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Empoli - 


Consiglio Comunale del 19 settembre, molto ritardo per motivi di assestamento.

Ultimo Consiglio Comunale per il consigliere a 5 Stelle Giacomelli che lascia la carica per motivi di lavoro, Massimo fa un passo indietro, ma resterà un aiuto prezioso per il MoVimento.
Seduta di mozioni ed ODG, quindi dedicata alle opposizioni ed anche come vedremo piuttosto movimentata.
Inizio con la mozione UDC per chiedere all'amministrazione che vengano al più presto decise le sorti definitive di tre importanti edifici in centro storico e di proprietà del Comune, gli ex bagni pubblici in Piazza XXIV Luglio, l'edificio che attualmente ospita il SerT e l'ex "ospedale vecchio".
La mozione viene respinta dalla maggioranza.
Seconda mozione, piuttosto blanda, sempre UDC per adottare linee di comportamento che garantiscano il diritto al lavoro part-time, lo spunto è la legge 183/2010 che rende possibile per le pubbliche amministrazioni ridiscutere tutti i part-time già concessi, negando la trasformazione anche se già avvenuta a quei lavoratori che avevano richiesto di trasformare il proprio contratto full-time.
La mozione passa col colo voto contrario del PDL.
Passa la mozione firmata da vari consiglieri di maggioranza e di opposizione per l'intitolazione di una targa all'anarchico Pietro Gori, la maggioranza non vota compatta questo atto vi sono infatti sei astensioni riconducibili all'area moderata del PD.
Non passa invece l'ODG sempre UDC per l'intitolazione del nuovo ponte sull'Arno (che negli atti della Provincia risulta già intitolato ad Alcide de Gasperi) ad Alcide de Gasperi.Mah. Una risposta del consigliere Cavallini (PD) è stata che il ponte è ancora lontano dall'essere terminato e quinci c'è ancora tempo.
Arriva adesso il pezzo forte che ha caratterizzato buona parte del consiglio comunale, l'ODG del MoVimento 5 Stelle per dare seguito ai risultati dei referendum del 12-13 giugno.
Tramite un escamotage, ancora da chiarire da un punto di vista di regolamento, si vota la proposta per punti (senza che sia richiesto il consenso del proponente), vengono così cassati dal Partito Democratico due punti fondamentali



  • Una progressiva acquisizione di quote del capitale privato delle società da parte dell'Ente pubblico (regione e/o comuni) in Toscana.


Senza cui è difficile prevedere un ritorno alla gestione pubblica.

  • Ad elaborare entro sei mesi e darne adeguata pubblicità un piano programmatico con i passaggi necessari per riportare il servizio idrico integrato completamente di proprietà e gestione pubblici.


L'intento appare chiaro di non mettere nero su bianco i passaggi necessari alla ripubblicizzazione del servizio idrico.
L'ODG passa mozzato di questi due punti fondamentali senza il voto del proponente.
Il consiglio si conclude con due ordini del giorno entrambi passati, il primo (UDC) prevedeva l'acquisto tramite azionariato popolare delle quote delle società di gestione servizi, una cosa è pubblica se di proprietà pubblica, non se di tante persone, l'atto passa coi voti di UDC e PD, le opposizioni abbandonano l'aula.
Atto conclusivo del lunghissimo consiglio quello del consigliere Fruet, PDL, sull'utilizzo di arredi derivanti da riciclo per il Comune, voto unanime del consiglio.

I candidati a Empoli


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