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MoVimento 5 Stelle

Fabriano - 

""La centrale ve la tenete". Così tuonò il Presidente della Regione Marche Spacca in un incontro tenutosi a Fabriano ormai circa due anni fa, rivolgendosi a un attivista del MoVimento 5 Stelle di Fabriano che lo stava incalzando sulla questione delle centrali biogas autorizzate sul territorio regionale. Quel "ve la tenete" era riferito in particolare alla centrale di Matelica.
Bene. Quella "minaccia" ci ha reso ancora più convinti di essere sulla strada giusta. Ci ha stimolati ad andare avanti, ad appoggiare i comitati, a fare informazione sul territorio.
Nei documenti e attività depositati anche dalla nostra portavoce Patrizia Terzoni, abbiamo cercato di spiegare l'assurdità dei meccanismi che su tutto il territorio nazionale hanno portato ad autorizzare migliaia di centrali in barba al principio di precauzione e delle direttive europee che dettano regole molto rigide e precise riguardo ad esempio alla necessità di individuare le aree non idonee alla loro costruzione.
A quanto pare avevamo ragione noi. Dopo la Corte Costituzionale e il TAR ora anche la Corte di Giustizia e la magistratura cala la propria mannaia sull'ultimo maldestro disperato tentativo della regione di porre riparo a una pratica nata male ed evidentemente finita peggio. Hanno tentato di riattivare le autorizzazioni sospese dal TAR prevedendo un provvedimento di VIA postuma, una cosa che va contro ogni dettato normativo nazionale ed europeo. Un tentativo talmente maldestro da far ridere. I proprietari delle centrali in passato hanno minacciato di fare ricorso contro la regione rea di "non aver rispettato gli accordi". Quali accordi c'erano tra regione imprenditori privati ai quali le autorizzazioni avrebbero portato guadagni di decine di milioni di euro senza alcun rischio d'impresa?
Ebbene, come ci raccontano le cronache di ieri (ci rifacciamo all'esemplare nota dell'Ansa) , a quanto pare secondo Guardia di Finanza, Corpo Forestale e magistratura dietro queste centrali a biogas marchigiane prive di «Via» si nascondeva l'ennesima storia di corruzione. Ipotizziamo volentieri che al ministero dell'Ambiente non si sapesse niente né di tangenti né di affari loschi; certo è che il dicastero guidato da Gian Luca Galletti ci fa una figura davvero terribile.

I protagonisti della storia: un gruppo di imprese selezionate in base alla propensione a pagare tangenti sotto forma di favori e regali, tre superburocrati della Regione (attualmente destinati ad altro incarico) che scrivevano e riscrivevano leggi, norme e codicilli per consentire alle società amiche di realizzare sette centrali a biogas senza sottoporle a Valutazione di impatto ambientale. Dopo 18 mesi di indagini, condotte dal Gico della Guardia di finanza e dal Corpo forestale dello Stato, la procura di Ancona ha inviato 20 avvisi di chiusura delle indagini a tre funzionari della Regione, 14 imprenditori dell'eco-energia e tre consulenti, più 15 società giuridiche. Nessun politico o amministratore è coinvolto.

Pesanti le ipotesi accusatorie dell'inchiesta «Green Profit»: concussione, corruzione, truffa ai danni dello Stato (il Gse, Gestore dell'energia), falsità ideologica, illecito urbanistico e ambientale. Il Gip ha autorizzato il sequestro preventivo per equivalente di 22 immobili e 57 terreni nella disponibilità degli indagati, per un valore complessivo di 10 milioni di euro, ma ha dovuto modificare in corsa il provvedimento, che in origine prevedeva anche il sequestro delle sette centrali. Con il decreto legge 91 del 24 giugno scorso, infatti, il ministero dell'Ambiente e il governo hanno introdotto la «Via postuma», valida se fatta entro sei mesi e su strutture già funzionanti. Un vestito che sembra cucito addosso al caso Marche: la Corte Costituzionale aveva annullato le autorizzazioni concesse in base alla legge regionale 3 del 2012, che, in contrasto con le norme europee, stabiliva la competenza regionale (e non più provinciale) sulla Via.

Secondo il pool di magistrati all'opera - il procuratore capo Elisabetta Melotti e i sostituti Paolo Gubinelli, Marco Pucilli e Andrea Laurino - l'allora dirigente del Servizio Territorio Ambiente ed Energia Luciano Calvarese e i funzionari Sandro Cossignani e Mauro Moretti avrebbero orientato la legislazione regionale (nessuna «Via» obbligatoria sotto il megawatt di potenza, ecc.) per consentire a un gruppo ristretto di imprese di ottenere incentivi pubblici fino a 31 milioni di euro a impianto in 15 anni. A condizione che la centrale fosse operativa entro il 31 dicembre 2012: di fatto a febbraio 2013 alcune non erano ancora pronte. Il costo di una singola centrale, hanno spiegato il col. Gianfranco Lucignano del Gico e il col. Gianluca Filippi, comandante del Nucleo di Pt, si aggira sui 6-7 milioni: di qui la convenienza del patto stretto con i funzionari regionali, che firmavano le autorizzazioni chiudendo un occhio su tutto, anche su eventuali irregolarità paesistico-ambientali.

