MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Febbraio 2012

L'Assemblea Legislativa ha votato tre documenti che impegnano la Giunta a chiedere una sospensiva dei lavori alla Variante di Valico.
Cantiamo vittoria. In questo caso, conta il risultato e - lo abbiamo sempre detto - se le nostre battaglie sono portate avanti da altri noi le appoggiamo ugualmente. Non ci interessa mettere la bandierina sull'atto votato, per cui siamo contenti di poter dire che abbiamo vinto dopo la lunga discussione su quattro risoluzioni inerenti i lavori della Variante di Valico e un lavoro di taglia e cuci in aula da autentici sarti.
Ma soprattutto hanno vinto gli abitanti di Ripoli e il principio che la sicurezza dei cittadini venga prima di tutto. Ieri la discussione è stata lunga e dura, e per noi rappresenta la punta di un iceberg di un lavoro che continua da oltre un anno, fatto di interviste sul luogo, studi sul territorio, dati raccolti, conferenze stampa, video, dichiarazioni,... Non ci importa che la nostra risoluzione sia stata bocciata di misura. L'importante è aver imposto un tema alla pubblica attenzione con tutto l'impegno di cui siamo stati capaci. Prima non avevamo nessun appoggio, eravamo i soli nel panorama politico a opporci al cieco proseguire degli scavi (guardate questo video, al minuto 17'20" e al minuto 21' e 50"...)
E ora che tre risoluzioni impongono ad Autostrade, attraverso la Giunta, di dover sospendere i lavori in via cautelativa. Sicuramente anche dal punto di vista politico il fatto che il Partito Democratico abbia dovuto, con una virata in extremis per evitare di andare sotto nei numeri, imporre una condotta differente al proprio Assessore ai trasporti Alfredo Peri è un risultato non indifferente. Ora ci auguriamo che il principio di precauzione e di condivisione delle scelte sia la bussola anche per le infrastrutture future.

fascistisumarte.jpgApprendiamo che l'Assessore comunale di Bologna del Partito Democratico Matteo Lepore ha concesso una sala comunale per il convegno di Forza Nuova.
Aspettiamo quindi la scomposta reazione del Capogruppo Regionale PD Marco Monari, del coordinatore provinciale e Consigliere Regionale IdV Sandro Mandini, dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e degli studenti di Time Out: tutti pronti - quando difendemmo il diritto di Forza Nuova ad avere una piazza per una loro manifestazione - ad assalirci dandoci dei fascisti. Ovviamente Lepore ha fatto quanto doveva fare, adducendo le stesse identiche motivazioni che allora contraddistinsero la nostra posizione: non è nostro compito, lo ripetiamo, mettere fuori legge Forza Nuova per apologia di Fascismo. Fintanto che non lo sarà avrà, secondo noi purtroppo, gli stessi diritti degli altri partiti per quanto riguarda sale, piazze e partecipazione alle elezioni.
Siamo certi che questa polemica farà fatica a trovare spazio sui giornali (a differenza dell'altra, ca va sans dire): gettare fango sul Movimento 5 Stelle è più facile che non gettare fango su un partito che affonda le sue radici, si suppone, nella Resistenza. Ma ora siamo davvero curiosi di vedere come reagirà l'ANPI: sconfesserà l'assessore o sconfesserà il partito?

Questa la nostra denuncia dell'altro giorno...

""Il Professor Augusto Desideri, facente parte del Collegio dei Tecnici incaricato di valutare i rischi derivanti dallo scavo della Variante di Valico, ha mentito al Prefetto di Bologna. Il Professore, a libro paga di Autostrade, ha dichiarato durante la riunione del 26 gennaio che 'gli inclinometri 13 e 16, a monte della Galleria, sono sostanzialmente fermi'. E' una bugia: infatti lo strumento 13 s'era spezzato due settimane prima, alla profondità di 68 metri, a causa delle fortissime vibrazioni e degli spostamenti di masse di terreno. Questo non è un dettaglio e, dato che è sul verbale del collegio dei tecnici che il Prefetto Angelo Tranfaglia ha deciso che 'non esista pericolo immediato per la popolazione' nella riunione del 2 febbraio, ci domandiamo come abbia potuto prendere una decisione corretta. La menzogna da parte del tecnico è un atto gravissimo che vanifica il lavoro di monitoraggio e raccolta dati e lo piega alla volontà di Autostrade. Desta impressione vedere le istituzioni, che dovrebbero proteggere i cittadini, tacere."

Il Prefetto, potete ascoltare la sua risposta letta dal giornalista Francesco Spada di è-TV nel video, ha confermato. I giornali non hanno riportato nulla. A voi sembra normale?

CCC.jpgIl Pubblico Ministero Poggioli ha aperto un'inchiesta su due funzionari del comune di Bologna, che nel 2007 - stando all'accusa - favorirono CCC per l'appalto Globalservice da 62 milioni di Euro. in che modo? Concedendo proroghe sulle scadenze del bando per la presentazione dei documenti e per i sopralluoghi.
Ieri ci siamo messi d'impegno a spulciare carte, delibere e a fare telefonate per approfondire questa vicenda di cronaca giudiziaria. Abbiamo scoperto che uno dei due indagati, a seguito di una promozione a giugno 2011, è ora Dirigente Regionale a quasi 78.000 € all'anno. Ma la sorpresa è stata scoprire che e' colui che dovrà "curare" l'iter autorizzativo per l'Autostrada Cispadana (grande opera devastante quanto inutile), nonostante ora risulti indagato per essersi mostrato 'disponibile' nei confronti di CCC per l'Appalto Globalservice. Il bello è che proprio CCC, attraverso i suoi consorziati è coinvolta nella succolenta "torta" della Cispadana!

