MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Acqua

referendumh2o.jpgE' stata ventilata l'ipotesi che in bolletta i cittadini-clienti-proprietari di Hera (la mutiutility emiliano-romagnola che gestisce acqua e rifiuti) possano ritrovarsi un aumento tariffario del 3,5%. Naturalmente il rincaro è stato vigliaccamente spacciato come una conseguenza della vittoria schiacciante dei SI ai referendum del 12 e 13 giugno.
Praticamente i cittadini, che hanno risparmiato sui consumi dell'acqua, dovrebbero pagare Hera per i mancati incassi!!! Incredibile e inaccettabile che a subire le colpe di una gestione scellerata dell'acqua debbano essere sempre e comunque i cittadini.
I REFERENDUM NON C'ENTRANO NULLA. La situazione è nata dal fatto che, negli anni scorsi (a partire dal 2004) Hera ha fatto male i suoi conti, mettendo a bilancio preventivo un quantitativo di acqua che poi non è stato in realtà venduto (grazie alla oculatezza dei cittadini). Quindi ora c'è un buco nel bilancio di circa 20 milioni di euro. E a pagare per gli errori dei suoi manager (remunerati profumatamente per non saper fare il proprio lavoro) ora non possono essere ancora gli utenti. Pessima, fra l'altro, l'idea infantile di pararsi dietro la scusa dei danni apportati dalla vittoria dei Sì ai Referendum. Una menzogna insopportabile e vigliacca. Dato che a fare i conti male per le casse della partecipata sono stati i suoi membri di Consiglio di Amministrazione - e non da due settimane fa - siano loro a pagare, prendendosi le giuste responsabilità per gli errori commessi. Questi poltronifici che sono i CdA, fatti da gente priva di competenza specifica, di trombati della politica, di amici dei partiti fanno solo danni: paghino loro! I primi rami secchi ad essere segati sono lì.

battiquorum.jpgLa massiccia partecipazione al referendum è una splendida notizia per la nostra regione e per tutta l'Italia, la gente dell'Emilia-Romagna si conferma entusiasta partecipante alla vita politica del Paese!
È una bella sensazione, rafforzata dalla convinzione che in tutti e quattro i quesiti la maggioranza sarà per il SI. Abbiamo ottimi motivi per festeggiare, sia come italiani che come movimento politico: nessuno può negare che il Movimento 5 Stelle abbia dato un forte contributo nel recuperare alla politica molti astensionisti, anche cronici. E nel raccogliere centinaia di firme per arrivare alla proposta dei quesiti referendari. È l'ennesima dimostrazione che la politica, se fatta sui problemi della gente, senza i soldi e i trucchi dei politicanti, ai cittadini piace ancora tanto.

4 sì.jpgC'è ancora tempo per evitare che il Referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento si trasformi in un'occasione sprecata (e in un inutile spreco di denaro pubblico). I seggi resteranno aperti fino alle 15 di oggi, e manca davvero una manciata di voti per raggiungere il quorum.
Ogni singolo Sì è fondamentale!! Non state a guardare, correte alle urne e votate 4 Sì!

Questi referendum dimostrano lo stato confusionale dei partiti e la loro povertà ideale, a destra come a sinistra. Il numero uno del Carroccio a Bologna dichiara che voterà sì, subito smentito dai colleghi di partito e di coalizione, Fli è spaccato tra Briguglio e Ronchi, a sinistra l'assessore all'ambiente della provincia di Bologna Burgin dice, come anche Renzi, che votera' tre si e un no. Dopo pochi minuti via agenzie di stampa il coordinatore PD Lepore della giunta Merola, lo stoppa "tu sei un rottamatore, noi vogliamo costruire, siamo per i quattro sì". Idv sei mesi fa era contro il secondo quesito, ora che invece va di moda, vista l'onda popolare, è favorevole. Il movimento gia' un anno fa silenziosamente raccoglieva le firme in tutta italia, a testa bassa e con le idee chiare. Se questi partiti non riescono ad avere una visione unitaria e comune su temi come acqua ed energia nucleare, che cos'è che li tiene insieme? Io la risposta penso di conoscerla: tanti affari e un potenziale lavoro a vita.

.

referendumAcqua500-300x211.pngQuando la malafede fa l'amore con l'ignoranza può nascere solo un mostro. Ieri, il consigliere regionale Gian Guido Naldi (Sel) ci ha accusato di aver fatto ostruzionismo alla discussione della sua Risoluzione sull'acqua pubblica, nella seduta d'Assemblea.

Dal dizionario Hoepli: 'Ostruzionismo: azione che tende volutamente a impedire o a ritardare ad altri una determinata attività'. Dalla Costituzione della nostra Repubblica, articolo 21: 'Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione'.

