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MoVimento 5 Stelle

Dicembre 2011

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Cari amici,

capisco che, di primo acchito, leggere che il Movimento 5 Stelle si spenda per una testata giornalistica "tradizionale" possa sconcertare. E il VDay2, ricorda, giustamente, qualcuno di voi? Ce lo siamo scordato? No, e infatti le critiche dovrebbero arrestarsi di fronte all'atto scritto, alla risoluzione che abbiamo preparato e che è inequivocabile quando recita "sarebbe auspicabile che tutte le testate pubblicate fossero in grado di mantenersi solamente attraverso la pubblicità, gli abbonamenti e le copie vendute, senza dover ricorrere ai contributi pubblici". Siamo ancora contro il finanziamento pubblico ai giornali, ma siamo dalla parte dei lavoratori che rischiano il posto - senza avere colpa di lavorare per un quotidiano in un Paese le cui leggi sovvenzionano la carta stampata. La nostra risoluzione è chiaramente impostata sullo stato dei lavoratori: sono citate le condizioni che stanno sopportando, la lunga incertezza (la stessa situazione si ripete dal 2008, quasi regolarmente) e la richiesta alla Giunta dice: "ad attivarsi affinché vengano salvaguardati gli attuali posti di lavoro e le professionalità da questi rappresentate". La potete leggere integralmente qui: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/Risoluzione_Unita.doc
Qualcuno non è d'accordo nella tutela dei diritti dei lavoratori? Cosa c'entrano i finanziamenti pubblici all'editoria con le famiglie e le persone che rischiano? Forse dovremmo chiedere di togliere i rimborsi fiscali sulle accise della benzina e del gasolio per le imprese di autotrasporto, così poi vedremmo finire sul lastrico gli autotrasportatori che il camion lo guidano solo?
La nostra volontà di mantenere vive le voci critiche, dopo un ripensamento profondo del sistema dei giornali in Italia, che porti all'eliminazione dei contributi statali, è parte di una concezione della pluralità d'informazione come libertà. Forse chi ha l'idea che ci si debba "informare" solo su internet dimentica alcune cose fondamentali:
1 - che le testate giornalistiche registrate su internet sono soggette alla legge valida per quelle cartacee
2 - che l'informazione "libera" su internet che molto spesso troviamo copiata e riadattata su migliaia di blog altro non è che il rimpasto del lavoro fatto a monte da un qualche giornalista, da qualche parte nel mondo, PAGATO da una qualche testata che gli ha anche messo a disposizione i mezzi per la diffusione. L'idea che su internet si faccia informazione a costo zero è molto romantica ma non veritiera.
3 - che, una volta risistemate le anomalie del mercato dei giornali in Italia, sarà il mercato stesso e saranno i consumatori a decidere quando e cosa comprare, se su carta o su internet - e rimarranno aperte solamente le testate che intercetteranno i gusti del pubblico e raccoglieranno pubblicità: insomma quelle vive. Non possiamo obbligare nessuno a trovarsi le informazioni su internet se non vuole farlo.
Casi analoghi li abbiamo votati o sollevati anche in altre occasioni. Per esempio con l'interrogazione sul recente sciopero della RAI (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/interrogazione%20caso%20Rai.doc) oppure quando abbiamo appoggiato, col voto in aula, una risoluzione sull'intricata vicenda Rete7 / L'Informazione che mette in pericolo decine di lavoratori (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/RisoluzioneRete7.pdf ) .
Non possono essere, lo ribadiamo, i lavoratori a pagare per gli errori dei "padroni".
Il caso de l'Unità è emblematico.
Dal 1997 non è più il giornale del PCI/PDS (NON è più un giornale di Partito) e il giornale nel giro di 3 anni (è l'estate del 2000) chiude: c'è solo on-line. Nel 2001 lo fa rinascere la Nuova Iniziativa Editoriale che mette alla guida noti giornalisti, molti dei quali oggi scrivono su Il Fatto Quotidiano come Marco Travaglio. Cos'è successo nel frattempo? E' successo che nel 2006 l'Unità aveva ricominciato a tirare copie e, soprattutto, a venderle. Poi - prossime le elezioni regionali in Sardegna in cui cercava la riconferma - l'imprenditore Renato Soru ha rilevato il 20 maggio 2008 la NIE, diventando il nuovo azionista di maggioranza e mettendo alla guida del giornale Conchita De Gregorio. Costosissima operazione di restyling grafico, formato e linea del giornale hanno indotto alla fuga le firme di cui sopra, per cui il quotidiano s'è impoverito di professionalità e ha perduto copie. Da circa 60.000 vendute quotidianamente nel 2008 a circa 30.000. In soli tre anni! E, intanto, i fuoriusciti Padellaro, Colombo e Travaglio creavano il Fatto Quotidiano e il suo grande successo... Soru ha presto perso interesse per l'Unità, una volta dimessosi da Presidente della Sardegna e perse le elezioni 2009, tanto che lui stesso considera la testata in vendita sin da allora. Da ottobre è sotto inchiesta e gli sono stati congelati 3 milioni di € dalla Guardia di Finanza per evasione fiscale... Chi sa spiegare cosa c'entra tutto questo con i lavoratori de l'Unità che - lo ricordiamo - non sono solo giornalisti ma anche segretari, poligrafici, stampatori, trasportatori, tecnici?
Il nostro impegno per la salvaguardia dei posti di lavoro, nel limite delle nostre possibilità, è stato su tutti i campi. Ricordate, recentemente, quanto ci siamo spesi per la Ferrari/Maserati? Secondo il ragionamento dei detrattori-a-priori avremmo dovuto tacere perché nel Gruppo Fiat abbiamo messo in passato tanti soldi pubblici e al Movimento 5 Stelle non piacciono le auto inquinanti...
Crediamo, ancora una volta, di non aver assolutamente tradito il mandato elettorale. Vedrete che se cercheranno di mettere soldi pubblici ne l'Unità, nell'Informazione, a Rete7 o altrove (cosa tecnicamente molto, molto difficile se non impossibile) noi ci opporremo. State tranquilli, il Vday2 lo abbiamo bene a mente.


