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Progetti infiniti


Empoli - 

In seguito alla notizia ufficiale che la farmacia ospedaliera appena trasferita da Pieve a Ripoli a Spicchio-Sovigliana, entro 3 anni sarà ricollocata nel blocco E presso il complesso ospedaliero (il rudere inagibile per carenza di fondamenta) rileviamo che appare ben strano che un presidio strategico in caso di sisma come la farmacia ospedaliera sia collocata in un edificio già da dodici anni abbandonato non appena realizzato, proprio perché dichiarato non agibile ai fini ospedalieri.
Inoltre facciamo presente che in risposta a nostra interrogazione ad aprile ci era stato risposto in Consiglio Comunale che era pronto un progetto che prevedeva l' uso commerciale e a parcheggio dell'edificio, ma non una utilizzazione per una farmacia ospedaliera. Avremmo infatti subito rilevato la stranezza.
Infine a seguito della risposta dataci in Consiglio Comunale vorremmo sapere se esista una perizia tecnica qualificata che effettivamente attesti che pur essendo il Blocco E inagibile a fini ospedalieri, per carenze antisismiche gravi alle fondamenta, sia però agibile per altri fini comunque pubblici con alta presenza di utenti e addetti.
Ad oggi, salvo la presentazione di documenti e argomenti più convincenti, ci risulta che la soluzione economicamente più vantaggiosa per le finanze pubbliche sia la semplice demolizione e rimozione del Blocco E così come della vicina torre solare, oggetto di altro storico scandalo locale. Temiamo e vorremmo essere smentiti dai fatti che i progetti che si susseguono ed anche la loro eventuale realizzazione su queste due strutture rispondano piuttosto alla scelta politica di ridurre la percezione pubblica della gravità di quanto è successo in quegli anni 1995-2005 intorno all'ospedale. Una forma di costosa anestesia pubblica. Noi pensiamo invece che la strategia migliore sia sempre quella, di fronte alle avversità, di mostrarne subito la gravità per evitare ulteriori danni e rischi.
Su questo abbiamo pertanto presentato una nuova interrogazione in Consiglio Comunale per vederci più chiaro.

Testo dell'interrogazione

 


Empoli - 

Anche ad Empoli "grazie" ad un ordine del giorno del Partito Democratico si è discusso di rimborsi elettorali/finanziamento pubblico ai partiti.

Questo l'intervento del capogruppo Gabriele Sani in Consiglio ad inizio discussione, questa poi è andata avanti per ulteriori 2 ore..

Sotto il testo rimesso a pulito:

Quando nel 1974 ci fu la discussione per l'introduzione del finanziamento pubblico ai partito Luigi Longo, partigiano, membro dell'Assemblea Costituente, segretario del PCI prima di Enrico Berlinguer si espresse così sul finanziamento pubblico ai partiti:

«A nostro avviso il finanziamento ordinario dei partiti da parte dello Stato porterebbe come conseguenza da un lato l'accentramento dei poteri amministrativi e quindi anche organizzativi e politici all'interno dei partiti e dall'altro l'instaurazione dei rapporti di dipendenza dell'apparato allo Stato che menomerebbe profondamente il carattere di 'libere associazioni di cittadini' riconosciuto ai partiti dalla Costituzione e quindi la loro autonomia organizzativa e politica»

