vignettabici.jpgAssistere alla 'guerra' fra pedoni e ciclisti è molto triste: è una battaglia fra poveri, dove escono solo sconfitti. La campagna di discredito nei confronti dei ciclisti così detti 'indisciplinati' e le tante contravvenzioni elevate contro le due ruote sono il sintomo di un'idea di mobilità che funziona al contrario. Ma com'è possibile che vengano multati ciclisti che nel traffico e nel caos della città s'ingegnano per sopravvivere? Prima di tutto ci vorrebbero delle ciclovie adeguate, attrezzate, sicure e con sedi e incroci il più possibile separati dalla strada per le auto. Lo si può fare eliminando i parcheggi in superficie delle macchine, spostandoli innanzi tutto fuori dal centro storico e dalle sue stradine strette... Poi, una volta costruita una rete valida, si potrà procedere a multare chi ancora insista in comportamenti irregolari... Ma contro le auto che parcheggiano in seconda fila, contro quelle che bloccano quelle poche piste ciclabili che abbiamo, contro quelle che sfrecciano sui viali o che imboccano le strade contromano... Contro questi comportamenti degli automobilisti non ho visto nessun post su Facebook... (il riferimento è allo status su Facebook del Sindaco di Bologna Virginio Merola, che chiedeva di denunciare i ciclisti che commettessero infrazioni, NdR).
Quando mi reco a lavorare in bicicletta mi sento profondamente insicuro, ho quasi paura, e arrivo in ufficio trafelato non per la fatica, ma per i brividi e gli spaventi cui ogni ciclista che si muova in città è tristemente abituato. E' indegno che si attacchino i ciclisti, che hanno il merito di scegliere una mobilità che non pesa sull'ambiente e la collettività, invece di incentivarli in tutte le maniere. E' un altro segnale del viscerale amore che hanno le nostre amministrazioni per il cemento, l'asfalto e la mobilità privata. Alla faccia del trasporto pubblico e sostenibile.

Giovanni Favia

17 commenti

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    1° non è che perchè mancano le strutture ognuno è libero di agire in piena anarchia (cosa che al M5S ultimamente piace molto)
    2° la bici è regolamentata dal codice della strada che vieta di passare sui marciapiedi e i portici ,ma ti obbliga di usare piste ciclabili dove ci fossero o la strada
    3° se un ciclista travolge un pedone sotto il portico cosa succederebbe ,visto che il ciclista NON è obbligato ad essere assicurato?
    4° non è che un ciclista perché usa un mezzo alternativo all'auto ,non inquina non fa rumore sia però libero di infrangere regole , e molte volte lo fa già viaggiando contromano , non rispettando semafori rossi e sensi unici .


    E io sono un ciclista ,che non sopporta questa anarchia.

  • 1° non è che perchè mancano le strutture ognuno è libero di agire in piena anarchia (cosa che al M5S ultimamente piace molto)
    2° la bici è regolamentata dal codice della strada che vieta di passare sui marciapiedi e i portici ,ma ti obbliga di usare piste ciclabili dove ci fossero o la strada
    3° se un ciclista travolge un pedone sotto il portico cosa succederebbe ,visto che il ciclista NON è obbligato ad essere assicurato?
    4° non è che un ciclista perché usa un mezzo alternativo all'auto ,non inquina non fa rumore sia però libero di infrangere regole , e molte volte lo fa già viaggiando contromano , non rispettando semafori rossi e sensi unici .


    E io sono un ciclista ,che non sopporta questa anarchia.

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    1°: Caro Ivano Mazzacurati, ma che ne vuoi sapere tu dei problemi di mobilità di Parma? Tu abiti a Bologna!
    Sai che ti dico? Vieni a farti tirar sotto da un suv qui a Parma, mentre ti fai viale Piacenza il più nascosto sulla destra possibile senza una pista ciclabile, poi ne riparliamo.
    2°: Porta prove alle tue accuse, altrimenti taci.

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    Post molto interessante:

    1: Sai cos'e' l'anarchia? Dalle tue parole non sembra. Beh, provo a spiegartelo, l'anarchia e' l'assenza di regole imposte dall'alto ( dal governo) e comporta un collaborazione e cooperazione dei cittadini molto maggiore rispetto alla condizione "democratica" o meglio di regime democratico che abbiamo oggi.
    2: La bici e' regolamentata dal codice della strada. Quindi seguiamone le regole e magari incremenrtiamo le inesistenti piste ciclabili.
    3: E ci mancherebbe che un ciclista debba essere assicurato. Cosa suggerisci , di assicurare anche i pedoni e magari multarli se camminano senza assicurazione? L'assicurazione serve per le auto non per le biciclette perche' un'auto puo' fare dei danni ben maggiori di una bici se condotta in maniera inappropriata.
    4: I semafori, sono stati inventati per le auto. Il senso unico per i ciclisti e' una vera e propria presa per i fondelli.

