
Un anno fa proponemmo, in un articolo inserito nella nostra legge anti-mafie (leggila per intero sul BUR: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/bollettinoBUR56.pdf), questo:
Art. 11
Iniziative utili ad anticipare i crediti dei fornitori
1. La Regione, a dimostrazione di una particolare sensibilità per
la salute finanziaria dei propri fornitori e dei fornitori delle Amministrazioni
pubbliche, di cui all'art. 9 comma 1, per evitare
esposizioni finanziarie che possano favorire infiltrazioni criminali,
attraverso lo strumento del credito proveniente da riciclaggio
di denaro, promuove appositi accordi per favorire le anticipazioni
dei crediti dei fornitori e la riduzione dei costi, prodotti dalle
stesse, con gli istituti di credito e con le aziende e le società di
intermediazione finanziaria, rendendo obbligatoria la certificazione
del debito.
2. A tal fine la Regione istituisce un fondo regionale di garanzia,
la cui gestione è curata dalla struttura regionale competente in materia
di bilancio e definisce un'apposita certificazione del credito
da fornitura nonchè la relativa classificazione per dare maggiore
certezza agli operatori bancari e di intermediazione finanziaria.
3. La Giunta regionale definirà con apposito atto, da emanarsi
entro 120 giorni dalla pubblicazione della presente legge, la
dotazione finanziaria del fondo sufficiente a coprire gli oneri derivanti
dagli accordi di cui al comma 1, i criteri e le modalità di
utilizzo delle risorse del fondo per gli interventi di anticipazione
dei crediti dei fornitori.
Non è difficile capirne il contenuto: la Regione si faccia garante certificando i crediti delle P.A. nei confronti delle imprese, rendendole quindi in grado di presentarsi in banca a chiedere prestiti, ad esempio, con garanzie.
Ovviamente, ci fu bocciato in toto.
Bene, leggete questo editoriale di Dario di Vico (twitter @dariodivico) non propriamente un "grillino", che riprende le proposte dell'ABI (noto covo di grillini) sulla prima pagina del Corriere della Sera del 4 febbraio scorso... (http://www.corriere.it/editoriali/12_febbraio_04/di-vivo-basta-ritardi-nei-pagamenti_b9ae0df2-4ef7-11e1-be5e-e51bc42d9d61.shtml) Dice la stessa identica cosa.
Viene il leggero sospetto che ci sia un po' di pregiudizio sulle nostre proposte.
Discorso analogo si può fare per la nostra proposta di benefici fiscali (sconti irap) a imprese giovanili e in territori appenninici. Ci fu sempre respinta. Ora la propone il Governo Monti e sembra un colpo di genio. Olè.
Ma non è finita qui. sempre fra un'accusa di qualunquismo e l'altra, ecco un'altra proposta, che avanzammo come emendamento alla Finanziaria 2011 e che ci fu respinto dall'illuminata maggioranza PD 8che appoggia acriticamente il Governo Monti a Roma, è bene ricordarlo):
Art. 1 ter
Introduzione di un limite massimo di spesa per i compensi dei dirigenti
1. Il trattamento complessivo lordo annuale spettante ai dirigenti regionali corrisposto dalla Regione Emilia-Romagna, a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, non potrà superare quello del Presidente della Giunta regionale.
2. Il trattamento lordo complessivo di cui al comma 1 si intende comprensivo di ogni eventuale emolumento considerando anche il premio di produttività e i rimborsi forfetari.
3. La norma di cui al comma 1 si applica anche ad Agenzie, Istituti, Enti e Società facenti capo alla Regione Emilia-Romagna.
4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai contratti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge."
Vi ricorda nulla? accidenti, sembra proprio la "sforbiciata" di Mario Monti! Leggete qui: http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/440500/
Ma possiamo continuare. Eh, sì, perché gli esempi concreti, nero su bianco, non sono finiti. Leggete quest'altro emendamento che ci hanno respinto all'unanimità, col quale chiedevamo che il vitalizio, nei casi in cui fosse già stato cumulato, venisse erogato a partire dall'età di 67 anni, e non 60 com'è ora. Beh, Monti s'è limitato ai 65 anni (perché poi, se le persone normali vanno in pensione a 67?) ma ci siamo andati vicino. La nostra proposta...
Art. 2 quater
Elevamento dell'età minima per la percezione del vitalizio per gli ex consiglieri regionali
1. L'età minima per la fruizione dell'assegno vitalizio, di cui al comma 1 dell'articolo 13, della Legge regionale 14 aprile 1995, n. 42, è elevata al compimento del sessantasettesimo anno di età.
2. Le economie realizzate dall'attuazione del presente articolo, per l'anno 2012, andranno a confluire sul Capitolo 57152 afferente alla U.P.B. 1.5.1.2.18125 "Fondo regionale per la non autosufficienza " con destinazione, esclusiva, ad azioni rivolte alla disabilità grave."
... e qui potete leggere il provvedimento del Governo:
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=74319776
I VERI QUALUNQUISTI? Quelli che ci criticano senza avere la minima idea delle proposte serie e concrete che facciamo, senza interessarsi a noi se non per rubacchiare e scopiazzare...








siamo pronti a governare, molto meglio dell'attuale maggioranza. Lo dimostrano i fatti concreti presentati in questo post.
Se lo capissero anche gli italiani , non sarebbe troppo tardi.