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A partire dalle 10.00 su
http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/wcm/al/astud/pub/multimedia/index.htm

la DIRETTA della Commissione Regionale III in cui si parlerà di People Mover. Una grande vittoria della trasparenza, seguiteci e prendete appunti! :)

happyness_.jpgDomani sarà un giorno storico per la Regione Emilia-Romagna. Siamo finalmente riusciti a squarciare la cortina che proteggeva la segretezza della commissioni! A seguito di una nostra richiesta infatti la Commissione III di domani (giovedì ore 10,00) sarà in DIRETTA STREAMING! Ce l'abbiamo fatta!!! Evviva!!! Non è una commissione a caso, ma quella in cui si parlerà di People Mover (la famigerata monorotaia da 120 milioni che vorrebbero realizzare fra aeroporto e stazione), con l'assessore ai trasporti Alfredo Peri che relazionerà sulla situazione. E' una grandissima vittoria della trasparenza e ringraziamo quella parte di colleghi con i quali si riesce ad avere un dialogo. Siamo davvero convinti che questo sia il primo passo per riavvicinare la politica ai cittadini. In pochi sanno che è proprio nelle Commissioni che si prendono le decisioni e, grazie a una semplice telecamera e ad una connessione internet, potrà vedere con i propri occhi come lavoriamo. Sicuramente non ci fermeremo qui: chiarito che non esistono impedimenti tecnici e legislativi, ora è solo questione di volontà: aprire tutte le commissioni allo streaming sarà il nostro obiettivo, così come abbiamo sempre detto. E' un piccolo passo, o tale può sembrare, ma lo riteniamo un grandissimo successo.

Potrete seguire la diretta su:
http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/

ricordatevi: giovedì 20 ottobre ore 10.00!

connessione-lenta-180x130.jpgProprio qui, sulle torri dalle quali il Presidente e la Giunta lanciano promesse di battaglia contro il digital divide e promettono al popolo una connessione veloce... Internet va piano. Ed è pieno di filtri. Come mai? Mistero.
Negli ultimi anni la velocità pare addirittura calata, ma intanto - sia nel 2009 che nel 2010 - la Regione s'è autocelebrata scrivendo su alcune delibere la stessa frase: ""Per quanto concerne la navigazione Internet, sin dall'adozione del suddetto Disciplinare si è riscontrata una significativa riduzione nel traffico registrato dai sistemi di controllo. I volumi di traffico Internet si sono assestati a livelli decisamente inferiori rispetto agli anni precedenti e soprattutto si è potuto operare proattivamente nel filtrare la navigazione verso siti web non attinenti l'attività lavorativa".
Navighiamo meno? Ci bloccano siti "non attinenti l'attività lavorativa"? Visto che la frase è ripetuta in anni successivi, quali dati fanno capire che "i volumi di traffico si sono assestati a livelli decisamente inferiori"?
Considerato che qui non possiamo usare sistemi voip (con relative spese), che è difficile uploadare qualunque file (i filtri sono piuttosto potenti), che non c'è sistema wireless e che non si usano software open-source... E' evidente che vogliamo saperne di più: abbiamo presentato una corposa interrogazione per sapere i dati del traffico internet in regione, e capire quanto la non-digitalizzazione ci rallenti.