In cambio Calvarese, Cossignani e Moretti, a loro volta soci fra di loro (con la Regione all'oscuro di tutto) e titolari di compartecipazioni con gli imprenditori, avrebbero ottenuto commesse per 1,8 milioni di lavori con le imprese del «cartello», incarichi per forniture inesistenti (648mila euro di piantine di alloro), un impianto fotovoltaico realizzato gratis su un loro capannone, un orologio Montblanc da novemila euro. Totale, un milione di euro di mazzette. Fra i 14 imprenditori spiccano nomi di rilievo: il conte Guido Leopardi Dittajuti, Antonio Lazzarini (cognato dell'ex ministro Francesco Merloni) e il figlio Alessandro, Paolo Pesaresi. Per qualcuno l'eco-energia è una passione recente, e secondo la Forestale neppure tanto sincera. C'è chi ha sparso sui terreni del digestato che di bio aveva davvero poco.

Ora é chiaro che le responsabilità giudiziarie della vicenda le accerterà la Magistratura, le responsabilità politiche sono invece totalmente a carico di Spacca e della sua Giunta. Un Presidente di Regione è il massimo rappresentante della comunità che presiede e deve rendere conto e tenere conto SOLO ed esclusivamente della volontà dei cittadini che rappresenta, un Presidente di Regione NON è un procacciatore di affari, qualcuno lo spieghi al nostro governatore, glielo faccia capire e poi, con una carezza lo accompagni alla porta di uscita e gli dica "Caro Gian Mario, É FINITA!!!"

Joselito Arcioni
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle Fabriano


Fabriano - 

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E' una domanda che non ci poniamo casualmente perché come nelle più classiche situazioni italiane, i cittadini hanno una memoria di una settimana ma noi del Movimento 5 Stelle Fabriano non abbiamo mai dimenticato e su questa vicenda ci siamo spesi fino allo sfinimento con intere notti a leggere Delibere e Documenti su questa porchetta senza senso che nessuno a Fabriano voleva e creata solo per riempire le tasche di qualcuno.

Tanto lavoro che riepiloghiamo cronologicamente:

  • 02 Febbraio 2012
MOZIONE NUOVA CASA DI RIPOSO RICHIESTA REVOCA ALLA REALIZZAZIONE E GESTIONE DI UNA RESIDENZA PROTETTA, CASA DI RIPOSO, CASA ALBERGO E CENTRO DIURNO PER ANZIANI NEL COMUNE DI FABRIANO CON MODALITA' PROJECT FINANCING.
  • 24 Gennaio 2013
1° ATTO DI DIFFIDA CONTRO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE alla stipula dell'atto di convenzione con la costituenda A.T.I., ritenendo, qualora l'atto sia sottoscritto, la stessa amministrazione responsabile di tutti i danni erariali e non che questo impegno procuri in futuro alla collettività.
  • 08 Marzo 2013
2° ATTO DI DIFFIDA CONTRO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE con la richiesta, in considerazione del lasso di tempo intercorso, che, prima di sottoscrivere ulteriori atti con le imprese costituenti l'ATI, venissero verificati tutti i prerequisiti richiesti per la partecipazione al bando, non ultimo anche il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) che attesta la regolarità di un'impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento.
  • 11 Marzo 2013
RICHIESTA VERIFICA "Piano economico-finanziario" al Collegio dei Revisori del Comune di Fabriano relativo all'affidamento in Project Financing per la realizzazione e gestione di una residenza protetta, casa di riposo, casa albergo e centro diurno per anziani del Comune di Fabriano.
  • 09 Aprile 2013
ESPOSTO ALLA PROCURA REGIONALE E ALLA PROCURA NAZIONALE DELLA CORTE DEI CONTI PER VERIFICA PRESUNTE IRREGOLARITA' E POSSIBILE DANNO ERARIALE in merito alla redazione degli atti di indizione del bando, e successiva aggiudicazione, per la realizzazione di una "Casa di Riposo, Residenza Protetta, Casa Albergo e Centro Diurno" in modalità "Project Financing" nel Comune di Fabriano (AN)
  • 12 Aprile 2013
OCCUPAZIONE SIMBOLICA DEL TERRENO DELL'ISTITUTO TECNICO AGRARIO un mese con una tenda a presidiare il terreno espropriato all'Istituto per la costruzione della nuova Casa di Riposo In particolare nell'esposto alle Procure, Regionale e Nazionale, della Corte dei Conti, oltre ai legami, riportati dalla stampa, che alcune figure istituzionali del Comune di Fabriano hanno avuto con una delle imprese partecipanti all'ATI per l'appalto, evidenziavamo come sembrasse che:

Il "Bando di procedura aperta per l'affidamento in project financing della realizzazione e della gestione di una Residenza Protetta, Casa di Riposo, Casa Albergo e Centro Diurno per anziani nel comune di Fabriano" redatto a firma del Responsabile dell'Ufficio "Gare e contratti" e dal Dirigente del Settore "Assetto e territorio" (allegato 8), al punto "8" prevede: "Requisiti personali, tecnici e finanziari che i candidati devono possedere: requisiti di ordine generale di cui all'art. 38 del d.lgs. n. 163/06 e s.m.i. e di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativo di cui all'art. 98, comma 1, del DPR n. 554/99 e s.m.i come meglio specificati nel disciplinare di gara." Ora, siccome "corre voce", confermata dal sistema bancario, che una delle ditte facenti parte dell'A.T.I. (la "Sabbatini Bruno & C. Snc di San Lorenzo in Campo") non abbia i requisiti economici finanziari per poter partecipare alla gara, e che già ai tempi dell'aggiudicazione fosse segnalata in centrale rischi e quindi indisponibile ad acquisire fideiussioni a garanzia del progetto, perché il Comune non si è autotutelato approfondendo la questione?

Inoltre ricordo chiaramente, alla luce di queste informazioni, come personalmente ho informato il Dott. Giacometti dell'ufficio gare del Comune di Fabriano sollecitando a richiedere oltre alle inutili fideiussioni assicurative anche quelle bancarie che avrebbero evidenziato chiaramente questa situazione.
Di come questa vicenda sia stata trattata dalla nostra amministrazione con assoluta superficialità, nonostante la mole di informazioni e sollecitazioni che solo noi del Movimento 5 Stelle abbiamo mosso, potete trovare ampia testimonianza sul nostro sito anche con diversi video.
Il silenzio e l'immobilismo che sono calati da mesi sulla questione da parte dell'amministrazione sembra un sintomo lampante del fatto che il nostro esposto sia arrivato forte e chiaro in Comune e che qualcuno stia disperatamente cercando di salvare capra e cavoli, a loro voglio dire che c'è solo una cosa da fare: cospargersi il capo di cenere, ammettere che questa vicenda è stata gestita con i piedi e mettere la parola fine a questo progetto scellerato restituendo il maltolto dei terreni all'Istituto Tecnico Agrario.
Altrimenti noi andremo avanti ritenendo, qualora si tenti di dare ancora seguito a questo progetto, la stessa amministrazione responsabile di tutti i danni erariali e non che questo impegno sicuramente procurerà in futuro alla collettività, andando a trovare i risarcimenti direttamente nelle tasche personali di coloro che hanno firmato atti viziati da macroscopiche irregolarità.
Perché, come scriveva Daniel J. Boorstin, il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspense a tutta la nostra vita. E' per questo che ABBIAMO VINTO!!!
Joselito Arcioni
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle Fabriano

"mi manda Balducci"


Fabriano - 

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mi manda Balducci

Pochi giorni fa un cittadino, titolare di un'azienda, mi ha recapitato un protocollo, che per trasparenza alleghiamo, del Comune di Fabriano chiedendomi: "ma Joselito secondo te è normale?".
Ma vediamo di cosa si tratta; una ditta di Pesaro, la Elmap S.r.l., sta contattando, attività commerciali, industriali ed artigiane proponendo spazi pubblicitari a pagamento con proposte che, da quanto mi dicono, vanno dai 200,00 ai 400,00 €, da inserire all'interno di una GUIDA AI SERVIZI COMUNALI che avrà una tiratura di 10.000 copie con una validità di due anni e che rappresenta, per chi aderisce alla proposta, un importante opportunità comunicativa.
La proposta è, in qualche modo, sponsorizzata da una lettera che l'ELMAP presenta ai potenziali sponsor a firma dell'Assessore Giovanni Balducci che tende a precisare che nessun costo graverà sull'amministrazione comunale e che ammette, di conseguenza, di non avere ne risorse ne capacità di realizzare la guida stessa.
A questo punto ho cercato di capire come, all'interno dell'ente, era stato partorito questo progetto chiedendo a vari livelli se qualcuno potesse darmi informazioni sull'iter ma, con mia grande sorpresa, nessuno ha saputo rispondermi e soprattutto nessuno è riuscito a trovare una Delibera o una Determina che ne istituzionalizzasse l'iniziativa e, tanto
meno, la necessaria convenzione con la ditta, come altri Comuni hanno fatto.
A questo punto mi sento di rispondere alla domanda iniziale del cittadino: "ma Joselito secondo te è normale?", no non è normale.
Non è normale che un Assessore, all'oscuro dell'ente, scriva lettere di presentazione per "sponsorizzare" e favorire, in modo indiscutibile un'impresa, un Assessore non è un cane sciolto e credo debba rendere conto delle sue iniziative alla Giunta tutta e ai Dirigenti responsabili;
non è normale che questa azienda sia di Pesaro e non di Fabriano dal momento che non spara missili su Marte ma realizza semplicemente una Guida, possibile che l'erba del vicino è sempre più verde? Quante aziende a Fabriano, invitate dall'Ente, sarebbero state in grado di realizzare lo stesso progetto?;
non è normale che il nostro Comune non abbia il "know-how" nemmeno per realizzare una Guida ai servizi Comunali, io personalmente, come credo altri concittadini, sponsorizzerei più volentieri una Guida realizzata dal mio Comune senza l'intermediazione di altri.
Ora aspettiamo risposte di chiarimento su questo papocchio e soprattutto le aspettiamo per quel cittadino che ancora si chiede "secondo te è normale?"
Vogliono farci credere che, per una mancanza cronica di risorse, il nostro Comune non possa fare le cose se non passando per l'iniziativa privata, sponsorizzata magari da qualche Assessore, ma un comune che non possa perseguire i propri scopi per mancanza di denaro è come dire che non si possano costruire strade per mancanza di chilometri.

