Di Giansante Spa) aver edificato almeno due studentati nel Comune di Ozzano Emilia (Bo), ed essere titolare di diversi alberghi in città . Quanto basta insomma per chiedere ufficialmente al Presidente della Giunta, Vasco Errani, di fare un passo indietro: si annulli la delibera. Oppure questa nomina fa capo ad una logica spartitoria tutta interna alla Maggioranza? E che ne pensa, in merito, l'Italia dei valori che più volte ha mostrato sensibilità - almeno a parole - al tema della trasparenza delle nomine?
Il provvedimento della Banca d'Italia
http://www.bancaditalia.it/vigilanza/pubblicazioni/bollvig/2010/03_10/provv_ril_cp/sanz_amm/sanzioni_bi/Banco_Emiliano_Romagnolo_SpA_BO_Provvedimento_199_24_3_2010.pdf
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E' UNA VERGOGNA,SONO AMAREGGIATA E DELUSA.VIVO AD OZZANO E CONOSCO MOLTO BENE I DI GIANSANTE (HO LAVORATO PER LORO) VERI MAFIOSI E SENZA SCRUPOLI.PERSONE MESCHINE E CATTIVE CHE GODONO A UMILIARE COLORO CHE NON SONO ALLA LORO "ALTEZZA".AVENDO LAVORATO HO VISTO E CONSTATATO LA LORO DISONESTA'. IO COME ALTRI ABBIAMO PAGATO (ESSENDO RIMASTI SENZA LAVORO)PER LA NOSTRA SERIETA' E DEDIZIONE.
SPERO CON TUTTO IL CUORE CHE VENGA RIMOSSO DA QUESTO INCARCO. SAREBBE UN INSULTO A TUTTI COLORO CHE ANCORA CREDONO NELL'ONESTA'.
GRAZIE PER LO SPAZIO ACCORDATOMI
GIULIANA