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Le ragioni del NO


Ercolano - 

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Il rifiuto è sempre stato un gesto essenziale. I santi, gli eremiti, ma anche gli intellettuali. I pochi che hanno fatto la storia sono quelli che hanno detto di NO, mica i cortigiani e gli assistenti dei cardinali. Il rifiuto per funzionare deve essere grande, non piccolo, totale, non su questo o quel punto, «assurdo» non di buon senso.

PierPaolo Pasolini

Ad un mese dal referendum sulla riforma costituzionale, occorre non arrendersi allo strapotere mediatico disinformatore del si ma, prendendo spunto dall'ultima intervista di Pasolini rilasciata il giorno prima di essere ammazzato (2 novembre 1975), insistere con tutte le proprie forze per divulgare le ragioni di questo rifiuto, le ragioni del NO, un grande NO.

Esistono ragioni tecniche, ragioni ideologiche, ragioni politiche nazionali e locali.

NO perchè tecnicamente il Parlamento è incostituzionale (legge elettorale che ha eletto i deputati attuali dichiarata incostituzionale 2 anni fa).
NO perchè tecnicamente la maggioranza attuale non è quella uscita dalle urne (fuori SEL e "i dissidenti interni" e dentro Alfano e Verdini).
NO perchè tecnicamente questo Governo e nessuna forza politica presente in Parlamento, aveva nell'ultimo programma elettorale presentato agli italiani la volontà di riformare la Costituzione(c'aveva provato Berlusconi ed ora lo rifà il suo erede) .
NO perchè tecnicamente un Parlamento di nominati non è stato coinvolto nella scrittura della riforma che è invece frutto del Governo (sotto mandato della volontà dei poteri europei).
NO perchè tecnicamente scrivere nella Costituzione che poi si rimanda a dei regolamenti, vale a dire "fidatevi a scatola chiusa" ed anche "basta modificare con legge ordinaria un regolamento e modificheremo la Carta" (riforma incompleta ed a rischio "anticostituzionalità").

NO perchè ideologicamente non può essere Verdini a riformare la nostra Carta Costituente (Verdini, condannato per corruzione).
NO perchè ideologicamente non può essere un mai eletto Parlamentare arrivato a diventare Capo del Governo grazie all'escalation interna al proprio partito, a dettare a colpi di fiducia la riforma (da sindaco di Firenze a prescelto di Napolitano).
NO perchè ideologicamente non può essere cambiata la Costituzione nelle stanze segrete senza la condivisione dei percorsi a difesa della rappresentatività del Popolo (gli stessi deputati del PD non sanno chi abbia scritto la riforma).
NO perchè ideologicamente la Costituzione unisce e non divide (solo il 60% del 75% degli aventi diritto al voto).
NO perchè ideologicamente la Nostra Costituzione nasce per limitare il rischio di un ripetersi degli anni bui del fascismo totalitarista e quindi pone al centro di essa la tutela delle minoranze politiche (è considerata la Carta più socialista dei Paesi occidentali e per questo vogliono "stuprarla") .
NO perchè ideologicamente sostituire la parola comunità con la parola unione, sembra non importante mentre invece ci si incatena al volere sovranazionale (12 e più volte compare la parola Unione Europea).

NO perchè politicamente a livello nazionale varrebbe come dire a Renzi, Boschi, Alfano, Verdini, e a tutti i loro amici, di andare a quel Paese e riformarla lì la Costituzione (un NO li costringerebbe a fare i conti col Popolo).
NO perchè politicamente a livello nazionale è dire basta alla politica fatta dai partite in tutti questi 30-40 anni che ha avuto al timone quel politicante di professione di nome Napolitano (alla faccia della buonanima di Berlinguer).

NO perchè politicamente a livello locale vorrebbe dire ai Buonajutiani di tornare coi piedi per terra e pensare agli interessi dei cittadini e non ai propri ambiziosi sogni romani (immobilismo che dura da mesi e mesi solo per non rischiare il "voto di protesta").
NO perchè politicamente a livello locale vorrebbe dire che il Popolo non è in vendita e che finalmente riesce a distinguere tra la verità e le chiacchiere (proclami sui loro giornali utili a disinformare e distrarre).


Bisogna dire NO, con forza, un grande NO.

Basta leggere la riforma per capire che oltre a queste ragioni elencate, ce ne sono nel merito molte altre, e non basta dire "riduciamo i Senatori ed i costi" per nascondere ciò che è evidente quando ci si imbatte nella legge elettorale, il bicameralismo confuso, le firme per i referendum, etc etc...

Se non vi bastano queste ragioni, fatelo per noi che da maggio stiamo per strada ad opporci a quest'attacco alla democrazia...noi non vogliamo che un domani un Grillo di turno possa avere nella Costituzione un'arma per diventare un dittatore, e parliamo di Beppe, figuriamoci gli altri...

ERCOLANO...grida il tuo NOOOOOOO

M5S ERCOLANO

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