Joselito Arcioni
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle Fabriano


Fabriano - 

Il MoVimento 5 Stelle Fabriano parteciperà all'evento organizzato dal Laboratorio Sociale Fabbri Martedì 15 luglio 2014 ore 18:30 per protestare contro l'entrata in vigore del regolamento Comunale di Polizia Urbana. La manifestazione prevede la violazione del Regolamento mediante l'ingresso ai giardini pubblici Regina Margherita con le biciclette, cani al guinzaglio e strumenti musicali. Facciamo questo perché condividiamo pienamente lo spirito dell'iniziativa. Le regole con le quali si influenza la vita dei cittadini dovrebbero essere scritte INSIEME ai cittadini stessi.
Per chi vuole partecipare l'appuntamento è per le 18:30 di martedì 15 luglio in Piazza Miliani (davanti alle poste centrali). Nel rispetto di una manifestazione comunque organizzata da altri ovviamente non porteremo simboli partitici (bandiere, striscioni, ecc...), saranno presenti i nostri Consiglieri Comunali.


Fabriano - 

"Dal 30 giugno, per i pagamenti sopra i 30euro scatta l'utilizzo obbligatorio del Pos. COSTI assurdi per le aziende e professionisti ed ennesimo REGALO alle BANCHE. (Secondo la Cgia di Mestre, il costo medio per impresa o studio professionale si aggirera' intorno ai 1.200 euro l'anno) Le operazioni si pagano e ad ogni operazione scatta anche una piccola commissione a favore della banca. In termini pratici si tratta di venti centesimi per la chiamata e del 2% di commissione bancaria. Sembrano piccolezze ma per un'azienda, un negozio o un libero professionista a fine anno sono cifre importanti. Cifre importanti che per ovvi motivi verrebbero caricate sul consumatore finale, non proprio una buona notizia in tempo di crisi.
CHI ci GUADAGNA? Le banche sicuramente e nessun altro, visto che per chi non si adegua NON sono previste sanzioni. Ma che LEGGE E' ?"
"E' scattato l'obbligo del Pos per esercenti, commercianti, professionisti e aziende. Quindi anche autotrasportatori, imprese di costruzioni, idraulici, falegnami, elettricisti, antennisti, manutentori di caldaie. Questi operatori dovranno avere la "macchinetta" che consente ai clienti di pagare con il bancomat oltre la soglia dei 30 euro. La norma, da una parte vuole fare un passo in avanti in termini di tracciabilita' dei pagamenti e lotta all'evasione, nonche' un ampliamento e un'agevolazione a favore del cittadino, che disporra' di un ulteriore metodo di pagamento, ma dall'altra rischia di incidere negativamente sulle PMI con basso fatturato, professionisti e soprattutto per le nuove PMI come le startup. La Cgia di Mestre stima che un'azienda con 100mila euro di ricavo annuo, con il Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull'incasso, dovra' sostenere una spesa media annua di 1.200 euro.
Il M5S da sempre e' a fianco delle PMI. Per questo attraverso una risoluzione in commissione Finanze abbiamo chiesto al Governo di:
1) fare in modo che fino al 30 giugno 2015 l'obbligo riguardi soltanto i soggetti con almeno 200mila euro di fatturato;
2) escludere dal vincolo tutte le nuove attivita' per almeno due anni;
3) prevedere che i costi delle transazioni siano a carico delle banche.
Tutto questo mentre in commissione Finanze si sta analizzando il disegno di legge dall'"affascinante" nome di "voluntary disclosure". E' una procedura che da' la possibilita' ai grandi evasori fiscali di mettersi in regola con il fisco con massicci sconti di pena (dal 50 al 100%), e agevolazioni sulle sanzioni pecuniarie! Un esempio: chi ha ricevuto proventi derivanti da qualsiasi tipologia di attivita' illecita e/o chi nel passato ha presentato dichiarazioni fiscali false, attraverso operazioni fraudolente, portando, poi, all'estero i proventi di queste attivita', puo' con una semplice autodenuncia sanare la sua posizione sotto il profilo penale. Questo disegno di legge era gia' apparso in Commissione Finanze sottoforma di decreto prima delle elezioni europee poi in seguito allo scandalo legato a vari episodi di corruzione, non e' stato piu' discusso. Ricompare, poi, in Commissione dopo il voto europeo! Questo e' il nuovo verso dell'Italia? Il M5S in Commissione Finanze propone l'aumento delle pene per i reati fiscali riferibili ai grandi evasori, la lotta ai paradisi fiscali, l'introduzione del reato di autoriciclaggio, (ancora assente nel testo presentato dalla maggioranza, nonostante le continue promesse) e maggiori controlli sulle pratiche internazionali fraudolente. Un serio contrasto a questo tipo di pratiche elusive ed evasive di ingente entita', permetterebbe di recuperare gettito vitale per ridurre il carico fiscale per le piccole e medie imprese che operano in modo trasparente e che hanno serie difficolta' a rimanere sul mercato."

Joselito Arcioni
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle Fabriano


Fabriano - 

Era uno dei nostri 20 punti: l'abolizione di Equitalia. Abbiamo presentato la nostra proposta di legge ad Aprile, insieme a Beppe che e' andato a trovare i nostri portavoce alla Camera. Adesso arriva la prima bella notizia: la proposta di legge del Movimento 5 Stelle che prevede l'abolizione di Equitalia, con il trasferimento delle sue funzioni all'Agenzia delle Entrate, sara' finalmente discussa in aula il 7 Luglio. I nostri capigruppo si sono battuti fino in fondo e ce l'hanno fatta. I partiti dovranno ora metterci la faccia: emenderanno la legge per portarla in aula svuotata di senso, oppure dimostreranno di avere a cuore le sorti dei cittadini oppressi dalla crisi? La battaglia non e' finita, ed e' nelle mani del Parlamento.
Se volete aiutarci a sensibilizzare i partiti, mandate una mail a causi_m@camera.it chiedendo con forza di abolire Equitalia. Marco Causi e' il capogruppo PD in Commissione Finanze: sara' lui a decidere se il suo partito potra' "scongelarsi" e, per una volta, cambiareverso.

Joselito Arcioni
Consigliere Comunale
Movimento 5 Stelle Fabriano


Fabriano - 

Come sa chiunque abbia mai letto una fiaba, spezzare un incantesimo è difficile, soprattutto quando ne siamo stati stregati per molto tempo. Ed è ancora più difficile se l'inizio della storia non è stato affatto fiabesco. Si perché mentre i Fabrianesi sono anestetizzati da Fiction, Palio e Unesco alle nostre spalle i soliti noti preparano il solito pacco estivo, si perché le porcate si sa, in Italia vengono presentate sempre in estate con i sudditi distratti. Infatti nel silenzio di tutti e soprattutto della nostra Giunta, il Direttore Generale di Multiservizi Patrizio Ciotti, in un intervista sul Resto del Carlino, annuncia che dal 2014 l'acqua sarà più cara e precisamente che è previsto un ritocco del 6%, ma si sa le disgrazie
non vengono mai sole e sul Messaggero di mercoledì 18 giugno us ancora un annuncio, "Addio Anconambiente nasce la multiutility, sarà assorbita da Multiservizi, atti entro l'estate". Si legge, sempre nello stesso articolo, che la mossa è stata anticipata dal segretario regionale PD Comi ma che l'uomo chiave dell'operazione è sempre lui, Patrizio Ciotti dg di Multiservizi nominato anche amministratore delegato di Anconambiente che sta portando a compimento quello che in consiglio comunale a Fabriano noi abbiamo sempre osteggiato, la creazione di un baraccone unico, prima provinciale e poi regionale da svendere prima o poi al miglior offerente e allora addio ai nostri beni comuni, acqua,rifiuti, energia e soprattutto addio acqua, quell'acqua che i bacini idrici del nostro territorio comunale conferiscono a tutta la provincia con nessun tipo di ritorno ed una partecipazione da fame al consorzio stesso. Guardate questo video qui linkato e sentirete cosa dicevo in Consiglio Comunale già il 4 ottobre 2012!!!Sta brutto dire "Noi l'avevamo detto!"? Magari suona meglio un "Come volevasi dimostrare"? L'operazione di creare una multiutility è solo legata ad espropriare i Comuni della loro autonomia decisionale per ridurli a cani asserviti alla politica dei partiti, a proposito lei Comi è segretario del PD?, allora continui a far quello o il suo ruolo è anche quello di gestire un "comitato d'affari"?, lo sappiamo che le partecipate sono un piatto ghiotto per voi partiti, peccato che quel piatto non è vostro ma delle comunità di cittadini!!! Ci corre l'obbligo tra l'altro di ricordare anche l'operazione, sempre della premiata ditta Avenali & Ciotti di Multiservizi, che ha visto la nascita di EDMA la società di gas ed energia del medio adriatico, operazione anche questa che avevamo osteggiato in commissione e in consiglio comunale poiché pendeva su ESSTRA, il partner toscano dell'accordo, una denuncia all'Antitrust che si è trasformata in condanna, come riportato da organi di stampa per abuso di posizione dominante, a pagare una multa di 276.132 euro per avere prima ostacolato e poi ritardato lo svolgimento della gara per il riaffidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nel Comune di Prato. E' ancora di pochi giorni fa che La Procura di Prato ha chiesto il rinvio a giudizio per i vertici di Estra, Consiag ed Estra Reti, nell'inchiesta per turbativa d'asta e abuso di posizione dominante legata alla gara del gas indetta dal Comune di Prato nel 2010. Cinque le persone per le quali è stato chiesto di andare a processo: Paolo Abati, attuale direttore generale di Estra, Luciano Baggiani, amministratore unico di Consiag, Paolo Quercioli, rappresentante legale di EstraReti e altri due dirigenti del gruppo.Nonostante le nostre segnalazioni e la richiesta di posticipare la votazione su questo accordo, proprio per queste grave evidenze, il Sindaco Giancarlo Sagramola e la sua maggioranza pensò bene di votare l'adesione all'accordo in un Consiglio Comunale con l'opposizione uscita dall'aula per protesta contro la TARES. Vedremo ora come gestirà la cosa il nostro primo cittadino dal momento che si era impegnato a ritornare sull'adesione all'accordo qualora i fatti da noi denunciati e sopra descritti fossero stati confermati.
Tornando all'annuncio della Multiservizi che assorbirà Anconambiente credo che questo sia l'ultimo atto prima della fine, il pacco è tratto e rischiamo seriamente di perdere definitivamente la podestà sui nostri beni comuni, la multiutility che verrà si indebolirà sempre di più e sarà piatto ghiotto per i privati già alle porte.
Anconambiente è un baraccone insopportabile che, con la scusa che secondo loro il contratto con il Comune di Fabriano non è remunerativo ed anzi in perdita, ha trattato la nostra comunità come un paese del terzo mondo spalleggiato sempre da un'amministrazione assente e incompetente nella gestione rifiuti che ha sempre creduto che il sistema porta a porta sia un sistema costoso non cogliendone mai, perché incapaci, il vero spirito e missione di questa tipologia di gestione dei rifiuti, che porta, se gestita da persone e organizzazioni capaci, alla tariffazione puntuale, la cui applicazione mira a far pagare ai cittadini solo
i rifiuti conferiti premiando i comportamenti virtuosi, con notevoli vantaggi come:

1. La riduzione della produzione totale dei rifiuti.
2. La riduzione dei quantitativi avviati allo smaltimento.
3. Il raggiungimento di un'elevata e certa percentuale di raccolta differenziata.
4. L'adozione di un sistema efficiente, economico ed efficace.
5. L'applicazione di un sistema di tassazione/tariffazione puntuale che premia i comportamenti virtuosi.
6. L'aumento della qualità del rifiuto differenziato raccolto.
7. La riduzione del costo complessivo del servizio.
8. L'aumento dell'occupazione lavorativa.