Ci sembra che potrebbe essere opportuno affidare la gestione amministrativa "dell'affaire Cispadana" a qualcun altro, in attesa dell'esito del lavoro della magistratura. Ricordiamo che il volume di affari per la realizzazione della "cancrostrada" Cispadana (contro la quale ci battiamo dal nostro ingresso in regione) sarà minimo di un miliardo e 150 milioni di €. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta nella quale chiediamo la sostituzione del responsabile, in via cautelativa. (LEGGI INTERROGAZIONE)Abbiamo anche scovato un'altra perla. Ci risulta infatti bizzarro che lo stesso neo dirigente sia stato ingaggiato come consulente dal comune di San Lazzaro per predisporre anche quel Global Service, del quale stiamo cercando di assumere ogni atto amministrativo. Consulenza ovviamente appena al di sotto della soglia minima per evitare l'evidenza pubblica... (19.530 €, quando la soglia per l'incarico fiduciario all'epoca era di 20.000 €, ora alzata a 40.000 dal governo Berlusconi... leggi la determina). Mi domando, ma nel comune di San lazzaro non vi erano dirigenti all'altezza di curare la preparazione dei documenti da allegare ad un Global Service? In regione non vi erano competenze interne (3000 funzionari) a cui affidare l'iter delle realizzazioni autostradali? Perchè hanno portato in Viale Aldo Moro il funzionario comunale responsabile del Global Service con cui CCC ha vinto la gara da oltre 60 mln di Euro, ad occuparsi di affari legati proprio a consorziati CCC (importante finanziatore del PD)?
Senza contare che ad un funzionario pubblico, per quel che riguarda la consulenza a comuni esterni come quello di san Lazzaro, non dovrebbe essere consentito lavorare per altri enti (pagato sia dallo stipendio pubblico che da consulenze a peso d'oro) sottraendo tempo e risorse al proprio. Be' certo, però è uno specialista in Global service... Stay tuned gf

P.S. Ricordiamo che per il PD questo procedimento giudiziario è l'ultimo di una lunga serie (a proposito di questione morale) vedendo coinvolti tra i suoi politici o tra i funzionari delle amministrazioni che governa, circa 400 persone, e parliamo solo di questi ultimissimi anni a guida Bersani.

diossinalatte.gif19,6 picogrammi per grammo di grasso, quando la soglia oltre la quale un prodotto viene ritirato è 5. E' la quantità media di diossina rilevata sul campione di latte prelevato a due mamme ravennati, una di Savarna e una di Porto Corsini, località del ravennate. L'indagine è stata promossa da Pietro Vandini del nostro gruppo di Ravenna 5 Stelle, e finanziata grazie all'aiuto di Associazione Naturista, Legambiente, Articolo 32, Ravenna Viva ed altri privati cittadini. Ma non possono essere i cittadini con le proprie finanze a muoversi, ci devono pensare le istituzioni. I risultati evidenziano una concentrazione di diossina pericolosissima (una donna aveva 15,7, l'altra 23,4) e l'affermazione di Paolo Ghinassi, Direttore del dipartimento di sanità pubblica dell'Asl di Ravenna in cui dice che 'Sappiamo che il latte materno contiene diossine. Non servono indagini. Nelle aree industrializzate è così. Non servono accertamenti' ci fa ribrezzo. Ricorda tanto quella che diceva "con la Mafia dobbiamo convivere". Noi non ci arrendiamo a questa idea. Per questo motivo abbiamo presentato un'interrogazione regionale per chiedere alla Regione di farsi promotrice di analisi multisito totalmente indipendenti sulla presenza di diossine nel latte materno e di animali, analisi che dovranno tenere in considerazione ogni tipo di possibile fonte d'emissione. Inoltre crediamo sarebbe utile sviluppare presso il Dipartimento di Prevenzione e Salute Pubblica delle Asl dell'Emilia-Romagna corsi di formazione sulla gestione rifiuti che prevedano l'insegnamento anche delle più moderne tecniche di smaltimento rifiuti alternative all'incenerimento e discarica, con l'ausilio di esperti di livello internazionale.

canonerai.jpgSe è verissimo che pagare le tasse e le imposte è un dovere di buon cittadino, è altrettanto vero che lo Stato non possa permettersi di abusare della pazienza degli italiani e della buona fede di chi sempre ha rispettato gli obblighi di una corretta vita in comunità. La notizia che la Rai richieda indistintamente a tutte le attività economiche produttive e professionali il pagamento del canone anche per Pc, Tablet e smartphone perché POTENZIALMENTE in grado di accedere alle trasmissioni radio e tv suona proprio come un abuso. Mentre radio e televisore sono concepiti proprio per vedere e ascoltare le trasmissioni Rai, e non solo, pc, tablet e smartphone sono strumenti di lavoro e comunicazione - spesso irrinunciabili. È del tutto pretestuoso pretendere il pagamento di un canone extra per gli studi medici, i professionisti, i negozianti che abbiano un accesso ad internet. I computer di cui si dotano professionisti e aziende non sono concepiti per la ricezione di trasmissioni radiotelevisive, ma bensì per supporto nell'organizzazione del lavoro, nell'adempimento delle prestazioni lavorative, nella comunicazione e formazione. La rete è un sistema libero: se la Rai vuole far pagare l'accesso ai propri contenuti via web, lo faccia on demand, con username e password. Abbiamo già pronta una risoluzione che abbiamo depositato oggi: chiederemo al Presidente Vasco Errani che si faccia portatore presso il Governo, in sede di Conferenza Stato-Regioni della volontà dei cittadini emiliano-romagnoli di non sottostare a questa gabella, che riteniamo ingiustificata. L'iniziativa della Rai è in contrasto con gli obiettivi dell'agenda digitale e gli sforzi che stanno mettendo in atto le Regioni ed il Governo per rilanciare la competitività delle aziende in forte crisi. La normativa che regola nel nostro Paese il pagamento del canone RAI è arcaica, risale ad un Regio Decreto Legge del 1938...

