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Sviluppo


Fano - 

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Gent.mo Presidente (della commissione urbanistica ndr) Cristian Fanesi,

apprese in consiglio comunale del 10 marzo 2015 e nell'incontro pubblico tenuto a Bellocchi il 13 marzo 2015, le parole di grande apertura e disponibilità a poter utilizzare, da parte della minoranza, la commissione Urbanistica-Ambiente al fine di analizzare a fondo le problematiche legate alla zona industriale di Fano,

Chiediamo

in base all'art. 16 comma 2 del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale,

la convocazione della commissione sopracitata per un numero di volte corrispondente all'elenco delle problematiche di seguito esposte:

Problematica legata alla tutela dell'ambiente e della salute. Salubrità dell'aria
Dall'analisi delle polveri effettuate ad ottobre 2014 da un cittadino della zona industriale, risulta che le polveri sono composte per il 97% da alluminio. Inoltre si segnalano casi di testimonianza di bruciori agli occhi della popolazione limitrofa.

Attraverso l'apporto di documentazione appartenente al Comune, la presenza dell'assessore competente, dei dirigenti competenti, e di una rappresentanza dell'Arpam, chiediamo che sia fatta chiarezza sui dati che il Comune ha in suo possesso sulle azioni intraprese in questi anni per tutelare la salubrità dell'aria della zona industriale e sulle intenzioni future.

Problematica legata alla tutela dell'ambiente e della salute. Salubrità delle acque
Esistono dati contraddittori e non del tutto chiari sulla gestione delle acque di scarico delle aziende della zona industriale, che si ripercuotono sulla salubrità delle acque dei torrenti limitrofi e delle acque di falda.

Attraverso l'apporto di documentazione appartenente al Comune, la presenza dell'assessore competente, dei dirigenti competenti e di una rappresentanza dell'Arpam, chiediamo che sia fatta chiarezza sui dati che il Comune ha in suo possesso, sulle azioni intraprese in questi anni per tutelare la salubrità delle acque della zona industriale e sulle intenzioni future.

Problematica legata alla viabilità e all'espansione urbanistica delle ditte della zona industriale.
Esistono criticità sull'applicazione del PRG della zona, soprattutto per quanto riguarda la situazione viaria e in particolar modo di via Toniolo.

Attraverso l'apporto di documentazione appartenente al Comune, la presenza dell'assessore competente, dei dirigenti competenti e di una rappresentanza legale, chiediamo che sia fatta chiarezza sui dati che il Comune ha in suo possesso, sulle azioni intraprese in questi anni per realizzare l'espansione urbanistica e viaria della zona industriale e sulle intenzioni future.

Problematiche relative a concessione di sanatoria giurisprudenziale
Esistono criticità di legalità sul cambiamento del Regolamento Edilizio comunale attraverso l'introduzione della cosiddetta "sanatoria giurisprudenziale". Il tutto potrebbe dare corso ad una serie di liti legali con onerosi esborsi che potrebbero gravare sulle casse comunali.

Attraverso l'apporto di documentazione appartenente al Comune, la presenza dell'assessore competente, dei dirigenti competenti e di una rappresentanza legale del Comune e di una eventuale controparte che riterremo utile allo scopo, chiediamo che sia fatta chiarezza sui dati che il Comune ha in suo possesso, sulle azioni intraprese in questi anni per affrontare la problematica e sulle intenzioni future.