ANDREA DEFRANCESCHI

Vi ricordate quando ci occupammo, ormai un anno fa, della sospetta moria di tortore nel faentino? (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/faenza-come-larkansas.html, poi ancora http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/moria-di-tortore-piu-regole-per-lo-stoccaggio-delle-biomasse.html)? Beh, noi abbiamo continuato a lavorare, anche lontano della luce dei riflettori...

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[immagine elaborata e gentilmente concessa dal nostro Davide Zannoni]

maggiore2312.jpgQuattro medici dell'Ospedale Maggiore di Bologna andranno a processo per la morte della 59enne Loredana Mainetti. Quando presentammo la nostra risoluzione sul caso, in Aula, prima sbianchettarono il documento, poi secretarono la seduta approfittandone per attaccarci con violentissimi attacchi personali.
Siamo noi i qualunquisti? Ora che si celebrerà il processo con quattro imputati, crediamo ci darà delle risposte, ma intanto speriamo serva a fare dei precisi distinguo fra chi opera bene, con coscienza e impegno, nel settore sanitario e chi no. Rinnoviamo, con l'occasione, la richiesta di discutere al più presto la nostra risoluzione 1744 - che giace dal 14 settembre - in cui chiediamo che la Regione non rinnovi i contratti a quei Dirigenti del settore Medico, veterinario, Professionale e Tecnico Amministrativo qualora siano oggetto di procedimento penale per reati strettamente connessi all'attività lavorativa.


30 marzo 2011 - VIDEO - la seduta segreta http://youtu.be/IfB7-04ek0M

Ricordiamo anche questi post in cui ci occupammo del caso: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/04/adesso-sbianchettateci-questa.html

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/04/malsanita-in-emilia-romagna-ci-chiederanno-scusa.html

Con la consueta superficialità vi ricordiamo che la Commissione d'indagine dell'Assessore Carlo Lusenti scagionava tutti... http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/03/adesso-basta-errani-cacci-lusenti.html

... Figurarsi!

Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure.

fiume-secchia.jpg"L'approvazione delle proposte di legge sulla riorganizzazione del sistema regionale della aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 è un passo importante per la tutela del verde" - dice Andrea Defranceschi, Capogruppo del Movimento 5 Stelle, che aggiunge "Siamo particolarmente contenti per l'istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano e per l'istituzione del Parco regionale fluviale del Secchia il cui progetto, oltre che dal Movimento 5 Stelle, era co-firmato con alcuni colleghi. Abbiamo così fatto un importante passo in avanti per la tutela del nostro territorio e per mettere le basi per uno sviluppo economico sostenibile sia nell'area del Secchia" - ricordiamo che il Parco interesserà ben 17 Comuni della provincia di Modena e Reggio Emilia e Piacenza con il parco dello Stirone e del Piacenziano - "L'istituzione del Parco Regionale del Secchia, che includerà anche le aree della Corte Ospitale, sul quale c'eravamo già mossi, e di Palazzo Rainusso permetterà di preservare tutta l'area dalla cementificazione di 16.000 metri quadrati programmata oltre dieci anni fa da una passata giunta del Comune di Rubiera."
Questa è una battaglia portata avanti con forza dal Movimento 5 Stelle che viene vinta grazie alla collaborazione di altri consiglieri che si sono mostrati sensibili sul tema. A favore si sono espressi 29 consiglieri regionali (maggioranza e Movimento 5 Stelle), mentre 16 sono stati i voti contrari (di Pdl, Lega e Udc, 1 astenuto).
"Ai consiglieri regionali come Fabio Filippi (Pdl)" - continua Defranceschi "che hanno insinuato come l'istituzione del Parco del Secchia potrebbe far "perdere posti di lavoro" (casualmente la stessa posizione della lobby dei cavatori di ghiaia), ricordiamo che la tutela dei beni comuni e del territorio viene prima di tutto e le sue accuse sono false. Il parco prevede già una tutela degli interventi già programmati secondo la legge, ma non permetterà più che il Secchia sia considerato "cosa loro" da parte delle lobby dei cavatori di ghiaia. Il consigliere Filippi conosce parole come sviluppo sostenibile e tutela del territorio? Sa quanto costa alla collettività riparare i danni come ponti e strade crollati a causa della predazioni di ghiaia nei fiumi e torrenti?" - si domanda il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, che conclude - "Parliamo di milioni di euro. A chi critica rispondiamo inoltre che tra l'altro la tutela di queste aree può avere un vantaggio per l'agricoltura. Esistono ad esempio diversi progetti finanziati dall'Unione Europea proprio per coltivazioni tipiche e di qualità svolte all'interno di aree naturali protette come i parchi, o il recupero di siti rurali."