Abbiamo invece un Centro Ambiente vergognoso con condizioni igienico strutturali da denuncia, il rifiuto organico viene scaricato a terra, cosa assolutamente vietata per pericolo batterico e inquinamento del suolo; la maggior parte degli automezzi sono non rispondenti a criteri di sicurezza adeguati avendo il freno a mano meccanico in luogo di quello pneumatico; c'è un abuso di lavoro straordinario che a Fabriano diventa ordinario, basti pensare che nel 2013 ad Ancona con 120 dipendenti sono state effettuate circa 3.670 ore di straordinario, mentre a Fabriano circa 5.000 con 15 dipendenti, qualcuno spieghi ai dirigenti Anconambiente che per straordinario si intende: il prolungamento del proprio orario di lavoro per eventi "straordinari".Solo per questi pochi ma sostanziali motivi il contratto che lega il Comune di Fabriano con Anconambiente andrebbe rescisso per inadempienze non rispettando diversi articoli dello stesso come l'Art.8 OBBLIGHI E RESPONSABILITA' DEL GESTORE e l'Art.9 MEZZI
E ATTREZZATURE. Fra l'altro da pacco a contropacco sembra che vogliano rifilare al Comune di Fabriano i famosi IGENIO, isole ecologiche scarrabili
da circa 30.000,00 cad. che ad Ancona sono diventati delle discariche a cielo aperto, abbiamo informazioni sbagliate? Sindaco Sagramola e Assessore Alianello possono confermare o meno? Alla luce di quanto tutto sopra descritto è chiaro che, come più volte da noi richiesto e auspicato sia nelle Commissioni che in Consiglio Comunale, se vogliamo salvarci dobbiamo affrancarci da questi baracconi succhia soldi della nostra collettività che trattano i cittadini come bancomat e valuteremo tutti i percorsi possibili per riconquistare uno spazio d'intervento più prossimo alle nostre comunità, pensiamo ad una FABRIANO SERVIZI, una società a totale capitale Comune di Fabriano, da considerarsi come un braccio operativo dell'Amministrazione e sulla quale esercitare il medesimo controllo che viene esercitato su un proprio ufficio o servizio interno, per gestire i nostri beni comuni, acqua, rifiuti ed energia, una società che si faccia capofila di altri comuni dell'area montana perché è impensabile condividere risorse su un territorio esteso come quello provinciale e tanto meno, come sicuramente succederà, come quello regionale. La FABRIANO SERVIZI sarà una nuova società con precisi connotati di carattere etico, senza un Consiglio di Amministrazione strapagato come avviene ora per le partecipate, ma con un Amministratore Unico con un compenso lordo molto contenuto (12.000,00 €/anno), i dipendenti della società saranno comandati tra il personale del Comune, contenendo i relativi costi e i nuovi assunti saranno scelti tra operatori di eccellenza del settore.

Queste scelte, come avvenuto già in altre realtà, unite alle capacità gestionali e professionali del personale, faranno in modo che la società diventerà in brevissimo tempo un modello di gestione, con costi generali molto bassi e risultati raggiunti eccellenti. Mentre in Veneto sono possibili gestioni del servizio a livello comunale, nelle Marche la gestione viene fatta a livello di ambito territoriale, che da noi è rappresentato dalla provincia. In particolare, con il piano provinciale di gestione rifiuti vigente si è promosso un principio di "solidarietà" inter-comunale per il quale tutti i comuni contribuiscono in "egual misura" agli obiettivi ed ai costi del sistema provinciale. In tale sistema i comuni volutamente sono espropriati ancora di più della loro autonomia decisionale e noi non ci stiamo convinti come siamo di poter dimostrare che le nostre comunità saranno capaci di ridurre totalmente la dipendenza dai modelli sciagurati imposti da Provincia e Regione e per questo auspico vivamente il sostegno e la partecipazione di altre amministrazioni del territorio, in quanto un unione dei comuni della nostra Area Montana potrebbe in tal senso rappresentare il soggetto più indicato per svolgere questo compito, insomma si salvi chi può e soprattutto chi vuole!!! Noi ci siamo.

Joselito Arcioni
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Fabriano


http://www.fabriano5stelle.it/altro/2519/rifiuti-arriva-la-multiservizi-si-salvi-chi-puo-e-soprattutto-chi-vuole/

Non perdiamoci di vista


Fabriano - scuola_fumetto.jpg

Sabato 9 febbraio presso la sede del Movimento 5 stelle di Fabriano ci siamo incontrati per parlare di scuola

I presenti, insegnanti, ma non solo, hanno partecipato con considerazioni sui temi proposti. Abbiamo esposto e condiviso con loro la nostra idea di scuola, abbiamo ascoltato le loro osservazioni, le loro critiche e loro proposte di integrazione al documento. Sono stati contributi soprattutto sul ruolo educativo che la scuola pubblica deve avere in un paese, sempre, ma a maggior ragione in tempi di crisi e idee per rendere la scuola più efficiente dal punto di vista tecnologico. Interessante, a questo proposito, il contributo sulla necessità che la pubblica istruzione usi solo Software Libero sintetizzato nel documento "Perché la Pubblica Istruzione deve incontrare il Software Libero" (usa il tasto dx del mouse per scaricare in ODT di LibreOfficePDF o Docx)

Ecco il documento arricchito dal vostro contributo nella sua versione corretta, ma non definitiva: ci siamo salutati con la promessa di svolgere altri incontri indipendentemente dalla scadenza della campagna elettorale, perché il lavoro più importante sarà dopo il 25 febbraio, quando le proposte saranno portate nelle commissioni parlamentari.

La nostra idea di scuola
 * Scarica col tasto dx del mouse in formato ODT di LibreOffice, PDF oppure DOCX *

Non perdiamoci di vista!

Giuseppina Tobaldi - M5S Fabriano

Per approfondire il grosso lavoro che ha svolto il gruppo PDP di Fabriano...

La SCUOLA CHE VORREI...