In questo periodo si fa molto parlare di politica - antipolitica questo è un argomento senza senso, non esiste l'antipolitica esiste la "buona politica" e la "cattiva politica", la buona politica è quella che sa prevedere quali sono le conseguenze delle proprie azioni sul futuro.
Probabilmente Luigi Longo aveva visto, perché sapeva fare buona politica, quelle che sarebbero state le conseguenze dell'introduzione del finanziamento pubblico ai partiti, questa è una fotografia dello stato attuale.
In questa discussione direte sostanzialmente due cose, che i partiti sono riconosciuti dalla Costituzione e che se non ci fosse il finanziamento pubblico sarebbero in mano a delle non bene precisate lobby.
L'articolo 49 della Costituzione garantisce i partiti come libere associazioni di cittadini per il semplice motivo che contestualizzando nel dopoguerra si veniva da un periodo in cui durante il fascismo erano state vietate le associazioni e le libere assemblee, dentro a questo articolo della Costituzione ci siamo anche noi, c'è anche il MoVimento 5 Stelle, ci sono tutte le associazioni.
Che la Costituzione in questo caso non c'entri nulla, non solo ce l'ha detto chi la l'ha scritta, Longo, ma anche il fatto che non esiste un articolo 9 dei partiti (Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Ndr.), cioè la Repubblica non tutela i partiti in quanto tali, tutela le libere associazioni dei cittadini!
L'altro è sulle lobby. Bene, allora vediamo un po' chi finanza non i partiti politici, ma gli uomini, che sono integranti dei partiti.
E' cronaca di questi giorni che la fondazione di Penati è stata finanziata dalla ditta appaltatrice che poi, con un appalto regolare, ha vinto la gara per i guardrail della famosa Milano Serravalle, ma è noto a tutti che la fondazione che fa capo all'onorevole Bersani, "Nuova economia - nuova società", abbia tra i suoi sostenitori la lega delle cooperative, tanto per citare un caso dei farmaci nelle coop.
Probabilmente l'elenco più interessante viene quando nel 2007 la fondazione più famosa, Italianieuropei di D'Alema, pubblicò in un momento di folle trasparenza, l'elenco dei sostenitori, elenco che le fondazioni non devono neanche tenere in carico ai registri, cioè nelle fondazioni, e ogni parlamentare ne ha una barra due, non deve neanche rendere conto di chi finanza, non di quanto, ma di chi!
Comunque nel 2007, la fondazione di D'Alema tirò fuori questo elenco e tra a nomi troviamo:
- Tosinvest, del gruppo Angelucci, cliniche private, oltre che a Libero e Il Riformista
- Pirelli
- Merloni,
- Associazione nazionale delle cooperative, questo non stupisce,
- FIAT Geva,
- Eriksson, quella dei telefonini
- Glaxo farmaceutica,
- Pharmacia & Upjohn che è una nota casa farmaceutica
- Phillip Morris tabacchi,
- Roamed spa, che è il gruppo De Benedetti,

Le lobby ci sono già nei partiti e probabilmente ci sono grazie a questo meccanismo.
La parte probabilmente più interessante dell'ordine del giorno è quella che parla di trasparenza, ovvero si chiede al Parlamento di fare una legge sulla trasparenza, questo è come se una famiglia facesse una riunione per decidere come si taglia il pane.
Se volete fare la trasparenza fatela, lo potete fare da domattina, prendete un sito internet, ci mettete i bilanci e rendicontate quanto ricevete e quanto spendete.
Chiudo dicendo che in tutta questa discussione bisogna semplicemente decidere se in questo paese c'è ancora la democrazia o meno e se il voto referendario, che è un voto costituzionalmente, questo sì, riconosciuto, conta ancora qualcosa o meno!
Il voto referendario c'è stato e quando la politica contrasta con il volere popolare non è più democrazia, questo è un punto che bisogna arrivare a capire, perché altrimenti qui ci troviamo a fare referendum ciclici, come sul nucleare così su altri argomenti, e infatti ora partirà il referendum, l'ennesimo, sul finanziamento pubblico ai partiti.
Chiudo dicendo con una domanda, ma se questa classe dirigente fosse stata presente nel 1946, il 18 giugno, cosa si sarebbe fatto? Si sarebbe proclamata la monarchia?!

ReS Monti


Empoli - 

Dal primo gennaio 2013 verrà istituita una nuova tassa sui rifiuti, si chiamerà RES (Rifiuti e Servizi) ed andrà a sostituire la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e la Tariffa di igiene ambientale (TIA).
A stabilirlo è l'art. 14 del decreto "Salva Italia" il primo decreto proposto il 24 ottobre scorso dal Governo Monti.
Il nuovo tributo comunale entrerà in vigore dal 2013 e comprenderà, oltre alla tassa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota per la sicurezza, l'illuminazione e la gestione delle strade (manutenzione, pulizia), i così detti servizi indivisibili.
Mentre per la prima parte, lo smaltimento dei rifiuti, sembra che non cambierà molto avendo i comuni dell'empolese valdelsa da tempo affidato il servizio ad una società esterna, la seconda parte, i servizi indivisibili, comporta una tassazione pari a 0,30 euro al metro quadro per abitazioni ed attività produttive.
La RES come detto è composta da due tributi, la tassa (o "res - rifiuti") e l'imposta (o "res servizi"), riferita ai servizi indivisibili, quest'ultima, elevabile dai comuni sino a 0,40 euro, presenta secondo noi evidenti segni di incostituzionalità non essendo i soli metri quadri un parametro che tiene conto del valore dell'immobile o del reddito del proprietario.
Viene in pratica meno quel principio di progressività garantito dall'articolo 53 della nostra Costituzione.
Crediamo pertanto che tale norma vada profondamente modificata se non soppressa e con un ODG, approvato in Consiglio Comunale non senza difficoltà, abbiamo chiesto che l'amministrazione si facesse portavoce verso Governo e Parlamento di queste nostre perplessità.
Nello specifico chiedevamo che la "res servizi" fosse quanto meno soppressa per quei comuni che avevano intrapreso un percorso di tassazione puntuale dei rifiuti unica strada maestra per una corretta gestione dei rifiuti.