ANDREA DEFRANCESCHI

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A BREVE UN VIDEO AGGIORNATO


Bocciare tutti quattro emendamenti del Movimento 5 Stelle improntati ad una riduzione dei costi della politica e introdurre un qualche segnale di avvicinamento fra mondo reale e casta politica è il segnale che - da destra a sinistra - i privilegi i nostri colleghi se li vogliono tenere stretti. Sorvoleremo sugli attacchi personali, le parolacce, le illazioni e le menzogne recapitateci da loro indirizzatici. Restiamo sul punto, cosa che PD, Lega Nord, PdL, IdV e Sinistra non hanno voluto fare per mancanza di argomenti. Per quale motivo i Consiglieri non dovrebbero fare come tutti gli altri italiani, ovvero andare in pensione a 67 come proponevamo? Perché devono avere il privilegio di andarci a 60? E poi perché dovrebbero poter cumulare i vitalizi ricevuti in qualità di ex-parlamentari, ex-europarlamentari e consiglieri regionali? La verità è che per i Consiglieri regionali esistono cittadini di Serie A, loro stessi, e di Serie C, quelli che votano e pagano le tasse. L'unica obiezione mossaci era quella che non potessimo legiferare su vitalizi del Parlamento o dell'Europarlamento. Vero, ma noi chiediamo alla nostra regione di NON erogare il Vitalizio regionale SE se ne percepisce un altro. Niente di impossibile, anzi. Ma i consiglieri ci hanno tenuto a sottolineare la differenza di "Serie" con i comuni mortali...

COSA CHIEDEVANO GLI EMENDAMENTI
Il primo conteneva l'indicazione che l'assegno sia riscosso solo a partire dai 67 anni di età. Il secondo imponeva il divieto di cumulare diversi assegni vitalizi, cosa oggi consentita, percepiti come ex-Parlamentare, ex-Europarlamentare e di altro Consiglio Regionale. Il terzo vietava il cumulo in caso si svolgano altre attività retribuite, per cui l'assegno resta sospeso fino alla cessazione di tale attività. Infine il quarto prevedeva che ci fosse un prelievo di solidarietà del 25% sui vitalizi erogati dall'Assemblea Legislativa da destinarsi al fondo regionale per la non autosufficienza, con destinazione esclusiva in favore delle persone con disabilità grave e l'abolizione della reversibilità.

MoVimento 5 Stelle
Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna
Assemblea legislativa regionale

Il Movimento 5 Stelle presenterà quattro emendamenti alla Finanziaria di Bilancio riguardanti i vitalizi. Non vediamo ragioni per cui gli ex-Consiglieri regionali debbano cominciare ad intascare l'assegno già ai 60 anni, quando agli altri lavoratori è richiesto di arrivare, praticamente, a 67. Per questo porteremo in aula quattro emendamenti sul tema dei costi della politica: nel primo c'è l'indicazione che l'assegno sia riscosso solo a partire dai 67 anni di età. Il secondo impone il divieto di cumulare diversi assegni vitalizi, cosa oggi consentita, percepiti come ex-Parlamentare, ex-Europarlamentare e di altro Consiglio Regionale. Ci sembra ovvio che non si possano sommare privilegi a privilegi. Vietato il cumulo anche se si svolgono altre attività retribuite, per cui l'assegno resta sospeso fino alla cessazione di tale attività. Infine, con un ulteriore emendamento, prevediamo che ci sia un prelievo di solidarietà del 25% sui vitalizi erogati dall'Assemblea Legislativa da destinarsi al fondo regionale per la non autosufficienza, con destinazione esclusiva in favore delle persone con disabilità grave e l'abolizione della reversibilità. Vedremo ancora una volta quale sia la reale intenzione di questa Maggioranza, che si professa anti-casta, di ridurre i costi della politica in direzione di una maggiore equità.

caveghiaia.jpgDopo l'approvazione in Commissione Ambiente, con voto del Movimento 5 Stelle e della maggioranza, della nascita del Parco Regionale Fluviale del Secchia che interessa 17 comuni tra la provincia di Modena e Reggio Emilia, i cavatori hanno calato la maschera e sbugiardato la Regione Emilia-Romagna con poche semplici paroline. Questo quello che dichiarano pubblicamente con il comunicato di Sauro Marazzi, componente della Giunta Confapi di Reggio Emilia:

"Il parco investirebbe una fascia fluviale che da decenni è soggetta ad una intensa attività di estrazione di ghiaie e sabbie alluvionali. [...] Il giacimento ghiaioso, sito sulla sponda sinistra del Fiume Secchia, è il più importante del territorio e non ha alternative in ambito provinciale ".