Detto ciò, quando, alle 13 di ieri, il Presidente dell'Assemblea legislativa regionale Matteo Richetti ha dichiarato chiusi i lavori della seduta, iscritti a discutere della Risoluzione sull'acqua presentata da Naldi c'erano ancora il segretario regionale e consigliere Pd Stefano Bonaccini, quattro colleghi del Pdl, uno della Lega, la collega Udc e Giovanni Favia. Prima della chiusura dei lavori, poi, in Assemblea era già intervenuta sul tema anche Anna Pariani (Pd): Naldi intende accusare di ostruzionismo anche lei, e il segretario regionale del più importante partito della sua Maggioranza?

D'altronde la risoluzione di Naldi, su cui volutamente non ha voluto farci apporre la firma, è slittata per l'ordine del giorno preparato da loro stessi. Non è certo colpa del Movimento 5 Stelle se la seduta si è chiusa alle 13. E se, in questa regione, si fa a malapena una seduta di Consiglio al mese. Chiediamo allora a ogni Capogruppo di proporre che ne vengano fatte almeno due: magari si riuscirebbe a discutere, finalmente, risoluzioni che aspettano dall'autunno 2010.

Troviamo paradossale che il collega di un partito, Sel, membro di tutte le amministrazioni che negli ultimi anni hanno svenduto il bene comune alle multiutility come Hera e Iren, ora accusi chi ha organizzato centinaia di banchetti per la raccolta firme e distribuito migliaia di volantini di non voler parlare di un tema così importante alla vigilia del referendum del 12 e 13 giugno. E comunque in Regione noi siamo solo due: certo, se Naldi ha scoperto la questione dell'acqua pubblica solo ora non può lamentarsi che sia rimasto poco tempo per parlarne...

Buonanotte Silvana

silvana_mura.jpgIl Movimento 5 Stelle esprime viva preoccupazione per le condizioni di salute dell'On. Silvana Mura. Sapete cos'ha fatto? Ha chiesto pubblicamente che il Movimento 5 Stelle esprimesse la propria opinione sui 4 referendum!!! A meno di 10 giorni dalla votazione la signora non si è accorta delle migliaia di firme raccolte dai ragazzi del Movimento in tutta la Regione Emilia-Romagna, delle decine di banchetti che tutte le settimane facciamo in tutte le province, delle migliaia di volantini che distribuiamo, delle decine di post sul nostro sito, comunicati stampa, atti legislativi in Regione, tutti orientati in un'unica direzione: la vittoria dei SI contro il nucleare, a favore dell'acqua pubblica e contro il legittimo impedimento. Sembra evidente che la tesoriera dell'IDV frequenti troppo il Palazzo e poco le piazze: è riemersa da uno strano letargo o ha problemi con la memoria? In questo caso gli studenti impegnati con gli esami in questo periodo sapranno indicarle ottime pastiglie al fosforo, di cui ha evidentemente una grossa carenza.
Cogliamo l'occasione per ricordare che il Movimento 5 Stelle ha raccolto migliaia di firme per i quesiti sull'acqua - al contrario di IdV, che ha preferito proporre altri quesiti poi boccaiti dalla Corte - e che moltissimi nostri sostenitori hanno firmato per il nucleare e il legittimo impedimento. Questo perché crediamo che i referendum siano un'espressione popolare da non coprire con le bandiere di partito. Le nostre firme, poi, non sono costate nulla al cittadino perché il Movimento 5 Stelle rifiuta la refurtiva elettorale - a differenza di IdV.
Il Movimento 5 Stelle ha lottato, lotta e lotterà per una legge uguale per tutti, per cancellare il nucleare dalle opzioni energetiche italiane e per un'acqua di tutti. Voteremo compatti 4 SI il 12 e 13 giugno.

Speriamo che in caso di vittoria dei SI sui quesiti per l'acqua pubblica, i consiglieri IdV nei comuni e nelle regioni appoggerranno le nostre proposte di scorporare il servizio idrico dalle varie muliutility, arrivando così ad un verso servizio pubblico dove i bilanci e consigli d'amministrazione siano controllati ed eletti direttamente dai cittadini.