foto.JPGQualche giorno fa il controsoffitto di una scuola di Vergato è crollato. Solo per una fortuita e fortunosa coincidenza i bambini non erano in aula. Siamo andati vicini alla tragedia, ma sembra che le istituzioni non siano contente fino a che non accade: questa volta il fato ha evitato che oggi scorressero lacrime, ma ciò non ci esime dal cercare le responsabilità e, soprattutto, dall'impegnarci per evitare che avvenimenti simili si ripetano. Abbiamo il documento che certifica di un controllo tecnico di qualche giorno prima del crollo, 9 febbraio 2012, che recitava: 'NON SI RAVVEDONO PERICOLI'. LEGGI IL DOCUMENTOIl controllo era stato richiesto dalle mamme, preoccupate per le infiltrazioni d'acqua che raffreddavano e rendevano umido l'ambiente. Invece, dopo il sopralluogo, il rapporto recita, come unica raccomandazione, di arieggiare il locale... Il documento è firmato dal Responsabile dei Lavori Pubblici e Manutenzione del Comune, dopo una visita congiunta con l'Assessore alla Pubblica Istruzione, la Vice Capo d'Istituto e il Responsabile Squadra Esterna Manutenzioni. Ora ci sono cinque vani dichiarati inagibili, e i bambini fanno lezione in palestra. Abbiamo presentato un'interrogazione in Regione perché l'inconcepibile superficialità con cui sono state effettuate quelle verifiche hanno esposto ad un rischio mortale gli alunni. I genitori, ovviamente hanno presentato denuncia ai Carabinieri. Dal nostro canto vogliamo sapere se la Regione ritenga che il Comune di Vergato abbia le competenze tecniche per garantire i controlli di cui è responsabile, e cosa si stia facendo per le altre scuole del territorio. Il caso, infatti, potrebbe non essere isolato ed è necessario procedere ad una serie di controlli puntuali e seri che garantiscano agli studenti la massima serenità.

ANDREA DEFRANCESCHI

drahgettimerola.jpgL'idea di una nomina a Virginio Merola Sindaco Metropolitano? E chi l'ha votato?
La soluzione prospettata dalle gerarchie PD non è un'abolizione della Provincia, ma un mal riuscito 'restyling'. Praticamente gli cambieranno nome, e spazzeranno via le opposizioni e il voto democratico. Una conferenza dei Sindaci, soprattutto in Emilia-Romagna, sarà un'assise di rappresentanti del PD. Quella che ha in testa il Partito è la brutta copia della Provincia di adesso, di cui i cittadini nemmeno potranno scegliere il Presidente. La soluzione è peggio del buco. L'idea giusta era quella di suddividere le funzioni fra Associazioni di Comuni - per quelle più locali e vicine - e Regioni. sarebbe stato un grande risparmio anche dal punto di vista economico. Spesso, inoltre, ci rendiamo conto che le amministrazioni locali disattendono le Leggi Regionali perché nel mezzo c'è la Provincia, che a volte ha norme contrastanti con quelle regionali. L'ipotesi del Sindaco Metropolitano scelto d'ufficio appare una scelta 'di potere' più che un'idea razionale di miglioramento, un esercizio d'equilibrismo per non disturbare i vari feudi del PD.

Giovanni Favia
Consigliere Regionale
Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

cettola.jpg
Un anno fa proponemmo, in un articolo inserito nella nostra legge anti-mafie (leggila per intero sul BUR: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/bollettinoBUR56.pdf), questo:

Art. 11
Iniziative utili ad anticipare i crediti dei fornitori
1. La Regione, a dimostrazione di una particolare sensibilità per
la salute finanziaria dei propri fornitori e dei fornitori delle Amministrazioni
pubbliche, di cui all'art. 9 comma 1, per evitare
esposizioni finanziarie che possano favorire infiltrazioni criminali,
attraverso lo strumento del credito proveniente da riciclaggio
di denaro, promuove appositi accordi per favorire le anticipazioni
dei crediti dei fornitori e la riduzione dei costi, prodotti dalle
stesse, con gli istituti di credito e con le aziende e le società di
intermediazione finanziaria, rendendo obbligatoria la certificazione
del debito.
2. A tal fine la Regione istituisce un fondo regionale di garanzia,
la cui gestione è curata dalla struttura regionale competente in materia
di bilancio e definisce un'apposita certificazione del credito
da fornitura nonchè la relativa classificazione per dare maggiore
certezza agli operatori bancari e di intermediazione finanziaria.
3. La Giunta regionale definirà con apposito atto, da emanarsi
entro 120 giorni dalla pubblicazione della presente legge, la
dotazione finanziaria del fondo sufficiente a coprire gli oneri derivanti
dagli accordi di cui al comma 1, i criteri e le modalità di
utilizzo delle risorse del fondo per gli interventi di anticipazione
dei crediti dei fornitori.

Non è difficile capirne il contenuto: la Regione si faccia garante certificando i crediti delle P.A. nei confronti delle imprese, rendendole quindi in grado di presentarsi in banca a chiedere prestiti, ad esempio, con garanzie.

