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MoVimento 5 Stelle

Faenza - 

Maurizio Montanari, consigliere comunale di Fatti Sentire, la Lista Civica 5 Stelle di Faenza, commenta le gravi dichiarazioni del sindaco Malpezzi sulla sua pagina facebook riguardo al metodo di scelta per la nomina dell'amministratore delegato di ASER, Davide Zagonara, spiega perchè non ha voluto partecipare alla conferenza stampa di PDL, Lega e UDC e lancia una raccolta firme (qui potete leggerne il testo), che partirà questo Sabato 26 Maggio nel nostro banchetto in Corso Mazzini, per fare in modo che siano gli stessi cittadini faentini a chiedere e pretendere dal Sindaco che le nomine che spettano all'Amministrazione comunale, in società pubbliche o a controllo pubblicoa cominciare dalla nomina dell'amministratore delegato di Aser, vengano effettuate mediante selezione pubblica sulla base di requisiti minimi di competenza e professionalità. E che tale selezione sia pubblicizzata anche nel sito istituzionale, dove dovranno anche essere pubblicati tutti i curriculum dei partecipanti.

Sulla vicenda abbiamo anche presentato una interpellanza, che verrà letta nel prossimo Consiglio comunale di Lunedi 28 Maggio e stiamo lavorando ad una mozione (che sarà presentata in contemporanea alla consegna della raccolta firme), volta a rendere le nomine pubbliche più meritocratiche, trasparenti e slegate da clientele, spartizioni e logiche partitiche.

L'Italia del Sig. Rossi


Faenza - 

signorrossi(2)1.jpgE venne il giorno del tentativo di difesa del signor Rossi, dopo la vergognosa, seppur nel solco della politica più consolidata, nomina di Zagonara quale Amministatore Delegato di Aser. A difendersi dalle patetiche bugie dette contro di lei ci penserà tranquillamente l'ex capogruppo Silvia Bandini; noi, che teoricamente non meritiamo neanche una risposta (forse perché è difficile darci una risposta, non avendo niente di decoroso da risponderci) vorremmo invece aggiungere qualcosa. Poi vedremo se il sig. Rossi, a sua volta, avrà qualcosa da risponderci. Partiamo dalle poche righe a noi dedicate nel post pubblicato sul sito di IDV Ravenna: "e infine i Grillini, con quale coerenza si reputano idonei, con ragazzi poco più che ventenni senza mestiere e nessuna esperienza di lavoro, a guidare le amministrazioni comunali di città importanti. Ad essi non intendo rispondere perché sinceramente non conoscono il significato della parola decenza e coerenza. L'IDV è il partito della Legalità e tutte le sue azioni sono improntate al rispetto del significato fondamentale per noi di questa parola."
GABRIELE ROSSI, COORDINATORE PROVINCIALE IDV RAVENNA
Premettiamo che la nostra presa di posizione non è per demonizzare Zagonara, che Rossi vuol mostrare, nel suo comunicato, come il povero cristo trattato da mostro (da cui il titolo del post "Sbatti il mostro in prima pagina"), ma questo Rossi lo sa benissimo; per noi Zagonara è in effetti un povero cristo, che come tutti probabilmente ha bisogno di trovare un lavoro, ma che come tutti lo dovrebbe trovare attraverso un percorso giusto, che tenga conto del suo curriculum. Non ci è mai capitato di vedere nessuno, nella vita dei comuni mortali, che come primo VERO lavoro si trovasse collocato come Amministratore Delegato di una società, men che meno oggi, nell'era dell'eterno precariato, in cui i giovani sono purtroppo costretti, anche se laureati (non è il caso di Zagonara, laurerando di 34 anni...) a lavorare come stagisti, o con contratti a progetto o comunque eternamente saltuari. Noi denunciamo, ovviamente il sistema sistematicamente lottizzatorio dei partiti nei confronti delle società pubbliche, quello che noi del Movimento 5 Stelle combattiamo con COERENZA e che IDV, almeno in provincia di Ravenna, ha invece fatto suo con formidabile nonchalance. Sembrano lontani anni luce i tempi del V-Day, in cui Di Pietro a Bologna saliva sul palco insieme a Grillo per lanciare la battaglia contro la Casta dei politici Condannati, corrotti o poltronari ed a Faenza la prof. Berdondini ci affiancava col suo banchettino IDV nella raccolta delle firme. Sembrano lontani anni luce i giorni in cui, affiancati dalla stessa Berdondini, la Bandini ed altri attivisti (Zagonara non c'è mai stato, per la cronaca) si raccoglievano le firme contro il lodo Alfano, che concedeva l'immunità delle alte cariche dello Stato, cercata da Berlusconi solo per permettere a lui ed ai suoi sodali di continuare a farsi beffe della democrazia. Per un certo periodo abbiamo creduto, non lo neghiamo, che con il partito creato da Antonio Di Pietro si potesse lavorare e condividere una visione diversa ed etica della politica. Poi sono arrivate le elezioni comunali, a Faenza: il gruppo comunale di IDV stava lavorando al programma e discutendo se far parte o meno della costituenda compagine di centrosinistra, quando, per la prima, ma definitiva volta, ha fatto irruzione a Faenza il sig. Rossi, imponendo i suoi diktat e ricevendo come prima reazione il lancio sul tavolo delle proprie tessere da parte di alcuni delle persone migliori e più attive del gruppo; da quel giorno chi era fuori, ma si era sentito vicino, capì che anche IDV era un partito come tutti gli altri (proprio allora, tra l'altro, noi di Fatti Sentire decidemmo definitivamente di costituire il nostro gruppo 5 Stelle); alcuni militanti idealisti, come Silvia Bandini, credettero (sbagliando, come vediamo oggi) di poter cambiare anche il partito da dentro e decisero di rimanere. Quanti rospi di pastoia politica ha dovuto ingoiare in Consiglio Comunale, insieme ai numerosi attivisti puliti dell'IDV faentino, prima di capitolare di fronte a questa porcheria ordita dal Referente Provinciale ed avallata dal Sindaco! A noi Rossi dice che non sappiamo cosa siano decenza e coerenza? Noi da sempre lottiamo per un sistema trasparente e meritocratico; i nostri candidati sono sicuramente mediamente giovani, ma partono dal basso, e dove si prospetta l'ipotesi di governo di qualche città (vedere Parma) dichiarano prima chi saranno i componenti della squadra, onde permettere ai cittadini di valutarne la credibilità e la competenza. Non c'è spazio, nel nostro Movimento, per dovere qualcosa a qualcuno. Per noi tutte le cariche in società pubbliche devono essere assegnate per curriculum, attraverso bandi pubblici in condizioni di massima oggettività a trasparenza. Non ci sentirete mai dire, come ha fatto il sindaco Malpezzi, che quel posto di AD era dovuto, perché faceva parte di un accordo. Ovviamente tralasciamo le tresche poltronistiche della Provincia, solo perché, per noi, le Province non devono esistere e speriamo che presto non esistano più. A schiena dritta.