Scarica il testo dell'ODG


Empoli - 


Il Movimento 5 Stelle Empoli avvia la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "Zero Privilegi".
I costi della politica sono sempre maggiori e, nonostante le forti sollecitazioni provenienti dalla società civile, gli stessi risultano totalmente slegati dall'attuale situazione di crisi economica e dai risultati ottenuti dagli amministratori.
I cittadini avvertono sempre di più l'esigenza di porre un freno alla spesa pubblica e chiedono soluzioni efficaci rispetto ai semplici proclami più volte annunciati. Questa proposta di legge permetterà una significativa riduzione dei costi nella gestione della cosa pubblica, portando ad un risparmio di circa 20 milioni di euro in 5 anni, risorse che potranno essere spese per la Scuola, la Ricerca, le Energie Rinnovabili, il Trasporto Pubblico Ecosostenibile, il Sociale o qualunque altro progetto il Consiglio Regionale Toscano ritenga opportuno.
Tali modifiche riguardano in primo luogo la soppressione dell'indennità di fine mandato, l'eliminazione dei rimborsi spese forfettari, alcune correzioni nel calcolo dell'importo dell'indennità di carica e la soppressione dell'assegno vitalizio. La proposta di legge limita il rimborso esclusivamente alle spese sostenute per lo svolgimento di missioni e documentate dalle relative ricevute ed elimina il rimborso delle spese e introduce una nuova disciplina in ordine al rimborso delle spese di viaggio.
Il risparmio annuo previsto è di 4.541.000 euro
La raccolta firme sarà portata avanti da tutti i Movimenti 5 Stelle della regione Toscana. La proposta ha ricevuto il consenso alla procedibilitá dalla Regione e la raccolta delle 5.000 firme necessarie perchè la mozione possa essere portata a discussione sui banchi dell'assemblea legislativa regionale è già partita dal 15 Aprile. Allo scopo sarà indetto il prossimo 28 aprile un "FIRMA DAY" in cui, contemporanemente in tutte le piazze toscane, sarà possibile sottoscrivere e supportare l'iniziativa.

Il banchetto informativo del Movimento 5 Stelle sarà in Piazza della Vittoria, angolo via del Giglio, sabato 5 maggio 2012 e tutti i sabato di maggio, inoltre i moduli per la raccolta firme saranno presenti anche presso gli Urp dei seguenti Comuni: Empoli, Montelupo, Castelfiorentino e Vinci.

La scuola che ci pioveva


Empoli - 

Che i nodi sarebbero venuti al pettine lo sapevamo, sono ormai anni che denunciamo le gravi carenze strutturali congenite del nuovo plesso scolastico di Ponte a Elsa.
Non ci stupisce che dall'umidità che risale dal basso, documentata dopo pochi mesi dall'apertura, si sia passati in così breve tempo anche all'infiltrazione dall'alto, le palle, palline o quant'altro i bambini possano aver gettato sopra il tetto poco c'entrano, le carenze sono costruttive.
Un tetto piano, come quello della struttura, dovrebbe aver superato in fase di collaudo una prova a tenuta una volta chiuse le caditoie ed allagato artificialmente, anche qualora le palle di carta c'entrassero qualcosa sarebbe solo per denunciare una mancata manutenzione in una scuola già con gravi problemi documentati.
Ci eravamo infatti recati nella struttura già due volte in precedenza, prima con Giacomelli e poi con Sani, sempre di mattina mentre la scuola è in uso dai bambini, sempre avvertendo preventivamente il circolo didattico di riferimento. Questa volta, per l'appunto, ci è stato vietato l'ingresso dal dirigente scolastico impedendoci di svolgere quella funzione di controllo che il "Testo unico degli enti locali" attribuisce ai consiglieri eletti, e quell'accesso agli uffici che lo Statuto del Comune di Empoli garantisce.
Controllare la scuola dopo l'uscita dei bambini è stato un controllo fittizio che non ha consentito di valutare se le condizioni in cui i ragazzi, con un unico servizio igienico a disposizione, fossero idonee allo svolgimento delle lezioni. Un po' come se per le visite nei vari istituti di detenzione da parte di Consiglieri o Parlamentari venissero fatte facendo uscire i detenuti. Le guaine hanno in genere una garanzia di 10 anni, sta adesso all'amministrazione muoversi in tempi brevi per far ricadere sulla ditta esecutrice, una cooperativa di Viterbo, i costi necessari per l'adeguamento prima che scadano i termini di mancata contestazione.