Ovviamente, ci fu bocciato in toto.

Bene, leggete questo editoriale di Dario di Vico (twitter @dariodivico) non propriamente un "grillino", che riprende le proposte dell'ABI (noto covo di grillini) sulla prima pagina del Corriere della Sera del 4 febbraio scorso... (http://www.corriere.it/editoriali/12_febbraio_04/di-vivo-basta-ritardi-nei-pagamenti_b9ae0df2-4ef7-11e1-be5e-e51bc42d9d61.shtml) Dice la stessa identica cosa.

Viene il leggero sospetto che ci sia un po' di pregiudizio sulle nostre proposte.

Discorso analogo si può fare per la nostra proposta di benefici fiscali (sconti irap) a imprese giovanili e in territori appenninici. Ci fu sempre respinta. Ora la propone il Governo Monti e sembra un colpo di genio. Olè.

Ma non è finita qui. sempre fra un'accusa di qualunquismo e l'altra, ecco un'altra proposta, che avanzammo come emendamento alla Finanziaria 2011 e che ci fu respinto dall'illuminata maggioranza PD 8che appoggia acriticamente il Governo Monti a Roma, è bene ricordarlo):

Art. 1 ter

Introduzione di un limite massimo di spesa per i compensi dei dirigenti

1. Il trattamento complessivo lordo annuale spettante ai dirigenti regionali corrisposto dalla Regione Emilia-Romagna, a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, non potrà superare quello del Presidente della Giunta regionale.

2. Il trattamento lordo complessivo di cui al comma 1 si intende comprensivo di ogni eventuale emolumento considerando anche il premio di produttività e i rimborsi forfetari.

3. La norma di cui al comma 1 si applica anche ad Agenzie, Istituti, Enti e Società facenti capo alla Regione Emilia-Romagna.

4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai contratti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge."

Vi ricorda nulla? accidenti, sembra proprio la "sforbiciata" di Mario Monti! Leggete qui: http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/440500/

Ma possiamo continuare. Eh, sì, perché gli esempi concreti, nero su bianco, non sono finiti. Leggete quest'altro emendamento che ci hanno respinto all'unanimità, col quale chiedevamo che il vitalizio, nei casi in cui fosse già stato cumulato, venisse erogato a partire dall'età di 67 anni, e non 60 com'è ora. Beh, Monti s'è limitato ai 65 anni (perché poi, se le persone normali vanno in pensione a 67?) ma ci siamo andati vicino. La nostra proposta...

Art. 2 quater

Elevamento dell'età minima per la percezione del vitalizio per gli ex consiglieri regionali

1. L'età minima per la fruizione dell'assegno vitalizio, di cui al comma 1 dell'articolo 13, della Legge regionale 14 aprile 1995, n. 42, è elevata al compimento del sessantasettesimo anno di età.

2. Le economie realizzate dall'attuazione del presente articolo, per l'anno 2012, andranno a confluire sul Capitolo 57152 afferente alla U.P.B. 1.5.1.2.18125 "Fondo regionale per la non autosufficienza " con destinazione, esclusiva, ad azioni rivolte alla disabilità grave."

... e qui potete leggere il provvedimento del Governo:
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=74319776

I VERI QUALUNQUISTI? Quelli che ci criticano senza avere la minima idea delle proposte serie e concrete che facciamo, senza interessarsi a noi se non per rubacchiare e scopiazzare...


cacciatore.jpgAbbiamo bloccato il Progetto di Legge sulla caccia: è stato ritirato in Commissione, proprio ieri, dal relatore. Come abbiamo fatto? Mercoledì sera avevamo protocollato l'istanza di questione pregiudiziale di costituzionalità ai sensi dell'articolo 74 del Regolamento interno, coordinato con l'articolo 29, comma 10 (suona difficile, ma non lo è). Eravamo certi che il Progetto di Legge non fosse costituzionale, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato una Legge analoga della Regione Abruzzo. Per quale motivo? Non si fa il calendario venatorio con un Progetto di Legge, ma con un Atto amministrativo. E' stata quindi smentita la teoria dell'assessore Tiberio Rabboni, che sosteneva il Progetto di Legge idoneo e costituzionale. Perché ricorrevano al PdL? Perché così le associazioni ambientaliste non avrebbero potuto impugnarlo. E' un trucco da bisca, un sotterfugio. Lo abbiamo smascherato, e siamo contenti che ora si possa procedere a stilare un calendario venatorio con un atto deliberatorio che, eventualmente, potrà essere impugnato dalle associazioni ambientaliste.

ANDREA DEFRANCESCHI

Sprechiamo la neve

cumuloneve.JPGIeri in Aula abbiamo tentato di razionalizzare la montagna di neve caduta, in queste settimane, sul nostro territorio. La nostra proposta è stata bocciata.

Il sottoscritto consigliere

premesso che
• le nevicate che hanno investito la Regione Emilia-Romagna nei primi giorni di Febbraio 2012 sono state particolarmente abbondanti; • la neve asportata dalle strade viene accumulata generalmente alla periferia delle città, o ai bordi delle strade;
tenuto conto che
• le riserve d'acqua e gli acquedotti regionali, prima delle nevicate, avevano accusato scarsità di acqua, al limite del rischio-siccità;
considerato che
• lo scioglimento delle nevi, se ben irreggimentato, potrebbe contribuire alla ricarica delle riserve idriche regionali; • lo scioglimento delle nevi, se mal irreggimentato, potrebbe creare problemi al sistema idrico ed alla portata dei corsi d'acqua, creando un'emergenza altrettanto preoccupante;
impegna la Giunta regionale e l'Assessore competente a
• ad intervenire urgentemente, di concerto con gli enti locali, affinché la neve raccolta in seguito alle recenti nevicate venga accumulata su terreni non impermeabilizzati e localizzati in zone di ricarica di falda, come individuati dai relativi PTCP delle singole province, affinché possa attivarsi un ciclo virtuoso di riciclo delle acque.

