scuolaterremoto.jpgI dati ufficiali che ci ha fornito la Regione, su nostra richiesta, non sono chiari e sono parziali ma possiamo dedurre che l'82% delle scuole non ha l'antisismica! Inoltre non esiste una mappatura regionale, e ci chiediamo come farà la Protezione Civile in caso di emergenza.
Abbiamo ottenuto questi numeri, che stiamo diffondendo, grazie ad un accesso agli atti che il Movimento 5 Stelle ha fatto lo scorso dicembre, e che scoperchia il pentolone: in Regione le scuole fatte prima dell'Ottocento sono il 5,7%, quelle dell'anteguerra il 24%, e solo il 18% a norma!

CONSULTA LA TABELLA CON I DATI

GUARDA COME CI HA RISPOSTO LA REGIONE

Un paio di mesi fa con un accesso agli atti abbiamo chiesto e ottenuto i dati ufficiali che riguardano l'adeguamento alle norme antisismiche delle scuole del territorio regionale. I risultati, come temevamo, sono agghiaccianti. Solo il 18% degli edifici scolastici è in linea con le norme di sicurezza, pur avendo l'agibilità ed essendo attivo e frequentato ogni giorno da migliaia di bambini e ragazzi. Ben l'82% degli edifici invece non è a norma. Qui ovviamente il problema viene da molto lontano, ed è stato sottovalutato da generazioni: s'è dovuta aspettare la tragedia di San Giuliano di Puglia del 2002 per attivare un piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici. Ma la cosa gravissima è che la Regione non abbia che una vaga idea di quali scuole siano a norma e quali no. Come farà la Protezione Civile ad intervenire adeguatamente in caso di emergenza? Leggiamo cosa ci rispondono, testualmente, alla nostra richiesta di accesso agli atti: 'ln merito alle autorizzazioni antisimiche, si può genericamente dire (sic!) che tutto quanto costruito dopo il 1983-84 nei comuni classificati sismici in tali anni, e tutto quanto costruito dopo il 2005 nei comuni classificati sismici ''ex novo" in tale anno, può ritenersi a norma. Tutto quanto costruito precedentemente non risulta ovviamente a norma, fatti salvi gli edifici adeguati mediante interventi specifici.' Ecco, da queste parole si capisce la superficialità nell'approccio alla questione. La Regione Emilia-Romagna ci ha informato di aver investito circa 25 milioni di € per adeguare poco più di un centinaio di edifici scolastici; e ha concesso alcuni altri milioni per eseguire le verifiche tecniche su centinaia di edifici. Proprio un paio di giorni fa è stato annunciata dal Governo la proroga dei termini per ulteriori controlli. Un segnale di scarsa attenzione, secondo noi. Non ci sono stati forniti dalla Regione i riscontri sull'effettiva realizzazione delle opere, e quindi sul denaro realmente speso. Stupisce quindi molto una risposta così approssimativa e che una mappatura precisa non esista. Da questo si deduce anche che, per quanto l'anno di costruzione delle scuole sia nella maggioranza dei casi noto, la loro adeguatezza normativa sia ottenuta per deduzione: le percentuali potrebbero essere quindi soggette ad una lieve oscillazione. Crediamo sia comunque il caso di smetterla di spandere cemento sulla nostra regione per edificare solo villette, autostrade e centri commerciali e dedicarsi invece a mettere in sicurezza le nostre scuole.

I NUMERI
La Regione ci ha segnalato che in Emilia-Romagna sono presenti 1774 edifici scolastici e, stando ai documenti che ci sono stati forniti: 33 sono stati costruiti prima dell'Ottocento, 69 nell'Ottocento, 56 tra il 1900 ed il 1920; 269 tra il 1921 ed il 1945; 536 tra il 1946 ed il 1960; 390 tra il 1961 ed il 1975 e 335 dopo il 1976. Di 86 non ci è stata fornita alcuna datazione. Di scuole nuove, costruite dopo il 2005 e quindi certamente edificate con tutti i crismi di antisismicità, la Regione non ce ne ha indicata nemmeno una.
I Comuni emiliano-romagnoli dichiarati sismici sono ben 326, e solo 22 non lo sono (su cui sorgono 50 scuole, fermo restando che non ci sono nella risposta i Comuni della provincia di Piacenza). Sul territorio di questi 326 Comuni abbiamo potuto individuare solamente 192 scuole edificate dopo il 1983-84, di cui quindi si può "genericamente dire" che siano a norma... Alle quali aggiungiamo quelle "sistemate", prendendo per valida l'ipotesi più ottimistica, ovvero che gli interventi pianificati siano stati tutti effettuati e siano risultati risolutivi. Il numero di scuole a norma diventa 317, che non arriva quindi al 18% del totale. Quindi il restante 82% non lo è.

LE MANCANZE DELLA RISPOSTA
Alla richiesta di accesso agli atti la Regione ha risposto in modo lacunoso:
• per la Provincia di Piacenza non ci sono stati forniti dati, ma solo per la città capoluogo.
• A differenza della richiesta non ci è stato indicato, in nessun caso, quali scuole siano a norma con le normative antincendio e quali non lo siano.
• A differenza della richiesta non ci è stato indicato, in nessun caso, se l'agibilità sia stata concessa in seguito ad un'ordinanza del Sindaco.
• Da queste mancanze sappiamo che la Regione non è in possesso di una database che comprenda agibilità e norme antincendio per le scuole.