In attesa di un riscontro scritto (da inviare anche agli indirizzi email dei consiglieri) per la calendarizzazione delle quattro convocazioni richieste, porgiamo cordiali saluti

Fano, 23 marzo 2015


Fano - 

secca-porto.jpgEcco uno stralcio del documento che abbiamo presentato oggi in conferenza stampa:

interpelliamo il Sindaco e la Giunta per sapere:

se ritengono urgente e di fondamentale importanza dotare il Comune di un proprio piano di gestione integrato dei sedimenti di escavo adeguato alle esigenze specifiche del porto di Fano e coerente con i regolamenti ambientali vigenti, che preveda in particolare:
l'avvio della procedura prevista dalla D.G.R. Marche del 23.02.2009 n. 255, allegato 3, per l'individuazione e la caratterizzazione di un'area dedicata di immersione a mare dei sedimenti di classe A non utilizzabili per il ripascimento delle spiagge a causa della eccessiva percentuale di frazione pelitica;
nelle more dell'ottenimento dell'autorizzazione di cui sopra, la stipula di una convenzione con l'Autorità Portuale di Ancona per l'utilizzo di una quota dell'area di immersione a mare individuata e caratterizzata a spese di quell'ente al largo di Ancona;
la valutazioni delle opzioni di recupero e riutilizzo dei sedimenti mediante appositi trattamenti, in ottemperanza di quanto consentito dall'art. 184-quater del D.Lgs. n. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e sulla base delle sperimentazioni effettuate a Ravenna con i progetti finanziati dal programma LIFE dell'Unione Europea COAST-BEST e SEDI-PORT-SIL;
un piano regolatore del porto che preveda quale priorità assoluta in qualsiasi intervento infrastrutturale all'interno dell'area portuale la realizzazione di una vasca di colmata idonea a servire alle esigenze di stoccaggio dei sedimenti di categoria B da dragare nel porto, non diversamente recuperabili e riutilizzabili;
se sono state intraprese o si intendono intraprendere iniziative per quantificare in maniera scientifica il contributo del deflusso di fanghi in sospensione proveniente dal canale Albani alla formazione dei sedimenti pelitici portuali, e quali azioni ha intrapreso o intendere intraprendere il Comune per ridurre tale deflusso, incluse le iniziative nei confronti della società Enel Green Power che lo gestisce.

A questo link si può scaricare tutto il documento:
Interrogazione dragaggio del porto


Fano - 

profilglass.jpgAl Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Consiglio Comunale

PREMESSO CHE:

Ormai da diversi anni nell'ambito produttivo della zona industriale di Bellocchi si è consolidata la realtà della PROFILGLASS spa, tale industria - operante nel settore dell'alluminio - mentre dal lato dello sviluppo produttivo e della crescita occupazionale ha avuto un ruolo positivo sul tessuto socio-economico della Città, da quello riguardante la situazione territoriale ed ambientale ha avuto un impatto che si è concretizzato con un sensibile abbassamento della qualità della vita della locale comunità di cittadini residenti, vicinanti e confinanti con gli stabilimenti produttivi.

Nel corso degli anni, alla crescita commerciale della PROFILGLASS si sono abbinati i vari ampliamenti edilizi e, le aree disponibili (sicuramente non pensate dagli urbanisti pianificatori per quel tipo di industria che andava e radicarsi) nelle vicinanze del primo nucleo produttivo è andata man mano ad esaurirsi.

Sempre di più la PROFILGLAS si ampliava, sempre di più i residenti locali restavano stretti nella morsa della sua fortunata crescita, sempre minore era la volontà degli amministratori e dei vari responsabili di affrontare le nuove problematiche che si presentavano.

La passata amministrazione comunale non ha adeguatamente sostenuto l'azienda durante il suo percorso di crescita e questa dovendo fare delle scelte di vitale importanza, di fronte al protrarsi dell'indecisione amministrativa, si è trovata a dover prendere decisioni borderline incappando finanche che in illeciti amministrativi costruendo parte di un ampliamento di un capannone in maniera abusiva.

L'amministrazione comunale in carica nel Consiglio Comunale del 22/12/2014 ha approvato una modifica del Regolamento Edilizio Comunale con l'art 36-bis che introduce la cosiddetta Sanatoria Giurisprudenziale, quasi plasmandola per le sole esigenze di sanatoria della Profilglass e contravvenendo al Testo Unico Edilizia: D.P.R. 380/2001 ed in specifico al titolo III capo II art. 36 comma 1 e, s.m.i. , e a quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio di stato del 2013 n. 3220 e mettendo l'azienda in un imbarazzante situazione di duro confronto con i residenti locali, i quali hanno percepito questo atteggiamento dell'Amministrazione come un favoritismo fatto alla Profilglass ai loro danni.

