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MoVimento 5 Stelle

Fermo - 


Abbiamo sperato fino all'ultimo che il Sindaco e Piazza Pulita non fossero coinvolti nel commercio di rifiuti messo in atto in questi anni dalla Asite. Abbiamo sperato fino all'ultimo che"questa amministrazione composta da cittadini prima che politici", dopo un normale periodo di presa coscienza della situazione, mostrasse quella discontinuità con le precedenti amministrazioni, tra l'altro "venduta ai cittadini" in campagna elettorale, tale da rompere con le politiche e le logiche che avevano determinato il pericoloso, sia per l'ambiente che per la salute di cittadini, abbancamento di quasi 100.000 tonnellate di rifiuti ogni anno.
Abbiamo sperato che l'immobilismo di questa amministrazione, sia pur mascherato da feste e sfarzi, fosse determinato dalla difficoltà di contrastare i poteri economici che spesso si nascondono dietro al commercio dei rifiuti e dietro al loro trattamento.
Le nostre speranze sono state definitivamente deluse dalle dichiarazioni del Sindaco che confermano invece un consapevole "mandato " alla Asite di procedere sulla strada segnata dalle precedenti amministrazioni. Una continuità politica che dovrebbe far riflettere molti elettori .
Ma la cosa che più ci sconvolge è il tentativo di nascondere la verità ai cittadini con la banale scusa della necessità di reperire risorse per la gestione ordinaria del comune. Afferma infatti il nostro sindaco " se il comune non può alienare i propri immobili, se non si può percepire risorse dalla discarica, come può andare avanti ? con quali risorse" non rimane che aumentare le tasse ....
E in questa logica colloca anche l'alienazione della Solgas " alienazione che permette oggi di poter tornare ad investire su scuole, strade, opere pubbliche".
Una scusa che in realtà è una ammissione di incapacità di governare. Perché ci dovrebbe spiegare il Sindaco come farà il Comune ad andare avanti quando finiranno gli immobili da alienare o quando terminerà la capacità della discarica. Come andrà avanti il Comune ? O forse la strategia di questo Sindaco è quella di assecondare i poteri forti, anche a scapito delle future generazioni, anche a scapito della salute dei cittadini, magari solo per assicurarsi un posticino di potere in qualche partito ?


Fermo - 

Il movimento 5 stelle di Fermo richiede pubblicamente che la prossima commissione ambiente, prevista per il 14 ottobre e avente all'ordine del giorno la progettualità e gli investimenti dell'Azienda municipalizzata Asite, sia trasmessa in diretta radiofonica per consentire a tutti i cittadini di prendere coscienza della situazione in cui versa questo bene collettivo.
E ciò anche in considerazione dell'immobilismo del Sindaco che non ha assunto alcun provvedimento dopo la pubblica denuncia effettuata dal gruppo consiliare del m5s circa l'inutilità della spesa di 3 milioni di euro per l'acquisto di 70 isole ecologiche che non permettono, coprendo solo il 30% del territorio, di introdurre la tariffazione puntuale dei rifiuti e cioè di far pagare la tassa sui rifiuti in base al peso di indifferenziata prodotta, al posto dell'attuale sistema presuntivo fondato sui metri quadri degli immobili posseduti dai cittadini. 
Così come nessun provvedimento è seguito alle incontestabili osservazioni circa le superficialità del bando di gara elaborato da codesta società che ha portato ad affidare milioni di euro di denaro pubblico ad una piccola e nuova società con capitale sociale di appena 3.000 euro.
Ma oltre a questi 3 milioni di euro spesi con una sospetta leggerezza sembrerebbero pianificate anche altre spese per decine di milioni di euro sia per la realizzazione di un biodigestore sia per nuovi impianti TMB (ossia di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti al fine di separare la frazione umida dalla frazione secca).
Tale ingenti investimenti economici fanno infatti presumere che i livelli di sversamento dei rifiuti in discarica non diminuiranno.
Il movimento 5 stelle di Fermo chiede espressamente di invertire tale politica e di concentrarsi esclusivamente sulla raccolta porta a porta al fine di conferire in discarica sempre minori quantità di rifiuti.
Se infatti il livello di raccolta differenziata fosse del 90%, come avviene per diversi comuni d'Italia, gli investimenti prospettati sarebbero del tutto inutili.
Gli ingenti investimenti previsti per l'ecocentro fanno presumere che non diminuiranno le oltre 80.000 tonnellate di rifiuti che ogni anno stanno creando una vera e propria bomba per il nostro ambiente.
Una politica rivolta ad inquinare il nostro territorio è vergognosa come il silenzio che accompagna questa situazione.


Fermo - 

Un interrogazione consiliare ha, per sua natura, un unico scopo: sapere quale sia la posizione e la scelta della maggioranza su di un fatto ben definito.
Oltre a sincerarci che il Comune non sottovalutasse la portata dell'accaduto e stesse mettendo in opera azioni volte alla alfabetizzazione multiculturale, senza dimenticare di coinvolgere le minoranze che vorranno dare il proprio contributo, in particolare si chiedeva:
-Il Comune ha ancora intenzione di costituirsi parte civile nei confronti di Amedeo Mancini? La risposta è stata onesta e semplice: No!
- il Comune, se fosse accertato un danno d'immagine alla città causato dalla scelta di dare rilevanza nazionale ad un aggressione razzista e violenta dai risvolti ancora poco chiari, chiederebbe i danni?Anche in questo caso risposta chiara ed inequivocabile: No!
Ribadiamo che non spetta a nessun politico, associazione o cittadino fare processi e dettare sentenze. Questo compito spetta solo ed unicamente alla magistratura.
Ma dopo ieri sera ci facciamo un'altra domanda: Valgono più le domande o le risposte?
Secondo noi le risposte. Secondo Rossi?
Ci aspettiamo ancora fiumi di parole. A noi ne bastano due: no e no!
Se chiedere vale tanti insulti e tanto livore, quanto valgono le risposte?
Noi conoscevamo le risposte ma volevamo avere la conferma che esiste una grandissima differenza tra quello che si dichiara sui giornali e quello che poi si fa realmente.
Ora siamo sicuri che la levata di scudi contro la maggioranza sarà forte ed altrettanto convinta. Se così non fosse avremmo ragione di pensare che l'aggressione verbale nei nostri confronti sia stata solo un tentativo di cercare visibilità.
Se noi siamo razzisti, e non lo siamo di sicuro, cos'è chi governa questo paese e sceglie di non legiferare e continua a tenere i migranti in ostaggio, in attesa di asilo? E chi, approfittando silenziosamente, crea profitto da questa assenza legislativa senza indignarsi e senza gridare per leggi più giuste e più rispettose dei popoli in fuga da guerre finanziate da quegli stessi governi?
Tante pagine di giornale con il solo intento squallido di fare passare il Movimento 5 Stelle come un covo di cittadini irrispettosi della sofferenza e nemmeno una parola è stata spesa per la nostra concomitante mozione che chiedeva la trasformazione della CIIP da spa ad azienda speciale consortile al fine di garantire l'acqua come bene comune. 
Tutto questo è vergognoso.
Ma sembra che gli argomenti politici, quelli seri, nella nostra città siano ancora un tabù. Non tocchiamo i centri di accoglienza, la rotatoria di fronte all'ingresso dell'autostrada, l'Asite. Non poniamoci domande su chi vive nella bambagia alle spalle dei cittadini e degli esseri umani tutti, per carità.

Marco Mochi
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Il gruppo Movimento 5 stelle di Fermo


Fermo - 

Le commissioni, che dovrebbero essere il luogo deputato al confronto e alla condivisione delle scelte, vengono convocate in fretta e furia e senza l'invio dei documenti da discutere in tempi accettabili.
La maggioranza, di qualsiasi colore sia, non ha il diritto di scalzare la "minoranza" o forza di opposizione, come piace chiamarla, solamente perché ha i numeri dalla sua parte. E tantomeno ha il diritto di mettere i cittadini di fronte a fatti compiuti senza che, chi li rappresenta, possa esprimere un parere o avere un confronto democratico. 
Sembra che l'amministrazione si sia dimenticata, o che volutamente ignori, la cruciale questione che lo scopo delle Commissioni è anche e soprattutto quello di garantire la partecipazione delle minoranze. 
Sono previste nel Testo Unico Enti Locali e dall'Art. 44 è chiaro che servono a "Garanzia delle minoranze e come controllo consiliare":
La prassi in uso dall'inizio dell'era Calcinaro non è né democratica né, tantomeno, di partecipazione. Non basta organizzare feste per dimostrare libertà d'espressione.
Sono passati due mesi dalle ultime sessioni di Commissione Consiliare e di questioni da dibattere e sviscerare ce ne sarebbero moltissime. Ma tutto tace! 
Ad una settimana dal prossimo Consiglio Comunale una sequela di convocazioni di Commissioni indette solamente al fine del Consiglio.
Come Movimento 5 stelle abbiamo presentato molte richieste di modifiche ai Regolamenti Comunali, mai passate in commissione, prima fra tutte quella per allungare i tempi minimi tra la convocazione del consiglio comunale e l'invio della documentazione inerente i punti da trattare nello stesso, che ad oggi è di soli 5 giorni.
Tutto questo perché il lavoro del Consigliere non si basi semplicemente sul sentito dire o sul voto di scuderia, com'è prassi in maggioranza, ma piuttosto su un attento studio dei documenti e su scelte condivise dai cittadini.
Noi lavoriamo così, ci piace capire prima di esprimere un parere. Ma, a quanto pare, la maggioranza non è della stessa opinione. Perché?
A questo punto, dopo ripetute richieste e solleciti nelle sedi istituzionali, chiediamo pubblicamente alle altre forze di opposizione un segnale forte!
È ora di marcare la differenza rispetto a questo modo di fare politica dettato dall'amministrazione: chiediamo il rifiuto, netto e deciso, a partecipare ai Consigli Comunali convocati senza le tempistiche adatte al ruolo dei Consiglieri e senza che i passaggi in Commissione siano realmente idonei a discutere in maniera approfondita le tematiche poi dibattuto nei Consigli. 
Ci aspettiamo, inoltre, che finalmente si comincino a toccare quelle tematiche che sono realmente fondamentali per la nostra città invece di lasciare sempre spazio alle feste.
È ora di affrontare i temi veri su cui nessuno ha mai avuto il coraggio di mettere mano: l'Asite e suoi "strani" bandi, Marca Fermana, Alipicene e non ultimo via Respighi, solo per citarne alcuni.
Chiediamo finalmente coraggio a questa amministrazione per il bene della nostra città e dei nostri concittadini.
Vogliamo un segnale forte di cambiamento contro l'illegalità, il nepotismo, i vecchi giochetti di palazzo. Insomma una piazza finalmente pulita.

Marco Mochi
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Il gruppo Movimento 5 stelle di Fermo


Fermo - 

PER LA TARIFFAZIONE PUNTUALE NE OCCORRONO ALTRI SEI OPPURE SARANNO SOLDI BUTTATI !!!!

Per prima cosa ci teniamo a ringraziare il Sig. Cippitelli perchè finalmente si è riusciti ad avere informazioni più dettagliate sul lavoro e sulla linea di questa amministrazione nei confronti dell'ASITE e del suo operato, ci rammarichiamo solo di venire a conoscenza dei dettagli sempre e solo attraverso le pagine dei giornali, piuttosto che nelle sedi opportune dove le nostre esplicite richieste sono state ignorate, forse perchè si era troppo impegnati a pianificare il futuro. L'affermazione del Presidente dell'Asite agli organi di stampa che "ben quattro ditte (provenienti anche da Trentino ed Emilia Romagna) hanno potuto effettuare il sopralluogo obbligatorio a norma di legge" e poi non hanno partecipato al bando è a nostro avviso di per se sufficiente a bloccare la affrettata spesa di 3 milioni di euro. Che cosa ha spaventato questi fornitori?
Il fatto poi come lo stesso Presidente dell'Asite ha dichiarato "si è proceduto ad una sperimentazione della durata di 6 mesi" guarda caso con l'unica azienda che poi ha partecipato al bando non può che destare maggiori sospetti.
Anche la mancanza nel bando di qualsiasi riferimento al requisito della storicità economica-finanziaria dei soggetti partecipanti appare del tutto incomprensibile. Quasi tutte le amministrazioni infatti si tutelano in questo senso proprio per evitare che nascano società ad hoc legate a chi promuove un investimento pubblico.
Nel nostro caso proprio la mancanza di questi requisiti, presenti in quasi tutti i bandi d'Europa, ha consentito ad una piccolissima azienda di Comunanza, con unico socio e amministratore unico, senza dipendenti e senza attrezzature, con capitale di soli 3000 euro e con una attività avviata nel maggio 2014, di partecipare da sola e quindi di vincere un bando di 3 milioni di euro.
Come per le quattro aziende che non hanno partecipato al bando le stesse considerazioni vanno fatte per la O.M.G di Gemignani Gino, sempre di Comunanza, che sembra il produttore reale delle isole, per quale motivo non ha partecipato direttamente al bando? 
La spesa di tre milioni di euro (per l' acquisto di apparecchiature che pesando l'immondizia conferita da ogni cittadino consentirà di far pagare la tassa sui rifiuti in base al peso) ha un senso solo in funzione di una tariffazione puntuale. Con l'attuale acquisto di sole 70 isole si coprirà a mala pena il 30% della popolazione, quindi occorreranno altri 6 milioni di euro per avviare il processo di tariffazione puntuale, oppure saranno soldi buttati al vento. E da chi acquisteremo le ulteriori 140 isole necessarie? Saremo costretti ad acquistare sempre da questa ditta locale o le isole sono compatibili con la produzione di altre aziende? La piccola ditta di Comunanza ha le capacità per questo sviluppo o dovremmo attendere la sua crescita?
Salvo che la vera intenzione dell'Asite sia quella di utilizzare queste bilance "ipertecnologiche" per il solo aumento della differenziata ed arrivare al fatidico minimo del 65% previsto dalla legge. Con l'assurdità che spenderemo 3 milioni di euro per evitare una multa di 80 mila euro!!!
In quanto allo studio di fattibilità che, sempre per conferma dello stesso Presidente dell'Asite, non è stato allegato al bando (come normale) ma solamente fornito ai consiglieri risulta incompleto sia nella mancata compilazione delle schede finali sia per l'assenza di stime di costi e tempi dell'intervento, sia perché non c'è nulla riguardo alla fattibilità finanziaria. Il gruppo consiliare del M5S Fermo ha chiesto una audizione in Commissione del presidente dell'ASITE, proprio per evidenziare le criticità presenti, senza ottenere risposta. 
A corollario di tutto noi del M5S Fermo ricordiamo perfettamente l'affermazione del presidente dell'Asite in Consiglio comunale che una tariffazione puntuale è impossibile da attuare perché troppo costosa, vorremmo perciò capire quando è avvenuto il cambiamento delle linee guida.
Ci sembra assurdo che si possano spendere milioni di euro senza che i cittadini o i rappresentanti legittimamente eletti possano quanto meno visionare uno studio di fattibilità decente e discuterne nel merito. Questa finta democrazia non ci piace!

Marco Mochi
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Il gruppo Movimento 5 stelle di Fermo


Fermo - 

AL BANDO PARTECIPA UNA SOLA AZIENDA E VINCE CON UN RIBASSO DI 20.000 EURO PARI ALLO 0,65%. INCREDIBILE A CREDERSI. INTERVENGA IL SINDACO.

Il Comune di Fermo ha tra i suoi compiti quello della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Il nostro Comune per effettuare questo servizio ha costituito una società interamente partecipata, l'Asite srl, che viene profumatamente pagata per effettuare la raccolta dei rifiuti.
Questa società interamente partecipata ha un ingente numero di dipendenti ma non riesce a fare questo servizio tanto che la raccolta differenziata del nostro Comune è tra le più basse d'Italia. Basterebbero dei contenitori posti nelle varie zone della città in cui differenziare i rifiuti come carta, plastica, legno ecc. per raggiungere livelli accettabili. Ma l'Asite proprio non riesce ad imbastire un minimo di raccolta differenziata. Per porre riparo a questa situazione l'Asite ha deciso di acquistare tramite bando 70 isole ecologiche informatizzate che dovranno, recita il bando, "garantire alla Fermo Ente un risultato di raccolta differenziata non inferiore al 70% nel primo anno di attività e non inferiore al 75% nel secondo anno, mantenendo, come minimo, tale risultato per ogni anno successivo". 
Per l'acquisto di queste "bilance" l'Asite si è dichiarata pronta a sborsare la cifra di 2.156.000 euro + iva, e soprattutto disposta a pagare 924.000 euro + iva per il servizio di manutenzione e gestione del sistema informatico collegato. Vale a dire 30.800 euro per l'acquisto e 13.200 euro per la manutenzione per ogni singola isola. Ma come si è arrivati a questa offerta ? E' stato fatto uno studio per verificare il prezzo medio di queste strutture in Europa ? Perchè non è stato incluso tra i documenti uno studio di fattibilità come quello presente nel bando per le ecostazioni di Servigliano? Non si sa. Il consiglio comunale non ne sa nulla. 
Ma ancor più sconvolgente è la cifra di 924.000 euro per il servizio di manutenzione del sistema informatico. Come sono stati determinati ? 
Un bando fatto quindi avendo in mente delle isole informatiche predeterminate, con costi e precise necessità manutentive.
Ma ancor più strano è il fatto che la cifra di 3 milioni di euro sia passata inosservata agli operatori europei tanto che a rispondere è stata una sola azienda, la Ecofil srls di Comunanza. Piccolissima azienda, che ha avviato la propria attività nel maggio 2014, con capitale sociale di 3.000 euro versato da un unico socio la Sig.ra Travanti Anna che, a onor di cronaca, ha per titolo di studio la licenza media e svolge anche la funzione di amministratore unico. Azienda quindi senza capitali, strutture, unità locali o dipendenti e che si presenta come licenziataria di una invenzione industriale depositata dalla società "OMG di Geminiani Gino", grazie alla quale ha realizzato nel 2014 ricavi per 38.983 euro e nel 2015 ricavi per 91.590 quasi tutti impiegati per coprire costi e quindi gli utili sono stati negli anni pari a 4.000 euro.
Perchè nessun operatore del settore ha partecipato a questo bando ? 
Forse perchè tra i requisiti del bando c'è la strana richiesta" del "sopralluogo obbligatorio per prendere visione dei luoghi ove si svolgerà l'appalto con particolare riferimento all'Ecocentro" da effettuarsi nei pochi giorni che passano dalla pubblicità del bando alla scadenza e che può aver scoraggiato aziende geograficamente lontane ? 
Certo sono da elogiare le capacità della Sig.ra Anna Travanti che con il bilancio in possesso è riuscita ad ottenere "idonee referenze bancarie rilasciate da parte di due Istituti di credito operanti negli stati membri della UE" come previsto dal bando.
Come è possibile valutare l'affidabilità economica e tecnica di una azienda senza parametrare in un bando i valori di bilancio minimo per poter partecipare e gli importi dei lavori già svolti come fatto, ad esempio, nel bando recente per le ecostazioni del comune di Pomezia?
Ma quello che a noi cittadini è apparso difficile da credere è che una piccolissima azienda per aggiudicarsi un lavoro di 3 milioni di euro, il più grande della sua storia, e per vincere la concorrenza di tutta Europa abbia offerto un ribasso ridicolo di soli 20.000 euro (pari allo 0,65%) !!!!
A pensar male sembra quasi che fossero certi della mancata partecipazione di altre aziende. Intervenga il Sindaco e riprenda possesso della Asite.

Marco Mochi
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Il gruppo Movimento 5 stelle di Fermo


Fermo - 

Sia il deputato Paolo Petrini sia il consigliere regionale Francesco Giacinti hanno pensato bene di assicurarsi presenza sulla stampa e di strappare qualche applauso alla propria festa puntando ad una sterile protesta circa l'intervento dei cittadini portavoce Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio pronunciato in occasione della breve sosta in territorio fermano.
Al primo facciamo i più sentiti auguri di terminare al più presto lo studio matto e disperatissimo circa le soluzioni da adottare per porre fine alla crisi economica di cui, a sentire le sue parole, il Partito Democratico non si rende conto! Pensavamo che stare al governo da diversi anni, prima a sostegno del Governo Monti poi con propri esecutivi, sebbene siano stati incapaci di trovare soluzioni, almeno li avesse resi coscienti di quale situazione vivesse questo paese, ma così non sembra.
Forse, se solo avessero posto fine alla barbara pratica dei vaucher, che il deputato Petrini auspicava come forma di pagamento per i ns cittadini portavoce, oggi avremmo più contribuzione versata e meno lavoro nero legalizzato. Lamentarsi dell'assenza di pratica di governo è facile ma avere incarichi istituzionali e non essere capaci di svolgerli è sicuramente peggio. E i cittadini sembrano averlo capito.
Al secondo ricordiamo invece che proprio il Consiglio Regionale di cui fa parte ha avuto nel recente passato ben 61 richieste di rinvio a giudizio per le famose "Spese Pazze" dei consiglieri regionali. Certo non è il "suo" Consiglio Regionale ma magari dimentica che proprio il Partito Democratico era largamente in forza nella passata legislatura. Su una cosa Giacinti ha ragione, quando alla sbarra finirà quasi il 100% del precedente Consiglio non saremo noi ad ergerci a giudici. In quell'aula ci sarà un solo assente e sarà proprio il Movimento 5 Stelle. L'unico che, come dice Paolo Petrini, non ha esperienze di governo!!

Marco Mochi
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini
Consigliere movimento 5 stelle Fermo


Fermo - 

Siamo stanchi, come tutti i cittadini fermani di essere presi in giro dalle nostre istituzioni.
LA POWERCROP NON HA UFFICIALMENTE RITIRATO NESSUN PROGETTO. L'iter va avanti.
l'ASUR ha finalmente reso noto il suo parere. Non hanno un parere. Il parere èd ell'ARPAM e loro si rimettono a quello e a riguardo sono chiari: "Visto che l'impatto viene considerato dall'Arpam significativo e negativo per l'ambiente a parere di questo servizio non si possono escludere potenziali effetti negativi sulla salute".
Noi crediamo non sia affatto difficile, per chi ha dati statistici chiari ed inoppugnabili, dare un proprio giudizio obiettivo. Non l'hanno fatto e ora tocca alla provincia dare il parere definitivo e speriamo sia NEGATIVO.
Di sicuro però la posizione ASUR non dà forza ad un parere negativo della provincia e di sicuro non ci mette al riparo da ciò che la POWERCROP intenterà senza dubbio, cioè "una azione risarcitoria per mancati guadagni".
E quanto potrebbe aumentare la richiesta risarcitoria in caso di V.I.A. Positiva?
L'ASUR doveva essere più incisiva e dotare la provincia di elementi inconfutabili.
Il risarcimento è una scelta ovvia per chi fa impresa ma un rischio reale per tutti i cittadini, perché a pagare saranno loro. I cittadini, non chi ha fatto scelte scellerate .Perché è importante sottolineare che l'accordo di riconversione lo hanno firmato l'allora sindaco di Fermo Di Ruscio e l'attuale onorevole Petrini come assesore alle politiche agricole della regione. In seguito la Giunta Brambatti non ha affatto dato peso a chi come noi propose di chiedere all'ASUR una VALUTAZIONE DI IMPATTO SANITARIO. Lo facemmo in via istituzionale e a mezzo stampa il 22/07/14. Esattamente due anni fa. Due anni che le amministrazioni hanno buttato al vento consentendo all'ASUR di restare nella sua posizione imprecisa e generica.

Marco Mochi
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini
Consigliere movimento 5 stelle Fermo


Fermo - 

Il gruppo di Fermo del movimento 5 stelle si stringe intorno alla famiglia del Sig.Emmanuel.
Condanniamo ogni forma di violenza in nome di qualsivoglia idea politica, religiosa, etnica o sessuale.
Chiediamo a tutte le forze politiche, civili e religiose di guardare alla gravità dell'accaduto prendendone spunto per unirci nel prevenire episodi del genere frutto di una erronea cultura dello straniero. Chi fugge dalle guerre, spesso allestite proprio per interessi dell'occidente, deve essere accolto e aiutato ad iniziare una nuova vita nel rispetto della vita stessa, della libertà di pensiero, di parola e dignità in quanto essere umano.
Ma l'integrazione non può essere intesa come disequilibrio di attenzioni tra cittadini italiani e migranti.
Fermo e i suoi cittadini sono da sempre stati fonte di ispirazione per altruismo, accoglienza e disponibilità e come tale vogliamo manifestarci ed essere rappresentati.
Fatti luttuosi, come quelle avvenuto ieri, meriterebbero una maggiore e migliore analisi rispetto a quelle che stanno circolando sui media in queste ore.


Fermo - 

Come abbiamo fatto per le commissioni permanenti che alla fine si tengono in forma pubblica iniziamo oggi una battaglia perché questo possa avvenire sempre, ogni volta ci siano in ballo gli interessi dei cittadini
Oggi era il giorno in cui gli interessi del territorio dell'intera provincia di Fermo venivano messi in discussione dagli interessi economici privati, attraverso la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi con la quale si riapre ufficialmente l'iter per la creazione della famigerata Centrale a Biomasse a Campiglione di Fermo.
I cittadini dovranno mettersi l'anima pace perché secondo i dirigenti della Provincia essi non sarebbero autorizzati a conoscere cosa, all'interno di una delle aule dell'Ente, gli "esperti" sulla questione si son detti.
Noi come rappresentati del movimento 5 stelle eravamo presenti, ma siamo stati letteralmente cacciati fuori dall'aula insieme ad alcuni cittadini intervenuti, dal dirigente responsabile del procedimento.
La cosa che ci ha fatto più male, però, è aver constatato che nessun amministratore del Comune (Era presente solo il dirigente Paccapelo), eletto a rappresentanza cittadina, si sia degnato di intervenire alla seduta, come se la questione non fosse rilevante per il futuro del territorio e della popolazione; mentre gli stessi, Sindaco in testa, si fanno fotografare goliardici tagliando i nastri inaugurali delle varie sagre e manifestazioni alle quali, per questioni di consenso popolare, non sono mai mancati!
L'unico rappresentante politico istituzionale presente era il nostro consigliere Temperini.
Ci saremmo inoltre auspicati di poter almeno dare il nostro contributo in sede di commissione consiliare, ma nessuna seduta è stata messa in calendario prima di oggi.
Quando un amministratore si presenta alle elezioni e viene scelto dal popolo deve assumersi l'onere di farsi portavoce e difensore dei diritti di coloro che, istituzionalmente, egli è chiamato a rappresentare.
Stamattina attendavamo con fiducia che a supporto dei diritti e delle motivazioni dei cittadini oltre a noi ci fosse stato anche il sindaco o almeno un assessore, ma le nostre speranze, come quelle dei cittadini di Fermo, sono rimaste deluse.
Qualcuno dovrà spiegare alla cittadinanza perché mentre si festeggia, silenziosamente, si tollera che i diritti di un'intera provincia vengano sistematicamente calpestati a norma di una legge che esclude la popolazione dalla vita politica del paese. Noi eravamo lì anche per combattere questo sistema

Marco Mochi
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

Mirko Temperini
Consigliere movimento 5 stelle Fermo

I candidati a Fermo

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