 

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Grandi opere all'empolese


Empoli - 

Ad Empoli abbiamo una grande opera di cui probabilmente pochi si saranno resi conto. Grande perché attraversa la città da parte a parte e grande anche nel prezzo perché è costata 686mila euro oltre iva.
Stiamo parlando della pista ciclabile Serravalle-Ospedale, un'opera che doveva concludersi in 240 giorni, che alla fine è stata conclusa con oltre due anni di ritardo, tanto che sul nostro blog abbiamo soprannominato la vicenda "Odissea ciclabile".
Le peripezie dell'opera sembrano comunque non trovare fine, siamo infatti venuti a conoscenza dalla giunta, interrogata in merito al nuovo tratto di pista che collegherà il parcheggio nuovo con l'Ospedale, che il vecchio tratto che va dalla Statale all'ingresso del nosocomio lungo via Alzaia necessita di ulteriori lavori di consolidamento con conseguente nuovo esborso di denaro pubblico.
Tale tratto, come più volte abbiamo denunciato, è inservibile e pericoloso in quanto formato da ciottoli sconnessi di grosse dimensioni, un insieme di ghiaia e pietrisco che certo non può considerarsi una pista ciclabile nonostante i 7mila euro spesi dall'amministrazione per installare dei paletti delimitatori.
Giova infine ricordare che i lavori di realizzazione di tale pista si sono conclusi, con l'apertura del muro di recinzione per permettere l'accesso all'Ospedale, nel settembre del 2010, già in quella data il tratto di ciclabile era invaso dalle erbacce.


Empoli - 

... del parcheggio non v'è certezza e più non ci sperate!
Così direbbe Dante a coloro che entrano ad Empoli con la macchina, ma sarebbe tempo perso perché nonostante tutti sappiano che è molto difficile trovare il parcheggio nessuno rinuncia alla auto per spostarsi, anche per pochi chilometri. A cosa servono dunque questi display che dicono dov'è il parcheggio libero? Se qualcuno dovesse andare in centro a Empoli per delle commissioni o anche solo per diletto, sapendo che non ci sono posti liberi, tornerebbe indietro?
Si è deciso di utilizzare 163.000 euro di soldi pubblici per istallare questi pannelli, naturalmente la decisione come tante altre non ha avuto il consenso del Consiglio Comunale che rappresenta la comunità empolese, chi ha avuto questa idea? In questo periodo di gravi ristrettezze economiche, che evidentemente la politica non sente, per opere di questa natura dovrebbe avere il consenso della gente, gente che ha ben altre priorità e non ha nessun aiuto da parte del Comune.
Per esempio l'anno scorso delle lavoratrici con figli che non hanno trovato posto nei nidi comunali non hanno avuto i soldi dei voucher per contribuire alle spese per le rette dei nidi privati convenzionati: per le necessità della famiglia non si sono trovati i soldi ma per aiutare le auto evidentemente si.
L'uso dell'auto deve essere disincentivato a favore di una mobilità sostenibile e questi pannelli non lo fanno, anzi, forniscono false speranze di organizzazione del traffico finendo per incrementarlo.
Proponiamo che vengano spesi più soldi per incentivare l'uso virtuoso della bicicletta con piste ciclabili e posteggi decorosi e custoditi.