Fatti Sentire - Movimento 5 Stelle Faenza


Faenza - 

Il sindaco Malpezzi aveva aperto il suo mandato quinquennale, due anni fa circa, annunciando con orgoglio che si inaugurava l'era del "nuovo umanesimo della politica".

Ebbene, eccoli qui i nuovi "umanisti della politica", esemplarmente rappresentati dalla vicenda della nomina del coordinatore faentino IDV come nuovo Amministratore delegato di ASER (società di onoranze funebri a controllo pubblico): un funzionario senza curriculum (il suo unico lavoro è stato praticamente quello di addetto stampa di una società di basket sull'orlo del fallimento), nominato peraltro coordinatore dal discutibilissimo referente provinciale del suo partito in barba alle regole interne che prevedevano un'elezione da parte dell'assemblea comunale, e collocato poi dall'Amministrazione Comunale in un ruolo creato ad hoc, sbandierando, udite udite, un risparmio di 25.000 euro annui rispetto allo stipendio del dirigente che andrebbe funzionalmente a sostituire. Ebbene, ci risulta che il precedente dirigente percepisse circa 75.000 euro all'anno, pertanto il Nostro "curriculumesente" dovrebbe avere una remunerazione attorno ai 50.000 euro annui; pensate, come termine di paragone (senza allontanarci da casa), che l'apprezzata (e lei sì, fornita di curriculm) direttrice del MIC, il più grande museo del mondo nel campo dell'arte ceramica, percepisce uno stipendio di circa 40.000 euro all'anno (!).

Non cambia mai nulla; questa giunta si dimostra maneggiona e clientelare come quelle che l'hanno preceduta e continua ad autorizzarsi ad eseguire nomine che non tengono minimamente conto dei curriculum dei candidati.

Quando ci eravamo opposti alle "grandi manovre" attorno ad Azimut e Ravenna Holding avevamo assolutamente visto giusto; per l'ennesima volta si è andati a gestire un ufficio di collocamento politico, proprio mentre la città è alla canna del gas e si trova a dover pagare l'IMU più alta della regione. Vergogna!

Vogliamo toglierci il cappello davanti alle dimissioni Silvia Bandini, una persona dritta e coraggiosa (con cui abbiamo condiviso diverse battaglie), che aveva fatto una scelta sbagliata pensando di poter cambiare il sistema da dentro la maggioranza, ma che non aveva avuto paura spesso di esprimere il proprio dissenso, ad esempio alle delibere su Ravenna Holding, Azimut, piano sosta e che con le sue dimissioni ha dimostrato una volta in più di essere una persona in grado di emergere per qualità morali, in mezzo ad una schiera di opportunisti e yes-men.

Lista Civica Fatti Sentire


Faenza - 

Nel Consiglio comunale di ieri sera si sono votate, tra l'altro, l'approvazione del bilancio di previsione 2012 e, soprattutto, l'entità delle aliquote IMU comunali. Una decisione che inciderà direttamente sull'economia della maggioranza delle famiglie faentine. La Lista Civica 5 Stelle Fatti Sentire ha espresso il proprio voto contrario ed ha spiegato la propria posizione con gli interventi dei consiglieri Montanari e Barnabè. Interventi che vi invitiamo a vedere ed ascoltare nel video sottostante della seduta (Barnabè dal minuto 01.01.38 e dal minuto 03.24.43 e Montanari dal minuto 02.02.20). Valgono più di mille documenti o comunicati stampa. Anche questa volta, ci siamo FATTI SENTIRE.


Faenza - 

Il Consiglio Comunale di Faenza ha votato all'unanimità, nella seduta del 16 aprile, un ODG presentato dalla Lista Civica 5 Stelle Fatti Sentire (e già condiviso con il Gruppo Consiliare del PD), finalizzato a corrispondere il gettone di presenza ai soli consiglieri che presenzino almeno al 75% di ogni seduta di Consiglio Comunale o Commissione Consiliare. La proposta è ispirata dall'esigenza di una maggiore responsabilizzazione dei consiglieri a svolgere in modo sempre più partecipato l'impegno che si sono a suo tempo assunti nei confronti dei loro elettori. Ovviamente si auspica che anche i rappresentanti di Giunta si sentano in dovere di garantire la loro massima presenza alle sedute consiliari. Ci dispiace constatare che, leggendo alcuni articoli apparsi su siti web e giornali locali, si ha l'impressione che il documento sia stato voluto dal PD e dal suo capogruppo Pasi.... Non ci sembra il modo più corretto di fare informazione.


Faenza - 

Riportiamo l'interessante articolo, a firma della nostra amica Patrizia Gentilini, apparso ieri su "La Voce".


Faenza - 

acqua inquinata.jpgCome riportato anche dalla stampa in questi giorni, i tecnici di Arpa e Ausl hanno rilevato la presenza di sostanze tossiche irritanti e cancerogene, come clorurati e idrocarburi, nelle falde acquifere sotterranee nella zona ovest della città. Area che, potenzialmente, coinvolge migliaia di residenti. Considerato l'elevato rischio per l'ambiente e per la salute dei cittadini, l'emissione da parte dell'amministrazione di una serie di ordinanze che vietano di attingere acqua per uso potabile o per irrigazione dai pozzi artesiani scavati nella zona e la creazione di un progetto di bonifica, dal costo previsto di 700 mila euro, suddiviso in tre fasi spalmate su un bilancio di investimenti almeno triennale e visto che l'ipotesi di causa più accreditata e probabile è l'immissione clandestina, direttamente nel sottosuolo, dei solventi per la pulizia da attività industriale di qualche azienda chimica o tessile, abbiamo presentato una interpellanza, che sarà letta nel prossimo Consiglio comunale di Lunedi 2 Aprile, in cui rivolgiamo al Sindaco e all'amministrazione una serie di domande:
quali sono, in maniera precisa e dettagliata, le aree inquinateQuali sono, in maniera precisa e dettagliata, le sostanze nocive riscontrate nelle falde e in che quantità sono presenti? Quali sono le probabilità e quanto è alto il rischio che la vastità dell'area interessata aumenti, causa i movimenti delle falde che possono diffondere le sostanze inquinanti? E' stata aperta un indagine per scoprire le eventuali responsabilità degli autori di questi fatti che attentano alla salute pubblica e se sono stati allertati tutti gli organi preposti? Quali aziende chimiche e tessili sono attualmente presenti a Faenza nella zona inquinata? In che modo, con che frequenza e che tipo di controlli delle falde acquifere vengono effettuati nei pressi delle aziende faentine più "a rischio", che sono presenti in numero elevato? Non si ritiene di dover sollecitare un aumento dell'efficienza, del numero e del tipo dei controlli e delle analisi delle acque e dei terreni, soprattutto vicino alle aziende più potenzialmente inquinanti? Corrisponde a verità che ARPA ed AUSL avessero già da tempo informato l'Amministrazione sull'esistenza di tale situazione e, nel caso, per quale motivo la cittadinanza non fosse stata allertata? Nel caso in cui ARPA ed AUSL non avessero rilevato e/o comunicato in precedenza tale situazione d'inquinamento, chi si rende garante nei confronti della popolazione riguardo alla qualità dell'operato dei controllori preposti? Qui trovate il documento con l'interpellanza. STAY TUNED

Articolo tratto da "La Voce".


Faenza - 

foto-circo-orfei1.jpgIl 13 Febbraio scorso il Consiglio comunale di Faenza ha approvato, a larga maggioranza, una mozione della Lista Civica 5 Stelle Fatti Sentire dal titolo "Utilizzo di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in spettacoli e altri intrattenimenti", documento attualmente presente on line nel sito del Comune nella sezione Risoluzioni. Il testo finale della suddetta mozione è stato frutto di un lavoro condiviso con i partiti della maggioranza del Consiglio Comunale, i quali hanno fatto propria la necessità di una modifica regolamentare volta anche a modificare una cultura dello spettacolo basata sullo sfruttamento degli animali. L'approvazione della nostra mozione era stata accolta positivamente da moltissimi cittadini e da moltissime associazioni che avevano espresso il loro apprezzamento, molti siti di informazione on line e anche qualche giornale locale avevano riportato la notizia dell'approvazione della mozione che pone grossi limiti alla futura presenza dei circhi con animali nel territorio faentino. Una mozione, come si può leggere nel regolamento del Consiglio comunale, "consiste in una concreta proposta scritta di risoluzione". Si tratta pertanto di una forte presa di posizione e di un impegno concreto da parte dell'amministrazione; impegno preso nei confronti di tutti i cittadini, non solo nei confronti dei promotori della mozione stessa. L'arrivo nella nostra città, come avrete notato dai tanti manifesti pubblicitari (come quello riportato qui sopra), del circo di Rinaldo Orfei, con il suo bel carrozzone di foche, leoni e rinoceronti, riporta in primo piano tale argomento, speriamo anche all'attenzione della Giunta e del Consiglio Comunale, onde questi vogliano accelerare e contestualmente calendarizzare, al più presto possibile, la modifica del regolamento secondo quanto espresso con la mozione votata in Febbraio. Ciò infatti, eviterebbe di veder replicare sul nostro territorio l'andare in scena di penosi spettacoli basati sullo sfruttamento di animali a fini di intrattenimento. Comunque riteniamo perlomeno inopportuno e di cattivo gusto autorizzare, in un momento di attesa ed incertezza come questo, l'attendamento al circo, con animali al seguito, di Rinaldo Orfei. Stay tuned.


Faenza - 

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clicca Qui per vedere l'inchiesta di Sabrina Giannini "Una poltrona per due", sul caso "Divanopoli" a Forlì, andata in onda su Report Domenica 18 Ottobre 2009.

L'accordo di riconversione firmato il 12 Marzo scorso rappresenta un elemento di speranza per il futuro delle indomabili donne dell'OMSA che da due anni combattono per la difesa non solo del loro posto di lavoro, ma per la dignità del lavoro offesa da vampiri delocalizzatori come Nerino Grassi. Quasi nessuno ha fatto però notare che l'azienda subentrante, Atl Group, fa capo al Sig. Franco Tartagni, già conosciuto alle cronache nel 2009 per mezzo della trasmissione Report, quando, titolare del poltronificio Tre Erre (ora confluito in Atl Group) venne accusato di strangolare i suoi terzisti favorendo il lavoro, di dubbia regolarità, svolto da manodopera cineseL'imprenditore venne denunciato dalle fornitrici terziste Manuela Amadori ed Elena Ciocca. Non dimentichiamo anche che l'azienda subentrante avrebbe assicurato l'assunzione di 120 ex dipendenti OMSA, quindi la metà circa della forza attualmente in stato di licenziamento. Abbiamo presentato una interpellanza in cui chiediamo all'amministrazione se sia a conoscenza della storia pregressa di questo imprenditore, se le istituzioni abbiano previsto qualche forma cautelativa per evitare che possa verificarsi una situazione del genere "prendi i soldi e scappa", se il Comune di Faenza risulta in qualche modo esposto economicamente in questa operazione di subentro, con quale criterio e con quale supervisione di garanzia verranno scelte le 120 persone che si dovrebbero ricollocare nella nuova azienda e soprattutto come si pensa possano concretamente venire ricollocate le altre 120 persone ex OMSA che non troveranno posto nella nuova azienda.

Qui trovate il testo integrale dell'interpellanza che sarà letta al prossimo Consiglio comunale di Lunedi 19 Marzo.

Aggiornamento - Risposta all'interpellanza

Alla nostra interpellanza sull'Omsa il Sindaco Malpezzi ha risposto in modo articolato prefigurando ipotesi di collocamento per tutte le dipendenti licenziate: verificheremo, ma comunque dobbiamo essere tutti consapevoli che le donne dell'Omsa non  molleranno la presa finché tutte non avranno trovato un nuovo posto di lavoro...

Insoddisfacente la spiegazione data sui trascorsi dell'imprenditore: dopo aver ripetuto tutte le cose esattamente come le avevamo scritte noi, voleva farci passare come quelli che condannano una persono ancora in presunzione d'innocenza, ci siamo limitati a sottolineare che non abbiamo assolutamente condannato nessuno, ma che è doveroso, quando ci sono in ballo personaggi controversi, tenere alta l'attenzione. Riguardo al ritiro della querela nei suoi confronti, abbiamo sottolineato che le due imprenditrici terziste lo hanno fatto solo per non mettere a rischio il posto di lavoro dei suoi 200 dipendenti. Qui sotto il video con la lettura dell'interpellanza e la risposta del Sindaco:

Al fianco dei pendolari


Faenza - 

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Come segnalato anche dal Comitato "RomBo", la situazione dei trasporti ferroviari e della stazione di Faenza creano da tempo disagi enormi, ormai quotidiani, acuiti dalle recenti nevicate che hanno fatto vivere ai nostri pendolari e viaggiatori vere situazioni da incubo. Ai disagi dei treni si aggiunge purtroppo la grave situazione in cui versa la Stazione dei treni di Faenza. In stazione non esiste più da anni la sala d'aspetto, le sedute sono state posizionate nell'atrio e risultano insufficienti per il flusso di viaggiatori; gli utenti sono costretti a sostare, in attesa dei treni, nell'atrio al freddo e senza nessuna possibilità di sedersi, con le porte che sono la maggior parte delle volte rotte o inutilizzabili. Non è possibile che una città come Faenza, con 60.000 abitanti e con una stazione che è nodo ferroviario primario su 3 direttrici, abbia una stazione ridotta in uno stato di degrado del genere. Durante il Consiglio comunale di ieri, 13 Febbraio, abbiamo presentato una interpellanza per rivolgere qualche domanda all'amministrazione sulla questione. Qui potete leggere il testo del documento.

Risposta all'interpellanza.

Qui sotto (dal minuto 47) potete vedere il video della presentazione dell'interpellanza con la relativa risposta dell'Assessore Savini, che, già a conoscenze delle problematiche, si è dimostrato sensibile e desideroso di ricercare soluzioni. Speriamo che alle parole seguano i fatti.

I candidati a Faenza

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    Andrea Palli
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    christian integlia
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    Fabio Oriani
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    Francesco Fabbri
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    Gianluca Galassi
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    giuseppe casalaro
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    Maurizio Montanari
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    noemi biondi
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    Riccardo Novaga
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    Stefano 87
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    Vincenzo Barnabe'

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