Da non credere alle proprie orecchie, da anni la Giunta della Regione Emilia-Romagna ci racconta che le casse di espansione sono

"azioni volte a realizzare interventi e opere per la sicurezza idraulica del territorio".

In realtà, secondo gli imprenditori reggiani, sono una regalia ai cavatori che così possono violare "legalmente" la LR 17/91 che disciplina le attività estrattive, che all'Art 2 recita:

"Comma1. Nei corsi d' acqua e nel demanio fluviale, lacuale e marittimo, su cui ha competenza la Regione, e' vietata l'estrazione di materiali litoidi. Comma 2. La disposizione del comma 1 non si applica alle estrazioni che derivano da interventi di difesa e sistemazione idraulica finalizzati al buon regime delle acque ed alla rinaturalizzazione dei corsi d' acqua".

Tutte balle. I sospetti di tanti ambientalisti oggi sono una certezza. Della sicurezza e del buon regime delle acque non interessa nulla a nessuno, il vero obiettivo è l'oro dei fiumi: la ghiaia, bella pronta e già pulita. Lo ha ammesso nero su bianco il comunicato di Confapi.

Riteniamo che la Magistratura vada informata di tutto ciò e si riprendano in mano tutte le autorizzazioni regionali alla realizzazione di casse d'espansione e in generale a lavori negli alvei fluviali.

Quante di queste opere erano realmente necessarie e quante un regalo agli amici cavatori? Speriamo zero, ma a pensar male.... Anche perché in Regione i cavatori hanno uno referente politico impareggiabile, da loro sponsorizzato con finanziamenti elettorali regolarmente registrati. Proprio l'Assessore alle Attività Produttive Gian Carlo Muzzarelli (Pd).

ANDREA DEFRANCESCHI

Capogruppo

ciclovia.jpgSono proprio curioso di sapere cosa si inventeranno stavolta per bocciare il nostro emendamento che è di una semplicità estrema. Tre mesi fa la Regione ci ha informato che la Provincia di Bologna ritirava i suoi 470.000 € per l'importante progetto della Ciclovia del Reno (ricordate? http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/09/la-ciclovia-zoppa.html). Quindi, su 1.057.000 € totali per la realizzazione dell'opera, quasi la metà venivano a mancare. Il progetto era di fatto abbandonato. Peròil Comune di Marzabotto ha già iniziato a lavorare alla ciclovia, che fu approvata con una delibera del 2008. Era previsto che la Regione partecipasse con 357.000 €. Ora chiediamo che la Regione supplisca con fondi propri alla defezione della Provincia. Come? Con i 500.000 € che - impariamo da fonti di stampa (http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/12/15/637995-comune_perde_fondi.shtml) - il Comune di Bologna non ha investito in piani sul traffico. Quelli sono soldi già stanziati quindi disponibili ad essere spostati in un altro capitolo di spesa. Ci sono, e il progetto Ciclovia del Reno è importante per il turismo in Appennino. Che la Regione mantenga le promesse e consenta di portare a termine l'opera.

ANDREA DEFRANCESCHI

poltrona riciclati.jpgL'altro pomeriggio abbiamo presentato i nostri primi quattro emendamenti al Bilancio, che arriverà in Aula il 20, 21 e 22 del mese. Tutti e quattro gli emendamenti erano costituitivi di nuovi articoli, ma sono stati bocciati praticamente senza alcun commento. Il primo, che riguardava le norme per la designazione dei componenti di Consigli di Amministrazione altro non è che una riproposizione più stringente della norma anti-riciclati vigente nel Comune di Bologna. Eppure, pregiudizialmente, è stato respinto perché presentata dal Movimento 5 Stelle. Ma come funziona? Il PD se la vota in Comune per fare bella figura e in Regione no? In effetti così certi casi come quelli di Duccio Campagnoli (non ti ricordi la storia? http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/07/il-vento-nuovo-ha-gia-smesso-di-soffiare.html)in Fiera potranno riproporsi... E i trombati della politica potranno continuare a godere delle poltrone dei CdA! Altro non chiedevamo se non l'incompatibilità fra ruoli di Co nsigliere Regionale, Provinciale e Comunale (oltre che di Assessore) con le cariche nei CdA di nomina regionale, oltre ovviamente ad una designazione tramite concorso pubblico con curricula pubblicati.

