A dicembre presentammo un emendamento alla Finanziaria che chiedeva alla Regione Emilia-Romagna di alzare sino al massimo tetto possibile le tariffe per l'estrazione di acqua potabile dal nostro sottosuolo. Questo per tutelare una risorsa comune, l'acqua appunto, dall'aggressività delle tante imprese che imbottigliano acqua minerale a costo praticamente zero, facendone ricavi favolosi senza rischi. Siamo il Paese del Mondo dove si consuma più acqua in bottiglia - con enorme consumo di carburante per il trasporto, di energia per l'imbottigliamento e di materiali per le bottiglie - che poi diventano rifiuti ingombranti e difficili da gestire. Beh, allora la maggioranza delle forze politiche espresse un generico interesse per la nostra proposta, ma tutti la bocciarono. Ora, l'idea torna in auge con l'interesse di altre forze politiche. Interesse al quale l'Assessore Sabrina Freda (IdV) non trova di meglio che rispondere che "la questione non è semplice e ci stanno lavorando" (funziona sempre così) e la spiegazione delle difficoltà è: "la Regione non può bloccare l'arrivo di acqua minerale imbottigliata in altri territori che potrebbe penalizzare le nostre imprese". Incredibile: la priorità del nostro Assessore all'Ambiente è la tutela degli interessi delle multinazionali dell'acqua (sono tre o quattro le grandi case che imbottigliano sotto nomi diversi un po' ovunque) anziché la difesa del nostro territorio e della nostra ricchezza comune. E poi il Federalismo non dovrebbe andare esattamente nella direzione di lasciare alle singole Regioni maggior margine di manovra all'interno della normativa nazionale? La nostra richiesta richiedeva di muoversi, all'interno della fascia fra minini e massimi consentiti dalla legge italiana, verso il gradino più alto. Tutto qui. Eppure...
PS: Lunedì 30 maggio vi invitiamo tutti all'incontro SUDDITI I CITTADINI? E' ora di scegliere! DEMOCRAZIA DIRETTA! che si terrà a Modena, in via Ciro Menotti 137 presso la Sala degli Ulivi, alle ore 21.00.








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