Bologna, 15.02.2012
I

l Consigliere
(Giovanni Favia)

Su tutto il nostro territorio regionale avviene un fenomeno vergognoso, ci sarebbe da dire, se non che i suoi tratti ridicoli strappano una risata. Vengono individuate come aree di tutela faunistica, in cui cioè la caccia è proibita, zone industrializzate, centri commerciali, parcheggi e... Sedi di partito.

Emblematico il caso di Ravenna.
Sarà capitato a molti di recarsi presso le Bassette e di imbattersi in beccacce e pernici a passeggio tra le officine, oppure di scorgere le orecchie di un leprotto dietro gli scaffali della Coop a far quietamente capolino tra i barattoli di pelati. Sono cose che capitano, qui a Ravenna. Deve essere per questo motivo che la Provincia di Ravenna e l'Ambito Territoriale di Caccia quando Libero Asioli era ancora Assessore (e Presidente di Federcaccia... guarda un po'), hanno dichiarato "vietati alla caccia" e "rifugio per gli animali selvatici" interi pezzi di città, con cemento ed edifici. A fungere da preziose aree di ripopolamento, il Centro Commerciale ESP e buona parte dell'abitato di Borgo Montone, il Centro Iperbarico e l'immensa area asfaltata del Consar, la zona dal cinema Astoria alla coop Teodora con relativi parcheggi, l'intero insediamento dei capannoni alle Bassette, un quartiere tra viale Europa e via Antica Milizia, tutto l'abitato chiuso fra viale Randi, la Classicana e la Faentina, Cinema City compreso, una parte di Classe e quasi tutto Ponte Nuovo. Non bastasse, ci giungono segnalazioni anche per località urbanizzate del forese come Savio, San Pietro in Campiano, San Michele, Godo... Un vero scandalo per cui abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Lo sta preparando Pietro Vandini e il suo gruppo Consiliare e 5 Stelle di Ravenna. Ma perché una simile assurdità? Lo Stato obbliga le Province a vietare la caccia su almeno il 20% del territorio. Ci sorge il dubbio che preziose aree di tutela come quelle appena citate siano state inserite, spacciate per terreni agricoli, per raggiungere tale quota. Evidentemente, una forzatura.
Di più, sarebbe un grave illecito l'istituzione di riserve fasulle perché servirebbe a ricomprendere in quella percentuale anche zone evidentemente inadatte ad ospitare fauna selvatica e, di conseguenza, a permettere l'attività venatoria su una area più vasta di quella consentita dalla legge. Si aggiunga che in questo modo il numero di licenze di caccia disponibili aumenta poiché, tanto maggiore è la superficie cacciabile, quante più le licenze che è possibile concedere. Essendo noto che i cacciatori costituiscono da sempre un bacino di voti consistente, ecco spiegato come mai anche il Comet è diventato un rifugio per le starne. Forse non è un caso se la sede provinciale del PD l'Assessorato Provinciale all'Agricoltura e la stessa ATC, oltre all'Unione Agricoltori di Ravenna, ricadano proprio all'interno di una di queste aree. Difficile credere ad un errore quando ogni giorno, prima di entrare in ufficio, qualsiasi funzionario o dipendente si trova davanti un cartello con la scritta "zona di rifugio - divieto di caccia" proprio in piena città. Il voto dei cacciatori fa comodo a tutti, così anche l'opposizione non è da meno e, a quanto sappiamo, nessuno della Lega Nord ha mai segnalato nulla nonostante la loro sede si affacci proprio su queste aree tabellate. Che i nostri politicanti abbiano cercato di porsi al riparo dalla furia dei cittadini? Inutile dire che anche per loro, visto l'andazzo, l'istituzione di vivai e zone di ripopolamento per la specie si sia posta come questione di imperiosa urgenza...
Il Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna ha anche presentato un'interrogazione regionale per rivedere a scadenza annuale la ripartizione dei terreni secondo le caratteristiche di utilizzo reale che potete leggere qui: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/Interr%20definizione_superficie_agrosilvopastorale_caccia.doc


LE FOTO, pre farsi due risate...:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/IMG_0015.jpg

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/IMG_0016.jpg

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/cartelli%20caccia2.jpg

cervobalcone.jpgLancio un appello alla Polizia Provinciale perché faccia un ultimo sforzo e dedichi un po' di energie per portare cibo agli animali selvatici nelle zone più remote del nostro Appennino (ma anche in campagna ce n'è bisogno). Le strade sono pulite, in città l'emergenza è passata. Ma in montagna la neve è ancora molto alta, e le possibilità per gli animali di procacciarsi il cibo ridotte al lumicino. Abbiamo letto l'allarme lanciato dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Da due settimane molti animali selvatici stanno resistendo attingendo alle riserve accumulate durante il lungo autunno, ma ora hanno bisogno di una mano. E' nostro dovere evitare che questa neve faccia anche strage di fauna, che costituiscono una ricchezza insostituibile del nostro territorio.