Ritorno a via Salvagnoli


Empoli - 

Torniamo in via Salvagnoli dopo il nostro precedente sopralluogo con tanto di misurazione dei nuovi stalli a pagamento che recentemente hanno ridisegnato la sosta nella strada, sia per quel che riguarda i parcheggi in parallelo sia per quelli a lisca di pesce. Avevamo erroneamente in quel caso pensato che per il Comune di Empoli valessero le regole del Regolamento Urbanistico del Comune di Empoli che prevedono 2,50metri per gli stalli a lisca di pesce.
Evidentemente il metro bianco da carpentiere è un metro di destra per questo le misure che rilevammo in quella occasione furono contestate dall'amministrazione Comunale di sinistra che nell'occasione ci informò che la normativa da seguire è il codice della strada che prevede 2,30metri per i parcheggi a lisca di pesce misurati tra gli interassi delle strisce.
Abbiamo dovuto effettuare una ricerca in lungo ed in largo in tutte le ferramenta della città, ma alla fine siamo riusciti a trovare un metro nuovo, molto giovane che ancora non si è interessato di politica e che quindi non è stato influenzato da correnti di pensiero ne progressiste ne conservatrici, un metro che svolge semplicemente la sua funzione, misurare.
Questo nuovo strumento apartitico ci ha restituito una misura, volendo regalare qualche centimetro all'amministrazione, di 2,15metri ovvero 15cm al di sotto della soglia minima fissata dal codice della strada.
Ci chiediamo se oltre alla gioia evidente con cui i carrozzieri di zona hanno accolto queste nuove soluzioni se le contravvenzioni relative a questi ed agli altri stalli non a norma presenti in città siano valide o meno.


Empoli - 

Da lunedì 19 marzo ad Empoli i vigili urbani presidiano l'ingresso all'Area Pedonale, costituita dal famoso quadrilatero del centro storico denominato "giro d'Empoli", fermando chi circola in bicicletta e intimandogli di scendere. Tutto in base ad un Regolamento approvato dalla Giunta Comunale che all'art. 15 - Transito Ciclabile - stabilisce che "la circolazione di velocipedi all'interno dell'AP è consentita solo a mano" .
Mentre in altre città italiane, senza citare quelle del nord Europa, si estende la rete delle piste ciclabili e si favorisce la circolazione delle biciclette anche nelle zone pedonali, gli amministratori della città di Empoli si dilettano a inventarsi dei divieti assurdi e insensati. Per citare solo un esempio, a Ferrara e Ravenna sotto i segnali stradali di "Divieto di accesso" o "Divieto di transito" è aggiunta in bella evidenza la scritta "Eccetto le biciclette".
E' disarmante ma, purtroppo, estremamente vero! Un tale provvedimento disattende la norma generale, il Codice della Strada, che all'art. 3 recita testualmente " Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi".
Ma quel che appare più sconcertante è che l'Ordinanza della Polizia Municipale in attuazione di tale regolamento non stabilisce affatto divieti di circolazione per le biciclette nell'Area Pedonale, tanto è vero che manca la segnaletica specifica.
Quindi sostanzialmente si è messo in piedi un apparato di dissuasione e impedimento alla circolazione delle biciclette. Tutto ciò appare incomprensibile dal momento che le vie del centro storico empolese da sempre costituiscono una zona "franca" per chi si muove in bici e un posto dove grandi e piccini possono pedalare in sicurezza, lontano dal pericolo del traffico motorizzato. Appare incomprensibile anche la motivazione della pericolosità per i pedoni, laddove, invece, la convivenza tra pedoni e ciclisti nel "giro d'Empoli" da sempre è regolata dal buon senso e dal rispetto reciproco. Il pericolo per i pedoni è costituito dalle auto, non certo dalle bici.
Non c'è alcun bisogno di divieti e di interdizioni per le biciclette, ma c'è una estrema necessità di attuare una politica intesa a facilitare e a sviluppare una vera mobilità sostenibile. Empoli, purtroppo, è ancora molto indietro anche rispetto a Comuni della zona. Aderiamo quindi alla manifestazione di protesta indetta per sabato mattina 24 marzo, alle ore 11,00 e invitiamo a partecipare numerosi in sella alla propria due ruote per affermare il diritto di muoversi con la bici e per chiedere ancora una volta la realizzazione di piste ciclabili sicure e funzionali, come facciamo ormai, inascoltati, da più di dieci anni.

