Oil globe.jpgO ci sono due Gian Carlo Muzzarelli in Regione, oppure l'Assessore alle attività produttive che favoleggia di 'tutela dell'ambiente', di 'rispetto del territorio' e di 'salvaguardia della salute dei cittadini' è peggio del famoso Giano Bifronte, in cui una faccia dice una cosa e l'altra l'esatto contrario. Noi non abbiamo nessuna intenzione di fermarci sulla svendita del nostro territorio da parte dei nostri amministratori pubblici. Ed ecco, nel Pdf che trovate qui sotto, cos'è uscito sabato 9 aprile sulla Gazzetta di Modena, sul caso Hunt Oil.

Appena il 28 marzo scorso, guarda caso proprio il giorno prima dell'Assemblea nella quale si è discussa (poi bocciata dal Pd) la nostra risoluzione contro le trivelle, Muzzarelli fungeva da segretario durante l'approvazione della Delibera 424 con la quale si autorizzava la Hunt Oil a trivellare nella zona del Secchia. Bene, leggendo la delibera le conclusioni sono agghiaccianti. É consentita la ricerca nelle zone di tutela naturalistica, nel sistema floreale boschivo, nel sistema dei crinali, nelle zone di tutela agro naturalistica, e nelle zone ed elementi di interesse storico-archeologico a patto che non si vada fuori strada con mezzi motorizzati! (punto 4 delle conclusioni). Oltre a questo non c'è rispetto nemmeno per i siti di Rete Natura 2000 il che è scandaloso, trattandosi di una violazione della direttiva CEE 'Habitat'. In realtà, non ci sarebbe da stupirsi tanto: sulla questione il Pd ha chiaramente fatto intendere di voler solo rassicurare a parole i cittadini, ma di puntare - coi fatti - ai soldi delle aziende che cacciano gli idrocarburi

Sul Piano Energetico Regionale è infatti scritto:
"Le royalties che derivano da tale attività [si riferisce all'up-stream] rappresentano un'importante voce del bilancio dello Stato e della Regione." (pag. 66)
E ancora
"Un possibile mutamento di tendenza è legato all'inserimento della valorizzazione delle
risorse endogene ed in particolare del metano tra gli obiettivi della politica energetica
nazionale.
In questo senso si esprime la legge regionale n. 26/04
Lo spazio concreto di iniziativa della Regione in questo campo può riguardare:
a) il contributo alla semplificazione ed accelerazione delle procedure autorizzative, per
quanto di competenza;
b) la messa in campo di misure atte ad attrarre nuovi investitori, specie per quello che
riguarda gli incentivi alla coltivazione dei giacimenti marginali, previa valutazione dei
possibili fenomeni legati alla subsidenza" (pag. 67)

Sembra incredibile ma al punto 8 delle conclusioni si delegano i Comuni a fare eventuali approfondimenti per dimostrare che tali azioni non abbiano influenza negativa sui fenomeni di dissesto presenti: ma la valutazione del rischio idrogeologico spetta al Servizio Tecnico del Bacino del Reno! Siamo di fronte alla svendita del nostro territorio in cambio di pochi spiccioli: da tali concessioni la Regione intasca infatti solo 9 milioni di euro di royalties. Non valgono certo la sicurezza di tutti noi e la tutela del nostro futuro.

Gazzetta di Modena 9 aprile 2011.pdf

IL PIANO ENERGETICO REGIONALE E' CONSULTABILE AL LINK: http://demetra.regione.emilia-romagna.it/stampa/delibere_pdf/viii%20legislatura/2007/0141-ogg2130.pdf

2 commenti

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  • user-pic

    Al Consigliere Favia-5 stelle-
    Oggetto: coltivazioni di mais destinato a produzione di biogas.

    Gentile Consigliere Favia,
    sono una sua elettrice; le avevo già scritto mesi fa per informarla del progetto di un parco eolico in alta Val Santerno che stravolgerà il paesaggio;il terreno sembra appartenere alla moglie dell’avvocato Ghedini.
    Dopo un po’ di tempo ricevetti la richiesta di inviare altre eventuali informazioni; non lo feci perché non sapevo altro; ora so che si è costituito un comitato per la tutela della zona interessata, e cioè a Coniale, vicino a Firenzuola, in territorio toscano.
    Ora le scrivo per chiederle se è al corrente di quanto mandato in onda da Report domenica sera 10 aprile 011. Principale argomento della serata: dissennata incentivazione statale per la coltivazione di mais per la conversione in biogas, conti alla mano! Anche la regione E. Romagna, attraverso l’assessore regionale di competenza, sembra aderire con interesse a questo sperpero di risorse ( terreni, produzione, ingiusti incentivi); l’assessore, nella pur breve apparizione, immediatamente dà la misura della sua inconsapevolezza e disinformazione sui risvolti deleteri che l’operazione implica, appare inoltre completamente supino alla direttiva statale che non prevede distinzione tra coltivazioni ad uso alimentare e quelle destinate alle biomasse.
    Se non avesse visto la puntata di Report, mi permetto di consigliarle la visione della replica per via telematica, data l’importanza dell’argomento e l’inadeguatezza , così mi è sembrato, dell’assessore. Spero di sbagliarmi, ma temo che le mie impressioni siano purtroppo fondate.
    La ringrazio per l’attenzione, Ortensia
    Imola, 10/04/011

  • Ci sarebbe da obbligare gli assessori concordi alle trivellazioni come questo Gian Carlo Muzzarelli ad abitare esattamente dove trivellano, non a centinaia di km. Troppo facile se no salvarsi il proprio personale didietro e mettere a rischio sempre e solo quello degli altri. Che l'assessore venga a vivere qui e stia lui con il rischio concreto di partecipare a uno dei tanti disastri italiani.

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