bottigliafreda.jpgA dicembre presentammo un emendamento alla Finanziaria che chiedeva alla Regione Emilia-Romagna di alzare sino al massimo tetto possibile le tariffe per l'estrazione di acqua potabile dal nostro sottosuolo. Questo per tutelare una risorsa comune, l'acqua appunto, dall'aggressività delle tante imprese che imbottigliano acqua minerale a costo praticamente zero, facendone ricavi favolosi senza rischi. Siamo il Paese del Mondo dove si consuma più acqua in bottiglia - con enorme consumo di carburante per il trasporto, di energia per l'imbottigliamento e di materiali per le bottiglie - che poi diventano rifiuti ingombranti e difficili da gestire. Beh, allora la maggioranza delle forze politiche espresse un generico interesse per la nostra proposta, ma tutti la bocciarono. Ora, l'idea torna in auge con l'interesse di altre forze politiche. Interesse al quale l'Assessore Sabrina Freda (IdV) non trova di meglio che rispondere che "la questione non è semplice e ci stanno lavorando" (funziona sempre così) e la spiegazione delle difficoltà è: "la Regione non può bloccare l'arrivo di acqua minerale imbottigliata in altri territori che potrebbe penalizzare le nostre imprese". Incredibile: la priorità del nostro Assessore all'Ambiente è la tutela degli interessi delle multinazionali dell'acqua (sono tre o quattro le grandi case che imbottigliano sotto nomi diversi un po' ovunque) anziché la difesa del nostro territorio e della nostra ricchezza comune. E poi il Federalismo non dovrebbe andare esattamente nella direzione di lasciare alle singole Regioni maggior margine di manovra all'interno della normativa nazionale? La nostra richiesta richiedeva di muoversi, all'interno della fascia fra minini e massimi consentiti dalla legge italiana, verso il gradino più alto. Tutto qui. Eppure...


PS: Lunedì 30 maggio vi invitiamo tutti all'incontro SUDDITI I CITTADINI? E' ora di scegliere! DEMOCRAZIA DIRETTA! che si terrà a Modena, in via Ciro Menotti 137 presso la Sala degli Ulivi, alle ore 21.00.

manifesto referendum piccolo.jpgIl 12 e 13 Giugno 2011 abbiamo un'occasione irripetibile per far sentire la nostra voce. Quattro quesiti importantissimi ci chiedono se vogliamo che l'acqua rimanga per sempre un bene comune, se vogliamo scongiurare un ritorno al nucleare, se vogliamo che la legge sia davvero uguale per tutti. Quattro quesiti, 4 SI. Ma perché la nostra voce valga davvero, dovremo essere 25 milioni di italiani a votare. Aiutaci anche tu a raggiungere il quorum perché i referendum siano validi. SCARICA IL MANIFESTO DA DIFFONDERE E FAR CIRCOLARE!

bandierabalcone.jpgA Novellara, in Provincia di Reggio Emilia, alcuni cittadini sono stati costretti a rimuovere dai propri balconi le bandiere del forum acqua bene comune, in sostegno ai SI dei referendum del 12 e 13 giugno prossimi.

Troviamo vergognoso che a sporgere denuncia siano stati alcuni esponenti di un partito politico che ha tutto l'interesse a far fallire i referendum del 12 e 13 giugno per difendere il nucleare, l'acqua privata e il proprio leader. I vigili urbani sono stati costretti ad invitare i cittadini a rimuovere le bandiere che sventolavano sui balconi anche se poi il Sindaco è riuscito ad ottenere che la multa prevista, di 1000 € (!) venisse sospesa, ma la rimozione dei vessilli c'è stata. E' propaganda illegittima? Questa legge va cambiata, ancora di più alla luce del vero scandalo: la Casta, ad ogni campagna elettorale, si auto-condona le multe con una legge ad hoc, sanando migliaia e migliaia di manifesti irregolarmente affissi con la cifra simbolica di 1000 €. Ora invece pretende che sia ogni singolo cittadino a pagare 1000 € per aver messo una bandiera al proprio balcone! Ora ci auguriamo che i partiti, se davvero tengono alla riuscita delle consultazioni popolari, scatenino la propria macchina propagandistica per portare tutti alle urne. Il 12 e 13 giugno il successo sarà raggiungere il quorum, la vittoria la maggioranza dei SI.


Il video sulle bandiere rimosse a Novellara:
http://tv.repubblica.it/dossier/referendum-2011/reggio-emilia-chi-espone-bandiere-del-referendum-rischia-1000-euro-di-multa/68749?video&pagefrom=1

Un servizio de "Le Iene" che ricorda lo scandalo dei manifesti:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/211743/calabresi-condono-manifesti-elettorali.html

fontana-acqua.jpgLa Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei "sì" porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.
Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito, ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.
Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull'abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani.
Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Se le Camere non verranno sciolte si voterà in una domenica compresa fra il 15 aprile e il 15 giugno 2011.

(da www.acquabenecomune.org)

Il mese a 5 stelle
Newsletter
Trasparenza
RSS
Siti Amici
Iscriviti al MoVimento 5 Stelle
Archivi e categorie

   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons