Incredibile: venerdì, in occasione della giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, qualcuno ha avuto la brillante idea di convocare una conferenza stampa dai toni trionfalistici per presentare i dati regionali relativi agli incidenti. Beh, sono tragici, come tragica è ogni morte sul lavoro: l'Emilia-Romagna è al secondo posto per decessi sul lavoro (42), dietro solo alla Lombardia (52) (dati 2011, sono praticamente in tempo reale). Peccato che il numero assoluto, se rapportato alla popolazione della regione, ci lanci al primo posto in questa triste graduatoria. E pensare che prima della crisi non era così: ora, per risparmiare, si taglia sulla sicurezza, è drammatico! E' una conseguenza delle aste al massimo ribasso: dei tempi di consegna strozzati, della fretta... Qui c'è gente che muore, nel 2010 ci sono state 87 vittime, non parliamo di contravvenzioni per divieto di sosta! Il fatto che si sia invece voluto sottolineare come gli indennizzi per infortuni siano calati è indice di scarsa serietà: infatti, con la crisi economica, i numeri non sono paragonabili. Senza considerare che i trucchetti statistici sono molto semplici: ora per esempio si dice che gli infortuni siano calati in rapporto ai lavoratori: peccato che siano considerati "lavoratori" anche i cassaintegrati, quindi persone che di fatto non posso infortunarsi... E così il numero scende. Altro trucco? Non vengono computati gli infortunati nel percorso casa-lavoro, che però l'INAIL risarcisce... Se si fosse voluto fare un lavoro rigoroso e non attività di propaganda, in questa conferenza si dovevano annunciare nuove assunzioni e non un nuovo, fumoso, 'progetto'. Le regole esistono, vanno fatte rispettare. Se non investirà più risorse in sicurezza la Regione si renderà complice di questa strage silenziosa.
Il personale delle Aziende Usl dedicato all'attività di vigilanza in Emilia-Romagna è pari a circa 550 operatori: troppi pochi per garantire l'assolvimento di tutti i compiti di controllo in materia di sicurezza e igiene del lavoro loro assegnati. Dire che nuovo personale non sia sostenibile è falso: l'anno scorso abbiamo incassato 5 milioni di € in contravvenzioni (sui 7 mln di € di multe elevate). Le risorse ci sono e sarebbe incredibilmente importante reinvestirle per la sicurezza sul lavoro. Com'è possibile chiudere gli occhi davanti ai numeri, che dicono che circa un terzo dei cantieri controllati risulta irregolare?
Oltre ad un'interrogazione regionale, il Movimento 5 Stelle sta elaborando una risoluzione per chiedere più risorse per la sicurezza e ha presentato anche un'interrogazione a risposta immediata in aula (il giorno 12 ottobre 2011) al quale l'Assessore Lusenti (ma perché lui e non Muzzarelli, il deus ex machina della conferenza stampa?) ha risposto citando dati vecchi e contraddicendosi molte volte.
... DI COS'ALTRO ABBIAMO PARLATO?
RAEE: Questo (utile) sconosciuto: cos'è, a cosa serve e come dargli una mano... http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/10/raee-questo-utile-sconosciuto.html
SAHARAWI: Alzi la mano chi conosce la tragedia di questo popolo. Video-intervista di Giovanni Favia al rappresentante in Italia... http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/10/un-popolo-dimenticato-i-saharawi.html








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Non mi piace per niente la posizione che si sta prendendo , sembra sempre + quella di guardie e ladri. Per lavorare si devono evitare sprechi e per essere in sicurezza devono spesso spendere per pagare "tecnici"per attuare ,+"tecnici" per progettare e "tecnici" per verificare. E quando arrivano gli ispettori del A S L , altri "tecnici da pagare . In pratica se sei un cantiere piccolo sei rovinato anche se vuoi essere corretto non puoi proprio. Senza considerare che un ponteggio per legge deve essere corredato di p.i.m.u.s. anche se è più alto di 1 metro. una eresia , in pratica la legge è fin troppo restrittiva , tanto che .... rispettarla è difficile. In fine come sempre accade alle grandi imprese rispettare le leggi costa sempre meno, e hai piccoli ... possono sparire. sono un artigiano che cerca di lavorare correttamente ma vengo sempre scavalcato dalle grandi imprese e i piccoli pirati. non si deve dare spazio alle grandi opere per non dare potere sempre maggiore alle grandi imprese. mi trovo ditte di Savona che vengono a Bologna a montare 2 pali del telefono e ditte di altre regioni che fanno piccoli interventi per i comuni di province molto lontane, perché i comuni non fanno appalti tra i propri concittadini prima di dare lavoro a imprese molto lontane. Le morti sul lavoro non sono solo nei cantieri ma anche sulle strade nei magazzini e pure nelle missioni di pace. Ma si fanno iniziative solo per sanzionare i lavoratori dell'edilizia. n. b. io non sono mai stato sanzionato ma sto lavorando sempre meno.