ANDREA DEFRANCESCHI

ripolidefra.jpg

Ulteriore conferma del fatto che ci sia un occhio di riguardo per Autostrade per l'Italia e i suoi scavi relativi alla Variante di Valico. Sono stati tolti i sigilli alla gigantesca Fresa Martina, che solo un paio di settimane fa aveva causato il grave ferimento di un operaio (cui è stata poi amputata una gamba) ed era stata posta sotto sequestro. Che velocità! Pensare che all'Aeroporto Marconi di Bologna da ormai sette mesi le scale mobili sono sigillate, in conseguenza del ferimento di un uomo rimasto incastrato...
Perché conferma? Beh, anche il fatto che il Prefetto Angelo Tranfaglia avesse dichiarato "molto rischiosa per l'incolumità" la nevicata degli scorsi giorni e non la frana di Ripoli ci pare quantomeno bizzarro...

ANDREA DEFRANCESCHI

ripameana.jpgIl rinnovo dell'incarico a Francesco Ripa di Meana a capo dell'Ausl di Bologna sarebbe la conferma che queste cariche sono distribuite secondo una logica spartitoria. Non siamo per nulla convinti dalla strana tempistica del rinnovo al Direttore (vedi articolo sotto).
Chiediamo al Presidente Vasco Errani che non firmi il decreto di nomina. D'altro canto dovrebbe essere lo stesso Ripa di Meana a tirarsi indietro: ha vinto un regolare concorso a Parma, pensando al suo futuro? Perfetto, il suo futuro, allora, è nell'AUSL di Parma, da dipendente. Prenda il posto che ha meritato, non l'aspettativa. Il sospetto altrimenti è che questo 'giochino' sia perfetto per dare a Ripa di Meana il noiosissimo posto fisso garantito...

LEGGI l'ARTICOLO SUL GIORNALE

cimitero_luci.jpg
Concorrenza sleale. Ancora una volta, contro il Made in Italy... a spese dei cittadini italiani. Il caso è di quelli spinosi: stiamo parlando di un intreccio fra lampade a led, cimiteri, certificati bianchi e patrocini abusivi. Siamo intervenuti, una volta venuti a conoscenza del caso, presentando una risoluzione in Regione.
Parallelamente depositeremo un esposto alla Procura della Repubblica, uno alla Corte dei Conti ed uno all'Authority per la Concorrenza.

I fatti
La Regione Emilia-Romagna con la firma dell'Assessore Gian Carlo Muzzarelli ha inviato a tutti i comuni una circolare (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/REGIONE%20PEC%20VOTIVA%2B.pdf ) dove si invitano le amministrazioni ad aderire ad un progetto patrocinato dalla regione stessa, per le lampade votive dei cimiteri "gratuite" (in realtà pagate con denaro dei cittadini, i famosi CERTIFICATI BIANCHI (http://it.wikipedia.org/wiki/Certificato_bianco). Facendo direttamente pubblicità ad una azienda commerciale, la Gesco srl con sede in Toscana, di cui non siamo stati in grado di individuare stabilimenti produttivi sul territorio e nemmeno esperienza nel settore della produzione di lampade votive e più in generale di lampade a led. L'unica cosa rintracciabile è il sito dell'azienda, riconducibile ad un assessore PD di un comune toscano.

Concorrenza sleale
Troviamo scorretto, per non dire di più, oltre che non legittimo sotto il profilo amministrativo, che la Regione privilegi attraverso un patrocinio un'azienda piuttosto che un'altra, invitando direttamente i Comuni ad aderire ad un progetto commerciale finanziato con denaro dei cittadini. Ancora più tragicomica la situazione se si tiene presente che si danneggiano le aziende del territorio che producono lavoro ed occupazione a favore di aziende "passamano". Lo si può definire un patrocinio abusivo. La nostra tesi è avvalorata da un parere, in un caso analogo, datato giugno 2011, del Garante per la Concorrenza, l'attuale Ministro Antonio Catricalà, e una circolare ministeriale (la Uce 000901 del 16 febbraio 2010) che definisce "non opportuno fornire adesioni e concedere patrocini a iniziative che abbiano, anche indirettamente, un fine lucrativo", ricadendo, infine, in una fattispecie prevista dal Regolamento CE n. 597/2009 del Consiglio dell'11 giugno 2009 relativo alla "Difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità Europea. Con la sua iniziativa il nostro caro Assessore penalizza fortemente le realtà emiliane che lavorano nel campo dell'illuminazione a led, con particolare riferimento a quelle specializzate nella sostituzione delle lampade votive. Queste aziende stanno già perdendo commesse, e saranno costrette a ridurre il personale, se non a chiudere e per che cosa? Per finanziare una partita di giro di cui è protagonista questa Gesco SrL, che non ha esperienza nel settore votivo e si limita a comprare e rivendere lampadine fatte in Cina. E' questa la maniera di difendere l'occupazione? Interveniamo prima che si apra una crisi occupazionale.

