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Salute: Febbraio 2012

diossinalatte.gif19,6 picogrammi per grammo di grasso, quando la soglia oltre la quale un prodotto viene ritirato è 5. E' la quantità media di diossina rilevata sul campione di latte prelevato a due mamme ravennati, una di Savarna e una di Porto Corsini, località del ravennate. L'indagine è stata promossa da Pietro Vandini del nostro gruppo di Ravenna 5 Stelle, e finanziata grazie all'aiuto di Associazione Naturista, Legambiente, Articolo 32, Ravenna Viva ed altri privati cittadini. Ma non possono essere i cittadini con le proprie finanze a muoversi, ci devono pensare le istituzioni. I risultati evidenziano una concentrazione di diossina pericolosissima (una donna aveva 15,7, l'altra 23,4) e l'affermazione di Paolo Ghinassi, Direttore del dipartimento di sanità pubblica dell'Asl di Ravenna in cui dice che 'Sappiamo che il latte materno contiene diossine. Non servono indagini. Nelle aree industrializzate è così. Non servono accertamenti' ci fa ribrezzo. Ricorda tanto quella che diceva "con la Mafia dobbiamo convivere". Noi non ci arrendiamo a questa idea. Per questo motivo abbiamo presentato un'interrogazione regionale per chiedere alla Regione di farsi promotrice di analisi multisito totalmente indipendenti sulla presenza di diossine nel latte materno e di animali, analisi che dovranno tenere in considerazione ogni tipo di possibile fonte d'emissione. Inoltre crediamo sarebbe utile sviluppare presso il Dipartimento di Prevenzione e Salute Pubblica delle Asl dell'Emilia-Romagna corsi di formazione sulla gestione rifiuti che prevedano l'insegnamento anche delle più moderne tecniche di smaltimento rifiuti alternative all'incenerimento e discarica, con l'ausilio di esperti di livello internazionale.

foto.JPGQualche giorno fa il controsoffitto di una scuola di Vergato è crollato. Solo per una fortuita e fortunosa coincidenza i bambini non erano in aula. Siamo andati vicini alla tragedia, ma sembra che le istituzioni non siano contente fino a che non accade: questa volta il fato ha evitato che oggi scorressero lacrime, ma ciò non ci esime dal cercare le responsabilità e, soprattutto, dall'impegnarci per evitare che avvenimenti simili si ripetano. Abbiamo il documento che certifica di un controllo tecnico di qualche giorno prima del crollo, 9 febbraio 2012, che recitava: 'NON SI RAVVEDONO PERICOLI'. LEGGI IL DOCUMENTOIl controllo era stato richiesto dalle mamme, preoccupate per le infiltrazioni d'acqua che raffreddavano e rendevano umido l'ambiente. Invece, dopo il sopralluogo, il rapporto recita, come unica raccomandazione, di arieggiare il locale... Il documento è firmato dal Responsabile dei Lavori Pubblici e Manutenzione del Comune, dopo una visita congiunta con l'Assessore alla Pubblica Istruzione, la Vice Capo d'Istituto e il Responsabile Squadra Esterna Manutenzioni. Ora ci sono cinque vani dichiarati inagibili, e i bambini fanno lezione in palestra. Abbiamo presentato un'interrogazione in Regione perché l'inconcepibile superficialità con cui sono state effettuate quelle verifiche hanno esposto ad un rischio mortale gli alunni. I genitori, ovviamente hanno presentato denuncia ai Carabinieri. Dal nostro canto vogliamo sapere se la Regione ritenga che il Comune di Vergato abbia le competenze tecniche per garantire i controlli di cui è responsabile, e cosa si stia facendo per le altre scuole del territorio. Il caso, infatti, potrebbe non essere isolato ed è necessario procedere ad una serie di controlli puntuali e seri che garantiscano agli studenti la massima serenità.

ANDREA DEFRANCESCHI

ripameana.jpgIl rinnovo dell'incarico a Francesco Ripa di Meana a capo dell'Ausl di Bologna sarebbe la conferma che queste cariche sono distribuite secondo una logica spartitoria. Non siamo per nulla convinti dalla strana tempistica del rinnovo al Direttore (vedi articolo sotto).
Chiediamo al Presidente Vasco Errani che non firmi il decreto di nomina. D'altro canto dovrebbe essere lo stesso Ripa di Meana a tirarsi indietro: ha vinto un regolare concorso a Parma, pensando al suo futuro? Perfetto, il suo futuro, allora, è nell'AUSL di Parma, da dipendente. Prenda il posto che ha meritato, non l'aspettativa. Il sospetto altrimenti è che questo 'giochino' sia perfetto per dare a Ripa di Meana il noiosissimo posto fisso garantito...

LEGGI l'ARTICOLO SUL GIORNALE

Oggi una delibera di Giunta approva il finanziamento alla sperimentazione per la cura Zamboni alla Sclerosi Multipla che garantisce "comunque la copertura di tutti i costi dello studio, anticipando anche quelli a carico delle Regioni in cui hanno sede gli altri Centri sede di sperimentazione".
Il finanziamento sarà di 2,742 milioni di €uro in totale.
La notizia è di quelle che ci rende felici anche perché in molti, nel momento dell'approvazione della nostra risoluzione, furono scettici sulla sua efficacia.
Peccato solo per la nota dell'assessore Lusenti, a cui vorremmo ricordare che questa copertura totale ed aprioristica del finanziamento nasce da una precisa richiesta delle opposizioni, con iniziativa del Movimento 5 Stelle, che presentarono un emendamento, poi trasformato appunto in risoluzione, nella seduta dello scorso 21 dicembre. Ci sarebbe sembrato opportuno che l'Assessore, nella sua nota stampa, riconoscesse il merito dell'Aula. Invece niente. D'altronde la Regione Emilia-Romagna deve cercare di ricostruirsi un'immagine dopo il servizio di Report (http://youtu.be/31pecDVUkgY) dal quale emergeva che il ritardo nel finanziamento regionale favoriva imprenditori della sanità privata (Villa Maria...). Lo stanziamento è comunque una gran bella novità da diffondere.
Come dice il nostro amico Matteo Dall'osso da anni in prima linea: "Vinciamo noiiii!!!"

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