Il sopra citato provvedimento amministrativo di modifica del Regolamento Edilizio Comunale darà, con ogni eventualità, corso ad una serie di liti legali tra i tre attori: Comune, Cittadini e Comitati, Profilglass, con onerosi esborsi che graveranno sulle casse comunali.

L'incapacità cronica di risolvere ogni situazione presente sul campo si continua a perpetuare con il previsto prolungamento di via Toniolo, (per la realizzazione del quale la Profilglass ha rilasciato una polizza fideiussoria) infatti oggi, come già successo qualche anno fa, l'azienda si trova a doversi ampliare attivando nuove linee produttive per restare competitiva sui mercati globali. Purtroppo ancora una volta come già in passato, il non prendere decisioni definitive per rimandale a futuri amministratori lascia intravedere all'orizzonte il rischio concreto della non realizzazione del tratto viario ed il suo inglobamento nel comparto produttivo della profilglass.

Anche in materia ambientale l'amministrazione resta inerte non tutelando i cittadini nonostante il manifestato consenso dell'azienda - la quale ha fatto chiaramente sapere di non volersi sottrarre all'installazione di centraline fisse.

CONSIDERATO

Il ruolo economico e sociale che la Profilglass in tutti questi anni ha svolto per lo sviluppo della nostra Città;

il diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione e l'obbligo di favorirlo, e avvantaggiarlo, che ogni onesto amministratore deve perseguire proteggendo l'impiego acquisito dai lavoratori della collettività amministrata;

il diritto alla salute di tutti i cittadini residenti e l'obbligo alla tutela dell'ambiente e del territorio;

CHIEDIAMO

Che venga istituita una commissione speciale d'indagine ai sensi dell'art 24 del regolamento del consiglio comunale che abbia il compito di:

  • verificare fatti e comportamenti, acquisire atti e provvedimenti degli organi del Comune, dei Responsabili degli Uffici e dei Servizi;
  • Compiere ispezioni e disporre audizioni dei dipendenti che nel corso degli anni hanno svolto incarichi riguardanti le tematiche oggetto;
  • Richiedere audizioni volontarie a soggetti esterni direttamente ed indirettamente coinvolti;
  • Richiedere audizioni volontarie a ex amministratori Comunali che nel corso dei precedenti anni si sono direttamente occupati delle tematiche in oggetto;
  • Richiedere audizione ai professionisti e consulenti esterni che a vario titolo si sono occupati della questione;
  • Verificare se tutti i provvedimenti approvati e/o intrapresi hanno causato e/o possono causare danni erariali;
  • Redigere a termine dei lavori una relazione scritta sui fatti accertati, nella quale si potranno indicare provvedimenti e azioni da intraprendere nel caso vengano riscontrate omissioni o comportamenti illeciti e suggerire opportune misure e soluzioni legali concrete per approdare alla definitiva risoluzione delle problematiche individuate
.

Fano - 

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Torna di attualità l'annosa questione del dragaggio del porto, dopo che le basse maree dei primi giorni di gennaio hanno evidenziato a tutti come il porto di Fano sia ormai ridotto a poco più che uno stagno, ennesima dimostrazione di incapacità di affrontare e risolvere i problemi da parte dei politici che ci hanno governato e continuano a governarci in Comune ed in Regione. Il Sindaco Seri si affretta a convocare tavoli di confronto con gli operatori economici danneggiati dalla penosa situazione del porto, dispensando buoni propositi e promesse a iosa. Persino il suo predecessore Aguzzi ha la bella faccia tosta di mettersi a disposizione per risolvere il problema, con tanto di soluzioni in tasca, dopo aver governato la città per ben dieci anni senza aver risolto un bel nulla.

