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Faenza - 

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Il M5S Faenza, nella persona del consigliere e capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio dell'Unione della Romagna Faentina, Palli Andrea, aveva chiesto ufficialmente Lunedì 30 Novembre di far partire la procedura di decadenza del Consigliere dell'Unione e capogruppo della Lega Nord Mauro Monti, in base all'articolo 18 comma 4 del regolamento del Consiglio dell'Unione che prevede come causa di decadenza il non essere intervenuto a tre consigli consecutivi dell'Unione senza giustificato motivo.

IL CONSIGLIERE MONTI, DOPO LA SUA NOMINA A SEGUITO DELLE ELEZIONI FAENTINE DEL MAGGIO SCORSO, È SEMPRE STATO ASSENTE, OLTRE CHE ALLE RIUNIONI DEI CAPIGRUPPO, ANCHE AI QUATTRO CONSIGLI DELL'UNIONE TENUTI NELLA DATE 30 LUGLIO, 29 SETTEMBRE, 29 OTTOBRE E 26 NOVEMBRE.

Dopo verifica con gli uffici competenti, solo l'assenza del 30 Luglio risulta essere stata giustificata via mail dal consigliere, le altre tre assenze consecutive non risultano essere state giustificate in alcun modo. Chiedavamo quindi che, in base al regolamento, la Presidente del Consiglio dell'Unione Maria Luisa Martinez accertasse le assenze e provvedesse con comunicazione scritta a comunicare al consigliere Monti l'avvio del procedimento amministrativo, per poi votare la decadenza nel medesimo Consiglio.

ECCO CHE STAMATTINA, MARTEDÌ 1 DICEMBRE, GUARDA UN PÒ, ARRIVA UNA MAIL DAL SEGRETARIO DELL'UNIONE IN CUI MONTI, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PERCHÈ VENUTO A CONOSCENZA E MESSO ALLE STRETTE DALLA NOSTRA RICHIESTA DI DECADENZA, (LE DATE LO STANNO A DIMOSTRARE) PRESENTA LE SUE DIMISSIONI DA CONSIGLIERE DELL'UNIONE "PER GLI ENORMI IMPEGNI DI LAVORO CHE NON MI PERMETTONO DI SVOLGERE CON PUNTUALITÀ E CONTINUITÀ I LAVORI DEL CONSIGLIO" ED EVITA COSÌ IL DIBATTITO E LA VOTAZIONE DELLA SUA DECADENZA IN AULA (TOGLIENDO UNA BELLA GATTA DA PELARE ANCHE ALLA MAGGIORANZA...).

Ciò non cambia nulla. Il M5S, che in passato ha fatto cambiare anche la regola sulle presenze nel Consiglio comunale di Faenza (considerate ora tali solo se si presenzia al 75% della seduta), su questo punto NON transige.
Riteniamo che chi riceve ed accetta un mandato da parte degli elettori abbia il sacrosanto dovere di fare tutto il possibile, sia in Consiglio comunale che in quello dell'Unione, per presenziare a tutte le sedute d'aula, di commissione e alle riunioni di capigruppo e, qualora impossibilitato, abbia tranquillamente la possibilità di giustificare la sua assenza (sono ammessi fax, e-mail, comunicazione del capogruppo, ma vengono accettati anche sms e telefonata in segreteria). Sono addirittura possibili assenze ingiustificate per due volte consecutive e si riazzera il conteggio con la successiva presenza. Mancare quattro volte di fila senza sentirsi in dovere di giustificarsi è inaccettabile ed anzitutto un gesto irrispettoso verso istituzioni e, soprattutto, elettori.

Anche se si tratta di un servizio non remunerato in alcun modo come quello dei Consiglieri all'interno dell'Unione. Nessun dottore ci ha ordinato di farci nominare all'interno dello stesso e di insistere addirittura per farlo, come nel caso di Monti.

PER DI PIÙ, PER QUANTO RIGUARDA LA LEGA NORD FAENTINA, COME NON È MAI SUPERLFUO RICORDARE, SIAMO DI FRONTE AD UN VIZIETTO RECIDIVO, INFATTI NELLA SCORSA CONSILIATURA PADOVANI E LIVERANI FURONO CACCIATI DAL CONSIGLIO COMUNALE PER ASSENTEISMO PROLUNGATO E NON GIUSTIFICATO. POI IL PRIMO RISCHIÒ DI DIVENTARE SINDACO E IL SECONDO FU ELETTO IN REGIONE, QUESTO PER RIBADIRE QUANTO I CITTADINI SIANO DISINFORMATI ED ABBIANO SPESSO LA MEMORIA CORTA...

Ora ci aspettiamo che il consigliere Monti, anche vice presidente del Consiglio provinciale, (alla faccia delle multi-cariche), per le stesse motivazioni da lui esplicitate, si dimetta anche dal Consiglio comunale faentino, visto che anche in quella sede sta collezionando, insieme ad altri esponenti del suo partito, una serie innumerovele di assenze, vedi l'ultimo Consiglio straordinario su un tema importantissimo come quello del lavoro.
Per non parlare dei loro eterni silenzi sul 90% delle questioni all'ordine del giorno delle sedute, anche sui temi a loro sembrerebbe più cari, come per esempio il conferimento all'Unione dei comuni del servizio di Polizia municipale.

INSOMMA, ANCHE QUESTA VICENDA NON FA ALTRO CHE QUALIFICARE LA POCHEZZA DEI RAPPRESENTANTI LEGHISTI DEL NOSTRO TERRITORIO.

Ci preme sottolineare, infine, come sostenemmo già dopo la decadenza di Padovani e Liverani nella scorsa consiliatura, che la parte di regolamento comunale in questione va al più presto modificata in quanto la decadenza (prevista anche dalle leggi nazionali) non può essere messa sulle spalle dei consiglieri, ma, quando prevista, va applicata automaticamente dagli organi competenti.

Andrea Palli
Consigliere M5S dell'Unione della Romagna Faentina


Faenza - 

Domani sera.
Una fame devastante? ‪#‎IoMangioSostenibile‬
Incontro pubblico sulla sostenibilità ambientale.
Dopolavoro Ferroviario - Faenza
Ore 20.00 buffet vegano - ore 21.00 dibattito con Mirko Busto, Deputato M5S.
Ingresso offerta libera.
Vi aspettiamo!
Un cittadino consapevole è un consumatore responsabile.

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Dieci anni di Meetup


Faenza - 

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6 novembre 2005 - 6 novembre 2015.
Dieci anni di lotte, emozioni, amicizia, passione, idee, incontri, discussioni, partecipazione, coerenza, tenacia, soddisfazioni, delusioni, difficoltà.
Dieci anni insieme.
In alto i calici per il glorioso Meetup/M5S Faenza.
Buon anniversario e un abbraccio a tutto il nostro fantastico gruppo.
In particolare a quei pazzi che decisero di dare il là a questo sogno di un mondo diverso e più giusto.
Il 16 e 17 Gennaio grande festa, con ospiti importanti.
Stay tuned...


Faenza - 

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Tutti i cittadini faentini ricorderanno l'approvazione a maggioranza in Consiglio comunale nel Dicembre 2014 di un Ordine del Giorno dal titolo "Valorizzazione e sostegno alla famiglia naturale" presentato da Forza Italia e appoggiato, con un vero e proprio blitz degno del miglior fondamentalismo cattolico, da una buona parte del PD locale, Sindaco Malpezzi in testa. Un vergognoso documento, emendato delle frasi più aberranti, ma comunque di ispirazione omofoba, oscurantista e discriminatoria, che provocò numerosissime polemiche, arrivò alla ribalta delle cronache nazionali e fu causa di una spaccatura all'interno del partito di maggioranza faentino.
Nei giorni successivi Malpezzi, davanti ad una nostra richiesta di dimissioni e ad un Consiglio comunale stracolmo di cittadini che protestavano per l'approvazione del documento (con l'unica eccezione dei fascisti di Forza Nuova che difendevano pubblicamente le scelte del Sindaco..), mise il proprio mandato nelle mani del suo partito, continuando comunque a difendere larga parte delle "tesi" contenute nel documento, e attuò un goffo tentativo di rimediare in corsa presentando in modo per nulla ortodosso un ridicolo documento "riparatorio" che non diceva assolutamente nulla e rendeva la situazione ancora più grottesca ed imbarazzante. Partito che, ricandidandolo, dimostrò evidentemente di sposare le idee malpezziane sulla famiglia naturale. L'indegno ordine del giorno fa ancora bella mostra di sé nel sito istituzionale del Comune, nelle risoluzioni approvate dalla scorsa amministrazione.

Lunedì arriverà di nuovo in Consiglio comunale, a firma "Lega Nord" e "Rinnovare Faenza" (Forza Italia) un nuovo documento dal titolo diverso ("Contro l'insegnamento Gender nelle scuole"), ma dai contenuti in larghissima parte uguali a quelli del documento del Dicembre scorso. Le richieste finali risultano praticamente identiche: l'organizzazione della "Festa della famiglia naturale" (questa volta si chiede di individuare la data, vista l'approvazione passata dell'intenzione di realizzarla...) e la richiesta al Governo di non applicare il Documento Standard per l'educazione sessuale in Europa redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

NEMMENO VOGLIAMO COMMENTARE I CONTENUTI DI QUESTO NUOVO DOCUMENTO PRESENTATO DALLA DESTRA FAENTINA. UN GUAZZABUGLIO DI "TESI" FALSE, PERICOLOSE, ANTISTORICHE, RETROGRADE E OSCURANTISTE CHE IL M5S RIGETTERÀ AL MITTENTE CON CONVINZIONE.

La teoria gender semplicemente non esiste, è pura fantascienza. Per non parlare della bufala sull'introduzione della masturbazione infantile precoce presente nel Documento standard per l'educazione sessuale in Europa... Documento probabilmente ripresentato anche per provare a rimettere in difficoltà Malpezzi e il suo partito. Cosa che crediamo non avverrà, visti i precedenti.

Vogliamo però focalizzare l'attenzione su un punto. La differenza tra coerenza, anche nel portare avanti idee per noi sbagliate, e l'ipocrisia. La destra riporta in Consiglio il documento di sostegno alla famiglia naturale e, seppur per noi con "tesi" non condivisibili, lo fa in maniera coerente. Molti esponenti del Pd faentino, quello meno democristiano, che si schierarono lo scorso Dicembre contro il vecchio documento Lunedì ribadiranno coerentemente la loro posizione contraria (anche se c'è da dire che molti di loro adesso siedono in Consiglio comunale dopo aver sostenuto un Sindaco la cui posizione sulla vicenda fu chiara fin da subito).

MENTRE CHI QUEL DOCUMENTO LO VOTÒ, PIÙ O MENO CONVINTAMENTE, NON PENSI LUNEDÌ DI CAVARSELA CON UN VOTO CONTRARIO FINTAMENTE SDEGNATO.

Di quel mezzo Pd sono rimasti in Consiglio: il sindaco Malpezzi, il Presidente del Consiglio comunale De Tollis e la consigliera Scardovi (la vecchia guardia Lasi e Montanari se ne è andata, i fedelissimi Fastelli e Rontini sono stati recentemente promossi nello staff del Sindaco e in Consiglio regionale). Le richieste del documento sono le stesse, quindi, evitino comportamenti ambigui e ipocriti. O votano coerentemente a favore prendendosi la responsabilità di difendere le loro idee oscurantiste dimostrate a Dicembre, oppure, come ci auspichiamo, votano contrariamente spiegando che cosa gli ha fatto nel frattempo cambiare idea, magari anche facendo mea culpa. Semplice, non è mai troppo tardi.

Rimaniamo in attesa.


Faenza - 

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IERI SERA SI È SVOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE E CON GRANDE SODDISFAZIONE COMUNICHIAMO CHE I TRE DOCUMENTI PRESENTATI DAL M5S SONO STATI TUTTI APPROVATI ALL'UNANIMITÀ.

Andiamo con ordine, partendo dal primo. Un Ordine del giorno sulla nota situazione della "Cisa", presentato in collaborazione con il gruppo consigliare de L'Altra Faenza, che chiede all'amministrazione di vigilare in maniera ferma e senza indugio sul rispetto degli impegni presi tra le rappresentanze sindacali e l'azienda Allegion durante l'incontro del 29 Settembre al Ministero, compresi gli interventi di bonifica ambientale che la propreità aziendale sta effettuando nel sito "Cisa 1" e di recuperare un principio del vecchio PRG che affermava che, nel caso di dismissione o trasferimento di attività industriali, si rendeva necessaria una convenzione tra i soggetti coinvolti, per decidere assieme gli aspetti relativi al trasferimento dell'attività e del personale.

Il secondo: si tratta di una mozione presentata e firmata da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, riguardante il reparto di Pediatria faentino, precedentemente chiuso e ora parzialmente riaperto. Qui vogliamo prenderci tutti i meriti del caso assieme al Comitato "Giù le Mani dalla Pediatria", delle cui richieste ci siamo fatti carico, per essere riusciti, con un grande lavoro di mediazione, a far convergere tutte le forze politiche su un voto unanimemente favorevole alla completa riapertura del reparto e sull'intenzione di esercitare una forte pressione per modificare quella Delibera regionale del 2011 che rende fuorilegge la situazione attuale. Ora l'impegno è stato preso e tocca alla Giunta fare in modo che tutto ciò si realizzi.

Il terzo: annunciamo con grande orgoglio e soddisfazione che anche a Faenza, con l'unanime approvazione della nostra mozione, sarà attivato ed attuato il "Baratto Amministrativo", cioè la possibilità, da parte di una amministrazione comunale, di permettere a soggetti svantaggiati, con difficoltà economiche provate, di pagare parte delle tasse locali attraverso lo svolgimento di una attività socialmente utile.

NON POSSIAMO CHE ESSERE FELICI DELLA CONVERGENZA DA NOI AUSPICATA CHE È STATA DIMOSTRATA DA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONI SU QUESTA MISURA, CHE NOI RITENIAMO IMPORTANTISSIMA, VIRTUOSA, DI BUON SENSO E IN LINEA CON IL CONCETTO DEL "NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO" CHE È ALLA BASE DELLA NOSTRA VISIONE SOCIALE E POLITICA DELLA SOCIETÀ.

Ci auguriamo che dal voto di ieri sera possa partire a breve il processo di attivazione vero e proprio del provvedimento, partendo dalla stesura del regolamento, a cui il nostro gruppo darà tutta la collaborazione possibile.
Un grande risultato ed una grande vittoria ottenuti dal M5S Faenza.

Oltre alle mozioni abbiamo presentato anche tre interrogazioni che chiedevano chiarimenti sul progetto di partecipazione"Oplà", sui lavori di pulitura dell'alveo e degli argini dei fiumi in vista della brutta stagione che sta per arrivare e, dopo una segnalazione di alcuni cittadini, sull'imminente costruzione di un nuovo impianto a Biomasse a Granarolo. Su quest'ultimo punto l'Assessore di riferimento ha spento gli allarmismi dichiarando di non sapere nulla del progetto (staremo a vedere) e che la direzione di questa amministrazione sarà alternativa a questi tipi di impianti per produrre energia. In attesa di sviluppi concreti siamo felici di questa posizione.


Faenza - 

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Il Movimento 5 Stelle Faenza, sulla scia del successo ottenuto pochi giorni fa dal gruppo M5S di Lugo, presenterà nel prossimo Consiglio Comunale la mozione sul "Baratto Amministrativo" (qui il testo del documento).

CIOÈ LA POSSIBILITÀ, DA PARTE DI UNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, DI PERMETTERE A SOGGETTI SVANTAGGIATI, CON DIFFICOLTÀ ECONOMICHE PROVATE, DI PAGARE PARTE DELLE TASSE LOCALI ATTRAVERSO LO SVOLGIMENTO DI UNA ATTIVITÀ SOCIALMENTE UTILE.

Parliamo di soggetti residenti nel nostro territorio, che pagano qui le tasse e che possono ricevere forti sgravi su queste svolgendo dei lavori utili alla collettività.

Con questo documento chiediamo all'amministrazione di concertare in sede di Commissione le modalità di esecutiva fattibilità di una fase sperimentale dello strumento "Baratto Amministrativo"per poi individuare, durante la fase sperimentale, le indicazioni, i criteri ulteriori e le modalità necessarie per attivarlo in modo concreto e stabile. Promuovendo e intraprendendo un'azione politico- amministrativa reale e concreta atta ad introdurre tale strumento di compensazione economica, attraverso la realizzazione nel minor tempo possibile di un vero e proprio regolamento esecutivo.

Vista la positività con cui è stata accolta la proposta del M5S in tante altre realtà, ultima la città di Santarcangelo dove in questi giorni si sta già approvando il regolamento esecutivo, ci auguriamo che anche Faenza metta a disposizione per i sui cittadini questa possibilità.

L'attuale e perdurante crisi economica ha prodotto un aumento di famiglie in stato di indigenza, anche nella nostra città, che non hanno le possibilità economiche per far fronte a tutte le spese, compreso il pagamento di tasse e tributi locali.
Un provvedimento di questo genere sarebbe un sollievo per molti.

CI AUGURIAMO UNA CONVERGENZA UNANIME DA PARTE DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE SULL'UTILITÀ E NECESSITÀ DI UNO STRUMENTO DI QUESTA PORTATA ANCHE NELLA NOSTRA CITTÀ.

Il Movimento 5 Stelle combatte sui temi, lontano da ideologie e da sistemi di partito ed offre tutta la sua collaborazione e disponibilità per il raggiungimento dell'obiettivo, nell'interesse della cittadinanza.

NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.


Faenza - 

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Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale a Faenza, come M5S abbiamo presentato una interrogazione sulla Cisa, una Mozione contro il TTIP e un Odg sull'Ici-Imu verso le scuole paritarie.

Su quest'ultimo si è verificata la cosa, senza precedenti negli ultimi anni, più grave e politicamente molto scorretta rispetto al confronto democratico (andata in scena, guarda caso, con lo streaming non funzionante... il video della seduta non è tutt'ora disponibile): la presentazione di una interpellanza da parte del PD, una sceneggiata preparata a tavolino, che andava a sminuire l'Odg del M5S, che ha indubbiamente creato dibattito e malumori al loro interno e che chiedeva un impegno certo dell'amministrazione e non una risposta sommaria dell'assessore di riferimento.
Interpellanza che chiedeva più o meno le stesse cose che il nostro documento riportava, fatta per permettere al capogruppo Bosi di affermare sulla stampa e sui social che il Pd vuole chiarezza sugli istituti paritari.
Cosa puntualmente avvenuta.

Durante il dibattito, poi, hanno dimostrato di non aver volutamente compreso né il testo del nostro Odg né le parole pronunciate durante la presentazione. Ci hanno messo in bocca frasi non dette, hanno sminuito e ridicolizzato le sentenze della cassazione in materia (che non sono definitive ma creano comunque un importantissimo precedente), hanno dimostrato la loro sudditanza e la loro superiorità morale verso chi la pensa diversamente, hanno focalizzato l'attenzione sui toni e sui modi sbagliati, secondo loro, del nostro documento (dimostrando che preferiscono la forma ai contenuti).

Qui il problema non è il modo in cui è stato presentato il documento, ma CHI l'ha presentato. Questa è la realtà, che chiunque in grado di intendere e di volere ha potuto percepire ieri sera.

E' stata l'ennesima dimostrazione della loro chiusura totale nei nostri confronti, della loro totale mancanza di rispetto verso il M5S e di disponibilità al confronto e al dibattito, della loro contrarietà a priori verso le nostre proposte, anche se queste sono, a parole, da loro apprezzate e condivise. Se avessero davvero voluto dimostrare interesse sull'argomento, non si sarebbero dovuti comportare così, ma avrebbero dovuto contattarci in precedenza per cercare di lavorare insieme sul documento ed arrivare ad una sintesi più o meno condivisa, magari tramite un Odg incidentale.

Quanto accaduto ci da sempre più la certezza che anche in questo mandato, seppure ci siano persone nella maggioranza che hanno pensieri e orizzonti più aperti, quando c'e' l'occasione di rendere manifeste queste posizioni, in realtà preferiscono chinare il capo, arrampicandosi sugli specchi, alla fine pronunciandosi con un voto "fedele alla scuderia", da veri soldatini di partito.

Ancor peggio, se possibile, è andata con la mozione sul TTIP.
Pur presentando il documento con circa un mese di anticipo dalla discussione di ieri sera, molti consiglieri non sapevano palesemente nemmeno di cosa si parlava (maggioranza e minoranza), Alcuni almeno hanno avuto il coraggio di astenersi, ammettendo di non conoscere l'argomento, mentre il PD, su ordine di partito, ha votato contro a priori.
Non limitandosi a quello, ma, per bocca di Bosi, addirittura difendendo a spada tratta un trattato criminale che nemmeno conosce.
Davvero disarmante.

Anche gli altri punti all'ordine del giorno hanno fornito spunti illuminanti, come la conferma delle parole al vento spese dalla Lega: quando si è parlato di Polizia Municipale e, di conseguenza, di sicurezza e presidio del territorio, questo gruppo (come sulla questione Ici/imu e su altri temi importanti affrontati) non ha nemmeno preso parola, nonostante si stesse dibattendo un documento che limiterà per anni le assunzioni e di conseguenza la forza della PM.

Va poi rimarcato che il Sindaco ha risposto in maniera stizzita quando e' stata richiamata la questione delle due nuove assunzioni nel suo staff. Lui stesso dice NELLE LINEE PROGRAMMATICHE, che vuole riorganizzare e formare il personale già a sua disposizione e poi, invece, procede a due nomine (di questo si tratta) di persone che saranno pienamente fedeli alla sua linea. Dire che non sono un costo in più, perché figure già presenti nello scorso mandato, contraddice comunque le intenzioni sbandierate, compreso il risparmio; davvero poteva destinare queste somme ad altri ambiti!

Prendiamo amaramente atto dell'accoglienza negativa alle nostre proposte. Questo è il PD faentino, che non ha più assolutamente niente di "sinistra" al proprio interno, questi sono i pessimi presupposti della nuova consiliatura, che si preannuncia ancor peggio della precedente.
Abbiamo la consapevolezza che la strada che abbiamo di fronte è tutta in salita, ma siamo pronti a scalarla e affrontarla a testa alta e senza pregiudizi. Continueremo a fare proposte, in Consiglio, come nelle Commissioni, in linea con il programma su cui abbiamo avuto il consenso dei nostri elettori, misurando la maggioranza sulle proprie affermazioni.

La #LaicitàNonContaPiù, ora lo sappiamo.


Faenza - 

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Davvero non ci illudevamo, con il nostro comunicato a bando aperto, di cambiare le sorti dello stesso. C'è un obbligo che abbiamo di dare visibilità a una condotta che lo stesso Sindaco ha meglio qualificato commentando le nomine appena fatte per due posizioni del suo staff. Sicuramente non una condotta di sobrietà; con circa 360 dipendenti, forse anche con qualcuno già iscritto all'albo dei giornalisti, davvero c'era necessità di questi 2 nuovi incarichi?

La foglia di fico del confronto con la spesa del mandato precedente per le stesse posizioni non ne giustifica né la necessità, né la congruità. A noi cittadini piacerebbe vedere questa stessa energia nel difendere la costanza della spesa rispetto ad anni precedenti quando si parla di scuola, di sanità, di trasporti mentre, invece, in questi settori, si può solo tagliare! Non una condotta rispettosa del senso di un bando pubblico; quando si piegano i criteri di selezione a scelte predeterminate, ci si fa sostanzialmente beffa della procedura pubblica e di quanti vi partecipano. Se la norma prevede di ricorrere ad un bando pubblico, non è per infastidire l'amministratore pubblico, ma per assicurare ai cittadini pubblicità, trasparenza e scelta fra le migliori opportunità.

È facile, invece, leggere in questa condotta una fedeltà "alla scuderia", di cui il Sindaco si fa parte integrante, provvedendo ad assicurare a persone del partito di appartenenza posizioni stipendiate. Quella fedeltà da cui lo stesso potrà, se il sistema non viene divelto dalle radici, trarre le sue prospettive, alla fine del secondo mandato come Sindaco, accedendo ad un qualche "gradino superiore" della carriera di chi fa politica per mestiere e non per servizio. Nulla di più distante da quanto praticato dal M5S e che ci auguriamo diventi la nuova regola, per il bene di tutti noi cittadini


Faenza - 

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UNA DISASTROSA DEREGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO, IN FAVORE DI GROSSI GRUPPI INDUSTRIALI E FINANZIARI, A DISCAPITO DELLA DEMOCRAZIA

Leggi la Mozione / Firma contro TTIP e CETA

Nel giugno 2013, Obama e il presidente della Commissione europea Barroso hanno lanciato i negoziati su un Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP). Tali negoziati sono tuttora in corso, nella più totale opacità e segretezza, con l'obiettivo di concluderne l'iter entro il 2015. L'obiettivo prioritario di tale Partenariato è quello dell'eliminazione di tutte le barriere "non tariffarie", ovvero le normative che limitano la piena libertà d'investimento e i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali a est ed ovest dell'Atlantico. Il Partenariato in corso di negoziazione prevede addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime.

LE BARRIERE "NON TARIFFARIE" SONO NORME VOLTE ALLA TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E DEI CITTADINI, ALLA SALVAGUARDIA DEI BENI COMUNI, ALLA GARANZIA DI STANDARD PER LA SICUREZZA ALIMENTARE, PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E DELLA DIGNITÀ SOCIALE.

Il programma di deregolamentazione previsto dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l'apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali. Insomma, un'ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l'istruzione. L'assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, che non prevedono alcun coinvolgimento né delle popolazioni, né delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce un preciso attacco al diritto dei cittadini e delle comunità locali di conoscere i termini e le conseguenze di tali negoziati e di potersi pronunciare nel merito. Il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all'approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituisce un gravissimo 'vulnus' democratico.

Con la nostra Mozione, che sarà presentata e discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 21 Settembre, chiediamo al Sindaco e al Consiglio: di intraprendere tutte le azioni di pressione di propria competenza volte a promuovere il ritiro da parte del Governo Italiano, nell'ambito del Consiglio Europeo, dal TTIP e, in subordine, alla sua non approvazione da parte del Parlamento Europeo; di promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP, in quanto viene leso il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali; di inviare la presente deliberazione all'Anci, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri, al Parlamento Italiano ed Europeo e alla Commissione Europea.

Ici/Imu scuole paritarie


Faenza - 

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IL M5S FAENZA PRESENTA UN ORDINE DEL GIORNO PER ESAMINARE LE SITUAZIONI TRIBUTARIE PREGRESSE DEGLI ISTITUTI PARITARI SU ICI E IMU

Leggi l'Ordine del giorno

Allegato 1 e 2

La 5/a sezione civile della corte di Cassazione ha riconosciuto legittima la richiesta avanzata nel 2010 dal Comune di Livorno che inoltrava ad alcuni istituti scolastici paritari, notifica da parte dell'ufficio Tributi di avvisi di accertamento per omessa dichiarazione e omesso pagamento dell'Ici, per gli anni dal 2004 al 2009. A seguito delle sentenze, gli Uffici Tributari del comune di Livorno provvederanno a notificare anche gli importi dovuti per le annualità 2010 e 2011, imponibili a fine Ici e, siccome tali sentenze assumono rilievo ai fini dell'interpretazione delle disposizioni in materia di Imu, relativamente all'imposizione fiscale dall'anno 2012, anche quella annualità verosimilmente sarà presa in esame.
Con il nostro Ordine del giorno, che sarà letto e discusso nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 21 Settembre, invitiamo l'Amministrazione a fare altrettanto e, in caso di accertata omessa dichiarazione e/o pagamento, a intraprendere le procedure previste per il recupero dei crediti. Impegnamo inoltre il Presidente Consiglio Comunale a fare inviare dalla Segreteria Generale il presente OdG, se approvato, ai capigruppo del Consiglio Regionale e ai capigruppo dei consigli comunali della Provincia.

LA #LAICITÀCONTA, COME SBANDIERATO DAL PD IN CAMPAGNA ELETTORALE?
SARÀ LA PRIMA OCCASIONE, DA PARTE ALMENO DI ALCUNI ESPONENTI DEL PD, PER DIMOSTRARLO CON I FATTI. STAREMO A VEDERE...

I candidati a Faenza

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    massimo bosi
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    Alice Martini
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    Andrea "ANDY" Palli
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    christian integlia
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    Claudio rivola
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    Damiano Tabanelli
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    edda trerè
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    Elena Graziani
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    freemarcel
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    Gianluca Galassi
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    Leda Resta
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    Lorenzo Golfari
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    Marco neri
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    Maria Doriana Mercatali
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    Maria Maddalena Mengozzi
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    Silvia Dal Pane
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    Valentina Ranieri
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    vania resta
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    Vincenza Ciaravella