Ferrara -
L'assessore Maisto, come al solito risentito, replica al posto del presidente del Teatro Mangolini, costringendomi a gestire "due pugili nello stesso match". Il delegato alla cultura non entra nel merito delle considerazioni che ho portato all'attenzione dei cittadini: 1. Compatibilità finanziaria e sociale dello stanziamento comunale (incluso il contributo al Teatro); 2. Equità sociale del piano tariffario (soprattutto negli spettacoli ad elevato costo); 3. Ineludibile scopo di coinvolgere, con le iniziative culturali del Comune, ampi strati della popolazione. Evidentemente questi temi non lo interessano. Che il Comune, ente dotato di risorse limitate e al tempo stesso garante di giustizia sociale nella spesa pubblica, possa o no permettersi le scelte fatte da Maisto, dal Pd e dalla maggioranza, parrebbe del tutto marginale.

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