Secondo l'Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro, che fornisce dati quasi in tempo reale, la Regione Emilia Romagna con 50 morti risulta prima nella triste classifica come numero di morti in rapporto agli abitanti. L'Emilia Romagna ha già superato del 20 % i morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2010 (40 morti).
L'Osservatorio Indipendente di Bologna monitora tutte le vittime suoi luoghi di lavoro in Italia dal 1 gennaio 2008, mettendo in evidenza che il rapporto col numero di abitanti è l'unico parametro valido per capire se una regione o una provincia presta attenzione a questo triste fenomeno.
Le statistiche non tengono conto degli Agricoltori in pensione, che tuttavia continuano l'attività, ed i lavoratori che muoiono mentre svolgono attività lavorativa in nero.
La nostra regione è purtroppo la peggiore, anche se fa finta di non vedere quanto sta accadendo.
Emilia Romagna 50 morti + 20% sull'intero 2010 (40 morti).
Tutto ciò accade mentre il nostro Assessore Muzzarelli ed il Direttore regionale dell'INAIL presentano il rapporto regionale Inail 2010.
Cosa c'è ne facciamo dei dati 2010 quando sta per finire il 2011 con il 20% di morti sul lavoro in più?
GIOVANNI FAVIA
Consigliere Regionale
Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna








per cadute dall'alto e sono soprattutto edili meridionali e stranieri a morire anche al centro-nord.
Muoiono in piccoli e piccolissimi cantieri subappalto e nelle ristrutturazioni delle case. Occorrerebbero corsi obbligatori sulla Sicurezza, altrimenti non farli lavorare in situazioni pericolose...Nei luoghi di lavoro dov'è presente un sindacato organizzato le morti sono quasi inesistenti. A tua disposizione per approfondimenti. carlo Soricelli osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro. P.S Abbiamo chiamto "indipendente" l'Osservatorio perchè non siamo finanziati da nessuno, non lavoriamo, e non collaboriamo con aziende che operano sulla "sicurezza" proprio perchè non vogliamo essere condizionati da nessuno.
Qui sopra è apparso il commento tagliato qui sotto quello che volevo scrivere
Sono Carlo Soricelli dell'Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro. E' tutto vero quello che tu scrivi a proposito dell'Emilia Romagna, ma sono le statistiche ufficiali che non tengono conto di tantissime vittime quali pensionati, militari, lavoratori in nero e in itinere e contenziosi che spesso sono riconosciuti come "MORTI SUL LAVORO" dopo diversi anni. Per noi i morti sul lavoro sono tutti quelli che muoiono lavorando. . Si scandalizzano tutti quando ci sono morti collettive poi però nessuno alza un dito quando ci sono stati 25 morti sul lavoro in soli 6 giorni lavorativi (compreso sabato)e questo dal 16 al 22 novembre di quest'anno, tutte vittime sui luoghi di lavoro in diverse regioni italiane. L'Emilia Romagna, come del resto le altre regioni italiane e lo Stato, non hanno strategie efficaci per debellare, o per rendere meno drammatico questo fenomeno che dovrebbe farci vergognare tutti. La "classifica" terribile delle morti sul lavoro vede quest'anno per prima l'Emilia Romagna, l'anno scorso lo era il Veneto. Piccole regioni e province con pochi abitanti hanno un numero elevatissimo di morti se rapportati alla popolazione. La provincia di Brescia l'anno scorso aveva 21 morti a fine anno, quest'anno già 17. Questo cosa vuol dire? Che il numero di morti è dovuto sopratutto alla casualità, che nessuno, compresa la nostra regione, si occupa efficacemente di queste tragedie. Che probabilmente non sanno neppure qual'è la composizione dei morti per categorie. Se ci si occupasse seriamente dell'agricoltura e dell'edilizia, con pochi interventi mirati sarebbe possibile dimezzare i morti in poco tempo. E sono interventi che costerebbero pochissimo dal punto di vista economico. Ma salvare la vita ad un anziano agricoltore schiacciato dal trattore o da un immigrato è un lavoro oscuro che porta poco in termini d'immagine. Carlo Soricelli osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
beh! tante pensioni in meno e tanta gente che proptesta contro i nostri politici e che si lamenta per niente.
trovo strano che per risolvere il problema delle pensioni (solo quelle dei poveretti) non abbiano inventato qualche virus influenzale che li ammazza stecchiti (gli anziani poveri) che sono peggio delle zecche; pretendono, dopo una vita di lavoro e sacrifici, dopo essere scampati a reparti avvelenati, tetti con amianto, ecc, di prendere uno straccio di pensione, senza pensare al bene del nostro paese. egoisti.