Empoliciclabile

Aggiornamento:
E' arrivata nella serata di Giovedì 23 marzo la decisione della Giunta empolese che cancella il divieto di transito alle biciclette nella zona pedonale.
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La marcia indietro dell'Amministrazione Comunale sul divieto di transito per le biciclette nel centro storico, arrivata al termine di quella che è stata una intesa giornata iniziata con la postina fatta scendere dalla propria bicicletta, non può che rallegrarci.
Il problema comunque di aver pensato, studiato e tradotto in legge tale norma dimostrando una totale avversione verso l'uso della bicicletta resta intatto.
Per questo sabato faremo ugualmente quella biciclettata di protesta organizzata insieme agli amici di Empoliciclabile ed a cui hanno presto aderito altre associazioni amiche della bicicletta.
Empoli, non ci stancheremo mai di ripeterlo è una cittadina ideale per l'uso della bici, perché è compatta, quasi completamente pianeggiante e dotata della quarta stazione ferroviaria della Toscana, treno e bicicletta si sposano perfettamente.
Ma per incentivare questo mezzo di trasporto bisogna crederci e la nostra amministrazione ha dimostrato a più riprese coi fatti di non farlo, ma la cosa peggiore probabilmente di tutta la questione Empoli-ciclabile è che negli ultimi anni sono stati fatti investimenti pesanti e del tutto inutili.
Di piste ciclabili vere, di quelle che tolgono il traffico veicolare dalle strade, nemmeno l'ombra, il centro da sempre soffre di una carenza di rastrelliere ed anche le nuove viabilità come viale Boccaccio non sono state pensate per l'uso ciclabile in sicurezza.
Tutto questo a fronte di oltre un milione di euro spesi in piste ciclabili extraurbane o scollegate da altri percorsi ciclabili e dei recenti 170mila euro per gli arredi urbani seminati a pioggia in tutto il centro storico e che potevano almeno in parte essere utilizzati per l'acquisto di nuove rastrelliere.
Per questo l'appuntamento di sabato per le 11 in piazza della Vittoria non perde di sostanza.


Piste ciclabili fake


Empoli - 


Le piste ciclabili sono importanti perché alleggeriscono la pressione del traffico veicolare, non ci stancheremo di ripeterlo; anche il partito di maggioranza ha inserito le piste ciclabili nel programma di governo (IL VERDE E' IL NOSTRO COLORE) ma tutte le buone intenzioni e i numerosi comunicati non si traducono in una concreta realizzazione. Le piste ciclabili ad Empoli, attualmente, sono poche e poco utili perché non offrono una valida alternativa all'uso dell'automobile, anzi, in alcuni casi è proprio la creazione di tali piste a incentivare l'uso improprio delle auto: l'esempio più eclatante è la pista ciclabile di Via Alzaia, già nota come "L'Odissea ciclabile" per gli innumerevoli ritardi e proroghe che hanno prodotto un opera di pessima qualità e di dubbia utilità.
La pista ciclabile, che in realtà è poco più che un sentiero ghiaioso, porta da Piazza Ristori all'Ospedale San Giuseppe dal lato Arno è priva di segnaletica orizzontale ed è scomodamente percorribile con le biciclette da città e non tiene conto del D.M. n. 557 del 30/11/1999. La pista è stata usata prima e ancora desso come comodo parcheggio per le auto di chi deve recarsi all'Ospedale.
La novità è che saranno spesi altri soldi perseverando in questa pista inutile, con la delibera di Giunta, quindi senza passare dal Consiglio Comunale dove aspettiamo da tempo di discutere una mozione sulle piste da parte della maggioranza, Delibera di Giunta n°18 del 08/02/2012 con la spesa di € 138.000. La nuova pista, che si presume sarà della stessa scarsa qualità di quella vecchia, unirà l'ingresso dell'ospedale S. Giuseppe con il parcheggio di Via Boccaccio, da tempo terra di nessuno e teatro di numerosi furti ai danni delle auto parcheggiate. Questa pista è inutile perché è isolata da tutti i percorsi ciclabili e non sottrae auto dal traffico dalle strade.
Ben altro valore avrebbe lo stesso progetto se fosse arricchito dal bike sharing promesso dal lontano 2008 e mai realizzato, o se si prevedesse di collegare tutti i paesi che fiancheggiano l'Arno da Pisa a Firenze.
Intanto la situazione delle piste ciclabili vere è in stallo: da tempo dev'essere discussa una mozione della maggioranza proprio sulla ciclabilità mentre i lavori in Via Bisarnella annunciati al silenziatore con la Delibera della Giunta Comunale di Empoli n° 53 del 13/04/2011 non sono ancora incominciati.

I candidati a Empoli


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