Quando sentite Vasco Errani parlare di 'stop al consumo di territorio' (è al potere solo da una quindicina d'anni, non ha avuto il tempo...) non vi viene da ridere? A noi sì! In questa regione si tollerano casi incredibili come quello del Comune di Castelvetro (MO) dove la pianificazione territoriale si fa in base al Piano Regolatore Generale deliberato nel gennaio 1982. Gennaio '82 ci rendiamo conto? L'Italia di calcio allora aveva solo due Coppe del Mondo in bacheca... Trent'anni sono passati, viviamo in un altro mondo, con un'altra economia ed esigenze differenti. Eppure a Castelvetro, da allora, si va avanti solo con continue varianti urbanistiche. E' uno scandalo. Formalmente è possibile farlo, ma la Legge Regionale 20 del 2000 dice che i Comuni avrebbero dovuto adeguarsi, entro fine 2002, adottando un PSC. Non solo, ma l'ultima variante prevista dal Comune va a contrastare con l'indicazione del Piano Provinciale (PTCP) che prevede che la fascia che separa zona industriale dall'insediamento residenziale, sia fascia di tutela. A breve i cittadini si troveranno pile di piastrelle davanti alle finestre di casa? Vogliamo sapere dalla Giunta se intenda tollerare questa situazione, e se non ritenga che il continuo adottare modifiche al trentennale PRG non abbia comportato un ingiustificato aumento del territorio urbanizzato. Per questo motivo abbiamo presentato un'interrogazione regionale quali azioni intende mettere in campo la Giunta per bloccare il consumo di territorio a Castelvetro?








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