Un consiglio di lettura per l'estate; una storia vera con un messaggio che arriva fino ai giorni nostri. E' uscito per Aliberti il romanzo storico "Il bracciale di sterline. Cento bastardi senza gloria. Una storia vera di guerra e di passioni" (pg. 349, 40 foto) scritto dai giornalisti reggiani Matteo Incerti e Valentina Ruozi e frutto di anni di ricerche da parte degli autori e di altri storici e ricercatori.
LA TRAMA - E' la storia vera di cento uomini e donne provenienti da tutta Europa (partigiani italiani, inglesi, scozzesi, spagnoli, russi, olandesi, greci, disertori tedeschi e austriaci) che nel marzo 1945 scesero dal cielo e dai sentieri dell'Appennino reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale della Linea Gotica a Botteghe d'Albinea. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l'avanzata degli Alleati e dei partigiani, la fine della guerra e della dittatura aprendo il varco finale per la liberazione della Valle del Po che avvenne un mese più tardi. In quell'inferno, due bambine ricevettero in dono due bracciali di piccole monete. Da Operazione Tombola, il nome in codice di questa operazione segreta nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie a internet, il filo d'Arianna della storia, dagli Stati Uniti alla Scozia, dall'Australia all'Italia riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come in una favola quei bracciali rivelano alle due bambine di un tempo, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.
IL MESSAGGIO- Il romanzo parte nel 1945 ed arriva a giorni d' oggi. Ritrovati grazie ad internet questi arzilli ex combattenti (alcuni di loro sono in Rete anche ad oltre o quasi 90 anni di età), ci lasciano il loro messaggio. Un messaggio di anti-eroi diventati per caso eroi. C'è Gino, ebreo sfuggito ai lager diventato partigiano e commandos con gli inglesi e ingegnere dopo la guerra, che impreca contro i condannati in parlamento e indica che il futuro si chiama solo energia dal sole. C'è Bruno,che non sopporta più lo sfacelo morale dell'Italia di oggi, la novantanovenne ex staffetta Mary che chiede ai giovani di costruire un futuro con responsabilità recuperando il valore del risparmio, Libero che spiega come negli anni '60 per responsabilità chiuse la sua azienda inquinante per riconvertirla. Ci sono David il suonatore di cornamusa scozzese riemerso dalle nebbie della storia dopo 66 anni e Rocky, il veterano americano che libero' Bologna, Reggio, Parma, Brescia e che ritrovato su facebook, ci fece anche visita lo scorso aprile in Regione. David e Rocky ci ricordano che gli orrori della guerra lasciano segni tutta la vita. Ma che la vita, nonostante le ferite che la nostra anima può aver subito, va vissuta in ogni istante, lottando per i nostri ideali ed inseguendo i nostri sogni, perché ha una sua magia da cogliere in ogni istante.
Come scritto da un lettore è un romanzo che "parla della Resistenza senza strattonarla politicamente verso destra o verso sinistra, ma lasciandola come centro di un avvenimento di forte e umana ricerca della Libertà".
ONLINE - Il libro è acquistabile in tutte le librerie d'Italia (esempio Feltrinelli ) oppure online scontato del 25% su Amazon.it , Libreria Universitaria , Ibs , etc.
RECENSIONI - Leggi le recensioni dei lettori sul blog del libro
o sul gruppo facebook e la pagina fb.
Presto un nuovo consiglio di lettura per l'estate con un romanzo dedicato al mondo dell'informazione libera e gli intrecci politico-affaristici.

connessione-lenta-180x130.jpgIl piano telematico che oggi l'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato (coi soli voti della Maggioranza) è di corto respiro, ricco solo di proclami ma non di risorse. Abbiamo sentito tante bella parole, ma questo piano si propone di cablare la regione a 7 MegaBit, ovviamente solo teorici, non reali (chi naviga sa che la velocità dichiarata è molto superiore a quella effettiva). Si rendono conto che in Giappone e Corea lavorano alla banda ultra-larga da 1 GigaBit? Ammesso e non concesso che riuscissimo a realizzare tutti i punti del piano, saremmo già indietro di anni rispetto ai nostri competitors. E poi senza investimenti non si va da nessuna parte e in questa Regione si investe sulle autostrade di cemento e non su quelle digitali. Sul trasporto delle cose invece che sul trasporto delle idee. Abbiamo una mentalità vecchia. Fra l'altro le nostre proposte per utilizzare i software open source nei computer del Consiglio Regionale è stata bocciata. Perché? Avremmo risparmiato centinaia di migliaia di euro in licenze Microsoft! Per non parlare della telefonia: anche la nostra proposta per usare i sistemi voip di comunicazione è stata bocciata. In pratica, abbiamo scelto di votare favorevolmente a tutti i gli emendamenti migliorativi e invece di astenerci sull'approvazione del Piano Telematico nella sua interezza perché siamo enormemente delusi nei confronti di una pianificazione che guarda indietro anziché avanti, senza ambizione e senza convinzione.