    Io sono un ciclista e non sopporto la stupidita'.

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      2: La bici e' regolamentata dal codice della strada. Quindi seguiamone le regole e magari incremenrtiamo le inesistenti piste ciclabili.
      3: E ci mancherebbe che un ciclista debba essere assicurato. Cosa suggerisci , di assicurare anche i pedoni e magari multarli se camminano senza assicurazione? L'assicurazione serve per le auto non per le biciclette perche' un'auto puo' fare dei danni ben maggiori di una bici se condotta in maniera inappropriata.
      4: I semafori, sono stati inventati per le auto. Il senso unico per i ciclisti e' una vera e propria presa per i fondelli.


      2: Concordo pienamente.
      3: Concordo.
      4: I semafori sono stati inventati per evitare gli scontri tra veicoli. La bici è un veicolo a tutti gli effetti e come tale deve rispettare TUTTE le regole del codice della strada: Semafori, stop, sensi unici, divieti di accesso ed in fila UNO DIETRO L'ALTRO. Chi non rispetta le regole va multato.

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    E' giusto che anche i ciclisti rispettino le regole, certo, ma ciò su cui pone l'accento Giovanni è che alle volte il ciclista è costretto, e se sei veramente un ciclista lo sai pure tu. Ciò che manca è una viabilità ciclopedonale degna di questo nome. Quando 24 anni fa andai per la prima volta all'estero (Vienna) vidi le piste ciclabili, allora sconosciute in Italia. Allora erano già più moderne delle nostre per copletezza e coerenza dei percorsi.

    W M5S

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    anchio uso molto la bici in città e uso pure l'auto quando serve.
    A Piacenza hanno realizzato un sacco di piste ciclabili, alcune realizzate appositamente e sono molto belle ma se non sono protette le auto ci parcheggiano impunemente (i vigili fanno un po' di multe ogni ogni tanto)
    Altre le hanno realizzate dimezzando i marciapiedi e sembre di giocare ai "giochi senza frontiere" (pedoni nello spazio dei ciclisti cioclisti nello spazio dei pedoni, ciclisti che parcheggiano la bici in mezzo alla ciclabile per andare al bar , ciclisti che stressati dai pedoni vanno sulla strada dando fastidio agli automobilisti)
    Poi ci sono i ciclisti che vanno contromano, incoraggiati dal nostro sindaco.
    Ora, va beme che la bici deve andare ovunque ma ci vuole un po' di cervello
    Chi glielo dice ai ciclisti che se vanno contromano devono usare un po' di prudenza e non buttarsi a bomba in un senso unico anche quando non vedono chi sta arrivando?
    Se io investo un ciclista che arriva contromano con una condotta imprudente è giusto che mi ritirino la patente?
    I ciclisti sono esentati da essere persone responsabili o pure loro devono valutare quello che stanno facendo?
    certe volte i coclisti passano nelle zone pedonali a razzo e rischiano di investire i pedoni perchè loro hanno fretta
    Dov'è la differenza con un automobilista o un motociclista?
    Mi piace andare in bicicletta ma ognuno deve fare la sua parte, demonizzare gli automobilisti e santificare i ciclisti non fa bene a nessuno
    Abbiamo bisogno di essere tutti responsabili delle azioni che facciamo, indipendentemente dal mezzo che usiamo (piedi compresi)

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    Complimenti a Mario Mazzantini. Spero che un giorno la maggioranza della popolazione sarà capace di esprimersi in questo modo (conciso, nel merito, al sodo).
    W gli anti-stupidi. :)

  • Il pedone ha sempre ragione, anche nei confronti dei ciclisti che sfrecciano tipo chilometro lanciato sulle ciclopedonabili; è il pedone che va tutelato non il ciclista; in caso il ciclista va tutelato nei riguardi delle automobili.

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    Sono anche io di Piacenza e confermo quanto detto da Fabio in precedenza, le piste ciclabili sono molto utili ma vanno protette e separate dal resto del traffico, altrimenti le auto ci parcheggiano sempre. In secondo luogo quello che mi fa imbestia;ire dei ciclisti e' quando la pista cilabile esiste ma non la usano. Abito appena fuori piacenza e ci sono diverse piste cilabile ben delimitate, larghe e senza ostacoli, ma sai quanti ciclisti usano invece la strada, tutti tirati da corridori perche devono fare il tempo, altra cosa che mi irrita e' che tutte la bici da corsa sono fuori dal codice della strada, senza fari, no catarinfrangenti e li vedi passare col rosso per non sganciare i piedi dai pedali, e vietiamolo sto diamine di sgancio!! se volete la bici cosi andate in pista!!

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    ... bisognerebbe anche modificare quell' obbrobrio che sono le piste ciclabili miste alle pedonali, è una lotta continua per non farsi tirare sotto dalle bici e per non fare a botte ogni 5 minuti....

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    Tutti sono responsabile del proprio operato e del rispetto del codice della strada... pedoni, ciclisti, automobilisti, etc.
    Se sei un pedone e attraversi col rosso o fuori dalle strisce e provochi un incidenete ne devi rispondere... se sei un ciclista ed imbocchi una strada contro mano provocando un incidente o tirando sotto un pedone ne devi rispondere... se sei automobilista e parcheggi dove non devi o tiri sotto un pedone che attraversa sulle strsce ne devi rispondere...

    ...direi che una società civile dovrebbe funzionare allo stesso modo per tutti...

    ...io sono pedone, ciclista ed automobilista e mi comporto con responsabilità in ogni caso. :-)

    Un saluto a tutti.

  • Il fatto che molti automobilisti si comportino scorrettamente non e' una ragione valida perche' i ciclisti facciano di conseguenza. E' estremamente irritante camminare sotto i portici o su un marciapiede tentando di evitare ciclisti che li percorrono impropriamente, a volte con pericolo - perche' alcuni vanno in modo sconsiderato -, a volte con vera maleducazione perche' suonano insistentemente il campanello come se i marciapiedi fossero di loro proprieta' e i pedoni un intollerabile intralcio.

    Sono stupito di sentire certi discorsi dai rappresentanti del M5S: bisogna operare perche' tutti agiscano secondo le regole e per indirizzare verso un altro modello di mobilita', non certo per sostituire un arbitrio con un altro arbitrio, anche se meno pericoloso.

    Impegnamoci per aumentare le piste ciclabili e farle protette. Ad esempio: a Bologna c'e' un largo tratto di viale Masini, di fronte al nuovo centro residenziale, dove una ciclabile ci starebbe benissimo: bisognerebbe fare una lunga tettoia con pannelli solari a mo di tetto, e' una zona battuta dal sole che scoraggia il pedone e il ciclista. Permetterebbe di raggiungere una parte importante della zona universitaria (via ranzani, porta san donato) dalla stazione, a piedi o in bici, senza bagnarsi o prendersi un insolazione, in piu' generando corrente elettrica.

    Impegnamoci perche' ci siano piu' vigili per la strada, non a fare solo multe per sosta vietata ma per sanzionare i comportamenti scorretti e pericolosi - in particolar modo degli automobilisti.

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    X Paolo, io pratico il ciclismo da oltre 25 anni, è vero hai ragione, ci sono ciclisti che bisognerebbe tagliargli la bici a meta, ma al contempo ci sono automobilisti che essendo in un mezzo più grosso, si credono di essere i padroni della strada. (e io sono anche un automobilista)
    Ti dico solo questa, in Francia gli automobilisti, devono tenere un distanza minima di 1,50 mt dal ciclista, se non rispettano questo, sono passibili di una forte multa.
    E i ciclisti (sportivi) iscritti a società, sono assicurati contro i danni che possono provocare.

  • Cari Mazzantini e Vedovati a voi manca un pezzo della discussione , Favia la discussione dei ciclisti l'ha fatto perché a Bologna e non a Parma c'é chi vuole far girare i ciclisti sotto i portici ,contro mano nei sensi unici e Merola invece è per punirli e invitava i cittadini a denunciare i trasgressori.
    Io non voglio nessuna assicurazione e so come ciclista che sono obbligato a rispettare il codice della strada e anche con la bici da corsa bisognerebbe usare la pista ciclabile dove ci fosse (caro Mazzantini ,sapevi questo? )
    Io non ho offeso ma non sopporto i ciclisti stupidi e trasgressori!!!!

    Caro Vedovati rileggi quello che ho scritto e cerca di capirlo , le mie non sono accuse ma sono dati di fatto di come alcuni ciclisti girano a BOLOGNA

  • Io avrei alcuni dubbi da sottoporre a Giovanni Favia in merito a ciò che a scritto.
    Premetto di essere pedone, automobista ed ex ciclista, ma anche mamma di 2 bimbi e lavoratrice.

    1."Lo si può fare eliminando i parcheggi in superficie delle macchine" COME? Non ho il garage e non posso permetterlo, allora non posso avere nemmeno l'auto?

    2.E i poveri genitori come fanno? Avete mai provato ad andare in bici con 2 bimbi, relativi zainetti e borsa di lavoro? E il tempo? Io lavoro fuori Bologna e ho i minuti contati sia dopo averli accompagnati che prima di andarli a prendere. Vi prego, pensate bene alle vostre proposte e state attenti a non mettere ancor più in difficoltà le famiglie.

    3.Non basterebbe un po' più di rispetto da parte di tutti, sia verso le regole, che, SOPRATTUTTO, verso le persone? (Anche quando si scrive)

    Grazie.

  • http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/09/04/574709-travolto_bici.shtml

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