scuola digitale.jpgLa Lista civica Carpi 5 Stelle organizza, per domani 23 marzo, un incontro pubblico per parlare di Scuola Digitale (ore 18.30 alla Sala congressi di via Peruzzi, sopra la stazione delle corriere). Vorremmo fosse un'occasione di confronto fra studenti, insegnanti, genitori e non solo, su un argomento che riteniamo meriti d'essere affrontato, anche (e a maggior ragione!) in un contesto difficile come quello che sta attraversando adesso il mondo della scuola. Si parlerà, in particolare, di competenza digitale con il professor Antonio Fini, esperto in tecnologie dell'educazione, per cercare di capire se e quanto corrisponda al vero, la credenza diffusa che la generazione dei cosiddetti 'nativi digitali' sviluppi una particolare abilità nell'uso delle nuove tecnologie digitali, per il semplice fatto di crescere in un mondo che ne è pervaso. Si discuterà poi di ebook ed ebook reader, che si suppone inizino a fare il loro ingresso nel mondo della scuola a partire dal nuovo anno scolastico, visto che un decreto legge prevede per l'Anno 2011-2012, l'adozione esclusiva di libri utilizzabili nelle versioni on-line, scaricabili da internet, o miste. Ci aiuterà a far luce sull'argomento Marco Croella di Simplicissimus Book Farm srl. Siete tutti invitati!!

3 commenti

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  • Non sono d'accordo che mio figlio passi la mattina sul pc: sarò all'antica, ma preferisco carta e matita!
    Senza contare poi lo studio a casa e le altre letture.
    Andrà poi a finire che ci stamperemo tutti i libri a casa (chi se lo può permettere a colori, gli altri in bianco e nero): siamo sicuri che inquineremo meno?

  • user-pic

    Ciao Rita,
    le tue sono osservazioni giuste e preoccupazioni condivisibili, anche se bisogna iniziare a fare i conti con un progresso tecnologico che, giocoforza, cambierà la scuola, il modo di apprendere e di insegnare.
    La locandina delle nostre 2 giornate dedicate al tema della Scuola Digitale recita:
    'Scuola Digitale _ Può esser d'aiuto a genitori-studenti-insegnanti in tempo di crisi? Noi del Movimento 5 Stelle crediamo di si';
    come vedi non abbiamo certezze.
    La nostra era una semplice curiosità ed abbiamo cercato di creare un momento di confronto con alcuni esperti del settore ed il mondo della scuola di Carpi, nella speranza di riuscire a capire se e quanto alcune considerazioni e credenze, che nascono dall'incontro della scuola con le nuove tecnologie, fossero o meno prive di fondamento. Ti faccio qualche esempio:
    _la credenza che i cosiddetti 'nativi digitali', apprendano in maniera quasi spontanea l'uso competente delle nuove tecnologie digitali, per il semplice fatto di vivere in un ambiente che ne è pervaso;
    _la convinzione che l'editoria digitale porterà un notevole risparmio economico a famiglie e studenti,
    _l'idea che i nuovi supporti digitali alla didattica, migliorino l'esperienza dell'apprendimento;
    e così via.
    Appena possibile metteremo online un video-riassunto delle 2 giornate; ti suggerisco di guardarlo, perchè potrebbe essere anche per te un'occasione per mettere alla prova le tue convinzioni, altrimenti vieni a trovarci direttamente a Carpi mercoledì prossimo alle 18.30 presso la Sala Congressi, dove parleremo delle LIM e di come creare una Lavagna Digitale Economica, usando un computer, un proiettore ed il controller della console Wii.

  • user-pic

    Carta e matita. La stessa che useranno tutti quelli che rifaranno la crocetta sul simbolino del Pd. Il ragionamento è il medesimo, apertura mentale zero.
    Avanti così, e la stessa cosa succede sia con docenti, genitori che con i responsabili commerciali delle aziende, si nasconde la pigrizia mentale con l'alibi che il tradizionale è meglio.
    La manifestazione di carpi era pensata per genitori e docenti, serata con un pugno di persone.
    Molto meglio stare a casa sul divano a guardare l'isola dei famosi.
    Con ebook, ipad & co. si risparmierebbero soldoni, gli zaini dei bambini non peserebbero 20 kg, e con le applicazioni educational, si stimolerebbero i bambini meno attenti o meno dotati all'apprendimento.
    Esistono inoltre già software per i tablet, concepiti per aiutare i bambini dislessici o disgrafici. In una dinamica di politica assurda, volta a segare via sempre di + le spese relative a insegnanti di sostegno e ad aumentare il numero dei bambini fino a 35 per classe, non c'è via di scampo, tutti i mezzi alternativi che possono velocizzare l'apprendimento o, anche solo renderlo + fruibile e divertente, vanno impiegati. I libri non c'è bisogno alcuno di stamparli perchè i bambini andranno a scuola con tutti i libri memorizzati sul tablet.
    E questo, incredibile, non inficierà l'uso di carta e matita...

    Finirà come con il fax, i cellulari e tutti gli strumenti che sono diventati di uso comune, oggi c'è gente che gira con tre cellulari, domani auspico che ogni bambino abbia un tablet nello zaino, ai genitori e ai docenti non rimarrà che comportarsi di conseguenza.

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