Son bastati un paio di mesi (e, a dire il vero, qualche episodio spiacevole come il divieto di filmare e una lettera minacciosa ricevuta dal nostro consigliere a 5 Stelle ad aprile), per far cambiare idea ai parrucconi della politica! Da ierisera, il Comune di Sala Bolognese (Bo) ha infatti stabilito la possibilità di assistere in diretta streaming alle sedute del Consiglio comunale. Da oggi quindi le prossime assemblee saranno finalmente pubbliche, nel vero senso del termine, proprio come ad aprile avevamo chiesto noi. Anche se non ci daranno mai la soddisfazione di ammetterlo, si tratta di un grande successo a 5 stelle: l'11 aprile, infatti, il nostro rappresentante era stato caldamente invitato a smettere di riprendere. Non era la prima volta che nei piccoli comuni dell'hinterland si calpestava una regola fondamentale: che il Comune, cioè, è la casa dei cittadini, che i Consiglieri sono i rappresentanti dei cittadini stessi e che dev'essere una casa di vetro trasparente. Ma a Sala eravamo andati ben oltre, con una lettera dai toni minacciosi inviata dai tre capigruppo che siedono in Consiglio che avevano 'caldamente invitato' il nostro rappresentante a non riformulare richieste di effettuare riprese video: una concezione feudale del Comune che non abbiamo accettato!

ECCO IL LINK PER LA DIRETTA STREAMING:
http://www.livestream.com/testsalabolognese/video?clipId=pla_26553060-dca0-4162-91f7-1f68b90fc685&utm_source=lslibrary&utm_medium=ui-thumb

scuola digitale.jpgLa Lista civica Carpi 5 Stelle organizza, per domani 23 marzo, un incontro pubblico per parlare di Scuola Digitale (ore 18.30 alla Sala congressi di via Peruzzi, sopra la stazione delle corriere). Vorremmo fosse un'occasione di confronto fra studenti, insegnanti, genitori e non solo, su un argomento che riteniamo meriti d'essere affrontato, anche (e a maggior ragione!) in un contesto difficile come quello che sta attraversando adesso il mondo della scuola. Si parlerà, in particolare, di competenza digitale con il professor Antonio Fini, esperto in tecnologie dell'educazione, per cercare di capire se e quanto corrisponda al vero, la credenza diffusa che la generazione dei cosiddetti 'nativi digitali' sviluppi una particolare abilità nell'uso delle nuove tecnologie digitali, per il semplice fatto di crescere in un mondo che ne è pervaso. Si discuterà poi di ebook ed ebook reader, che si suppone inizino a fare il loro ingresso nel mondo della scuola a partire dal nuovo anno scolastico, visto che un decreto legge prevede per l'Anno 2011-2012, l'adozione esclusiva di libri utilizzabili nelle versioni on-line, scaricabili da internet, o miste. Ci aiuterà a far luce sull'argomento Marco Croella di Simplicissimus Book Farm srl. Siete tutti invitati!!

istockphoto_14591553-cartoon-smartphone.jpgRiportiamo sotto le agenzie Dire di ieri sul nostro blitz per rendere pubbliche le commissioni in Regione. Un'idea - riprendere con i telefonini nelle stanze chiuse dove i partiti credono di poter fare i loro inciuci indisturbati - alla quale l'Ufficio di presidenza dell'Assemblea ha subito risposto rigidamente, affermando che sarebbe bastato che noi lo chiedessimo ufficialmente. Conosciamo il regolamento, e sappiamo che con una trafila burocratica è, a volte, possibile rendere pubblica parte di una commissione. Ma noi questa burocrazia non la vogliamo. L'ironia del Presidente dell'Assemblea Matteo Richetti non è sufficiente a nascondere la sua debolezza: per loro le porte aperte sono un'eccezione, per noi devono essere la regola.