Fabriano - 
Evento SCUOLA.png

L'idea di scuola, istruzione e cultura non può prescindere dall'idea di società che vogliamo. L'Italia deve puntare sulle ricchezze che possiede: il patrimonio artistico e paesaggistico, la creatività e la capacità di produrre ricerca e cultura. La scuola, l'università sono a questo proposito strategiche. Potrebbero essere il "volano" dell'economia (turismo nelle sue varie declinazioni, ristrutturazione, rimessa a norma e riqualificazione di tutti gli edifici scolastici, lo sviluppo scientifico e tecnologico)

 Perciò quello che chiediamo e ci impegniamo a costruire è:

  • Una scuola pubblica laica di qualità di respiro nazionale ed europeo
  • Una scuola dove sia un valore aggiunto il lavoro di squadra e non la competizione (sia per gli insegnanti, sia per gli alunni), la pluralità e non il pensiero unico.
  • Una scuola laboratorio di democrazia e crescita civile, dove vengono educati i futuri uomini e donne, i futuri cittadini e lavoratori, anche attraverso forme di partecipazione di studenti docenti e famiglie alla reale vita scolastica.
  • Una scuola dove il merito (di docenti, ATA e studenti) coesiste con il supporto ai più deboli (ricordando la lezione di don Lorenzo Milani).
  • Una scuola che dia a tutti la possibilità di emanciparsi e migliorare la propria condizione sociale e culturale (vero strumento di uguaglianza)
  • Una scuola sicura e rispettosa delle normative antisismiche, virtuosa dal punto di vista energetico, dall'aspetto dignitoso ed esteticamente piacevole.
  • Una scuola che sia (soprattutto in alcune realtà del nostro paese) un argine all'illegalità e al degrado sociale
  • Una scuola che si sappia relazionare con il mondo esterno, che sappia dialogare con soggetti pubblici e privati su un piano di parità e rispetto reciproco dei diversi ruoli

Vogliamo che le istituzioni sentano davvero e non solo a parole l'urgenza del futuro e l'emergenza culturale che questo paese sta vivendo dopo più di un ventennio di tentativi, per fortuna non del tutto riusciti, di narcotizzare cervelli e coscienze.

Sul COME realizzare tutto ciò noi abbiamo delle idee. Ci piacerebbe conoscere le tue, perché OGNUNO VALE UNO. Ti invitiamo ad una tavola rotonda sulla scuola per discutere insieme dei seguenti temi:

  1. Formazione e selezione del personale (criteri e metodi)
  2. Valutazione del sistema (monitoraggio, controllo, valutazione del servizio): parametri, indicatori, reponsabilità
  3. Revisione della riforma Gelmini e ripristino del monte ore scuola se possibile aumentato; proposte sull'organizzazione del servizio e sull'orario di lavoro docenti.
  4. Criteri di utilizzo e ripartizione delle risorse (edilizia, sicurezza, didattica e potenziamento dell'offerta formativa)
  5. Partecipazione democratica (potenziamento degli organi collegiali e piena realizzazione della legge sull'autonomia)

VI ASPETTIAMO IL GIORNO 9 FEBBRAIO ALLE ORE 17 PRESSO LA SEDE DEL MOVIMENTO 5 STELLE (via Mamiani ex-Salimbeni)


Staff - Movimento 5 Stelle Fabriano


NOI CI CREDIAMO! E VOI?!


Fabriano - 

E' vero sono poche le cose in cui credere... C'è chi ha deciso di non votare mai più, in un certo senso possiamo capire, magari non condividere, ma capire si! Chi è degno della nostra fiducia? Come si fa a distinguere? L'atto di fiducia spesso non è razionale o basato su dati certi, ma di certezze oggi non ve ne sono...

La speranza che voglio condividere stasera con voi o provare a farlo è questa: Mentre in TV vi dicono certe cose la realtà è ben diversa, la visione che ho stasera è bellissima, non è un sogno, è una cosa realizzabile se ci crediamo...

Vedo tanti ragazzi, giovani fuori o giovani dentro, andare a Roma pacificamente, con il sorriso in volto. Li vedo portare un grosso assegno da 100 MILIONI di €! Saranno di più? Saranno di meno? Importa veramente poco... Come è accaduto in Sicilia, così a Roma, un corteo composto, gioioso ma silenzioso perchè siano i fatti a parlare! Di nuovo non importa chi saranno o quanti saranno... sono casalinghe, operai, ingegneri, astrofisici, disoccupati... sono il "POPOLO". Credete sia una brutta parola? Io non credo! Vi hanno convinto che bisogna votare il meno peggio? Vi hanno convinto che arriverà qualcuno che farà i vostri interessi? Vi hanno convinto a non votare?

Forse questo uccidere la speranza è stata la colpa più grande di cui li possiamo accusare...

William - M5S Fabriano

I candidati a Fabriano

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    Gabriele Santarelli

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