Lo stravolgimento dei certificati bianchi
I certificati bianchi sono nati per premiare il risparmio energetico. Purtroppo il loro nobile fine è spesso travisato: i soldi pubblici e gli incentivi, come frequentemente accade, fanno gola agli "avvoltoi" che imbastiscono attività al solo scopo di rastrellare i contributi. Il Movimento 5 Stelle è favorevole da anni allo sostituzione dell'illuminazione votiva (e non solo) con la più conveniente illuminazione a led. E' necessario però controllare che, come in questo caso, i contributi siano attribuiti correttamente. Sarebbe stato più opportuno, ad esempio, che la regione coordinasse, attraverso intercenter, un acquisto complessivo di lampadine, consentendo quindi che il vantaggio economico dei certificati bianchi rimanesse nelle casse pubbliche. Oppure che si fosse selezionata una Esco attraverso un bando ad evidenza pubblica. Infatti l'inganno del progetto Votiva+ (così ha denominato la Gesco questa sua iniziativa lucrativa) è proprio nel fatto che i comuni, nel momento della firma del contratto per la fornitura di lampadine, cedano all'azienda i diritti ad incassare e rivendere i certificare bianchi. Milioni di Euro messi tutti insieme. In secondo luogo, crediamo che sarebbe opportuno "premiare" con questi certificati chi DAVVERO risparmia, misurando il consumo prima e dopo l'installazione cosa che in questo caso non avviene. Essendo poi che la contribuzione applicata ai "led votivi" consente, per Gesco srl, di ripagare anche quattro volte il costo della lampadina (0,2 centesimi di costo per lampadina contro l'oltre euro di certificato pubblico), c'è il rischio che i prodotti vengano acquistati al solo scopo di intascare il contributo pubblico, senza poi procedere all'installazione. Ma quale certificato bianco consente di ripagare quattro volte un acquisto? Pensiamo ad esempio se con i certificati bianchi applicati ai frigoriferi in classe si ripagasse cinque volte il costo del frigorifero...

Insomma Muzzarelli Bocciato in matematica, tutela del Made in Italy e libera concorrenza.

FOTO SCATOLA LAMPADA:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/foto%202.JPG

FOTO SCATOLA LAMPADA 2:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/foto%203.JPG

Piede del sito: di chi è il progetto?
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/progettogescopiedesito.jpg

Risoluzione Movimento 5 Stelle:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/risoluzionevotiva.pdf

Esposto alla Corte dei Conti:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/espostocorteconti.pdf

Esposto al Garante:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/espostogarantevotiva.pdf

Esposto alla Magistratura:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/espostomagistratura.pdf

* in risposta al suo simpatico titolo.

terreni.jpg

pinocchiopaese.jpgA novembre, il sindaco di Caorso Fabio Callori millantava di un grande accordo per la costruzione di un mega parco divertimento in provincia di Piacenza nell'area di Zerbio di Caorso *fatevi due risate*
Sulla stampa piacentina si potevano leggere dichiarazioni di questo tono: "Mille assunzioni, un casello autostradale ad hoc e la previsione di oltre tre milioni di visitatori il primo anno. Sembra avere tutte le carte in regola il megaparco divertimenti pensato da un imprenditore bergamasco e proposto agli amministratori della bassa piacentina, con l'accordo bipartisan dell'azzurro Fabio Callori, sindaco di Caorso e del collega di centrosinistra di Monticelli Sergio Montanari."
Una mega cementificazione senza senso in un area vasta già servita da parchi divertimenti come Gardaland e Mirabilandia e altri parchi enormi. Con gli amici del Movimento 5 Stelle di Piacenza abbiamo interpellato quindi la Regione. Se esistesse un progetto le procedure dovrebbero transitare anche dalla Regione. Cosa scopriamo oggi con la risposta dell'Assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli? Che era tutta aria fritta!!! In poche parole i politici di Pdl e Pd che hanno diffuso quella notizia hanno raccontato bugie, fatto propaganda. Citiamo testuali le parole dell'assessore Muzzarelli di risposta alla nostra interrogazione:
"In riferimento all'interrogazione in oggetto si fa presente che non si ha notizia circa la realizzazione di un parco divertimenti in prossimità di Zerbio di Caorso". Prosegue poi l'Assessore affossando la notizia fatta circolare (a che pro?) dai politici piacentini a novembre. "Si è inoltre provveduto a richiedere informazioni in merito al Comune di Caorso, competente ai sensi della L.R. 9/99, allo svolgimento della procedura di verifica (screening) nonché del permesso di costruire, di un siffatto intervento e delle eventuali varianti urbanistiche , con nota prot. del 3 febbraio 2012, ha comunicato che "al competente ufficio non è arrivata alcuna richiesta di Valutazione d'Impatto Ambientale sul progetto relativo ad un mega parco divertimenti da realizzarsi in località Comune di Caorso".

"Si tratta lo stesso Comune di Caorso che annunciava il progetto alla stampa piacentina in novembre?
Mah.
Se mai questo scempio di cemento dovesse nascere diamo un consiglio su come chiamarlo: Pinocchioland.

Oggi una delibera di Giunta approva il finanziamento alla sperimentazione per la cura Zamboni alla Sclerosi Multipla che garantisce "comunque la copertura di tutti i costi dello studio, anticipando anche quelli a carico delle Regioni in cui hanno sede gli altri Centri sede di sperimentazione".
Il finanziamento sarà di 2,742 milioni di €uro in totale.
La notizia è di quelle che ci rende felici anche perché in molti, nel momento dell'approvazione della nostra risoluzione, furono scettici sulla sua efficacia.
Peccato solo per la nota dell'assessore Lusenti, a cui vorremmo ricordare che questa copertura totale ed aprioristica del finanziamento nasce da una precisa richiesta delle opposizioni, con iniziativa del Movimento 5 Stelle, che presentarono un emendamento, poi trasformato appunto in risoluzione, nella seduta dello scorso 21 dicembre. Ci sarebbe sembrato opportuno che l'Assessore, nella sua nota stampa, riconoscesse il merito dell'Aula. Invece niente. D'altronde la Regione Emilia-Romagna deve cercare di ricostruirsi un'immagine dopo il servizio di Report (http://youtu.be/31pecDVUkgY) dal quale emergeva che il ritardo nel finanziamento regionale favoriva imprenditori della sanità privata (Villa Maria...). Lo stanziamento è comunque una gran bella novità da diffondere.
Come dice il nostro amico Matteo Dall'osso da anni in prima linea: "Vinciamo noiiii!!!"