ER) REGIONE. COMMISSIONI CHIUSE, BLITZ GRILLINI CON SMARTPHONE

FAVIA: PROVOCAZIONE, MA PRONTO PDL PER CAMBIARE REGOLAMENTO

(DIRE) Bologna, 11 mar. - Una provocazione, certo, ma 'sul serio'. Tanto che al blitz seguira' un progetto di legge per cambiare il regolamento dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna che da sempre vieta la presenza di 'pubblico' alle commissioni consiliari. I grillini, fin dalla campagna elettorale per le regionali, promisero di cambiare la norma: Giovanni Favia, fresco dell'esperienza al Comune di Bologna dove alle commissioni assistono solitamente giornalisti e cittadini, quasi stentava a credere che in Regione non funzionasse cosi'. In puro stile '5 stelle', Favia due giorni fa ha annunciato con un video su Facebook le sue intenzioni: "In commissione- dice riprendendosi con uno smartphone- non ci fanno entrare con le telecamere, non vogliono che vengano divulgate le loro chiacchierate". Dunque, aggiunge, "i cittadini non possono sapere come i politici dibattono e discutono sul loro futuro". Ma "noi entreremo col nostro telefonino, non si accorgeranno di niente perche' sono vecchi, vecchissimi, e cercheremo di aprire un canale di trasparenza". Detto fatto. "Ieri abbiamo fatto una ripresa col telefonino in terza commissione- riferisce Favia- ovviamente si tratta di riprese brevi perche' il mezzo non consente altrimenti, ma ci stiamo attrezzando per fare una diretta streaming".(SEGUE)


(Evi/ Dire)
12:45 11-03-11


(ER) REGIONE. COMMISSIONI CHIUSE, BLITZ GRILLINI CON SMARTPHONE -2-

(DIRE) Bologna, 11 mar. - A quanto pare gli altri consiglieri non si sono accorti di nulla, "a parte quelli che erano seduti vicino a me", racconta Favia. Quella di ieri, spiega il consigliere, era una provocazione, ma il Movimento 5 stelle fa sul serio. Tanto che ha pronto un progetto di legge sulla trasparenza per chiedere una revisione del regolamento che renda obbligatorie le riprese audio e video delle commissioni. "Il presidente dell'Assemblea legislativa, Matteo Richetti, prende tempo. Noi vogliamo che le
cose cambino in fretta". Del resto, conclude Favia, non si possono neanche accampare
problemi tecnici: "Gli strumenti ci sono, visto che per il Consiglio regionale la diretta streaming funziona gia'".

(Evi/ Dire)
12:45 11-03-11

banda_larga.gifLa diffusione della banda larga è fondamentale per lo sviluppo socio-economico di tutto il territorio bolognese. Ed è intollerabile che nel Comune di Marzabotto (Bo) ci siano diverse frazioni e zone non coperte dal servizio. Per questo, il Gruppo del Movimento 5 Stelle in Regione rilancia la battaglia contro il "digital divide" presentando un'interrogazione a risposta scritta alla Giunta. Nel documento, redatto grazie alle segnalazioni dei cittadini di Marzabotto, è mappata la situazione della copertura internet veloce, in diverse zone scarsa o inesistente, nel territorio di Marzabotto e zone circostanti. Oltretutto, la Regione Emilia-Romagna, attraverso il progetto Lepida, si pone il condivisibile obiettivo di superare il "digital divide" in ogni zona di sua competenza attraverso l'estensione delle più moderne e veloci reti di comunicazione telematica. E' quindi necessario che ci si attivi in tal senso, per risolvere i problemi nell'area di Marzabotto come in altre zone del Bolognese insieme alle istituzioni locali. Una soluzione efficace e concreta è stata adottata, ad esempio, a Reggio Emilia: qui il Comune, su input del Consiglio comunale attivatosi dopo una mozione del consigliere Matteo Olivieri (Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it), ha svolto una precisa mappatura delle zone scoperte, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini. A quel punto, amministrazione comunale e Regione sono riuscite ad individuare soluzioni per coprire con il servizio di banda larga il 100% del territorio, anche in collaborazione con le diverse compagnie di telecomunicazione.