La realtà è che i cittadini e gli operatori economici del porto di Fano sono stati presi in giro per più di dieci anni con interventi parziali costosi ed inutili. Oggi ci ritroviamo peggio di prima, dopo aver speso milioni di Euro dei contribuenti, con la consapevolezza che la famosa vasca di colmata di Ancona, data per anni quale soluzione del problema, è stata solo uno specchietto per le allodole che non risolverà un bel niente, essendo la quota volumetrica riservata a Fano del tutto incapiente per le necessità del nostro porto.

Serviva invece da parte del Comune presentare in Regione un progetto per una vasca di colmata da realizzarsi nel territorio comunale di 100.000 metri cubi, a servizio esclusivo del porto di Fano, per un dragaggio approfondito e risolutorio. E prima di dirci che mancano i soldi si faccia il conto di quanto hanno speso Regione e Comune fino ad oggi per non risolvere niente.

Serviva trattare con ENEL Green Power per l'installazione di un sistema atto a ridurre fortemente il rilascio dei fanghi dalla centrale elettrica del canale Albani, principale causa dell'insabbiamento del porto. Offrendo le dovute compensazioni alla ditta prima che facesse gli investimenti per l'ammodernamento della centrale e la manutenzione straordinaria del canale.

Serve inoltre fare le dovute pressioni in consiglio regionale affinché si approvi una legge, come quella in vigore in Emilia Romagna, che consenta il recapito a mare delle sabbie più profonde meno inquinate, una volta rimosso e tombato in vasca di colmata lo strato superficiale inquinato da metalli pesanti ed idrocarburi. Ma tutto ciò richiedeva e richiede progettualità, impegno e competenze.

I cittadini prendano finalmente coscienza che se continueranno a votare questi personaggi e questi partiti, continueranno ad essere presi in giro sul dragaggio del porto, così come sull'ospedale e sulle altre questioni che hanno giustamente a cuore. Il Movimento 5 stelle, alle prossime elezioni regionali, ci sarà. Quindi, un'alternativa concreta c'è.


Fano - 

Foto-aerea_porto.jpgDragaggio del porto e fondi europei. I vantaggi di un'opposizione "inesperta" e "corsara"

Una delle critiche che ci è stata più volte rinfacciata durante la campagna elettorale è stata la nostra inesperienza nel governo di una città. Ritrovandoci all'opposizione, dall'alto della nostra inesperienza, abbiamo così presentato lunedì scorso un'interpellanza urgente per chiedere che la giunta si facesse promotrice presso la Regione di un Investimento Territoriale Integrato (ITI) dedicato a Fano da inserire con un emendamento nel POR Regionale (la scadenza era il 17 luglio). La giunta e il sindaco in particolare ci hanno risposto che ormai era tardi e che non c'erano più i tempi tecnici per emendare il POR. Noi, da inesperti, abbiamo insistito che comunque valeva la pena tentare e ci siamo offerti di preparare una bozza progettuale. In una giornata un gruppo di lavoro del Movimento guidato dal nostro consigliere Roberta Ansuini ha preparato il progetto "I sentieri dell'energia" che proponeva di connettere attraverso una pista ciclabile alcuni luoghi da riqualificare di Fano: dal dragaggio del porto, attraverso edifici pubblici che potessero diventare a consumo quasi zero, fino al parco dell'aereoporto. Il progetto è stato inviato all'assessore Caterina Del Bianco perché l'amministrazione lo facesse suo e trovasse modo di farlo presentare in regione come emendamento al Por. La giunta lo ha rivisto, focalizzandolo principalmente sul porto ma mantenendo idea e slogan, Seri ha attivato i canali necessari in Regione e l'ITI di Fano per il dragaggio del porto è stato inserito nel Por. Questi più o meno i fatti.
Ciò che ora va detto è che alla città una gara di tiro alla fune non serve: sapere se il merito di questo primo successo è per il 60% della giunta o del M5S è un quesito inutile. Anche perché l'iter per l'ottenimento dei fondi è ancora lungo. Ciò che questa vicenda dice è che ci sono momenti in cui far collaborare le competenze di maggioranza e opposizione può dare risultati importanti. Soprattutto quando in gioco è il bene della città intera. Così sarebbe dovuto accadere anche nelle discussioni su Aset e sull'ospedale, temi sui quali sarebbe importante trovare una sola voce (una voce giusta, però!) per avere più forza.

Collaborazione, sia chiaro non significa fare sconti. Nella nostra opposizione non è prevista una stagione dei saldi. Riprendendo un termine che ci è caro, legato a una memoria di denuncia e di rettitudine, diciamo che la nostra inesperienza ci permette di proporre una opposizione diversa, "corsara". Collaboreremo quando la collaborazione sarà necessaria al conseguimento di un risultato che sia a vantaggio della città intera. Saremo fermi, inflessibili quando gli interessi di parte saranno anteposti al bene comune. Scriveva Pasolini in uno dei passi più celebri degli Scritti Corsari: "lo non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall'essermi messo in condizione di non aver niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con un lettore". Cambiando la parola "lettore" con "cittadino" possiamo eleggere queste frasi a piccolo manifesto dell'impegno politico con cui cercheremo di caratterizzare i nostri prossimi cinque anni.

Marco Labbate


Fano - 

AEROPORTO-FANO2012-720x405.jpgDopo la risposta da parte del Sindaco alla nostra interrogazione presentata in Consiglio Comunale, non sappiamo se essere soddisfatti per averli scoperti ancora una volta o se essere arrabbiati per la superficialità con cui amministrano il denaro pubblico. Come mai? Purtroppo: "si sono dimenticati!" (queste sono state le parole del sindaco), avete capito bene, si sono dimenticati di chiedere e di riscuotere un affitto per ben 20 anni. Ciò dal 1995, anno in cui hanno firmato la convenzione e dato in gestione tutti gli immobili costruiti con i soldi dei cittadini fanesi nella zona dell'aeroporto di Fano alla società aeroportuale "Fanum Fortunae" S.r.l.

Bastava questo per chiedere il risarcimento del danno erariale per i tanti quattrini che non sono entrati nelle casse comunali, ma naturalmente non finisce qui. Infatti gli amministratori della società "Fanum Fortunae", che fornisce servizi commerciali all'interno dell'aeroporto, oltre a non pagare l'affitto, hanno chiesto e ottenuto dall'amministrazione comunale la sottoscrizione ed il versamento di una quota di aumento di capitale di ben 300mila euro, finalizzato a lavori di ristrutturazione delle infrastrutture aeroportuali date in concessione dallo stesso Comune ed all'acquisto di un mezzo antincendio. Il tutto, ovviamente, deliberato dal Consiglio Comunale con il voto favorevole dei membri della stessa Giunta che si dimenticava di chiedere l'affitto!

Gli stessi amministratori della "Fanum Fortunae", poi, pensarono bene di utilizzare 130mila euro del suddetto aumento di capitale per i progetti, rilievi ed analisi relativi alla realizzazione della pista in asfalto dell'aeroporto, opera di competenza dell'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) e quindi capitoli di spesa non contemplati nella delibera di approvazione dell'aumento di capitale presa dal Consiglio Comunale.

Per semplificare e capire meglio, è come se l'affittuario di un appartamento, che non paga l'affitto, chiede al proprietario del denaro per fare dei lavori nell'appartamento stesso, ma poi li usa per sistemare la macchina che è nel garage.

Tutto questo per far capire a chi ancora non ha "valutato" bene l'operato del Sindaco e della sua Giunta, la qualità e lo spessore degli amministratori comunali.

Naturalmente, per fare chiarezza di tutto sarà interessata la competente Corte dei Conti per l'eventuale danno erariale, e stiamo valutando di interessare anche la competente Procura della Repubblica per l'eventuale distrazione di denaro pubblico.


Fano - 

Un grazie di cuore ai tantissimi cittadini che hanno partecipato alla quarta tappa del Movimentour e che, a lungo, hanno dialogato con il candidato sindaco Hadar Omiccioli e con la nostra ospite, la Senatrice Paola Taverna.
Tanti gli argomenti sul tappeto: l'ospedale, l'interquartieri, la piscina lo sviluppo delle attività sportive e ancora: la legge elettorale, la sanità pubblica, il reato di clandestinità, la comunicazione.
Paola Taverna e Hadar Omiccioli hanno risposto, senza giri di parole, alle numerose domande dal pubblico che, per oltre due ore (malgrado la temperatura tutt'altro che mite), ha seguito attivamente l'incontro.
A sorpresa, il palco è stato poi raggiunto dal Deputato Andrea Cecconi, che ha contribuito ad approfondire i temi trattati. Una sanità che si basa sui servizi nel territorio e non su un ospedale unico, una nuova piscina con fondi pubblici diversificati, lo sport come momento di sostegno sociale e turistico, un voglia nuova di partecipazione alla vita politica. Questo ha espresso la gente che è intervenuta all'incontro.
Bellocchi sarà la prossima tappa del Movimentour, dove, il 15 febbraio 2014, Hadar Omiccioli sarà accompagnato dai Parlamentari Roberto Fico e Carla Ruocco e si parlerà di servizi educativi e sociali.

PAOLA TAVERNA A FANO - #MoVimenTour in streaming


Fano - 

Ospite di tutto rilievo per la quarta tappa del Movimentour del 18 gennaio presso la piazzetta del centro commerciale di S.Orso alle ore 17,00 (in caso di cattive condizioni meteo, nella sala del circolo anziani di S.Orso). La senatrice in commissione Sanità, Paola Taverna incontrerà i fanesi, assieme al candidato Sindaco Hadar Omiccioli di Fano 5 stelle, in un imprevedibile e originale dibattito sulla gestione delle opere pubbliche attraverso il project financing. Imprevedibile e originale, poiché avremmo due personalità diverse, quella della Taverna e di Omiccioli: spumeggiante la prima, più riflessivo il secondo. Ma con un unico comun denominatore: la competenza e la serietà profonda che derivano da un'esperienza ormai consolidata in Parlamento e in consiglio comunale. Si affronteranno le tematiche della nuova piscina comunale e della promozione dello sport a Fano, coniugando il tutto alla problematica dell'ospedale unico, visto che la strategia realizzativa percorsa fino ad oggi per entrambe le strutture sarebbe stata quella del project financing, cioè affidamento a privati di opere pubbliche. Tematica tutt'altro che semplice e lineare. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini fanesi a partecipare numerosi all'incontro, visto che si darà ampio spazio, come sempre, al dibattito con il pubblico, al fine di rendere ancora più concreto e realizzabile il programma del Movimento 5 stelle a Fano.


Fano - 

Pupo-e-Santorelli1.jpgSiamo contenti che in una settimana l'assessore Santorelli ci abbia dedicato tanta attenzione con due comunicati di fuoco. Forse avverte i primi brividi di agosto, temendoci competitivi per le prossime elezioni comunali. E curiosamente ci attacca a testa bassa come se noi fossimo al governo di questa città e lui all'opposizione. Curiosi lo stile e la tempistica.

A noi ci bastano poche righe per controbattere. Perché i concetti a cui aspiriamo sono agli antipodi rispetto a quelli dell'assessore Santorelli. Mentre lui vorrebbe un Popolo delle Libertà... di fare quello che gli pare, a noi interessa fare le cose e farle bene. Nello specifico: solo per aver chiesto cosa c'entrasse un patrocinio alla cultura per una festa dance privata, con anche una sezione Dance Performance HOT & SEXY, è stato scatenato un putiferio come se fossimo in una guerra civile delle feste in salsa fanese. Invece di togliere semplicemente il patrocinio e far svolgere la festa in modo autonomo (questo noi volevamo), l'arroganza dell'assessore competente ha portato ad esasperare gli animi tanto da far annullare la festa stessa (altro che colpa dei grillini!)

Solo per suggerire di concordare preventivamente con la Sovraintendenza le opere fondamentali per la città, invece di fare prima e poi beccarsi le osservazioni ostative della stessa, ci viene riversata una valanga di improperi dall'assessore Santorelli perché se si operasse come diremmo noi, gli uffici e l'assessore dovrebbero fare troppi incontri sfibranti (voglia di lavorare?). Come se noi non apprezzassimo il grande sforzo dei commercianti e privati che hanno rivitalizzato in questi anni il centro storico. Il fatto è che gli stessi esercenti sono stati abbandonati a se stessi dall'amministrazione.

Solo per essere in confronto e in comunicazione con le realtà culturali, turistiche e produttive della città, attraverso una serie di incontri rivolti a tutte le realtà succitate, con inviti a 360 gradi e riunioni aperte a tutti per ascoltare chi lavora per Fano, l'assessore berlusconino ci accusa di tramare con le forze ostili allo sviluppo di Fano.

Un consiglio: "Caro assessore, non è che ha lei il monopolio delle relazioni e delle attività di questa città. Si rilassi, passi un bel ferragosto e respiri profondamente. Vedrà che le sue paure e suoi incubi "antigrillini" passeranno. Siamo talmente diversi nel concepire questa nostra città, che le rispettive strade non si incontreranno mai".


Fano - 

viabilità-nuova-centro.jpgL'esempio simbolico più scriteriato del nuovo progetto di viabilità del centro storico può essere rappresentato dalla riorganizzazione viaria di via Cavour: se prima i sensi unici delle strade laterali di tale via facevano defluire le auto verso l'esterno, ora, a sensi invertiti, le porteranno in direzione via Cavour. In quali condizioni? Pochissimi parcheggi, divieti di sosta formali ma non reali (come avviene ora). Ma la domanda nasce spontanea: dove passeranno ciclisti e pedoni? Certo, faranno delle bellissime passeggiate notturne dalle 23,00 alle 6,00 del mattino, quando ci sarà ZTL! Qui il nostro mondo è alla rovescia. Invece di tutelare in centro ciclisti e pedoni, si tutelano gli automobilisti! C'è bisogno di una rivoluzione copernicana di pensiero per riprogettare il centro storico. Non certo quello che ha pensato l'assessore Silvestri. E' chiaro a tutti che il centro della nostra città non è stato costruito per la viabilità di oggi. Ebbene, altre città nella nostra stessa situazione, hanno chiuso al traffico o perlomeno hanno attuato zone di ztl molto restrittive. E' chiaro il motivo: hanno voluto dare una progettualità allo sviluppo del centro. Mentre da noi si pensa a come far passare le auto in piazza XX settembre. Sembrerà impossibile, ma nel nuovo progetto è contemplato. Oppure si insiste pervicacemente a lasciare la maggior parte di via Nolfi aperta al traffico, in presenza di pochissimi negozi e senza possibilità di fare fermate e soste. Tanto che i residenti non hanno parcheggi a disposizione (quelli laterali sono per chi ha la ztl). Per non parlare della paventata riapertura di via Nolfi lato sud. Una zona scolastica e di uffici pubblici. Senza marciapiedi!

Quali sono le soluzioni? Innanzi tutto capire che cosa vogliamo che il nostro centro storico diventi: luogo di servizi, residenziale, area dormitorio, di mercato o scrigno da preservare? Tutte queste cosa assieme non ci possono stare. Noi propendiamo per la valorizzazione storica, culturale e di commercio di prossimità, che richiami ad una qualità della vita migliore per chi vi abita e per i turisti. Le condizioni ci sono tutte: parcheggi numerosi all'esterno del centro, associazioni culturali e dei negozianti in forte attività. Valorizziamo quello che abbiamo. E facciamo un progetto di ztl totale del centro storico. Non quello a pezzi e a sprazzi avanzato da questa giunta.

I candidati a Fano

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