passantenord.jpgTroppo spesso in questa regione, l'Associazionismo è legato a stretto giro con la maggioranza di governo locale (PD), depotenziando di fatto la critica e le azioni contro gli esecutivi, responsabili di azioni criminali verso l'ambiente e la nostra salute, quanto quelli della Lombardia o del Veneto. In queste regioni però le associazioni alzano il livello dello scontro, avendo contro amministrazioni PDL-Lega, cosa che qui, a parità di scempi, non sempre accade. In questo caso invece plaudiamo al comunicato stampa di Legambiente (che riportiamo sotto) che ha il coraggio di prendere una posizione netta e chiara contro le dichiarazioni di Vasco Errani inerenti il Passante Nord. Su queste basi, ci sentiamo di poter dire che lavoreremo dalla stessa parte per fermare quest'opera distruttiva.

Giovanni Favia

Il comunicato di Legambiente:

Grave errore di Errani equiparare passante nord di Bologna e servizio ferroviario metropolitano

Legambiente commenta le dichiarazioni del Presidente della Regione

Il passante nord è anacronistico, sia dal punto di vista ambientale che economico.

Il piano strategico metropolitano è una buona occasione per il rilancio di Bologna, ma la città deve avere ben chiaro quale sia la direzione su cui puntare

Nella giornata di ieri il presidente della regione Vasco Errani è intervenuto a Bologna durante la presentazione del Piano strategico metropolitano, rilanciando la necessità di partire col passante nord e col servizio ferroviario metropolitano.
Un parallelo molto preoccupante che confonde le priorità della nostra regione, di Bologna e del momento storico che stiamo attraversando, di crisi economica e lotta ai cambiamenti climatici.
A fronte di tagli al servizio pubblico, impoverimento delle famiglie, ad un problema endemico di inquinamento atmosferico della pianura, la strada da percorrere è solo quella di un potenziamento della mobilità collettiva e alternativa, che renda sempre meno necessario l'uso dell'auto.
Al contrario il passante nord (di cui manca anche il progetto, per la versione ristretta) è l'ennesima facilitazione alla mobilità su gomma, inquinante ed energivora e l'ennesima colata di cemento su un territorio ormai troppo compromesso.
Legambiente quindi critica nettamente questa visione espressa dal governatore regionale.

"Se il tema è quello di fare lavorare le imprese ci sono "grandi opere diffuse" a cui mettere mano: l'adeguamento del patrimonio edilizio scolastico, il completamento della rete delle piste ciclabile, il SFM e il rinnovo energetico del patrimonio edilizio esistente" dice Lorenzo Frattini presidente di Legambiente "Riteniamo che per la Regione sia indispensabile essere chiari con le priorità, perché l'esperienza insegna che tra due scelte in campo la vecchia logica dell'autostrada è sempre quella che trova la via più facile, e le lobbies più forti a sostenerla"

4 commenti

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    Dovevano allargare il più possibile quando hanno sistemato l'autostrada. Lo spazio c'era, invece hanno creato disagi per anni per fare un aborto che oltretutto è anche pericoloso.

  • La solita grande opera fatta apposta per ingrassare coop e imprese a spese nostre. Bisogna opporsi!

  • Anche a me questa sembra una cosa inutile e sbagliata, vi porto invece un altra analisi da fare che da parecchio tempo sto pensando, magari non sono l'unico,
    non sarebbe utile avere una tangenziale sud o una bretella, chiamiamola come ci pare, che aggiri Bologna dalla parte opposta, in modo che chi viene da Sud e deve andare in Toscana a Firenze e viceversa, non deve attraversare tutta Bologna, in questo modo farebbe meno strada e sicuramente diminuirebbe il traffico in quel tratto maledetto.
    Cosa ne pensate?

  • Ancora più che la diatriba sul People Mover, si dovrebbe parlare della catastrofe totale del Passante Nord. Come giustamente ha sottolineato Favia pochi giorni fa su Punto Radio, questa colata di asfalto e cemento andrà a stravolgere completamente la campagna a nord di Bologna, da San Giovanni, passando per Sala, Calderara, fino ad arrivare a Budrio. Già da 2-3 anni si è avviata la cementificazione di questi comuni con la costruzione a man bassa di dozzine di nuovi condomini in puro stile bunker. Con il PN si completerà la distruzione del territorio e si darà il via libera alle lottizzazioni, perchè non ci sarà più niente da salvare. La cementificazione poi sta avvenendo anche a Bologna con la costruzione di scempi quali quelli in via Stalingrado, Borgo Masini, via Malaguti, via Casarini, esselunga di via Battindarno, e più recentemente via triumvirato (6 palazzine bunker costruite a ridosso del fiume Reno..molto intelligentemente). Bisogna opporsi alla distruzione del nostro territorio, perchè la salvaguardia dell'ambiente è un fattore imprescindibile per la qualità della vita dei cittadini.

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