ANDREA DEFRANCESCHI
Capogruppo
Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Emilia-Romagna

9 commenti

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  • Scusate ma, da grillino della prima ora quale mi ritengo, non mi sembra che stiate trattando un tema delicato come questo in modo corretto. Innanzitutto che cosa si intende con "antisismico"? Rispondente alle disposizioni legistative vigenti in materia. Considerate che l'attuale versione della L.R.E.R. 19/2008 "Norme per la riduzione del rischio sismico" è entrata completamente in vigore solo il 1° giugno 2010! E' ovvio che la quasi totalità degli edifici (e non solo di edilizia scolastica ma anche gli ospedali, gli edifici residenziali, produttivi, ecc) non risponde a questa normativa! Inoltre come ben sappiamo, un edificio può essere stato progettato secondo i criteri sismici più stringenti, ma con materiali non di qualità (tipo sabbia di mare), come è successo a L'Aquila...
    Piuttosto che fare queste sparate che servono a poco, perchè richiedere la messa a norma di oltre 1400 edifici in un momento dove soldi non ce n'è equivale a voler sollevare un polverone e basta, potrebbe essere interessante richiedere una verifica puntuale delle reali condizioni di tutti questi edifici all'Ufficio Sismico della Regione per poi pianificare interventi puntuali negli edifici che lo necessitano.
    Saluti da un quasi concittadino di Defranceschi e comunque complimenti per il lavoro che fate

    • user-pic

      Non hai detto una cosa fondamentale: tu ce lo manderesti tuo figlio in una scuola senza la certificazione antisismica?!

      Siamo talmente anestetizzati dallo status quo che il servizio che fa il M5S a volte può essere visto come provocatorio... ma vi rendete conto che non c'e' un censimento attendibile sull'antisismica nelle scuole? vi rendete conto che non c'era un censimento attendibile sulla diffusione dell'amianto nei luoghi pubblici? (altra grande "scoperta" fatta grazie al M5S) In che razza di paese viviamo?! La gente che paghiamo per stare nelle istituzioni cosa diavolo fa?! Poi ci lamentiamo se succedono "le disgrazie" o "se uno muore per un tumore... era così giovane poveretto..." sveglia gente!!! Grazie al M5S ora ne sappiamo di più... continuate così e spero di vedervi presto anche in parlamento!

      • user-pic

        Ma io condivido l'idea di fondo, cioè la volontà di risolvere il problema, ma non lo si riesce sicuramente a fare sparando numeri senza approfondire lo stato delle cose e soprattutto trovare una reale soluzione al problema. I censimenti fini a se stessi a cosa servono? Alla fine del mio precedente intervento (se hai avuto la compiacenza di leggere tutto) una proposta la faccio, proponendo una verifica su tutti gli edifici con personale in carico alla Regione e con costi minimi. Altra cosa: non è perchè un edificio non ha la "certificazione antisismica" (come la chiami tu) allora è da considerare cattivo e quelli che ce l'hanno sono invece buoni... Occorre una verifica strutturale realizzata tramite strumentazione apposita...
        PS: abbassiamo i toni, non siamo a Porta a Porta ma dovremmo essere cittadini che si confrontano in modo costruttivo...

  • Il problema Marco è che per un certo numero di edifici, adibiti ad uso scolastico, non sanno nemmeno quando sono stati costruiti.
    Se tu costruisci un edificio nuovo, non "ti fanno aprire" se non hai l'antisimica.
    E' il solito: quando hanno fatto la legge, e solo nel 2008, non sapevano dei terremoti, non sapevano degli edifici, non sapevano degli adeguamenti e degli investimenti che sarebbero stati necessari.
    Siamo alle solite: si fanno leggi che poi le stesse istituzioni non " si " applicano.
    Non trovi che sia venuto il momento di cambiare radicalmente?

  • Su questo sono assolutamente d'accordo, ma la cosa più complessa è capire come cambiare radicalmente direzione con un atteggiamento propositivo. Criticare sono capaci tutti, mentre trovare la soluzione no... Il bello del M5S è che è l'unica alternativa valida al qualunquismo dilagante, e questi proclama non mi sembrano all'altezza.

  • Cercando di aprire un dibattito costruttivo e risolutivo,forse dovremo cercare di "spostare" le scuole "inagibili" in quegli edifici nuovi e invenduti che occupano buona parte delle aree urbane...localizzando le struture idonee in disuso dalla loro nascita,e cercando "scambi" o collaborazioni future vantaggiose per i singoli comuni e per le imprese che ora come ora si trovano in difficoltà..non sono un esperto,ma forse in alcune zone qualcosa si puo fare..

  • user-pic

    devo quindi ritenermi estremamente fortunata,la scuola in cui lavoro rientra miracolosamente in quella ristrettissima percentuale...

  • Domanda: dalla tabella con l'elenco di tutte le scuole mancano completamente i dati del mio Comune (Sorbolo - provincia di Parma)!!! Anche se sono presenti: nido comunale, scuola materna comunale e parrocchiale, scuola elementare e scuola media..... Sono tutti dati non presenti in Regione????!!!!?? Andiamo bene!! E' possibile avere una risposta? Grazie!

  • Condivido in toto l'approccio di Marco e Andrea.
    L'unica cosa che davvero ha senso è capire come sono stati spesi i soldi pubblici già stanziati, fare un censimento, delle perizie tecniche SERIE e decidere poi come e dove intervenire nelle situazioni più a rischio. Certo che se decidessimo di ricostruire tutte le scuole della Regione sarebbe risolto. Ma allora dobbiamo ricostruire tutta Bologna, ad esempio. Le case dove viviamo sono antisismiche? Nel mio caso no. Nemmeno la scuola che frequenta mia figlia è a norma ...mentre scrivo sento che la terra trema... ADESSO!!!

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