LEGGI QUANTO S'E' SFORZATO L'ASSESSORE PER DIFENDERE FERRARI E MASERATI

L'Assessore Gian Carlo Muzzarelli s'è guardato bene dall'impegnarsi per la difficile situazione che stanno attraversando gli stabilimenti Maserati e Ferrari nel modenese: con un accesso agli atti del 25 gennaio siamo entrati in possesso del carteggio fra l'Assessore e l'Amministratore Delegato di Maserati Harold Wester. Due blande letterine, con le quali Muzzarelli si china alla risposta evasiva dell'AD del Tridente. Punto e basta. Sulla Ferrari assolutamente nulla. Zero. Come si può lasciare che due marchi così prestigiosi ed economicamente rilevanti smantellino la propria pianta produttiva o, peggio, abbandonino il territorio? Fra l'altro la seconda comunicazione di Muzzarelli è datata 5 Settembre 2011. Da allora il nostro Assessore, interpellato da noi in aula, non ha fatto più nulla. Nella risposta che ci diede al question time disse 'Come si sa formalmente e come abbiamo chiesto ripetutamente al Chief executive officer di Maserati, Harald Wester, noi chiediamo ancora una volta che la proprietà presenti alle istituzioni e ai lavoratori un piano concreto in cui si dia rispetto e seguito alla promessa relativa al fatto che investimenti in altri stabilimenti siano aggiuntivi e non sostitutivi dello stabilimento modenese. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposte ufficiali.' Era l'8 novembre 2011: sono passati ALTRI tre mesi, oltre ai due di attesa dall'ultima lettera. Con che faccia si può dire che 'abbiamo chiesto ripetutamente' quando lo si è fatto solo una volta? Il comportamento di Muzzarelli si può definire menefreghista e irresponsabile. Ricordiamo che l'Assemblea legislativa ha respinto la nostra risoluzione sui casi Ferrari e Maserati, preferendo approvare quella all'acqua di rose proposta dalla Maggioranza: ma anche questa non ha prodotto nulla di nulla - stando a quanto risposto dall'assessorato. Quindi gli atti che approviamo sono solo aria fritta, e la Giunta va avanti per la sua strada?

foto (2).JPGL'ispettore superiore del Corpo Forestale dello Stato Memmo Cesareo ha posto i sigilli al parcheggio scambiatore di Vergato per mancato rispetto delvincolo della soprintendenza regolato dalla Legge Galasso, cioè i 150 metri di distanza dall'alveo del fiume (in questo caso il Reno). Il Movimento 5 Stelle aveva sollevato il caso (ricordate? http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/11/parcheggio-irregolare-da-1-milione-di-soldi-tuoi.html), stigmatizzando l'uso di circa 1 milione di € di denaro pubblico per un parcheggio pericolosamente collocato in una zona d'esondazione del fiume. Questa locazione è stata causa, fra l'altro, della necessità dicostruire un imponente muro di pietra e cemento - folle tentativo di contenere un'eventuale piena.

Il 17 novembre scorso denunciammo che a Vergato si stava costruendo un parcheggio scambiatore abusivo da 1 milione di Euro: € 350.190,35 di Fondi Regionali DUP (fondi europei, statali e regionali), € 350.190,34 vengono da un mutuo concesso dalla Cassa DD.PP. a carico del Comune, € 206.582,76 dalla Regione Emilia-Romagna confinanziamento dei piani d'area. Sono previsti 156 posti auto, che quindi costerebbero quasi 6.000 € l'uno, un'enormità! Eravamo a conoscenza della mancata richiesta di autorizzazione di svincolo paesaggistico,purtroppo una consuetudine a certe altitudini sull'Appennino... Anche il quel caso il Sindaco Sandra Focci non mancò di regalarci alcune perle che vogliamo ricordare: in primis, sancì che le affermazioni del sottoscritto erano una 'serie di bugie'. Poi come spesso accade le cose succedono 'a sua insaputa', pare. Infatti liquidò la nostra prospettiva di chiusura come 'sogni amministrativi di opposizioni fuori dalla realtà e di unconsigliere regionale che cerca a tutti i costi un consenso elettorale divenuto per lui piuttosto incerto' (22 novembre 2011) e bollò quasi come una formalità la visita delC orpo Forestale dello Stato, dicendo che 'qualcuno ha persino frainteso una visita al cantiere degli agenti della Forestale.Questi hanno rilevato e sanzionato un prelievo improprio di ghiaia e non, comesi vocifera, carenze progettuali.' (23 novembre 2011). Infatti hanno poi messo i sigilli, che vedete in foto... Purtroppo per lei non riuscì a fermare lo sbrodolamento dichiaratorio, aggiungendo: 'Ci metto la faccia e aggiungo che ritengol'opera essenziale per la il futuro di Vergato e, come già precisato in unarisposta alla minoranza, il progetto è corretto e sufficiente in tutte le sue forme (23 novembre 2011). C'ha messo la faccia Bene, allora tolga quella faccia dalla poltrona di Sindaco di Vergato. Si dimetta. Lo faccia per dignità, almeno. Adesso ci aspettiamo che decisioni analoghe a quelle prese per il parcheggio scambiatore siano prese per quanto riguarda la cava di ghiaia e l'impianto di lavorazione posti, in località Lissano, sulle rive del fiume, cui mancano le stesse autorizzazioni."

parkv.JPG

Il mese a 5 stelle
Newsletter
Trasparenza
RSS
Siti Amici
Iscriviti al MoVimento 5 Stelle
Archivi e categorie

   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons