mucca_3.jpgDomani in Aula porteremo questa interrogazione a risposta immediata, cui la Giunta dovrà rispondere. L'obiettivo è capire quale sia la ratio per cui sono vietati gli impianti a biomasse nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano ma non nella zona di produzione del foraggio che alimenta le mucche. Eppure le spore dei clostridi del digestato rimangono anche nel foraggio... Quindi?


Al Presidente
dell'Assemblea Legislativa
MATTEO RICHETTI


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA


Il sottoscritto consigliere

Premesso che

• i clostridi sono batteri anaerobici ubiquitari in grado di generare spore;
• tali organismi sono presenti e persistenti sul terreno, ma anche sulle piante e sono dannosi per gli animali;
• alcuni studi, tra i quali lo studio del Prof Henge Böhnel, dell'Università di Gottinga o di Ernst-Günther Hellwig, Direttore dell'Accademia agricola e veterinaria di Horstmar ritengono i clostridi pericolosi anche per l'uomo;
• i dubbi del Prof. Böhnel sono stati ribaditi durante la sedicesima European Biosolid & Organic Resources Conferences (tenutasi in Gran Bretagna, a Leeds il 14-16 novembre 2011) all'interno della quale si è tenuto un seminario dal titolo: Botulism and other scares - how do we reassure the public on the safety of recycled organic wastes;

Riscontrato che

• il foraggio coltivato in zone agricole interessate dall'attività di centrali a biogas, attraverso lo spandimento sul terreno del digestato prodotto dalle stesse, subisce la naturale contaminazione delle spore di clostridio;
• tale foraggio, se utilizzato come alimentazione per le mucche da latte, interferisce, attraverso l'azione delle stesse spore di clostridio, con i processi fermentativi dei prodotti lattiero caseari ad esse correlati, alterandone le qualità organolettiche;

Preso atto che

• il disciplinare di produzione del Parmigiano-Reggiano all'art. 4 e all'art. 5 del regolamento di alimentazione delle bovine, prevede l'esclusione di insilati come nutrimento per le proprie mucche da latte;
• tale divieto ha origine proprio per lo sviluppo di clostridi nel processo di insilamento, i quali, essendo tramite le proprie spore estremamente resistenti, una volta entrati a monte nella filiera produttiva del Parmigiano-Reggiano non ne vengono più espulsi, provocando rigonfiamenti e quindi compromettendo a valle le forme di formaggio;
• i clostridi non vengono generati solo dal processo di insilamento, ma anche, come sopracitato, dalle attività fermentative all'interno delle centrali alimentate a biogas;
• uno studio del CRPA di Reggio Emilia ha recentemente sottolineato come, insieme a nitrati e aflatossine i clostridi siano la principale criticità da monitorare nella qualità dei foraggi per la produzione di Parmigiano-Reggiano DOP;

Dato atto che

• la regione Emilia-Romagna con delibera 51 del 26 luglio 2011 esclude, in merito alla localizzazione degli impianti a biogas, le zone di produzione del Parmigiano Reggiano, proprio in virtù delle possibili contaminazioni;

Considerato che

• il consorzio Con.For.Me di Medicina (BO), secondo propria dichiarazione pubblica, coltiva e vende foraggio destinato proprio a mucche da latte che producono per il consorzio del Parmigiano-Reggiano;
• il comune di Medicina (BO) e' probabilmente in regione Emilia-Romagna, il più toccato dalla presenza di centrali a biogas, con relativo spandimento sul proprio territorio agricolo di digestato originato dalle stesse;

Evidenziato che

• sul territorio di Medicina insistono ulteriori richieste per l'insediamento di nuovi impianti a biomasse di varia potenza;

Sottolineato che

• per la regione Emilia-Romagna deve essere prioritaria la tutela dei prodotti DOP e delle proprie eccellenze;
• la produzione del Parmigiano-Reggiano con i suoi relativi standard di altissima qualità, deve essere garantita non solo dai regolamenti interni al consorzio ma anche, sotto il profilo ambientale, dalla pianificazione delle amministrazioni pubbliche, tutelando il territorio e quindi le materie prime;

Interrogano la Giunta per sapere

• Quale fosse la ratio della delibera 51 del 26 luglio 2011, in cui veniva escluso dalla localizzazione degli impianti a biogas, il territorio individuato quale "Comprensorio di produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano"
• se sia a conoscenza del fatto che il consorzio Con.For.Me di Medicina (BO) coltivi e venda foraggio coltivato in terreni adiacenti a centrali a biomasse, e destinato proprio alle mucche da latte di stalle che producono il Parmigiano-Reggiano;
• se ci sia l'intenzione di intervenire a tutela di un presidio DOP di valenza mondiale come il Parmigiano-Reggiano, allargando il divieto localizzativo a quei comuni, per produzione e destinazione di foraggi, assimilabili ai comuni del comprensorio parmigiano reggiano;
• se non ritenga di dover intervenire a tutela dei cittadini, chiarendo se i clostridi siano o meno dannosi per l'uomo;
• se la Giunta sia a conoscenza della quantità e dell'ubicazione dei fornitori di foraggio per le stalle con vacche da latte destinato alla produzione di Parmigiano-Reggiano; in caso di risposta affermativa, in quali comuni siano ubicati tali fornitori ed in che quantita';
• se, nel momento di stabilire le linee guida, siano stati considerati anche i fornitori che non facessero parte del territorio di provenienza del Parmigiano-Reggiano;
• se non ritenga qualificante estendere le linee guida regionali anche a tutti i fornitori che concorrono alla produzione di Parmigiano-Reggiano, impedendo la costruzione di centrali a biogas in suddetti territori.


Bologna, 12 Gennaio 2012

Il Consigliere
(Giovanni Favia)


QUI PUOI LEGGERE IL COMUNICATO_STAMPA_20120116_ParmigianoReggiano.doc

4 commenti

| Commenta
  • user-pic

    Perfetto!

    Alfredo Sambinello

  • Sei un mito! Invece di prevedere incentivi enormi per queste centrali a biogas si dovrebbero tutelare le produzioni DOP e tipiche di questa regione (Parmigiano-Reggiano, patata DOP, cipolle, pesche etc.)
    Speriamo che si accorgano che la vera ricchezza non è il biogas ma il CIBO!

  • user-pic

    Avevo letto che i clostridi si formano laddove nel processo di biodigestione vengano impiegati insilati di mais e non solo e semplicemente letame.

  • Raffaele non é cosí, i clostridi non aumentano se si tratta di solo liquame e aumentano in presenza di insilato di mais. I clostriti comunque non diminuiscono in quanto sono termo-resistenti.

Invia un commento

Il mese a 5 stelle
Newsletter
Trasparenza
RSS
Siti Amici
Iscriviti al MoVimento 5 Stelle
Archivi e categorie