GLI ALTRI EMENDAMENTI
Un secondo emendamento andava nella direzione di garantire il cittadino nei confronti della pubblica amministrazione, attraverso indennizzi e penalizzazioni per i dirigenti in caso di risposte tardive e procedimenti rallentati per colpe dell'amministrazione. Niente nemmeno qui. Un terzo emendamento prevedeva di incentivare l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle abitazioni e negli edifici di piccole e medie imprese, oltre che su quelli di scuole ed edifici pubblici. Purtroppo i tanti soldi erogati hanno portato, sinora, più che altro a bruciare chilometri e chilometri quadrati di terreno fertile per installare pannelli. Non ce n'è bisogno con tanta superficie cementificata! L'ultimo emendamento riguarda la dotazione dirigenziale della Regione, sulla quale già tentammo di intervenire con una risoluzione. La Regione ha in dotazione organica 214 dirigenti. Ma 39 posti sono scoperti e 6 indisponibili. Perché? Perché non ha bisogno di così tanti dirigenti ma tiene il numero artificiosamente alto per poter, di legge, nominare una percentuale di dirigenti di nomina politica su quel numero. Noi chiediamo di abbassare la dotazione organica a 150, per calare anche il numero dei 'nominati' adeguandoci alla normativa nazionale. Infine la nostra Regione ha ben 16 Dirigenti Regionali ben retribuiti, contro i 4 della Toscana e uno solo nelle Marche. Come mai?

mappa_inquinamento_RER.jpgLa mancanza di una visione di futuro della regione Emilia-Romagna è ogni giorno più palese nelle scelte della Giunta Errani. Adesso l'Assessore Sabrina Freda tuona contro le automobili, accusandole di essere la causa del tremendo inquinamento della nostra pianura. Quindi blocco del traffico allargato a tutti i capoluoghi, oltre alle città sopra i 50.000 abitanti. Semplicemente ridicolo. Chiaramente limitare la circolazione delle auto può servire, ma il provvedimento preso da solo è una foglia di fico su un problema enorme che - sotto tutti gli altri aspetti - è stato e continua ad essere non solamente ignorato, ma anche aggravato dalla giunta di questa regione, Freda compresa.
Il collegamento più diretto che viene in mente è che, mentre da un lato si limita l'uso dell'auto nei centri storici delle città esclusi gli "euro virtuosi" (con orari e eccezioni così oscuri e contradditori che sembrano più che altro provvedimenti per fare cassa con le multe), dall'altro i nostri cari amministratori regionali fanno girare autobus pubblici obsoleti "Eurozero" , altamente inquinanti, non in regola con le normative europee. Proprio pochi giorni fa, hanno bocciato il nostro emendamento che prevedeva come requisito per partecipare alle prossime gare del trasporto pubblico locale, che il parco mezzi ammissibile a gara prevedesse solo veicoli a norma UE. Ma come, i cittadini devono cambiare macchina e le amministrazioni no?

Ancora più grave il livello della pianificazione e degli investimenti dove si privilegia, oltre gli slogan ma nelle realtà del bilancio, l'asfalto autostradale al ferro delle rotaie. Vogliono infatti costruire quattro nuove autostrade in regione! Avete capito bene, su un territorio già fortemente antropizzato, inquinatissimo anche a causa della posizione geografica e dal quale l'agricoltura viene lentamente espulsa. Quali sono queste autostrade? Cispadana*, Passante Nord*, Tibre, E55, oltre alle varie bretelle di raccordo, alla variante di Valico* e gli aumenti di una corsia in tutte le autostrade. Ma ci rendiamo conto??? Miliardi di Euro d'investimento! Sarà un massacro per i campi e per i nostri polmoni, sarà strage di attività agricole, strage di animali e aumento spropositato di irritazioni al sistema respiratorio e neoplasie! Naturalmente per i costruttori e per Autostrade questo è proprio un bel favore... Com'è un bel favore per concessionari e aziende automobilistiche continuare a spostare sempre all'insù i paletti delle emissioni degli autoveicoli che possono circolare... Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5... Non ci fermiamo mai, e sempre più spesso dovremmo cambiare macchina e spendere per differenze sulle emissioni risibili (la grande differenza la fa lo stile di guida, la cilindrata, le velocità).
Altri incredibili controsensi che denunciano le due facce dell'assessore Freda, del Presidente Errani e dell'Assessore ai Trasporti Alfredo Peri.
Il riscaldamento e gli sprechi degli edifici? (alcuni palazzi comunali vanno a gasolio!)
E i nuovi inceneritori che vogliono approvare? Le aziende insalubri di prima classe (cementifici, bitumifici etc etc) nei cuori delle città? Le finte biomasse da incenerimento che pianificano in blocco nel piano energetico? Forse non immettono una devastante quantità di agenti inquinanti nell'aria? Certo che sì, eppure non c'è più niente da bruciare ormai... Ma una pioggia di incentivi pubblici che paghiamo noi*. Biomasse da bruciare come l'olio di palma che importano a camionate da migliaia di chilometri di distanza, inquinando ancora nel trasporto e dando un risultato di bilancio energetico ampiamente negativo. Una vera e propria follia. La regione è miope e priva di una visione d'insieme.
La realtà è che qualcuno andrebbe portato via in camicia di forza. Battiamoci contro queste scelte della regione a cui i comuni obbediscono diligentemente (ordini di partito) e riprendiamoci il futuro nostro delle generazioni future. Loro non molleranno mai, noi neppure!

QUI LA NOTA SU FACEBOOK: http://www.facebook.com/note.php?note_id=289504267751321

*
Alcuni nostri articoli sul tema?
CISPADANA: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/cispadana-e-la-chiamano-partecipazione-2.html,
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2010/06/autostrada-cispadana-no-grazie-il-futuro-sono-le-autostrade-digitali-non-nuovo-cemento-e-smog.html

PASSANTE NORD: http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-4/mt-search.cgi?IncludeBlogs=102&tag=passante%20nord,
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/09/brutta-e-misteriosa-storia-del-passante-nord.html

VARIANTE DI VALICO: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/11/variante-di-valico-una-storiaccia-italiana.html,
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/11/portiamo-i-cittadini-dalle-istituzioni-ma-non-dovrebbe-essere-normale.html

BIOMASSE:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/10/biomasse-negli-inceneritori-trucco-per-avere-i-certificati-verdi.html

In venti anni la superficie cementificata in Emilia-Romagna è raddoppiata, a parità di popolazione. Qualche domanda bisognerebbe porsela se, a Bologna ad esempio, s'è coperta di cemento una superficie pari a 6500 volte la grande Piazza Maggiore negli ultimi 10 anni, ovvero 45 CHILOMETRI quadrati!
Eppure i proclami continuano incessanti. La Giunta a guida Comandante Errani continua a blaterare parole vuote - che per loro non hanno alcun significato: "stop al consumo del territorio" o "cemento zero" sono solo slogan da agitare in campagna elettorale o nei discorsi ufficiali, ma nella realtà si continua a costruire e distruggere il nostro territorio (se non credete che possa pronunciare simili falsità... http://youtu.be/RkGO9fOoTPI).
Un nostro attivista di Modena ha creato una mappa interattiva, che tutti possono aggiornare per segnalare nuovi casi di cementificazione selvaggia: nel VIDEO sopra trovate il tutorial. VI INVITIAMO A SEGNALARE I CASI E A PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA MAPPATURA!
Ma c'è anche un altro modo di segnalare il vostro amore per il territorio, e cioè partecipare alla fiaccolata di San Lazzaro di Savena, domani sera, GIOVEDI 15 dicembre dalle ore 21.00, un serpentone umano andrà da Piazza della Repubblica a Piazza Bracci.
L'obiettivo è quello di dare un segnale chiaro agli amministratori che, incuranti delle richieste e petizioni presentate e sottoscritte da oltre il 10% degli elettori di San Lazzaro, continuano imperterriti con il loro progetto cementificatorio del comune, che già si trova ai primi posti per espansione urbanistica tra i comuni dell'area bolognese.
Vogliamo sostenere la richiesta di svolgimento di un referendum comunale sull'urbanistica, richiesta che è stata bocciata in prima istanza me che il comitato promotore ha impugnato, richiedendo una sospensione cautelare d'urgenza dell'iter di approvazione del piano urbanistico che dovrebbe essere approvato in consiglio comunale il 20 dicembre prossimo.

ADERISCI ALL'EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/261693570555912/


QUI LA LOCANDINA DELLA MANIFESTAZIONE:

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baraccani4.jpgSono passati 14 mesi da quando denunciammo le estrazioni irregolari di Arenaria di Montovolo dalle cave di Grizzana Morandi. Nessuno ci ha ascoltato, e il furto ai danni della comunità si ripete. Il primo furto, risalente al 2005, lo denunciammo attraverso un esposto. Oggi il Comune ci ricasca, sempre col solito Assessore Luigi Bettocchi. Qui potete vedere le foto che mostrano i mezzi della Ditta Baraccani, scortati dal quelli del Comune di Grizzana, scavare e raccogliere le preziose formazioni rocciose la mattina del 7 Dicembre 2011. Si tratta delle pietre cadute a seguito dell'esplosione del 2009 (vedi sotto). Per inciso vorremmo ricordare che i titolari della Ditta Baraccani sono stati condannati a tre anni per estorsione. Reato compiuto nei confronti di cittadini del Comune di Vergato che protestavano contro il loro impianto abusivo di lavorazione della ghiaia i n quel comune. E' con questa gente che fanno affari le amministrazioni? E' a loro che dobbiamo regalare delle rocce che valgono un occhio della testa?"

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LA STORIA DI QUESTO FURTO LEGALIZZATO
Già nel 2005, e poi ancora nel 2009, una grande parete rocciosa di pregiata arenaria di Montovolo è stata minata per provocare la caduta di massi, ritenuti potenzialmente pericolosi per le case distanti qualche centinaio di metri. In realtà le due esplosioni non hanno posto rimedio ad alcun problema dato che non sussisteva alcun rischio: le case sono protette da un avvallamento e una parete di terreno e mai i massi eventualmente caduti le avrebbero colpite. Invece così facendo il Comune ha aperto una vera e propria cava di materiale estrattivo completamente abusiva. Il cosiddetto "Sasso di Montovolo", peraltro, non ha un valore di mercato in quanto rarissima e sempre battuta all'asta. Con questa pietra sono costruite le famose case in Sasso nell'Appennino, ma ormai questo Nel caso di questa parete in località Serretti di Campolo, invece, l'arenaria è stata utilizzata come moneta di scambio con i proprietari del terreno, le ditte che hanno fatto i lavori d'e strazione (senza bando pubblico) e come regalie private. Oltretutto l'estrazione del materiale fu concordata "verbalmente" tra il Vicesindaco del Comune di Grizzana Morandi, l'Assessore alla Protezione Civile e la ditta locale e le quantità di materiale prelevato sono verificate e quantificate personalmente dallo stesso Vicesindaco in spregio alla cosa pubblica. Come se non bastasse, il terreno di cui stiamo parlando è all'interno del Parco Provinciale di Montovolo e rientra nella zona Monte Vigese della Rete Natura 2000 di interesse comunitario: tutele ambientali assolute che impediscono quasi ogni attività estrattiva. Questo furto ai danni della casse pubbliche, inoltre, è stato doppio visto che le esplosioni sono state due. La prima costò 90mila euro, la seconda 60mila. Tutti soldi curiosamente imputati nel capitolo di spesa regionale relativa alle spese per le alluvioni straordinarie dell'anno 2000.

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Ogni tanto le urne danno esiti clamorosi. Alle ultime elezioni politiche gli eredi in ordine sparso di quello che è stato il maggior partito comunista d'Europa sono stati spazzati via, ridotti a "sinistra extraparlamentare". I motivi sono tantissimi. Uno, probabilmente, è che non stavano ad ascoltare la propria base ed erano incapaci di dare risposte concrete.
Noi qui in Regione ne abbiamo avuto un altro esempio lampante, sulla questione Ferrari-Maserati.
Per fortuna scripta manent... Bisogna però riportare correttamente i ai dipendenti di Maranello e Modena come sono andate le cose. La risoluzione della Maggioranza votata settimana scorsa in Aula è priva di ogni contenuto. Ma a loro, FdS, SeL e Pd, interessa mettere la bandierina, non certo risolvere i problemi!

Ma cos'è successo? Basta seguire la cronologia dei fatti:
4 novembre 2011 - Andrea Defranceschi incontra i dipendenti Ferrari in ufficio e realizza, pubblicandolo subito, un video youtu.be/7D1Va7L_ETk
8 novembre 2011 - Andrea Defranceschi porta al question-time, in Aula, le preoccupazioni per le sorti dei dipendenti Ferrari e Maserati e pubblica un nuovo video youtu.be/i9HOUB8ai1g nel quale si nota che lo stesso Capogruppo del Movimento 5 Stelle invita ad un incontro informale con gli operai l'Assessore Gian Carlo Muzzarelli. Gian Guido Naldi di SEL e altri politici vengono a rimorchio, avendo ignorato la questione fino all'intervento in aula di Defranceschi. Al termine dell'incontro Naldi & Co. Chiedevano di firmare una risoluzione congiunta.
25 novembre 2011 - Andrea Defranceschi spedisce a TUTTI i colleghi una proposta di risoluzione da firmare assieme, chiedendo il massimo appoggio fra tutte le forze politiche. Viene ignorato da tutti: rispondono un paio di colleghi del PdL.
30 novembre 2011 - la Maggioranza, prima firmataria Palma Costi, protocolla una risoluzione-fotocopia nella quale la parte finale è annacquata e assolutamente inutile ma la parte documentale è copiata da quella del M5S.
6 Dicembre 2011 - in Aula la maggioranza vota la propria risoluzione, bocciando quella del Movimento 5 Stelle.

Stando così le cose non stupisce che questa pseudo-sinistra sia scomparsa dal Parlamento e sopravviva solo quando sfrutta la legge elettorale per proteggersi dentro le riserve indiane delle coalizioni. Sono privi di contatti con la realtà, di idee e di correttezza istituzionale. Copiare non li porterà lontano, ma d'altronde sono già morti e non lo sanno.


