Assistiamo alla pubblicazione dell'aggiornamento dell'elenco degli edifici pubblici con presenza di amianto in Regione (lo trovate qui: http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/amianto/mappatura_amianto.pdf). Ormai è una stanca litania, una procedura meccanizzata che sembra fatta solo per scaricarsi la coscienza, per liberarsi da un obbligo legislativo. Perché questo elenco è incompleto, incompletissimo, e nessuno muove un dito per integrarlo e renderlo uno strumento davvero efficace per diventare un'arma nella conquista di una regione amianto-free.
I casi di cronaca che contraddicono la mappatura sono tanti. A Ferrara, eclatante, c'è il conclamato caso del Teatro Nuovo. I cittadini sono preoccupati, i gestori dicono che sia tutto a posto, sulla mappatura regionale, elaborata da ARPA e ASL, il teatro non c'è.
A Modena, invece, ci sono anche dichiarazioni di politici locali che contraddicono questo documento ufficiale. Ad esempio, ricordate l'Assessore Provinciale Egidio Pagani? In marzo dichiarò che 'nell'Ipsaa di Castel Franco la situazione e' sotto controllo: la rimozione dell'eternit è stata completata'. Strano, perché nella mappatura regionale due sedi dell'Ipsaa compaiono eccome, con situazione di rischio 2 (la più alta è 1). Quindi, o qualcuno s'è sbagliato, o ha mentito, o c'è un grosso problema di comunicazione...
Questo 'censimento colabordo',cui solo un terzo degli interpellati aveva risposto, è puntualmente smentito. E potremmo enumerare un caso del genere per ogni provincia: cos'altro dobbiamo fare per dimostrare che il metodo regionale di censimento dei siti con presenza di polveri killer non è efficiente? Anche se rimuovessimo tutto questo amianto, e al ritmo attuale impiegheremmo ancora parecchi anni, comunque è una goccia nel mare perché alla sollecitazione della Regione rispose solo il 30% degli interpellati. Quindi abbiamo due terzi degli edifici pubblici di cui non sappiamo nulla".
Ancora 612, contro i 771 del 23 dicembre 2010, e i 630 di giugno, i siti aperti al pubblico ancora da sanare. Di questo passo ci vorranno ancora parecchi anni per sanare la situazione. Fra gli immobili pubblici a rischio soprattutto parrocchie, ospedali, scuole e asili d'infanzia. Prima fra i capoluoghi emiliano-romagnoli, in questa triste classifica, ancora Modena con 107 immobili (ne sono spariti 4), seguita poi da Reggio Emilia (99, che non ha migliorato la propria situazione), Bologna (74, da 85 che erano), Ferrara (68, addirittura 1 in più!), Forlì-Cesena (62, -1), Parma (61, -1), Piacenza (57, non ha bonificato nulla), Ravenna (51, -1) e Rimini (33, stazionario).
Le maglie disposte dalla mappatura di viale Aldo Moro sono troppo larghe che ricorda che alla nostra proposta di promuovere mappature comune per comune degli immobili ancora da bonificare l'Assessore Carlo Lusenti s'era mostrato disponibile, salvo poi non muovere un dito. Quante altre persone devono ammalarsi prima che in viale Aldo Moro si accorgano dell'urgenza della questione? Per fortuna qualche Comune si sta muovendo: A Monteveglio un Ordine del Giorno che va in tal senso, presentato dalle liste 'Monteveglio Bene Comune' e 'Libera Monteveglio' è stato approvato. La mappatura si farà.
Un nostro attivista ha intrapreso, con la collaborazione di tanti cittadini, quest'attività di mappatura dal basso, cui tutti possiamo contribuire.
https://docs.google.com/leaf?id=0B_XSgmBCsSlZMTQzMjllN2EtNDVhNC00YWYxLTk5NjItOGMxYjRmYjk0ZWRk&hl=en_US








Anche a Sassuolo abbiamo numerosi chilometri quadrati
di Eternit che coprono i capannoni delle numerose
ceramiche, ho provato alcune volte a sollevare il problema ai vari sindaci che hanno amministrato
questo comune però essendo conviventi con Assopiastrelle
non ho mai ottenuto nulla.
E' possibile fare qualcosa dalla regione?
Stessa cosa a Lodi, zona già riconosciuta a liello europeo per ammalati e morti per amianto. Anche qui nulla si muove. Troppi attendono che qualche politicio si faccia avanti... e attenderanno per sempre! Ho messo in moto qualcosa (anche pubblicato qui), ma ancora non ci sono risultati.
11.000 mq di eternit a circa 10 2 20 mtda case abitate!
Stessa cosa a Lodi, zona già riconosciuta a livello europeo per ammalati e morti per amianto. Anche qui nulla si muove. Troppi attendono che qualche politico si faccia avanti... e attenderanno per sempre! Ho messo in moto qualcosa (anche pubblicato qui), ma ancora non ci sono risultati.
11.000 mq di eternit a circa 10 e 20 mt da case abitate!
Mi piacerebbe, che quando si parlasse di amianto, ci si ricordasse che ancora viene estratto sotto forma di materiale inerte, attraverso le rocce ofiolitiche.
Questo materiale inerte non lo usiamo solo noi nelle valli del parmense ma finisce sotto forma di cemento in qualsiasi casa e sotto forma di rocce di varie dimensioni in strade, parchi, giardini, massicciate stradali.
Non solo, ma l'estrazione di questi materiali comporta chili e chili di fibre di amianto disperse ogni giorno, sia nelle vicinanze della cava che durante il trasporto. Fibre che finiscono anche a decine di chilometri di distanza.
So che il movimento 5 stelle ha messo all'ordine del giorno una mozione contro queste cave (probabilmente in atttesa di discussione da mesi), ma sarebbe bene parlare anche di questo quando si accenna all'amianto, altrimenti si rischia di dimenticarsi che da un lato si vuole bonificare e dall'altro si continua a inquinare ... in maniera ancora più subdola perchè: se è vero che l'ethernit ormai lo riconosciamo tutti, chi riconosce un cemento nel quale c'è ofiolite? Chi riconosce rocce ofiolitiche usate come ghiaia o altro?
Vorrei ricordare, che ormai è noto che la pericolosità dell'amianto non dipende dalla quantità, è sufficiente anche una sola fibra per uccidere, tuttavia l'esposizione continuativa aumenta enormemente la possibilità di respirare la fibra che andrà a collocarsi nel posto giusto , quello che ci ucciderà.
Saluti
Giancarlo Cadei
www.caveallamiantonograzie.info
Ciao Giancarlo, la nostra risoluzione è la numero 731 ed è all'odg di domani. http://aldemetra.regione.emilia-romagna.it/iter/nuovaRicerca.asp?num=731&leg=IX
Se si degneranno di discuterla, visto che è stata depositata il 10 novembre 2010, forse riusciremo a capire cosa intende fare la regione in tal senso.
COme faccio a contattare questo signor Luca Pecchini per far si che aggiunga alla sua lista anche alcuni siti che vorrei segnalargli che non sono presenti fra le sue liste?
Grazie
anche il nido materna di savarna non risulta nel censimento, ma il tetto in amianto ahime c'è!!!!!!!!
anche il nido materna di savarna (RA) non risulta nel censimento, ma il tetto in amianto ahime c'è!!!!!!!!