LA MAPPATURA
Marzabotto: Situazione attuale: Centrale di Marzabotto, Dslam, velocità 7 e 20 Mbps, IPTV. Situazione regolare.
Pian di Venola: Situazione attuale, Centrale di Marzabotto,Dslam, 7 e 20 Mbps, IPTV. Disponibilità: regolare, ma la distanza dalla centrale non consente la 20 Mbps e IPTV.
Sperticano: Situazione attuale:Centrale di Marzabotto,Dslam, velocità 7 e 20 Mbps, IPTV. Disponibilità regolare, ma la distanza dalla centrale non consente la 20 Mbps e IPTV, limiti di velocità anche per la 7 Mbps (circa 4)
Montasico: Situazione attuale:Centrale di Marzabotto,Dslam, velocità 7 e 20 Mbps, IPTV. Disponibilità regolare, ma la distanza dalla centrale non consente velocità oltre la 640 kbps. Sibano: Situazione attuale: Apparato non in grado di fornire ADSL (legato a Sasso Marconi) Centrale di Marzabotto. Disponibilità: Marzabotto: Disponibilità regolare, la distanza non permette velocità oltre la 640 kbps Sasso: NON disponibile.
Malfolle: Situazione attuale, Apparato non in grado di fornire ADSL (legato a Sasso Marconi), Centrale di Marzabotto. Disponibilità: Marzabotto: regolare, l'ulteriore distanza consente solo basse velocità. Sasso: NON disponibile.
Pioppe: Situazione attuale:Centrale di Pioppe di Salvaro, Mini Dislam, velocità 640 kbps. Disponibilità:regolare, solo la 640 kbps
Lama di Reno: Situazione attuale: Centrale di Sasso Marconi Dsalm, 7 Mbps. Disponibilità: regolare, ma la distanza non consente velocità oltre 2 Mbps, tuttavia molto instabile.
Panico: Situazione attuale: Centrale di Sasso Marconi, Dsalm, 7 Mbps. Disponibilità: regolare, ma la distanza non consente velocità oltre 2 Mbps, tuttavia molto instabile.
Luminasio: Situazione attuale:Centrale di Marzabotto, Dslam, 7 e 20 Mbps, IPTV. Disponibilità:regolare, ma la distanza non consente velocità oltre 2 Mbps, molto instabile.
Medelana: Situazione attuale: Centrale di Sasso Marconi.Apparato collegato a Sasso Marconi. Disponibilità: Sasso: regolare fino a 640 kbps. Apparato: NON disponibile.
Sirano: Situazione attuale:Centrale di Sasso Marconi. Dslam, 7 Mbps. Disponibilità: regolare ma la distanza non consente velocità oltre la 640 kbps.
Lama di Setta-Allocco: Situazione attuale, Centrale di Casalino.Mini Dslam, 640 kbps. Disponibilità: regolare, 640 kbps.
Gardelletta: Situazione attuale:Apparato collegato a Vado. Disponibilità: Non disponibile ADSL. La Quercia: Situazione attuale:Apparato collegato a Vado. Disponibilità  Non disponibile ADSL .
immagineADSL.jpg