Dopo gli oltre seicento commenti ricevuti attraverso un post di Facebook, ho deciso di accettare l'invito della trasmissione Inonda di La7.
La TV è un'arma a doppio taglio, i tempi sono stretti e le logiche sono quelle dell'audience. Può generare entusiasmo ed aiutarci ad arrivare a quella fascia di popolazione che non usa la rete ma può anche omologarci o peggio far sfigurare tutto il MoVimento.
Ho cercato di rimanere il più concentrato possibile, di vincere l'emozione e il mal di testa...
Spero di esser riuscito nell'intento: far capire a chi era oltre lo schermo che in Italia sta crescendo un nuovo soggetto politico, fatto dai cittadini per i cittadini, persone capaci di distinguersi dai politicanti e portatori di nuove idee e contenuti. A trasmissione conclusa, non ho ben chiaro se sia stato all'altezza o meno.
Però stanotte mi è arrivato un messaggio via Fb: "Ero dubbioso sul MoVimento, ma dopo averti sentito in TV ti comunico che avrete un cittadino in più tra le vostre fila"
Questo messaggio, e non è stato il solo, mi ha riempito il cuore.
Stay tuned
Giovanni Favia

Ecco il link del video con il mio intervento a La7 all'interno del quale è possibile lasciare un commento o condividere http://www.youtube.com/watch?v=qbLtafvqR3A
P.S. Iscrivendoti al canale youtube rimarrai sempre aggiornato sulle nostre attività d'aula aiutandoci a fare rete, dal prossimo mese infatti pubblicheremo la sintesi dei nostri interventi per ciascun consiglio regionale.

Questa mattina durante la presentazione dei risultati dello Studio Moniter sugli inceneritori è successa una cosa gravissima. Il Presidente del Comitato scientifico Benedetto Terracini ha smentito il comunicato ufficiale della Giunta in cui i risultati dello studio venivano nascosti e falsati.L'Assessore che ha autorizzato un simile comunicato deve dimettersi! Non basteranno delle semplici scuse, perché questo non è un errore veniale ma un peccato mortale: si gioca con la vita delle persone, è inaccettabile. La Giunta ha commesso un falso a livello comunicativo, falsificando gli esiti dello studio Moniter (che costa 3,5 milioni di euro pubblici, non dimentichiamolo, ed è durato 6 anni) sugli effetti sanitari degli inceneritori. Il tutto con la solita retorica politicante e rassicurante. Questa mattina però le false retoriche sono state smentite clamorosamente dal professor Benedetto Terracini, padre dell'epidemiologia italiana e Presidente dello stesso Comitato Scientifico del progetto Moniter che è intervenuto alla fine del convegno dichiarando testualmente: 'Parlo a nome del comitato scientifico di Moniter, se il comunicato stampa della Giunta dice quello che ha affermato Crosignani chiedo che venga immediatamente ritirato'. Il caso è scoppiato grazie all'intervento durante il convegno del professor Paolo Crosignani, Direttore della sezione di Epidemiologia dell'Istituto Tumori di Milano che è intervenuto durante il convegno per denunciare le parole utilizzate dalla regione nel comunicato stampa ufficiale dell'evento, il quale escludeva qualsiasi rischio sanitario. Lo studio invece dice altro (già in occasione dell'anticipazione dello studio, un anno fa, avevamo denunciato parecchie zone d'ombra: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2010/09/inceneritori-lordine-dei-medici-smentisce-lassessore-lusenti.html) e diversi relatori come uno dei membri del Comitato Scientifico, il dottor Marco Martuzzi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, lo ha ben evidenziato sostenendo la 'non totale assenza di effetti sanitari' ed invitando al 'principio di precauzione' chiedendo che venissero in futuro analizzate le nano polveri e 'vista la già cospicua presenza d'inceneritori in questa Regione sarebbe il caso di non vederne di più' . Questo mentre la Regione autorizza il raddoppio dell'inceneritore di Modena e si vuole costruire il forno di Parma nella Food Valley... Come MoVimento 5 Stelle riteniamo comunque lo studio Moniter non esaustivo. Lo strumento della ricerca epidemiologica in una pianura come quella Padana già molto 'avvelenata' e malata, difficilmente potrà dare risultati chiari ed evidenti. Mancano infatti dati e studi relativi alla diossina sulle tracce biologiche, in accensione e spegnimento dei forni (dove la diossina non viene filtrata dalle griglie) e lo studio sulle nano polveri, che sono quantitativamente la parte più rilevante delle emissioni. Inoltre gli impatti epidemiologici si potranno avere solo sul lungo termine. Per questo dovrebbe prevalere il principio di precauzione, visto che le alternative agli inceneritori esistono.

Ieri in Commissione in PD compatto respinge la proposta di interruzione del progetto Cispadana. Hanno ascoltato il cittadini solo in extremis...

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Da quando siamo in Regione abbiamo costantemente monitorato la situazione dell'amianto: ma se lo facciamo noi, non è sufficiente. E' la politica a doversi dare una mossa: da anni la Regione Emilia-Romagna ha un solo censimento, una mappatura fatta inviando un questionario agli edifici pubblici, una sorta di autocertificazione. Beh, questa mappatura è del tutto incompleta, a partire dal fatto che solo un terzo degli interpellati ha risposto!

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