"Umberto Magno" scritto dal giornalista ed editore Leonardo Facco per Aliberti , è un libro inchiesta per capire l'inganno della Lega Nord partito che in 26 anni di vita non ha realizzato nulla di ciò che prometteva via via: dal federalismo, all'autonomia, alla devolution, alla chimera della secessione, per non parlare degli sprechi in politica e la riduzione dei suoi costi....
Eppure questo partito, è già stato anche al governo a Roma (quella tanto detestata...a parole) per una decina di anni (primo governo Berlusconi, governo Dini, secondo e terzo Governo Berlusconi) oltre che in diverse Regioni e città.
Il libro recentemente è stato presentato anche a Reggio Emilia in una serata organizzata dal Movimento 5 Stelle reggiano.
La Lega agli occhi di molti cittadini, annebbiati dall'informazione in mano ai partiti (Lega inclusa, che ha ampiamente occupato la Rai contro la quale inveisce...a parole), appare oggi qualcosa di "diverso" dal piu' deleterio berlusconismo. Ma è una illusione ottica, un inganno. E' per molti la scusa di dire: "non voto Berlusconi, voto Lega". Cosa cambia ? Sono la stessa cosa. In realtà il partito di Bossi è una costola sia di Berlusconi che del sistema partitocratico piu' deleterio, con l'aggiunta che dal 1998 in poi questo movimento ha decisamente sferzato verso politiche xenofobe e razziste.
Negli anni la Lega, si è trasformata ed involuta in una idrovora di soldi pubblici dei contribuenti in primis delle regioni del nord. Quelli che a parole dice di difendere. Ricordiamo che la legge che istituito nuovamente il finanziamento pubblico ai partiti nel 1999 (dopo che il Carroccio nel 1993 aveva sostenuto il referendum per abolire tale finanziamento...), porta la prima firma di un esponente della Lega. L'oggi deceduto deputato Balocchi allora tesoriere leghista. Il massimo rappresentante e artefice di tutto questo inganno verso i cittadini, in primis delle regioni del nord è il condannato per finanziamento illecito ai partiti Umberto Bossi, padre padrone del movimento che ha piazzato prima il figlio Riccardo ed il fratello Franco anni fa come assistenti al Parlamento Europeo, poi ha fatto avere da Roma finanziamenti pubblici per 800mila euro alla scuola privata "Bosina" (Varese) della moglie signora Marone in Bossi. infine ha fatto eleggere Renzo "Trota" Bossi in Regione Lombardia. Intanto inveisce contro gli stranieri ma la legge Bossi-Fini ha fatto aumentare gli illegali. Per non parlare delle lottizzazioni leghiste nelle banche, nelle fondazioni ed i fallimenti con sfondi penali dell'affare Eurocredit nord. Chicca finale...lo sapete che nel 2001 Berlusconi si è comprato l'usufrutto del logo elettorale della Lega Nord ? In pratica senza il suo benestare non puo' essere utilizzato...da qui si spiega come la Lega sia la costola del regime berlusconiano. Tutto questo ed altro ancora in un libro da non perdere.
LEZIONE DEL LIBRO SU COME E' DEGENERATA LA LEGA: Questo libro ci fa capire che politiche, comportamenti individuali e proposte devono essere adottate affinchè il Movimento 5 Stelle, come qualsiasi altro movimento politico e l'intera politica non degeneri come è degenerata la Lega al pari degli altri partiti. Si possa quindi provare a cambiare in meglio la politica e con essa la società in cui viviamo.
Fondamentale: non candidare persone con precedenti penali e condanne (la Lega le ha candidate), mettere un limite ai mandati (massimo 10 anni - 2 legislature non cumulabili tra Comuni,Regione, Parlamento) , rinunciare ai finanziamenti pubblici ai partiti (rispetto di un referendum), ridurre i costi della politica autoriducendosi lo stipendio ed eliminare i privilegi, non lottizzare-occupare società partecipate-pubbliche, essere coerenti sempre con le proprie idee e progetti (ed internet "avendo memoria" aiuta a tener la schiena dritta).

Matteo Incerti

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